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  Gennaio - Febbraio 02

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Un direttore di troppo allo Stabile di Torino
"È certo che mi sono trovato in una posizione strana, squilibrata, con un consiglio di amministrazione, un presidente, Agostino Re Rebaudengo, gli assessori che decidono tutto" spiega Massimo Castri. "Poi, nel luglio scorso è arrivata la faccenda di aiutare Teatro Settimo, un problema non nuovo, mi pare. Ma, da oggi, il teatro di Gabriele Vacis verrà non tanto e non solo accorpato come stabile di innovazione allo Stabile torinese, ma i direttori saranno due, altro che unico!"
Corriere della sera 27.2.2002

La divisione tra direzione artistica e amministrativa la ragione delle dimissioni di Castri
Questa la valutazione del presidente dello Stabile torinese, Agostino Re Rebaudengo: "La ragione di fondo sta nel fatto che il cda ha immaginato, a scadenza del mandato di Castri, nel 2003, di dividere la direzione artistica e organizzativa. Su questo abbiamo riscontrato una posizione molto rigida di Massimo, che voleva restare direttore con un vice a suo insindacabile giudizio." 
Sullo sfondo per il presidente, la vicenda dell'acquisto del teatro Settimo, con l´arrivo di Gabriele Vacis come responsabile del settore innovazione.
Walter Le Moli nominato nuovo direttore dal consiglio di amministrazione "s´è già reso disponibile - ha detto Re Rebaudengo - a trovare, con il cda, una figura amministrativa che l´affianchi."
La Stampa 26.2.2002

Cambia l'orizzonte del mercato musicale: l'industria del disco per la bussola
Per la prima volta nella storia, il numero di CD vergini venduti negli USA ha superato quello dei CD registrati. 
Anche le forme di distribuzione e di promozione della musica stanno cambiando: non solo Internet, ma anche le radio FM, i cui dj erano un veicolo decisivo per spingere i prodotti sul mercato, sta trovando un concorrente nei canali satellitari radiofonici specialistici e di nicchia.
Le innovazioni tecnologiche stanno dunque creando le condizioni per eliminare la mediazione degli specialisti del marketing.
Contemporaneamente, i musicisti rivendicano una fetta più grossa dei proventi dalla vendita degli album, cercando di imporre alle etichette condizioni contrattuali a loro più favorevoli. 
I questo panorama, l'industria discografica sembra faticare a trovare le strategie per arrestare la perdite di quote di mercato.
La consegna dei Grammy Awards sembra voler di nascondere con il glamour di una liturgia inattuale i cambiamenti in atto.
Christian Science Monitor 27.2.2002

Nel 2001 negli USA la vendita di CD cala del 10% a causa della pirateria
Lo sostiene la Recording Industry Association of America - RIAA - citando una ricerca secondo la quale il 23% dei consumatori di musica afferma di non  comperare dischi nuovi avendo la possibilità di scambiare i file musicali attraverso Internret e di copiare i CD con i masterizzatori.
Le vendite di CD negli USA sono passate da 14.3 miliardi di dollari nel 2000 a 13.7 miliardi nel 2001.
BBC News 26.2.2002

Il progetto di ammodernamento del Teatro Mariinsky suscita controversie
Il Teatro Mariinsky, costruito nel 1860 a San Pietroburgo, necessita di essere ammodernato ed ampliato. L'incremento delle attività, il desiderio di attrarre un flusso di turisti - e di denaro - più consistente dell'attuale, richiede la trasformazione del teatro in un complesso culturale dotato di strutture sceniche e di servizi per il pubblico adatti allo scopo.
Il progetto, che ha la sua guida nel direttore artistico Valery Gergiev, è stato oggetto di un concorso internazionale di architettura, dal quale è uscita vincitrice la proposta dell'architetto USA Eric Owen Moss. Moss ha ideato la costruzione di un nuovo edificio alto 50 metri di acciaio e vetro accanto a quello storico, insieme ad un ponte che li unisce.
Il progetto ha suscitato reazioni negative accesissime sulla stampa russa, molta della quale ha chiesto un nuovo concorso internazionale .
Andante 27.2.2002

"Esiste una diffusa opinione non favorevole allo statalismo assoluto come si configura oggi in Italia. E´ anche la mia opinione"
Ad esprimerla, l'opinione, è il sottosegretario Vittorio Sgarbi, interrogato a proposito del finanziamento pubblico al teatro d'opera. 
In alcuni teatri gli incassi da botteghino coprono percentuali molto basse del budget.
"Una situazione evidentemente malata. Se un teatro assistito dal denaro pubblico sfugge al confronto sui risultati, sulla quantità degli spettatori, sul numero dei biglietti venduti, il risultato più importante che raggiunge è quello di penalizzare la vera creatività." 
Spendo, ma non creo? 
"Peggio: faccio quello che voglio, anche se quello che faccio non interessa nessuno, e oltretutto assorbe molte risorse che potrebbero avere una diversa destinazione."
La Stampa 26.2.2002

Tagli ai fondi per la lirica: tutti a casa a vedere l'opera in tv
Il tagli di 40 miliardi (21 milioni di euro) subito dal Fondo unico per lo spettacolo si ripercuote sui bilanci degli enti lirici, costretti a fare quadrare i conti con una riduzione sensibile delle entrate.
Questo sembrerebbe preludere ad una diminuzione dell'offerta di opera nei teatri italiani.
"Attualmente, quelli ritenuti di interesse nazionale sono dodici. Secondo un´ipotesi decisamente liberista, destinata a suscitare molte opposizioni, potrebbero bastarne cinque, scelti per ragioni di eccellenza artistica, di rappresentanza, di opportuni equilibri geo-politici: la Scala di Milano, il Comunale di Firenze, l´Opera di Roma, il San Carlo di Napoli, il Massimo di Palermo. Gli altri sette (Torino, Genova, Verona, Venezia, Trieste, Bologna, Cagliari) verrebbero affidati a finanziamenti regionali e comunali, mentre una ampia politica di defiscalizzazione simile a quella praticata negli Stati Uniti dovrebbe invogliare gli sponsor privati a interventi più generosi."
Di conseguenza "Il tradizionale tipo di pubblico, legato a una fruizione dello spettacolo dal vivo in cui al piacere dell'ascolto si sovrappone il rito mondano dell'andare a teatro, si ridurrà di numero, pagherà sempre più caro il privilegio di riconoscersi in una élite e verrà affiancato da una più ampia platea che si rivolgerà alla televisione, a Internet, ai nuovi meccanismi di riproduzione del suono e dell'immagine come il dvd. Per i melomani video e computer dipendenti i costi saranno minori, maggiore la comodità della fruizione. Come è accaduto per il cinema, anche il consumo dell'opera lirica diventerà meno socializzante, più domestico, più privato."
La Stampa 25.2.2002
Il teatro Carlo Felice di Genova, inaugurato nel 1828

 

Nuovo teatro d'opera in Galles
Finalmente avviata la costruzione del Wales Millennium Centre a Cardiff.
Il centro avrà una sala da 1.700 posti nella quale si esibirà la Welsh National Opera, ospiterà il Urdd youth movement - organizzazione che si occupa dell'educazione artistica per 53.000 giovani gallesi - e la compagnia di danza Diversions.
Il costo stimato dell'opera è di 100 milioni di sterline (161 milioni di euro). L'opera sarà completata nel 2004.
Il Wales Millennium Centre sarà, come sostiene Anthony Freud, direttore generale della WNO, "il faro culturale del Galles, dimostrando il suo impegno verso la cultura e il suo futuro, atteggiamento che attrarrà le produzioni più prestigiose, artisti e pubblico,".
BBC News 25.2.2002

Il progettato dell'esterno del Wales Millennium Centre

 

Orchestrali e direzione uniti per salvare la St. Louis Symphony Orchestra
Notoriamente, i rapporti tra professori d'orchestra e direzione delle orchestra americane sono stati spesso difficili.
In questo caso, però, la grave situazione finanziaria della St. Louis Symphony Orchestra - 10,3 milioni di dollari di deficit nel 2000, con un patrimonio di soli 18 milioni di dollari - ha convinto entrambi a compiere uno sforzo comune per risollevare le sorti del complesso.
A fronte di una riduzione delle paghe dell'8%, i musicisti ora hanno maggiore potere nella decisione degli indirizzi dell'orchestra: due di essi siedono tra i 49 membri del consiglio direttivo e hanno accesso a tutte le care contabili dell'istituzione.
Gli orchestrali, maggiormente responsabilizzati, si sono fatto carico dei problemi, e hanno iniziato a dare il loro contributo anche in campi a loro tradizionalmente estranei, come la raccolta fondi. 
Nonostante ci sia ancora diffidenza tra i donatori, la comunità locale sta iniziando a percepire l'orchestra come un valore da preservare. Questo ha aiutato a risalire la china, anche se la difficile situazione non è ancora stata sanata.
The New York Times 25.2.2002

Atlanta Symphony Center: progettato prima all'interno e poi all'esterno
Nel progettare l'Atlanta Symphony Center è stato adottato un procedimento inverso rispetto all'usuale.
Per prima cosa l'incarico della progettazione è stato affidato a dei tecnici di acustica ed a degli esperti di teatro, i quali hanno avuto il compito di definire le caratteristiche e le modalità costruttive della sala da concerto.
In un secondo tempo ad un architetto sarà affidata la progettazione del centro per quanto riguarda il suo aspetto estetico, limitatamente a quelle caratteristiche che non hanno influenza sull'acustica della sala.
Andante 24.2.2002

