Media ed editoria

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  Marzo - Aprile 02

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Rese note le finaliste dell'Orange Prize
Il premio, riservato ai romanzi scritti da donne, è dotato di una borsa di 30.000 sterline.
Ecco le sei concorrenti, quattro delle quali sono inglesi: Maggie Gee è stata scelta per il controverso romanzo The White Family, un ritratto dell'Inghilterra contemporanea visto attraverso gli occhi di un bianco razzista; Helen Dunmore, che ha già vinto il premio sette anni fa, è stata selezionata per The Siege, un romanzo sulla battaglia di Leningrado; l'americana Ann Patchett, già inclusa tra i finalisti  in passato, concorre con Bel Canto, che racconta un attacco di terroristi sudamericani durante una conferenza; Sarah Waters partecipa con Fingersmith, una storia di sapore dickensiano ambientata nella Londra del 19esimo secolo; Anna Burns, di Belfast, è stata inclusa per il romanzo nero No Bones; la ventinovenne australiana Chloe Hooper, la più giovane del gruppo, partecipa con A Child's Book of True Crime, opera prima che racconta la vicenda della relazione di una donna con un uomo la cui moglie ha scritto un romanzo sull'uccisione di una giovane adultera.
La vincitrice sarà scelta l'11 giugno.
The Independent 30.4.2002

Nestlé sponsor sgradito
La presenza della Nestlé tra gli sponsor del festival della letteratura di Hay-on-Wye non è andata a genio ad alcuni tra gli scrittori che vi hanno partecipato in passato.
Will Self e i drammaturghi Rob Newman e Jeremy Hardy hanno invitato tutti gli scrittori che hanno rispetto di sé stessi a boicottare la manifestazione.
La Nestlé è accusata di aver usato sistemi eticamente scorretti per promuovere l'uso del latte in polvere tra le popolazioni povere del mondo.
Independent 28.4.2002

Gay.tv in onda da Milano via satellite
Con base a Milano, la tv dedicata agli omosessuali è finanziata dal gruppo olandese Corill con 3 milioni di dollari di investimento. "Abbiamo scelto Milano - ha detto direttore generale Dennis Day - perché ci sembrava la città italiana più adatta e creativa. Per un progetto così innovativo ci vuole un ambiente multirazziale e il più possibile internazionale: Milano è così."
La Stampa 19.4.2002

All'asta il manoscritto di Dracula
Il manoscritto di 529 pagine del Dracula di Bram Stoker sarà messo all'asta oggi da Christie's a New York. Si prevede che il suo prezzo raggiungerà 1 milione di sterline (1,6 milioni di euro).
The Independent 18.4.2002

Meno arte alla televisione commerciale britannica
Trasmissioni sull'arte diminuite del 40% nell'ultimo anno e insufficiente presenza di star in rappresentanza delle minoranze etniche sono i dati più significativi dell'indagine della Independent Television Commission sulla tv britannica commerciale.
Migliorata invece la qualità dei programmi di attualità.
BBC News 16.4.2002

Cresce la presenza dei neri nella televisione USA ma non nel prime time
Secondo Initiative Media North America i sei network nazionali trasmettono 43 programmi multietnici, ma solo 9 dei 121 programmi trasmessi nel prime time hanno un cast che è afro americano in misura predominante.
The Washington Post 16.4.2002

Il caso di The Bondwoman's Narrative di Hannah Crafts
Il manoscritto di The Bondwoman's Narrative è stato acquistato ad un'asta da Henry Louis Gates, direttore dell'Afro-American Studies Department alla Harvard University, per 8.500 dollari. Una cifra assai modesta se si pensa che esso è probabilmente un'opera una nel suo genere.
Il suo autore, Hannah Crafts, probabilmente uno schiavo liberato scappato dal Nord Carolina, lo avrebbe scritto secondo le valutazioni degli esperti tra il 19853 e il 1961. Il condizionale è d'obbligo perché non esistono prove certe dell'esistenza di Hannah Crafts, e non è stato possibile dimostrare l'autenticità del manoscritto con prove esterne, anche se è stato possibile dimostrare l'esistenza storica di alcune dei personaggi in esso citati.
Il romanzo, pubblicato da Warner Books, racconta in prima persona le disavventure a lieto fine di Hannah, giovane schiava in una piantagione della Virginia del nord.
The Bondwoman's Narrative è la più antica autobiografia di un nero americano conosciuta e l'unica scritta da un ex schiavo. Su questo ultimo punto però, gli studiosi della storia degli afroamericani sono perplessi: infatti sebbene essi ammettano che il testo non possa essere stato scritto da un bianco, i loro dubbi nascono dal fatto che nella narrazione Hannah non assume la posizione fortemente anti-razzista che essi si aspetterebbero.
Boston Globe 16.4.2002

