Cinema

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  Luglio - Agosto 02

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Consentito ai minori di 12 anni solo se accompagnati
La British Board of Film Classification, la commissione che si occupa della classificazione dei film, ha deciso di sostituire al divieto ai minori di 12 anni la dicitura permesso ai minori di 12 anni se accompagnati dai genitori
Il mutamento è il più rilevante introdotto dalla commissione negli ultimi 10 anni e segue le polemiche sorte dopo che essa aveva applicato a Spiderman il divieto ai minori di 12 anni. La stessa sorte era toccata a Batman, Tomb Rider, Muolin Rouge, AI, Il pianeta delle scimmie e James Bond.
Tuttavia, la commissione ha affermato che il mutamento è frutto di una ricerca condotta negli ultimi due anni, durante i quali sono usciti film con un forte contenuto di violenza e un grande impatto visivo, ma che sarebbero stati graditi a ragazzi di età inferiore ai 15 anni.
BBC News 29.8.2002

 

Mostra del cinema di Venezia in bilico tra mercato e impegno
Anche la Mostra del cinema di Venezia non sembra sfuggire alla opposizione tra arte  e mercato. Quest'anno in particolare lo sforzo del direttore Moritz de Hadeln è stato di organizzare la mostra in modo che i distributori potessero vantaggiosamente passare in rassegna le opere presentate, nel tentativo di migliorare il posizionamento della Mostra nel panorama internazionale. Quale sarà però la reazione del pubblico?
Le Monde 29.8.2002

Frida di Julie Taymor apre la 59esima Mostra del cinema di Venezia

 

Il cinema italiano provoca un danno all'immagine dell'Italia all'estero
Da una inchiesta condotta da Meta Comunicazione tra gli esperti di marketing risulta che per il 73% è sconveniente, per un'azienda, inserire un proprio prodotto in un film italiano, percentuale che sale al 79% se ci si riferisce a marchi internazionali. 
La crisi del nostro cinema provoca, secondo il 63% dei pubblicitari, un danno all'immagine stessa dell'Italia all'estero, mentre per il 44% l'immagine dei film italiani distribuiti all'estero è falsata. Dall'inchiesta risulta inoltre che tra i mali che affliggono il nostro cinema c'è, per il 47% degli intervistati, l'incapacità di rispondere alle esigenze del pubblico. Il 62% sostiene invece che la gente non si riconosce più nei personaggi creati dai film, mentre il 34% evidenzia l'incapacità di far sognare.
La Stampa 29.8.2002

Urbani: nessuna differenza tra cinema di destra e di sinistra
Dice il ministro della cultura Giuliano Urbani: "Se non fossi anche io convinto che purtroppo il Leone aveva perso parte del proprio prestigio, non avremmo scelto persone come Bernabè e de Hadeln. Il loro arrivo è proprio la dimostrazione del fatto che eravamo preoccupati del calo di prestigio e di appeal di Venezia, che è certamente una verifica dello stato di salute del cinema internazione, ma anche una grande vetrina del cinema italiano, il quale deve ricevere anche da Venezia nuova linfa vitale."
Qualcuno pensa che che la nuova linfa sia un maggiore spazio per chi non era gradito ai governi di centro-sinistra: "Sono un liberale convinto e sono ministro di un governo liberale - replica Urbani -: destra e sinistra in questo caso non esistono. Siamo noi che vogliamo liberarci per sempre dalle ideologie e dai partiti, figuriamoci se facciamo differenze tra cinema di destra e di sinistra..."
La Stampa 29.8.2002

Pochi i neri, ma pochissime le donne
La presenza delle donne registe a Hollywood è irrisoria: solo il 4% dei registi è donna e solo il 7% dei 100 film di maggiore incasso hanno una regista.
Salon 27.8.2002

Cinema che fa pensare e cinema che ci libera dal problema di farlo
Scrive Lietta Tornabuoni a commento della prossima inaugurazione della Mostra del cinema di Venezia: "Sempre più sistematicamente, è dai Paesi poveri che arriva il fantasma dell'arte cinematografica, mentre dai Paesi industriali arriva una standardizzazione - remakes, film seriali, copie non dichiarate, soggetti di routine - che esprime soltanto l´avidità di soldi e la speranza di andare sul sicuro, e che forse corrisponde pure al gusto di un pubblico internazionale incolto poco amante dell'originalità, della novità, a cui piace soltanto o soprattutto quello che già conosce. È la dicotomia che rende tanto difficile la vita dei festival di cinema, che in qualche caso fa dubitare della loro possibile sopravvivenza: il cinema popolare è troppo ripetitivo o brutto, il cinema d´autore è troppo poco glamour, se vuoi le star e gli sponsor devi tenerti pure il film mediocre, se vuoi il film interessante e bello non avrai star né sponsor. Naturalmente tutto è meno schematico e rigido di così, ma il conflitto arte-commercio, che un tempo infiammava i festival, è superato: adesso il contrasto è tra cinema che fa pensare e cinema che libera dalla fastidiosa necessità di pensare."
La Stampa 27.8.2002

