Musei

Archivio soggetti

  Luglio - Agosto 02

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Un computer per guida
La Tate Modern ha messo a disposizione dei visitatori un computer palmare collegato attraverso un sistema wireless che consente loro di avere informazioni circa la sala nella quale sono.
Quando si entra in una sala per la quale è disponibile una spiegazione, l'apparecchio inizia a lampeggiare discretamente. Ad introdurre le opere d'arte esposte può essere un video, del testo o dell'audio, ascoltabile attraverso una cuffia per non disturbare gli altri visitatori.
BBC News 30.8.2002

La nuova guida della Tate Modern

 

Un Guggenheim a Edimburgo?
La vista degli architetti dello studio Frank O Gehry & Associates a Edimburgo ha alimentato le ipotesi che sia in progetto la costruzione di un museo di arte contemporanea nella zona dei dock di Leith.
Scotsman 29.8.2002

Torino sempre più capitale del contemporaneo
Il 20 settembre sarà inaugurata la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli al Lingotto, su progetto di Renzo Piano. Il 21 sarà aperta al pubblico la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo costruita nel quartiere San Paolo su progetto di Claudio Silvestrin.
Le due nuove istituzioni si affiancano alla Galleria civica - Gam e al Castello di Rivoli, già dedicate all'arte moderna e contemporanea.
Repubblica of the Arts 29.8.2002

Il Museo d'arte contemporanea al Castello di Rivoli

Arricchiti da Warhol
Uno studio finanziato dal MOCA - Musem of Contemporary Arts di Los Angles -, dal Convention & Visitors Bureau e da Museums Magazine USA e preparato da Lauren Schlau Consulting, ha stabilito che la mostra Andy Warhol Retrospective ha avuto un beneficio sull'economia locale quantificato in 57 milioni di euro.
Nonostante il lusinghiero risultato, la mostra che è stata aperta al MOCA per 18 settimane, tuttavia non ha raggiunto i 130 milioni previsti a dicembre da Jack Kyser, economista del Los Angeles Economic Development Corp.
La città di Los Angleles, che ha finanziato l'evento con 250.000 dollari su un budget totale di 2.7 milioni, ha avuto un ritorno di 550.200 dollari in tasse sugli acquisti e i soggiorni.
Los Angeles Times 27.8.2002

Isola felice
Il nuovo museo di arte contemporanea K21 di Düsseldorf, nella Renania Wetfalia, è stato interamente costruito con un finanziamento pubblico regionale. Esso è una istituzione alle dipendenze della Kunstsammlung NRW, ed è ospitato all'interno di un edificio neorinascimentale, già sede del parlamento locale.
L'istituzione, che ha al momento una collezione esigua, ha un budget annuale per le acquisizioni di 1,5 milioni di euro.
Secondo il suo curatore, Valeria Libermann, la fase di costruzione della collezione durerà 5 anni, durante i quali la politica del museo sarà di stringere collaborazioni con altri musei per condividere esposizioni temporanee. K21 ha anche stretto accordi con collezionisti di Düsseldorf per avere in prestito temporaneamente opere di loro proprietà.
Dalla sua apertura in aprile, il museo ha avuto 70.000 visitatori.
The Art Newspaper 24.8.2002

Isola della felicità?
The Museum of Sex aprirà i suoi battenti il 23 settembre a Manhattan, N.Y. Per creare la sua collezione, il museo ha acquistato i tre quarti della raccolta di Ralph Whittington, bibliotecario per 36 alla Biblioteca del Congresso, ora in pensione, che in 30 anni ha messo insieme una formidabile documentazione sul mondo del porno. Egli ha iniziato notando che la Biblioteca del Congresso collezionava qualsiasi opera a stampa, perfino gli elenchi telefonici, ma non materiale pornografico. E ha pensato di supplire alla mancanza.
The Washington Post 24.8.2002

