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Bagarinaggio?
No, mercato dei derivati
Una nuova legge in corso di discussione a Washington mira a
eliminare il fenomeno del bagarinaggio attraverso l'applicazione di multe
e pene molto severe.
Ma il bagarinaggio è davvero un fenomeno negativo? In fondo non si tratta
che di un analogo del mercato borsistico dei derivati, anche se non
regolamentato e non riconosciuto. I bagarini non fanno altro che esprimere
il vero valore di mercato degli spettacoli.
The Washington Post 12.12.2002
Fabio
Luisi sarà il direttore della Wiener Symphoniker
Il genovese Fabio Lusi dirigerà il complesso sinfonico viennese a
partire dal 2005.
Lusi è stato per cinque anni direttore della Orchestre de la Suisse
Romande e, contemporaneamente alla Wuner Symphoniker, dirigerà la MDR
Symphony Orchestra di Lipsia.
Andante 5.12.2002
Royal
Shakespeare Company nella tempesta
Ad un anno dall'inizio il bilancio della discussa ristrutturazione
che ha comportato un cambiamento di rotta radicale nella conduzione della
Royal Shakespeare Company è negativo.
Nel 2001 la compagnia ha perduto 1,59 milioni di euro, portando il suo
deficit complessivo a 3,8 milioni.
I tre spettacoli estivi, Pericles, The Winter's Tale and The
Tempest in scena al Roundhouse dopo l'abbandono della tradizionale
sala al Barbican, sono andati male. La cosa è ancora più bruciante
perché essi erano diretti dai pezzi da 90 della compagnia, l'ex direttore
artistico Adrian Noble, il suo successore Michael Boyd, e l'astro nascente
Matthew Warchus.
Questo dimostrerebbe che la RSC no è in grado di reggere la competizione
aspra con i teatri del West End londinese.
The Guardian 4.12.2002
Dagli
speciali di DiArte:
La Royal Shakespeare Company
cambia pelle
Se
500.000 sterline vi sembrano troppe...
Paragonate ai 50 milioni che il Film Council riversa sul cinema
britannico mezzo milione (783.000 euro) non sembra impossibile da trovare.
500mila all'anno basterebbero per videoregistrare le più importanti
produzioni teatrali inglesi e conservarle in un archivio.
Per sua natura, del teatro non rimane traccia se non il testo scritto. Con
il video, si ha a disposizione un mezzo per conservare memoria delle
produzioni: poca spesa, molta resa.
The Guardian 30.11.2002
Baudriller
e Archambault direttori del Festival di Avignone
Il ministro della cultura francese Jean-Jacques Aillagon ha
nominato Vincent Baudriller e Hortense Archambault alla direzione del
Festival di Avignone. I due succedono a Bernard Faivre d'Arcier e saranno
responsabili delle edizioni dal 2004 al 2007.
Ad essi si affiancheranno 4 artisti invitati, due registi, il tedesco
Thomas Ostermeier nel 2004 e il francese Frédéric Fisbach nel 2007, e
due coreografi, il belga Jan Fabre nel 2005 e il francese Josef Nadj
nel 2006.
Queste scelte mettono fine ad un periodo travagliato chiarendo le due
linee guida scelte dal ministro: sostituire la vecchia guardia che ha
guidato il festival nel passato - Faivre d'Arcier è stato direttore dal
1980 al 1984 e dal 1993 fino al 2003 - facendo spazio alle giovani
generazioni - Baudriller ha 34 anni e Archambault 32 - e mettere i
creatori al centro della manifestazione.
Liberation 27.11.2002
Classic
video clip
Il canale televisivo Classic FM cercherà di essere la MTV della
musica classica, proponendo allo stesso segmento di pubblico interpreti
come Vanessa Mae, Yo-Yo Ma e Opera Babes.
Il canale, che inizierà a trasmettere la fine del prossimo mese,
proporrà la musica classica nello stesso formato usato da MTV per
proporre interpreti pop, trascurando i format adottati normalmente dalle
televisioni culturali: quindi niente concerti o documentari di
approfondimento, ma video clip degli artisti maggiormente apprezzati dal
pubblico a ciclo continuo.
The Guardian 25.11.2002
Una
battaglia persa?
