Beni culturali

Archivio soggetti

  Marzo - Aprile 02

Precedente Seguente

Il Ministero della cultura inglese chiede aiuto
Il Reviewing Committee on the Export of Works of Art  del Department for Culture, Media and Sport, vale a dire l'ufficio ministeriale incaricato di sorvegliare l'esportazione di opere d'arte e di beni culturali di grande importanza per la documentazione della cultura anglosassone, ha presentato un rapporto nel quale comunica che, a causa della mancanza di fondi, i musei inglesi sono in grado di fare valere il loro diritto di prelazione solo su una piccola frazione dei beni acquistati da stranieri e in attesa della licenza di esportazione.
The Art Newspaper pubblica una lista dei pezzi più importanti per i quali non è ancora stato esercitato tale diritto. Tra di essi, un gruppo di fotografie scattate da Charles Dodgson a Alice Liddell, alla quale egli si ispirò nello scrivere Alice nel paese delle meraviglie, pubblicato sotto lo pseudonimo di Lewis Caroll.
Il Ministero della cultura chiede aiuto per il loro acquisto, insieme a quello di altri cinque gruppi di beni. 
The Art Newspaper 29.4.2002

Rinviata l'inaugurazione della Biblioteca d'Alessandria
La nuova biblioteca di Alessandria avrebbe dovuto essere inaugurata in occasione della giornata mondiale del libro proclamata dalle Nazioni unite per il 23 aprile 2002, ma ragioni di sicurezza hanno convinto il governo egiziano a rinviare la cerimonia a data da destinarsi.
Proprio vicino alla biblioteca, durante una manifestazione a favore dei Palestinesi tenuta il 9 aprile, una persona è stata uccisa e 200 sono rimaste ferite.
La biblioteca è nata grazie ad un progetto internazionale concepito negli anni '80 ma concretizzato solo dieci anni più tardi. L'idea che muoveva i promotori era di fare rivivere la mitica biblioteca di Tolomeo, distrutta dalle truppe romane guidate da Giulio Cesare nel 46 a.C.
Alla sua costruzione, costata 249 milioni di euro, hanno concorso le donazioni o le forniture di un folto gruppo di nazioni tra cui, ad esempio, Francia, Norvegia e Giappone.
Immaginata come biblioteca universale, quella di Alessandria prometteva di presentarsi all'inaugurazione dotata di 4 milioni di volumi, ma al momento la immensa sala di lettura, nella quale possono trovare posto 2.000 studiosi, è dotata di una modesta collezione di 200.000 opere.
Liberation 23.4.2002

Caccia al tesoro
In Gran Bretagna da cinque anni esiste un programma finanziato dai fondi della lotteria nazionale per monitorare e sostenere l'attività di alcune migliaia di cercatori di tesori dilettanti che battono i campi muniti di metal detector alla ricerca di reperti archeologici. 
Il programma si chiama Portable Antiquities scheme e ha permesso di ritrovare più di 30.000 oggetti creati fino a 5000 anni fa e di scoprire migliaia di siti archeologici che hanno ridisegnato la mappa della storia britannica.
Molti degli oggetti ritrovati sono di origine romana e anglosassone ma, ad esempio, nel Kent è stata ritrovata una coppa d'oro risalente a 4.600 anni fa. Questo reperto è uno dei più antici manufatti della storia inglese
Il programma funziona in questo modo. I cercatori, ottenuto il permesso dai proprietari dei terreni, battono la campagna con il metal detector e riportano gli oggetti eventualmente scoperti al più vicino di 12 uffici sparsi sul territorio incaricati di registrare il ritrovamento. Quasi sempre il reperto viene restituito allo scopritore e solo quelli più significativi vengono trattenuti per essere esposti nei musei.
Il programma è ora alla sua scadenza e il proseguimento dipende dalla decisione del governo di continuare a finanziarlo. I responsabili dei Portable Antiquities hanno valutato che 3,5 milioni di sterline - 5,6 milioni di euro - per i prossimi tra anni consentirebbero non solo di mantenerne in piedi la struttura organizzativa, ma consentirebbe loro di ampliare il numero dei centri di raccolta da 12 a 41, dando un ulteriore contributo alla lotta contro gli scavi archeologici illegali.
Guardian 22.4.2002