Fuori gli scheletri dagli armadi
Il Museo Darwin di Mosca festeggia i 95 anni con una mostra nella quale espone le rarità della sua collezione: reperti preistorici, libri antichi, rari animali impagliati.
Moscow Times 23.8.2002

 

Baltic Centre a Gateshead: il museo senza una collezione
Come la Tate Modern e il Guggenheim di Bilbao, il Baltic Centre di Gateshead - newcastle, nel nord dell'Inghilterra - ha dato un nuovo e tremendo impulso ad un area fluviale degradata sfruttando il forte potere di attrazione e di promozione di cui gode oggi l'arte contemporanea.
Ma diversamente dai due musei di Londra e di Bilbao, il Baltic Centre non possiede una propria collezione, ma si affida esclusivamente ad esposizioni temporanee, portando in questo modo alle sue estreme conseguenze il concetto di museo sviluppato dai due esempi citati.
Aperto dalla metà di luglio con una mostra dedicata a Jaume Plensa, Chris Burden, Carsten Holler, Jane e Louise Wilson, Julian Opie, artisti non certo conosciuti dalle masse, il museo è stato finora vistato da 100.000 persone.
Un grande successo che durerà nel tempo?
Telegraph 21.8.2002

Si allontana la costruzione della nuova sede dell'ICA di Boston
La nuova sede dell'Institute of Contemporary Arts avrebbe dovuto essere parte di una operazione immobiliare condotta sul lungomare della città nordamericana, ma la famiglia Pritzker, proprietaria del terreno sul quale il museo avrebbe dovuto nascere, ha rinviato i piani di sviluppo dell'area a causa della crisi economica. 
Il progetto è in una fase di stallo, e la data di inaugurazione della nuova sede dell'ICA è stata spostata dal 2004 al 2006. Insieme all'ICA, le intenzioni iniziali della famiglia Pritzker comprendevano la realizzazione di alberghi, centri commerciali, residenze di lusso e parchi per un investimento complessivo di 1,2 miliardi di dollari. 
Boston Herald 20.8.2002

Metti una notte con Picasso e Matisse
La Tate Modern è rimasta aperta 36 ore di filato in occasione della chiusura della mostra Matisse Picasso. L'articolo è il diario di una notte spesa nella ex centra elettrica sulla riva sud del Tamigi.
Liberation 19.8.2002

68 milioni di euro per il rinnovo del Beaux-Arts Petit Palais a Parigi
Sotto la guida degli architetti Chaix & Morel - vincitori nel 1999 del concorso per il rinnovo del museo - si è conclusa la prima fase dei lavori, che sono consistiti nella rimozione delle strutture aggiunte nel tempo alla costruzione inaugurata nel 1890 in occasione dell'esposizione universale, per rimettere in luce le scelte originali del progetto di Charles Girault.
Ora inizia la fase di ricostruzione che durerà fino al 2004. Al suo termine la superficie del museo salirà da 20.000 a 26.000 mq, 5.000 dei quali - in luogo degli attuali 3.000 - saranno destinati ad ospitare la collezione permanente. Questo consentirà di aumentare le opere offerte  alla vista del pubblico da 850 a 1.300.
Il museo ospita la collezione della Città di Parigi, composta da un significativo numero di sculture tra gli altri di Carpeaux, Carriès, Dalou, Rodin, e da opere pittoriche di artisti come Courbet, Géricault, Delacroix, Manet, Sisley, Moet, Renoir, Cézanne.
The Art Newspaper 19.8.2002

