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  Marzo - Aprile 02

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Può più il passaparola che il marketing
Quanto incasserà Star Wars: Episode 2 - Attack of the Clones?
La domanda è tutt'altro che retorica a meno di tre settimane dall'uscita del film,prevista per il 16 maggio nelle sale di tutto il mondo, con l'esclusione di Giappone e America del Sud.
Dopo il relativo insuccesso di Star Wars: Episode 1 - The Phantom Menace - che ha comunque incassato 915 milioni di dollari in biglietti ma nonostante i 2 miliardi di dollari introitati dal merchandise molto è ne rimasto di invenduto sugli scaffali dei negozi - la questione è al vaglio degli operatori economici e degli analisti dell'industria cinematografica.
Secondo le loro valutazioni, il nuovo episodio, che uscirà in circa 5.00 schermi negli USA, dovrebbe raccogliere da 350 a 400 milioni di dollari dai biglietti, anche se alcuni mettono in evidenza sia la concorrenza di altri film di avventura e fantascienza previsti in uscita nello tesso periodo, sia il fatto che solo 9 o 10 pellicole abbiano superato la barriera dei 300 milioni di incasso, e che solo 2 abbiano superato i 400. Per avere un termine di paragone, Harry Potter e la pietra filosofale ha incassato 317 milioni.
Sembra che il fattore che faccia la differenza nello spingere gli incassi verso quote siderali non sia tanto gli sforzi della macchina di promozione, ma il passaparola tra gli spettatori e gli appassionati.
The New York Times 29.4.2002

Budapest capitale del porno
Produrre un film porno ambientato in una scuola o girare delle scene di sesso esplicito su un tram mentre questo percorre le vie della città in pieno giorno a Budapest non solo è cosa possibile, ma anche semplice da fare per la facilità con la quale si ottengono gli opportuni permessi.
La capitale ungherese è diventata il maggiore centro europeo di produzione di pellicole porno grazie alla abbondante presenza di location adatte alle più fantasiose ambientazioni, alla ormai consolidata capacità produttiva degli studi e dei tecnici locali e, soprattutto, alla ampia offerta di interpreti femminili a basso costo.
Come spiega Sylvia Kerekes, ex attrice ora a capo della casa di produzione Experience, gli spettatori del porno richiedono volti sempre nuovi. Per questo, lei gira per i locali notturni di Budapest dove avvicina le ragazze che le sembrano adatte a sostenere il ruolo. 
A suo dire, l'ottanta per cento delle prescelte si presenta nel suo ufficio nei giorni seguenti, e nove su dieci accettano il lavoro.
D'altra parte, continua la Kerekes, la paga di 200 dollari che esse ottengono per le scene di sesso girate in una giornata è pari ad un buon salario mensile.
Ma il modesto sviluppo economico ungherese non è la sola ragione della crescita dell'industria del porno. La cosa va vista anche sotto il profilo sociologico-morale.
Come chiarisce un giornalista esperto del settore e corrispondente da Budapest di molti giornali erotici europei, questo non deve meravigliare perché in Ungheria, dove la religione cattolica ha perso da tempo la propria influenza sui costumi, non esistono i condizionamenti sul comportamento sessuale presenti in Polonia e nella Repubblica Ceca.
Liberation 24.4.2002

Pixar annuncia i suoi prossimi tre film di animazione
Pixar animation ha annunciato  i prossimi tre film che essa produrrà per la Walt Disney, proseguendo l'accordo di collaborazione iniziato nel  1995 con Toy Story.
Il primo film in lavorazione si intitola Finding Nemo. Scritto da Andrew Stanton, l'autore di A Bug's Life, racconta una vicenda che si svolge sott'acqua. La sua uscita è prevista per il prossimo anno.
Nel 2004 è prevista l'uscita di The Incredibles, la storia di una famiglia di supereroi che vive in periferia.
Per l'anno successivo, siamo dunque nel 2005, uno dei fondatori di Pixar, John Lasseter dirigerà Cars, una storia centrata su alcune automobili che percorrono la famosa Route 66.
La Pixar è nata nel 1985, quando Steve Jobs, co-fondatore della Apple, ha comperato per 10 m ilioni di dollari la divisione animazione della Lucasfilm, la casa produttrice di Star Wars fondata da George Lucas.
BBC News 22.4.2002