9 quadri rubati al Berlino dal Brücke-Museum
9 quadri di esponenti del gruppo die Brücke - il ponte - per un valore di 10 milioni di euro sono stati rubati lo scorso sabato mattina dal Brücke-Museum. Il furto è il più importante mai avvenuto in un museo di Berlino. Le opere scomparse sono di Eric Heckel, del quale sono state rubati ben 6 quadri, Emil Nolde, Ernst Ludwig Kirchner e Max Pechstein. Le opere sono troppo conosciute per essere rimesse sul mercato. Si ipotizza dunque un furto su commissione, o che i ladri possano chiedere un riscatto al museo.
Il gruppo die Brücke fu costituito nel 1905 da quattro studenti di architettura della scuola tecnica di Dresda e si sciolse a Berlino nel 1913. L'idea dei fondatori Fritz Bleyl, Erich Eckel, Ernst Ludvwig Kirchner e Karl Schmidt-Rottluff, sintetizzata nel nome che essi si diedero, era di costruire con il loro lavoro un ponte verso un futuro più felice e creativo. Die Brücke è stato uno degli artifici dell'espressionismo tedesco.
Liberation 22.4.2002

I giardini di Dessau-Wörlitz in pericolo per mancanza di fondi
I giardini di Dessau-Wörlitz sono uno straordinario esempio della applicazione dei principi dell'illuminismo al design del paesaggio nei quali arte, istruzione ed economia sono state armonizzate in un tutt'uno. I giardini, che si trovano nei pressi di Dessau in Sassonia, sono grandi 142 chilometri quadrati, e hanno al loro interno 10 chiese e 5  musei.
La gestione del complesso costa annualmente 7,28 milioni di euro, dei quali 1,25 sono dati dallo stato federale, mentre lo stato della Sassonia ne fornisce 5. Il rimanente è raccolto grazie ai milioni di visitatori che annualmente visitano i giardini.
Le risorse a disposizione della fondazione che li gestisce non sono tuttavia sufficienti al loro mantenimento, tanto che non le è stato possibile coprire i posti in organico e assumere le guide stagionali per i visitatori del periodo estivo.
Uno studio di una banca tedesca ha per contro messo in evidenza le grandi possibilità che il sito avrebbe, non solo come attrazione turistica, ma resta il pericolo che esso sia tramutato in una inusuale disneyland se solo fossero fatti degli sforzi per preservare il passato, magari con un occhio al marketing.
I giardini di Dessau-Wörlitz  sono stati inserito l'anno scorso nella lista del patrimonio culturale dell'umanità dall'UNESCO.
Frankfurter Allgemeine Zeitung 21.4.2002

Strasburgo rimedia ai danni
Non si può certo dire che le avanguardie abbiano mai avuto vita facile, ma quello che è accaduto all'Aubette di Strasburgo è una dimostrazione della cattiva accoglienza che i contemporanei anche meglio disposti usano riservare a chi osi spingersi oltre le soglie del gusto corrente.
Il caso in questione è presto detto. Aperto nel 1928 rinnovando un edificio militare costruito nel 18esimo secolo, l'Aubette era un locale di divertimenti con bar, ristorante, saloni da ballo, cabaret e biliardi.
I proprietari avevano fatto le cose in grande affidando la decorazione degli interni a Jean Arp, originario di Strasburgo, a sua moglie la scultrice e ballerina svizzera Sophie Taeuber, entrambi esponenti del movimento Dada, e all'architetto e pittore olandese Theo Van Doesburg, frequentatore della Bauhaus e fondatore con Mondrian nel 1917 del movimento e della rivista De Stijl.
Se Mondrian o Kandinsky avevano avuto la possibilità di decorare dei locali privati, l'architetto olandese ebbe la possibilità di misurare il suo talento con un complesso destinato all'uso pubblico. Egli svolse il lavoro maggiore, lasciando ad Arp la cave per il ballo, e alla Taeuber il salone da tè.
Il risultato fu la realizzazione di uno dei più importanti edifici modernisti, trionfo dell'astrazione geometrica applicata al quotidiano, concentrato di avanguardia paragonabile per importanza a Guernica o Les damoiselles d'Avignon secondo il direttore del Museo di Strasburgo Fabrice Hergott. 
L'Aubette funzionò per una decina d'anni, ma già durante questo periodo i proprietari provvidero a apportare qualche modifica all'edificio per renderlo di gusto più alsaziano, nascondendo le decorazioni con pannelli di legno.
Caduto in abbandono con la Seconda guerra mondiale, degli interni dell'Aubette restano ora solo foto in bianco e nero e i progetti, divisi tra i musei di Parigi, L'Aia, New York e Strasburgo.
Ora, per la legge del contrappasso, il comune di Strasburgo restaurerà l'Aubett con un intervento per il quale sono stati stanziati 1,22 milioni di euro che serviranno a rifare l'antica decorazione del solo primo piano perché il piano terreno al momento è occupato da un fast food.
Liberation 17.4.2002