Il pane e le rose
Martedì alcuni degli artisti più in vista della musica pop - Eagles, Billy Joel, Sheryl Crow, Dixie Chicks, Weezer, Beck e Eddie Vedder dei Pearl Jam's - terranno tre concerti per raccogliere fondi per il Recording Artists Coalition, il nascente sindacato dei musicisti pop.
"I musicisti sono gli addetti alle pulizie dell'industria musicale!" dice Trent Reznor, leader dei Nine Inch Nails. "Non si tratta di un gruppetto di artisti strapagati che questionano perché vogliono un po' più soldi da questo o quello. Si tratta di aggiornare e riformare delle pratiche che sono state stabilite anni or sono, quando gli artisti hanno iniziato a firmare contratti con l'industria discografica. Questi contratti sono basati su un  modello per il quale la casa discografica provvede a tutto, dalle canzoni al marketing, alla grafica della copertina dei dischi. Ma la nostra è un'epoca nella quale le band scrivono la musica e creano da sé il proprio materiale: sono una entità indipendente che necessita solo di promozione. Ciò nonostante continuiamo ad avere lo stesso trattamento per quello che riguarda le royalty. È disonesto."
Alla rivolta dei musicisti, le case discografiche rispondono affermando che sono necessari investimenti di medio periodo nell'attesa e speranza che un artista abbia successo. La remunerazione di questo investimento giustifica il livello di royalty riconosciuto ai musicisti. Tuttavia, questo modello è messo in discussione sempre più spesso da artisti che si rifiutano di firmare contratti di lungo periodo: molti di essi, non necessariamente rivolgendosi a mercati di nicchia, possono guadagnare abbastanza per vivere attraverso forme di produzione e distribuzione della musica a basso costo, senza ricorrere alle grandi major discografiche.
Chicago Tribune 24.2.2002

 

Decise le royalty per le trasmissioni di musica via Internet
Il US copyright office panel ha suggerito che le royalty che le radio dovranno pagare siano di 0,14 centesimi per brano per ascoltatore.
BBC News 23.2.2002

Il governo USA decide le royalty per la trasmissione di musica via Internet
Produttori radiofonici e case discografiche non hanno trovato un accordo circa le royalty da pagare per la musica trasmessa dalle radio via Internet. I discografici chiedono 0.0004 dollari per ascoltatore per canzone; le radio offrono 27 volte meno, cioè 0.00015 dollari.
La palla è passata al governo che dovrà prendere una decisione.
BBC News 20.2.2002

Chi fa da sé fa per tre e batte anche i giganti
Nel momento in cui le maggiori etichette discografiche mondiali si stanno ritirando dal sempre più ristretto e meno redditizio mercato della musica classica, la London Symphony Orchestra - LSO - sta dimostrando che è possibile commercializzare nuove produzioni con successo.
La sua etichetta, LSO Live, ha prodotto nel 2001 l'opera Les Troyens di Hector Berlioz sotto la direzione di Colin Davis. L'album è stato un successo di vendite e ha guadagnato tre nomination ai Grammy Awards: per il miglior album, la migliore opera e la migliore produzione tecnica.
Quello che la LSO sta facendo attraverso la sua etichetta è ben di più di quanto orchestre come la Chicago Symphony e la New York Philharmonic hanno fatto. Mentre queste ultime due si sono limitate a mettere sul mercato dei cofanetti con le loro registrazioni storiche, la LSO è scesa in campo confrontandosi testa a testa con le grandi etichette di classica. E sta vincendo.
Colin Davis, 74 anni, direttore della LSO dal 1994, è molto severo nei confronti delle grandi etichette che a suo parere hanno inflazionato il mercato con una overdose di produzioni, sfruttando al massimo esecutori e repertorio per aumentare i profitti.
"Da quando le grandi major hanno diminuito i loro investimenti nella musica classica lo standard delle orchestre è cresciuto" dice Davis con evidente soddisfazione.
La LSO ha dovuto mettere in campo un efficace sistema di gestione degli aspetti tecnici e commerciali e, non ultimo, trovare un accordo con i musicisti. Ora essi, orchestrali e solisti ospiti, sono pagati a percentuale sulla base delle vendite dei CD.
Gli obiettivi di LSO Live sono di vendere tra 10.000 e 60.000 copie entro i primi 9 mesi. Nel caso di Les Troyens secondo fonti indipendenti sono state vendute ben più di 30.000 copie. I limitati costi di produzione hanno consentito di contenere il suo prezzo in 30 dollari (34 euro) per un set di 4 CD, contro le 65 dollari (74 euro) di una registrazione in studio.
Al momento diverse grandi orchestre USA non hanno contratti discografici: la Chicago Symphony e il suo direttore Daniel Barenboim non hanno più il contratto con la Teldec; lo stesso per Philadelphia Symphony, Cleveland Symphony, New York Philharmonic.
Los Angeles Times 24.2.2002

Il sito web di LSO Live

 

La Howard Gilman Foundation destina allo spettacolo per 9 milioni di dollari
Il programma di aiuti prevede di distribuire la somma, pari a circa 10 milioni di euro, a organizzazioni non profit di New York che operano del settore della danza e del teatro. Il finanziamento andrà a coprire spese per lo sviluppo artistico, organizzativo e per gli apparati tecnici.
La Howard Gilman Foundation è presieduta da Isabella Rossellini.
The New York Times 21.2.2002

Lo spirito di Glastonbury è salvo!
Michael Eavis ha raggiunto un accordo con Mean Fiddler per continuare a mantenere la direzione artistica del festival, lasciando al socio gli aspetti organizzativi, in particolare il controllo del comportamento degli spettatori.
In cambio Mean Fiddler avrà la possibilità di aumentare la propria partecipazione al festival dal 20 al 40% entro cinque anni dall'accordo.
Il gruppo Mean Fiddler è già organizzatore dei festival di Reading, Leeds e Homelands.
Independent 21.2.2002

Glastonbury rimarrà sé stesso?
Dopo che il gruppo Mean Fiddler, tra i più importanti organizzatori di concerti in Inghilterra, ha acquistato il 20% del società che organizza il festival di Glastonbury, Michael Eavis, il mitico creatore del più popolare evento musicale del Regno Unito, teme che esso possa perdere la sua atmosfera rilassata e alternativa, per assumere un indirizzo più commerciale.
Per questo, Eavis incontra oggi Melvin Benn, managing director di Mean Fiddler.
BBC News 19.2.2002

Michael Eavis si pente e ci ripensa
Dopo aver riflettuto sul contenuto dell'articolo del Times di ieri nel quale si ipotizzava un cambiamento dello spirito libertario ed alternativo del festival di Glastonbury a seguito degli accordi con l'organizzatore Mean Fiddler, Michael Eavis ha pensato di recedere dal contratto con tale organizzatore.
The Times 19.2.2002

Vendersi l'anima
La reputazione sesso e droga per tutti del festival di Glastonbury è prossima a scomparire dopo l'accordo del suo organizzatore Michael Eavis con il gruppo Mean Fiddler.
il passo di Eavis motivato dalla necessità di trovare un partner organizzativo capace di garantire l'ordinato svolgimento della manifestazione.
The Times 18.2.2002

Michael Eavis

Molti partecipanti sostengono che Glastonbury abbia una atmosfera speciale

E non ce n'è più per nessuno
Nemmeno per Gramophone. La bibbia degli appassionati di musica classica è stato costretto ad aprire le sue pagine ad altri generi musicali - sempre salvaguardando la qualità, si intende - per il semplice fatto che la produzione di nuovi album di classica non è sufficiente per riempire le pagine della rivista.
"Quello che le grandi etichette non riescono ad afferrare è che hanno fatto il loro tempo. Tutta la musica migliore è stata registrata molte volte da interpreti che sono riconosciuti e celebrati più di qualsiasi altro in vita. Le cifre con sei zeri necessarie per registrare una orchestra filarmonica a Vienna o Berlino, insieme all'onorario a sei cifre di un produttore, hanno significato che le registrazioni delle case discografiche non possono essere economicamente remunerative senza qualche compromesso artistico.
L'unico modo per produrre dischi senza questi costi è che le orchestre si producano esse stesse come sta facendo la London Synphony Orchestra."
Telegraph 20.2.2002

La musica classica tra tradizione ed innovazione

La Corte suprema degli USA decide sull'estensione del copyright
La cosa è di quelle che fanno tremare Hollywood: la Corte suprema degli stati uniti ha deciso di prendere in considerazione il cosiddetto Sonny Bono Copyright Term Extension Act, un provvedimento proposto dal cantante e deputato americano che estendeva di 20 anni i diritti di copyright, portandoli da 75 a 95 anni.
La Corte suprema ha deciso di prendere in considerazione un esposto che metteva in dubbio la validità del provvedimento sostenendo che Costituzione non attribuisce al Congresso l'autorità di estendere la durata del copyright.
Se la Corte dovesse decidere di riportare la durata del copyright a 75 anni, un grande numero di opere - tra le quali i primi film di Topolino, ad esempio - diventerebbe di pubblico dominio.
La decisione avrà anche conseguenze sui casi giudiziari dove è in discussione le supposte violazioni dela proprietà intellettuale attraverso Internet.
The New York Times 20.2.2002