Rinascimento italiano
Un lungo articolo sull'Economist passa in rassegna le ultime produzioni della cinematografia italiana esprimendo un giudizio molto positivo e lodando in particolare i giovani registi e i giovani interpreti.
Tra i primi, più apprezzati sono Giuseppe Piccioni, Francesca Archibugi e Cristina Comencini, mentre tra gli attori i più dotati sono considerati Margherita Buy, Sandra Ceccarelli e Luigi Lo Cascio.
Dunque, dopo la decadenza che è seguita al periodo del neorealismo, nonostante, dice sempre l'Economist, il nostro ministro della cultura dica che il cinema nazionale puzzi, il cinema italiano is back, sta tornando.
The Economist 18.4.2002

C'è Cognac e il cognac
Si è aperto in questi giorni il Festival del film giallo a Cognac. Organizzato sotto la presidenza a vita di Claude Chabrol, il festival è un appuntamento impedibile per gli specialisti e gli amanti del genere, ma non sembra essere altrettanto polare tra gli abitanti della città francese, che anzi lo snobbano con freddezza.
E pare abbiano ragione. Così come è organizzato oggi, il festival è soprattutto una occasione di marketing per le aziende produttrici di cognac - controllate al 99% dalla multinazionale del lusso LVMH - che hanno la possibilità di promuoversi presso il loro pubblico, ma per gli abitanti di Cognac la cosa non porta alcun beneficio economico né alcuna soddisfazione alla loro voglia di divertimento. Insomma per loro non va certo di lusso: Cognac è altro dal cognac.
Digipresse 16.4.2002

La mappa della classe e della creatività
Normalmente le riviste che trattano del mondo del cinema e dello spettacolo sono solite compilare la lista dei 10 personaggi più potenti del settore. Queste classifiche danno una immagine più adatta al voyeurismo che a descrivere lo stato dell'arte del mondo del cinema. Il loro limite sta nel fatto di concentrarsi  soprattutto su coloro che detengono il potere finanziario, che insomma hanno in mano i cordoni della borsa e per i quali il cinema è soprattutto un affare, trascurando l'aspetto sostanziale del cinema, cioè quello produttivo e artistico.
La lista pubblicata dal Los Angeles Times invece comprende i 10 più importanti personaggi che danno al mondo del cinema un tocco di classe e di creatività. I magnifici dieci sono, in ordine alfabetico: Don Cheadle, George Clooney, Joel and Ethan Coen, Jersey Films, Sean Penn, Terry Press, John Sayles, Susan Sarandon, James Schamus and Ang Lee, Working Title Films.
Los Angeles Times 16.4.2002

