Spettacolo

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  Marzo - Aprile 02

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Abbado il democratico innovatore
Il concerto di addio che Claudio Abbado ha tenuto con i Berliner Philharmoniker domenica sera non avrebbe potuto essere una sintesi più efficace del contributo artistico dato dal direttore italiano alla orchestra tedesca.
Durante lo spettacolo sono stati proiettate su grandi schermi posti ai lati dell'orchestra delle scene del Re Lear di Grigori Kosinzew alle quali l'orchestra ha sovrapposto la propria esecuzione.
Nominato direttore nel 1989 dopo Herbert von Karajan, ha avuto uno stile di direzione che privilegiava il rapporto democratico con i professori d'orchestra, ha ampliato il repertorio dell'orchestra includendo Gustav Mahler, Leos Janacek, la Scuola viennese, Luigi Nono, Gyorgy Ligeti, Gyorgy Kurtag, Karlheinz Stockhausen, Wolfgang Rihm e Beat Furrer.
Frankfurter Allgemeine Zeitung 29.4.2002

La Royal Shakespeare Company cambia i programmi
Dopo che Adrian Noble ha abbandonato la direzione della Royal Shakespeare Company, i piani di sviluppo del teatro della compagnia a Stratford-upon-Avon sono in fase di revisione.
L'originaria progetto sostenuto da Noble prevedeva di abbattere l'edificio costruito nel 1932 per permettere l'edificazione di un villaggio del teatro scespiriano. La cosa ha suscitato molte perplessità e feroci polemiche nell'opinione pubblica britannica.
Un portavoce della RSC ha annunciato l'intenzione di rivedere il progetto in modo da non abbattere l'edificio attuale. Lo stesso ha anche smentito ogni collegamento tra questo ripensamento e le dimissioni di Noble del posto di direttore della RSC.
BBC News 29.4.2002

Più di tutto conta la comunicazione
Una brochure patinata può valere più di uno spettacolo, tanto che è più facile trovare i soldi per quella che per pagare il personale? Forse si, ma per quanto a lungo si potranno imbrogliare gli spettatori puntando su sesso, violenza e scandalo come fattore di richiamo?
Questa tendenza è chiamata da Aleks Sierz Compulsive Spinning Syndrome - CSS. La CSS è quell'atteggiamento che hanno assunto, ad esempio, il National Theatre o la Royal Shakespeare Company alla ricerca di produzioni che nelle presentazioni alla stampa possano essere associati ad aggettivi come innovativo, sperimentale e, soprattutto, creativo, come se queste qualità fossero una novità e facessero difetto nei testi di grande spessore qualitativo.
Per altro, la ricerca del coup de théâtre sembra essere una prassi antipatica ma efficace: in Gran Bretagna, il teatro non ha mai goduto di tanti spettatori come di questi tempi.
The Sunday Times 28.4.2002

Adrian Noble lascia la guida della Royal Shakespeare Company
Il controverso direttore artistico della Royal Shakespeare Company - RSC - Adrian Noble si è dimesso dal suo incarico. Noble, la cui carriera nella RSC era iniziata nel 1980 come assistente al  regista, ha motivato il suo gesto con il desiderio di accettare nuove sfide artistiche.
Noble attualmente è impegnato nella regia del musical Chitty Chitty Bang Bang, che ha debuttato con successo nei giorni scorsi in un teatro del West End di Londra.
La sua direzione della RSC è stata molto criticata, in particolare per quanto riguarda i piani di sviluppo della compagnia e del teatro a Stratford-upon-Avon.
BBC News 24.4.2002

I venti anni della compagnia Rosas di Anne Terese de Keermaeker
Per festeggiare i venti anni di costituzione della sua compagnia di danza Rosas Anne Terse de Keersmaeker ha creato uno spettacolo che dimostra la sua non sopita voglia di sperimentare e di rischiare affrontando anche il tema del balletto classico.
Per chi non la conoscesse, Anne Terse è una danzatrice, coreografa e regista fiamminga nata nel 1960 che ha fondato nel 1983 Rosas. La compagnia, la cui particolarità era di essere costituita da sole donne, ha esordito diciannove anni fa con lo spettacolo intitolato Rosas danst Rosas.
Coreografa stabile presso il Théâtre royal de la Mannaie di Bruxelles, dal 1992 ha allargato i confini della sua compagnia includendo tanto donne che uomini.
Coreografa minimalista al suo esordio, la sua vena espressiva si è allargata verso una maggiore espressività teatrale, attraverso l'inclusione nella azione sulla scena della lettura di testi e della proiezione di immagini.
Lo spettacolo per il ventennale presentato alla Mannaie si intitola Arpil Me, neologismo tratto da un verso del poeta statunitense Edward Estlin Cummings che si potrebbe tradurre come "fammi essere aprile". 
Esso si basa su musiche di Thierry de Mey che ha creato una composizione originale inglobando Les Noces, Nozze, un pezzo scritto nel 1923 per il balletto classico da Igor Stravinsky, in un prologo e un epilogo che ne riprendono il tema completando la storia raccontata sulla scena.
April Me sarà a Parigi nel mese di maggio e in tournée in Europa fino all'anno venturo. Al momento, non sono previste date italiane
Le Monde 20.4.2002

The Night Heron di Jez Butterworth
Sette anni dopo Mojo, Jez Butterworth debutta con una nuova commedia messa in scena al Royal Court Theatre di Londra.
Butterworth è stato tra gli iniziatori e i maggiori esponenti del gruppo di giovani commediografi inglesi che ha rivoluzionato il teatro britannico negli anni '90. L'effetto dirompente del suo Mojo del 1995 è stato paragonato dagli specialisti del giovane teatro inglese a Look Back in Anger di John Osborne, che nel 1956 segnò la svolta del teatro inglese rispetto alla tradizione borghese che aveva dominato fino al quel momento la scena.
C'era quindi una certa attesa per la seconda commedia di Butterworth.
The Night Heron ha raccolto il plauso pieno del Telegraph e un buono con il condizionale da Independent e Guardian, e un così così dal Times.
Independent 18.4.2002
The Times 18.4.2001