Due nuove proposte di legge per rinnovare i modelli gestionali dello spettacolo
La prima viene dall’on. Guglielmo Rositani, deputato di An e vicepresidente della Commissione Cultura della Camera, riguarda la musica sia classica che leggera. 
Essa prevede l'istituzione di un ufficio di garanzia di nomina parlamentare, il cui scopo è di razionalizzare l’utilizzazione delle risorse, conferendo o revocando il titolo per l’accesso al finanziamento pubblico, stabilendo la "suddivisione del finanziamento e delle risorse da destinare alla partecipazione dello Stato alle attività delle Regioni, coordinando anche i programmi di attività degli enti produttivi."
La nuova proposta prevede inoltre un premio economico per gli organismi che rispetteranno i criteri indicati dalla legge, con sanzioni in caso contrario.
Per le fondazioni liriche e sinfoniche è prevista la scomparsa della figura del sovrintendente. Al suo posto, un direttore artistico e un direttore amministrativo, nominati dal consiglio di amministrazione che ha potere di definire obiettivi e approvare bilancio e programma.
Previsto l’inserimento delle erogazioni liberali tra gli oneri deducibili per stimolare l’arrivo di finanziamenti da privati, e la creazione di un fondo per il sostegno delle attività musicali nelle scuole e per il sostegno della musica italiana all'estero.
La seconda è proposta dall’on. Gabriella Carlucci, responsabile dello spettacolo di Forza Italia, ha "la finalità principale di semplificare e razionalizzare la legislazione esistente nei vari settori della musica, della prosa, della danza e del cinema."
"La presente proposta di legge - ha detto la presentatrice televisiva - rappresenta un organico e snello strumento normativo, che pone al centro dell’attenzione non più gli operatori culturali, bensì la collettività, unica destinataria dell’intervento pubblico".
Elemento fondamentale della proposta di legge è la sussidiarietà orizzontale, ovvero la capacità di attrarre fondi privati o la creazione di incentivi fiscali, per evitare che alcuni settori dello spettacolo siano sostenuti integralmente dal finanziamento pubblico.
Il Sole 24 Ore febbraio 2002

Lord Clive Hollick alla presidenza del South Bank Centre di Londra
South Bank Centre, sostenitore dei Laburisti, magnate dei media, è stato nominato presidente del travagliato South Bank Centre, il centro culturale londinese sulla sponda sud del Tamigi che comprende la Royal Festival Hall e la Hayward Gallery.
Il posto che egli occupa è onorario e senza stipendio, ma è al momento uno dei più scomodi di tutta Londra. Il centro versa da tempo in una grave crisi artistica e finanziaria, tanto che il direttore Karsten Witt si è dimesso a novembre 2001, nonostante il suo stipendio di 200.000 sterline (più di 300.000 euro) sia uno dei più cospicue per questo tipo di posto. Al nuovo presidente spetterà il compio di trovare il denaro necessario per fare uscire il centro dalle secche nelle quali si è arenato.
La nomina di Hollick creerà dissapori con i conservatori che accusano i Laburisti di occupare spregiudicatamente tutti i posti di comando.
Infine, la moglie di Hollick è presidente di London Arts, il dipartimento dell'Arts Council che gestisce i finanziamenti alle istituzioni culturale. Si creano pertanto le premesse di un conflitto di interessi: nel caso, saprà la Lady negare i quattrini a suo marito?
Independent 18.1.2002

Dall'Archivio di DiArte
Musica classica modello Tate
Independent 22.11.2001

Royal Festival Hall

 

La English National Opera prevede licenziamenti
A causa della necessità di tagliare i costi per 700.000 sterline (circa 1,05 milioni di euro), Paul Daniel, direttore artistico, e Nicholas Payne, direttore amministrativo, hanno prospettato al personale possibili licenziamenti o diminuzione dei salari nel prossimo futuro.
The Times 18.2.2002

Download della musica da Internet: artisti turlupinati due volte
Prima volta: quando esisteva Napster, o ora utilizzando i sistemi di scambio peer-to-peer ancora in funzione, gli artisti non vedono un quattrino dei diritti che loro spetterebbero per i brani musicali scaricati.
Seconda volta: le case discografiche hanno lanciato due piattaforme per la vendita e il download online - Pressplay e MusicNet - che dovrebbero garantire il pagamento delle royalty. Tuttavia, e qui sta il trucco, la spartizione dei diritti tra casa discografiche ed artista avviene con un calcolo ampiamente favorevole alla prima. In pratica, è stato calcolato che un artista guadagna un centesimo di dollaro - ogni 4 canzoni scaricate. In termini percentuali, alle major del disco rimane in tasca il 91% dei diritti.
The New York Times 18.2.2002

La Chicago Symphony Orchestra taglia i programmi di educazione alla musica
Allo scopo di contenere le spese per ripianare il deficit di bilancio che ammonterà nel 2002 tra 4 e 4,5 milioni di dollari (4,5-5,1 milioni di euro), la Chicago Symphony Orchestra ha deciso di diminuire in modo significativo gli interventi nel campo dell'educazione musicale. Il numero di ensemble che interverranno nelle scuole passerà da 186 a 100, e il numero di professori d'orchestra che compone la Civic Orchestra of Chicago, il complesso dedicato alla formazione dei musicisti, diminuirà per almeno i due terzi dei concerti in programma.
"Entrambe le mosse sono delle pessime economie. Se l'istituzione è preoccupata di spingere la MTV generation a frequentare i concerti di musica classica una volta che essa sarà diventata adulta, privarla della possibilità di venire a contatto con la musica a scuola è un modo per assicurarsi che essa non lo farà mai."
Chicago Tribune 17.2.2002

Imparare lo yodel online
Il sito www.jodelkurs.de, creato da Gerhard Katholnigg di Geretsried, è dedicato a coloro che vogliono imparare l'arte dello yodel. 
Gli studenti devono passare attraverso 10 livelli di perfezionamento prima di ricevere il diploma in yodeologia, a loro scelta in oro, argento o bronzo. Per ottenerlo, è necessario inviare a Katholnigg una registrazione attestante le proprie capacità.
Il corso è disponibile in tedesco, inglese, francese, olandese e giapponese.
Frankfurter Allgemeine Zeitung 17.2.2002

La Chicago Symphony Orchestra taglia i programmi di educazione alla musica
Allo scopo di contenere le spese per ripianare il deficit di bilancio che ammonterà nel 2002 tra 4 e 4,5 milioni di dollari (4,5-5,1 milioni di euro), la Chicago Symphony Orchestra ha deciso di diminuire in modo significativo gli interventi nel campo dell'educazione musicale. Il numero di ensemble che interverranno nelle scuole passerà da 186 a 100, e il numero di professori d'orchestra che compone la Civic Orchestra of Chicago, il complesso dedicato alla formazione dei musicisti, diminuirà per almeno i due terzi dei concerti in programma.
"Entrambe le mosse sono delle pessime economie. Se l'istituzione è preoccupata di spingere la MTV generation a frequentare i concerti di musica classica una volta che essa sarà diventata adulta, privarla della possibilità di venire a contatto con la musica a scuola è un modo per assicurarsi che essa non lo farà mai."
Chicago Tribune 17.2.2002

Il musical domina la classifica degli spettacoli teatrali più visti
Secondo le rilevazione del Giornale dello spettacolo, ai primi dieci posti della classifica degli spettacoli teatrali più visti  ci sono sette commedie musicali. Unici spettacoli a non rientrare nella categoria sono Se devi dire una bugia dilla grossa con Anna Falchi e Fabio Testi, Sei personaggi in cerca d’autore con Carlo Giuffré e Vincenzo Salemme con Sogni e bisogni.
Il Messaggero 16.2.2002

5 nuovi teatri nei quartieri di Napoli
"Il Comune di Napoli, mettendo d'accordo il proprio assessorato con le Circoscrizioni cittadine - sorvolando sul colore politico di queste ultime - recupera una serie di immobili, inutilizzati da anni e bisognosi di radicali interventi di ristrutturazione, restituendoli al pubblico, attraverso progetti culturali, di programmazione teatrale, di laboratorio e di produzione affidati ad un nutrito gruppo di artisti e compagnie napoletane."
Il  Manifesto 16.2.2002

Giancarlo Menotti e la scuola per talenti del teatro musicale mai nata
Negli anni '90, Giancarlo Menotti, fondatore del Festival dei due mondi di Spoleto nel 1958, ha cerato di lanciare in Scozia una scuola per giovani dotati talenti musicali.
Tuttavia la Scozia sembra non gradire il dono, e la scuola sta navigando in cattive acque per mancanza di fondi.
The Guardian 16.2.2002

Sarà terminata per il 2003 la Walt Disney Concert Hall
Progettata da Frank Gehry in collaborazione con il direttore d'orchestra Esa-Pekka Salonen e l'esperto di acustica   Yasuhisa Toyota, sarà  futuro auditorium della  auditorium Los Angeles Philharmonic Orchestra. La sala avrà 2.265 posti; il suo costo sarà di 274 milioni di dollari (300 milioni di euro), quasi totalmente offerti dagli eredi di Walt Disney.
Andante 15.2.2002

Non più jazz ma lascive visioni
Il Ronnie Scott's di Birmingham, il solo club al mondo a portare il nome del jazzista oltre a quello da lui fondato a Soho, Londra, sta per essere convertito in un locale di lapdance.
Quello di Birmingham era una succursale del club londinese, ma ha navigato in acque difficili negli ultimi 6 anni, dopo che il programma non è più stato curato dalla sede di Londra.
La questione sta causando parecchio imbarazzo perché il club avrebbe dovuto concorrere alla trasformazione del quartiere in una zona a vocazione culturale. Questo progetto faceva parte della candidatura a Capitale europea della cultura di Birmingham, il cui comune ha perso nella faccenda 370.000 sterline (660.000 euro).
Il nuovo locale si chiamerà Rocket Club, e sarà il dodicesimo in città a offrire spettacoli di striptease, facendo di Birmingham il luogo con la più alta concentrazione pro capite di questo tipo di club.
The Guardian 12.2.2002