Ritorno al passato
La commissione incaricata di decidere della ricostruzione del palazzo degli Hohenzollern nella Schlossplatz di Berlino - gravemente danneggiato durante la Seconda guerra mondiale ed abbattuto dalla Repubblica democratica tedesca nel 1950 - prenderà oggi la sua decisione. La raccomandazione della commissione dovrà poi essere votata dal parlamento.
Frankfurter Allgemeine Zeitung 16.4.2002

La Russia restituisce alla Germania 111 finestre a mosaico
Il Parlamento russo ha deciso di restituire le 111 finestre del 14esimo secolo della Marienkirche a Francoforte sull'Oder, prese dall'esercito russo nel 1945 e trasportate a San Pietroburgo come bottino di guerra.
Le finestre saranno ricollocate l'anno venturo al loro posto nella chiesa, gravemente danneggiata dai bombardamenti e ricostruita solo dopo il 1990.
La restituzione delle finestre avviene in seguito ad un accordo russo-tedesco secondo il quale la Germania si è impegnata a finanziare il restauro dei monumenti religiosi distrutti dalla Wehrmacht.
L'annuncio è stato dato pochi giorni prima della vista del presidente Putin in Germania per rinegoziare il debito russo verso i tedeschi.

DW-World.de 8.4.2002

Coppa d'oro di 3.600 anni fa ritrovata nel Kent
L'oggetto è stato trovato in un campo di grano vicino a Sandwich nel Kent da Cliff Bradshaw, archeologo dilettante, armato di metal detector.
Il reperto è giudicato il più importante tra quelli finora scoperti risalenti all'Età del bronzo.
Lo scorso novembre, Cliff Bradshaw, un elettricista in pensione, dopo aver chiesto il permesso al proprietario, stava settacciando con il metal detector i campi della fattoria Ringlemere, quando l'apparecchio ha segnalato la presenza della coppa. Dopo averla scavata, Bradshow l'ha portata con sé a casa dove l'ha confrontata con le foto della Rillaton cup, trovata nel 1837 in Cornovaglia, e considerata il più antico oro trovato in Inghilterra.
Constatata la similitudine tra i due oggetti e resosi conto del valore del ritrovamento, ha chiamato il Canterbury Archaeological Trust per comunicare la scoperta.
Braddshow, che intascherà metà del valore della coppa stimato in 250.000 sterline (400.000 euro), ha commentato: "Una giornata di lavoro ben spesa!"
The Guardian 5.4.2002

Il Cabaret Voltaire di Zurigo diventerà un condominio?
Nel 1916 Hugo Ball e la moglie Emmy Hennings inaugurarono il Cabaret Voltaire a Zurigo, utilizzando i locali di una birreria in Spiegeltrasse 1. Ad essi si unirono tra gli altri Hans Arp, Robert Huelsenbeck, Marcel Janco e Tristan Tzara dando l'avvia al movimento Dada.
L'edificio ora è stato acquistato dalla compagnia di assicurazione Rentenanstalt, che ne vuole fare appartamenti.
La cosa ha suscitato le proteste di una sessantina di artisti che si richiamano al movimento Dada. Questi hanno chiesto di conservare il luogo facendolo diventare un museo. 
La città di Zurigo si è detta interessata alla cosa, pur negando di avere a disposizione la somma di 1,3 milioni di euro necessaria per acquistare l'immobile.
Le Monde 3.4.2002

