Cinema

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  Gennaio - Febbraio 02

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Amen di Costa-Gavras accende il dibattito in Francia
L'uscita del film diretto dal regista greco Costa-Gavras sul rapporto tra il Vaticano e papa Pio XII con il nazismo e il suo silenzio sull'olocausto scatena le reazioni della chiesa e dei gruppi cattolici integralisti. Liberation propone un completo dossier sul film.
Liberation 27.2.2002

Costa-Gavras forza il silenzio della Chiesa
Il film del regista di Z mostra in un modo molto documentato ma troppo romanzato l'atteggiamento della Chiesa di fronte alla Shoah.
"A differenza di Steven Spielberg, completamente orientato verso la riuscita spettacolare del suo progetto, o di Roberto Benigni, che fa della caratteristiche estreme della situazione un plus-valore per gli effetti che intende ottenere, Costa-Gavras è un regista attento al dibattito sul razzismo e la Shoah, e sensibile agli interrogativi morali che esso solleva. Il suo film, a differenza di quelli dei suoi illustri predecessori, ha la decenza di non cercare alcun happy end."
Le Monde 27.2.2002

Costa-Gavras: "Pio XII ha parlato di razze, non degli ebrei, cioè di una religione
Interrogato dal giornalista di Le Figaro sulla ragione che ha lo spinto a non includere nel film il discorso tenuto da Pio XII il Natale del 1942, nel quale il Papa accennava al massacro di centinaia di migliaia di persone innocenti a causa della loro nazionalità o della loro origine etnica, Costa-Gavras ha risposto: "Il Papa parla di razza: gli ebrei non sono una razza ma una religione. Non cito il suo discorso perché parlare di razze significa parlare degli Slavi e degli zingari, ma non degli ebrei, che per me non sono una razza."
Le Figaro 27.2.2002

Mulholland drive scatena i dibattito
Il criptico film di David Lynch scatena una ridda di differenti interpretazioni che trovano in Internet spazio e il mezzo ideale per diffondersi e confrontarsi.
Le molte proposte di lettura della enigmatica vicenda raccontata dalla pellicola - alcune delle quali si addentrano nei meandri dell'esoterismo o utilizzano chiavi ermeneutiche - dimostrano, se mai ce ne fosse bisogno, l'elezione di Lynch a regista di culto.
Le Monde 23.2.2002

Studiare la schizofrenia attraverso i personaggi dei film
La Fondazione italiana per lo studio della schizofrenia ha realizzato un corso di approfondimento post-laurea sulla schizofrenia utilizzando, tra il materiale didattico, spezzoni di film. "Il fascino del cinema per la psichiatria - spiega Paolo Pancheri, docente di Psichiatria all'università "La Sapienza" di Roma - è dovuto al fatto che i quadri psicopatologici, in quanto estremi della devianza della condizione umana, ben si prestano a mettere in evidenza la drammaticità del racconto"
Tra i film utilizzati, Rain Man con un Dustin Hoffman autistico, Betty Blue, dell'86, Qualcosa è cambiato con Jack Nicholson, Shining di Stanley Kubrick, Gli inseparabili di David Cronenberg, Mr Jones con Richard Gere, Io ti salverò di Hitchcock del '44 con Ingrid Bergman e Gregory Peck.
Il Messaggero 23.2.2002

Jack Nichoson interpreta Jack Torrance in Shining

 

MGM offre due film per il download a pagamento
I film offerti sono Worst That Could Happen del 2001 con Danny DeVito and Martin Lawrence, e La maschera di ferro del 1998, con Leonardi Di Caprio. Il costo del download è variabile a partire da 2,99 dollari.
BBC News 21.2.2002

"Nuove norme per regolare i finanziamenti per il nostro cinema all'estero"
Questo il proposito di Nicola Bono - AN - vice del ministro della cultura Giuliano Urbani per il cinema. Chiusa l'esperienza di Italia cinema sotto la guida di Luciana Castellina, il nuovo responsabile per la promozione del cinema italiano all'estero intende "coinvolgere sponsor, attrarre capitali privati, evitare di polverizzare i soggetti, dare agli incentivi più anima, cioè un progetto: non investire meno ma in modo più proficuo."
Il Manifesto 21.2.2002

Film Council accusato di parzialità
Il Film Council, l'organismo preposto alla distribuzione dei fondi per il finanziamento al cinema inglese, è stato accusato dai Conservatoti di parzialità.
Secondo questo partito, sarebbero stati dati 23 milioni di sterline di finanziamento (40 milioni di euro) a società partecipate da 6 dei direttori del Film Council.
Tim Yeo, conservatore, ministro della cultura ombra, ha detto: "Non sto sostenendo che siano state compiute delle irregolarità amministrative, ma è provato che una grande quantità di denaro è stato usato per finanziare progetti nei quali sono coinvolti amici del governo."
Duncan Kenworthy, produttore di Quattro matrimoni e un funerale uno dei personaggi coinvolti nella vicenda insieme a Chris Auty, James Lee, Sarah Radclyffe, Tim Bevan, Paul Webster, ha classificato la cosa come una non notizia.
Egli ha sottolineato che i fondi sono gestiti dall'Arts Council, e che i direttori non sono coinvolti nelle decisioni finanziarie, avendo soprattutto il compito di definire le strategie per lo sviluppo dell'industria cinematografica.
BBC News 20.2.2002

Harry Potter secondo film di sempre nella classifica degli incassi
Battuto solo da Titanic, Harry Potter e la pietra filosofale ha scalzato dal secondo posto Star Wars Episode I. Harry Potter ha incassato 926 milioni di dollari, parecchio al di sotto dei 1,8 miliardi di Titanic.
BBC News 19.2.2002