Guardian 19.4.2002
Telegraph 19.4.2002

Claus Peymann e il Berliner Ensemble: una eredità tradita?
Il Berlirer Ansamble è il teatro fondato da Bertold Bercht e Helene Weigel a Berlino Est nel 1949. Luogo storico del teatro politico, la sala ha avuto un tracollo artistico nel 1995 dopo la morte del direttore Heiner Muller.
Superato il successivo un periodo di difficoltà sia artistiche che economiche, nel 1999 la città di Berlino ha nominato direttore Claus Peymann. Peymann era, in quel momento, alla guida del Burgtheater di Vienna, dove era giunto nel 1986 dopo aver lavorato a Francoforte, Stoccarda e Bochum. Peynam è un personaggio scomodo: le sue produzioni viennesi, sebbene acclamate per il loro valore, hanno suscitato feroci polemiche per il loro carattere fortemente critico verso la politica e la storia austriaca.
L'arrivo di Claus Peymann alla direzione del Berlner Ensamble era, nelle sue premesse, una evento destinato a lasciare il segno, ma così non è stato perché la sua dichiarazione di intenti iniziale, e cioè di voler fare del Berliner Ensamble "un teatro politico", non sembra aver avuto seguito nei fatti.
Rinnovato il teatro grazie ad una generosa iniezione di fondi da parte della città, Peymann ha esordito con una produzione del Riccardo II di Shakespeare che ha ricevuto grandi lodi dalla critica ed è stata premiata dal pubblico.
Tuttavia, dopo questo esordio folgorante, il regista non ha saputo mantenere lo stesso livello artistico con la sua seconda produzione, Nathal il saggio di Lessing, che ha avuto critiche negative ma una accoglienza positiva da parte del pubblico.
Sebbene la successiva messa in scena di Die unerwartete Rückkehr - Il ritorno inatteso - del drammaturgo contemporaneo tedesco Botho Strauss abbia ridato tono al teatro, sembra che la sua politica sia indirizzata più verso grosse cooproduzioni con la partecipazione di attori molto noti, che verso la proposta di un teatro dirompete e politico.
Caustico il commento di Liberation a proposito: "Peymann ha ridato al Berliner Ensamble il carattere di teatro politico, ma con un potenziale rivoluzionario vicino a quello di una compressa di aspirina." 
Liberation 18.4.2002

Piangi che ti passa
L'attrice Lisa Watt presenta al Tramway di Glasgow Cry, una sua performance nella quale piange leggendo testi il cui contenuto non corrisponde allo stato emotivo espresso dalle sue lacrime.
L'attrice non è nuova a questo tipo di lavori. In passato, ha già prodotto il video Crying Speor nel quale due personaggi sono ripresi a vari stadi del loro piangere.
Con queste produzioni la Watt vuole approfondire, o riscoprire, il significato positivo del pianto troppo spesso interpretato come una debolezza inconcludente.
Herald 18.4.2002

Trent'anni ben spesi
A Shepherd's Bush Green, nell'ovest londinese, sopra un pub rumoroso, c'è il Bush Theatre, una sala da 100 posti che negli ultimi 30 anni ha fatto la storia del teatro d'avanguardia inglese.
Diretto dal 1996 da Mike Bradwell, al Bush hanno debuttato gli autori più provocatori dell'in-yer-face theatre degli anni '90 come Terry Johnson, Jonathan Harvey, Sharman Macdonald e Conor McPherson, cioè gli autori di quel teatro d'avanguardia che per i soggetti trattati e per le modalità col le quali essi sono presentati sulla scena non fa mistero del proprio desiderio di shockare lo spettatore mettendolo rudemente faccia a faccia con la violenza della società contemporanea.
Gestito in economia da uno staff di sole 10 persone, il Bush è tra quei teatri che badano più alla qualità della produzioni che agli incassi ma, ciò nonostante o forse proprio per questo, è tra i pochi il cui conto corrente non è in rosso. Anzi. Sostenuto dall'Arts council e dal comune, il teatro gestisce un programma per finanziare i giovani autori: "500 sterline - spiega Bradwell - possono fare la differenza per un commediografo, consentendogli di concentrarsi per un paio di mesi sul suo testo e portarlo a termine." Bradwell afferma, con un mal celato orgoglio, di ricevere 1.500 nuove commedie all'anno e di esaminarle tutte.
Telegraph 18.4.2002

Il più antico teatro di marionette inglese prossimo alla chiusura
Il Little Angel è il più antico teatro delle marionette inglese, che ha formato generazioni di marionettisti che hanno animato show come The Muppets a Spitting Image.
A causa del ritiro dei finanziamenti comunali il teatro sta perdendo 70.000 sterline all'anno (113.000 euro): infatti, mentre gli spettacoli che circolano per l'Inghilterra e all'estero riescono a raggiungere il pareggio, ma la sala londinese contiene solo 100 spettatori: nonostante il teatro sia pieno mediamente al 70% della sua capacità, gli introiti sono troppo pochi per pagare le spese di produzione dello spettacolo e di preparazione delle marionette, nonché i salari degli 8 marionettisti. Un finanziamento pubblico è dunque indispensabile.
The Guardian 18.4.2002

Il teatro inglese accusato di discriminare le minoranze razziali
I dati parlano chiaro: in Gran Bretagna, su 2000 lavoratori del teatro solo 80 sono neri o asiatici. Gran parte di questi, poi, sono impiegati in lavori di rapporto con il pubblico, mentre nessuno di loro è un componente dei consigli di amministrazione dei teatri.
Il critico Paul Allen vice-presidente di Sheffield Theatres sottolinea la difficoltà a persone appartenenti alle minoranze etniche in grado di ricoprire ruoli decisionali nella gestione dei teatri.
D'altra parte, il teatro inglese ha bisogno di allargare l'audience anche alle minoranze etniche per diversificare ed aumentare il proprio pubblico. 
Guardian 17.4.2002

Orquesta Nacional de España a corto di organico
39 posti in organico scoperti dal 1984 e la mancanza di un direttore stabile sono davvero troppo per una formazione orchestrale. Lo conseguenze sono evidenti: Elihau Inbal è stato costretto a cambiare il programma dei suoi concerti per l'impossibilità di eseguire la Nona sinfonia di Mahler a causa del rifiuto degli straordinari da parte dei professori dell'orchestra.
El Mundo 16.4.2002

Nuovo contratto per gli orchestrali della Orquesta Nacional
Il ministero della cultura spagnolo ha proposto di cambiare il contratto di lavoro dei professori d'orchestra allo scopo di avere una maggiore flessibilità. Secondo il ministero, questo consentirà di coprire i posti vacanti.
El Mundo 16.4.2002

Henry Goodman sostituito nel cast di The Producers
L'attore inglese Henry Goodman è stato giudicato inadatto a sostenere la parte di Max Bialystock nel musical di Mel Brooks The Producers, in scena a Broadway. Goodman aveva sostituito da un mese Nathan Lane, al quale era stato assegnato un Tony Award per questa sua interpretazione.
The Producers è uno gli show di maggiore successo nei teatri di Broadway al momento.
The New York Times 16.4.2002

Una band controcorrente
I Wilco hanno adottato una inedita politica commerciale: sei mesi fa hanno  reso disponibili su Internet gratuitamente le canzoni del loro nuovo album Yankee Hotel Foxtrot che uscirà nei negozi solo il 23 aprile. Se le vendite saranno soddisfacenti, sarà dimostrato che la musica gratis non danneggia la vendita di cd. Per il momento, la pubblicità dovuta alla mossa ha fruttato alla band numerose offerte contrattuali.
The New Republic 15.4.2002