Ma che musica, maestro!
Mavericks project è una iniziativa concepita da Michael Tilson Thomas, direttore artistico della San Francisco Symphony Orchestra, che ha proposto all'audience cittadino una scelta di musicisti uniti tra loro dal fatto di essere dei cani sciolti della musica classica. Tra quelli messi in programma ci sono stati, ad esempio, Monteverdi, Luciano Berio e Respighi per gli italiani, Ives, Henry Brant, Varèse, Piazzolla e Villa-Lobos per i pan-americani.
L'iniziativa ha avuto un successo inaspettato, grazie soprattutto alla particolare chimica che si è stabilita tra orchestra, direttore e comunità locale.
Mavericks project è più di una buona idea per vendere l'orchestra: esso è l'interpretazione di un sentimento diffuso che concepisce l'individualismo come fattore positivo, valore comune tanto al direttore dell'orchestra che al suo pubblico, tanto da riassumere "il senso che la comunità dà a sé stessa."
The New York Times 10.2.2002

Gli scienziati fanno spettacolo ma la scienza ci rimette
Tanto A beautiful mind con Russell Crowe, quanto Proof e QED - quest'ultimo basato sulla biografia di Richard Feynman - in scena a Broadway tendono più a stupire e a divertire il pubblico che non a divulgare le teorie scientifiche elaborate dai protagonisti degli spettacoli.
Telegraph 9.2.2002

Non decollano i servizi di download a pagamento di file musicali
Il tentativo dell'industria musicale di sostituirsi ai sistemi di scambio di file musicali copiati come Napster non decolla. Lo afferma una ricerca di OC&C Strategy Consultants che valuta in 1 milione di dollari (1,15 milioni di euro) gli incassi dei servizi a pagamento, mentre nello stesso periodo i file scambiati gratuitamente sono stati 8 miliardi, coinvolgendo 2,7 milioni di utenti.
Il rapporto suggerisce che le case discografiche debbano abbassare i prezzi e limare i propri margini di guadagno per recuperare le perdita nelle vendite di CD - 5% nel 2001, 10% previsto nel 2002.
BBC News 8.2.2002

Troppo rumore, i vicini protestano e lo show deve chiudere
Le proteste per il disturbo arrecato ai vicini del Shaftesbury Theatre a Londra hanno costretto lo show Umoja - interpretato da 40 artisti e musicisti sudafricani - a chiudere.
The Guardian 8.2.2002

Ristrutturazione in casa EMI
EMI riduce le sue etichette discografiche a due soli marchi: Virgin e Capitol. La mossa per tagliare i costi di fronte alla caduta nelle vendite di CD.
Independent 8.2.2002

Grandi interpreti e musica contemporanea nei piani di rilancio di Warner Classic
Matthew Cosgrove, capo della divisione musica classica della multinazionale dell'intrattenimento Warner Bros., ha assicurato che la cura da cavallo somministrata alla azienda - cha ha portato ad una diminuzione del 90% delle spese per stipendi - non annichilirà la sua attività di produzione discografica.
Cosgrove ha confermato che continuano ad essere sotto contratto con Warner Classic i direttori Nikolaus Harnoncourt, Daniel Barenboim, Sakari Oramo e William Christie, oltre ad una schiera di interpreti solisti.
Quanto al repertorio, egli ha anche annunciato per il futuro una sempre maggiore presenza in catalogo della musica del 20esimo secolo.
Andante 6.2.2002

C'è bisogno di un nuovo, profondo respiro per il nostro teatro
Scrive Michele Perriera: "Il teatro è un valore, non un servizio sociale. Ed è questo il punto: la scelta del valore mette in discussione, insieme, l´intero sistema teatrale italiano, la più diffusa fruizione del pubblico e la stessa responsabilità dell'informazione sul teatro. Dubito infatti che si possa definire «un valore» il teatro di consumo, di cassetta o di accento divistico più o meno tacito o eloquente. Eppure sono gli spettacoli di questo genere che di solito prevalgono. Vengono anzi lautamente sostenuti dal denaro pubblico e largamente imbellettati e divulgati anche da certe istituzioni cui toccherebbe invece di rendere più esplicita la scelta di valore. 
A quale teatro è opportuno che vada il più affettuoso sostegno pubblico? Come conviene organizzare la produzione teatrale - quella pubblicamente sostenuta - perché venga davvero stimolato e protetto il teatro di valore?
Cominciamo piuttosto col dirci francamente che, con i tempi che corrono, una politica culturale che punti sul valore non può solo registrare, deve soprattutto immaginare e stimolare le attese più sottili. Bisogna assumersi importanti responsabilità, finalmente, se si vuole fermare l'attuale decadenza del valore e dispiace talvolta che intellettuali di rilievo offrano colte giustificazioni a certe banalità travestite di eleganza.
La pochezza culturale che condiziona buona parte del nostro teatro non sembra più distinguere né il valore della tradizione, né il valore della novità, né il valore della ricerca. C'è proprio bisogno di un nuovo, profondo respiro per il nostro teatro.
Il teatro italiano è in gran parte soffocato da prepotenze più o meno occulte, da squallidi opportunismi, da ingeneroso scetticismo. Questa nebulosa rende spesso invisibile la scena di vera fantasia. Se vogliamo parlare di teatro come valore è a questa scena che occorre restituire, con rigore, la sua luce più intensa."
La Stampa 5.2.2002

A Parigi costa meno
Calcolatrice alla mano, per un melomane londinese costa meno prendere l'Eurostar, andare all'opera a Parigi, passare la notte in albergo e tornare il giorno successivo, che comperare un biglietto per il Covent Garden. E la qualità artistica non è certo inferiore.
The Times 5.2.2002

Niente star ma buone commedie alla base della rinascita del teatro nella provincia inglese
Dati per morto solo pochi anni fa, i teatri di provincia in Gran Bretagna hanno  ormai lasciato alle spalle lo stato agonico nel quale versavano: da sud a nord, il pubblico ha ripreso a riempire le sale. Un esempio: il Rep di Birmingham, il cui direttore artistico si era dimesso perché le produzioni classiche non riuscivano a riempire un quarto dei posti in sala, ha visto il suo pubblico crescere del 92%.
Cosa è successo? In primo luogo, dopo che il rapporto Boyden sui teatri di provincia li aveva trovati poveri di mezzi ma ricchi di possibilità artistiche, sono stati promessi loro maggiori finanziamenti: 12 milioni di sterline questa primavera e 25 il prossimo anno (18 e 36,5 milioni di euro). Sebbene di questi soldi non sia ancora arrivato un penny, la sola possibilità di nuove risorse ha scatenato una attività enorme.
In secondo luogo, diversamente dati teatri del West End ossessionati dalla ricerca di celebrità da offrire al pubblico, i teatri di provincia hanno saputo mettere in scena un repertorio di qualità ed innovativo, un intelligente mix di Pinter e maestri del teatro moderno, insieme a opere di commediografi d'avanguardia. 
"Il trucco è di accontentare quanti più pubblici possibili. Non c'è un solo gruppo di persone che va a teatro settimana dopo settimana, ma bisogna offrire qualcosa a tutti e, una volta che li hai portati a teatro, non è detto che essi ritornino. Dobbiamo produrre di più e portare il meglio da Londra." dice Jonathan Church, l'uomo che ha fatto qualcosa di impossibile al Rep di Birmingham.
The Guardian 4.2.2002

Dall'archivio di DiArte:
Il rapporto sul teatro in Inghilterra preparato da Peter Boyden Associates per l'Arts Council of England, che contiene le valutazioni sui teatri inglesi riassunte nell'articolo (in formato pdf).

Sam Mendes scrittura Gwyneth Paltrow per Proof al Donmar Theatre
Gwyneth Paltrow, seguendo le orme di Nicole Kidman, Kathleen Turner, Kevin Spacey and Faye Dunaway, sarà protagonista di una spettacolo al Donmar Theatre, nel West End londinese. Sam Mendes, direttore uscente del teatro nonché regista di American Beauty, l'ha scritturata per Proof. Lo spettacolo sarà diretto da John Madden, che ha già lavorato con l'attrice in Shakespeare in Love.
BBC News 1.2.2002

Mark Ravenhill in un teatro del west End: un controsenso?
Mother Clap's Molly House ci Mark Ravenhill sarà data in un teatro del West End londinese: è la conversione di uno dei più controversi drammaturghi inglesi degli anni '90 al teatro commerciale?
Scrive Ravenhill: "Solo in Inghilterra una commedia - e un commediografo - può passare senza colpo ferire dal teatro sovvenzionato dallo stato a quello commerciale. Solo in Inghilterra un autore può spostarsi liberamente dall'impegno all'intrattenimento e tornare indietro - o, meglio, semplicemente non curarsi di che cosa sia arte impegnata e cosa sia intrattenimento, e limitarsi a scrivere." 
Tuttavia, a leggere le incertezze espresse dello stesso Ravenhill, questo andirivieni non sembra essere così facile. Il nodo problematico sembra essere sia nel difficile equilibrio tra la libertà dell'espressione artistica e vincoli economici, sia nel desiderio degli autori di presentare le loro opere a grandi audience e nel dubbio riguardo alla capacità delle opere stesse di essere apprezzate il pubblico del teatro commerciale. 
The Guardian 3.2.2002

Gli artisti del circo lavorano sempre meno sotto il tendone
Divisi in tre categorie - 15-18 anni, 18-25, clown e fantasisti - un centinaio di artisti si esibiranno davanti ai giurati nei cinque giorni del 23esimo Festival du cirque de demain
"Veniamo qui soprattutto per farci vedere" spiega Sofranie Trencia, acrobata del Québec "Dopo aver terminato la scuola di Montréal, ho indirizzato la mia carriera verso il varietà. Non mi esibisco dunque necessariamente con lo stesso registro degli artisti del circo. Secondo il tipo di numero, guadagno da 100 a 200 dollari se mi esibisco sotto un tendone, fino a 300 se lo faccio in teatro. Ma in questo caso i contratti sono spesso molto brevi."
Secondo il tipo di numero, alcuni di essi ormai hanno una carriera soddisfacente e lucrativa senza aver mai calcato la pista del circo.
Liberation 2.2.2002

