Politiche culturali

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Berlusconi licenzia Sgarbi
Il consiglio dei ministri ha ritirato a Vittorio Sgarbi l'incarico di sottosegretario a causa delle polemiche con il ministro della cultura Giuliano Urbani seguite alla istituzione della Patrimonio dello stato spa.
Sgarbi ha annunciato la sua fuoriuscita da Forza Italia e l'intenzione di costituire un movimento per la difesa della cultura e dell'ambiente.
Il Giornale dell'arte 26.6.2002

Vacanze in Italia questa estate? L'offerta culturale è eccellente
Lusinghiero il commento del Guardian riguardo all'offerta di cultura dell'estate italiana.
Guardian 26.6.2002

Boom del nonprofit culturale negli USA
Le organizzazioni artistiche non-profit americane generano 4,85 milioni di posto di lavoro, più di quanto non facciano il settore dei programmatori di software o degli avvocati. Il dato proviene dalla ricerca Arts & Economic Prosperity: The Economic Impact of Nonprofit Arts Organizations and Their Audiences preparata da Americans for the Arts e condotta tra 3.000 organizzazioni artistiche in 91 città e tra circa 40.000 operatori.
Secondo la ricerca, il settore genera attività economiche per un valore di 134 miliardi le quali, a loro volta, danno un sostanzioso gettito fiscale di 24 miliardi di dollari.
Lo studio ha anche rilevato che il finanziamento privato, da fondazioni, dal governo federale e dai governi locali è aumentato durante gli anni '90. In particolare le fondazioni hanno raddoppiato il loro apporto tra il 1996 e il 2000.
The Washington Post 11.6.2002

Leggi il rapporto.

Cartolarizzato e valorizzato il patrimonio italiano rischia di essere alienato
"Il DL n. 63 agli articoli 7 e 8 prevede espressamente l’alienazione del patrimonio dello Stato finalizzato fondamentalmente al finanziamento delle infrastrutture. 
L’articolo 7 prevede la creazione di una società per azioni denominata Patrimonio dello Stato S.p.a  con il compito specifico di valorizzare, gestire ed alienare il patrimonio dello Stato. 
Alla Patrimonio dello Stato S.p.a. possono essere trasferiti diritti pieni o parziali, sui beni immobili facenti parte del patrimonio disponibile e indisponibile dello Stato, e sui beni immobili facenti parte del demanio dello Stato. Modalità e i valori di trasferimento sono definiti con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze. Si prevede che il trasferimento non modifica il regime giuridico dei beni demaniali trasferiti, previsto dall’articolo 823 del codice civile; ossia i beni demaniali sono inalienabili e non possono formare oggetto di diritti a favore di terzi se non nei limiti stabiliti dalle leggi che li riguardano.
Il successivo articolo 8 del decreto Tremonti prevede la costituzione di un’altra società per azioni, denominata Infrastrutture S.p.a.
Norma chiave per il discorso che ci interessa è contenuta al 4° comma in cui si stabilisce che La società può destinare i propri beni e i diritti relativi a una o più operazioni di finanziamento al soddisfacimento dei diritti dei portatori dei titoli(…) I beni e i diritti così destinati costituiscono patrimonio separato a tutti gli effetti da quello della società e da quelli relativi alle altre operazioni. Delle obbligazioni nei confronti dei portatori dei titoli e dei concedenti i finanziamenti, nonché di ogni altro creditore nell’ambito di ciascuna operazione, risponde esclusivamente il patrimonio separato con i beni e i diritti destinati.  Si tratta dei beni del patrimonio dello Stato trasferiti esclusivamente a titolo oneroso dalla Patrimonio dello Stato S.p.a. Si capisce allora che il rischio per il patrimonio dei beni culturali - e non solo, si pensi alle spiagge, ai laghi e quant’altro - sia effettivo. La normativa non prevede tout court la svendita del patrimonio monumentale italiano, ma introduce una serie di meccanismi che ne attentano la conservazione e la tutela."
Exibart 9.6.2002

Urbani: ho bisogno di più soldi!
Dice il ministro della cultura Giuliano Urbani: "In Europa, quasi tutti i governi spendono una cifra che si aggira attorno all’1% del loro prodotto interno lordo nazionale. Noi abbiamo un patrimonio cospicuo, diffuso, di grande rilievo e per un patrimonio così esteso dedichiamo appena lo 0,17, lo 0,18% del nostro pil. Abbiamo un campo di intervento che ha un valore inestimabile e dobbiamo affrontare un compito come questo con poche risorse. Gli altri Paesi europei spendono quattro, cinque volte quello che spendiamo noi. Non può andare avanti così.
In cinque anni dobbiamo arrivare a un impegno di spesa di valore europeo. La nostra situazione economico-finanziaria non ci consente di fare questo con le sole risorse pubbliche. Per questo dobbiamo mettere insieme risorse pubbliche e risorse private. Tutti noi parliamo di patrimonio culturale, ma in realtà non trattiamo questo come fosse un vero patrimonio, che va difeso, valorizzato, gestito con efficienza, adeguatamente promosso e pubblicizzato. Dobbiamo passare dalla retorica ai fatti, dalle esortazioni ai risultati."
Il Giornale dell'arte 8.6.2002