Random House compra per 8,25 milioni di dollari i diritti del prossimo romanzo di Charles Frazier
Il libro dell'autore di Ritorno a Cold Mauntain, pubblicato in italiano nel 1998, sarà probabilmente terminato nel 2005. L'offerta di Random House è la più alta mai fatta per    un libro di narrativa.
Il produttore Scott Rudin ha acquistato i diritti cinematografici per 3 milioni di dollari.
Newsweek 8.4.2002

Il valore di un editor
Charles Frazier ha venduto 1,5 milioni di copie del suo romanzo Cold Mountain in edizione rilegata, e 1,3 in edizione economica.
Lo scrittore ha ora messo all'asta i diritti di pubblicazione del suo prossimo romanzo che sarà completato nel 2005.
Frazier ha ammesso che una parte significativa del successo del libro è stato merito di Elisabeth Schmitz, suo editor presso Grove Atlantic, la piccola casa editrice che lo ha pubblicato. Tuttavia, poiché questa non sarà in grado di offrire una cifra paragonabile a quella che sarà messa sul tavolo dai grossi editori concorrenti all'asta, il nuovo romanzo di Frazier non sarà editato dalla la Schmitz.
Per questo motivo, egli ha chiesto che le offerte comprendessero, oltre alla cifra per l'acquisto dei diritti, anche l'indicazione di un editor di suo gradimento.
Il caso di Frazier è un po' fuori dall'ordinario perché generalmente gli autori di best seller mal tollerano la presenza di un editor, mentre questi sono molto più accettati da autori di saggistica che richiedono qualcuno che metta le mani sul loro lavoro.
Qual è dunque il lavoro dell'editor? Ovviamente, quello di mettere a dura prova il testo e di suggerirne le modifiche, ma egli ha anche un importante ruolo nel lancio del libro confondendo, nei casi dei professionisti migliori, il proprio ruolo con quello dell'agente letterario..
The New York Times 4.4.2002

200mila euro di libri italiani venduti al Salon du livre
Ivan Cecchini, direttore della Associazione Italiana Editori, è entusiasta del risultato ottenuto con la partecipazione al Salone del libro di Parigi. 20.000 libri venduto e pieno di pubblico per le 150 iniziative collaterali.
Il Sole 24 Ore 27.3.2002 

Editions du Laquet fa come e anche meglio dei grandi editori
"Arriva il momento in cui si è obbligati a scegliere: restare un microeditore, o svoltare, acquisire un'altra dimensione, e entrare nella competizione." Dominique Barbier, direttore e fondatore delle Editions du Laquet non ha dubbi. Creata nel 1990, la sua casa editrice risponde ad una regola fondamentale: essere indipendente. Per Barbier questo vuole dire "pubblicare per il piacere di farlo ed operare delle scelte editoriali motivate da tutto salvo che da esigenze commerciali ed economiche." 
Ma come fare a resistere in un mercato nel quale Vivendi e Hachette - direttamente o attraverso società controllate - coprono i due terzi del mercato?
In primo luogo, Barbier ha pensato di controllare direttamente la distribuzione, perché i il sistema che funziona per i grandi non si adatta ai piccoli editori. 
Così, utilizzando le stesse tecniche dei grandi ma su scala ridotta, affidando la distribuzione ad una propria rete, i risultato non è mancato. "Siamo presenti dappertutto, perfino alla Fnac!" dice con orgoglio.
In alcune settori come il teatro, poi, una piccola casa editrice può fare meglio di una grande perché gli autori preferiscono dialogare con un vero editore, piuttosto che con un macchina per fabbricare libri. Insieme all'articolo, è disponibile il video dell'intervista con Dominique Barbier.
Digipresse 27.3.2002

Littératures pirates: fiera del libro a dimensione conviviale
In corso - è aperto dal 19 al 27 marzo - Littératures pirates, fiera del libro alternativa al Salon du livre.
Secondo gli organizzatori, l'editore Amok, Littératures pirates vorrebbe proporre un modo diverso, meno commerciale, di intendere il libro al giorno d'oggi, offrendo in un contesto conviviale, a dimensione umana, della letteratura che punta più alla qualità che alla quantità.
Una atteggiamento radicale che sembra aver attratto un pubblico particolare di amatori che ha frequentato le sale del minuscolo salone durante le ore notturne, dopo aver visitato quello ufficiale.
Digipresse 26.3.2002