Canadesi in difficoltà
Ancora sulla protezione dei cd dalla copia e sulla remunerazione dei diritti d'autore perduti a causa della copia casalinga dei cd. In Canada vige una legge del 1997 che stabilisce una tassa sui supporti di registrazione vergini. I proventi sono raccolti dalla Canadian Advanced Technology Alliance. Negli anni 2000 e 2001 sono stati raccolti 25 milioni di dollari canadesi. Il problema è che la CATA non è ancora stata in grado di distribuire i soldi agli aventi diritto a causa della difficoltà nello stabilire i criteri del caso.
Hour 11.4.2002

Grazie alla cura dimagrante Printemps de Bourges riacquista la forma
Printemps de Bourges 2002 ha ritrovato un equilibrio finanziario, ripianando un debito che si trascinava dalla disastrosa edizione del 1998.
L'edizione 2002 è stata seguita da 51.400 spettatori, 4.000 in più rispetto alle aspettative. 
È tuttavia da notare che il risultato è stato ottenuto grazie all'organizzazione di concerti di grande richiamo nell'arena principale da 5.000 posti, la sola le cui dimensioni sono in grado di richiamare pubblico sufficiente per ripagare i costi di organizzazione. I palcoscenici minori, che sono però quelli che maggiormente caratterizzano la manifestazione come luogo di presentazione delle tendenze innovative, non si sono invece dimostrati economicamente remunerativi.
Le Figaro 15.4.2002

Marsiglia capitale del circo
Il circo e le arti di strada sono al centro di un complesso progetto di riqualificazione urbana in corso di realizzazione a Marsiglia.
Il progetto prevede il risanamento di una grande area di 100 ettari, una parte della quale si trova lungo il mare nella zona della cattedrale Saite-Marie-Majeurer, nei pressi del vecchio porto.
In questa zona è stato creato J4, una spianata di 5 ettari sulla quale è sorto  un tendone da circo.
Sebbene l'idea sia ancora in fase sperimentale, la città di Marsiglia si avvia ad essere la capitale del circo e delle arti di strada, catalizzando le energie creative che gravitano lungo le coste del Mediterraneo.
La via che la città seguirà per consolidane la presenza degli artisti del circo non è ancora decisa: J4 è un progetto ambizioso collocato nel centro della città, il che lo mette in contraddizione con le necessità logistiche imposte dall'accoglienza di una compagnia di circo. 
Il progetto urbanistico dovrà dunque tenere conto delle necessità degli artisti circensi attraverso una fase di concertazione, rinunciando alla costruzione immediata di nuove strutture, e accettando i tempi più lunghi che un processo del genere richiede.
Nel frattempo, l'interesse per le arti di strada e il circo sta iniziando ad espandersi anche nelle aree circostanti, verso Gap e Grasse.
Liberation 15.4.2002 

Sempre più musical tratti da film
La lista è molto lunga. Si va dalle vecchie glorie - Chitty Chitty Bang Bang del 1968 e Il laureato del 1967 - ai più recenti The Producers, The Lion King, The Full Monty, 42nd Street, Beauty and the Beast, Sweet Smell of Success e Thoroughly Modern Millie: tutti questi sono tratti da film e al momento sono show in scena a New York o a Londra. Mentre fino agli anni '60 era Broadway a fornire i soggetti al cinema - West Side Story, My Fair Lady, The Sound of Music, Oliver!, tutti vincitori di Oscar - ora la tendenza si è invertita: trarre un musical da un film è un investimento commercialmente meno rischioso che produrre un soggetto originale perché si giova della pubblicità della pellicola con la quale condivide il titolo.
The New York Times 14.4.2002

Lucio Ardenzi è il nuovo presidente dell'Ente Teatrale Italiano
"Finisce dopo nove anni il periodo di commissariamento straordinario per l'Eti. Ardenzi, ottantunenne, da decenni impegnato sul fronte della produzione teatrale, ha ricevuto nello spazio del Teatro Valle il testimone da Renzo Tian (ultimo commissario straordinario dell'Ente e successore nello stesso ruolo di Maurizio Scaparro), che lo ha salutato auspicando Una sempre maggiore centralità dell'Eti nella vita culturale del paese."
Il Messaggero 11.4.2002

Cosa succede alla English National Opera?
Non si proprio nascondere che la English National Opera abbia infilato durante l'ultima stagione una impressionate serie di flop. Il caso più clamoroso è stato l'allestimento del Ballo in maschera di Verdi messo in scena dal regista Calixto Bieito, ma anche La vestale di Spontini, in cartellone al momento, sta raccogliendo critiche negative in quantità.
La debacle della direzione di Nicholas Payne e del direttore musicale Paul Daniel sta ha innescato la spirale delle lamentazioni e del rimpianto del bel tempo che fu, quando la ENO era diretta da Peter Jonas, dal direttore Mark Elder e dal regista David Pountney, quando le produzione avevano qualità è longevità oggi sconosciute, almeno secondo i critici londinesi.
The Guardian 11.4.2002

Giuseppe Patroni Griffi, splendido ottantenne, alla direzione artistica del Teatro Eliseo
Il neo direttore ha detto: "Sono felice di ritornare lì dove sono sempre stato. Il teatro di via Nazionale ha rappresentato la mia prima casa artistica, sin da quando, ancora giovanotto, alla metà degli anni Quaranta, arrivai a Roma da Napoli. [...] Punterò sui testi: l’opera drammaturgica è al centro di tutto, dopodiché vengono l’attore e il regista. ma attenzione alle novità per forza e comunque. [...] C’è tanta gente improvvisata che scrive per la scena: il cosiddetto teatro minimalista, che dura solo una stagione, non mi interessa. Allora preferisco pescare nel repertorio del Novecento: grandi autori a volte dimenticati, che vanno rivalutati."
Patroni Griffi succede a Luca Barbareschi, licenziato in tronco.
Corriere della sera 9.4.2002

Minore audacia nell'edizione 2002 di Printemps de Bourges
Printemps de Bourges è in cerca di stabilità: l'edizione 2002 si presenta con un programma meno audace rispetto ai due anni precedenti. Meno spettacoli - 40 contro 63 nel 2001 - ma di maggior richiamo - gli inglesi Cranberries e Garbage - per cercare di ripianare un deficit di 90mila euro mascherano una foresta di artisti francesi affidabili - Christophe, Brigitte Fontaine, Murat, Tarmac.
Liberation 9.4.2002

Il programma di Printemps de Bourges.

