Cronaca

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  Luglio - Agosto 02

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Eduardo Chillida
Creatore di grandi sculture di ferro che lo hanno reso famoso, l'artista basco Eduardo Chillida è morto ieri all'età di 78 anni.
Le sue sculture sono collocate nella maggiori città mondiali - a Berlino una sua creazione è stata eretta per celebrare la riunificazione delle due germanie -, ma probabilmente l'opera più emblematica della sua produzione è Pettine nel vento, collocata sulla costa spagnola nei pressi di San Sebastian.
El Pais 20.8.2002

Eduardo Chillida

 

Giovanni Pozzi
Allievo di Gianfranco Contini, e di Giuseppe Billanovich, era nato a Locarno nel 1923 e sino al 1988 era stato titolare della cattedra di letteratura italiana e filologia romanza a Friburgo. Poi era tornato alla casa dei frati cappuccini di Lugano.
"Giovanni Pozzi da Locarno, come appariva il suo nome sulla copertina del primo libro, è stato negli studi di italianistica, dunque, una ammirevole sintesi del rapporto che intercorre tra tradizione e innovazione. Se la tradizione era in lui sostanzialmente il dato erudito, riscontrabile nelle conoscenze delle letterature classiche e dell'umanesimo, e se tutto ciò insieme funzionava nella sua opera come repertorio mobile di fonti, messo al servizio dei secoli più recenti, in particolare il Seicento, tali fonti erano usate come ricognizione memoriale dentro l'officina degli autori studiati. Ma questa concezione di un sapere più antico veniva utilizzata in una maniera che andava oltre l'erudizione. Aggiornatissimo nel campo degli strumenti critici, il lavoro di padre Pozzi sulle fonti era incentrato sulla funzionalità del rapporto fra i testi. Insomma la sua antichità era un'antichità che si attivava nel moderno e dal moderno era attirata, nel rapporto stretto tra sistema e struttura.
Il Manifesto 23.7.2002

George Rickey
Lo scultore statunitense George Rickey, caposcuola dell'arte cinetica, è morto a St. Paul, nel Minnesota, a 95 anni. Rickey, insieme ad Alexander Calder, negli anni 30, ha realizzato i primi esempi di sculture che acquistano movimento mediante un motore azionato dallo spettatore.
New York Times 21.7.2002

Rod Steiger
Nato nel 1925 da una coppia di attori di music-hall, Rod Steiger è stato marinaio durante la guerra. In questa posizione ha scoperto la sua vera vocazione di attore, iniziando succesivamente a studiare presso l'Actor's Studio, in compagnia, tra glia altri, di Marlon Brando.
Il suo debutto avviene nel 1951 a Broadway in Night Music, e,sullo schermo, in Teresa di Fred Zinnemann al fianco di Brando, con il quale interpretarà anche Il fronte del porto.
Il suo ruolo di maggiore intensità fu in La tortura della freccia - Run of the arrow - del 1957 diretto da Samuel Fuller. In esso, Steiger interpreta il personaggio del soldato sudista di origine irlandese O'Meara, che decide di vivere con i Comanci perché rifiuta la dominazione degli Yankee nordisti.
Staiger ha anche interpretato il ruolo di Edoardo Nottola in Le mani sulla città di Franco Rosi del 1963, il miglio film del regista italiano.
Liberation 11.7.2002

Lucio Ardenzi
"Chiunque abbia lavorato con lui sarà stato sottoposto alle sue lezioni, durante le quali non tollerava distrazioni né contraddittorio: come si sceglie un testo, come lo si traduce, come lo si taglia, come si assembla un cast, come si distribuisce uno spettacolo. Sapeva tutto, e lo sapeva davvero. Aveva il controllo totale delle sue produzioni, dal regista all'ultimo aiuto tutti erano stati scelti da lui e tutti erano stati preliminarmente edotti di quello che lui voleva che facessero; e seguendo i suoi consigli, pochi si sono trovati male. Almeno da quando, ma sono ormai parecchi decenni, Ardenzi si era veramente impossessato del mestiere di impresario, al quale secondo la leggenda era arrivato quasi per caso, dietro consiglio di Vittorio Gassman, nella cui compagnia era entrato come attore dopo essere stato per anni con Ruggeri." Ardenzi è morto all'età di 80 anni.
La Stampa 3.7.2002

