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Scoperto
un autoritratto di Rembrandt
Dopo più di 300 anni è stato scoperto un autoritratto
di Rembrandt che i suoi allievi avevano trasformato,
camuffandolo in un più vendibile ritratto di fantasia di
gentiluomo russo.
L'opera, riportata alla sua apparenza originaria, andrà
all'asta da Sotheby's in luglio. Si valuta che raggiungerà la
quotazione di 5 milioni di sterline.
The Guardian 11.3.2003 |
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Saatchi
dona
Il collezionista britannico Charles Saatchi ha donato 34 opere di
artisti inglesi all'Arts Council perché le esponga in una mostra
itinerante per la Gran Bretagna.
Alcuni degli artisti coinvolti sono: John Frankland, Siobhan Hapaska, Mark
Quinn, Richard Wilson, Gary Webb.
Le opere hanno un valore stimato di 375.000 euro.
BBC News 5.3.2003
Mostre
in classifica
Classifica delle 133 mostre più viste in Italia. Al primo posto
Il mito d’Europa, da fanciulla rapita a continente agli Uffizi,
i cui dati sono però da prendere con le molle perché gli ingressi alla
mostra sono indistinguibili da quelli al museo.
Segnalata la buona prestazione del neonato Mart di Rovereto, la cui
mostra Le stanze dell’arte. Figure e immagini del XX secolo
totalizza una media giornaliera di 800 visitatori.
La Repubblica of the arts 3.3.2003
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Amanti
legatissimi
La statua di Auguste Rodin Il bacio normalmente
esposta alla Tate Modern di Londra è stata avvolta con una
corda lunga un miglio - quasi due chilometri - dall'artista
Cornelia Parker.
Secondo un portavoce del museo l'operazione intende mettere
l'accento sull'aspetto claustrofobico delle relazioni
sentimentali ed erotiche, oltre a sottolineare il fatto che,
quando fu presentata nel 1886, la statua fu considerata oscena.
L'opera fa parte della mostra Days Like These attualmente in
corso alla Tate.
BBC News 26.2.2003
Puro
piacere visivo
Curata da Jonathan Watkins della Ikon Gallery di
Birmingham e da Judith Nesbitt della Tate Gallery, Days Like
These è una buona mostra che piacerà specialmente a coloro il
cui gusto è per l'arte minimale, raffinata, seria e celebrale.
Questo, in sintesi, il giudizio di Richard Dorment sulla mostra
alla Tate Modern. Nell'articolo un commento puntuale alle opere
che più hanno colpito il critico d'arte londinese.
Telegraph 26.2.2003
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Van
Dyck a doppio strato
Lo staff scientifico della National Gallery di Edimburgo ha
stabilito che, sotto il ritratto di San Sebastiano dipinto da Anthony Van
Dyck posseduto dal museo, c'è un altro dipinto di identico
soggetto, per stile quasi uguale a quello esposto al Louvre.
L'esistenza di un dipinto sotto quello visibile era nota dagli anni '60
quando l'opera era stata analizzata ai raggi x, ma solo ora è stato
possibile stabilire con esattezza di che cosa si trattasse.
L'ipotesi avanzata dai curatori della galleria è che Van Dyck, tempo dopo
aver realizzato il primo dipinto, evesse deciso di ricoprirlo con un
quadro dello stesso soggetto, forse perché scontento dello stile con il
quale aveva realizzato la prima versione.
The Gurdian 18.2.2003
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Il
punto di vista del pesce
Come vedreste se foste un pesce? Ken Goldberg sta
realizzando un'opera d'arte per rendere l'idea della visione del
pesce.
Questa, insieme a molte altre, farà parte della mostra Neuro
che aprirà il mese prossimo a Pasadena: essa è il risultato
dalla collaborazione durata un anno tra Art Center College of
Design e Caltech, California Institute of
Technology.
Pietro Perona, lo specialista in visione dei computer e umana
che dirige il Center for Neuromorphic Systems Engineering del
Caltec, dice: "Gli artisti vedono le cose con occhi
differenti e ci danno l'opportunità di fare un passo indietro e
di riflettere su quello che facciamo."
Il centro, che si occupa di sondare le possibilità delle
macchine di avere sensi e di comportarsi di conseguenza, è
partner del progetto. "La ricerca scientifica - continua
Perona - tende a essere focalizzata su un soggetto molto
limitato: questo ci fa perdere la visione d'insieme, e la
collaborazione con gli artisti è una cosa che ci aiuta a
recuperarla."
Los Angeles Times 16.2.2003 |
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Arte
corrotta
I nazisti la bruciavano, gli ayatolla, più prosaicamente, la
vendono.