Il caso della Villa dei papiri a Ercolano
La Soprintendenza di Pompei ha annunciato l'inizio dei lavori per ripulire e restaurare la Villa dei papiri ad Ercolano. Il sito, in stato di abbandono dal 1998 quando i lavori di scavo furono interrotti per mancanza di fondi, dovrà prima essere ripulito dalla spazzatura che vi si è accumulata, poi l'erba che cresce tra i mosaici del pavimento dovrà essere estirpata. In seguito i lavori di scavo e restauro potranno iniziare.
The Art Newspaper 8.6.2002

Una grande eredità
Il neo-ministro della cultura francese Jean-Jacques Aillagon ha ereditato numerosi grandi progetti culturali che il presidente Jacques Chirac aveva iniziato durante il suo mandato. Sarà ora suo compito portarli a termine.
Tra i grandi progetti iniziati, l'Istituto nazionale di storia dell'arte che dovrebbe essere completato nel 2003, il Musée du quai Branly aprirà nel 2005 con una collezione formata da parte del patrimonio del Musée de l’homme e da quello del Musée des arts d’Afrique et d’Océanie, la Cité de l’architecture et du patrimoine che sarà terminata nel 2004, la Cinématèque français il cui rifacimento sarà completato nel 2003, Grand Palais la cui apertura non è prevista prima del 2007 e che sarà affidato in parte alla gestione pubblica in parte a quella privata.
The Art Newspaper 8.6.2002

L'arte in soccorso dell'integrazione sociale nelle aree di disagio
A Saint-Etienne, nella regione francese del Rhône-Alpes, da una decina d'anni attorno al cinema Le France sono organizzate attività culturali particolarmente rivolte ai giovani e agli immigrati musulmani allo scopo di favorire la loro integrazione.
Il collaborazione con le istituzioni locali - centri ricreativi, gruppi di alfabetizzazione, biblioteche, centri sociali e associazioni come l'Associazione per la cultura berbera - la sala propone una programmazione rivolta soprattutto ai giovani e alle famiglie, con proiezioni all'aperto in estate e nelle scuole durante il periodo scolare.
Le proiezioni sono accompagnate da discussioni e da testimonianze allo scopo di coinvolgere gli abitanti, che dopo un inizio diffidente, hanno poi acquistato maggiore fiducia negli organizzatori - normalmente francesi - dando maggiore intensità ai momenti di incontro.
Tuttavia, nonostante il lungo lavoro di Le France, alle ultime elezioni il disagio sociale si è espresso con un forte sostegno alla lista di estrema destra di Le Pen, che con il 21% dei voti è il primo partito di Saint-Etienne.
Le Monde 5.6.2002

Un ambiente aperto favorisce la creatività
Secondo Richard Florida, autore del libro The Rise of the Creative Class: And How It's Transforming Work, Leisure, Community and Everyday Life, i cervello migliori si stabiliscono nelle città che non solo offrono migliori stipendi, ma il loro senso critico si è sviluppato verso la valutazione le condizioni sociali che caratterizzano l'ambiente cittadino.
In particolare, un fattore discriminante è la diversità culturale e un ambiente aperto, del quale la presenza dei gay e dei bohemian sono un indice, è particolarmente gradito per lo sviluppo del capitale creativo, fattore che è considerato da Florida indispensabile per lo sviluppo di attività economiche innovative e remunerative.
"Non sci può essere una regione dove lo sviluppo tecnologico sia avanzato senza una apertura alla stravaganza, eccentricità e differenza", sostiene Florida, professore di sviluppo economico regionale alla Carnegie Mellon University.
The New York Times 1.6.2002

Manchester si mette l'abito buono
Dopo Londra, è ora Manchester la città inglese ad essere protagonista di una sarabanda di inaugurazioni di nuovi edifici per la cultura e il tempo libero, finanziati con molti milioni di sterline provenienti dai fondi della lotteria nazionale.
La prima inaugurazione avverrà il 25 maggio, con l'apertura della vittoriana Manchester Art Gallery, rinnovata da Michael Hopkins; seguirà il 27 giugno quella del Piccadilly Gardens, un giardino urbano progettato da Tadao Ando; il 5 luglio aprirà lo Imperial War Museum of the North realizzato da Daniel Libeskind; chiuderà la serie il 25 luglio l'inaugurazione del City of Manchester Stadium, un progetto di Arup Associates.
È la prima volta dal 1939, da quando cioè l'architetto Owen Williams costruì il palazzo per il Daily Express, che Manchester occupa le cronache per la qualità degli edifici costruiti, e non per la loro bruttura, caratteristica delle maggiori realizzazioni degli anni Sessanta e Settanta.
Telegraph 24.5.2002