Harry Potter

"Mi propongo di studiare il declino del cinema italiano con esperti di marketing italiano e internazionale"
Questa, tra le altre, l'intenzione di Francesco Alberoni, neo presidente della Fondazione Scuola nazionale del Cinema.
"Vorrei comprendere meglio il problema del cinema come industria. Non capisco perché in molti settori la creatività italiana è riuscita ad affermarsi ma in questo campo non si registra più il successo degli anni precedenti. Io vorrei dare un minimo modesto contributo in questo campo."
Per il consiglio di amministrazione i nomi proposti sono quelli di Carlo Rambaldi, Dante Ferretti, Giancarlo Giannini, Gavino Sanna.
Il Sole 24 Ore febbraio 2002

Spirited Away e Bloody Sunday vincono ex-aequo l'Orso d'oro a Berlino
L'Orso d'oro è stato assegnato ex-aequo al film di animazione di Hayao Miyazaki Il viaggio di Chihiro, favola filosofico-ecologica basata sulla vicenda di una bambina che si ritrova improvvisamente in un mondo a lei estraneo, e al film-documentario di Paul Greengrass sulla strage di 13 pacifisti in Irlanda del nord avvenuta il 130 gennaio 1972 ad opera dei soldati inglesi.
"8 femmes, la commedia glamour e kitschissima di François Ozon, che figurava tra i favoriti, si deve accontentare di un modesto Orso d'argento per il contributo artistico individuale delle sue attrici Catherine Deneuve, Fanny Ardant, Isabelle Huppert, Emmanuelle Béart etc."
Le Monde 17.2.2002

L'Europa batte la cinematografia USA
La lista completa dei premiati.
BBC News 18.2.2002

 

Attori e produttori inglesi litigano per la spartizione dei diritti
Il nodo da scogliere è la spartizione dei proventi derivanti dalla vendita di DVD e videocassette. Gli attori vogliono partecipare ai guadagni di queste vendite su base percentuale, mentre finora hanno ricevuto dai produttori una cifra fissata in anticipo, indipendentemente dal successo mondiale della produzione.
I produttori paventano la bancarotta se gli attori dovessero averla vinta.
BBC News 14.2.2002

Toronto come Los Angeles, ma più conveniente
A Toronto saranno costruiti nuovi studi cinematografici con un investimento di 150 milioni di dollari.
"I risultati conseguiti da Toronto - ha affermato Michael O' Byrne, senior marketing advisor dell'Ontario film development corporation - e la capacità di attrarre produzioni d'oltreconfine sono encomiabili. Ma c'era sempre quell'anello mancante... Abbiamo assistito impotenti alla migrazione di registi e case produttrici verso altre città canadesi più attrezzate. L'assenza di studios in grado di realizzare le lavorazioni più complesse di una produzione, i più sofisticati effetti speciali, aveva penalizzato l'industria locale."
Alle produzioni televisive e cinematografiche lavorano 28mila addetti ed esse producono un introito di 1,5 miliardi di dollari (1,7 miliardi di euro).
Il Manifesto 12.2.2002

Pinewood Shepperton Studios si espandono in Canada
Il Canada, e Toronto in particolare, sembra diventare la mecca del cinema. 
Gli Pinewood Shepperton Studios, produttori tra l'altro di alcuni film di James Bond e di Eyes wide shut, ha annunciato l' intenzione di costruire uno studio riutilizzando degli edifici dei dock di Toronto, per un investimento di 69 milioni di sterline - 104 milioni di euro. All''impresa partecipano anche i registi Tony e Ridley Scott.
The Guardian 8.2.2002

Il signore degli anelli guida le nomination agli Oscar
Nonostante l'assenza di star internazionali nel cast, con 13 nomination Il Signore degli anelli è risultato il film più scelto dai votanti dell'Academy of Motion Picture Arts and Sciences, preferito soprattutto per i premi di tipo tecnico come gli effetti visivi. A Beautiful Mind - che ha vintoil Golden Globe - e Moulin Rouge totalizzano otto nomination ciascuno. 
Sorprendenti sono poi le sette nomination per Gosford Park di Robert Altman.
Per la prima volta sono stati scelti per la categoria miglior attore due neri: Will Smith per l'interpretazione di Muhammad Ali, e Denzel Washington per l'interpretazione del poliziotto corrotto in Training Day
Nessuna attrice nera ha mai vinto l'Oscar per un ruolo da protagonista, ma quest'anno le nomination comprendono anche Halle Berry che interpreta il ruolo della oglie del condannati in Monster's Ball.
Curiosa anche la nomination, tra le attrici in gara per il riconoscimento alla migliore protagonista, ottenuta da Renee Zellweger per Il diario di Bridget Jones: normalmente l'Academy presta ai ruoli comici la scarsa considerazione.
Nella categoria registi sono in corsa: Robert Altman per Gosford Park, Ron Howard per A Beautiful Mind, Peter Jackson per Il signore degli anelli, David Lynch per Mulholland Drive, Ridley Scott per Black Hawk Down.
New York Times 12.2.2002

La lista completa delle nomination
I film in corsa per il premio al miglior film straniero sono: Amélie - Francia; Elling - Norvegia;  Lagaan - India; No Man's Land - Bosnia; El Hijo de la novia - Argentina. Disponibili anche dei video per ciascuna numination.
Los Angeles Times 12.2.2002

