Media ed editoria

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  Gennaio - Febbraio 02

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La Rai ha bisogno di un progetto che coniughi qualità emessa e qualità percepita
I dati di audience sono: 25,4% di share per Canale 5, 20,6% per Raiuno; metà del pubblico di Raiuno ha più di 54 anni. 
Non "è ipotizzabile una Rai fuori mercato. L'economia nazionale ha bisogno della Rai e dei suoi spazi pubblicitari e commerciali; ne hanno bisogno l'industria dell'audiovisivo e il suo indotto. La debolezza della concessionaria pubblica verso i consumatori [...] è misurabile soprattutto dalla esiguità di giovani che le prestano tempo ed attenzione. [...] Le prime dichiarazioni dei presidenti Rai sono sempre effettuate a caldo. [...] L'attuale presidente in pectore, Antonio Baldassarre, ha affermato che vorrebbe una Rai che segua i suoi gusti. Speriamo ci ripensi. Ci si perdoni la brutalità ma l'impresa televisiva pubblica ha bisogno di un progetto per il pubblico che coniughi qualità emessa e qualità percepita."
Il Sole 24 Ore 26.2.2002

Artisti e scrittori propongono la loro tv. Una volta al mese
"
Tele+ chiama scrittori, comici, artisti, e magari in un domani anche sportivi, a costruire la tv che amano. Un’intera serata (quattro ore) a loro disposizione per trasmettere quello che preferiscono, quello che credono sia giusto la gente veda. Comincia stasera, a partire dalle 21, Alessandro Baricco." Il mese prossimo sarà la volta di Alessandro Bergonzoni.
Il Messaggero 26.2.2002

Hdp  compra le radio del Sole 24 Ore
Hdp - proprietaria di Rizzoli Corriere della sera - ha acquistato per 46 milioni di euro la totalità del gruppo Sper, che controlla  Radio Italia Network, la syndication Cnr e l'agenzia di stampa Agr.
"Radio Italia Network è la settima emittente commerciale nazionale con oltre due milioni di ascoltatori nel giorno medio; Cnr è invece una syndication radiofonica nazionale costituita da 68 emittenti regionali con 5,7 milioni di ascoltatori nel giorno medio. I ricavi consolidati del gruppo Sper sono ammontati nel 2001 a circa 26 milioni di euro. Con questo accordo «Il Sole 24-Ore» non esce dal settore radiofonico, nel quale resta attiva «Radio-24 Il Sole-24 Ore», l'unica emittente italiana talk and news."
Il Sole 24 Ore 26.2.2002

La CGT propone di tassare i quotidiani gratuiti
Il quotidiano gratuito Metro è in distribuzione da due settimane a Parigi, e le reazioni dei lavoratori della carta stampata stanno diventando più dure: due autisti che distribuivano il giornale sono stati minacciati dai manifestanti inferociti.
La CGT ha formalizzato le sue richieste allo scopo di proteggere i lavoratori della carta stampata da eventuali danneggiamenti causati dall'uscita del nuovo concorrente.
In primo luogo ha chiesto uno studio sull'impatto dei giornali gratuiti su quelli a pagamento. La proposta del sindacato è di tassare i gratuiti per creare un fondo di aiuto alla stampa.
In secondo luogo la CGT chiede che siano definite le regole alle quali i gratuiti devono sottoporsi in caso di diritto di risposta in caso di diffamazione.
Infine, il sindacato chiede che Metro sia costretto a stampare e distribuire il giornale secondo i sistemi consolidati. Attualmente Metro è stampato in Lussemburgo.
Liberation 26.2.2002

Una cordata di imprenditori amici del Cremlino verso l'acquisto di Tv6
Un gruppo di facoltosi uomini d'affari sta raggiungendo un accordo con i giornalisti della televisione indipendente Tv6, recentemente messa in liquidazione, per rilevare la licenza di trasmissione.
Anatoly Chubais, presidente di Unified Energy Systems e leader pel partito SPS, Union of Right Forces, ha confermato il suo interessamento all'affare.
L'accordo potrebbe togliere le castagne dal fuoco al Cremlino che è stato accusato di soffocare la libertà di stampa.
St Petersburg Times 22.2.2002

In Russia proteste per la chiusura di Tv6
Politici di tutti gli schieramenti politici hanno protestato per la chiusura dell'emittente televisiva Tv6.
St Petersbourg Times 25.1.2002