Non c'è ragione di essere depressi, ma gli editori tedeschi non se ne sono accorti
Atmosfera contraddittoria alla Fiera del libro di Lipsia. La grande affluenza di visitatori - 77.000 in quattro giorni - non è stata un motivo di gioia per gli editori che non sembrano aver apprezzato il risultato, forse più occupati di piangere miseria sui bilanci non soddisfacenti che a cogliere l'occasione per proporre nuove idee al pubblico.
In effetti, alcuni tentativi di guidare il mercato librario fuori dalle secche nelle quali sta navigando sono sembrati senza speranza.
Ad esempio, nella convinzione di attrarre il pubblico dei ragazzi Werner Dornscheidt, direttore della mostra, aveva deciso di organizzare una importante sezione dedicata ai fumetti. In realtà, essa è risultata sovradimensionata, è i ragazzi si sono mostrati molto più interessati ai reeding che ad essa.
Frankfurter Allgemeine Zeitung 25.3.2002

Sull'onda del successo, Italia ospite permanente al Salon du livre di Parigi
"È possibile che dal prossimo anno l´Italia sia una specie di ospite permanente, che ci sia cioè uno stand tutto italiano dove saranno acquistabili libri dei nostri editori, in italiano. L´anno scorso erano ospiti i tedeschi, venne il cancelliere Schroeder ad inaugurare il padiglione insieme a Lionel Jospin, arrivò Günter Grass per un memorabile e affollatissimo incontro. Ivan Cecchini, direttore dell'Associazione italiana editori, invece sta tirando bilanci entusiasmanti. Solo con il 20 per cento di quanto abbiamo fatto fino ad adesso, potremmo già pagarci l´allestimento di un padiglione più piccolo l´anno prossimo.
La Stampa 25.3.2002

Dividendo record per Mondadori
L'amministratore delegato Mauro Costa annuncia che la società ha la disponibilità finanziaria per acquisizioni fino un valore di 500 milioni di euro. In che settori?. Spiega Costa: "Da un lato, è importante rafforzare il core business, cioè periodici, libri e pubblicità. Faremo nuovi lanci di testate, nuove collane di libri e svilupperemo ancora l'editoria scolastica. Dall'altro, crediamo che in Italia sia possibile crescere in settori correlati come per esempio i quotidiani regionali." Prudenti gli investimenti legati ad Internet.
Il Sole 24 Ore 22.3.2002 

Il governo italiano si ritira dal Solon du livre di Parigi
"Il sottosegretario ai Beni culturali, Nicola Bono, ha annunciato che l'Italia ritirerà immediatamente la propria partecipazione alla manifestazione e non ha escluso che in futuro il governo italiano deciderà di fare un passo ufficiale di protesta con quello francese."
Repubblica.it 22.3.2002

Comitato di accoglienza
Cinquanta manifestanti hanno contestato il sottosegretario Vittorio Sgarbi all'inaugurazione dello stand italiano al Salon du livre di Parigi. Sgarbi li ha accusati di essere fascisti e nazisti.
"Sarebbe tempo di interessarsi di questa letteratura italiana molto variata - Marcello Fois, Niccolo Ammaniti, Bruno Arpaia, Alberto Bevilacqua, etc. - fatta oggetto di un grosso sforzo da parte dei nostri  editori che l'hanno tradotta."
Le Monde 22.3.2002

Cesare Battisti: una voce contro
Cesare Battisti è stato condannato per terrorismo negli anni '70. Nel 1981 è evaso di prigione scappando in Messico. Da più di 20 anni vive in esilio in Francia, che ha negato la sua estradizione.
Autore di numerosi romanzi, in questa intervista - disponibile anche in video - attacca con decisione il mondo dell'editoria e la polemica innescata da alcune autori - Eco, Tabucchi, Consolo - riguardo alla modalità della loro partecipazione al Salon du livre di Parigi.
Battisti li accusa di ipocrisia, accusando i contestatori della partecipazione ufficiale italiana al salone di aver agito con l'intento di farsi pubblicità. 
Battisti se la prende anche con il mondo dell'editoria, governato a suo dire con modalità da clan mafioso. Nell'intervista "afferma di aver letto recentemente pagine intere plagiate da Faulkner o da Hemingway, due dei suoi autori di riferimento, in un libro incensato dalla critica scritto da uno dei più rispettati scrittori italiani.!
Digipresse 21.3.2002