Venezia, Montreal, Deauville, Toronto
Contemporaneamente, o quasi, alla Mostra del cinema di Venezia si svolgono tre importanti festival a Montreal, Deauville e Toronto, che le sottraggono l'interesse internazionale facendole perdere non solo film ma anche la presenza di attori e registi.
Il Festival des Films du Monde di Montreal, denominato si svolge in date concomitanti e propone in 15 sale oltre 300 pellicole provenienti dai cinque continenti.
Toronto, in programma tra la prima e la seconda settimana di settembre, principalmente rivolto agli operatori economici, ed è favorito da Hollywood per presentare film in prima mondiale.
Il Festival di Deauville è dedicato al cinema USA che vi spera di concludere grossi affari.
Il Messaggero 26.8.2002

DVD boom
Secondo le proiezioni delle aziende del settore, gli americani spenderanno circa 3 miliardi di dollari in DVD, con un incremento del 50% rispetto allo scorso anno. Alcuni film, come The Fast and the Furious e Training Day, hanno realizzato più incassi dalle vendite in formato DVD che dalle proiezioni nelle sale. Per la prima volta, le vendite di DVD hanno superato quelle di videocassette nonostante solo un terzo delle famiglie possieda un lettore DVD, mentre il 90% possiede un videoregistratore.
Il lettore di DVD è l'apparecchio dedicato all'intrattenimento che ha avuto la più veloce penetrazione sul mercato di sempre: in 5 anni  famiglie che lo hanno acquistato sono passate da 0 a 30 milioni, un quarto delle quali ne possiede più di un esemplare. Le sue caratteristiche tecniche stanno cambiando le modalità di fruizione dello spettacolo, che è goduto non solo a casa, ma anche in auto, sui mezzi di trasporto e in ufficio.
Il successo è stato decretato dal crollo dei prezzi dei lettori - in 5 anni da 700 a 79 dollari - e dalla scelta di Hollywood di cavalcare l'onda accorciando il periodo che intercorre tra l'uscita dei film nelle sale e la loro immissione sul mercato dell'intrattenimento casalingo. Ne risulta che solo un quinto degli incassi di un film è realizzato nei cinema, e la proiezione nelle sale è diventata quasi una sorta di anteprima che traina la vendita del DVD.
Inoltre le possibilità offerte dallo strumento consentono ai realizzatori di introdurre sequenze che non troverebbero accoglienza nelle versioni per le sale, permettendo nuove possibilità espressive.
The New York Times 26.8.2002

 

Il castigamatti
La commissione inglese per la classificazione dei film, British Board of Film Classification, ha vietato ai minori di 15 anni il film di Pedro Almodovar Parla con lei a causa delle scene di sesso in esso contenute. La commissione ha anche indagato se la corrida ripresa nel film fosse stata organizzata appositamente per le riprese, o se invece fosse un evento che avrebbe avuto luogo in ogni caso, indipendentemente dalla sua realizzazione. Nel primo caso, la cosa avrebbe urtato la suscettibilità britannica nei confronti dei maltrattamenti sugli animali.
Così Parla con lei ha seguito la sorte di Baise-moi, le Pornographe, ma anche incredibilmente di Spider-Man. Tuttavia, deve essere notato che i produttori americani sono disposti a qualsiasi taglio pur di ottenere U - universal - o PG - parental guidance -, classificazioni che assicurano al film un audience più cospicuo.
Liberation 24.8.2002

Leni Riefenstahl accusata di negazione dell'Olocausto
Per i suoi 100 anni Leni Riefenstahl ha ricevuto un regalo: l'accusa di negazione dell'Olocausto, conseguenza di una denuncia avanzata da una organizzazione di Rom.
Liberation 23.8.2002

La generazione tradita 
"Leni Riefenstahl è una degli ultimi sopravvissuti dell'Anno 1902, al quale Ernst Glaeser eresse un monumento letterario con il suo omonimo romanzo del 1928. Questa è stata una generazione che ha chiamato sé stessa perduta oppure tradita, che ha odiato ciò che è stata, ha cercato qualcosa di nuovo, grande, radicalmente differente, ma non ha trovato  nulla di reale o che potesse essere duraturo."
Frankfurter Allgemeine Zeitung 23.8.2002