Dollari e colpi bassi: alla vigilia delle nomination per gli Osar tutti i mezzi sono leciti
La battaglia frontale è tra due gruppi: da una parte Miramax guidata da Harvey Weinstein, proprietà della Disney; dall'altra DreamWorks di Spielberg, Katzenberg e Geffen, associata per quanto riguarda la distribuzione a Universal-Vivendi.
I due gruppi hanno investito in pubblicità circa 2 milioni di dollari, vale a dire 2.000 dollari per votante dell'Academy of Motion Picture Arts and Sciences.
Ma, come in politica, i soldi non bastano: servono anche i colpi bassi. Così, con l'obiettivo di convincere gli elettori omosessuali a non votare per il film, persone della Miramax si sono date da fare con il telefono per suggerire ai giornalisti che A Beautiful Mind, prodotto dalla rivale, cela l'omosessualità del protagonista, che invece emerge dal libro di Sylvia Nasar al quale si ispira la sceneggiatura.
Liberation 12.2.2002

Media Workers Against The War definisce Black Hawk Down un grottesco travisamento della realtà
La storia raccontata nel film si basa sull'abbattimento di due elicotteri americani avvenuto in somali nel 1993. Nella battaglia sul terreno che ne seguì morirono 18 sodati americani. La pellicola è un grosso successo negli USA, dove ha incassato più di 75 milioni di dollari.
Il gruppo di pressione Mwaw ha organizzato una protesta davanti ai cinema londinesi dove si proietterà il film. L'organizzazione ritiene esso non evidenzi la condizione del popolo somalo: la pellicola è, secondo Mwaw , un "travisamento grottesco di una realtà terribile."
L'associazione commenta nel suo website: "Migliaia di somali, due terzi dei quali donne bambini, hanno perso la vita nel corso delle incursioni umanitarie di USA e Nazioni Unite. Il film si focalizza sulla morte di 18 soldati."
Ridley Scott, regista del film, ha detto: "Ho pensato: rappresentiamo la realtà come era, senza tentare di renderla romantica, senza tentare di renderla sentimentale - e lasciamo pubblico con domande aperte, non necessariamente con delle risposte."
BBC News 10.2.2002

Black Hawk Down causa proteste a New York e Mogadiscio
Il Generale dell'esercito USA John M. Keane ha detto: "Il produttore Jerry Bruckheimer è venuto nel mio ufficio e mi ha detto: Generale, farò un film del quale lei sarà orgoglioso. Lo ha fatto e lo ringraziamo."
La associazione Act Now to Stop War and End Racism - ANSWER - per contro ritiene che il film sia razzista e guerrafondaio.
The Village Voice 6.2.2002

Black Hawk Down

 

 

Un Orso a un film di animazione?
"Se la sentirà la giuria berlinese di rompere un tabù assegnando un premio a Spirited away?" si chiede Tullio Kezich. In Giappone il disegno animato Spirited away creato  da Hayao Miyazaki, l’autore di La principessa Mononoke, ha incassato 229 milioni di dollari. 
Corriere della sera 10.2.2002

L'Oscar non si addice ai neri
Dal 1928, anno di inizio del concorso, solo 6 neri hanno avuto la mitica statuetta. Considerato che i premiati sono stati 278, fa il 2,1%. Le nomination di neri sono state 36, su 1396 in totale. In questo caso siamo al 2,6%.
Il 2002 potrebbe essere l'anno che cerca di rimettere in equilibrio la incresciosa situazione. Si potrebbero avere, infatti, tre neri nella lista delle nomination: Halle Berry, per l'interpretazione del ruolo di una povera vedova del sud in Monster's Ball, Denzel Washington, poliziotto corrotto in Training Day, e Will Smith, per il ruolo del protagonista in Ali. Una occasione del genere non si presentava dal 1973, quando furono selezionati per il concorso Diana Ross per Lady Sings the Blues, Cicely Tyson e Paul Winfield per Sounder.
San Francisco Gate 10.2.2002

A Moretti si addice l'abito scuro
Come Woody Allen, Nanni Moretti scrive, dirige e interpreta i suoi film. Come Allen, Moretti percorre tanto il registro comico che quello drammatico. Ma a differenza di Allen, ha saputo affrontare quest'ultimo con migliori risultati e maggiore successo.
Telegraph 8.2.2002

Una intervista che sembra una scena di un suo film
"Moretti è stato elusivo in modo seccante per tutta l'intervista, inframmezzandola con lunghe pause e alzando di spalle a sottolineare il suo umore. Quest'uomo magro e barbuto si nasconde elargendo pretenziose risposte esageratamente scrupolose a facili domande non invasive. Tutto sembra così calcolato, che posso immaginare la scena che sto vivendo come fosse quella di un suo film. Il suo gioco è di non giocare."
Independent 8.2.2002

Shiri di Kang Je-Gyu, il film che in Corea ha battuto i film di Hollywood
Prodotto con un budget di 5 milioni di dollari - molto meno delle produzioni americane - Shiri, uscito nel 1999, è stato uno straordinario successo in Corea del sud, tanto da battere gli incassi di Titanic e segnare un record ancora imbattuto.
Il film è stato un caso esemplare per l'industria cinematografica locale. Se fino a quel momento, i film americani coprivano il 60% del mercato, con solo il 20% appannaggio di quelli coreani, ora questi sono saliti al 48%, mentre gli americani sono scesi al 35%.
"Shiri è stato un punto di svolta perché ha mostrato il potenziale dell'industria cinematografica coreana, la sua capacità di fare film di stile hollywoodiano" dice il regista Kang Je-Gyu.
Los Angeles Times 8.2.2002

Il Festival di Berlino da Atmosfera a Zoopalast
Pillole di festival dalla A alla Z.
Un assaggio? Ecco la nota alla lettera S.
"Sonno. Provate questo: giratevi indietro al settantesimo minuto del film in concorso per la Grecia e guardate alle facce degli spettatori: penserete di essere in un laboratorio che studia il sonno. Questa gente non ha nulla contro la Grecia, ma è che hanno appena pranzato e hanno già visto almeno altri due film. Ma, stando a quello che si dice, dormire durante il film significa dargli credito."
Frankfurter Allgemeine Zeitung 7.2.2002