Secondo il rapporto preparato da un gruppo di esperti di software
per la Microsoft, i tentativi dell'industria dell'intrattenimento di
escogitare sistemi di protezione del diritto d'autore contro lo scambio o
la duplicazione di file musicali e di film sono destinati a fallire.
L'evoluzione di sistemi di condivisione e di scambio dei file come Kazaa
renderà impossibile chiuderli, e la diffusione di masterizzatori di CD e
DVD è tale da vanificare gli sforzi di impedire la duplicazione dei loro
contenuti.
BBC News 22.11.2002
Se
tutte l'hanno perché noi no?
Cosa? L'auditorium, perbacco! Christoph Eschenbach, direttore
dell'Orchestre de Paris, dopo aver suonato l'overture della Carmen, ha
deposto la bacchetta e, preso il microfono, si è rivolto al pubblico del
Théâtre des Champs-Elysées per chiamarlo alla mobilitazione:
l'obiettivo della sommossa è convincere il presidente della Repubblica
Jacques Chirac a sostenere la costruzione di un auditorium per la musica
classica.
Contrariamente alle altre capitali europee, Parigi non dispone di una sala
fatta apposta per la sua orchestra: "È ora di colmare la
lacuna" ha detto Eschenbach.
Le Monde 22.11.2002
Posizioni
dominanti e teste rotolanti
Vivendi svende i suoi pezzi e dimostra di non aver ancora un piano
industriale chiaro buttandosi nel mercato della telefonia, dove ha
ingaggiato una lotta furibonda con Vodafone per il controllo di Cegetel, .
Hachette si è comperato per 1,5 miliardi di euro il ramo editoria,
arrivando a controllare il 60% del mercato interno
"L'eventuale posizione di quasi monopolio di Hachette rischia di penalizzare gli altri operatori di un settore in cui non tutti possiedono mezzi finanziari di tale portata. In sostanza chi già opera rischia di essere schiacciato, mentre diventa impensabile l'ingresso di nuovi operatori. Per comprendere quel che sta succedendo basti pensare che le dimensioni di Hachette dopo l'acquisizione sono dieci volte superiori a quelle di
Gallimard."
Nel frattempo ha deciso di licenziare 157 manager su 327.
Il Manifesto 25.10.2002
Partire
in quinta
L'incisione della Quinta sinfonia di Gustav Mahler eseguita dalla
Orchestra filarmonica di Berlino condotta dal suo nuovo direttore Simon
Rattle è in testa alle classifica di vendita di classica.
L'evento è di per sé eccezionale perché normalmente i primi posti sono
occupati da incisioni artisticamente insignificanti ma molto orecchiabili,
conformi al gusto più popolare e sovente interpretate da graziosissime
fanciulle - anche l'occhio, oltre l'orecchio, vuole la sua parte.
Tuttavia è probabile che che l'expliot di Rattle non sia destinato ad
avere seguito: è possibile che le vendite eccezionali del suo album siano
dovute più alla notorietà che in questo momento lo premia per la sua
fresca nomina a direttore dei Berliner, che ad una inversione di tendenza
del mercato della musica classica.
La Scena Musicale 23.10.2002
Chi
ha bisogno della English National Opera?
La domanda è legittima, visto che ENO sembra aver perso la rotta.
ENO doveva essere la versione popolare della Royal Opera House, il luogo
dell'opera in inglese interpretata da cantanti nazionali. Nulla di questa mission
pare essere rimasto.
Anni di direzione impersonale, il taglio da parte dell'Arts Council dei
fondi per finanziare le tournée, la cessazione delle repliche televisive
da parte della BBC, un deficit di 4,8 milioni di euro hanno messo in
ginocchio il teatro. Allora: perché continuare? Perché ENO è l'unico
luogo ad ovest di Parigi dove è possibile vedere uno spettacolo per un
prezzo ragionevole, tra 9,60 e 96 euro, contro i 224 per un posto decente
alla ROH.
La Scena Musicale 16.10.2002
Una
storia italiana
Le vicende legate alla successione a Cesare Mazzonis, direttore
artistico del Teatro comunale di Firenze, potrebbero diventare il soggetto
di un'opera, non mancando nulla dei principali ingredienti che fanno di un
libretto un buon libretto: intrighi, personalità strabordanti, un
imperatore pericolosamente interessato, un servitore leale tradito, il
prevalere delle logiche di parte.