Leni Riefenstahl compie 100 anni
Leggi il diario di Leni Riefenstahl, la regista che ha filmato le più celebri immagini di Hitler e del nazismo, nel quale riassume gli avvenimenti principali che hanno segnato la sua vita.
Liberation 22.8.2002

Bertolucci gira a Parigi un film sull'idealismo ispiratore del '68
Bernardo Bertoucci è in questi giorni impegnato a Parigi nelle riprese di The Dreamers, film sull'idealismo che ha ispirato il maggio '68 su una sceneggiatura di Gilbert Adair.
"Oggi - ha affermato Bertolucci - il mercato ha interesse a censurare il passato. Sicuramente i militanti antimondializzazione sono capaci di tanto in tanto di mobilitare grandi masse, ma sono anche molto isolati."
Il regista si è anche espresso in modo molto preoccupato riguardo al clima politico e culturale italiano e ha affermato di aver rinunciato per questo a girare in Italia in terzo episodio di Novecento.
Le Monde  21.8.2002

Ladri di fotogrammi
"L'art.13 della legge sulla censura n. 161 del 1962 proibisce infatti la trasmissione di film vietati ai minori 18 anni in tv. Ciò significa che per poterli ve(n)dere alle reti, i produttori provvedono ad «alleggerimenti» di quelle scene considerate offensive al pudore o alla sensibilità dei minori per ottenere la derubricazione o nel migliore dei casi la revoca del divieto imposto in prima istanza. Ma non è certo la moralità (e quindi la salvaguardia dei minori) che li turba quanto piuttosto l'aspetto economico: un film «per tutti» può essere trasmesso in prima serata, un film vietato ai minori di 14 solo nelle fasce notturne tra le 23 e le 7 del mattino. L'orario ovviamente influisce sugli inserti pubblicitari e dunque sul prezzo di vendita dei diritti del film."
Un esempio: Marcia trionfale di Marco Bellocchio ha avuto tra il 1976 - data di uscita - e il 2001 4 diverse edizioni, passando dal divieto ai minori di 18 anni alla classifica per tutti. Segue elenco nell'articolo.
Il Manifesto 21.8.2002

In Messico tutti a vedere il crimine di Padre Amaro
Il crimine sarebbe che il prete ha qualche problema nel mantenere fede al voto di castità.
La chiesa cattolica messicana ha tuonato contro la pellicola, con dimostrazioni davanti ai cinema nei quali è in programmazione. 
Risultato: la pellicola è stata vista da 863.000 spettatori e con un incasso di 3,2 milioni di euro è diventata il maggiore successo commerciale del cinema messicano di tutti i tempi .
El Crimen del Padre Amaro è diretto dal regista messicano Carlos Carrera, che si è ispirato ad una novella satirica del 19esimo secolo scritta dal portoghese Jose Eca de Queiroz.
BBC News 21.8.2002
El Crimen del Padre Amaro

 

I multiplex non fanno male al cinema europeo
Lo afferma una ricerca condotta da Dodona Research, società di ricerca specializzata nel settore del cinema, secondo la quale la crescita di multiplex in Europa non ha causato la predominanza di film americani rispetto a quelli europei.
Nel 2001 più di un miliardo di spettatori europei - tre quarti dei quali sono inglesi, francesi, tedeschi, italiani e spagnoli, ma i paesi più piccoli come Portogallo, Repubblica Ceca e Polonia hanno segnato i trend di crescita più alti - hanno speso 5,6 miliardi di euro in biglietti cinematografici.
BBC News 20.8.2002 

Quanto serve un festival del cinema?
Risponde Enrico Ghezzi: "La domanda su quanto questo serva al cinema è quasi sempre mera e cinica ideologia, a coprire e occultare proprio quanto di prudentemente ma terribilmente esemplare affiora nella situazione festival. Quanto serva a far discernere e apprezzare di più i film migliori, a promuoverli, a distribuirli in seguito. [...] I festival, spesso mal tollerati nella loro pletora dall'industria cinematografica, sono a tutti gli effetti diventati su scala planetaria un circuito di distribuzione alternativa. Non necessariamente e non solo di un cinema alternativo.[...] Oggi quasi tutti i festival - a immagine del bazar modello di Cannes, e in automatica forte vicinanza all'offerta di un palinsesto televisivo - presentano o ambiscono a presentare tutti i generi di cinema e di film insieme. Non si tratta qui di analizzare e confrontare le varie scritture (di) festival, ma di indicare a quale deriva si - e ci - abbandoni il cinema nell'ininterrotto cortocircuito neofestivaliero che allinea film e titoli costantemente rari e scontati insieme, in una serie di ripetute anteprime, dal filmone hollywoodiano al video autoprodotto."
La Stampa 20.8.2002