Giorgio Guazzotti
Critico teatrale per l´edizione torinese dell'Unità negli Anni `50, aveva curato per Einaudi gli Scritti di critica teatrale di Piero Gobetti. Negli Anni `70 è direttore organizzativo allo Stabile di Torino accanto a Mario Missiroli. Nella stagione `86-´87 dirige con Beppe Navello lo Stabile dell'Aquila. Grandi imprese, soprattutto a Torino, il cui Stabile era uscito traumatizzato e per nulla pacificato dalla direzione di Aldo Trionfo. Con Guazzotti prese respiro la politica del decentramento, il pareggio dei conti diventò quasi una religione, almeno fino all'arrivo dissoluto di Dario Fo, che per mettere in scena L´opera dello sghignazzo, ossia la riscrittura in chiave satirica dell'Opera da tre soldi, fece saltare i budget, nonché i nervi e gli equilibri di una città fintamente compassata. Capolavoro di Guazzotti è stato la creazione a Firenze, negli Anni `70, del Gruppo della Rocca, la prima cooperativa teatrale italiana.
La Stampa 25.6.2002

Abraham "Bram" Hammacher
Abraham Hammacher era nato a Middleburg, in Olanda, nel 1897. Aveva studiato legge, ad Utrecht, ma non ne farà mai la sua professione; di fronte alla possibilità di diventare un artista, un violinista o uno scrittore sceglie di scrivere.
Nel 1947 Hammacher riceve l’incarico di dirigere il Museo Kröller-Müller, inserito nel parco nazionale di Hoge Veluwe. Sotto la sua direzione, durata fino al 1963, la collezione si ingrandisce e viene inaugurato (1961) il celebre giardino di sculture. L’attività nel museo, le mostre organizzate - la prima, su van Gogh, del 1949, viaggia a New York, Chicago e Milano; la successiva, nel 1958, arriverà fino in Giappone -, le importanti pubblicazioni gli valgono una fama internazionale.
Hammacher è morto all'età di 104 anni, il 19 aprile ad Abano Terme.
Il Giornale dell'arte 24.6.2002

Lew Wasserman
Lew Wasserman era l'ultimo dei grandi produttori hollywoodiani vecchio stile: entrato nella MCA - Music Company of America- all'età di 23 anni nel 1936, ne diventò presidente nel giro di 10 anni. Fondatore della Universal con Jules Stein, la diresse fino agli anni '90, quando la casa venne acquistata dalla Matsushita prima e dalla Seagram poi. Nel 2000 l'impero Universal è entrato a fare parte del gruppo francese Vivendi. Aveva 89 anni.
Guardian 4.6.2002

Niki de Saint Phalle
L'artista franco-americana è morta il 21 maggio all'età di 71 anni a san Diego in California.
Pittrice e scultrice, sposata a Jean Tinguely, aveva fatto parte dei nuovi realisti negli anni '60, diventando una figura popolare per la sua arte irriverente.
Le sue opere più conosciute sono le Nana, grottesche figure femminili dalle forme prorompenti, la più nota delle quali fu Hon, creata al Museo di arte moderna di  Stoccolma nel 1966. 
Si trattava di una donna di dimensioni enormi, distesa sulla schiena a gambe aperte. Il pubblico poteva entrarvi attraverso la vagina, scoprendo all'interno un labirinto firmato da Jean Tinguely: una sala per esposizioni, un bar e una sala di proiezione che permetteva di vedere il primo film di Greta Garbo.
Le Monde 23.5.2002
Niki de Saint Phalle

Whitney Smith
L'architetto Whitney Smith è morto all'età di 91 anni. Modernista, Smith progettò villette a due o tre piani, dove i muri esterni erano ridotti al minimo con l'uso di grandi vetrate e le pareti erano spazi flessibili, punti di connessione tra interno e paesaggio naturale. Tra le molte sue realizzazioni, la Unitarian Church di Pasadena, il campus a nord della università della California e una serie di residenze per famiglie benestanti di New York, Washington, San Francisco.
Los Angeles Times 28.4.2002