Andante 14.10.2002
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Due
vincitori ex aequo al concorso per il Maazel/Vilar Conductors'
Competition
Xian Zhang, originaria di Pechino, e Bundit Ungrangsee,
tailandese, sono i vincitori del concorso per direttori
d'orchestra indetto sotto gli auspici di Lorin Maazel, attuale
direttore della New York Philharmonic, con il supporto
finanziario di Alberto W. Vilar. I due sono risultati vincitori
dalla selezione di 362 concorrenti.
The New York Times 30.9.2002 |
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La
versione di Vilar
Pubblicato il testo di una conferenza tenuta al National Arts
Centre Ottawa da Alberto Vilar, uomo d'affari di origine cubana,
probabilmente il più generoso donatore di fondi destinati al sostegno
delle orchestre e dei teatri d'opera, dal titolo L'importanza e il
potere della filantropia nello spettacolo classico.
Nella sua prolusione, Vilar, oltre a motivare le sue scelte nella
distribuzione dei finanziamenti, sostiene l'importanza del finanziamento
pubblico delle arti e si lamenta del pregiudizio che la stampa, in
particolare quella europea, manifesta nei confronti dei donatori,
sospettati di voler condizionare le scelte artistiche delle
istituzioni da essi beneficate.
La Scena Musicale 29.9.2002
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Scienza
a teatro in equilibrio tra accuratezza e semplificazione
L'opera Galileo Galilei, per la quale Philip
Glass ha scritto la musica su libretto suo, di Mary Zimmerman e
Arnold Weinstein, pone una interessante questione riguardo alla
divulgazione scientifica.
Il problema è se e quanto semplificare gli argomenti trattati
sulla scena in modo da renderli più accessibili al pubblico, e
quanto privilegiare i drammi umani rispetto alla trattazione
delle scoperte scientifiche.
Mary Zimmerman, che ha curato la messa in scena dell'opera
di Glass, è stata accusata da scienziati e matematici di aver
semplificato troppo gli argomenti, banalizzandoli nella
loro rappresentazione teatrale. Alle accuse, la Zimmerman
ha risposto accettando il fatto di essere stata riduttiva nella
messa in scena, ma sostenendo che la sua ricostruzione dei
principi della fisica galileiana non è inaccurata.
Albert Einstein sosteneva che ogni cosa deve essere resa il più
semplice possibile, ma non di più. Difficile dire se Galileo
Galilei raggiunge questo equilibrio. Tuttavia la vicenda
dimostra una cosa: pochi sono scienziati, ma chiunque può
essere un critico.
Galileo Galilei, dopo aver esordito a Chicago, è ora in
scena alla Brooklyn Academy of Music.
The New York Times 29.9.2002 |
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| Una
scena del Galileo di Glass |
| Glass
e la Zimmerman durante le prove a Chicago |
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Molta
Las Vegas e poco Fellini nello spettacolo del Cirque du Soleil
Saltimbanco, lo spettacolo del Cirque du Soleil ora in
scena a Bruxelles, offre al pubblico europeo la possibilità di
confrontarsi con il gusto estetico creato da un circo nato in
una regione, il Québec, dove non esiste alcuna tradizione
circense.
Il Cirque du Soleil ha sviluppato uno stile a mezza strada tra
lo show all'americana e la ricerca di un linguaggio artistico
contemporaneo, prendendo a prestito elementi della danza e del
teatro. I suoi numeri affascinanti sono eseguiti da artisti
senza pari, mentre le scenografie sono leggermente datate per
chi frequenta le creazioni del nouveau cirque francese o
le troupe più tradizionali, ma influenzate dal rinnovamento di
questo tipo di spettacolo.
Le Monde 26.9.2002 |
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| Lo
stile Cirque du Soleil |
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Ruhrtriennale
Una discarica a Bottrop, una acciaieria a Dortmund, una
cokeria a Essen e una miniera a Gladbeck sono tra i luoghi nei
quali dal 31 agosto al 13 ottobre si svolge la prima edizione di
Ruhrtriennale, festival di musica, teatro e danza.
Sotto la direzione artistica di Gérard Mortier, già direttore
del Festival di Salisburgo, e futuro dell'Opera di Parigi, con
un considerevole budget di 40 milioni di europea tre edizioni,
il festival si colloca come un giocatore di peso sulla scena
europea.