Beni culturali e naturali in garanzia per finanziare le grandi opere pubbliche
Qualora un decreto del ministro delle finanze Tremonti venisse approvato anche dal Senato, i beni culturali e naturali di proprietà dello stato potrebbero essere conferiti alla Patrimonio dello Stato SpA, società il cui compito è la vendita del patrimonio dello stato per ripianare il deficit.
Questa ipotesi ha sollevato la protesta di Comitato per la Bellezza, Fai, Greenpeace, Italia Nostra, Lac, Legambiente, Marevivo, Vas, Wwf.
Il ministro della cultura Giuliano Urbani ha assicurato che, anche qualora i beni culturali fossero venduti, questo non potrebbe avviene senza il consenso del suo ministero e comunque la vendita non modificherebbe i vincoli di protezione che gravano su di essi.
Le associazioni hanno ritenuto insufficienti le assicurazioni del ministro, e hanno sottolineato che, contrariamente a quanto avviene per i beni culturali, non è previsto nessun controllo da parte del ministero dell'ambiente sulla vendita dei beni naturali.
KW Art 21.5.2002

Cambio nella politica di assegnazione dei fondi della lotteria nazionale inglese
Dopo aver utilizzato i proventi derivanti dalla lotteria nazionale per finanziare lotteria la costruzione di grandi musei e grandi istituzioni culturali, il governo inglese è stato costretto dalla diminuzione della vendita dei biglietti a cambiare la propria politica di assegnazione dei fondi.
Secondo le previsioni, le disponibilità sono destinate a calare da quasi 490 milioni di euro nel 2002 a 425 milioni di euro nel 2007.
Pur non rinunciando ai grandi interventi, il governo ha deciso di assegnare il 75% della cifra al finanziamento di piccoli progetti orientati allo sviluppo culturale e sociale delle comunità locali, chiedendo a queste di partecipare alla realizzazione attraverso risorse proprie pari al 25% del budget totale.
Contemporaneamente è prevista la costituzione di uffici decentrati della struttura amministrativa che gestisce i fondi della lotteria, creati per meglio seguire i progetti sul territorio. Questo comporterà un aggravio dei costi amministrativi del 30%, ma questi rimarranno comunque al di sotto del 7% del budget totale a disposizione.
The Guardian 17.5.2002

Jean_Jacques Aillagon, ministro della cultura francese, si presenta
Lunga intervista concessa dal neo ministro a Le Monde in occasione della inaugurazione del Festival di Cannes, sua prima uscita pubblica.
Tra gli argomenti affrontati, la preoccupazione per la difesa della diversità culturale minacciata dalla concentrazione nelle mani di grandi società multinazionali di produzione e distribuzione del prodotto culturale, film ed editoria in primo luogo.
Per fare fronte a questo problema, Aillagon propone di concordare una politica a livello europeo, vista anche l'interesse della Germania ad adottare un modello di tipo francese per il sostegno della produzione cinematografica.
Su questa eventualità, tuttavia, incombe il destino di Vivendi Universal che attualmente, in forza degli accordi stipulati con il governo, è la fonte di finanziamento privata più significativa del cinema francese. Le difficili condizioni finanziarie del colosso francese incombono sulla possibilità di continuare a dirottare risorse derivanti dalle trasmissioni televisive via satellite verso il cinema.
Le Monde 15.5.2002

Kulturstiftung des Bundes 
"Lo scorso 21 marzo è ufficialmente nata la Kulturstiftung des Bundes, la Fondazione culturale federale. Fino ad ora in Germania le questioni culturali erano delegate prevalentemente alla politica delle varie Regioni-Stato. La mancanza di un programma culturale nazionale ha origine nella decentralizzazione federale del potere, attuata al fine di scongiurare eventuali reinsorgenze del nazismo nella Germania del dopoguerra; negli ultimi anni però la mancanza di un organo centrale ha sollevato non pochi problemi, per esempio nei rapporti culturali con la Comunità Europea.
Scopo della Kulturstiftung des Bundes sarà il sostegno della cultura a livello federale, e uno degli ambiti di intervento privilegiati sarà appoggiare progetti innovativi in ambito internazionale. La Stiftung riceve un budget annuale dalla Federazione: a partire dal 2004 è stata stanziata una somma annuale di 38,3 milioni di euro, mentre per l’attuale fase di creazione del nuovo organismo sono previsti 13 milioni di euro l’anno."
Il giornale dell'arte 6.5.2002

I sovrintendenti non riescono a spendere il 65% del loro budget
Tra il 1999 e il 2001 i sovrintendenti non sono stati in grado di spendere 866 milioni di euro, pari al 65% del budget loro assegnato, a causa di incompetenza e lungaggini burocratiche.
Il ministro della cultura Giuliano Urbani ha spinto i responsabili delle sovrintendenze ad assumere un approccio manageriale e ha affermato che l'incompetenza non sarà più tollerata.
The Art Newspaper 4.5.2002