Il tribunale chiude l'ultima tv indipendente russa
È stata chiusa ieri notte in Russia su ordine del tribunale la tv privata nazionale Tv6. Gli ufficiali giudiziari hanno tagliato luce e telefoni e ripreso possesso della licenza di emissione, a causa dal fallimento chiesto da un azionista di minoranza sulla base dei "cattivi risultati economici". Al posto delle notizie e delle inchieste - spesso critiche nei confronti del Cremlino, soprattutto per la guerra cecena - che forniva Tv6 usando uno dei migliori staff di giornalisti del paese, da ieri sulle stesse frequenze va in onda lo sport no-stop trasmesso da Ntv-Plus, emittente satellitare legata al governo.
Il Manifesto 23.1.2002

Le mani di Gazprom sulla radio Eco di Mosca
Il Manifesto 9.2.2002

La Federal Communications Commission verso una revisione della normativa sulla concentrazione dei media
L'attuale normativa USA sulla proprietà dei media prevede alcune limitazioni riguardo a quali e quanti media una società può possedere.
Essa stabilisce l'impossibilità di possedere nella stessa area tv e giornali contemporaneamente, che una società non possa avere nelle sue mani più del 35% della proprietà di una stazione televisiva negli USA, che una stazione via cavo non possa avere un audience superiore al 30% della popolazione.
La Federal Communications Commission - FCC - sta valutando la possibilità di eliminare o rendere meno stringenti questi limiti.
"La FCC non dovrebbe ammorbidire le regole contro la concentrazione dei media. Le sedute durante le quali questo argomento è in discussione dovrebbero essere condotte in modo da consentire la più ampia partecipazione dei cittadini. La Commissione dovrebbe essere apertamente - e orgogliosamente - orientata verso la molteplicità dei media e non verso una loro ulteriore concentrazione, che metterebbe in serio pericolo la nostra democrazia."
The Nation 22.2.2002

Gruppo Kirch ormai vicino al capolinea
"Ieri sono emerse nuove stime sui debiti del colosso tedesco dei media, che potrebbe arrivare a 13 miliardi di euro, sulla base delle valutazioni effettuate da una delle banche creditrici del gruppo."
Il Sole 24 Ore 19.2.2002

King va in pensione: una buona scelta
Stephen King ha riciclato la stessa solfa per 20 anni: era tempo che smettesse di scrivere. I suoi fan faranno fatica ad ammetterlo, ma i suoi ultimi libri non valevano molto, e la cosa migliore che potesse fare è smettere di scrivere.
Salon 19.2.2002

Nel 2002 aziende editoriali verso la riduzione dei costi
"A fronte di un mercato pubblicitario che non accenna a mutare la rotta negativa tenuta durante tutto il 2001" le aziende editoriali "devono fare i conti con una riduzione dei ricavi pubblicitari, la voce che più conta sul loro conto economico, e una contrazione dei margini."
Il Sole 24 Ore 17.2.2002

I lettori di quotidiani in Italia sono 16 milioni e 658 mila
In base all’ultima rilevazione Audipress, relativa al periodo settembre-dicembre 2001, i quotidiani più letti sono il Corriere della sera ha 2 milioni e 714 mila lettori al giorno e  la Repubblica con 2 milioni 171 mila. Intermini di penetrazione sul mercato, nel periodo 199 -2001 il Corriere sale dal 40% al 44%, mentre Repubblica scende dal 39% al 36%.
Corriere della sera 15.2.2002

Umberto Eco sulla partecipazione degli scrittori italiani al Salone del libro di Parigi
"I media hanno esagerato questa storia. Il Salone del libro è un affare privato tra gli editori, gli scrittori e il pubblico. I governi non hanno nulla a che fare con questi, salvo che per questioni di finanziamento. Sarebbe un peccato sprecare il Salone del libro a causa di una polemica politica" dice Umberto Eco.
Le Figaro 15.2.2002

Umberto Eco

Galassia Gutenberg a Napoli da 14 al 18 febbraio
"L'idea portante di Galassia - non sempre forte e orientata, ma attuale - è quella di raccontare il mondo delle città: città colpite dalla guerra o problematiche, ma anche luoghi in cui decifrare conflitti, far emergere racconti, percorsi inediti e legame sociale."
Il Manifesto 14.2.2002

Gregotti e Mondo alla presidenza delle giurie del Campiello
Vittorio Gregotti sarà il presidente della Giuria dei Letterati della 40esima edizione del Premio Campiello. La settima edizione del Campiello Giovani sarà invece guidata da Lorenzo Mondo. L’8 giugno, a Verona sarà annunciata la cinquina dei finalisti; il 14 settembre, a Venezia, ci sarà la cerimonia di premiazione.
Corriere della sera 13.2.2002