Il National Theatre alla ricerca del pubblico giovane
La nuova stagione al National Theatre di Londra cerca di avvicinare al teatro il pubblico dei giovani. La campagna condotta la stagione precedente aveva già raddoppiato il pubblico sotto i 25 anni. Ma il risultato è stato giudicato insufficiente perché comunque questo non ha superato il 13% dell'audience totale.
Per migliorare il rapporto con il pubblico giovane, il teatro ha deciso una serie di interventi.
Innanzi tutto ha messo in cartellone per la stagione da maggio a settembre 13 nuove commedie, con un occhio particolare alle aspettative del pubblico di riferimento.
Poi ha trasformato il Lyttleton Theatre - una delle sale che compongono il complesso - creando una nuova sala provvisoria da 100 posti, destinata alle produzioni di testi di giovani autori, la cui costruzione ha però costretto a sacrificare 200 posti della sala Lyttleton. 
Infine, il prezzo massimo del biglietto è stato contenuto a 18 sterline (29 euro), quando il prezzo per i posti migliori raggiunge normalmente le 35 sterline.
Sotto il profilo finanziario, l'operazione è rischiosa per il teatro. Nonostante il budget di ogni singola produzione sia ridotto all'osso, l'insieme delle 5 produzioni per la sala maggiore costa 250.000 sterline (400.000 euro), quanto tre produzioni tradizionali, mentre le 8 per quella più piccola hanno un budget di 5.000 sterline ciascuna (8.000 euro). Il pareggio finanziario sarà raggiunto solo se le produzioni saranno un successo, mentre 3 produzioni tradizionali di successo per un periodi di 5 mesi porterebbero al teatro un profitto di 1 milione di sterline.
The Guardian 9.4.2002

Una commedia bestiale
Un architetto innamorato di una capra, Ovidio ambientato in una piscina e un Lincoln nero assassinato da suo fratello in scena a Broadway sono i soggetti delle tre le commedie del momento in scena a Broadway secondo Michael Billington del Guardian.
La più controversa, ma anche la più significativa sotto il profilo teatrale-drammaturgico, è The Goat or Who is Sylvia? di Edward Albee, l'autore di Chi ha paura di Virginia Woolf? La nuova commedia di Albee racconta la vicenda di un architetto, all'apice della carriera professionale, innamorato di una capra. La storia, dipanata attraverso i dialoghi tra il protagonista, la moglie ed un amico, mette in scena gli inconfessabili recessi dell'animo umano, mettendo in discussione con brutalità la certezze del focolare domestico.
Più provocatoria nella messa in scena che nel contenuto invece, la messa inscena delle Metamorfosi di Ovidio diretta da Mary Zimmerman nella quale l'azione si svolge dentro ed intorno ad una grande piscina,.
Infine, Topdog/Underdog di Suzan Lori-Parks, vincitrice del Pilitzer Prize, mette in scena attraverso il contrasto tra i due fratelli neri Lincoln e Booth - l'uno chiamato come il presidente americano, l'altro come il suo assassino - il gioco dei ruoli della protesta politica.
The Guardian 9.4.2002

Al via Printemps de Bourges
La 26esima edizione più eclettica del panorama francese comprende non solo la usuale selezione di musiche che spaziano dall'elettronica alla popolare, ma anche per la prima volta una serie di proiezioni di documentari musicali.
Dal 9 al 14 aprile 2002
Le Monde 8.4.2002

"Non se ne può più di questa musica!"
"Credimi, tutti nel mondo dell'industria discografica dicono che la masterizzazione dei cd, il download da Internet e la pirateria sta distruggendo gli affari - dice Luke Lewis - Può essere che io sia sulla rotta sbagliata, ma io penso è che quello che non va è che la musica fa schifo!"
Luke Lewis è un personaggio combattivo sulla scena musicale USA. Dirigente della Mercury Records a Nashville, una sussidiaria del gigante Universal che produce musica molto commerciale, Lewis è anche il fondatore di Lost Highway, una piccola casa discografica che propone musica country di qualità.
Lost Highway è un caso di successo in una situazione di generale difficoltà dell'industria discografica perché ha fatto di qualità e budget ragionevoli il proprio cavallo di battaglia. 
Per dare una idea, la piccola etichetta ha prodotto la colonna sonora di Fratello dove sei che ha vinto il Grammy Award per il miglior album di country, vendendo milioni di copie senza alcuna promozione da radio o MTV.
Previsioni per il futuro dopo l'11 settembre e la seguente crisi economica? Lewis è tranquillo. "Sembra che la musica trovi nuova ispirazione nei momenti di difficoltà. Quando sei a terra è liberatorio parlare del dolore che è lontano da te. Questo è ciò che la country music dava agli ascoltatori, da questo è nato il blues."
Telegraph 5.4.2002

Il nuovo album di Celine Dion protetto contro la copia
L'album di Celine Dion A New Day Has Come è il primo prodotto da Sony che è provvisto di un sistema di protezione contro la copia attraverso i computer.
Il sistema adottato blocca il funzionamento del computer quando il cd viene inserito nel lettore dei pc. In questo modo, non è possibile copiare le tracce del cd sull'hard disk, primo passo per la trasformazione in file mp3, formato di compressione che rende le canzoni facilmente scambiabili attraverso Internet.
L'album di Celine Dion è al primo posto della classifica un Gran Bretagna e USA.
BBC News 5.4.2002

Liza con molte Zzzzzzzz
"Ci sono ancora biglietti disponibili per i prossimi concerti di Liza Minnelli, impegnata per cinque serate a Londra, la sua prima apparizione dopo più di cinque anni di assenza dalle scene. Verrei meno al mio dovere se non avvertissi chiunque intendesse spendere 150 sterline (242 euro) per avere la possibilità di vedere la rara apparizione della appena sposata 56enne star che questo è uno show che manca disperatamente di vitalità, grinta ed immaginazione."
Telegraph 4.4.2002

Una occasione colta al volo
L'orchestra Kirov di San Pietroburgo, mentre era in tournée negli USA lo scorso febbraio, ha registrato la colonna sonora del film K-19: The Widowmaker prodotto dalla Paramount con Harrison Frod nel ruolo del protagonista.
Questo impegno non era previsto dal programma, ma l'orchestra è stata scritturata immediatamente dalla produzione del film, dopo averne considerato la convenienza economica
Infatti i costi della orchestra russa sono risultati molto inferiori di una analoga formazione americana.
L'American Federation of Musicians ha protestato con l'ufficio immigrazione sostenendo che l'orchestra era entrata negli USA con un visto che on le avrebbe permesso di accettare legalmente la proposta della Paramount. L'ufficio immigrazione non si è ancora pronunciato in merito.
L'orchestra Kirov ha in programma di tenere concerti a Washington una volta all'anno per i prossimi 10 anni.
The Washington Post 4.4.2002 

Festival di Avignone: nel 2002 più spettacolo e meno mercato
Per la prima volta da anni, il numero di spettacoli previsti dal programma del Festival di Avignone - dal 5 al 27 luglio 2002 - è calato rispetto a quello dell'anno precedente.
In questo, il direttore Bernard Faivre d'Arcier ha seguito le indicazioni emerse nel 2001, contenendo il periodo in tre settimane e limitando il numero degli spettacoli a circa 30.
Faivre d'Arcier ha presentato le sue scelte così: " Non c'è un asse tematico, nessuna cornice che delimita il campo della nostra curiosità. La posta in gioco non è di fare digerire a dei consumatori dei prodotti culturali." Dei propositi del tutto inusuali per lui, che suonano coma un'autocritica.
Liberation 27.3.2002