L'esodo delle produzioni cinematografiche verso il Canada costa 1,8 miliardi di dollari all'economia USA 
Il dato, riferito agli ultimi 3 anni, è stato calcolato da Variety che ha anche valutato in 22.400 il numero di posti di lavoro persi a causa della migrazione in Canada delle produzioni cinematografiche di Hollywood.
The Globe and Mail 6.2.2002

"La cosa principale è avere una buona storia da raccontare"
Lo dice Pete Docter regista di Monsters & Co e aggiunge: "Ci sono voluti 5 anni per fare questo film perché facciamo di tutto per 'conoscere' bene i nostri personaggi, per avere una storia capace di stupire e spiazzare il pubblico. Noi ci sforziamo di calarci nell'immaginazione dei bambini. Così siamo partiti dall'idea di mostrare il mondo che sta dietro all'armadio, la realtà quotidiana dei mostri che devono sgobbare duro e che soprattutto hanno anche loro una fifa matta dei bambini. E così si è ristabilito un piano paritario tra mostri e bambini. Una delle grandi invenzioni del film è il mondo parallelo nel quale vivono i mostri delle fantasie infantili, mondo parallelo collegato attraverso le porte degli armadi delle camere dei bambini e proprio le migliaia di porte creeranno equivoci di tutti i generi e inseguimenti da montagne russe. Una sorpresa anche per il pubblico adulto.
Il Manifesto 5.2.2002

La Berlinale rende conto della ripresa del cinema tedesco
In stato comatoso da molti anni, nonostante l'incertezza del ministro della cultura Julian Nida-Rümelin riguardo alle ricette per rianimarlo, il cinema tedesco si presenta alla Berlinale in uno stato di salute assai migliore rispetto al passato. Quattro film in concorso e una intera sezione dedicata al nuovo cinema tedesco sono testimonianza della volontà del direttore del festival Tom Tykwer
 di contenere la presenza hollywoodiana a vantaggio della cinematografia europea ed asiatica.
Frankfurter Allgemeine Zeitung 5.2.2002

Tom Cruise, Tom Hanks e Julia Roberts le star commercialmente più affidabili
Nella classifica degli attori che più facilmente assicurano il successo commerciale di una produzione, il primo posto - 100 punti - è andato a pari merito a Tom Cruise, Tom Hanks e Julia Roberts. La Roberts è la prima donna che si colloca in testa a questa speciale lista, compilata da 100 dirigenti del settore dello spettacolo, valutando, tra l'altro, la capacità dell'attore di garantire incassi da primato nel primo weekend di proiezione, di attrarre finanziamenti e di garantire una vasta distribuzione nelle sale. La lista dei primi 10 comprende anche: Mel Gibson (98.68), Jim Carrey (98.46), George Clooney (95.18), Russell Crowe (94.74), Harrison Ford (94.74), Bruce Willis (94.30) e Brad Pitt (92.98).
Holywood Reporter 5.2.2002

Film sui treni della metropolitana di Berlino
Sui monitor installati nei vagoni della metropolitana berlinese, al posto delle usuali informazioni e delle previsioni del tempo, in occasione del festival Going Underground saranno trasmessi a ciclo continuo 14 film muti di 90 secondi l'uno. I viaggiatori saranno al contempo spettatori e giurati: essi potranno esprimere le proprie preferenze attraverso un messaggio SMS o visitando il sito web del festival.
DW World.de 4.2.2002

Le fabuleux destin d'Amélie Poulain si aggiudica 13 nomination al César
Le nomination al premio César, l'Oscar del cinema francese che verrà consegnato il 2 marzo, hanno visto il dominio di Il favoloso destino di Amélie, ultimo film di Jean-Pierre Jeunet con Audrey Tautou.
Sur mes lèvres di Jacques Audouard e La chambre des officiers di François Dupeyron hanno avuto 9 nomination. Chaos di Coline Serreau ne ha avute 5 e Le Pacte des loups di Christophe Ganz 4.
In lizza per il premio al miglior film sono Amélie, Chaos, Sur mes lèvres, La Chambre des officiers e Sous le sable di François Ozon.
Le Monde 4.2.2002

Los otros sbanca l'edizione 2002 dei Premios Goya
Assegnati ogni anno dalla Academia de Academia de las Artes y las Ciencias Cinematográficas de España, i Premios Goya 2002 hanno riconosciuto Los Otros come la migliore pellicola spagnola, assegnando alla pellicola di Alejandro Amenábar 8 dei 15 riconoscimenti ai quali era candidata, tra i quali quelli per la miglior pellicola e per la migior regia. Il premio per la miglio attrice è andato a Pilar López de Ayala
per la sua interpretazione di Juana la loca; miglior attore è stato giudicato Eduard Fernández per Fausto 5.0
El Pais 3.2.2002

Sprint finale per le nomination all'Oscar
Mai prima d'ora si erano viste delle spese tanto cospicue per la promozione delle pellicole che mirano ad essere incluse nella rosa dei concorrenti all'Oscar, ma l'esperienza insegna che tanto maggiore sono gli investimenti in pubblicità, tanto più alte sono le possibilità di successo.
Il costo di una campagna quest'anno è arrivato a 10 milioni di dollari (11,6 milioni di euro), più del doppio di quanto stanziato due anni fa.
Le spese degli studios in promozione sono lievitate a causa della mancanza di veri favoriti nella corsa: questo ha spinto ad investire grosse somme nel tentativo di battere la concorrenza.
Le nomination saranno annunciate il12 febbraio. I vincitori saranno premiati il 24 marzo.
The New York Times 3.2.2002
La promozione di Monsters Inc., parte della campagna Disney