Il governo iraniano ha deciso di vendere le opere di Van Gogh, Ensor,
Toulouse-Lautrec, Renoir, Manet, Warhol, Bacon, Pollock, Moore, acquistate
dallo scià Reza Phalavi, con la consulenza della moglie, Farah Diba.
Quest'ultima ha preso male la notizia.
Durante un’intervista a La Stampa, la ex regina ha messo
sotto accusa il governo iraniano sostenendo che le opere non possono
essere vendute perché si tratta di pezzi unici, e che i ricavi non
andranno a sostegno di eventuali progetti di sviluppo del paese ma
serviranno a riempire i conti correnti svizzeri di un gruppo di corrotti.
Appunto.
La Repubblica of the arts 17.2.2003
Dopo
350 anni di nuovo insieme i ritratti dei Killigrew
Il commediografo William Killigrew e sua moglie Mary si separarono
nel 1655: i loro ritratti dipinti da Anthony Van Dyck seguirono la stessa
sorte e per anni passarono da proprietario in proprietario senza mai
ritrovarsi uniti.
Caso è fortuna hanno solo ora consentito alla Tate Gallery di acquistare
in rapida successione i due dipinti: il ritratto di Sir William l'anno
scorso, mentre in modo del tutto inaspettato quello della moglie è
comparso quest'anno in un'asta a New York dove è stato acquistato per
625.000 euro.
Delle due opere, che saranno esposte alla Tate alla fine di quest'anno, si
erano perse le tracce da 150 anni.
The Guardian 14.2.2003
Arte
al bando
Due elaborazioni fotografiche raffiguranti l'una la statua della
libertà velata con sottobraccio una copia del Corano, l'altra il
Parlamento trasformato in moschea, sono state tolte dal museo locale su
ordine del Walsall Metropolitan Borough Council, il consiglio comunale di
,Walsall a nord di Birmingham che le ha ritenute potenzialmente offensive,
capaci di rinforzare pregiudizi.
BBC News 13.2.2003
Vivendi
vende la collezione acquistata dalla famiglia Bronfman
Christie's e Phillips, de Pury & Luxembourg venderanno
rispettivamente la collezione di opere d'arte contemporanea e di
fotografie che Vivendi conserva nel Seagram Building a Park Avenue, New
York.
La collezione era stata della famiglia Bronfman, che due anni fa ha
venduto Seagram a Vivendi.
Il valore delle opere cha saranno battute all'asta è stimato in 15
milioni di euro.
The New York Times 11.2.2003
Ginza
decadence
Ginza, il quartiere di Tokyo dello shopping e dell'arte, non è
più il centro più importante almeno per quest'ultimo settore.
Le gallerie d'arte si stanno spostando verso altre zone della città dove
gli affitti sono meno cari e il pubblico è più giovane e più sensibile
all'avanguardia artistica.
L'area di Shinkawa, lungo il fiume Sumida, sembra essere tra le zone della
città quella che più sta diventando il quartiere delle arti. Già luogo
di commerci tra il 17esimo e il 19esimo secolo, l'area, caratterizzata da
edifici industriali e magazzini abbandonati, è stata trasformata
recentemente in un quartiere degli affari con centri direzionali,
appartamenti di lusso, caffè e ristoranti.
In questo quartiere, in un ex magazzino, si sono installate le gallerie
Tomio Koyama, Shugoarts e Taka Ishii: il party per la loro inaugurazione
il 31 gennaio è stato l'evento di più affollato, vivace e di alto
profilo a Tokyo da molti anni.
Artnet Magazine 10.2.2003
Coprire
le vergogne
Una riproduzione di Guernica di Pablo Picasso collocata
all'esterno della sala dove si riunisce il Consiglio di sicurezza è stata
coperta con un drappo blu da personale delle Nazioni unite.
La decisione è stata presa perché era sembrato inappropriato che Colin
Powell parlasse dell'attacco all'Iraq nei pressi dell'icona più
rappresentativa delle atrocità della guerra.
Slate 6.2.2003
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Un
soffitto di ali
Per ordine del re e della regina del Belgio, Jan Fabre
ha decorato il soffitto della sala degli specchi del palazzo
reale a Bruxelles con il carapace di almeno un milioni di
scarabei.
L'artista ha raccolto il materiale necessario alla realizzazione
della sua opera battendo i ristoranti dell'Indonesia, Malesiea e
Tailandia, dove gli insetti vengono normalmente cucinati e
serviti ai clienti che, ovviamente, scartano l'indigesto guscio
multicolore.
The New York Times 4.2.2003 |
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Ascesa
e caduta di Phillips
Nata nel 1796, la casa d'aste Phillips ha per anni dominato il
mercato intermedio dell'arte e dell'antiquariato. Fino all'inizio del
1999, quando il suo direttore generale Chris Thomson decise di alzare il
profilo della società, chiudendo gli uffici regionali inglesi e cercando
una maggiore visibilità a Londra.