Rinnovato il Cortile d'onore del Palazzo dei papi
Un nuovo allestimento per il Cortile d'onore del Palazzo dei papi di Avignone: modifiche nella disposizione del pubblico e nell'acustica dovrebbero migliorare tanto la visione che il suono.
Quest'anno gli spettacoli nel Cour d'honneur saranno solo due, ma rimarranno in scena per un numero maggiore di repliche. Sono previsti Platonov Cechov per la regia di Eric Lacascade, e noBody con la coreografia di Sasha Waltz.
Le Monde 27.3.2002

Il peso dei valori intangibili
"Di fatto, l´offerta di musica è superiore alla domanda. E il cd non è che uno dei tanti possibili sistemi per ascoltarla. Un sistema con molti difetti. Ha il grave handicap di essere a pagamento; è rigido e superato rispetto all'Mp3; e non ha l´appeal dei vecchi album in vinile con le copertine che facevano sognare. Già. Li ricordate, gli ellepì? Erano oggetti da possedere; riprodurli su cassetta ti dava sì la musica gratis, ma non il fascino del feticcio. Il cd non ha invece alcun valore aggiunto rispetto alla copia casalinga. Quando ne comperi uno, non ti comperi un sogno. Comperi soltanto un pezzetto di plastica con un po' di musica sopra."
La Stampa 25.3.2002

Taglio di circa 15 milioni di euro al Fondo unico dello spettacolo
Il Fondo Unico per lo Spettacolo finanzia il teatro, la musica, il teatro, il cinema, la danza e i circhi con una dotazione di 501 milioni di euro.
"Restano inalterate le quote per la musica, esclusi gli enti lirici,  con 69 milioni di euro, per la danza con 7 milioni e 600 mila euro e per i circhi con 7 milioni e 850mila euro. Per quello che riguarda l’oneroso capitolo di spesa della lirica la cifra è stata ridimensionata di ben 15 miliardi di lire, attestando il finanziamento all’opera sui 240 milioni di euro contro i 247 dell’anno precedente.
Anche il cinema si trova a dover fare a meno  di ottanta miliardi di lire, raggiungendo quota 55 milioni di euro contro i 97 e mezzo dell’anno precedente, e i soldi in meno vanno a scapito del settore della produzione. Ma a coprire il buco del  cinema, assicura il Ministro, dovrebbe arrivare una copertura di 63 miliardi ricavati da un fondo per il cinema esistente presso la Banca Nazionale del Lavoro."
Il Sole 24 Ore.com 22.3.2002

Zitti e mosca
Nel contratto dei dipendenti della Royal Shakespeare Comnpany - siano essi collaboratori temporanei o permanenti - è stata introdotta una nuova clausola per impedire loro di rivelare alcunché riguardo alle nuove produzioni della compagnia.
La cosa ha suscitato molte critiche e una probabile azione sindacale nel timore che questo possa essere uno strumento per licenziare coloro che criticano la RSC.
La RSC sta attraversando un periodo particolarmente burrascoso, dopo che il suo direttore Adrian Noble ha annunciato l'intenzione di lasciare la sela  londinese presso il Barbican Centre dove normalmente la compagnia si esibisce, e dopo che sono stati resi noti i piani per demolire la storica sede a Stratford-upon-Avon per costruire una città del teatro.
Le acqui non hanno smesso di agitarsi dopo che l'allestimento di Un sogno di una notte di mezza estate, ora in scena a  Stratford, ha avuto pessime recensioni. Ugualmente ha suscitato molta perplessità il fatto che Adrian Noble stia seguendo la produzione del musical Chitty Chitty Bang Bang messa in scena da una compagnia commerciale.
Infine, la compagnia ha perso due dei cinque registi che stavano lavorando alle nuove produzioni. In particolare, l'uscita di scena di Edward Hall, figlio di uno dei fondatori della RSC Sir Peter Hall, ha destato scalpore. Hall se ne è infatti andato per contrasti sulla composizione del cast dell'Edoardo III a cui stava lavorando.
The Guardian 22.3.2002

I demoni della carne liberati da Sasha Waltz
Sasha Waltz, 36 anni, è codirettrice insieme al regista Thomas Ostermeïer della sezione danza al Schaubühne di Berlino, creata apposta  per lei in quello che è considerato il tempio del teatro tedesco. La Waltz è la sola danzatrice tedesca che ha saputo imporsi dopo Pina Bausch, creando delle opere che non hanno nulla a che vedere con il teatro danzato della illustre collega.
Il nome di Sasha Waltz si è imposto al pubblico nel 1999 in occasione dell'inaugurazione dell'edificio del Museo ebraico di Berlino progettato da Daniel Libeskind, per la quale aveva preparato una coreografia fortemente coinvolgente, tentando una rappresentazione dell'emozione e del dolore fisico attraverso i corpi dei danzatori che si muovevano con grande lentezza attraverso le sale vuote del museo, seguiti dal pubblico. Attraverso l'espressività della performance, la Waltz ha inteso rappresentare le montagne di corpi trovate all'apertura dei campi di concentramento.
Lo spettacolo al Museo ebraico è stato un punto di no ritorno nella carriera della danzatrice che si è impegnata nella ricerca delle potenzialità espressive del corpo. Questo processo ha dato luogo ad una trilogia di spettacoli, S, Körper, e noBody. I primi due, in scena ora a Parigi affrontano aspetti della materialità del corpo come la sessualità, mentre l'ultimo, che sarà presentato al Festiva di Avignone in luglio, tratta del rapporto tra corpo e quel principio vitale "che alcuni chiamano anima."
Le Monde 21.3.2002

Classifiche di vendita dei dischi truccate
Polemica tra Cmi, associazione legata alle etichette indipendenti, e Fimi, vicina alle major del disco, riguardo alla scarsa attendibilità dei dati sulla cui base sono compilate le classifiche di vendita dei dischi.
Corriere della sera 21.3.2002

Una nuova mediateca e un auditorium nel futuro della Cité de la musique
Laurent Bayle, nuovo direttore generale della Cité de la musique al Parco de la Villette, ha annunciato ieri l'intenzione di costruire entro il 2004 una mediateca da 700 mq all'interno della cité allo scopo di offrire tanto servizi documentari - libri e partiture - quanto strumenti informatici attualemte dispersi in diversi reparti dell'istituzione.
Per il 2007 è invece previsto il completamento di un nuovo auditorium, il cui studio di fattibilità è già stato presentato. Esso sarà una sala da 2.000-2.500 posti e sarà la sede dell'Orchestre de Paris. È prevista la programmazione di 250 concerti all'anno. Il nuovo auditorium si sostituirà all'attuale, progettato da Christian de Portzamparc e inaugurato nel 1995, aumentandone ca capienza di circa 800 posti.
Le Monde 20.3.2002