Il successo di Monsters Inc migliora la situazione economica dalla Disney
La buona accoglienza da parte del pubblico del film, l'andamento positivo delle vendite di DVD e il taglio dei costi hanno consentito alla Disney di recuperare redditività economica.
BBC News 1.2.2002

Square USA chiude. Aveva prodotto Final Fantasy
Final Fantasy è il più realistico film di animazione mai prodotto, nel quale i personaggi sono del tutto simili ad attori reali. Nonostante l'ampio riconoscimento della straordinaria performance tecnologica, il film ha incassato solo 104 milioni di dollari, non riuscendo a coprire i costi che sono stati di 145 milioni. Nemmeno le buone vendite del DVD, che consente numerose possibilità aggiuntive come la variazione dell'angolo di visuale o l'interazione con l'azione scenica, hanno salvato lo studio di Honolulu Square USA dal disastro economico.
Independent 1.2.2002

Der Schuh Des Manitu il film più visto in Germania nel 2001
La scarpa di Manitu, diretto da Michael "Bully" Herbig con la produzione della tedesca Constantin Film, è stato a sorpresa il film più visto in Germania nel 2001. Der Schuh Des Manitu ha venduto  10,8 milioni di biglietti, contro i 10,4 di Harry Potter. Il suo costo è stato di 4 milioni di euro, i suoi incassi sono stati di 60 milioni di euro.
Il film racconta le vicende di un capo indiano omosessuale.
BBC News 31.1.2002

Il mondo del cinema spagnolo protesta contro l'invasione di Harry Potter e del Signore degli anelli
1.000 schermi su 3.600 negli ultimi due mesi sono davvero troppi! Questa la sostanza della protesta della Federación de Asociaciones de Productores Audiovisuales Españoles (FAPAE) per bocca del suo presidente Eduardo Campoy, di fronte al  dilagare di Harry Potter e del Signore degli anelli sugli schermi spagnoli. Il loro strapotere ha, secondo l'associazione, danneggiato la filmografia nazionale perché molti film che stavano avendo successo sono stati tolti dalle sale per fare posto ai due blockbuster stranieri.
Campoy accusa l'Instituto de la Cinematografía y de las Artes Audiovisuales (ICAA), organismo dipendente dal Ministero della Cultura, di non aver esercitato l'opera di sorveglianza sulla proporzione di film spagnoli proiettati nella sale del paese, funzione che gli è attribuita dalla legge sull'audiovisivo.
Questo accade proprio nel momento in cui alcune pellicole come Los otros, Juana la Loca, Lucía y el sexo, Intacto o Torrente stanno portando il cinema spagnolo verso risultati di pubblico mai raggiunti prima.
Senza questi impedimenti nella distribuzione, secondo Campoy la quota di mercato del cinema spagnolo potrebbe salire dall'attuale 18% al 25%.
El Pais 30.1.2002

Berlinale 2002 in equilibrio tra glamour e impegno
Il direttore del Festival di Berlino Dieter Kosslick ha affermato la sua intenzione di bilanciare nell'edizione 2002 gli aspetti più leggeri con la serietà , assecondando il desiderio di profondità di senso cresciuto dopo gli eventi dell'11 settembre 2001.
BBC News 30.1.2002

Bilancio 2001 in attivo per Cinecità Servizi
Cinecità Servizi, società privata per il 75%, fu creata quattro anni fa per gestire gli studi cinematografici romani.
Per far fronte alla concorrenza dell'Est europeo, di Marocco, Tunisia, Malta, e di Australia, Canada, Irlanda, questi ultimi favoriti da sistemi di incentivazione varati dai governi del tutto assenti in Italia, la società ha investito nel miglioramento dei 22 teatri di posa e in tecnologia. Cinema internazionale, cinema nazionale, fiction televisiva, tv dal vivo e pubblicità: questi i mercati cui si rivolge Cinecittà.
Il Sole 24 Ore 29.1.2002

Non ci sono più le mezze stagioni
Tradizionalmente i mesi di gennaio e febbraio erano mesi di bonaccia cinematografica dopo le uscite del periodo natalizio. Tuttavia il successo di Black Hawk Down di Ridley Scott - record di incassi negli USA con 57 milioni di dollari (61 milioni di euro) - sta dimostrando che anche i periodi di morta possono essere porttori di successo commerciale.
The Times 28.1.2002

Il remake di un film non aggiunge nulla all'originale ma mostra la forza di chi lo produce
Vanilla Sky con Tom Cruise e Cameron Diaz, regia e sceneggiatura di Cameron Crowe, è il rifacimento del film spagnolo Abre los ojos del 1997, regia di Alejandro Amenábar. La pellicola è stata fortemente voluta da Cruise, che la ha anche prodotta, dopo aver visto il film spagnolo.
La contemporanea uscita nei cinema tedeschi dei due film - il primo con 300 copie, il secondo in poche sale - offre una inaspettata opportunità di verificare il modo maldestro con il quale la cinematografia hollywoodiana ha peggiorato l'originale.
I remake non sono testimonianza del progresso tecnologico intervenuto nel tempo trascorso tra le date di produzione delle due pellicole, ma piuttosto sono la misura dello squilibrio di forza nell'industria cinematografica internazionale.
Frankfurter Allgemeine Zeitung 27.1.2002