Protezione del copyright e diritti dei consumatori in collisione
Sherie Tree di quindici anni è una appassionata del film Moulin Rouge.
Grazie alla linea DSL di cui dispone nella sua casa di Los Angeles, Sherie scarica il film usando il software per lo scambio di file Morpheus. Da allora, vede e rivede il film sul suo computer. 
Sherie non si sente né un pirata, né ha l'idea di arrecare danno ad alcuno: semplicemente desidera soddisfare il suo desiderio e poter vedere lo spettacolo per il quale una campagna pubblicitaria battente e una comunicazione a vasto raggio ha creato curiosità ed attesa.
Sherie non lo sa, ma lei e tutti quelli come lei sono l'incubo degli studios di Hollywood.
Secondo le stime i film che vengono scambiati giornalmente attraverso Internet sono 350.000, e la previsione è che essi diventino 1 milione entro la fine dell'anno, sull'onda della sempre più ampia disponibilità delle connessioni veloci. 
Quantificare la perdita di entrate che l'industria cinematografica subisce per il  mancato pagamento dei diritti d'autore è questione controversa, ma i produttori sono sicuri che si debba aggiungere una cifra considerevole a quella già considerevole di 3 miliardi di dollari dovuta alla duplicazione illegale di videocassette.
Di fronte al disastro, la Motion Picture Association of America - MPAA -  ha deciso di correre ai ripari attaccando sul fronte legislativo.
La MPAA ha dunque chiesto al congresso USA di rafforzare la protezione del copyright attraverso una legislazione che metta fuorilegge la copia, senza badare all'uso che l'utilizzatore intende farne.
In secondo luogo ha chiesto l'approvazione di una norma che metta fuori legge  l'hardware per la lettura dei DVD che ne consente la copia.
Facciamo qualche esempio per capire la situazione.
Primo caso: una legge del 1992 consentiva la copia per uso personale, ma è stata corretta da un'altra approvata nel 1998 per la quale eseguire la copia delle tracce di un CD sull'hard disk è reato. E ancora: la Corte suprema ha stabilito che è legale registrare le trasmissioni tv, ma lo standard della HDTV, la televisione ad alta definizione di prossima introduzione, è concepito in modo da impedire la registrazione dei programmi. Ed infine: è un reato vendere lettori di DVD che permettono si scorrere velocemente la pubblicità che si trova all'inizio del programma e di saltare direttamente al film. Pubblicità obbligatoria, dunque.
La cosa ha fatto andare su tutte le furie le associazioni che si occupano della difesa dei diritti dei consumatori, che rivendicano la libertà di utilizzare i prodotti come meglio gli acquirenti ritengono comodo e opportuno.
Joe Kraus, cofondatore di DigitalConsumer.org, è uno dei più battaglieri su questo fronte. A suo modo di vedere, se i detentori del copyright hanno il diritto di trarre un profitto dal loro prodotto, i consumatori hanno il diritto, una volta che hanno acquistato il contenuto, di usarlo per scopi non commerciali senza limitazioni.
Kraus spiega che la regolamentazione di difesa del copyright ha le sue radici agli albori della Costituzione americana, quando Thomas Jefferson (1743 - 1826) aveva intuito che la libera circolazione delle idee era un fondamento della crescita dell'innovazione. Per questo motivo, il monopolio concesso ai detentori di brevetti aveva un limite temporale contenuto: prima della scadenza il possessore dell'idea poteva godere dei vantaggi economici che ne derivavano, ma al termine del periodo stabilito egli era obbligato a mettere il frutto della sua creatività a disposizione della collettività.
Oggi lo spirito è molto cambiato tanto che il periodo di possesso del diritto d'autore è stato progressivamente aumentato e proprio in questi giorni è in discussione un ulteriore allungamento a 95 o 70 anni per le opere create prima o dopo il 1977.
Il rischio, dice Kraus, è che "nel suo sforzo di trovare un nuovo modello commerciale, l'industria dell'intrattenimento intenda eliminare la nozione di uso dei diritti individuali e usare la tecnologia per controllare completamente il contenuto."
DigitalConsumer.org propone una carta dei diritti del consumatore basata su tre principi: il diritto di visione in differita, cioè la possibilità di registrare e vedere in un diverso momento un programma; il diritto di trasportare da un sistema all'altro il contenuto, come ad esempio trasformare i brani di un cd in mp3 per ascoltarli in un lettore portatile; il diritto di eseguire copie di salvataggio dei supporti, in pratica la possibilità di duplicare CD e DVD.
Naturalmente la MPAA non è d'accordo, ma neanche l'industria tecnologica se la sente di aderire alla posizione delle major di Hollywood, constatando come esse siano sempre state anche in passato contrarie allo sviluppo delle innovazioni tecnologiche.
L'industria preferirebbe che fosse il mercato a regolare la questione dei diritti, senza un intervento legislativo.
Una regolamentazione, sostiene ad esempio Vadasz, vice presidente della Intel, sarebbe un disastro perché rischierebbe di rallentare, se non impedire, le imprevedibili innovazioni che la ricerca potrebbe partorire.
Tra l'altro, il mondo dell'industria sostiene di essere in possesso di soluzioni tecnologiche basate sulla crittografia tali da scongiurare la pirateria. Questi trucchi sarebbero già stati sviluppati per uso militare, ma la loro adozione necessita di un accordo tra le industrie dell'intrattenimento riguardo agli standard da adottare, accordo che queste non riescono a trovare.
La questione è dunque piuttosto articolata. 
Resta il fatto che Sherie, dopo aver piratato il film, si è comperata per 19 dollari il DVD quando questo è finalmente uscito, e ha obbligato amici e familiari a seguirla al locale multiplex per vedere la pellicola al prezzo di 9 dollari al biglietto.
Questo lascia supporre che se l'industria cinematografica cambiasse modello commerciale e rendesse disponibile i contenuti a prezzi ragionevoli contemporaneamente su  media differenti - cinema, DVD, televisione - la pirateria diminuirebbe.
Leggi qui la dichiarazione dei diritti dei consumatori.
Christian Science Monitor 12.4.2002