La più lunga e cara serie di prove aperte mai vista
La serata inaugurale per la stampa del musical Chitty Chitty Bang Bang è prevista per il 16 aprile, ma lo show godrà di un periodo di almeno quattro settimane di prove aperte. 
Tanto tempo per le prove è una eccezione tra i musical in scena a Londra, che normalmente hanno due o tre settimane di prove con la presenza del pubblico, ma la complessità di Chitty Chitty Bang Bang -  44 attori compresi 19 bambini, 20 musicisti e una automobile volante sopra la platea - giustifica la cosa.
Resta tuttavia un dubbio: perché se il biglietto dal 17 aprile costerà 40 sterline (65 euro), per assistere alle prove aperte, vale a dire ad uno spettacolo funzionante solo a metà, si ha uno sconto di sole 2,5 sterline (4,5 euro)?
The Guardian 20.3.2002

EMI prevede di licenziare 1.800 lavoratori
Nel piano della casa discografica inglese per diminuire le perdite verificatesi negli ultimi mesi c'è il licenziamento di 1.800 lavoratori.
Esso prevede un risparmio di 98,5 milioni di sterline all'anno (159 milioni di euro).
La EMI e la terza più grande etichetta discografica al mondo.
BBC News 20.3.2002

DataPlay per combattere la pirateria
DataPlay è un nuovo supporto digitale capace di memorizzare 11 ore di musica. Il supporto permetterebbe l'esecuzione di copie per uso personale, ma non l'uso illegale del contenuto.
La Jive Records, l'etichetta di Britney Spears, 'N Sync e R Kelly, distribuirà la musica dei suoi artisti in questo nuovo formato.
I lettori per DataPlay saranno venduti a partire da questa estate ad un prezzo compreso tra i 280 e i 450 dollari (320 - 510 euro).
BBC News 19.3.2002

I giorni più belli ormai sono passati
"All'inizio, lo scambio di file musicali era un mezzo con il quale gli appassionati conservavano e mettevano a disposizione di altri la musica a cui tenevano maggiormente, le rarità; chi scaricava i file lo sapeva e condivideva i gusti di chi li aveva caricati sul server. Poi lo scambio è diventato una applicazione del diritto acquisito di disporre a volontà di ogni media che si potesse desiderare. I motori di ricerca hanno fatto diventare lo scambio di file un fatto anonimo finalizzato ad una gratificazione immediata."
Cosa sta succedendo dunque? Probabilmente lo scambio di file musicali è alla fine della sua età dell'oro e non evolverà né verso l'anarchia e il juke-box celestiale preconizzato al momento di massimo fulgore di Napster, né verso lo sviluppo di sempre più sofisticati sistemi di protezione, che si rivolgerebbero contro gli interessi dell'industria che produce elettronica di consumo, la cui lobby è ben più potente di quella delle etichette discografiche. 
"Lo scambio peer-to-peer di file musicali può non essere un fatto così grave come molti dei suoi detrattori paventano. Chi scarica illecitamente MP3 in quantità significativa probabilmente ha (1) una connessione a Internet molto veloce, (2) non abbastanza soldi per comperare CD, (3) un sacco di tempo per lottare con un programma recalcitrante e i guai dell'hardware e della rete. Questo significa che probabilmente è uno studente al college." Con l'aumento della disponibilità economica e la diminuzione del tempo libro per questi diventerà più conveniente comperare CD piuttosto che scaricare la musica attraverso Internet."
The Village Voice 19.3.2002

Le leggi del mercato
"I dischi scontati funzionano e incontrano il gusto del pubblico. Ovvero, se il cd costa meno il pubblico preferisce i negozi alle bancarelle dei pirati. Questo quanto emerge dalla prima classifica di vendita di cd post-Sanremo."
Corriere della sera 19.3.2002

Biglietti gratis per promuovere il teatro
Grazie ad un accordo con  il teatro Young Vic di Londra, gli abitanti di Lambeth e Southwark - due delle municipalità che formano Londra - hanno avuto la possibilità andare gratis a teatro.
Mille persone hanno così potuto assistere a Dr Faustus di  Christopher Marlowe, nella interpretazione di Jude Law.
Secondo una indagine effettuata tra gli spettatori, il 70% era di età inferiore ai 35 anni, il 20% apparteneva a una minoranza etnica, molti non erano mai andati a teatro e la metà non aveva mai frequentato il Young Vic. Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, solo il 30% ha indicato la presenza di Jede Law come la ragione che li ha spinti ad assistere allo spettacolo.
Independent 19.3.2002

La crisi delle case discografiche pesa sul South by Southwest Music Festival di Austin
Alcune affermazioni di Hilary Rosen, presidente e amministratore delegato della Recording Industry Association of America, l'associazione dei discografici USA, riguardo alla difficile situazione economica delle etichette discografiche suonano quasi come il pianto del coccodrillo. In occasione del South by Southwest Music Festival di Austin, la più importante fiera musicale USA, la Rosen ha detto: "Le case discografiche hanno cercato di servire troppi padroni oltre ai consumatori. Non è stata una buona strategia." I costi della promozione al punto vendita e alle stazioni radio arriva a 1 milione di dollari per un disco che entra nei primi 40 in classifica. Ma le case discografiche hanno paura di offendere i negozi di dischi - che attualmente vendono il 99% dei CD  - se offrissero musica su Internet in modo più flessibile e a costi più bassi.
The New York Times 18.3.2002

Tre leoni londinesi ruggiscono piano a New York
Tre direttori o ex-direttori del National Theatre hanno presentato i loro lavori a Broadway con limitato successo di critica e pubblico, almeno per il momento. Trevor Non è in scena con il musical Oklahoma, Richard Eyre con The Crucible di Arthur Miller e Nicholas Hytner con il musical The Sweet Smell of Success.
Telegraph 18.3.2002

Il Falstaff di Zeffirelli non incanta più
"Senza misura e svergognatamente teatrale." Questo, in sintesi, la definizione che Franco Zeffirelli ha dato del suo stile nella autobiografia pubblicata 16 anni fa. Alcuni artisti sono paghi di piacere a pochi. Zeffirelli no. Tutti lo amano, eccetto i critici. "Grazie a Dio, ho fatto carriera senza i critici - dice Zeffirelli - contando solo sulla mia professionalità, la mia onestà e il mio pubblico."
Il Falstaff di Verdi con la regia di Zeffirelli è in scena alla Metropolitan Opera, riprendendo 38 anni dopo la acclamatissma versione allestita nel 1964: molta acqua è passata sotto i ponti e ciò che era avanguardia è ora pane per turisti.
The New York Times 16.3.2002

Juan Diego Florez tenore di grazia
Juan Diego Florez, 29 anni, peruviano, è la stella nascente tra i tenori lirici. Florez è un interprete di una specie particolare: "non aspettativi di sentirlo cantare nella Boheme o nella Tosca, o addirittura interpretare musica operistica composta dopo il 1850. Non ha i potenti mezzi di Pavarotti o di Domingo, e non è ancora un artista del calibro di Carlo Bergonzi o Alfredo Kraus. Quello che egli rappresenta è una tipo di cantante conosciuto come tenore d'agilità o tenore di grazia, particolarmente adatto a opere del periodo del bel canto, specialmente quelle di Rossini."
Florez ha studiato prima al conservatorio di Lima, poi si è perfezionato a Philadelphia sotto la guida di Ernesto Placido, tenore peruviano, oggi diventato il suo manager.
Il giovane tenore è in scena da domani alla Royal Opera House di Londra nella Sonnambula.
The Telegraph 15.3.2002