DVD: nuovo mezzo espressivo ma anche affare di proporzioni colossali
Spiegano Coppola e Spielberg - che sta procedendo al trasporto su dischetto laser, con aggiunte, di tutti i suoi film: "Il Dvd allunga la vita e ne crea una nuova ai film, che diventano interattivi, ma a noi registi garantiscono anche il pieno controllo di materiale vecchio e nuovo. Il dischetto laser è l’esempio perfetto di come le nuove tecnologie possono preservare la memoria e arricchire il passato del cinema."
Due anni fa negli Usa c’erano solo 4,8 milioni di persone che usavano lettori; adesso sono 20 milioni quelli che non possono farne a meno. In un anno hanno speso 4 miliardi di dollari. Se continuerà così, gli incassi dei Dvd supereranno presto quelli delle sale.
E il futuro lascia sperare in risultati ancora migliori. Secondo Jack Valenti, presidente della Motion Picture: "Quando ci saranno nuove sinergie con la musica e i prezzi si abbasseranno, le vendite andranno alle stelle."
Corriere della sera 19.8.2002

Metro Goldwyn Mayer: grandeur e declino dello storico studio hollywoodiano
Storia del leone che non ruggisce più.
Le Figaro 19.8.2002

Film autoprodotti usando gli scenari dei videogiochi
Il sistema si chiama Machinima. Esso consiste nell'utilizzare il motore della grafica 3D dei videogiochi - un software liberamente accessibile - e utilizzarlo come ambientazione per nuovi personaggi che recitano un soggetto scritto ex novo.
Questo metodo rende possibile la produzione di film di animazione a costi incredibilmente bassi, impensabili altrimenti.
The New York Times 22.7.2002

Locarno Film Festival: da festival specializzato a festival generalista
Pur non perdendo la sua vocazione originaria, Locarno si avvicina maggiormente agli indirizzi dei grandi incontri di cinema a Cannes e Venezia.
A testimoniare l'antica vocazione alla ricerca di nuovi talenti, rimane il fatto che ben 12 dei 22 titoli in gara sono opere prime o seconde.
La Stampa 19.7.2002

Chiude FilmFour, casa di produzione cinematografica di Channel 4
FilmFour, la casa di produzione del canale televisivo inglese Channel 4, chiude dopo 4 anni di attività e nonostante i successi commerciali ottenuto all'ultimo Festival di Cannes, dove ha venduto diritti e partecipazioni nelle prossime produzioni.
L'attività di FilmFour dovrebbe continuare sotto l'ombrello del Dipartimento produzioni teatrali di Channel 4,ma con un budget ridotto che mette in forse alcune delle produzioni previste.
FilmFour ha registrato perdite operative di 5 milioni di euro nel 2000 e di 9 milioni di euro nel 2001.
Guardian 12.7.2002

Poco da dirigere per le donne registe
Una recente indagine ha stabilito che solo il il 6% dei 250 film di maggiore successo nel 2001 ha un regista donna. La cifra è in calo rispetto al 2000, quando esse erano l'11%.
BBC News 5.7.2002

Esce My Darling Clementine in versione restaurata
Il film di John Ford del 1946, uscito in Italia con il titolo Sfida infernale, esce in Francia in una versione restaurata.
La pellicola mette in scena, con apparente semplicità, l'essenziale dei grandi temi del genere western che è stato il cuore del cinema di un'epoca.
Le Monde 3.7.2002

Dimezzati gli incassi dei film italiani
Nel periodo giugno 2001 - giugno 2002 i film italiani hanno incassato la metà rispetto alla stagione precedente: 41 milioni di euro contro 83. Stesso discorso per gli spettatori: scesi da 15 a 7 milioni.
Corriere della sera 1.7.2002

Se solo la borsa andasse bene come il cinema, la crisi economica sarebbe superata
Con un incasso di 132 milioni di dollari - circa altrettanti milioni di euro - l'ultimo fine settimana di giugno 2002 ha visto un incremento del 12% degli incassi ai botteghini dei cinema USA. Complessivamente, l'aumento durante l'inizio della stagione 2002 - dal 2 maggio al 28 giugno - è stato del 27,5%.
Spider Man è in assoluto il campione di questo periodo dell'anno, con un incasso di 396 milioni di dollari, il terzo incasso di tutti i tempi, dopo Titanic e The Phantom Menace.
Los Angeles Times 1.7.2002