Nel programma dell'edizione 2002 sono presenti lavori firmati da
Klaus-Michaël Grüber, Christoph Marthaler e Peter Sellars.
Liberation 26.9.2002 |
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| La
sala ricavata nella acciaieria Tyssen-Meideric di
Duisburg. Il sito della Ruhrtriennale |
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Ross
Stretton lascia il Royal Ballet
L'australiano Ross Stretton lascia la direzione del
Royal Ballet al Covent Garden dopo circa una anno di direzione
artistica burrascosa e sgradita al corpo di ballo.
In particolare, sotto accusa il suo stile di gestione,
caratterizzato da scoperti favoritismi.
La sua partenza, salutata favorevolmente tanto dal consiglio di
amministrazione quanto dal sindacato degli artisti, è stata
tanto brusca ed improvvisa che, al momento, la compagnia di
ballo è rimasta senza una guida.
The Guardian 26.9.2002 |
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Musica
mafiosa o documento storico
L'uscita di Omerta, onuri e sangu, secondo volume
di una raccolta di canzoni della mafia cantata da Il Cantori
di Malavita, pone il problema se considerare questa
musica come la manifestazione di una associazione criminale o il
documento di una cultura storica, tradizionale del meridione
italiano.
La raccolta, uscita dopo La Musica Della Mafia: Volume I
del 2000 che ha venduto 60.000 copie, presenta, tra l'altro,
antiche canzoni mai trascritte prima d'ora, alcune delle quali
sono state registrate nelle carceri interpretate da cantanti
rimasti anonimi.
Sta di fatto che la vendita dell'album è proibita in Italia,
così come lo è anche l'esecuzione pubblica delle canzoni.
The Herald 26.9.2002 |
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| Omerta,
onuri e sangu dei Cantori della malavita |
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Indiscrezioni
sul nuovo direttore del Festival di Avignone
Dopo sei anni alla direzione del Festival di Avignone,
Bernard Faivre d'Arcier lascerà l'incarico con l'edizione 2003.
La nomina del suo successore sembra ancora in alto mare: si
fanno i nomi di due amministratori dello spettacolo, Olivier
Poivre d'Arvor, direttore di Association française d'action
artistique, e Jacques Blanc, direttore del centro culturale
Quartz a Brest. Ma c'è chi vede anche il ritorno di d'Alain
Crombecque, già direttore del festival dal 1985 al 1992.
Liberation 25.9.2002 |
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Miller,
il leone che non smette di ruggire
87 anni portati con grinta, Arthur Miller ha appena
terminato di sovrintendere a Minneapolis la messa in scena del
suo ultimo lavoro Resurrection Blues, opera a metà tra
tragedia e satira sulla commercializzazione nel mondo
contemporaneo.
A Parigi, nel frattempo, sono in scena tre sue commedie.
Le Monde 23.9.2002 |
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| Arthur
Miller nel suo studio |
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Meno
sperimentazione, più affari
Da Sydney, dove i progetti artistico di Simone Young
sono stati giudicati troppo costosi dal consiglio di
amministrazione di Opera Australia, fino a Londra dove alla
guida della English national Opera è stata chiamata Caroline
Felton con il mandato di condurla come un'azienda, i direttori
artistici più immaginativi stanno vivendo momenti di
difficoltà. Le loro idee non trovano più l'appoggio degli
organi gestionali delle istituzioni che, esercitando pienamente
il loro potere, li cacciano senza troppi compimenti.
Alla diminuzione dei fondi a disposizione dello spettacolo, sta
dunque sempre più corrispondendo un orientamento dei teatri
verso una programmazione più spiccatamente commerciale.
Ma Sir Peter Jonas, direttore della Bayerische Staatsoper, e
già direttore della English National Opera, si oppone a questa
tendenza affermando che, nel clima del dopo 11 settembre, è
ancora più importante tentare strade artistiche innovative
per sfidare il conservatorismo che altrimenti potrebbe
prevalere, "il che significherebbe paura della
sperimentazione e crescita di un un nazionalismo
aggressivo."
Financial Times 23.9.2002 |
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Vendita
online di musica? Un labirinto di cui non si vede la fine
Sembrava una promessa facile da mantenere e dal roseo
futuro per tutti: case discografiche, artisti e fans, ma l
vendita di musica online si sta rivelando come un affare molto
più intricato del previsto.