Cade un pannello al Teatro degli Arcimboldi di Milano: "Non è un vetro rotto a preoccuparci" dice Gregotti
Dopo la caduta sulla platea di un pannello di vetro dalla parete dell'appena inaugurato Teatro degli Arcimboldi, l'architetto Vittorio Gregotti, autore del progetto dell'edificio, così si esprime: "Forse un vetro ha preso un colpo o aveva un difetto di fabbricazione, anche se tutti avevano regolare certificazione. Stiamo facendo ogni verifica per capire. È un sistema usato in tutto il mondo da oltre 10 anni, l´ha inventato lo scomparso Peter Rice. Sono vetri prodotti dalla Saint Gobain, accoppiati da una società italiana e installati da Bodino, allestitore di fama internazionale. Sono pannelli di vetro con funzioni di lampade e riflettori acustici. Certo, una disgrazia può capitare a tutti. Il pubblico non deve aver paura di nulla.
La Stampa 1.2.2002

Trombettista di colore della Orchestra sinfonica di Barcellona picchiato dalla polizia
Il professore d'orchestra afro americano Rodney Mack, prima tromba dell'Orchestra sinfonica di Barcellona, è stato brutalmente picchiato da quattro poliziotti della città spagnola che lo avevano scambiato per un ladro di auto, descritto sommariamente come una persona di colore.
Mack è stato malmenato al punto da non essere in grado di suonare al concerto dell'orchestra previsto per domani alla Carnegie Hall.
The New York Times 31.1.2002

Gli USA sanzionano l'Ucraina a causa della pirateria musicale
Gli USA hanno accusato le autorità ucraine di non perseguire efficacemente i fabbricanti di CD pirata. Secondo le stime USA, il danno arrecato all'industria americana dalla pirateria ucraina è di 200 milioni di dollari: hanno dunque applicato sanzioni per un valore di 75 milioni di dollari che hanno influenzato negativamente l'esportazione dell'acciaio e di altre merci. L'Ucraina ha negato che grandi quantità di cd pirata siano fabbricate sul suo territorio.
BBC News 30.1.2002

Osare paga: la ricetta del successo della Cleveland Orchestra
La Cleveland Orchestra sotto la direzione di Christoph von Dohnanyi, contrariamente a molte altre orchestre USA, ha visto crescere il numero dei suoi abbonati, la cui età media è diminuita.
L'opera di Dohnanyi ha anche portato giovani professori d'orchestra a fare parte del gruppo, e ha proposto con successo di pubblico opere di autori viventi.
Un esempio al quale le altre orchestre americane devono guardare con l'avvertenza di non tralasciare il particolare insieme di fattori che lo hanno generato: dalla particolare esperienza artistica di Dohnanyi, berlinese con ascendenti tedeschi e ungheresi, alla localizzazione dell'ensemble in una metropoli minore - 1,8 milioni di abitanti - nella quale lo stretto rapporto con il pubblico ha motivato positivamente gli esecutori.
The New York Times 28.1.2002

Artisti contro case discografiche: la battaglia continua
Sempre accesi i toni della discussione che vede gli artisti richiedere una maggiore libertà nei contratti a lungo termine con le case discografiche. 
La questione è diventata rovente perché le case discografiche sono messe alle strette dalla flessione del mercato
A parte un manipolo di interpreti ben decisi a fare valere i loro diritti mettendosi in proprio - Carole King, Sheryl Crow e Don Henley che hanno dato vita alla Recording Artists Coalition - sembra probabile che per gli altri artisti sarà raggiunta una soluzione di compromesso nella quale le etichette concederanno contratti meno stringenti.
In ogni caso pare tramontata l'era dei contratti milionari - in dollari - di lungo periodo, e si mormora che l'esempio di EMI - che ha licenziato Mariah Carey -  possa essere seguito da altre case discografiche.
The New York Times 28.1.2002

Il disco è mio e lo gestisco io!
Donne all'attacco. Alanis Morissette non solo ha scritto e cantato tutte le canzoni del suo nuovo album Under Rug Swept, ma ha anche suonato la chitarra e, soprattutto, ha prodotto il disco. Scegliendo questa strada si è accollata il rischio economico di un eventuale fallimento dell’album, garantendosi, però, anche il diritto ad avere l’ultima parola su ogni decisione.
Corriere della sera 28.1.2002

Don Henley degli Eagles guida la Recording artists coalition contro lo strapotere delle case discografiche
Il sindacato, che vede anche Elton John tra i suoi animatori, esordirà a febbraio con una serie di concerti in California. Il denaro raccolto andrà a finanziare una serie di azioni legali contro lo strapotere dell'industria musicale, e per ottenere contratti migliori, tutele sulla salute, pensioni.
Corriere della sera 27.1.2002

Zeffirelli: niente soldi pubblici al teatro
Lo Stato, afferma Franco Zeffirelli in veste di consigliere speciale del Ministro per i Beni e le attività culturali Giuliano Urbani, non deve dare soldi alla prosa che deve mantenersi da sola. Tuttavia, continua il regista, si deve fare una eccezione per il teatro d'opera, a causa degli elevati costi dei suoi allestimenti. L'uscita di Zeffirelli ha suscitato un coro di reazioni negative degli addetti ai lavori.
Il Sole 24 Ore gennaio 2002

L’ente culturale pubblico può avere finalità non puramente commerciali e  puntare alla ricerca
Carlo Fuortes, docente di economia dei beni e delle attività culturali all’università di Viterbo commenta la proposta di Zeffirelli, ampliando la discussione alla nuova polita culturale del governo italiano. "Non credo che sia una buona soluzione. Del resto, nel caso dei teatri stabili, il finanziamento statale copre appena il 20 o il 25% del bilancio dell’istituzione, mentre il resto è coperto dagli enti locali. Quello che si avverte è il desiderio del governo di mettere in moto una strategia. Il progetto è quello di scaricare su Regioni e Fondazioni il sostentamento del teatro. A mio parere, l’appoggio di questi soggetti dovrebbe aggiungersi e non sostituirsi all’intervento statale. Sarebbe curioso veder un Paese che diventa sempre più ricco come l’Italia ma diminuisce gli investimenti a favore della cultura anziché aumentarli." Se meccanismo del finanziamento a pioggia non ha dato buona prova di sé, "il problema è allora quello ritrovare nuove regole di finanziamento. L’ente culturale pubblico può avere altre finalità non puramente commerciali, può puntare alla ricerca, alla sperimentazione, alla creazione di un nuovo pubblico, può attuare una politica dei prezzi che avvicini i giovani."
Il Sole 24 Ore gennaio 2002

In Bass Inventions Mark-Anthony Turnage fonde musica classica e jazz
Il compositore Mark-Anthony Turnage ha scritto il pezzo Bass Inventions appositamente perché fosse interpretato, oltre che da un ensemble classico, dal bassista jazz Dave Holland nella parte solista. 
Nel suo lavoro, Turnage è interessato a collaborare con quei musicisti che gli sembrano maggiormente vicini alla sua sensibilità artistica, ideando opere apposta per loro e lasciando loro spazio perché possano improvvisare, secondo l'uso della musica jazz. Questo tipo di attitudine, per la quale il compositore chiede la collaborazione degli interpreti, riprende una prassi che, ad esempio, era di Mozart, ma che si è persa nel tempo.
Turnage non è nuovo a questo tipo di contaminazioni. Egli aveva già lavorato con il chitarrista John Scofield il percussionista   Peter Erskine componendo Blood on the Floor, commissionata dall'orchestra da camera tedesca Ensemble Modern.
La prima di Bass Inventions è stata data ad Amsterdam nel maggio 2001
Independent 25.1.2002

Leggi la biografia di Mark-Anthony Turnage 

Una selezione delle composizioni di Mark-Anthony Turnage è stata pubblicata dall'etichetta Black Box. Per saperne di più su questa creativa casa discografica indipendente, leggi lo speciale di DiArte La crisi della musica classica.  