Nasce una nuova Hollywood sull'Isola di Man
Famosa per il Tourist Trophy, una spericolata corsa motociclistica che si corre per le tortuose strade dell'isola, e come paradiso fiscale, l'Isola di Man si sta costruendo una nuova economia come location per produzioni cinematografiche.
Oltre ad essere stata il luogo dove che ha fatto da teatro a Svegliati Ned, girato nel villaggio di Cregneash, negli ultimi 7 anni sull'isola sono stati prodotti 39 film.
Per sostenere il settore, il governo dell'isola ha deciso di investire 25 milioni di sterline (40 milioni di euro) oltre ai 15 già in dotazione alla Film Commission (24 milioni di euro) per finanziare la produzione cinematografica e televisiva nei prossimi 5 anni, e, nei prossimi giorni sarà inaugurato un nuovo studio con  11mila mq di palcoscenici costato 1,7 milioni di sterline (2,7 milioni di euro).
Le possibilità di produzione e i vantaggi fiscali offerti dall'isola sono stati apprezzati dagli studios hollywoodiani, Warner Brothers e Fox in testa, e da BBC e Channel 4, che hanno iniziato a considerale l'Isola di Man tra le loro opzioni favorite.
Come primo risultato della politica del governo locale, il valore medio delle produzioni è passato da 4 a 10 milioni di sterline con un significativo riflesso positivo sull'economia dell'isola soprattutto nel settore dell'ospitalità, ma offrendo anche nuove opportunità di lavoro a settori della popolazione quali i pensionati, assoldati come comparse.
The Guardian 8.4.2002

Regno Unito: Le pornographe censurato più del richiesto
Alla ricerca dei sei secondi scomparsi. Non è il titolo di un film, ma la conseguenza della decisione del British Board of Film Classification - BBFC - di tagliare una sequenza della durata di 11 secondi dal film di Bertrand Bonello Le pornographe. Il taglio era la condizione posta per concedere al film il visto di censura.
Il problema è nato quando l'addetto a tagliare la pellicola ha eliminato 17 secondi, 6 in più di quanto ordinato dalla commissione.
La cosa ha suscitato la protesta del produttore, che è stato costretto a fornire una nuova copia del film con i 6 secondi erroneamente tagliati.
Da notare, che la pellicola è stata trattata diversamente in Francia, dove ha ricevuto un divieto ai minori di 16 anni, e in Inghilterra, dove, dopo il taglio, è stata vietata ai minori di 18 anni.
Un portavoce del BBFC ha assicurato che il film avrebbe potuto facilmente ricevere un visto come film pornografico, ma che essendo la pellicola destinata alle sale tradizionali, la commissione è stata costretta a chiedere il taglio della sequenza incriminata.
Il film è interpretato da Jean-Pierre Leaud e Dominique Blanc, attori di riconosciuta bravura.
BBC News 3.4.2002 

Hollywood perde 18.000 posto di lavoro
La perdita è dovuta allo spostamento delle produzioni a studi situati ad esempio a Vancouver, Toronto o Sydney, dove i costi di produzione sono inferiori.
Secondo l'analisi compiuta da Christopher Thornberg dell'University of California, i posti di lavoro persi, pari all'11,8% del totale, saranno difficilmente recuperati perché  la tendenza a spostare le produzioni fuori dalla California è  stabile nel tempo.
Secondo il suo parere, Hollywood si sta sempre più trasformando in un centro amministrativo, di progettazione e di  gestione, piuttosto che di produzione.
"In alcuni anni Hollywood sarà come Silicon Valley, dove sono concepite le idee, ma i prodotti sono fabbricati in Asia."
BBC News 28.3.2002 