L'Arts Council salva Arc Dance Company dalla bancarotta
Arc Dance Company è una compagnia di danza contemporanea guidata dal danese Kim Brandstrup. Sulla scena dal 1985, ha al suo attivo la  produzione di 20 opere su coreografia di Brandstrup, l'ultima delle quali, The Return of Don Juan del 1999, ha messo in ginocchio le sue finanze perché richiedeva l'esecuzione della musica dal vivo.
A salvare il coreografo dal disastro è intervenuto l'Arts Council che, in cambio di una più stringente amministrazione della compagnia, l'ha finanziata con 190.000 sterline (317.000 euro) per ripianare i debiti, e 170.000 (283.000 euro) in due anni per finanziare i nuovi progetti.
Le cifre possono sembrare poca cosa per un ensemble di 10 elementi, ma sono considerevoli in un mondo abituato a tirare la cinghia, soprattutto se ad esse si aggiunge un ulteriore 30% avuto da sponsor privati.
Independent 15.3.2002

Due teatri Off Broadway fanno buon viso a cattiva sorte
Due dei più grandi teatri Off Broadway stanno cercando, un po' affannosamente, di contrastare la situazione sfavorevole nella quale le impietose critiche dei recensori del New York Times - ma non solo - hanno precipitato gli spettacoli del momento.
Al Variety Arts Theater è in scena Necessary Targets, di Eve Ensler, una commedia sulla guerra in Bosnia, la cui produzione è costata 1 milione di dollari (1,25 milioni di euro). I produttori hanno messo in atto una intensa campagna di promozione che ha iniziato a dare i suoi frutti, ma non è ancora riuscita a riempire il teatro che conta 499 posti. Nonostante il costo di esercizio dello spettacolo sia di soli 80.000 dollari alla settimana 8100mila euro), non è ancora stato raggiunto il pareggio economico.
Situazione simile per lo Union Square Theater - anch'esso da 499 posti - dove questa settimana ha debuttato Surviving Grace di Trish Vradenburg.
In entrambi i casi, sembra che il passa parola stia funzionando da antidoto alla pessima presentazione degli spettacoli da parte della stampa: un segnale dell'indipendenza crescente del pubblico o del calo di autorevolezza dei critici?
The New York Times 15.3.2002

IVA al 10% sui CD
Il ministro della cultura Giuliano Urbani promette ai discografici italiani la riduzione dell'IVA sui CD dal 20 al 10%.
Il Messaggero 14.3.2002

Barbareschi non capisce e si sfoga
Dice l'ex-direttore del Teatro Eliseo: "Io mi sono dimesso da consigliere del Piccolo di Milano quando mi hanno nominato direttore. Il presidente onorario dell´Eliseo, Vincenzo Monaci, è ancora nell'Authority delle Comunicazioni mentre l´amministratore delegato Vianello è sovrintendente della Fenice. Avuto l´incarico ho rinunciato immediatamente ai compensi della Rai perché sapevo che non vi avrei più lavorato tanto da esser citato dal giornale di Feltri, Libero, come esempio di onestà e da essermi meritato il soprannome di Unico pirla della Rai da Bruno Vespa. Non sopporto il conflitto di interessi: è una colpa? Ho difeso Martone che è un autore di sinistra quando è stato cacciato dall'Argentina. Ho sempre visto ai miei spettacoli persone come Bertinotti, Violante, Veltroni che amano il teatro, ma non sono della mia parte politica. Pensavano che fossi un fascio autentico? Li ho delusi. Perfino i sindacati dell'Eliseo mi hanno espresso la loro solidarietà".
La società Nuova Teatro Eliseo sostiene che le sue affermazioni "sono prive di ogni fondamento e contrarie alla verità dei fatti."
La Stampa 14.3.2002

Il cda del Teatro Eliseo licenzia Luca Barbareschi
"Barbareschi, vicino ad An, era appena arrivato alla direzione artistica del più importante teatro stabile privato italiano, succedendo a Maurizio Scaparro. La sua nomina aveva sollevato polemiche: in particolare Carlo Giuffrè lo aveva recentemente accusato di averlo escluso dalla sua futura programmazione per l’Eliseo. Ma il motivo del divorzio è forse da ricercare nella incompatibilità di carattere con il presidente Vincenzo Monaci."
Corriere della sera 13.3.2002

Pappano promette di rimanere nel solco della tradizione
Antonio Pappano, il prossimo direttore della Royal Opera House di Londra, promette che, quando succederà a Bernard Haitink, negli spettacoli "non ci saranno sesso e violenza gratuiti."
La sua rassicurazione viene dopo le polemiche suscitate dal controverso allestimento di Un ballo in maschera messo in scena dalla English National Opera.
Independent 13.3.2002

Lo scandalo non paga
The Independent 8.3.2002

Fatta la legge trovato l'inganno
La corsa tra i sistemi di protezione del copyright e gli inventori dei modi per superarli sembra non avere fine e, soprattutto, sembra non avere fine e non condurre ad una soluzione del problema. Anzi. 
I consumatori sono sempre più infastiditi dalla presenza di regole e chiavicchi tecnologici che non assolvono bene al compito per il quale sono stati inventati, in compenso limitano l'uso del prodotto acquistato. Per esempio: la musica contenuta nei CD protetti contro la copia non può essere convertita in formato mp3 ed ascoltata nei lettori per questo standard installati sulle automobili.
Quello cui i consumatori sembrano veramente attenti è, invece, il prezzo del bene.
Salon 13.3.2002

Cambiare il modello commerciale della musica per non morire
Un rapporto intitolato Monetising Anarchy, preparato dalla University of Surrey e dal Department of Trade and Industry del governo inglese, chiarisce la assoluta necessità da parte dell'industria discografica di offrire nuovi e più accattivanti prodotti ai consumatori di musica per diminuire l'attrattiva della pirateria.
La musica è il terzo prodotto più importante nelle esportazioni britanniche: il suo fatturato è 4 miliardi di sterline. La caduta del mercato discografico - 10% negli USA nel 2001 -, dovuta soprattutto alla copia di CD e al download di file musicali da Internet, è dunque molto preoccupante.
"Occorre innovare un modello commerciale vecchio di 100 anni" hanno affermato gli autori del rapporto.
BBC News 12.3.2002

Pavarotti diserta la stagione 2002 - 2003 della Metropolitan Opera House di New York
Per la prima volta dalla stagione 1969-70 il tenore italiano non prenderà parte al programma del teatro lirico newyorchese.
Luciano Pavarotti canterà nella Tosca l'ultima settimana di maggio del 2002, ma non è ancora stato chiarito se questa sarà la sua esibizione d'addio al Met.
Andante 12.3.2002