Mark-Anthony Turnage

 

Si farà l'edizione 2002 del festival di Glastonbury
Le autorità del Somerset hanno garantito la concessione dei permessi perché l'edizione 2002 del festiva di Glastonbury possa essere organizzata regolarmente. Glastonbury è uno dei più grossi festival musicali all'aperto d'Europa. 
L'edizione 2001 era stata cancellata per ragioni di sicurezza. Per partecipare all'evento è prevista la vendita di 100.000 biglietti, ma nel 2000 altrettante persone sfondarono la recinzione ed entrarono nell'area del festival. 
Per l'edizione 2002 è stata concessa agli organizzatori una licenza per 140.000 persone, ma 40 biglietti sono riservati ai residenti locali, artisti e organizzatori.
Michael Eavis, l'organizzatore del festival, ha assicurato che Rod Stewart, The Who e Roger Waters hanno dato la loro disponibilità a partecipare.
BBC News 25.1.2002

Aerial view, 2000
Glastonbury 2000

 

Tradita dal marketing
Mariah Carey si è trovata in una casa discografica più orientata al marketing che capace di assistere la sua carriera sul piano musicale e personale.
I manager delle case discografiche si dividono in due categorie: gli uomini del bilancio, che le guidano privilegiando l'aspetto imprenditoriale; gli uomini del mondo della musica, che passano il loro tempo a contatto con gli artisti, cercando di affiancarli agli autori, produttori e musicisti giusti.
EMI sembra appartenere più alla prima categoria che alla seconda.
La carriera della Carey si è svolta con etichette che sono note per la loro capacità di bilanciare gli aspetti artistici con quelli commerciali.
Nel caso di Glitter, l'unico album prodotto dalla EMI, questo equilibrio sembra essersi rotto.
The New York Times 25.1.2002

Instant music
Il costo totale del licenziamento di Mariah Carey è stato di 38,1 milioni di sterline (57 milioni di euro) che la  EMI iscriverà a bilancio il 31 marzo 2002.
Il caso della cantante - l'interprete di maggior successo commerciale dell'ultima decade - pone l'accento sulla sempre più breve carriera dei cantanti, nel contesto di una industria discografica concentrata più sul successo immediato che nel coltivare nuovi artisti.
Questa scelta strategica sembra essere perdente. I dati di Soundscan - società che monitora le vendite negli USA - assegnano al cantante country Garth Brooks la palma del più venduto dopo il 1991. Il secondo posto spetta ai Beatles, il cui ultimo disco è del 1969.
Nick Bertolotti, media analyst di JP Morgan, dice: "C'è stata una riduzione dei tempi di vita degli artisti e un incremento dei costi per la loro promozione sul mercato. Una volta, gli artisti crescevano e raggiungevano il successo solo dopo un paio di album."
È stato così per gli U2, gli Stones o i Led Zeppelin, ma ad esempio Alanis Morissette - il suo album è stato il più venduto 6 anni fa con 38 milioni di copie - è ora virtualmente scomparsa dal mercato.
Financial Times 23.1.2002

Mariah Carey non faticherà ad accasarsi nuovamente
Dopo aver ricevuto dalla EMI - attraverso la controllata Virgin Records - 28 milioni di dollari - 31 milioni di euro - per andarsene, Mariah Carey sembra avere molte etichette discografiche pronte a scritturarla. Lo assicura il suo avvocato.
BBC News 24.1.2002

Leggi i precedenti della vicenda dall'Archivio di DiArte

Mariah Carey mentre mantiene alto il morale delle truppe USA in Kosovo

 

Niente concerti nelle chiese napoletane
Il vescovo ausiliare Vincenzo Pelvi ha comunicato al Comune di Napoli la decisione della Curia di non consentire lo svolgimento dei tre concerti programmati dal Comune nelle chiese cittadine. La diocesi non condivide l'utilizzo delle chiese per manifestazioni ritenute non adatte al loro significato e finalità.
La Stampa 24.1.2002

Nata il 4 di luglio
Susan Buirge - Minneapolis, 1940 - è rinata dalla pancia di un aeroplano quando è sbarcata in Francia il 4 luglio 1970. Dopo aver danzato durante gli anni '60 a New York con il Nikolais Dance Theatre e la Murray Louis Dance Company, è stata a Parigi tra i protagonisti della nuova danza francese. Nel 1975 ha fondato la sua compagnia, il Susan Buirge Project. "Avevo pensato che mi avreste dato appuntamento davanti all'ufficio immigrazione - ha detto Susan Buirge incontrando il giornalista di Le Monde per l'intervista - perché potessi lanciare il mio cappello a Bertrand Delanoë - sindaco socialista di Parigi - per aver avuto l'idea di un Conseil des étrangers. Questo atto, che riconosce la nostra partecipazione alla vita della città, ci concede di fatto uno statuto." Nell'articolo la danzatrice-coreografa di origine indiana racconta di sé e del suo rapporto con la danza. "Non avrei mai potuto diventare una coreografa negli USA. Mi era necessaria l'apertura culturale che regna in Europa. Al mio arrivo, questa diversità mi ha sbalordito!"
Le Monde 24.1.2002
Ubusuna, coreografia di  Susan Buirge

 

Nick Starr nuovo direttore amministrativo del National Thatre di Londra
Attualmente direttore amministrativo dell'Almeida Thatre - teatro molto più piccolo del National, ma, sotto il profilo artistico, tra i più significativi degli ultimi anni - Nick Starr affiancherà il direttore artistico Trevor Nunn nei suoi ultimi mesi di permanenza prima che la direzione del National Theatre sia presa da Nicholas Hytner nell'aprile del prossimo anno.
Il ruolo del direttore amministrativo, sebbene meno appariscente di quello artistico, ricopre funzioni essenziali come i rapporti con le istituzioni che finanziano il settore dello. spettacolo.
Independent 24.1.2002

Riccardo Chailly lascia la Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam per la Gewandhaus di Lipsia
Il passaggio di Chailly da Amsterdam a Lipsia, vale a dire da una delle maggiori orchestre del mondo ad una di serie B, ha suscitato clamore nel mondo della musica classica. 
Il merito della scrittura del maestro sembra essere della spumeggiante intraprendenza di Andreas Schultz, direttore amministrativo della Gewandhaus, che ha sopraffatto la flemma degli olandesi nel proporgli il rinnovo del suo contratto in scadenza l'anno venturo.
Di fatto, però, la scelta di Chailly mette in evidenza che le città di provincia possono competere ad armi pari con le capitali nell'offrire a grandi interpreti uguali, se non migliori, possibilità di espressione artistica. A Lipsia o a Liverpool possono raggiungere livelli altrettanto significativi che ad Amsterdam o Londra.
Telegraph 23.1.2002
Riccardo Chailly

 

Neeme Järvi lascia la Gothenburg Symphony
Dopo 20 anni di conduzione dell'orchestra svedese Gothenburg Symphony Neeme Järvi ne lascia la direzione per concedersi un po' di riposo. 
Järvi manterrà comunque un impegni di 4/5 settimane all'anno con l'orchestra nazionale svedese, continuando ad essere direttore della Detroit Symphony Orchestra, direttore ospite della Japan Philharmonic di Tokyo, direttore onorario della Royal Scottish National Orchestra.
Andante 23.1.2002
Neeme Järvi

 

Nel 2001 in Francia il mercato del disco cresce del 10,8%. Gli artisti francofoni surclassano quelli USA
Il mercato del disco in Francia nel 2001 ha visto la crescita del 10,8% del volume di affari e del 7,4% nelle unità vendute. In cifre assolute, il mercato ha assorbito 164,7 milioni di pezzi per un valore di 1,25 miliardi di euro. Tanto le major del disco - la francese Universal Music Group, la tedesca BMG, l'inglese EMI/Virgin, la giapponese  Sony Music e l'americana Warner Music - quanto i produttori indipendenti si sono dichiarati soddisfatti.
La produzione francese e francofona copre il 58,9% del mercato - 63% escludendo la classica e il jazz. 18 dei 20 dischi più venduti sono francofoni o riconducibili ad un ambito culturale francese: Garou, Jean-Jacques Goldman, Manu Chao, Noir Désir, MC Solaar, Yannick Noah, Alizée, Zazie, Patrick Bruel... Solo Dido e Michael Jackson difendono le insegne USA.
Le Monde 21.2.2002

Il declino del disco di classica sintomo di un mercato in crisi
Secondo il Syndicat national des éditeurs phonographiques, le vendite di dischi di classica, dopo aver conosciuto il momento di massima espansione nel1988 con il 14,8% del mercato, sono calate nel 2000 fino al 6,2%. 
Di conseguenza le major stanno chiudendo i loro dipartimenti francesi dedicati alla classica. Lo ha già fatto Warner Classics International chidende la Erato, e la EMI classics France potrebbe fare la stessa fine.
Dalla situazione traggono vantaggio le etichette indipendenti.
Le Monde 18.1.2002

Abeille Musique, etichetta indipendente di classica che ha raddoppiato il fatturato tra il 1998 e il 2001, si guadagna in posto in televisione

Libro bianco delle etichette indipendenti francesi contro l'iperconcentrazione del mercato discografico
In nome del mantenimento della diversità culturale, i produttori indipendenti chiedono la costituzione anche per il disco di sistemi di incentivazione all'investimento analoghi a quelli adottati per il cinema. Uno dei problemi segnalati, ad esempio, è la disparità tra major del disco ed indipendenti nella possibilità di accesso alla pubblicità televisiva, possibile per la musica a partire dal 1988, a causa degli alti costi che essa comporta.
La presentazione del libro pubblicato dall'UPFI - Union des producteurs phonographiques indépendants - avverrà in occasione del 36esimo Midem - Marché international du disque et de l'édition musicale. L'UPFI, creata nel 1993, raggruppa circa 60 produttori discografici indipendenti che rappresentano il 10 % - 15 % del mercato, per un valore di 1,83 miliardi di euro.
Le Monde 16.1.2002

Timidi segni di ripresa nella vendita degli album di classica
La fine dell'anno ha portato qualche segno positivo per il mercato della musica classica, con una promettente performance di vendita del formato DVD.
Tuttavia la tendenza rimane negativa: negli ultimi 3 anni, la classica ha perso il 20% delle vendite e ora conta per l'1,8% del mercato discografico. Per un paragone, il jazz è al 2,5%, il rock al 25%.
Andante 15.1.2002

Il segno dei tempi: la WNO licenzia 5 professori d'orchestra per far posto a manager amministrativi
La Welsh National Opera è considerata una delle migliori compagnie inglese ed è portata ad esempio per il suo impegno artistico, la qualità e la quantità delle produzioni. Nonostante ciò, la WNO è incorsa nel processo di stabilisation messo in atto dall'Arts council per riformulare la strategia gestionale dell'istituzione.
Il verdetto è stato: 5 professori d'orchestra licenziati, per fare posto ad un addetto alle relazioni con la stampa e uno per le sponsorizzazioni.
Risultato: depressione del personale e stagione 2001 - 2002 tra le più ottuse a memoria d'uomo.
Telegraph 14.1.2002

Dall'archivio di Diarte:  15 mesi fa The Guardian pubblicava un articolo sulla WNO per dire...