10 regole per vincere l'Oscar
Tutti sappiamo che gli Oscar hanno scarse relazioni con le qualità dei film ai quali sono assegnati. Quali sono dunque le regole per vincere un Oscar? Ecco il decalogo:
1. Punta alle debolezze di Hollywood, non alle sue forze: dove Hollywood riesce meglio è nell'intrattenimento. I film impegnati vincono.
2. Ciò che hai fatto deve essere ben in mostra. Non c'è ragione nel concorrere per i migliori costumi se il film non è ambientato nel passato: il lavoro fatto si deve vedere in modo evidente.
3. Usa personaggi disabili.
4. Rappresenta la storia di una persona dotata. L'Oscar segue il Nobel.
5. Sii serio. L'Academy disapprova il genere comico.
6. Raccontala giusta. Non seguire le orme di Jerry Bruckheimer che ha restituito a modo suo la vicenda di Pearl Harbor.
7. Fai un film con la Miramax. Harvey Weinstein, il capo della Miramax, ha messo a punto in modo perfetto la macchina per la promozione dei film in occasione degli Oscar.
8. Sii il migliore anche fuori dallo schermo. Segui l'esempio di Nocole Kidman: il suo divorzio da Tom Cruise l'ha fatta schizzare ai vertici.
9. Mostra che bravo vincitore saresti. Segui l'esempio di Julia Roberts che, lo scorso anno, si è mostrata perfetta alla premiazione dei Golden Globe, prova generale dell'Oscar.
10. Termina il tuo film con una applauso al protagonista. Questo orienterà favorevolmente i giurati.
Telegraph 27.1.2002

Il cinema indipendente conquista il mercato
Dato con il fiato corso lo scorso anno, il cinema indipendente si è mostrato al Sundance Film Festival in forma smagliante. Sebbene la vendita di biglietti sia sotto del 5% rispetto al 2001 e la folla non sembri essere altrettanto compatta dell'edizione dello scorso anno, il festival 2002 ha visto crescere la febbre dell'acquisto. Le ragioni sono da ricercare in tre fattori: la rallentata produzione di film da parte di Hollywood a partire dalla primavera 2001 - il periodo dello sciopero degli attori - che ha aumentato l'appetito dei distributori; il fatto che molti compratori non hanno fatto acquisto al Toronto Film Festival 2001 - interrotto per l'attacco alle torri gemelle dell'11 settembre -; il successo che alcuni film indipendenti passati al Sundance nel 2001  - Memento, In the Bedroom, The Deep End e Sexy Beast - sono stati i maggiori successi di pubblico tra i film di produzione indipendente.
The New York Times 21.1.2002

Affari d'oro al Sundance Film Festival
Più orientato al mercato e meno alla promozione del cinema indipendente, il Sundance Film Festival sta affermandosi come il luogo privilegiato per la scoperta novità. Più i distributori fiutano la crisi del modello hollywoodiano e il mutamento dei gusti del pubblico più orientato verso opere meno superficiali, più crescono gli appetiti verso i film di produzione indipendenti. Anche le star stanno accorgendosi del fenomeno, e non disdegnano di apparire in film più impegnati e a basso costo, facendosi carico del rischio che questo comporta. Fino a questo momento, i 13 film che sono stati pagati di più dai distributori hanno totalizzato 17 milioni di dollari (18,5 milioni di euro).
BBC News 18.1.2002

A Beautiful Mind e Moulin Rouge trionfano ai Golden Globe
A Beautiful Mind prodotto dalla della Universal/DreamWorks diretto da Ron Howard ha vinto quattro premi, compreso quello per il miglior film drammatico. Moulin Rouge di Baz Luhrmann ha invece incassato il premio per la miglior commedia. Entrambi si piazzano ora tra i favoriti nella corsa all'Oscar. Russell Crowe ha vinto il premio per il miglior attore, mentre quello per la miglior attrice è andato a Nicole Kidman, rispettivamente protagonisti dei due film premiati.
Los Angeles Times 21.1.2002

I dati dell'affluenza al cinema nel 2001 in Italia secondo Cinetel
Secondo i dati del campione Cinetel - 1856 schermi in 269 città pari al 74% del totale - l'incasso 2001 è stato di 436 milioni e 581 mila euro con un aumento del 4,89% sul 2000. I biglietti venduti sono stati 77 milioni e 270 mila con un incremento del 3,67%. Più bassa che in Francia, Germania, Spagna ed Inghilterra la quota di mercato conquistata dai film europei. "Dobbiamo ancora migliorare - commenta Alberto Francesconi, presidente degli esercenti - perchè probabilmente non si è rivelata efficace l’equazione più schermi-più biglietti. La quota di mercato dei film italiani ed europei occorre che si consolidi almeno al 40 per cento del totale."
Il Messaggero 20.1.2002

È Praga la città emergente dell'industria cinematografica in Europa
Seconda solo a Londra, Praga è diventata la Mecca dei produttori cinematografici. Negli ultimi 11 anni, dopo la caduta del comunismo, centinaia di produzioni cinematografiche - quella di Titanic e di Salvate il soldato Ryan tra le altre - hanno tratto vantaggio non solo delle stupefacenti location offerte dalla città e dei bassi costi, ma anche delle strutture e del personale qualificato la cui origine risale indietro nel tempo. Il giro d'affari annuale è valutato in 200 milioni di dollari. "200 milioni di dollari sono una grande spinta per l'economica locale" dice il produttore ceco Tomas Kreci, "perché si iniettano soldi senza portare via  nulla o inquinale il paese. Non ci sono effetti negativi. La produzione di film è il perfetto investimento straniero." Le prospettive future di tanto successo sono però messe in forse dalla reazione dei produttori americani dopo l'11 settembre.
Christian Science Monitor 17.1.2002

"Ciò che resta del cinema è cosa per appassionati, ma il cinema non è fatto per essere un vecchio feticcio nostalgico"

 