Randy Newman vince l' Oscar alla 16esima nomination
Randy Newman, 58 anni, viene da una famiglia di musicisti che hanno messo la loro arte a servizio del cinema: zio e fratelli lavorano tutti nell'ambiente, e il giovane Rendy ha iniziato presto a frequentare gli studi di registrazione.
La sua prima canzone nel 1962, quando era ancora un teenager, e il suo primo album è del 1968: in controtendenza con la moda del momento, Newman aveva preferito i suoni dell'orchestra a quelli della musica psichedelica. I testi parlavano delle depressioni di personaggi sgradevoli e disturbati. Insomma: la sua era la musica di un depresso bohemien.
Questo ha fatto diventare Newman un autore di culto per un ristretto gruppo di supporter, guadagnandogli il plauso della critica, ma senza grandi successi di vendita.
La svolta è venuta quando ha deciso di eliminare i testi dalle canzoni e di  valorizzare la sua capacità di scrivere musica eccellente.
Il primo grosso colpo è la colonna sonora di Regtime di Milos Forman del 1981: le sue melodie non erano più soffocate dalla sua voce e sottolineavano in modo emotivamente coinvolgente le scene del film.
"Non voglio la vostra pietà" ha detto Newman rivolgendosi ai membri della Academy of Motion Picture Arts and Sciences al momento di ricevere l'Oscar per If I Didn't Have You dalla colonna sonora di Monster, Inc.
New York Times 26.3.2002

A Beautiful Mind vince l'Oscar per il miglior film
Denzel Washington e Halle Berry miglior attore e attrice.
La Repubblica.com 25.3.2002

Uscite dei film contemporanee in tutto il mondo per combattere la pirateria
Allo scopo di combattere la diffusione di copie pirata su cassette, DVD e il download da Internet, le date di uscita dei film negli USA e nel resto del mondo stanno sempre più coincidendo.
Un esempio di questa strategia adottata dagli studios è la prossima uscita del nuovo episodio di Star Wars, previsto per il 16 maggio negli USA e per il 17 in Francia.
Negli USA, nel 2001 il valore del mercato legale delle cassette e dei DVD è stato circa doppio rispetto a quello delle sale cinematografiche - 18,2 contro 9,6 milioni di euro. Questo spiega l'importanza di adottare strategie per limitare i danni economici -  non quantificabili - della pirateria. 
Un problema ancora da risolvere è quello delle uscite dei film per ragazzi, legati al calendario scolastico, a meno di non uniformare i calendari scolastici di tutto il mondo a quello americano!
Liberation 25.3.2002 

Moulin Rouge!: musical formato MTV
Niente è più lontano dai musical di Broadway - e dalle loro versioni cinematografiche - che Moulin Rouge!, il musical diretto da Buz Luhrmann e interpretato da Nicole Kidman e Ewan McGregor. Sia nella sua confezione, che nella sua promozione esso tiene conto dei gusti di un audience ristretto ai giovanissimi, che hanno risposto apprezzando il film spinti anche dal video con Pink, Christina Aguilera e Lil' Kim proposto da MTV.
Moulin Rouge! potrebbe essere il primo musical cinematografico a vincere un Oscar dopo Oliver! nel 1968.
Christian Science Monitor 21.3.2002

Ecco le nomination per i David di Donatello
"Il mestiere delle armi di Ermanno Olmi, Brucio nel vento di Silvio Soldini e Luce dei miei occhi di Giuseppe Piccioni sono i film che hanno avuto il maggior numero di candidature - 9 i primi due, otto il terzo - per i David di Donatello, gli Oscar italiani che saranno consegnati a Roma il 10 aprile." Quasi ignorati i film di Luciano Ligabue Da zero a dieci e Amnésia di Gabriele Salvatores.
Corriere della sera 20.3.2002

Giorgio Celli e Piera Detassis rinunciano alla direzione della Mostra del cinema di Venezia. 
"Nessun mistero sul fatto che in Italia non sono più di 5 o 6 le persone ritenute idonee a dirigere la Mostra e sono tutte vicine alla sinistra. Ma - dicono nell'entourage del presidente Barnabé - siamo preparati a ricevere una raffica di no, e se sarà necessario, il direttore della Mostra verrà rintracciato all’estero.
Si rafforza l’impressione di uno scontro strisciante fra un mondo del cinema italiano prevalentemente legato alla sinistra e gli indirizzi che il nuovo cda della Biennale intende esprimere."
Corriere della sera 17.3.2002

