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Whitney
Smith
L'architetto Whitney Smith è morto all'età di 91 anni.
Modernista, Smith progettò villette a due o tre piani, dove i muri
esterni erano ridotti al minimo con l'uso di grandi vetrate e le pareti
erano spazi flessibili, punti di connessione tra interno e paesaggio
naturale. Tra le molte sue realizzazioni, la Unitarian Church di Pasadena,
il campus a nord della università della California e una serie di
residenze per famiglie benestanti di New York, Washington, San Francisco.
Los Angeles Times 28.4.2002
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Dudley
Moore
Dudley Moore è stato un artista molto versatile: attore
teatrale negli anni '60, ha lavorato per Hollywood negli anni
'70 e '80, per poi diventare, dopo una serie di tracolli
artistici e personali, pianista negli anni '90.
Tra i suoi film più noti sono 10 e Arthur, e
negli anni '60 prese parte con successo al musical Beyond the
Fringe.
The New York Times 28.3.2002 |
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Carmelo
Bene
"È vissuto, Carmelo, in una casa sull’Aventino
dove la luce del sole non entrava mai, covo bellissimo in cui
officiava il culto fine, nella sostanza e nella forma, di quel
“massacro del senso" che ha riempito gli ultimi
vent’anni del suo faticoso stare al mondo. Immagine decadente
e fascinosa del divo, la dimora aventiniana fu palcoscenico
ideale, orgia di azzurri pavone e di verdi sottomarini, tendaggi
pesanti, velluti neri e cuscini istoriati, lumi deco
dalle volute morbide, ceri accesi notte e giorno sotto altari
pagani: per Amore e Psiche dipinti da Marotta o per la versione
ambigua, tutta d’oro, degli angeli del Bernini. Là dentro,
ingoiati come il protagonista da un’ombra intrigante,
stemperata solo da sapienti chiarori direzionali, dal lucòre
degli argenti, degli alabastri, dei lapislazzuli, ci si sentiva
un po’ alla corte di Bisanzio e un po’ in un harem turco,
prima dell’incontro con il Signore."
ll Messaggero 17.3.2002 |
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Hans-Georg
Gadamer
"Gadamer ha rappresentato lo spirito fondamentalmente
libero della tradizione filosofica tedesca."
La lunghezza eccezionale della sua esistenza - era nato nel 1900
- e la straordinaria vitalità intellettuale, che lo ha
caratterizzato anche in età avanzata, hanno fatto di lui, per
coloro che lo hanno conosciuto personalmente, la
rappresentazione vivente del legame con la storia: una persona
che ha potuto vedere il kaiser in carne ed ossa, e che ha
incontrato le più grandi personalità del ventesimo secolo,
primo fra tutti Martin Heidegger, che ha avuto su di lui una
enorme influenza.
La sua opera maggiore, Verità e metodo, uscì nel 1960
ed ebbe un successo inaspettato, in primo luogo per lo stesso
Gadamer, che aveva concepito il lavoro come un trattato
accademico, principalmente centrato sulla discussione
dell'ermeneutica. Il libro ebbe un successo mondiale, diventando
un termine di confronto nel dibattito ideologico degli anni '60.
Frankfurter Allgemeine Zeitung
14.3.2002 |
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Jean-Paul
Riopelle
Il pittore Jean-Paul Riopelle è morto ieri all'età di
78 anni.
Riopelle, pittore, grafico e sculture canadese, è considerato
il maggiore artista astratto canadese della sua generazione,
sebbene dal 1946 abbia lungamente vissuto a Parigi, dove fu in
contatto con Breton, Mathieu e Moró. A suo agio nell'uso di
differenti tecniche espressive, Riopelle raggiunse un vasto
riconoscimento internazionale negli anni '50. Nel 1962
rappresentò il Canada alla Biennale di Venezia e a partire
dagli anni '70 abitò a Montreal.
Ciberpresse.ca 13.3.2002 |
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Pasolini
avrebbe fatto oggi 80 anni
Scrive Goffredo Fofi: "Come sarebbero stati i suoi 80
anni? Non artisticamente, ma proprio politicamente, egli fu un
intellettuale e un cittadino di coerenza straordinaria ed è
possibile, dunque, immaginare un Pasolini vecchio certamente
sconfitto, ma certamente non-riconciliato. Un fantasma si aggira per
l’Italia e tiene compagnia ai non-riconciliati rimasti. Il fantasma
di Pasolini è tutt’ora tra noi, e che la destra e la sinistra di
oggi abbiano finito col dimenticarlo lo rende ancora più necessario e
più caro."
Il Messaggero 6.3.2002
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