Jacques Renard si dimette da presidente del Centre des monuments nationaux
Jacques Renard era sotto osservazione da alcuni mesi per la gestione disinvolta dei 115 monumenti nazionali sotto la sua cura.
La scelta di Renard di organizzare eventi spettacolari nei luoghi storici aveva infatti suscitato le critiche soprattutto dei conservatori dei monumenti, preoccupati dall'uso improprio che di essi si stava facendo.
Le sue dimissioni, date in accordo con il ministro della cultura Catherine Tasca, sanciscono la sconfitta del tentativo di aprire i monumenti nazionali alla creazione artistica contemporanea, tramutandoli in centri di animazione culturale.
Liberation 26.3.2002

I precedenti della vicenda dall'archivio di DiArte

Nuovo visitor centre alla abbazia di Whitby: non si poteva fare peggio
L'abbazia di Whitby, costruita a partire dal settimo secolo sulla collina prospiciente il porto della cittadina dello Yorkshire, è attualmente proprietà di English Heritage, ente pubblico che ha grossomodo i compiti delle soprintendenze italiane.
Grazie ad un finanziamento di 3,5 milioni di sterline (5,6 milioni di euro) provenienti dai fondi della lotteria nazionale, English Heritage ha costruito un visitor centre utilizzando e modificando i ruderi del salone dei banchetti costruito nel 1672. Per poter fare questo, sono stati demoliti i muri con i quali erano state tamponate le finestre circa 200 anni or sono, dopo che l'edificio fu abbandonato e lasciato andare in rovina.
Questa modifica è una inaccettabile insensibilità verso la conservazione dell'aspetto storico del monumento.
Telegraph 25.3.2002

Il centro storico di Bangkok diventerà un parco a tema?
200.000 persone rischiano di perdere la casa nel centro di Bangkok per fare posto a negozi e servizi per turisti. Questa è una delle conseguenze del piano approvato dal governo tailandese che intende trasformare il centro storico della capitale, dove si trovano i maggiori monumenti della civiltà Thai, in un grande parco per turisti.
"Il risultato  non sarà differente da Disneyland" sostiene Charnivit Kasetsiri, storico e docente all'università Thammasat, che dovrebbe traslocare in una sede periferica. Il vero obiettivo sembra essere proprio Thammasat, centro di opposizione al governo di Tthaksin Shinawatra, come precisa Kasetsiri.
La questione ha suscitato un movimento internazionale di protesta.
The Art Newspaper 22.3.2002

L'archivio Ricordi cerca casa
"Quattromila partiture, di cui tremila autografe, novemila libri rari, altrettanti libretti per cinquemila titoli (spesso manoscritti e con cenni di censura), quindicimila lettere; documenti aziendali, come i copialettere che arrivano a mezzo milione di pagine di corrispondenza; inoltre una parte iconografica che comprende quattordicimila tra bozzetti di scene e costumi, piante sceniche, manifesti, fotografie storiche."
Questa la consistenza del più importante archivio musicale italiano che, sfrattato dalla sua sede, cerca ora una nuova sistemazione.
Il Manifesto 19.3.2002

La British Library lancia una colletta per acquistare un fondo musicale
Alla British Library mancano 200mila sterline (300 mila euro) per arrivare al milione necessario per acquistare il fondo musicale della Royal Philharmonic Society.
Il fondo contiene 250 manoscritti musicali, tra i quali alcuni di Beethoven, raccolti negli ultimi 250 anni.
La Royal Philharmonic Society, che non è in grado di affrontare le spese relative alla conservazione del materiale, lo ha offerto alla British Library. Questa ha tempo fino alla fine dell'anno per raccogliere il denaro necessario, parte del quale sarà racimolato attraverso una sottoscrizione pubblica.
BBC News 14.3.2002