Rupert Murdoch non è interessato al gruppo Kirch
"Murdoch non ha alcun desiderio di ricapitalizzarlo e tanto meno di scalarlo. L'obiettivo del magnate dei media americano di origine australiana è al contrario quello di prendere i soldi e scappare non appena possibile, cedendo la quota del 22% che possiede in KirchPayTv, la tv a pagamento della società televisiva che fa capo a Leo Kirch."
Il Sole 24 Ore 9.2.2002

Schröder salverà Kirk?
Scrive il Sole 24 Ore: "Oggi non tira aria di sussidi, anche per le note ristrettezze di bilancio e perché sarebbe imbarazzante sostenere in maniera tanto esplicita un gruppo bavarese storicamente legato alla Csu. Il cancelliere però non ha alcun vantaggio nel veder andare a fondo Kirch, e nemmeno di consegnare il gruppo in mani straniere. Il mercato televisivo è una questione di bandiera, di orgoglio nazionale, soprattutto se si è in campagna elettorale."
Il Sole 24 Ore 8.2.2002

Schröder va in soccorso di Kirk per difenderlo dagli appetiti Murdoch
Pur di impedire che finisca nelle mani di Rupert Murdoch, il governo Schröder appoggerebbe un progetto di risanamento del gruppo Kirch, indebitato per circa 6 miliardi di euro. Il cancelliere avrebbe avuto più contatti anche con i vertici del colosso multimediale Bertelsmann, particolarmente interessato, secondo il Wall Street Journal, a mantenere intatti gli equilibri del settore mediale e a chiudere la porta al magnate australiano.
Corriere della sera 7.2.2002

Le mani di Gazprom sulla radio Eco di Mosca
"Dopo la chiusura delle due televisioni russe indipendenti, Ntv e Tv6, rischia ora di chiudere anche la principale radio critica del potere, Eco di Mosca oggetto, secondo il direttore, di manovre da parte del gigante energetico di stato Gazprom." La Gazprom vorrebbe che il consiglio di amministrazione fosse formato da persone alle sue dipendenze.
Il Manifesto 9.2.2002

Profitti e abbonati in aumento per BskyB
Risultati in progresso per il canale satellitare a pagamento inglese: 70 milioni di sterline di profitto per il 2001 - contro una previsione degli analisti di 61 - 65 milioni - e 5,7 milioni di abbonati.
BskyB è posseduta per il 40% da News Corporation di Rupert Murdoch.
BBC News 8.2.2002

Tanto rumore per nulla
"Rifiuto di far parte di qualunque delegazione che sia patrocinata dal governo italiano."
Questa la posizione di Vincenzo Consolo, che chiarisce le notizie apparse sulla stampa ieri riguardo al suo ritiro dal Salone del libro di Parigi. Consolo aggiunge: "Questo governo è quanto di più anticulturale e perciò di meno democratico che si possa immaginare: la sua ideologia non riflette il senso della cultura e della società. Avverto il pericolo di perdere democrazia."
Ribatte Ivan Cecchini, direttore dell’Associazione Italiana Editori, organizzatrice della presenza degli scrittori italiani a Parigi: "Da nessuna parte è scritto che gli autori rappresentano il governo: nelle tavole rotonde rappresenteranno solo se stessi e la nostra cultura."
In effetti, le lettere d’invito agli scrittori sono firmate dal ministero degli Esteri francese, dal Centre national du livre e dall’Aie.
Giovanni Raboni, insieme a Patrizia Valduga, commenta: "Francamente non vedo controindicazioni. La prima notizia l’abbiamo avuta dai nostri editori, io da Garzanti, Patrizia da Einaudi: e non vedo perché dovremmo dire di no ai signori che ci hanno invitato. Il fatto che vi sia un contributo del governo italiano mi sembra un atto dovuto, dato che io pago le tasse."
Ma, alla fine, grazie all'invito degli editori francesi al salone saranno presenti anche gli scrittori che hanno rifiutato di fare parte della delegazione italiana, Consolo incluso.
Corriere della sera 7.2.2002