Qualche mese più tardi la svolta quando la casa fu acquistata dal
miliardario francese Bernard Arnault, padrone del gruppo produttore di
beni di lusso LVMH. Egli decise di tentare il tutto per tutto e attaccare
Christie's e Sotheby's, i due tradizionali dominatori della fascia alta
del mercato.
Arnault affrontò il mercato dell'arte come fosse il mercato dei profumi,
dello champagne e delle valige di lusso, senza capire che le stesse
Sotheby's e Christie's traggono gran parte dei propri profitti dal mercato
intermedio.
Per sottrarre clienti ai due concorrenti egli si impegnò in una tanto
folle quanto dissennata politica di garanzia delle vendite secondo la
quale, qualsiasi fosse il risultato dell'asta, Phillips s impegnava a
riconoscere al venditore un prezzo minimo.
Le sue mire, anche se finanziate con ingenti capitali, si rivelarono al di
sopra delle sue possibilità e hanno trascinato la casa d'aste verso il
disastro.
Oggi, Phillips ampiamente ridimensionata, licenziato un terzo del suo
personale e abbandonato i prestigiosi uffici newyorchesi, naviga a vista
senza una precisa identità.
Telegraph 3.2.2003
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Una
immagine vale almeno 10.000 parole
Se è una brutta foto, almeno falla grande! usavano dire
i fotografi newyorchesi degli anni '70.
In qualche modo, sembra che i consiglio sia stato preso molto
sul serio.
A partire da quegli anni, pioniere Richard Avedon, il formato
delle stampe è diventato sempre più imponente, fino a
raggiungere oggi, grazie anche alla nuova disponibilità di
tecnologie digitali, dimensioni davvero ragguardevoli: almeno
uno dei due lati deve misurare più di 2 metri.
L'esposizione di Thomas Struth al Metropolitan Museum di New
York è un buon esempio di questa tendenza. Il fotografo
tedesco, sfruttando a pieno le potenzialità del formato
king-size di evidenziare i dettagli, riesce a suggerire emozioni
che in un formato più contenuto non sarebbero altrettanto in
primo piano.
The New York Times 2.2.2003 |
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| Thomas
Struth al Met con la sua foto del 2001 Dallas
Parking Lot |
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Il
Fabric Workshop and Museum di Philadelphia festeggia 25 anni di attività
Il centro per artisti fondato da Marion Boulton Stroud nel 1977
vanta tra i suoi frequentatori nomi di grande prestigio: Marina Abramovic,
Doug Aitken, Ann Hamilton, Howard Hodgkin, David Ireland, Robert Morris,
Lorna Simpson o Bill Viola.
Nessuno di questi ha mai fatto della stoffa il suo mezzo espressivo
principale, ma Ms. Stroud ritiene che essi possano comunque trovarvi nuove
possibilità espressive. La storia del suo laboratorio sembra darle
ragione.
The New York Times 2.2.2003
Femme
dans un fauteuil di Picasso all'asta a Londra
Christie's ha in programma quella che si annuncia come la vendita
più clamorosa della stagione.
Lunedì prossimo sarà battuta la Donna in poltrona di Picasso la cui
valutazione è di 9 milioni di euro. Da tempo non appariva sul mercato
un'opera di Picasso di eguale importanza.
Il quadro fa parte di un'asta che comprende 120 pezzi tra cui opere di
Cezanne, Degas, Duffy, van Gogh e Monet, per un valore totale stimato di
75 milioni di euro.
BBC News 31.1.2003
Michael
R. Bloomberg dà semaforo verde a Christo e Jeanne-Claude
Il sindaco di New York Michael R. Bloomberg ha accettato il
progetto di Christo e Jeanne-Claude di decorare 23 miglia delle strade in
Central Park con 7.500 cavalletti alti 5 metri ai quali saranno appesi
drappi di tela color zafferano.
Secondo il sindaco, il progetto genererà un flusso di 500.00 visitatori
che spenderanno da 72 a 136 milioni di euro.
I due artisti finanzieranno interamente i progetto attraverso fonti
proprie, non avendo chiesto nessun aiuto alla città di New York. Al
momento non è dato di sapere quanto l'opera verrà a costare: per farsene
una idea, si può ricordare che l'impacchettamento del Raichstag era
costato 13 milioni di euro, mentre le ombrella giganti erano arrivate a
costare 26 milioni.
La realizzazione del progetto è prevista per il febbraio 2005 per la
durata di due settimane.
The New York Times 23.1.2003
Arte
Fiera a Bologna tenta di rinnovarsi con poca incisività
Apre Arte Fiera con 220 gallerie invitate di cui 50 straniere.