Questo il tagliente giudizio di Maurice Pialat, senza dubbio il più grande regista cinematografico francese vivente. A 76 anni, nonostante la sua salute sia compromessa, Pialat spera ancora di tornare a girare, dopo aver terminato nel 1994 la sua ultima opera le Garçu, ma egli stesso non sa dire come e quando. "Il 95% delle persone che appaiono nei film sono morte, ma sono ancora vive se le guardiamo sullo schermo. Io vorrei, dal mio canto, girare dopo la morte. È una illusione, ovviamente. Allora, ad un certo punto, mi sono detto che vorrei piuttosto che tutto sparisse. Gli studi, le sale di montaggio, i cinema i film, che tutto bruciasse, anche i miei film. Adoro vedere mio figlio nei venti minuti in cui recita in Garçu, ma anche questo deve andare in fumo. Questa idea mi è venuta mentre montavo il film, nel momento in cui sentivo la malattia e la vecchiaia sopraffarmi. Mi sento debole. A volte va meglio, faccio le capriole, ma altre volte un nonnulla mi  esaurisce, cado di frequente e non riesco neanche ad aprire la porta di casa."  Il Festival di Angers propone l'integrale de film di Maurice Pialat.
Liberation 16.1.2002

Una breve biografia di Maurice Pialat.

Film assicurati contro il flop, ma gli assicuratori si rifiutano di pagare i danni
I corso a Londra una causa tra alcune compagnie di assicurazione e studios cinematografici. Questi, per avere più facilmente prestiti dalle banche e finanziamenti alla produzione, avevano assicurato i film contro il rischio che i guadagni non raggiungessero il livello sperato. Ora le compagnie di assicurazione si rifiutano di coprire il danno in una decina di casi - altrettanti flop al botteghino - adducendo inadempienze contrattuali da parte delle produzioni.
Sarà il tribunale a decidere chi ha ragione.
Financial Times 14.1.2002

"In Francia hanno fatto col cinema un’industria e una politica culturale"
Lo afferma Andrea Occhipinti, che coproduce e importa film francesi. Continua: "I frutti si sono visti grazie a un sistema legislativo e di investimenti che aiuta il cinema nazionale, la cui produzione, molto diversificata, cinema d’autore ma anche gran spettacolo, è oggi al 46% del mercato, mentre in Italia siamo sotto al 20%." 
Dopo i successi del 2001, per il 2002 si preannuncia la seconda ondata con Asterix e Obelix missione Cleopatra in uscita in Francia, mentre in Italia arriveranno Vidocq con Depardieu e Tanguy di Chatillez. Al festival di Berlino ci saranno tre titoli francesi di peso: Laissez-Passer di Tavernier, Il vicario di Costa Gavras, 8 donne, da una commedia di Ralph Thomas.
Corriere della sera 14.1.2002

Redford annuncia un fondo per la produzione di documentari finanziato da Soros
Robert Redford ha annunciato la creazione del Sundance International Documentary Fund dotato di 4,6 milioni di dollari (5 milioni di euro) per finanziare la produzione di 50 documentari all'anno nell'arco di 4 anni. 
Il documentario è un genere cinematografico al quale il Sundance Film Festival ha prestato molta attenzione nei 20 anni della sua storia.
Contemporaneamente, il Sundance cable channel, lanciato da Redford nel 1996 per la diffusione di film indipendenti, attiverà un canale dedicato al documentario.
Il fondo è finanziato dal mago della finanza George Soros.
BBC News 14.1.2002

La lunga marcia del cinema indipendente secondo Robert Radford
Robert Redford, inaugurando a Salt Lake City nello Utah 'edizione 2002 del suo festival ha, un po' ottimisticamente, sottolineato il ruolo del cinema indipendente nel registrare e  influenzare, per quanto enormi possano essere, i cambiamenti.
Ricordando i primi anni in cui le sue posizioni di sinistra lo rendevano decisamente poco gradito alla popolazione e alle amministrazioni locali - tra le più conservatrici degli States -, Redford ha parlato dalla più lussuosa sala di concerti della città, all'ombra di quell'enorme tempio mormone cui tutte le strade smembrano portare quando ti infili a Salt Lake. Di strada, nel cinema e in Utah, diceva dal podio, ne abbiamo fatta. E parte delle complesse trattative che hanno caratterizzato il rapporto tra Sundance e comunità locale, sono riflesse nella tradizionale cerimonia di apertura del festival, un'occasione per la mondanità locale di assaggiare un po' di cinema off.
Il Manifesto 12.1.2002

Francesco Alberoni nominato presidente della Scuola di cinema
Lino Miccichè, attuale presidente, defenestrato senza complimenti ha appreso della sua sostituzione dalla stampa, sei ore dopo aver inaugurato il nuovo anno accademico. "Al ministero mi hanno detto che è stato un errore dell'ufficio stampa. Si sono sbagliati, hanno reso il nome pubblico prima del tempo" è il secco commento di Miccichè. "Cosa dire? Certo è singolare che la mattina si inaugura il nuovo anno accademico e la sera il ministro Urbani nomina il nuovo presidente. Me lo aspettavo, la mia nomina scade in aprile ma non oggi. Ho avuto le scuse ufficiali del ministero, è stato uno sbaglio. In effetti di singolare c'è ben poco. Il ministro Urbani ha semplicemente ripetuto il copione già collaudato con la Biennale di Venezia e la nomina anticipata di Bernabè al posto di Paolo Baratta, silurato senza neanche un grazie.
Il Manifesto 10.1.2202

Project Greenlight offre 1 milione di dollari ad un regista esordiente
Per il secondo anno, al Sundunce film Festival inizia la selezione per assegnare ad un regista la possibilità, offerta dalla Universal Studios, di realizzare il suo film. Al Sundance verranno scelti 25 soggetti, la cui selezione continuerà al Festival di Cannes e a quello di Toronto. 7.000 sono i progetti presentati al concorso.
BBC News 10.1.2002