Il ministro fa il giro dei cantieri aperti e si mette le mani nei capelli
Jean-Jacques Aillagon, ministro della cultura del governo francese, il 25 luglio ha fatto il giro dei grandi cantieri aperti a Parigi per il rinnovo e la costruzione di edifici destinati alle arti e alla cultura.
Egli ha riscontrato lo stato di abbandono nel quale si trovano alcuni di essi, ma, soprattutto, ha costatando la scarsa programmazione e chiarezza di progetto che ha caratterizzato finora l'andamento dei lavori.
In particolare, i problemi più spinosi sono il Grand Palais e il Palais de Tokio. Per quest'ultimo in particolare, non è mai stato espresso un progetto comprensivo. Tra le sorprese che l'edificio ha riservato al ministro, una sala cinematografica perfettamente attrezzata ma mai utilizzata dagli anni '80.
Ugualmente confusa la situazione per quel che riguarda le istituzioni destinate a celebrare e documentare il cinema e la sua storia. In questo caso, sembra che il problema più rilevante sia la scelta di quale degli spazi disponibili possa assolvere degnamente a tale funzione. È da sottolineare che nonostante cifre rilevanti siano state spese in questo senso, nessun risultato concreto è stato ancora raggiunto.
Le Monde 16.8.2002

Il Grand Palais in cerca di una vocazione
Le Monde 16.8.2002

Quindici anni di tentennamenti e il Palis de Tokio è vuoto a metà
Le Monde 16.8.2002

Nasce la Fondazione Torino Musei
La fondazione ha il compito di gestire e sviluppare il patrimonio museale civico composto dalla Galleria d’arte moderna, dal Museo di Arte Antica, dal Borgo Medioevale, dal Museo Pietro Micca e dal costituendo Museo d' Arte Orientale.
L'atto di costituzione sarà firmato dal sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, il  26 luglio
La Repubblica of the Arts 24.7.2002

Neil MacGregor, l'uomo seduto su una polveriera
Neil MacGregor è il prossimo direttore del Britsh Museum. Il suo compito sarà veramente arduo, ereditando un museo in condizioni economiche difficili e senza un orientamento chiaro. Per rimediare a questa situazione, il suo lavoro consisterà soprattutto nel convincere il governo ad investire maggiormente nel museo, ridando ad esso l'immagine che gli spetta quale uno dei più importanti al mondo.
In questa intervista, tuttavia, MacGregor non ci parla di strategie di rilancio, ma ci racconta di sé e della sua filosofia riguardo ai musei. Tra le altre cose, dice: " La mia visita ideale ad un museo è una visita corta; il che porta immediatamente alla condizione che l'ingresso sia gratuito. L'ideale è che la gente possa entrare a vedere una o due cose, andarsene e ritornare, esattamente come farebbe se leggesse una poesia o un romanzo, o ascoltasse un pezzo musicale. Per questo l'esposizione deve essere fatta in modo che lo spazio tra un'opera e l'altra sia tale che il dialogo visivo con un pezzo non sia disturbato dalla presenza degli altri. Idealmente si dovrebbe essere in grado di sedersi, avere una illuminazione appropriata, ma ciò che è più importante è l'avere spazio e quiete."
The Art Newspaper 22.7.20020

Charles Saumarez Smith, l'uomo che naviga in acque tranquille
Charles Saumarez Smith, già direttore della National Portrait Gallery di Londra, diventerà il mese prossimo direttore della Natinal Gallery, sempre a Londra, ereditando il posto che è stato di Neil MacGregor.
Saumarez Smith avrà il compito di mantenere in rotta una nave ben organizzata che ha davanti a sé un mare forza 1: calma piatta.
Tuttavia, i tagli dei finanziamenti governativi, in particolare quelli per le acquisizioni, fanno pensare che anche la National dovrà affrontare in futuro sfide impegnative.
The Art Newspaper 22.7.2002