A beautiful mind accusato di antisemitismo
Colpi bassi per screditare gli avversari nella corsa all'Oscar. "Sta diventando sempre più duro. È come durante la campagna elettorale" dice Pete Hammond, storico del cinema. "Questo può non essere l'anno peggiore nella storia degli Oscar, ma è livello molto basso. Accusare un film di avere un soggetto anti-semita, sapendo che molta ebrei voteranno per gli Oscar, è un colpo basso e un modo sporco di giocare."
The New York Times 16.3.2002

Donne all'attacco
"Il Festival di cinema iraniano a Tehran rappresenta un osservatorio speciale puntato su un paese in rapido cambiamento. Quest'anno, pur se alcuni film sono stati messi al bando e le registe minacciate di arresto, l'occhio della cinepresa ha messo a fuoco il mondo femminile islamico, liberandolo dai cliché e raccontando fatti eccezionali e quotidiani di protagoniste della scena sociale."
Il Manifesto 16.3.2002

2001 anno irripetibile per il cinema francese?
In Francia nel 2001 sono stati prodotti 204 film, il 20% in più del 2000, ma l'ammontare globale degli investimenti del settore è aumentato solo del 10,4%.
Questa forbice è preoccupante. Infatti, il modello francese di finanziamento del cinema prevede che il grosso dei soldi vengano dalla televisione. La dimensione della cifra destinata annualmente al cinema è in funzione del giro d'affari che le catene televisive hanno avuto l'anno precedente. Questo significa che i film del 2001 sono stati prodotti grazie alle entrate del 2000, che per le televisioni è stato un anno eccezionale.
Che succederà dunque nel 2002, quando saranno utilizzati i soldi provenienti dalle entrate del 2001, anno di crisi?
Le Monde 15.3.2002

Tandem Pierluigi Celli-Piera Detassis alla guida della Mostra del cinema di Venezia
"Non è ufficiale ma ufficioso sì: il nuovo direttore della Mostra del Cinema di Venezia è Pierluigi Celli. A lui dovrebbe affiancarsi Piera Detassis, attuale direttore di Ciak , il mensile di cinema della Mondadori. Così, senza attendere l’insediamento del nuovo consiglio d’amministrazione della Biennale, dove mancano ancora i rappresentanti della Regione e della Provincia, il neo presidente dell’Ente Franco Bernabè ha deciso da solo chi mettere a capo del nostro Festival cinematografico più prestigioso e di far ratificare la scelta dal consiglio (a ranghi completi o meno) entro domani. Sbaragliati i nomi più papabili, da Marco Muller a Enrico Ghezzi a Tati Sanguinetti, ecco promosso a sorpresa il fuorigara Celli. Un manager di provata esperienza, che col cinema però non ha mai avuto a che fare."
Corriere della sera 14.3.2002

All you need is sex
Esce nelle sale inglesi Warm Water Under a Red Bridge - Acqua tiepida sotto il ponte rosso - di Shohei Imamura.
Il film racconta la vicenda di Saeko che produce una grande quantità di liquido mentre fa l'amore. Questa acqua ha poteri miracolosi sulla natura: fa sbocciare fiori fuori stagione, attira i pesci, scioglie gli inquinanti del fiume. Il  suo miglior partner per aiutarla nella bisogna è Yosuke, vagabondo ex-impiegato disoccupato, che si presenta alla sua porta mentre è alla ricerca di un tesoro il cui nascondiglio gli è stato rivelato in punto di morte da Taro, un altro barbone come lui.
Se il soggeto può apparire sgangherato, esso non lo è tanto meno delle altre storie narrate da Imamura, che ha messo al centro della sua cinematografia la natura della sessualità, in particolare di quella femminile, e il che cosa succede quando l'uomo perde fiducia nelle aspettative che il mondo moderno gli getta  addosso.
Imamura ha vinto due Palme d'oro al Festival di Cannes nel 1997 con L'anguilla e nel 1983 con La ballata di Narayama.
The Guardian 14.3.2002