La ragione risiede nelle difficoltà di gestire i diritti e/o le
pretese di tutti gli attori che concorrono all'operazione, primi
tra tutti le stesse case discografiche - che giocano su due
tavoli contemporaneamente, Internet e la vendica in negozio,
senza essere in grado di capire quali vantaggi e quali perdite
possono trarre dalla partita - seguite dagli artisti - i cui
contratti non prevedono questo tipo di sfruttamento della loro
opera - e dai compositori - le cui opere possono essere
registrate indifferentemente da uno dei 30.000 editori che
esistono negli USA.
Alla confusione dei termini commerciali della questione si
aggiunge la pressione del Congresso sulle major del disco per
evitare che esse assumano una posizione di monopilio, impedendo
l'ingresso di altri distributori di musica.
Insomma, al momento gli scaffali elettronici sembrano
tristemente vuoti.
The New York Times 23.9.2002 |
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Che
succede se i produttori nonprofit invadono Broadway?
Tradizionalmente, i modelli di produzione dei teatri di
New York sono due: teatro commerciale a Broadway e teatro di
ricerca Off Broadway. Il primo si basa su un modello di tipo
imprenditoriale, mentre il secondo ne adotta uno che fa propri i
vantaggi fiscali e di coinvolgimento del publbico del settore
nonprofit.
Ora si sta verificando una commistione dei due modelli:
produttori nonprofit stanno entrando in sale situate a Broadway
con contratti di affitto a lungo termine. I produttori
commerciali temono la concorrenza.
"In ogni caso, probabilmente l'incursione dei produttori
nonprofit a Broadway è una buona cosa. Questo ha già portato
ad un miglioramento della salute artistica e finanziaria del
teatro americano. La commedia è tornata a Broadway: Urinetown
e Metamorphoses ne sono due esempi."
The New York Times 22.9.2002 |
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| Lynne
Meadow e Barry Grove del Manhattan Theater Club nella
sua futura sala, il Biltmore Theater |
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Anche
la munificenza di Vilar ha un limite
Alberto W. Vilar, uomo d'affari di origine cubana, melomane e
grande filantropo - le sue donazioni nel mondo ammontano a 225 milioni di
dollari - ha mancato di onorare pagamenti per un totale di 1,7
milioni di dollari promessi alla New York Philharmonic e alla Washington
Opera.
La cosa è causata dal crollo delle rendite finanziarie: dato che il
Amerindo Technology Fund gestito da Vilar ha perso il 50% del suo valore
all'anno negli ultimi 3 anni, molte organizzazioni alle quali erano stati
promessi finanziamenti stanno vivendo momenti di apprensione.
The New York Times 19.9.2002
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Zeffirelli
cattivo, con ragione, verso La Scala
Presentando a Parigi il proprio film su Maria Callas che
per tanti anni fu protagonista prima delle stagioni della Scala,
Franco Zeffirelli dichiara che il teatro milanese è ridotto
male. Compagnie di canto scadenti, grandi direttori ospiti
assenti, dominio incontrastato di Riccardo Muti.
La sua fotografia è impietosa e non obiettiva, ma riflette un
disagio avvertito da molti. Si ha l´impressione di una
diminuita vivacità ideale, meno disponibilità a cercare,
inventare, invitare.
"Un teatro rispecchia sempre l´immagine della città e del
tempo in cui opera e dunque la Scala risente delle
preoccupazioni e dei limiti della Milano di oggi."
La Stampa 18.9.2002 |
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Chi
pagherà i costi delle orchestre e dei teatri d'opera berlinesi?
A Berlino sono attivi tre teatri d'opera e tre grandi
orchestre sinfoniche, istituzioni culturali caratterizzate da un
cosmopolitismo di artisti che noi italiani possiamo soltanto
sognare, ma anche un peso ormai insostenibile in una nazione che
ha superato la soglia psicologica dei quattro milioni di
disoccupati e deve affrontare l'emergenza dell'alluvione.
"Centoquindici milioni di euro all'anno solo per i teatri
d'opera e tutti sulle spalle della città - dice Georg Quander,
ex sovrintendente della Staats Oper - Viviamo un doppio assurdo:
Berlino è di nuovo la capitale della nazione, ma il governo
centrale non aiuta la nostra vita culturale; e i teatri non
collaborano, si comportano tra di loro come concorrenti,
peggiorando la situazione."