Il British Museum non risponde alle richieste della politica culturale del governo inglese
Negli ultimi anni i finanziamenti governativi per il British Museum sono costantemente diminuiti. Perché così pochi fondi per il British Museum? Risponde l'ex direttore Robert Anderson.
"Credo che un museo di successo debba avere una massa critica di attività e  che essa debba essere mantenuta ad un certo livello altrimenti il museo stesso diminuisce il suo peso in quanto istituzione culturale. Quello che sta accadendo al British è che questa massa critica è erosa. Un museo deve continuare a collezionare e studiare oggetti per mantenersi vivo: in caso contrario diventa museo di sé stesso.
È curioso che il museo sia in crisi proprio ora, mentre non aveva avuto difficoltà durante le crisi economiche degli anni '30 e degli anni '70. Il Department for Culture, Media and Sport - il ministero dal quale il museo dipende - ha molto denaro da distribuire, ma collezionare ed interpretare gli artefatti della storia dell'uomo non è ciò per il quale esso viene speso. 
I musei che hanno finanziamenti sono quelli che rispondono alla politica di inclusione sociale voluta dal governo: i soldi servono per progetti che aumentano l'autostima e riducono il pregiudizio, o usano le nuove tecnologie per aumentare la partecipazione della comunità. C'è poca sensibilità verso il fatto che gli oggetti e la loro conoscenza sia un valore di per sé."
Spiked 17.7.2002

Come sono caduti in basso
Mai così bassi come quest'anno i fondi per gli acquisti dei musei statali londinesi: in venti anni essi sono diminuiti di quasi 10 volte, passando da quasi 13,3 milioni di euro del 1982-1983 a circa 1,4 milioni del 2002-2003.
A soffrire maggiormente del calo sono la National Gallery e la Tate Gallery il cui budget per gli acquisti è stato azzerato.
The Arts Newspaper 15.7.2002

Dall'Archivio di DiArte

In politica culturale il New Labour non sa scegliere
The Guardian 11.7.2002

Un progetto veramente ambizioso
Il progetto di ampliamento del Modern Art Museum di New York ha più a che fare con l'ambizione che con l'arte. Parola di Hilton Kramer.
The New York Observer 11.7.2002

Niente donazione: MOCA in difficoltà
Proprio mentre la mostra su Andy Warhol sta riscotendo un successo senza precedenti nella storia del Museum of Contemporary Art di Los Angeles - gli incassi dovuti ai 72.000 visitatori accorsi nelle prime 5 delle 12 settimane di apertura insieme alle sponsorizzazioni hanno coperto interamente le spese per la sua organizzazione -, il museo deve affrontare una situazione economica difficile a causa del calo imprevisto delle donazioni.
Il problema nasce dal mancato versamento di 6,9 milioni di dollari, parte di una donazione di 10 milioni promessa nel 2000 da Dallas Price, moglie del magnate dei campi da golf David Price.
La signora Price, dopo aver fatto i primi pagamenti, ha comunicato al museo che non sarebbe stata in grado di prestare fede all'impegno fino a quando la società del marito non si fosse ripresa dalle difficoltà finanziarie nelle quali si trova a causa della crisi economica in atto.
Los Angeles Times 3.7.2002

Grandi musei francesi verso l 'autonomia
Il ministro della cultura franese Jean-Jacques Aillagon, già presidente del Centre Pompidou, ha preparato una proposta per dare ai grandi musei statali francesi - Luovre e Versailles in testa - una maggiore autonomia gestionale, riunendo nelle mani della direzione le competenze ora divise tra la Direction des musées de France e la Réunion des musées nationaux.
Contemporaneamente, il ministro intende procedere ad una politica di decentramento nel settore museale, accordando una maggiore autonomia ai musei di medie e piccole dimensioni, in particolare per quanto riguarda gli acquisti.
L'intero processo dovrà essere concordato con i sindacati.
Liberation 1.7.2002

A rischio la ricerca scientifica presso il British Museum
A causa del taglio del 28% del personale, molti esperti scientifici del British Museum saranno licenziati. Di conseguenza, le competenze del museo di investigare e presentare adeguatamente il proprio  materiale saranno  fortemente compromesse.
The Art Newspaper 1.7.2002

A Manchester aperto Urbis, museo sulla città
Ospitato in un nuovo edificio dall'architettura ricercata, il nuovo museo ha l'obiettivo di informare e di educare riguardo alla città e alle forme urbane.
The Guardian 1.7.2002