Traduttore traditore
L'inaugurazione del Salon du livre di Parigi dedicato all'Italia è anche l'occasione per riflettere sul lavoro del traduttore, il cui compito è  non soltanto quello di trasporre il testo da una lingua all'altra ma anche, e forse soprattutto, di individuare una opportuna chiave interpretativa del registro linguistico del testo, facendosi mediatore tra due culture. Qui il parere e le scelte di alcuni dei più importanti traduttori dall'italiano in francese.
Liberation 21.3.2002

A Lipsia apre l'altra fiera
In corso a Lipsia la fiera del libro con la presenza di 2.000 case editrici provenienti da 27 nazioni. La fiera, che offre una atmosfera più raccolta rispetto a quella più blasonata e consistente di Francoforte, guarda con particolare attenzione alla produzione dell'Europa centrale, regione con la quale la città tedesca consolidati legami storici.
DW-World.de 20.3.2002

La stazione radio pubblica di New York WNYC taglia i programmi di classica
Sempre meno musica classica dalle onde radiofoniche a New York. La stazione pubblica WNYC ha deciso di tagliare la sua programmazione di musica classica, lasciando solo una stazione, WQXR, ad essa dedicata.
La direzione della radio ha spiegato la scelta con il mutare delle preferenze del pubblico, ora più orientato verso le notizie e la radio parlata.
Zarin Mehta, direttore della New York Philharmonic, ha invece accusato la radio di badare solo al tornaconto economico.
Andante 19.3.2002

Ascolta cosa sta andando in onda ora a WNYC.

A ciascuno il suo autore
Odore di sciovinismo nelle scelte dei lettori europei. "L'Europa del libro si configura in due schieramenti compatti: da una parte italiani e tedeschi, meglio (persino troppo) disposti a guardare oltre i propri confini; dall'altra francesi, inglesi e spagnoli tutti protesi verso se stessi o comunque verso la propria lingua."
Hanno successo in tutta Europa, questo momento, solo Tolkien e Harry Potter. Tra gli italiani, solo Primo Levi con Se questo è un uomo si colloca in evidenza in Francia e Inghilterra, mentre Calvino trova mercato solo in Italia con Se una notte d'inverno un viaggiatore. I dati sono ricavati prevalentemente dalle vendite online di Amazon e Internet Bookshop.
Corriere della sera 19.3.2002

Niente presentatori anziani in tv
"Una bella faccia, un bel culo e niente in mezzo." Questa in estrema sintesi le qualità delle presentatrici - e dei presentatori, per quanto possibile - dei programmi televisivi inglesi.
La cosa ha suscitato le proteste di due associazioni, Help the Aged e Independent Television Commission.
Una indagine ha rivelato come le qualità più apprezzate dal pubblico siano quelle intellettuali, e anche i giovani, pur preferendo personaggi compresi tra 25 e 34 anni, hanno mostrato di dare scarso peso all'età del presentatore.
BBC News 19.3.2002

Il mio nome è Stilton, Geronimo Stilton
Geronimo Stilton è il nome di un topo giornalista, le cui avventure, pubblicate dalle Edizioni Piemme, hanno venduto 1,6 milioni di copie in Italia da quando è uscito tre anni fa, dimostrando di essere graditissimo al pubblico compreso tra i 7 e i 13 anni.
Ora la multinazionale dell'editoria Bertelsmann ne ha acquistato i diritti, preparandone il lancio in grande stile in Europa, Giappone e Sud America.
Una curiosità: l'autore delle avventure di Geronimo è sconosciuto.
BBC News 18.3.2002

Boom della lettura in Russia
"È nata una nuova classe media, formata in gran parte dall'ex intellighenzia sovietica, che chiede letture per i suoi gusti. Ed è pronta a pagare." La tradizione letteraria russa è diventata un business.
La Stampa 16.3.2002

BBC paternalista immagina i suoi spettatori spaventati dalla cultura
Il lancio di BBC4, il canale digitale dedicato alle arti, ha forse dato alla rete televisiva pubblica britannica la scusa di bandire definitivamente la cultura da BBC1, il canale più visto? La risposta al momento sembrerebbe affermativa.
"La paura paternalistica alla BBC per molti anni è stata che il suo pubblico fosse spaventato dalla cultura. La commedia è stata ridefinita come soap opera, dottori e detective. A parte la commedia, i programmi che esplorano le motivazioni e i risultati raggiunti dalle figure guida delle arti contemporanee sono una rarità. Tutto questo è stato spostato su BBC4."
Independent 15.3.2002