Vincenzo Consolo non parteciperà al Salone del libro di Parigi
Vincenzo Consolo si è associato agli scrittori "che non vogliono rappresentare un governo che non ha nulla a che spartire con la cultura. Dove non c’è cultura non c’è democrazia" ha aggiunto Consolo, rinnovando il grido di dolore di intellettuali (Antonio Tabucchi, Dario Fo) che di questi tempi hanno particolare udienza su una parte della stampa francese.
Corriere della sera 6.2.2002

"In Italia stiamo assistendo alla caduta della democrazia"
Questa l'opinione di Antonio Tabucchi.
Le Monde 5.2.2002

Crescono del 13% le esportazioni di libri spagnoli
Nel 2001 l'industria editoriale spagnola ha esportato per un valore di 602 milioni di euro, con una crescita del 13,49 percento rispetto al 2000. Le importazioni di libri in Spagna sono invece cresciute dell'8,57%. I dati sono stati forniti dalla Federación Española de Cámaras del Libro.
El Pais 7.2.2002

Come funziona Amazon?
Visita il centro di spedizione di Amazon nel Bedfordshire con il giornalista dell'Indepndent che ci racconta come funziona questa formidabile macchina di distribuzione, capace di trasforma i desideri dei consumatori in denaro contante con una efficienza del tutto sconosciuta a qualsiasi libreria. 
Amazon ha annunciato un modesto profitto, per la prima volta dal 1995 quando fu fondata da Jeff Bezos.
Independent 7.2.2002

Houellebecq: processo rinviato a settembre
Il tribunale di Parigi ha fissato al prossimo 17 settembre l’udienza del processo intentato contro l’autore di Piattaforma da quattro associazioni musulmane.
Il Messaggero 6.2.2002

Domani Houellebecq in tribunale accusato dalla dalle comunità islamiche di offesa all'Islam
La prova d’accusa non è il libro, criticato nei contenuti e nell’operazione di mercato, ma considerato fiction. È invece il pensiero dell’autore, espresso in un’intervista a Lire, ad essere portato davanti ai giudici, assieme al direttore e alla casa editrice della rivista.
Il fenomeno Houellebecq, ha scritto un critico su Le Monde , è il matrimonio fra classicismo e kitsch , la scomparsa della divisione tradizionale fra letteratura d’avanguardia e cultura di massa, ma anche l’implacabile potere di descrivere senza veli sentimenti reali, inconfessabili, forse maggioritari.
Corriere della sera 4.2.2002

Jana Bennett, esperta in programmi scientifici, nuovo direttore dei canali tv della BBC
Jana Bennett, 45 anni, americana, fino al 1999 ha lavorato al dipartimento scientifico della BBC dove ha prodotto, tra l'altro, la serie Walking with Dinosaurs, che ha roccolto molti successi. Ora dirigerà tutti i canali televisivi BBC, vale a dire: BBC1 e 2, e i canali digitali BBC Choice e BBC4.
The Guardian 5.2.2002

EMI annuncia un calo dei profitti
Per la seconda volta in sei mesi, la EMI ha annunciato un calo dei profitti. Per giustificare la riduzione dei profitti a 150 milioni di sterline (225 milioni di euro) la società ha chiamato in causa le variazioni dei tassi di cambio, costi una tantum, e le deboli vendite di dischi. Gli analisti avevano previsto profitti di 270 milioni di sterline.
BBC News 5.2.2002

Il ministro della cultura ammonisce la BBC di non trascurare l'informazione politica
Nella guerra per l'audience, la BBC non deve diminuire la propria copertura della informazione politica a favore dell'intrattenimento. Questo l'ammonimento di Tessa Jowell, ministro della cultura del governo inglese. La distinzione tra la BBC e i canali commerciale "deve diventare evidente," ha detto la Jowell.
BBC News 4.2.2002

Per la prima volta dal 1954 BBC1 batte ITV: a quale prezzo?
Quaranta anni fa, il canale commerciale ITV aveva il doppio degli spettatori di BBC1. Nel 2001 BBC1 ha superato il canale rivale di un soffio, uno 0,1% - 26,8 BBC1, 26,7 ITV - che però segna un momento storico. 
Il punto centrale delle considerazioni che questo fatto ha suscitato è se la televisione pubblica debba abbassare i propri standard - come secondo alcune avrebbe fatto la BBC - per concorrere ad armi pari con la televisione commerciale e in che misura la frammentazione del mercato televisivo - con la conseguente diminuzione degli spettatori per ciascun canale - giustifichi il finanziamento dei canali pubblici attraverso il prelievo fiscale.
The New York Times 3.2.2002