La Welsh National Opera non è un teatro ricco. Tuttavia le sue produzioni sono di qualità e successo. La ricetta: provare molto e fare a meno delle star
Moshe Leiser, belga, e Patrice Caurier, francese, sono i registi di Orfeo e Euridice di Gluck in produzione alla WNO. La coppia mette in pratica una ricetta tanto semplice quanto inusuale in un ambiente dominato dallo star system delle grandi voci liriche, e che risponde perfettamente all’impostazione gestionale del teatro il cui budget non consente di pagare i loro alti ingaggi. Essa si basa su lunghi periodi di prova, impegno nei confronti della compagnia e degli attori, sospetto verso le star che, perennemente in viaggio, si concedono solo per pochi giorni. I due registi, che leggono la musica, partecipano assiduamente alle prove insieme al direttore dell’orchestra, concertando i rispettivi punti di vista sull’interpretazione. Ogni produzione ha un periodo di prove di 6 settimane. Poi essa gira per l’Inghilterra secondo gli impegni presi con l’Art Council al momento di ottenere i finanziamenti. In questo modo alla compagnia è assicurato un audience di 12 milioni di persone.
The Guardian 2.10.2000

Ne forma più l'accademia che la pratica
Sempre più musicisti jazz escono da un percorso formativo scolastico, mentre i precursori di questo genere musicale si erano formati sonando e improvvisando sul palcoscenico. I musicisti imparavano sul campo, ascoltando, suonando e imitando i maestri che spesso si assumevano il rischio di metterli alla prova nei concerti.
Negli ultimi 50 anni, però, l'approccio accademico ha sempre più velocemente preso il sopravvento e migliaia di corsi sono ora attivii nei college.
Tuttavia il jazz non ha guadagnato un posto più significativo sul mercato - vendite di CD e trasmissioni radio - e esso è ancora ascoltato da un pubblico esiguo.
Sotto il profilo artistico, infine, il jazz dell'era delle scuole ha guadagnato in preziosità tecnica e virtuosismo, ma ha perso in profondità emozionale.
Los Angeles Times 13.1.2002

Starlight Express chiude dopo 18 anni di repliche
Lo spettacolo di Andrew Lloyd Webber, pur avendo raggiunto una longevità straordinaria, non è stato in scena tanto quanto Cats, che ha raggiunto i 21 anni di repliche. Al suo posto andrà in scena Bombay Dreams, sempre di Webber.
Independent 12.1.2002

Michael Attenborough nominato direttore artistico dell'Almeida Theatre
Figlio di Richard Attenborough, Michael lavora attualmente come regista alla Royal Shakespeare Company. Inizierà il suo incarico a luglio 2002, giusto in tempo per preparare la prossima stagione dell'Almeida Theatre che inaugurerà la sala rinnovata con un investimento di 5,5 milioni di sterline (più di 8 milioni di euro). Michael Attenborough prende il posto dei dimissionari Jonathan Kent e Ian McDiarmid, che hanno diretto il teatro per 12 anni inanellando una formidabile serie di successi.
Independent 11.1.2202

Jon Lech Johansen rischia 2 anni di carcere per aver rotto il codice di protezione dei DVD
All'età di 15 anni, Jon Lech Johansen, norvegese, era diventato una celebrità per aver trovato il modo di superare il codice di protezione dalla copia dei DVD. Ora, citato in giudizio, rischia fino a 2 anni di galera.
Le autorità norvegesi sono state spinte ad agire penalmente dalle pressioni degli studios hollywoodiani, che lamentano perdite miliardarie causate dalla scoperta di Johansen. Questo processo è il primo caso in Norvegia di un provvedimento del genere verso un minore, ed è un test nella applicazione della nuova legge norvegese contro la pirateria informatica.
Jon Lech Johansen ha sempre sostenuto che il suo scopo era semplicemente di poter vedere i film senza utilizzare un lettore di DVD.
BBC News 11.1.2002

La San Jose Symphony Orchestra distrae 1,7 milioni di dollari
Invece di servire a finanziare la costruzione dei nuovi auditorium e scuola, i fondi  ricevuti in donazione sono stati usati per mantenere a galla l'orchestra oberata dai debiti.
Andante 11.1.2002

Donne all'attacco
A giudicare dalla lista dei vincitori degli American Music Awards assegnati a Los Angeles mercoledì notte, si direbbe che il 2002 si stia annunciando come l'anno delle donne. I premi principali sono andati a Alicia Keys quale migliore artista, Destiny's Child per Survivor giudicato miglior album e alla scomparsa Aaliyah.
Nonostante la scelta dei vincitori sia fatta sulla base di un sondaggio di opinione, metodo almeno discutibile, l'American Music Awards è tenuto in considerazione dagli operatori per comprendere le tendenze che poi potrebbero essere confermate nei Grammy Awards. L'articolo contiene la lista completa dei premi assegnati.
Independent 11.1.2002

Il Festival de Suresnes riconosce alla danza hip-hop la dignità di espressione artistica
Non solo piroette sulla testa - come spesso viene percepita la danza hip hop - al festival Suresnes Cités Danse, che si svolge nella città alle porte di Parigi. Sotto la guida di Olivier Meyer, direttore del Théâtre Jean-Vilar, grazie ad un budget importante - 430.000 euro nel 2002 - il festival non solo mette in scena gli spettacoli al , ma aiuta gli artisti  mettendoli in relazione tra loro e producendo gli spettacoli. Le Monde propone un dossier sull'evento.
Le Monde 10.1.2002

L'articolo di Liberation, con il budget del festival.

A Natale venduti più cd contraffatti che regolari
Secondo le stime della Federazione contro la pirateria, durante le feste sarebbero stati venduti un milione di cd contraffatti, più di quelli venduti nei negozi, e i sequestri sono cresciuti del 400 per cento.
Corriere della sera 9.1.2002

New York Philharmonic Orchestra: avanti con moderazione
Annunciato il programma 2002 - 2003, il primo dell'orchestra sotto la direzione di Lorin Maazel. Sono previsti 125 concerti con musiche di 54 compositori, 34  dei quali sono nati o hanno scritto i loro lavori più significativi dopo il 1900. Tuttavia molti di questi compositori - tra i quali Berlioz, Prokofiev, overture Krzysztof Penderecki e William Bolcom - rimangono nel canone dell'ortodossia musicale, anche se sono  presenti lavori dei meno usuali Carl Nielsen, Witold Lutoslawski, Charles Ives e Edgard Varèse. 19 opere in programma sono prime mondiali, mai eseguite a New York o non erano mai entrate nel repertorio della New York Philharmonic.
The New York Times 9.1.2002

La Toronto Symphony Orchestra cerca la salvezza a tempo di swing
Salvata per il rotto della cuffia dal fallimento, la Toronto Symphony Orchestra cerca ora di guadagnare il pubblico che ha perso negli ultimi anni indirizzandosi verso un repertorio più popolare. Allo scopo ha ingaggiato un gruppo di 5 vocalist e ha scritturato il pianista Willis Delony. Buttare a mare in questo modo la tradizione accumulata negli anni per abbracciare il repertorio swing non sembra una idea saggia.
Toronto Star 9.1.2002

100 milioni di sterline per rifare l'immagine della Royal Shakespeare company: chi li paga?
Circa 150 milioni di euro saranno investiti nella ricostruzione del teatro della compagnia a Stratford-on-Avon. Metà della somma sarà finanziata dall'Arts Council, mentre il rimanente dovrebbe essere reperito dalla stessa RSC, ricorrendo anche ai fondi della Lotteria nazionale. Tuttavia questo finanziamento è stato messo in discussione da Debra Shipley, parlamentare laburista, che preferirebbe fosse speso a beneficio della comunità del quartiere dove sorge il teatro, che non è interessata alla sua presenza.
La RSC è nel mezzo di un piano di rinnovamento artistico e gestionale, che comprende anche l'abbandono della sua storica sala londinese al Barbican centre.
BBC News 8.1.2002

Grazie ad una donazione la Royal Philharmonic avrà il suo auditorio
La Royal Philharmonic Orchestra sarà la prima orchestra londinese ad avere un auditorio di sua proprietà. Cadogan Estates, uno dei principali proprietari immobiliari della città, ha deciso acquistare per 6 milioni di sterline e di convertire la Christian Scientist church a Chelsea, regalandola alla RPO. L'edificio conterrà una sala da concerto e spazi espositivi. Esso sarà anche a disposizione della comunità locale.
Independent 8.1.2002

La Virgin Records non vuole disfarsi di Mariah Carey
La Virgin ha smentito le notizie che la davano interessata a rompere il contratto con Mariah Carey
BBC News 7.1.2002

Virgin Records offre 50 milioni di dollari a Mariah Carey perché se ne vada
La causa del divorzio sta nelle vendite al di sotto delle aspettative dell'ultimo album della Carey.
Independent 3.1.2002

Software per lo scambio di file musicali con spione incorporato
La questione, nota da tempo ai più informati, è apparsa ora sulle pagine dei quotidiani. LimeWire, Grokster e KaZaA installano di nascosto nel computer dell'utilizzatore un programma chiamato explorer.exe che traccia i suoi comportamenti - ad esempio i siti visitati - e li riporta al sito 2001-007.com quando si avvia il programma per lo scambio di file.
Liberation 7.1.2002

La stessa notizia riportata dal New York Times del 5.1.2002.