Inaugurato il visitor centre del sito archeologico di Sutton Hoo
A Sutton Hoo ha avuto luogo la più importante scoperta archeologica  dell'ultimo secolo in Inghilterra. 
Si tratta di un gruppo di tumuli funebri anglosassoni scavati per la prima volta nel 1939, quando fu identificata e portata alla luce una grande barca lunga 27 metri, che fungeva da tomba di un cavaliere anglo-sassoni di alto rango. Da allora il sito ha restituito una grande quantità di oggetti, ma ancora un terzo della sua superficie deve essere esplorata.
A Sutton Hoo, proprietà del National Trust dal 1998, è stato costruito un centro di accoglienza per i visitatori che espone una parte dei reperti ritrovati, avuti in prestito dal British Museum che ha condotto le campagna archeologica. Il centro è costato 5 milioni di sterline (7,5 milioni di euro), 3,6 dei quali sono stati finanziati con i fondi provenienti dalla lotteria nazionale. sono attesi 50.000 visitatori all'anno.
The Guardian 14.3.2002

 

Disegno di Michelangelo venduto per 8 milioni di sterline
Il disegno, che è rimasto sconosciuto per 250 anni a Castle Howard - UK - è stato venduto ad un acquirente americano dopo che i musei inglesi non sono stati in grado di raccogliere la somma necessaria per il suo acquisto.
La National Galleries of Scotland aveva cercato inutilmente di acquistare il disegno, mancando opere di Michelangelo in Scozia.
Nonostante il governo metterà un veto all'esportazione dell'opera, la battaglia perché rimanga in Inghilterra sembra persa.
Telegraph 13.3.2002

Una rotonda sul mare
Il pontile sul mare costruito da Eugenius Birch nel 1863-1866 a Brighton è in pericolo. Birch è stato un ingegnere vittoriano appassionato di questo genere di costruzioni: di strutture simili ne aveva costruite 14 fra il 1853 e il 1884, disseminate sulle coste inglesi e del Galles.
Quella di Brighton è la più imponente - nel momento di massimo fulgore ospitava una sala da concerto, un teatro e un ristorante - e una delle poche rimaste, sebbene abbia vissuto una progressiva decadenza a partire dagli anni '50. Nel 1975 fu chiuso al pubblico, e fu gravemente danneggiato da una mareggiata nel 1987.
Ora il pontile sta per essere restaurato, ma c'è un... ma, appunto. Il progetto di risanamento prevede anche la costruzione, ad opera della società che se ne occuperà, di un centro commerciale e di divertimenti sul lungomare, dove il pontile si stacca dalla terraferma e si spinge verso il mare aperto.
La cosa ha suscitato le reazioni negative di molti abitanti della cittadina inglese che si sono uniti nell'organizzazione Save our Seafront - SOS -, vale a dire Salviamo il nostro lungomare.
SOS sostiene che questa nuova costruzione è prezzo troppo alto per il restauro della antica struttura.
La battaglia è in corso e, nel mentre, il pontile va in rovina.
The Guardian 11.3.2002
Il pontile di Brighton

 

Reperti archeologici della antica Barcellona rivenuti durante la costruzione della nuova Biblioteca Provincial
Nello scavare le fondamenta della nuova Biblioteca Provincial di Barcellona sono venuti alla luce i resti dell'antico Mercat del Born, distrutto da Filippo V nel 1714 per fare posto ad una cittadella per il controllo della città.
L'ufficio patrimonio della Generalitat dovrà ora decidere cosa fare riguardo alla conservazione dei reperti archeologici.
El Pais 11.3.2002

Ricostruire i Buddha di Bamiyan o no?
Alla ipotesi di ricostruire i Buddha distrutti dai Talebani, sostenuta da Peter Bucherer-Dietschi, direttore del Museo Afghano di Basilea con l'appoggio dell'UNESCO, il sottosegretario ai beni culturali del governo italiano Sgarbi contrappone l'impossibilità di ricreare ciò che è stato distrutto.
Le ipotesi contrapposte saranno presentate nelle prossime settimane in due  convegni in preparazione a Roma e in Afghanistan.
Il Giornale dell'arte 9.3.2002