Per un mese il Tg5 delle 20 davanti al Tg1
Il periodo preso in esame - 30 dicembre-2 febbraio - ha visto il Tg1 delle 20 raccogliere il 31,05% di share e 7 milioni 739 mila spettatori, mentre il Tg5 ha avuto una media di 7 milioni 878 mila, con uno share 31,42%.
Corriere della sera 4.2.2002

Si pagherà l'informazione su Internet?
Secondo una ricerca di Jupiter Media Matrix, società che compie ricerche, analisi e previsioni su Internet, il 78% dei responsabili di siti Internet, sia dell'area commerciale sia di quella giornalistica, pensano di introdurre una qualche forma di pagamento entro il 2003. Ma sempre secondo lo stesso studio, attualmente il 69% degli utenti navigatori non è disposto a pagare per avere quello che oggi ha gratis.
Il Sole 24 Ore 1.2.2002

Harry Potter scala la classifica dei prestiti in biblioteca
Secondo i dati di Public Lending Right - l'organizzazione pubblica che raccoglie i dati dei prestiti in 4.600 biblioteche pubbliche per pagare i diritti da'autore - J K Rowling, autrice delle avventure di Harry Potter, è entrata nella top five list degli autori più prestati nelle biblioteche inglesi, insieme a Catherine Cookson, che ha avuto più di 3 milioni di prestiti tra il luglio 2000 e il luglio 2001, R L Stine, e Danielle Steel.
La Rowling ha venduto 130 milioni di copie dei sui libri, ed è diventata il primo scrittore miliardario - in sterline - grazie ai ricavi derivanti, oltre che dai libri, dal film e dalla vendita delle licenze per il merchandising.
Independent 1.2.2002

28 minuti di Babele all'una di notte
Ritorna Babele, la trasmissione di Corrado Augias sui libri. Andrà in onda in formato ridotto dopo l'ultimo tg della notte su Raitre.
La Stampa 31.1.2002

Silvio Berlusconi semina la zizzania al Salone del libro di Parigi
Berlusconi probabilmente non parteciperà all'inaugurazione del Salone del libro di Parigi, ma si farà rappresentare dal bouillant sottosegretario Sgarbi. 
La decisione viene dopo che il ministro della cultura francese Catherine Tasca ha affermato che non avrebbe stretto la mano al primo ministro itlaiano. Sgarbi ha tenuto a precisare che il primo ministro non andrà a Parigi a causa dei suoi impegni, e non per far piacere alla Tasca. Il sottosegretario ha inoltre precisato che Berlusconi non è un "ignorante" e non è "nemico della cultura". Egli non "è mai intervenuto nelle politiche del ministero della cultura" e,ha aggiunto Sgarbi, "i tre quarti degli scrittori che saranno a Parigi sono di sinistra."
Inizialmente, il Salone del libro doveva essere una bella festa, ma l'elezione di Berlusconi, alla quale si sono opposti molti intellettuali, ha creato motivi di disaccordo che si sono riflessi anche all'interno del Sindacato nazionale degli editori francese, al quale gli editori italiani si sono rivolti per ottenere solidarietà.
Le Monde 30.1.2002

Scrittori italiani in vetrina a Parigi
Audolino di Eco da Grasset, Si sta facendo sera di Tabucchi da Christian Bourgeois, Montedidio di De Luca da Gallimard, La stagione della caccia di Camilleri proposto con un ricco glossario dove al dialetto siciliano si sostituisce quello di Lione, e poi Manganelli, Baricco, Biamonti, Ammaniti... Una pattuglia abbastanza eterogenea con esperienze e generazioni diverse in rappresentanza di circa un settimo dell'intera produzione destinata dagli editori francesi alla narrativa straniera. Si va dall'opera omnia di Sciascia da Fayard alla serie "regionale" di Métailé con i napoletani Montesano, Braucci e Serio. "Tutte le case editrici stanno sfornando, in previsione del prossimo Salon du Livre, traduzioni nuove, autori da noi sconosciuti, sperando di poter ricavare un po' di pubblicità da questa importante manifestazione." dice Mario Fusco, docente di letteratura italiana contemporanea alla Sorbonne
Il Messaggero 30.1.2002