De Agostini acquista la Utet
Sulla base di una valutazione della casa editrice paria 120 milioni di euro, la De Agostini ha acquistato il 51% della Utet, con la prospettiva di arrivare al possesso del 100% nel giro di due anni.
Grazie all’accordo De Agostini acquista anche i seguenti marchi: Garzanti Scuola,  Garzanti Grandi Opere, Marietti, Valmartina, Theorema, Le Stelle, Liviana e il 20% della Garzanti narrativa.
Corriere della sera 14.3.2002

Canal+ accusa News Corporation di concorrenza sleale
Canal+ - controllata da Vivendi-Universal - ha depositato un esposto al tribunale della California accusando NDS - canale televisivo concorrente proprietà di News Corporation di Rupert Murdoch - di aver carpito e diffuso via Interent il codice segreto contenuto sua card di decodifica. In questo modo, è stata resa pubblica la chiave necessaria per produrre card pirata per ricevere Canal+ senza sottoscrivere l'abbonamento.
Liberation 13.3.2002

Resi noti i finalisti dell'International Impac Dublin Literary Award
Due vincitori del Booker prize sono stati inclusi tra i sette finalisti del premio più ricco - 62.000 sterline, 104mila euro - del mondo.
Le centinaia di bibliotecari di tutto il mondo coinvolti nel lungo processo per nominare i finalisti hanno selezionato The Blind Assassin di Margaret Atwood,e True History of the Kelly Gang di Peter Carey, autori vicnitori del Booker Prize negli ultimi due anni.
Gli altri finalisti sono: Les Particules Elementaires di Michel Houellebecq, The Keepers of Truth di Michael Collins, The Last Samurai di Helen DeWitt, The Years with Laura Diaz di Carlos Fuentes e Madame di Antoni Libera.
Independent 12.3.2002

David Wise compra 20mila copie del suo libro per truccare le classifiche
David Wise, giornalista del Washington Post, ha comperato online nel sito di Barnes & Noble 20mila con la speranza di farlo salire nelle classifiche dei best seller USA.
La Stampa 8.3.2002

15 concorrenti per l'acquisto delle frequenze di Tv6
Tv6 è stata il canale televisivo indipendente russa, costretto alla chiusura il mese scorso, i cui servizi sulla Cecenia sono stati sgraditi al Cremlino.
L'acquisto delle frequenze occupate dalla tv è conteso tra 15 cordate di offerenti. La situazione sembra ancora molto fluida e suscettibile di accordi tra i concorrenti.
Tra di loro, alcuni giornalisti dell'emittente, sostenuti da un gruppo di 12 uomini d'affari, si sono presentati dopo aver cercato invano di trovare un accordo con Yevgeny Primakov e Alexander Volsky, uomini vicini al Cremlino. Questi, hanno dunque deciso di presentare una propria offerta con la benedizione di Putin, ma accordi all'ultimo minuto tra i due gruppi non sono esclusi.
Altri ex-giornalisti hanno preentato una offerta con il supporto del fondo americano TPG-Aurora, proponendo una televisione commerciale e meno orientata alla politica.
Tra i contendenti anche la Gazprom, già proprietaria dei canali THT e NTV.
Moscow Times 7.3.2002

I precedenti dall'archivio di DiArte

Channel 5 cancella i quiz nel prime time
Seguendo quanto fatto da chanel 4, la televisione commerciale inglese Channel 5 ha eliminato i programmi di quiz che usualmente trasmetteva in prima serata. Al loro posto verranno messi in onda programmi definiti da Andrew Newman, capo dei programmi di entertainment, "più freschi, moderni e intelligenti, rimanendo tuttavia popolari e di facile visione.
The Guardian 6.3.2002

Su Internet la documentazione scientifica per combattere il monopolio degli editori
Non più di 6 gruppi editoriali concentrano nelle loro mani la proprietà della maggioranza delle testate scientifiche: la Reed Elsevier-Harcourt controlla da sola il 42% di tutte le riviste scientifiche.
Contro questo monopolio dell’informazione scientifica oltre duemila ricercatori  di 138 paesi del mondo - con centinaia di italiani - hanno firmato la petizione per la creazione sul Web di una "biblioteca pubblica della scienza". Nello stesso senso va l'iniziativa della Soros Foundation, che ha finanziato con 3 milioni di dollari (3,41 milioni di euro) la creazione di una banca dati per l'archiviazione degli articoli scientifici.
Il Messaggero 5.3.2002

Il sito della Budapest Open Access Initiative delle Soros Foundation