La Folle Journée Haydn-Mozart a Nantes: 45.000 biglietti venduti in 2 giorni
Crisi della musica classica? Dipende. A Nantes a fine gennaio è organizzato presso la Cité des congrès il festival La Folle Journée Haydn-Mozart. I biglietti messi in vendita a partire da sabato scorso sono andati a ruba: 87 dei 167 concerti previsti sono subito andati esauriti. Nel giro di 2 giorni sono stati venduti più della metà degli 85.000 posti disponibili.
La folle giornata è una iniziativa nata nel 1995 da una idea originale: onorare i due compositori austriaci offrendo agli appassionati in un lasso di tempo molto breve - due giorni in origine, tre a partire dall'edizione 2000 - un grande numero di concerti di durata limitata - generalmente non più di 45 minuti - ad un prezzo contenuto - da 5 a 19 euro. Il budget dell'iniziativa è di 1,980 milioni di euro.
Le Monde 6.1.2002

Il sito della La Folle Journée Haydn-Mozart con il programma dei concerti.

Le orchestre sinfoniche inaugurano la stagione dei CD fai da te: quanto durerà?
A seguito del crollo delle vendite di musica classica le case discografiche hanno sospeso i loro programmi di registrazione. Di conseguenza, alcune orchestre hanno pensato di produrre esse stesse i propri album. È il caso della New York Philharmonic e della Boston Symphony Orchestra, che hanno pubblicato ciascuna un corposo box di CD contenenti una vasta scelta di registrazioni delle loro performance passate.
Queste uscite soffrono di un gigantismo hollywoodiano e puntano smaccatamente al successo di vendita. D'altra parte che senso avrebbe mettere in moto una machina produttiva complessa per fare uscire l'ennesima edizione della Terza di Beethoven? C'è dunque da aspettarsi che o esse rimangano un caso isolato, o che le orchestre arrivino presto a grattare il fondo del barile delle loro registrazioni storiche.
Andante 6.1.2002

U2, India Arie e Alicia Keys guidano le nomination ai Grammy Awards
Otto nomination per gli U2, sette per India Arie, sei peeer Alicia Keys.
The New York Times 5.1.2002

Grande apprezzamento per le nomination ai Grammy Awards
Le scelte della National Academy for Recording Arts and Scieces propongono, soprattutto nella categoria dell'album dell'anno, la più prestigiosa, quanto di meglio è stato prodotto nel 2001.
Los Angeles Times 5.1.2002

La lista completa delle nomination (in formato pdf)

Un nuovo teatro per l'opera e la musica contemporanea in progetto a Berlino
Nonostante la Germania disponga di 80 teatri d'opera, 3 dei quali nella sola Berlino, Zeitgenössische Oper Berlin - che è stata fondata nel 1997 ed esegue solo musica posteriore al 1945 - pensa che sia opportuno costruirne un quarto espressamente concepito per la rappresentazione e l'esecuzione di opere e musica contemporanea. A questo scopo, è stato presentato un avveniristico progetto degli architetti Gewers Kühn + Kühn che hanno ideato un edificio flessibile, adatto non solo a superare la concezione della scena del teatro tradizionale ottocentesco, ma anche in grado di costruire un rapporto con il pubblico che si estenda oltre al momento degli spettacoli serali offrendo quotidianamente altre forme di intrattenimento musicale e teatrale. 
Il problema è trovare i soldi per costruirlo e per gestirlo: i costi stimati sono rispettivamente di 51 milioni e 10,2 milioni di euro
Nonostante il diniego della città - le cui finanze sono già in grave difficoltà - a sostenere una simili impresa, Zeitgenössische Oper Berlin ritiene che il problema del finanziamento debba essere affrontato solo in un secondo momento, dopo aver pubblicamente dibattuto se un teatro del genere è considerato un opera utile alla nazione.
Andante 4.1.2002

Qui puoi trovare una presentazione del progetto con numerosi prospetti dell'edificio.

Solo nuove premesse possono salvare il teatro d'opera
Che cosa hanno in comune Gaetano Donizetti e Andrew Lloyd Webber? Più di quanto non si sia soliti immaginare, secondo la provocatoria affermazione di Gerard Mortier, già direttore del Festival di Salisburgo. A suo parere, il futuro dell'opera risiede nella capacità delle istituzioni e dei loro direttori di sostenere la creazione di nuovi lavori, riprendendo la tradizione di innovazione che ha dato vita allo stesso teatro d'opera da Claudio Monteverdi in poi. Non è certo grazie alla volgarizzazione dell'opera fatta dai tre tenori, conclude, che essa si salverà dall'essere messa in soffitta come il latino e il greco antico.
Frankfurter Allgemeine Zeitung 3.1.2002

Andrew Lloyd Webber uomo dell'anno del teatro inglese
Per il secondo anno consecutivo, l'impresario Andrew Lloyd Webber - dominatore del musical nei teatri del West End londinese - è stato votato l'uomo di teatro più di successo nella classifica compilata  il quotidiano di settore The Stage. Il giornale pubblica annualmente una lista dei personaggi che hanno avuto maggiore influsso sul teatro inglese compilata secondo criteri quali la ricchezza personale, il numero di impiegati, la qualità dei prodotti, rischi assunti e contributo allo sviluppo dell'industria dello spettacolo.
The Guardian 3.1.2002 

In questo sito trovi la biografia di Andrew Lloyd Webber e la presentazione delle sue opere da Jesus Christ Superstar del 1970 fino a Bombay dreams del 2002.

I 20 più importati personaggi del teatro inglese dal sito di The Stage.

Nel 2001 calate del 3% le vendite di CD negli USA
La caduta delle vendite è stata imputata alle copia casalinga dei CD, allo scambio di file musicali attraverso Internet, alla crisi economica e alla concorrenza di altre forme di intrattenimento come i DVD e i videogiochi. 
Gli album venduti nel 2001 sono stati 763 milioni, contro i 785 del 2000.
Secondo la Recording Industry Association of America, in 8 anni il prezzo medio dei CD è salito da 13,14 dollari a 14,02 dollari, con una diminuzione del 12% in termini reali, al netto dell'inflazione. 
Il mercato USA rappresenta il 40% del mercato mondiale. Il declino delle vendite di è verificato ovunque tranne che in  Francia ed Inghilterra. In quest'ultimo paese esse sono aumentate del 5% nei primi 9 mesi del 2001.
BBC News 4.1.2001

Il nuovo sindaco di New York Bloomberg da un alt al piano di ristrutturazione del Lincoln Center
Intervistato sul piano di ristrutturazione del Lincoln Center il cui costo previsto è di 1,2 miliardi di dollari (1,3 miliardi di euro), il nuovo sindaco di New York Michael R. Bloomberg, già vice presidente del centro culturali, ha affermato che la città non può n on essere in grado di erogare il finanziamento di 240 milioni di dollari promesso dall'amministrazione Giuliani. Dunque le nubi sul futuro del più prestigioso centro culturale newyorchese non accennano a diradarsi.
The New York Times 3.1.2002

Leggi le vicende precedenti dall'archivio di DiArte

Il Teatro Mariinsky si conferma il maggiore teatro d'opera russo
Il Teatro Mariinsky di San Pietroburgo - già Teatro Kirov - a partire dal 2000 ha consolidato la sua leadership di teatro d'opera russo più importante, vincendo la sfida con il Bolshoi di Mosca. Grazie alla dinamica direzione di Valery Gergiev, che ha rinnovato tanto la concezione degli gli allestimenti scenici quanto gli aspetti artistici, il teatro ha prodotto negli ultimi due anni 13 nuovi spettacoli, contro i 5 messi in scena dal rivale moscovita, guadagnando una solida reputazione internazionale.
Andante 2.1.2002

Visione artistica, finanziamenti e innovazione alla base del successo delle migliori orchestre di musica classica
La musica classica si trova in una crisi profonda perché i suoi strumenti principali sono creazioni del 18esimo, 19esimo e in piccola parte 20esimo secolo, la cui fruizione necessita di condizioni - ad esempio la capacità di concentrazione collettiva dell'audience - che non sono patrimonio delle giovani generazioni.
Le orchestre non possono più continuare ad agire come macchine da concerti, quali erano negli anni '60 e '70. In alcuni casi, come la New York Philharmonic e la Boston Symphony, esse sono rimaste ancorate a questa idea, come dimostra la scelta di Lorin Maazel e James Levine alle rispettive direzioni artistiche.
In una visione più innovativa, alcune di esse hanno valorizzato sé stesse come risorse di sapere per la comunità.
Un esempio di questo è il Music Education Centre che la London Symphony Orchestra inaugurerà a fine 2002 nella St Luke's Church a Londra.
Altre hanno puntato sulla visione artistica.
La San Francisco Symphony orchestra diretta da Michael Tilson Thomas grazie alla  partnership con il compositore locale Lou Harrison ha portato nuovo pubblico ai suoi concerti. Philippe Herreweghe con la Orchestre des Champs Elysees, Osmo Vanska, che dirigerà l'orchestra di Minneapolis, hanno applicato il rigore filologico alle interpretazioni del repertorio classico e contemporaneo, ridando nuova vita a capolavori troppo conosciuti. Riccardo Muti e Valery Gergiev hanno saputo preservare e rinnovare le tradizioni meravigliose della Scala e del Kirov. Tutti questi direttori hanno saputo rischiare non in nome di del successo commerciale, ma spinti dalla loro visionarietà artistica.
Financial Times 2.1.2002

La musica classica di repertorio è un po' come la coperta di Linus
"Nell'ambito dello spettacolo dal vivo, la musica classica è la più legata al repertorio del passato. È essenziale perché essa abbia un futuro che nuovi lavori di compositori viventi siano incoraggiati ed eseguiti."
The New York Times 2.1.2002

Il sito di presentazione del Music Education Centre della London Symphony Orchestra.