Canal + in vendita?
Voci danno per prossima la vendita da parte di Vivendi Universal del network televisivo Canal +. 
Questa eventualità desta molte perplessità perché, se il gruppo Canal + è in perdita, la catena televisiva Canal + fa profitto. Una spiegazione potrebbe essere data dalla necessità da parte di Vivendi Universal di rientrare nei parametri imposti dall'articolo 40 della legge francese sulla tv, che proibisce ad un soggetto non residente nella Unione europea di possedere più del 20% del capitale di una televisione francese.
L'entrata di Liberty Media nel capitale di Vivendi a seguito dell'acquisto da parte di quest'ultima di USA Networks potrebbe aver consigliato a J.M. Messier di vendere Canal + ad un azionista francese per non superare i vincoli di legge.
Liberation 30.1.2002

La televisione israeliana in cammino verso la berlusconizzazione
La nascita in Israele di 10 nuovi canali commerciali di nicchia pone il problema della lottizzazione politica delle emittenti. La situazione è simile a quella dell'Italia negli anni '70, con la nascita delle tv commerciali.
Ha'aretz 28.1.2002

Allo studio programmi che analizzano i saggi di ricerca per scoprire i casi di plagio
Due dei maggiori storici americano, Stephen Ambrose e Doris Kearns Goodwin, sono stati accusati di plagio. Il caso ha riportato all'attenzione della cronaca gli esperimenti di uso del computer per riconoscere nei saggi di ricerca i brani copiati senza menzionare la fonte.
Il primo tentativo è stato condotto da Walter Stewart e Ned Feder del National Institutes of Health di Bethesda, che nel 1991 hanno sviluppato un programma per verificare se Stephen B. Oates, storico della University of Massachusetts, in una sua biografia di Lincoln avesse copiato brani dal lavoro di Benjamin P. Thomas. Il programma operava un confronto tra i testi, individuando le stringhe identiche più lunghe di 30 caratteri. Nonostante fossero trovate 175 frasi che rispondevano a tale criterio, l'American Historical Association non ritenne il risultato sufficiente a sostenere una accusa di plagio.
Dieci anni dopo, lo stesso sistema è alla base di dozzine di programmi contro il plagio usati nelle università per verificare i lavori degli studenti, confrontandoli con milioni di pagine web e un database di tesi di fine corso.
Una strada differente è seguita da Glatt Plagiarism Services di Chicago che utilizza i principi della psicologia cognitiva. La società restituisce all'autore il suo testo dal quale è stata cancellata una parola ogni cinque. Se l'autore non riesce a completare il testo, è molto probabile che esso non sia suo.
In ogni caso, tuttavia, i risultati ottenuti attraverso l'elaborazione elettronica  non sono mai stati accettati come elemento probatorio del plagio.
The New York Times 26.1.2002

Ministro con le mani in tasca. Editori con le braccia aperte
Reazioni contrastanti alla presenza di Silvio Berlusconi al Salone del libro di Parigi, che si terrà alla fine di marzo. Mentre Catherine Tasca, ministro della cultura del governo francese, ha manifestato la sua intenzione di non stringere la mano al presidente del consiglio italiano, il Syndicat national des éditeurs si è detto pronto a riceverlo. L'Italia è l'invitato ufficiale della 22esima edizione della manifestazione.
Liberation 25.1.2002

Playstation 2 fa esplodere i profitti di Sony
Ultimo trimestre 2001 favoloso per Sony: le eccezionali vendite natalizie di giochi e intrattenimento casalingo hanno fatto crescere i profitti della corporate del 10% rispetto a quelli del trimestre precedente, 1,2 miliardi di dollari (1,4 miliardi di euro) in cifra assoluta. Sono state vendute 5 milioni di Playstation. La divisione giochi della Sony ha registrato un aumento del 48% delle vendite annuali nell'ultimo quarto dell'anno 2001.
Il settore musica e film non ha invece conosciuto alcun incremento, confermando la stagnazione degli ultimi anni.
BBC News 25.1.2002

"United Peace Force, il nuovo progetto realizzato dei Camden Studio. Ambientato in un futuro terribilmente simile al nostro presente."
Dal sito di Playstation
In Russia proteste per la chiusure di Tv6
Politici di tutti gli schieramenti politici hanno protestato per la chiusura dell'emittente televisiva Tv6.
St Petersbourg Times 25.1.2002

Il tribunale chiude l'ultima tv indipendente russa
È stata chiusa ieri notte in Russia su ordine del tribunale la tv privata nazionale Tv6. Gli ufficiali giudiziari hanno tagliato luce e telefoni e ripreso possesso della licenza di emissione, a causa dal fallimento chiesto da un azionista di minoranza sulla base dei "cattivi risultati economici". Al posto delle notizie e delle inchieste - spesso critiche nei confronti del Cremlino, soprattutto per la guerra cecena - che forniva Tv6 usando uno dei migliori staff di giornalisti del paese, da ieri sulle stesse frequenze va in onda lo sport no-stop trasmesso da Ntv-Plus, emittente satellitare legata al governo.
Il Manifesto 23.1.2002