Gli spettatori dei film in lingua francese sono aumentati del 120% nel 2001
Gli spettatori sono triplicati in Germania, si sono moltiplicati per 2,5 negli USA e in Spagna, per 2 in Québec. Mediamente l'aumento è del 120% su scala mondiale, con l'esclusione della Francia.
Le Monde 10.1.2002

Luciana Castellina lascia l'agenzia di promozione del cinema italiano in anticipo sulla fine del suo mandato
Luciana Castellina ha intenzione di lasciare la presidenza di Italia cinema, l'agenzia di promozione del cinema italiano all'estero nata due anni fa e in cui operano insieme partner pubblici (come Cinecittà Holding) e privati (autori, produttori, associazioni di categoria).
Le dimissioni anticipate vanno lette nel contesto del terremoto annunciato dal ministro Urbani, che si appresta a riordinare il settore spettacolo per il quale il ministro promette nuove idee-forza.
Il Manifesto 9.1.2002

Prime anticipazioni del programma del Festival di Berlino
Il festival fondato nel 1951 dalle forze alleate per restituire alla Berlino del dopoguerra un po' di vitalità culturale, ospiterà nell'edizione del 2002 diretta da Dieter Kosslick almeno sette anteprime mondiali. Tra gli americani parteciperanno al concorso The Royal Tenenbaums di Wes Anderson, Gosford Park di Robert Altman e Monster´s Ball di Marc Foster. Ma la cifra della prossima Berlinale, malgrado il grande numero di film asiatici presenti, sembra essere la storia della Germania nella Seconda guerra mondiale con tre film che affronteranno l´argomento: Amen di Constantin Costa-Gavras, Laissez-Passer di Bertrand Tavernier e Taking Sides di Istvan Szabo. I film italiani sono: A cavallo della tigre di Carlo Mazzacurati
, Il più bel giorno della mia vita di Cristina Comencini, Un viaggio chiamato amore di Michele Placido, Da zero a dieci di Luciano Ligabue.
La Stampa 8.1.2002

In crisi gli storici studi cinematografici Babelsberg di Berlino
Gli studi Babelsberg di Berlino, dove era stato girato L'angelo azzurro con Marlene Dietrich, acquistati da Jean-Marie Messier nel 1992, stanno per licenziare un terzo del loro personale. Nonostante un investimento di 500 milioni d euro, nonostante attrezzature di prim'ordine, nonostante l'impegno della pugnace direttrice artistica, l'austriaca Gabriela Bacheressi, gli studi berlinesi non sono riusciti a conquistarsi un posto nel mercato degli studi cinematografici, subendo la concorrenza interna degli studi Bavaria di Monaco, quella degli studi dell'Europa centrale - Praga, Varsavia, Bucarest - nonché di quelli canadesi, preferiti dai produttori USA dopo l'11 settembre perché più prossimi a Los Angeles. Una grana in più per Messier, che dopo essere stato accusato di abbandonare il cinema francese potrebbe essere accusato di affossare quello tedesco.
Liberation 7.1.2002 

La rinascita della cinematografia di Hong Kong
Sull'onda del successo internazionale di La tigre e il dragone, si prevede che nel 2002 a Hong Kong saranno prodotti almeno 150 film, contro i 144 del 2001. Dopo essere arrivata a produrre fino a 300 film all'anno negli anni '80, la cinematografia di Hong Kong ha vissuto un declino lungo e costante per tutti gli anni '90: ora i dati sembrano mostrare una inversione di tendenza.
BBC News 7.1.2002

Sundance Film Festival malato di successo
Nato 20 anni fa per iniziativa di Robert Radford, il festival del cinema indipendente più importante degli USA ha stretto un patto con il diavolo ed è diventato una macchina commerciale che sforna film di successo, ma ha perso il suo carattere originario di luogo della filmografia alternativa americana in opposizione al dominio e alla logica degli studios?
The New York Times 6.1.2002

Il successo di pubblico del cinema francese in cifre
Nel 2001 sono stati venduti circa 185 milioni di biglietti, con un aumento dell'11,4% sul 2000. Il mese di dicembre ha fatto segnare un incremento record del 30,9%. La fetta di mercato dei film francesi è stata del 41% contro il 28,5 del 2000. La quota dei film americani è per contro scesa dal 62,5% del 2000 al 50% del 2001.
Le Monde 3.1.2002

L'industria cinematografica francese verso uno stile hollywoodiano?
Quali sono gli obiettivi di Jean-Marie Messier nell'affermare la morte della specificità culturale francese? Non è semplice stabilirlo, ma un indizio della sua strategia potrebbe essere dato dall'accordo tra Canal e Europa, la società di produzione di Luc Besson. Al centro dell'accordo non c'è la peculiarità del cinema francese, e ancor meno quella dei suoi autori. Europa non è una società di produzione tradizionale alla francese, sul modello delle piccole imprese di cinema della nouvelle vague di autori; essa è piuttosto una macchina costruita attorno a Besson per concepire, strutturare, scrivere, produrre secondo una catena di competenze efficiente orientata alla creazione di successi.
Liberation 2.1.2002

2001 anno record per Hollywood
Secondo le prime stime, le vendite di biglietti nel 2001 hanno totalizzato 8,35 miliardi di dollari (circa 7,8 miliardi di euro) contro i 7,7 miliardi del 2000. Gli spettatori sono aumentati del 5% e il prezzo medio del biglietto è rincarato: questo fa prevedere profitti straordinari per gli studios. Tre film hanno superato i 200 milioni di dollari di incasso: Harry Potter, Shrek, Monsters Inc, Rush Hour 2 e The Mummy Returns. Quelli che non hanno risposto alle aspettative invece sono stati Scary Movie 2 e Final Fantasy: The Spirits Within.
Independent 2.1.2002