Particolare attenzione è dedicata alla scena artistica berlinese e
tedesca; con questa iniziativa la fiera cerca finalmente di aprirsi
all’internazionalità con il proposito di invitare annualmente una città
europea coinvolgendo le gallerie private e organizzando progetti
espositivi speciali.
Ma Arte Fiera, in competizione con le più agguerrite ed internazionali
Artissima a Torino e MiArt a Milano, dimostra incapacità di rinnovamento.
Exibart 23.1.2003
Non
chiamiamola controcultura, ma le assomiglia molto
Controcultura è una parola fuori moda, ma la tendenza sempre più
evidente degli artisti ad unirsi in gruppi per produrre opere ricorda
molto da vicino le esperienze utopiste degli anni '60, se non quelle
precedenti.
Sia che essi si trovino in un luogo fisico, o che usino la rete per
mettersi in contatto tra loro e produrre arte, i gruppi di artisti che si
dedicano alla produzione collettiva sembrano essere al tendenza più
vivace della scena artistica USA.
Tutti molto giovani - molti di loro hanno intorno a 20 anni, ma alcuni
anche meno - hanno accordi di collaborazione molto laschi e flessibili.
Tutti non campano della loro arte, ma hanno un'altra attività che
consente loro di guadagnare abbastanza da vivere.
Sta forse nascendo un nuovo modello per il futuro?
The New York Times 19.1.2003
The
Royal Art Lodge
The Art Lodge è un gruppo di artisti canadesi che produce
collettivamente. Espone al Drawing Center di SoHo a Manhattan.
The New York
Times 19.1.2003
Illegal
Art
Illegal Art: Freedom of Expression in the Corporate Age,
mostra che si è tenuta a New York e che tra breve si trasferisce a
Chicago mette insieme una compilation in cd che include canzoni che sono
state già oggetto di battaglie legali o che potrebbero diventarlo. Brani
che campionano Beatles, James Brown, Johnny Cash, U2. La cosa deflagrante
è che i curatori lo fanno senza aver chiesto permessi ai diretti
interessati, distribuendo il cd nelle tappe itineranti della mostra e
consentendo di scaricare i brani dal loro sito. Ancora più sorprendente
è che finora nemmeno uno straccio di avvocato si è fatto sotto.
Il Manifesto 8.1.2003
Prendere
a prestito... senza chiedere il permesso
La mostra Illegal Art: Freedom of Expression in the Corporate Age
sfida con successo le leggi sul copyright in vigore negli USA.
The New York Times 8.1.2003
Spazi
espressivi sempre più ristretti
La politica messa in atto dalle corporate per la protezione del
diritto d'autore a difesa delle loro prerogative sul mercato
dell'intrattenimento limita le possibilità espressive degli artisti.
Questi sono costretti da tre tipi di vincoli: la prevalenza di posizioni
conservatrici; la diminuzione dei finanziamenti; l'atteggiamento dei
media, che non si assumono la responsabilità di proporre al pubblico le
nuove idee, in particolare quelle più moleste per il senso comune.
Los Angeles Times 8.1.2003
Pensavamo
che niente fosse più in grado di impressionare. Ci sbagliavamo
Questo è il commento di Ian Katz, direttore del supplemento G2
di The Guardian, dopo le reazioni suscitate dell'ultimo numero
della rivista sulla cui copertina appariva un'opera dell'artista Gillian
Wearing costituita solo dalla scritta
Fuck Cilla Black .
La copertina intendeva sintetizzare in modo brutale e diretto la critica
contenuta nell'articolo principale del settimanale verso il modo di fare
televisione del quale il programma di Cilla Black è un esempio
emblematico.
Cilla Black è la presentatrice del
programma televisivo Blind Date, Appuntamento al buio.
The
Guardian 8.1.2003
Gillian
Wearing chiede scusa
Gillian Wearing, già vincitrice del Turner Prize, ha chiesto
scusa per il contenuto della copertina da lei realizzata per il
supplemento illustrato di The Guardian.
La copertina conteneva solo le parole Fuck Cilla Black.
La Wearing si è detta sorpresa che nessuno abbia compreso il contenuto
ironico della sua opera.
The Independent 8.1.2003
New
Gentleness
La BritArt sembrerebbe essere ad una svolta: non più la violenza
visiva di Tracey Emin, dei Chapman brothers, o di Damien Hirst, né i New
Neurotic Realists che li hanno seguiti. La nuova tendenza della giovane
arte inglese è il New Gentleness.
Cosa cambia? Surprise, surprise: la pittura ritorna. Questo è un vero
shock.
In mostra alla Tate Britain di Londra Kutlug Ataman, Dexter Dalwood,
Oliver Pyne, Nick Relph e Shizuka Yokomizo.
The Guardian 2.1.2003
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