Nel 2001 la Rai ha perso lo 0,26% di spettatori nella media giornaliera e l´1,66% in prima serata
Il 2001 è stato l´anno del sorpasso di Canale 5 che, sfruttando l´effetto Grande Fratello, ha toccato il 24,09 nel prime time contro il 23,66 di Raiuno. La sconfitta avrebbe potuto essere più pesante, se la Rai non avesse potuto contare sulla Formula Uno, il festival di Sanremo, miss Italia, appuntamenti che fanno incetta di pubblico.
La Stampa 24.1.2002

Mediaset e News Corp salveranno Kirk?
Silvio Berlusconi e il tycoon australiano Rupert Murdoch, nell'abboccamento avvenuto in Sardegna la scorsa settima, potrebbero aver toccato la difficile situazione in cui si trova il magnate tv tedesco Leo Kirch. Mediaset sarebbe interessata a comperare la quota che quest'ultimo ha di Telecinco - valutata in 500 milioni di euro - portando la sua partecipazione al 49%, il massimo consentito dalla legge iberica.
Il Sole 24 Ore 24.1.2002

Bertelsmann all'attacco del mercato cinese dei media 
Il gruppo tedesco ha annunciato la sigla di una lettera di intenti con due partner locali per la costituzione di una joint venture editoriale. In una prima fase, la nuova azienda sarà attiva nella pubblicazione di libri, giornali e riviste destinati al mercato domestico; poi, secondo i piani di Bertelsmann, estenderà il proprio raggio di azione ad altre attività multimediali. In base agli accordi, il 50% della joint venture farà capo a Bertelsmann.
Il Sole 24 Ore 24.1.2002

Philip Pullman vince il Whitbread Book Awards
Per la prima volta ilpiù prestigioso premio letterario inglese è stato assegnato ad un autore di libri per ragazzi.
Guardian 24.1.2002

Nel 2001 le vendite di libri in UK toccano per la prima volta il valore di 1 miliardo di sterline
Grazie al successo di Harry Potter e di Il diario di Bridget Jones anno di vendite record in Inghilterra. Con 800.000 copie ciascuno, i 4 libri scritti da JK Rowling occupano 4 dei 5 primi posti nella classifica di vendita secondo Whitaker Book Track, che monitora l'80% delle librerie. In termini percentuali, la spesa deilettori inglesi è cresciuta del 2,6%.
BBC News 21.1.2002

Risparmi in vista per le reti Mediaset a causa del calo della pubblicità
Sono previsti 50 milioni di euro di tagli dei costi operativi e 100 milioni di tagli agli investimenti in diritti, compresa la soppressione del calcio estivo. Prevista anche la ricerca di nuovi clienti per Canale 5, da oltre un anno prima rete italiana in prime time. Mediaset calerà di 20 milioni di euro il contributo a Telecinco e si dice interessata a salire eventualmente fino al 49% del network spagnolo e favorevole all'ingresso di altri partner iberici.
Il Sole 24 Ore 21.1.2002

Il giudizio sul titolo Mediaset divide gli analisti di borsa
La mancanza di segnali chiari sul fronte della raccolta pubblicitaria alimenta le incertezze sulla rotta di Mediaset, blue chip dei media europei e società sulla cresta dell'onda per efficienza e redditività. Goldman Sachs ha appena inserito la società nella recommended list. Ubs Warburg e Dresdner Kleinwort confermano il rating Hold. Merrill Lynch, al contrario, ha relegato Mediaset addirittura nella lista dei dieci titoli europei meno attraenti.
Il Sole 24 ore 21.1.2002

La legge che impone lo sconto massimo sui libri al 15% ha fatto bene al mercato
Lo sostiene il piccolo editore Sergio Fanucci. "Questa legge ha creato meccanismi positivi a catena. I grandi magazzini hanno modificato le loro politiche: da forti ribassi dei prezzi si è passati a un miglioramento del servizio clienti, aumentando innanzi tutto il numero di libri in vendita. Così si è creato molto spazio per le piccole case editrici. In più, i grandi editori sono tornati a interessarsi delle piccole librerie. La legge sarà in vigore per un anno. Noi speriamo che questi risultati serviranno ad abbassare il tetto degli sconti al 10 per cento."
Il Messaggero 18.1.2002