Finanziamenti privati? Pochi. Gli sponsor sono diventanti molto
prudenti, con la sola eccezione della Deutsche Bank che sostiene
con grande slancio i Berliner Philharmoniker
La Stampa 13.9.2002 |
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| Staatsoper
unter den Linden |
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Houston
Symphony Orchestra in difficoltà finanziarie
Per fare fronte ad una perdita prevista in 1,7 milioni
di euro su un budget di 24 milioni di euro, la Houston Symphony
Orchestra ha sospeso una serie di concerti giudicati poco
remunerativi e ha deciso di ridurre del 15% il personale. I
salari degli orchestrali, il cui contratto scade il 5 ottobre,
non sono stati toccati.
Houston Chronicle 10.9.2002
Taglio
dei salari per i musicisti della San Antonio Symphony Orchestra
Per fare fronte a un deficit di bilancio di circa 1
milione di euro su un bilancio di 8 milioni, i musicisti della
San Antonio Symphony Orchestra hanno accettato a stretta
maggioranza una riduzione dei salari del 20%.
San Antonio Express 9.9.2002
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| I
musicisti della Houston Symphony |
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Tempi
duri
A Francoforte il coreografo William Forsythe ha confermato che non
rimarrà alla direzione di Ballett Frankfurt oltre il 2004. A Lisbona
Jorge Silva Melo si è visto negare l'accesso al suo teatro dal comune per
ragioni di sicurezza. Christoph Marthaler è stato licenziato dallo
Schauspielhaus di Zurigo. La coreografa Blanca Li ha lasciato il
Komische Oper di Berlino perché a suo giudizio mancavano le condizioni
per un lavoro di qualità. A Palermo, Matteo Bavera, direttore del Teatro
Garibaldi, ha lanciato un appello contro la volontà del comune di
trasformare il teatro in una sala di spettacolo marionettistico per
turisti.
Le realtà elencate sono difficili da comparare per storia, orientamento,
dimensioni e budget, ma tutte mostrano gli effetti dell'alternanza
politica che si è avuta sia a livello locale che centrale. Con la
vittoria dei partiti di destra, le conseguenze sulle attività culturali,
e teatrali in particolare, non hanno tardato a farsi sentire.
Liberation 11.9.2002
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Gearge
Martin produce album di classica destinati ai giovani
Il leggendario produttore dei Beatles, 76 anni, sta
curado una serie di 6 CD di musica classica corredati da video
esplicativi per avvicinare i giovani a questo genere musicale.
Gli autori scelti sono Beethoven, Mozart, Bach, Ravel, Debussy e
Tchaikovsky.
Martin ha sempre avuto una particolare attenzione per la cultura
musicale classica, spingendo Paul McCartney e John Lennon a
pensare come compositori classici, e introducendo sonorità
classiche nei loropezzi - ad esempio un quartetto d'archi in Yesterday
e l'oboe, il flauto e la tromba in Penny Lane.
BBC News 5.9.2002
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Cacciato
Christoph Marthaler, direttore del Schauspielhaus di Zurigo
Marthaler ha appreso di essere stato licenziato dal suo ruolo di
direttore artistico prima dalla stampa e poi da una lettera del Consiglio
di amministrazione del teatro.
Il Schauspielhaus è considerato dalla critica il più importante teatro
in Europa per la qualità del suo repertorio, in particolare per i lavori
messi in scena durante la stagione 2001-2002.
Il Consiglio di amministrazione del Schauspielhaus ha motivato la sua
decisione rimproverando a Marthaler un calo degli spettatori, che
durante l'ultima stagione sono passati da 170.000 a 120.000.
Liberation 5.9.2002
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Teatro
che scandalizza, non che fa pensare
Dura requisitoria verso i commediografi inglesi,
accusati di puntare più allo scandalo invece di affrontare le
vere questioni scottanti che caratterizzano la società inglese
contemporanea e determinano la qualità della vita della gente.
"In dozzine di commedie di quest'anno farà un gran parlare
di sesso, ci saranno attrici nude o seminude e atti sessuali
simulati. Ma ci sarà una commedia che affronta l'incredibile
livello di sfruttamento sessuale della nostra società? Non sto
parlando di pedofilia. Un breve viaggio nella metropolitana di
Londra e l'osservazione della pubblicità basta per capire
quello che intendo."
