Cinema

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  Maggio - Giugno 02

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Omogeneizzati da Hollywood
Curioso destino quello dei grandi registi non americani assoldati da Hollywood per dirigere film american style: sovente il loro talento e la loro inventiva sono soffocati dalla necessità di produrre dei film che siano omogenei all'audience di riferimento e allo stile che Hollywood impone nel mondo. Di conseguenza,  vanno perse molto delle capacità per le quali erano stati ingaggiati e la loro creatività rimane inespressa.
Los Angeles Times 25.6.2002

Luc Besson il monaca
Luc Besson è sicuramente una persona che sa fare di conto e curare i propri interessi.
Tra i registi francesi è quello di maggiore successo e maggiormente conosciuto fuori dall'esagono, ed è sicuramente tra quelli più abili nel proporre storie adatte al pubblico giovane, che lo ripaga riempiendo le sale cinematografiche.
Taxi, il sequel Taxi 2, Nikita, Léon e Giovanna d'arco sono stati visti da 16 milioni di spettatori, mentre Il Quinto elemento, il suo film più noto all'estero, ha totalizzato 8 milioni di spettatori in Francia e 50 in tutto il mondo.
Di fronte a cifre di questa portata è cosa normale che si scatenino le invidie. Così Besson è stato accusato vuoi di plagio che di scarsa attenzione alla sicurezza dei suoi collaboratori, quest'ultima in riferimento alla morte di un operatore alla macchina da presa durante la lavorazione di Taxi 2.
Qualunque sia la verità, resta il fatto che controlla le sue produzioni con pugno di ferro, partecipando ad ogni fase del processo e, ovviamente, intascando i relativi diritti.
Le Monde 24.6.2002

Hollywood in debito di fantasia
Gli ultimi 4 film di grande successo nel genere fantastico sono stati Harry Potter e la pietra filosofale, Il Signore degli Anelli, Star Wars L'attacco dei cloni e Spider Man.
Di questi, solo Star Wars è nato come film, mentre gli altri 3 sono trasposizioni di opere letterarie e di fumetti. Una rivincita del libro e della capacità della parola scritta di trasportare il lettore in mondi fantastici, dunque?
The New York Times 16.6.2002

Diabolik al cinema
Carlo Lucarelli e Giampiero Rigosi, stanno lavorando alla sceneggiatura di Diabolik, l'eroe creato da Angela e Luciana Giussani nel 1962. Il film sarà l'erede del primo lungometraggio firmato negli anni Sessanta da Lamberto Bava, con  John Philip Law nei panni di Diabolik, Michel Piccoli in quelli dell’ispettore Ginko e Marisa Mell splendida Eva Kant. Il film sarà prodotto dalla società francese Lazennec.
Il Messaggero 4.6.2002

Un americano a Cannes
Tutti vogliono essere a Cannes, nonostante vinca sempre il film sbagliato, i tedeschi non siano stati invitati e perfino Hollywood pensi che sia troppo costoso. In questo lungo articolo, il critico americano Kenneth Turan piega il  perché, ripescando dai ricordi della sua partecipazione al festival negli ultimi 30 anni.
The Guardian 10.5.2002

Si arresta il crollo della frequentazione delle sale cinematografiche italiane
Dopo il crollo del 20% degli spettatori nei primi tre mesi dell'anno, nel mese di aprile la diminuzione è stata di solo il 2%.
"Il dato negativo ha dato vita a un'ampia riflessione degli addetti ai lavori. Ma a ben guardare la causa principale è da rintracciare nella scarsezza dell'offerta cinematografica." Altri "imputano l'assenza di spettatori all'apertura delle sale di Bingo,  alla grande offerta di calcio in tv e alle possibilità del cinema in casa, con tutto il contorno di pirateria che domina questi settori."
Il Sole 24 Ore 9.5.2002

Primo comperare, poi comunicare, quindi mostrare
Il piano proposto dal Film Council di spendere più di 27 milioni di euro per il rinnovo delle attrezzature nelle sale destinate a proiettare film di cultura e indipendenti potrebbe non essere la mossa vincente per fronteggiare lo strapotere delle produzioni hollywoodiane.
Secondo le valutazioni espresse nell'articolo, i problemi che dovrebbero essere affrontati sono di altro tipo: in primo luogo, per i distributori inglesi è economicamente troppo rischioso l'acquisto e la distribuzione di pellicole non in inglese; in secondo luogo, la pubblicità dei film di cultura è di gran lunga inferiore a quella dei concorrenti americani, che dispongono di budget destinati a questo scopo inavvicinabili da altri.
The Guardian 8.5.2002

17 milioni di sterline per aiutare cinema indipendente inglese a battere Hollywood
Il Film Council - l'istituto governativo per la promozione del cinema in Gran Bretagna - ha annunciato la creazione di un fondo di 17 milioni di sterline (27,4 milioni di euro) prelevati dai proventi della lotteria nazionale per finanziare il rinnovo delle attrezzature delle sale indipendenti e per distribuire le pellicole d'arte anche nelle aree più remote.
La finalità di questo intervento è di sostenere la distribuzione dei film indipendenti britannici, i cui produttori lamentano la difficoltà di mostrare agli spettatori le proprie creazioni per la posizione dominante sul mercato dei  multiplex di proprietà degli studios hollywoodiani.
BBC News 2.5.2002

Spider-Man batte Harry Potter
Esordio strepitoso per Spider-Man: nei primi tre giorni di programmazione negli USA e in Canada ha incassato 130 milioni di euro.
Con questo risultato il film dell'uomo ragno ha battuto il record del più alto incasso giornaliero e durante il week-end, prima detenuto da Harry Potter e la pietra filosofale.
BBC News 5.5.2002