Niente ripensamenti: a Hollywood la profondità di senso non piace
Secondo Francis Ford Coppola, gli attentati dell'11 settembre 2001 non hanno spinto Hollywood a ripensare le premesse culturali della propria produzione cinematografica.
Nelle speranze del regista di Apocalypse Now e Il Padrino, l'11 settembre avrebbe potuto essere l'occasione per assumere un atteggiamento meno superficiale e proporre al pubblico dei film "che cerchino di gettare una luce sulla vita contemporanea. Lo scopo dell'arte è di essere il radar di una cultura: quindi si può sperare che i film possano essere una buona opportunità utile per fare comprendere alla gente come vivere insieme. Ma la mia impressione è che l'opportunità di riflettere sul senso della cinematografia non sia stata colta."
BBC News 13.3.2002

Sony condannata per aver inventato un critico cinematografico fantasma
Dopo essere stata colta in flagrante per aver inventato false recensioni ai sui film, la Sony è stata condannata a pagare 326.000 dollari di danni (370.000 euro) per uso non autorizzato del nome di un periodico del Connecticut. 
Nella sua campagna di promozione di A Knight's Tale e Hollow Man, Sony aveva citato due recensioni, manco a dirlo molto favorevoli, scritte da tal David Manning, critico cinematografico del Ridgefield Press, giornale del Connecticut. Unico particolare stonato: David Manning non esiste affatto.
Independent 13.3.2002

Wilhelm Furtwängler sotto interrogatorio in bilico tra arte e politica
Nel film Taking Sides si racconta la vicenda umana e artistica del direttore d'orchestra Wilhelm Furtwängler e del suo ambiguo rapporto con il regime nazista. 
Il film, tratto dalla commedia di Ronald Harwood, è diretto da Istvan Szabo. In 105 minuti esso mostra l'interrogatorio subito da Furtwängler ad opera del maggiore dell'esercito USA Steve Arnold, scatenato nella ricerca delle prove che dimostrino il legame del direttore d'orchestra con il caduto regime tedesco.
Il cuore del film è la discussione delle responsabilità individuali dell'artista, costretto a non essere neutrale di fronte alle atrocità di una dittatura, e delle conseguenze della sua pretesa imparzialità.
Anche se Szabo non nasconde le responsabilità di Furtwängler, interpretato da Stellan Skarsgard, egli dichiara chiaramente la sua simpatia per il direttore, dipingendo Arnold, interpretato da Harvey Keitel, come un burocrate ignorante, per il quale filosofia e musica tedesca sono pianeti sconosciuti. Il graduato americano sembra avere l'unico obiettivo di umiliare il maestro, ma al tempo stesso comprende la contraddizione di discutere di arte al cospetto delle montagne di cadaveri dei campi di concentramento.
Furtwängler, invece, è dipinto come l'esteta la cui aspirazione  - negata dalla storia - sarebbe stata di astrarre l'arte dalla politica, e che ha pagato per questa non-scelta.
Frankfurter Allgemeine Zeitung 12.3.2002

Gli indiani alla conquista del West
Questa volta non si tratta dei pellirossa, ma del cinema prodotto a  Bombay.
La cinematografia indiana, ormai pienamente matura sotto il profilo artistico e produttivo e cosciente delle proprie capacità, si spinge con sempre maggiore determinazione alla conquista del mercato occidentale.
Attrezzature e studi non certo allo stato dell'arte non frenano la corsa di Bollywood, alimentata da un audience numericamente molto consistente e profondamente coinvolto emotivamente nelle vicende di attrici e attori. Non ultimo, i costi indiani sono irrisori se paragonati a quelli occidentali: la paga di un falegname di scena è di 6 euro al giorno.
Hollywood risponde cercando di penetrare ancora più profondamente il mercato indiano, ma le sue produzioni - da Jurassic Park a Titanic e Il signore degli anelli - non contano che per il 5% degli incassi al botteghino.
The Telegraph 11.3.2002