The Independent 4.9.2002 |
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Fuoco
di paglia
Quando fu iniziato nel 1947, il Fringe Festival di
Edimburgo era stato progettato come un evento che avrebbe dovuto
generare una serie ininterrotta di eventi lungo l'arco dell'anno
e in tutta l'Inghilterra. Più di 50 anni dopo niente di tutto
questo si è avverato: il panorama culturale scozzese è
depresso per 11 mesi all'anno, per brillare solo durante il mese
del festival.
Evening Standard 4.9.2002
Dov'è
finito lo spirito degli inizi?
Un festival grande non necessariamente è una buona
cosa. L'Edinburg Fringe è cresciuto a dismisura perdendo lo
spirito e l'immediatezza degli inizi. Organizzazione e
burocrazia, necessari per governare una macchina tanto
complessa, hanno preso il sopravvento su sperimentazione e
spontaneità
Scotsman 4.9.2002
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| Gli
artisti di strada soffrono della organizzazione rigida
del Fringe Festiva |
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Andare
incontro ai gusti del pubblico
"I gusti del pubblico sono più ampi e volatili che
in passato." L'affermazione è di Nicholas Kenyon,
direttore di Proms, probabilmente uno dei più grossi
festival di musica classica organizzato dalla BBC a
Londra.
Dunque, secondo Kenyon, il festival, pur rimanendo orientato
alla musica colta, deve tenere conto che molta parte
dell'audience giovane non ha alcune familiarità con i
compositori classici. Quindi, per favorire il loro avvicinamento
alla classica, egli ha ritenuto opportuno assoldare due star
della musica pop particolarmente benvolute dai giovanissimi
quali Gareth Gates e Will Young, che terranno uno spettacolo
nella sezione CBBC Proms dedicata ai ragazzi.
BBC News 3.9.2002
Il
nome di un compositore di classica?
Leonardo da Vinci, William Shakespeare, Michael Jackson
e Elvis Presley sono stati i compositori di musica
classica più gettonati dai 14enni inglesi
Secondo i risultati di una indagine condotta tra 600 ragazzi il
65% non è in grado di nominare un compositore classico, mentre
solo il 14% conosce Wolfgang Amadeus Mozart.
Tra gli esecutori, i più noti sono risultati essere Luciano
Pavarotti e la violinista Vanessa Mae.
Guardian 3.9.2002
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| Gareth
Gates e Will Young |
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Musical
alla Royal Opera House? Why not
Il nuovo direttore artistico della Royal Opera House,
Tony Pappano, 42 anni, il più giovane ad aver occupato il posto
di direttore del più prestigioso teatro d'opera londinese, ha
manifestato la sua intenzione di rendere meno elitaria la
programmazione del teatro, rompendo la barriera che lo divide
dal pubblico dei potenziali spettatori.
L'allestimento di musical andrebbe in questo senso.
BBC News 3.9.2002 |
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Vita
dura per i gay nel mondo del jazz
Gary Burton non ha fatto mistero della sua
omosessualità, ma è un caso più unico che raro in un mondo
dominato dalla cultura macho.
Così, se gli appassionati di jazz sono avvezzi a non
prendere in considerazione il fattore razziale
nell'apprezzare i musicisti, meno scontato è la tolleranza
verso il loro orientamento sessuale.
The New York Times 1.9.2002
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The
best value for money
L'etichetta di musica classica canadese Naxos compie 15 anni.
Naxos è al momento la più grossa casa discografica indipendente di
classica, con un catalogo di 2.400 cd, una vendita di 10 milioni di pezzi
nello scorso anno per un valore di 46 milioni di euro.
Dice il presidnete/amministratore delegato di Naxos Klaus Heymann:
"Abbiamo un grande numero di sostenitori e di clienti fedeli. Ma
soprattutto, soamo rimasti fedeli al nostro proposito originario: offrire
un eccellenti registrazioni e un repertorio interessante ad un prezzo
ragionevolmente contenuto."
Le quote di mercato di Naxos in Inghilterra, Germania e Scandinavia
variano tra il 30% e l'80%.
La Scena Musicale 1.9.2002
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