La leadership d Michael Eisner, padre padrone della Disney, scricchiola

 

Nonostante sotto la direzione di Eisner la capitalizzazione in borsa della Disney sia passata da 2 a 90 miliardi di dollari, a partire dal 1999 c'è stata una forte diminuzione della redditività della corporate. I profitti operativi del 2001 saranno inferiori del 10-15% rispetto al 2000. Il valore delle azioni è sceso dal massimo di 44 dollari del maggio 2000 agli attuali 22.
Per rimediare, la Disney ha tagliato 600 milioni di dollari di  investimenti, e ridotto il personale di 4.000 unità.
Le cause della debacle sono nel mancato successo delle ultime produzioni cinematografiche - il film di animazione Atlantis è passato senza lasciare traccia di sé -, nel calo di visitatori dei parchi a tema, e nelle difficoltà riscontrate nella gestione delle reti televisive. In particolare, il network ABC ha perduto il 21% di share e il suo margine di profitto è previsto in calo del 24%.
Gli azionisti iniziano a guardare con meno simpatia alla gestione di Michael Eisner, uomo dalle indubbie capacità ma anche dalla personalità piuttosto ingombrante.
Guardian 15.1.2002

Per fare ascolti in tv serve creatività e non star e lustrini
Scrive Maurizio Costanzo: "Mi dispiace citarmi, ma se Bontà loro non avesse avuto una idea alla base, mettere insieme tre persone di cui una nota e due sconosciute, non aveva senso. Come peraltro non hanno senso molti programmi andati in onda in questi ultimi anni che hanno subito un netto rifiuto da parte del pubblico e una conseguente irritazione degli inserzionisti che avevano investito centinaia di milioni. Mentre Canale 5 e Rai Uno, le reti di maggiore ascolto e quindi più appetibili in termini pubblicitari, potranno cavarsela abbastanza agevolmente, i problemi riguarderanno le altre reti che non potranno che augurarsi un soprassalto di creatività in chi per questo viene pagato.
Purtroppo, non esiste un grande magazzino delle idee, né tanto meno si impara ad averle frequentando corsi accelerati.
Il Messaggero 8.1.2002

Nel 2001 più spazio ai gay nelle trasmissioni della tv francese
Secondo il bilancio annuale pubblicato ieri dal sito Media-G.net, nel 2001 sono stati trasmessi dalla tv francese 570 programmi che riguardavano l'omosessualità, contro i 551 del 2000. I temi la cui trattazione è aumentata in modo sensibile sono stati la dichiarazione pubblica della omosessualità e quelli riguardanti le coppie omosessuali.
Liberation 8.1.2002

Sky News scende con i piedi per terra
Channel 5 ha messo in onda alle 6 un notiziario di 30 minuti prodotto dalla tv satellitare BSkyB. In questo modo, BSkyB ottiene uno spazio nella  televisione terrestre.
BBC News 7.1.2002

Punta record per il commercio elettronico in dicembre
Internet Bookshop ha venduto a metà dicembre 2092 libri in un giorno; la settimana del record assoluto è stata quella tra il 25 novembre e il 1° dicembre: 7636 libri, 1090 libri al giorno.
Corriere della sera 6.1.2002

Harry Potter il libro più venduto del 2001. La Fallaci insegue furiosamente
Secondo la rilevazione Demoskopea, nella classifica dei «primi dieci» titoli più venduti, incluso il genere ragazzi, Harry Potter e il calice di fuoco e Harry Potter e la pietra filosofale battono tutti gli altri con ampio margine. Nel conteggio non rientra il bestseller della Fallaci, La rabbia e l’orgoglio, uscito a metà dicembre e da allora dominatore incontrastato.
Corriere della sera 6.1.2002

Venti di guerra tra i network televisivi inglesi
La crisi delle entrate pubblicitarie - solo temporaneamente mitigata dalla ripresa in occasione del periodo natalizio - ha acuito la rivalità tra i canali digitali - terrestri e satellitari - che si contendono il mercato inglese. BSkyB di Rupert Murdoch è stata accusata di concorrenza sleale e di posizione dominante nel mercato dai suoi concorrenti guidati da ITV Digital. L'Office of Fair Trading - l'organizzazione governativa per la garanzia della concorrenza - ha dato loro ragione e BSkyB rischia una multa fino a 300 milioni di sterline, 191 milioni di euro. 
BBC News 2.1.2002