Fuori i nomi
Il Ministero per i Beni e le Attività culturali ha comunicato i nomi dei Soprintendenti che si insedieranno negli uffici rimasti vacanti.
Nel comunicato emanato dal Ministero si specifica che sono state scelte le professionalità più elevate esistenti nei ruoli statali integrate da esperti esterni nella misura prevista dalla legge.
Comitato degli architetti del Ministero per i Beni e le Attività culturali e UIL hanno protestato per la nomina di persone esterne.
Una delle nomine più contestate è quella di Liana Lippi alla soprintendenza per i beni architettonici ed il paesaggio di Ancona. 58 anni, già professoressa di lettere alle scuole medie, ora in pensione, la Lippi è stata "segretaria del Partito socialista italiano per Sanseverino, ha curato per Sgarbi il coordinamento delle mostre sui fratelli Salimbeni e i maestri del Rinascimento; si è candidata in varie elezioni insieme al critico d’arte ed è stata assessore alla cultura del paese marchigiano quando il sottosegretario ne era sindaco. Alle ultime regionali ha coordinato la lista Liberal Sgarbi."
Kw Art 8.3.2002

La prova della doppia piega
Conservare giornali e periodici dovrebbe essere uno dei compiti delle biblioteche, ma a tutto c'è un limite, sembrerebbe dire l'iniziativa della British Library che nel 1999 ha deciso di vendere al miglior offerente un importante collezione di periodici. Ad acquistarli ci ha pensato Nicholson Baker, americano, ricorrendo al proprio patrimonio personale.
Perché le biblioteche si disfano dei periodici. Innanzitutto perché occupano un sacco di spazio. Troppo per i loro bilanci. Poi perché la carta su cui sono stampati i giornali è acida e i tecnici sostengono che non resisterà a lungo. Meglio dunque trasferire tutto su microfilm o su supporti digitali e disfarsi dei supporti fisici originali.
Cosa si sperde? È presto detto. Se è vero che l'informazione viene conservata - ma non ci sono prove riguardo alla resistenza dei microfilm nel tempo - cosa ne direste di una fotocopia dei marmi Elgin? Insomma si perderebbe l'originale.
Baker ha raccontato il problema della conservazione dei periodici in un libro intitolato Double Fold. La piega cui si fa riferimento nel titolo è la prova attraverso la quale i bibliotecari capiscono se la carta di un giornale è prossima a deteriorarsi, e quindi va microfilmato e poi sacrificato. Essa consiste nel piegare e ripiegare un angolo del foglio - come quando volete marcare la pagina dove avete interrotto la lettura - fino a quando il triangolo di carta non si stacca: in base al numero di volte necessarie si stabilisce la resistenza della carta.
Independent 8.3.2002

Jean-Noël Jeanneney nominato presidente della Bibliothèque nationale de France
La nomina è stata convalidata dal consiglio dei ministri, su proposta del ministro della cultura Catherine Tasca.
Jean-Noël Jeanneney, nato nel 1942, docente universitario, ha avuto una brillante carriera politica durante la presidenza di François Mitterrand, per il quale è stato a due riprese ministro al commercio estero e alle comunicazioni. Particolarmente ferrato nel settore audiovisivo e archivistico, è stato anche presidente di Radio France - 1982-1986 - e di RFI - 1983-1986. È stato anche membro della Commission supérieure des archives - 1980-1988.
Con il ritorno della destra, ha ripreso la sua attività di storico, per la quale vanta diverse pubblicazioni.
Jeanneney prende il posto di Jean-Pierre Angremy, dimessosi per raggiunti limiti di età.
Le Monde 7.3.2002

Le rive del Tevere abbandonate a sé stesse
Diversamente da altre capitali europee, Londra e Parigi in testa, che hanno fatto del fiume che le attraversa una risorsa culturale e turistica, Roma non sembra essere sensibile all'impiego delle rive e delle acque del Tevere.
The Art Newspaper 1.3.2002