Melissa Gilbert presidente del Screen Actors Guild
Screen Actors Guild è stata eletta con una percentuale schiacciante di voti: 21.351 su 38.000 voti espressi, pari al 41,4% degli aventi diritto, la più alta partecipazione di sempre alle elezioni del presidente. La rivale Valerie Harper ha avuto 12.613 voti.
Questa era la seconda volta che il sindacato degli attori procedeva alla elezione del suo presidente. Le elezioni di novembre erano state infatti annullate a causa di irregolarità denunciate dai sostenitori di Harper, anche quella volta risultata sconfitta dalla Gilbert.
Melissa Gilbert, 37 anni, ha interpretato Laura Ingalls nella serie tv degli anni '70 La piccola casa nella prateria.
BBC News 11.3.2002

"E nemmeno si accorgono di essere razzisti"
"Quello che voglio essere è una attrice di colore che lascia il segno spingendosi in direzioni dove nessuna donna ha osato finora."
Così Halle Berry che avrà la possibilità di fare la differenza il 24 marzo, quando potrà essere la prima attrice di colore a vincere l'Oscar per la sua interpretazione di Leticia in Monster's Ball.
Una vittoria la aiuterebbe nella sua battaglia contro il razzismo di Hollywood, spesso talmente radicato da non essere neppure percepito da chi lo esercita.
"Quello che è più duro da digerire - racconta Halle Berry - è quando c'è una storia d'amore con una star di prima grandezza e non c'è ragione per la quale io non possa avere la parte, e ti dicono: Oh, certo ci piace Halle, ma non vogliamo che questa parte sia interpretata da un nero."
The New York Times 10.3.2002
Halle Berry

 

Il ministro perde l'aereo e l'accordo non si firma
Il ministro della cultura israeliano Matan Vilnai, in ritardo a causa di una riunione con il primo ministro Sharon, ha perso l'aereo per Parigi dove avrebbe dovuto firmare un accordo per la coproduzione di film tra Francia e Israele.
L'accordo è molto vantaggioso per Israele perché apre il mercato europeo alla produzione cinematografica israeliana. Esso prevede che i film siano prodotti con una partecipazione del 90% di capitali francesi: in questo modo le pellicole sono considerate europee, e quindi rientrano nelle quote di film prodotti nel vecchio continente che le televisioni e le sale sono obbligate a programmare per legge.
L'insorgere di problemi tecnici e politici tra i ministeri della cultura e degli esteri del governo israeliano hanno prolungato le trattative per la definizione dell'accordo, in discussione da più un anno. Ora è possibile che il French film council, nell'imminenza delle elezioni presidenziali francesi, non sia più interessato a concludere la cosa.
Ha'aretz 7.3.2002

Cantanti-attrici: non sempre il successo avuto in un campo è replicato nell'altro
Glitter con Mariah Carey è stato un disastro. Ma Crossroads confezionato attorno a Britney Spears ha incassato 17 milioni di dollari nel primo weekend di proiezione; Queen of the Damned con Aaliyah, morta in un incidente aereo lo scorso agosto, è al primo posto nella classifica degli incassi; A Walk to Remember con la star diciottenne Mandy Moore ha avuto un discreto risultato nel suo primo mese di programmazione.
Tuttavia, questi risultati sono lontani da quelli di vecchi leoni e leonesse come Frank Sinatra, Doris Day, Elvis Presley o Barbra Streisand. Cher vinse un Oscar con Stregata dalla luna, e Whitney Houston con The Bodyguard ha incassato 122 milioni di dollari negli USA. Senza poi contare la pesistenza del loro successo nel corso degli anni.
The New York Times 6.3.2002

2001 anno fantastico per Hollywood
Secondo il rapporto della Motion Picture Association of America - MPAA - i film USA hanno incassato 8,41 miliardi di dollari nel 2001, ben al di sopra dei 7,7 del 2000.
I costi medi di produzione e di commercializzazione dei film sono scesi da 82,1 milioni di dollari del 2000 a 78,7 milioni del 2001.
Il numero di biglietti venduti è stato di circa 1,5 miliardi, 5% in più rispetto al 200 e cifra assoluta più alta dal 1959.
Il costo medio di promozione e distribuzione dei film è cresciuto da 4 milioni di dollari a 31 milioni di dollari.
Jack Valenti, presidente di MPAA ha ammesso la sorpresa di fronte a cifre così positive.
BBC News 6.3.2002