Chi possiede il copyright: l'artista o l'etichetta discografica?
Impegnata in un processo contro la casa discografica Fahrenheit Entertainment, accusata di non aver evidenziato sulla confezione dei suoi cd l'utilizzo di un sistema anti copia, "Marilyn Hall Patel ha sollevato una questione capitale, chiedendo che entro il 27 marzo le major provino l'effettivo possesso del copyright degli artisti che hanno in catalogo.
La legislazione è in effetti lacunosa, tanto da rendere difficile decidere se un artista lavori come un qualsiasi impiegato o come freelance, nel qual caso rimarrebbe detentore di tutti i diritti sulla sua opera. Conseguenza immediata: le cinque grandi del disco si sarebbero arrogate un potere che non hanno, e la causa contro Napster e i suoi cloni dovrebbe ricominciare da capo, intentata però dagli artisti stessi. Per le major, invece, potrebbe perfino partire l'accusa di aver violato le norme antitrust, per controllare il nascente mercato della distribuzione digitale on line. Danneggiando gli interessi di Napster e dei suoi 80 milioni di utenti, quelli dei consumatori, costretti ad acquistare dischi a prezzi troppo elevati, e anche quelli degli artisti, cui va solo una minima parte degli incassi."
La Stampa 11.3.2002

Lo scandalo non paga
L'allestimento dissacrante di Un ballo in maschera di Giusepe Verdi prodotto dalla English National Opera - ENO - non ha portato nuovi spettatori al teatro, anzi. Per ammissione della stessa compagnia, ha allontanato il pubblico tradizionale del teatro.
Il controverso allestimento comprende una scena di violenza omosessuale - arbitrariamente aggiunta dal regista Calixto Bieito - e, in un altro quadro, il coro canta  seduto su delle tazze da gabinetto.
Nicholas Payne, direttore generale della ENO ha affermato che lo spettacolo non sta andando bene e che "lo scandalo non ha aiutato il botteghino." I biglietti venduti coprono solo il 57% dei posti disponibili.
The Independent 8.3.2002

Dan Jemmett vuole il teatro shakerato, non mescolato
"Quando leggo un testo come Amleto o Ubu mi annoio subito. Tutte quelle parole! Tutti quei personaggi! È incomprensibile! Visto che di fronte a questi testi mi sento come un bambino, per di più stupido, ne traggo vantaggio, e lascio che si scatenino in me gli stessi impulsi che fanno agire e parlare  Guignol." 
Jemmett è un simpatico dissacratore, che assolve con determinazione alla sua missione.
Nato a Londra nel 1967, figlio di attori, ha studiato in Inghilterra filosofia contemporanea, ma anche arti plastiche, teatro e danza al Goldsmith College, e dal 1998 vive a Parigi.
Nel 2002 ha prodotto due spettacoli: prima Shake, forma abbreviata che sta per Shakespeare, e ora è in scena con Presque Hamlet. In entrambi gli spettacoli, Jemmet strapazza, decompone e trita i testi teatrali scespiriani, passandoli irriguardosamente attraverso il tipico senso anglosassone dell'ironia, per restituirli in forma comica e irriverente.
Le Monde 7.3.2002
Il regista Dan Jemmett

 

54 milioni di sterline per rinnovare la Royal Festival Hall
Via libera finale al progetto di ristrutturazione della Royal Festival Hall, la sala da concerto che fa parte del complesso di istituzioni culturali situate sulla sponda sud del Tamigi.
I lavori riguarderanno il rifacimento dei foyer, dell'ingresso verso Waterloo Bridge, la costruzione di una nuova ala per ospitare lo staff e gli uffici, il miglioramento della acustica della sala, molto criticata.
I lavori dureranno tre anni e costeranno 82 milioni di euro.
The Guardian 6.3.2002

Il Festival di Sanremo rappresenta il 3% del fatturato: all'industria musicale italiana serve una politica pubblica
A sostenerlo è Riccardo Clary, presidente di Emi Italia, che chiede al governo l'attuazione di un pacchetto di misure che favoriscano l'industria musicale. Clary chiede una maggiore attenzione del settore pubblico che favorisca la creazione musicale nazionale, e propone la riduzione dell'IVA, la tutela dei punti vendita come accade per le librerie, la reintroduzione dell'educazione musicale nelle scuole, il sostegno all'export e la lotta alla pirateria.
Il Sole 24 Ore 6.3.2002.

Il restauro della Scala suscita perplessità e proteste
Durante alcuni incontri pubblici svoltisi a Milano è stata messa sotto accusa la mancanza di un progetto globale per il restauro del teatro e l'intenzione di sostituire l'attuale palcoscenico meccanico con uno controllato elettronicamente.
Andante 6.3.2002

Daniel Barenboim rinuncia al concerto a Ramallah
Il pianista e direttore d'orchestra ha rinunciato a recarsi a Ramallah perché la sua sicurezza non poteva essere garantita.
BBC News 6.3.2002

Daniel Barenboim a Ramallah
Oggi Daniel Barenboim si recherà a Ramallah, la città palestinese circondata dai carri armati israeliani, dove è confinato Arafat. Barenboim, in aperto contrasto con il  governo incontrerà i giovani palestinesi impegnati ad imparare musica classica.
"Suonerò a Ramallah - aveva detto Barenboim durante una conferenza stampa convocata a Gerusalemme - per dimostrare che non c'è soluzione militare (al conflitto) né da un punto di vista morale né da un punto di vista strategico."
Il Manifesto 6.3.2002

La Royal Shakespeare Company nella tempesta senza capitano
Edward Hall ha ufficialmente lasciato la Royal Shakespeare Company - RSC. 
Edward Hall è tra i registi più promettenti della RSC, figlio di uno dei suoi fondatori, Sir Peter Hall.
Le sue dimissioni avvengono durante le prove per la messa in scena dell'Edoardo III - una commedia raramente rappresentata, attribuita a Shakespeare - a causa dei contrasti con Greg Doran, vice-direttore artistico incaricato di sostituire il titolare Adrian Noble, impegnato in una produzione fuori dalla compagnia.
La mossa di Hall coincide con un momento particolarmente delicato per la RSC, con Noble più interessato a seguire la lucrosa produzione del musical Chitty Chitty Bang Bang in scena nel West End londinese, che a guidare la compagnia, lasciata ad attraversare mari tempestosi senza pilota.
Così l'ultima produzione - Sogno di una notte di mezza estate - ha avuto recensioni pessime, mentre la definizione dei piani per la costruzione del nuovo teatro a Stratford-upon-Avon richiederebbe una sua presenza più attiva.
Independent 6.3.2002

La critica situazione della Brooklyn Orchestra
Reputata la migliore delle orchestre non stabili di New York, nonostante il suo direttore Robert Spano sia uno dei più promettenti giovani conduttori d'orchestra, la Brooklyn Orchestra si trova da 10 anni in una difficile situazione economica dalla quale non riesce a sollevarsi. La diminuzione dei finanziamenti alla cultura a seguito dell'attacco dell'11 settembre 2001 ha messo ulteriormente in difficoltà il complesso.
The New York Times 5.3.2002