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  Settembre - Dicembre 02

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Dia è morto? No, ma sta molto male
Crisi nera per la Dia Foundation: una profonda crisi di liquidità che ha portato l'istituzione sull'orlo della bancarotta la ha costretta a chiudere nel prossimo futuro tutti o gran parte dei suoi uffici situati nel quartiere di Chelsea a New York.
The Art Newspaper 14.12.2002

Curators of Interpretation
Il Curator of Interpretation è il mediatore tra le opere d'arte e il pubblico dei musei.
Le Tate Gallery di Londra ne hanno due: Sarah Hyde e Jane Burton, quest'ultima specializzata in arte concettuale.
Sarah e Jane fanno parte del programma voluto dal governo britannico: i finanziamenti sono assegnati a condizione che le istituzioni facciano significativi sforzi per migliorare l'accessibilità delle collezioni dei musei.
Il loro ruolo è non di preparare gli strumenti - visivi e audio - che sono a disposizione del pubblico per aiutarlo a comprendere il senso dell'esposizione, ma esse hanno sempre più voce in capitolo riguardo al suo allestimento.
Tom Utley le mette alla prova.
Telegraph 5.12.2002

Torino batte Bologna 3 a 1
Perché Torino non è solo Artissima, innanzitutto: durante i giorni della fiera alla Fondazione Sandretto Re Baudengo è transitato il mondo dell'arte per visitare Exit, la mostra che è il biglietto da visita di Francesco Bonami, curatore della prossima Biennale di Venezia; al Castello di Rivoli le grandi mostre erano addirittura tre: le personali dei big Nan Goldin e Thomas Demand, per non parlare del monumentale tributo alla Transavanguardia.
E' una sensazione diffusa quella che quest'anno, in occasione della 9a edizione di Artissima, si sia consumato l'atteso sorpasso dell'evento fieristico torinese ai danni di Artefiera di Bologna.
Artissima è l'unica fiera che, nel nostro paese, abbia scelto di specializzarsi nel campo della sperimentazione e della tendenza, l'unica che abbia un carattere veramente internazionale, con circa il 60% di espositori provenienti dall'estero (ArteFiera arriva al 15%). Artissima ha perfettamente inteso che, con l'inizio del nuovo millennio, i conti con il XX secolo si sarebbero chiusi in fretta: perciò accade che in un mercato dell'arte sempre più specializzato ed articolato, salvati gli artisti degli anni '90, ormai è invalsa la regola di distinguere tra arte del '900 ed arte attuale. Artissima è una fiera di arte contemporanea senza compromessi: piccola, concentrata, superspecializzata, con gallerie selezionatissime.
Exibart 26.11.2002

Musical chairs
Dopo sette anni, Bruno Corà lascia la direzione del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato.
In lizza per la successione: Daniel Soutif; Fujumi Namioka, Denis Zacharopoulos; Veit Lohers; Raffaele Gavarro; Demetrio Paparoni; Sergio Risaliti; Saskia Bos.
La scelta spetta al al presidente del Centro, Fabrizio Mattei, coadiuvato dai membri del Consiglio di amministrazione.
Il Giornale dell'arte 25.11.2002

Sotheby's annuncia una perdita di 48 milioni di euro
I ricavi della società a fine settembre sono stati di 221 milioni di euro, contro i 225 del 2001.
In ottobre la Commissione europea ha comminato a Sotheby's una multa di 20,4 milioni di euro per pratiche contrarie alle norme sulla concorrenza.
The Art Newspaper 16.11.2002

Luci a Torino
Un grande museo all'aperto, uno spazio artistico multimediale: ecco cosa diventa Torino, con l´inaugurazione domani della Fontana di Mario Merz e del Giardino di Giuseppe Penone sul Passante Ferroviario, che è parte della rassegna «Torino Contemporanea - Luce e Arte», evento che proietta l'immagine di Torino nel più ampio circuito internazionale. Il progetto degli architetti Vittorio Gregotti e Augusto Cagnardi per la riqualificazione dell'area di superficie di questa parte della città (da corso Vittorio sino a corso Turati), si arricchirà in futuro, secondo le indicazioni del direttore artistico Rudi Fuchs, dei lavori originali di Per Kirkeby, Jannis Kounellis, Michelangelo Pistoletto ai quali seguiranno quelli di Giovanni Anselmo, Luigi Mainolfi, Giulio Paolini, Walter Pichler, Ulrich Ruckriem e Gilberto Zorio.
La Stampa 5.11.2002

È il momento di fare cassa: chi comprerà?
Sebbene i prezzi non siano straordinariamente alti, il grande numero di opere messe sul mercato indica che molti tra coloro che hanno comperato nel passato abbiano valutato che sia giunto il momento di realizzare i guadagni o che puntino a fare cassa per superare una difficile situazione economica.
In novembre Sotheby's, Christie's e Phillips, de Pury & Luxembourg metteranno in vendita a New York lotto per un valore di più di 400 milioni di euro: sebbene il valore totale non sia da record, quello che caratterizza le vendite è il  numero di oggetti messi in vendita.
Tanta abbondanza ha reso nervosi molti venditori, e la domanda ricorrente è se esistano compratori disposti ad investire.
Al tempo stesso, le case d'asta sono impegnate in una feroce concorrenza reciproca che si traduce in impegni finanziari ingenti - molti venditori sono hanno ottenuto un prezzo di vendita minimo garantito a prescindere dal pezzo che sarà raggiunto al momento dell'asta - e margini di guadagno ridotti. 
Date le  note difficoltà economiche delle tre regine del mercato - Sotheby's e Christie's sono, più o meno apertamente, in vendita, e Phillips non gode più del sostegno di LVMH Möet Hennessy Louis Vuitton - il sistema sembra dover affrontare difficoltà crescenti: le attese sono per prezzi da capogiro per i pezzi-icona, mentre si teme che gran parte del resto rimanga invenduto
The New York Times 31.10.2002

Stufo dello scandalo
Adrian Searle non ne può più: il critico del Guardian dice basta alla liturgia del Turner Prize che fa dello scandalo, del clamore, dell'originale a tutti i costi il suo unico ingrediente.
Delle opere del quartetto selezionato, Searle salva solo i video Catherine Yass.
The Guardian 30.10.2002

Il Turner Prize non si smentisce
La giuria del Turner Prize non smentisce la tradizione. Anche quest'anno i quattro artisti selezionati hanno presentato opere controverse che non hanno mancato di suscitare reazioni forti tra i critici.
Gli artisti scelti per concorrere alla vittoria finale sono: Fiona Banner, Liam Gillick, Keith Tyson e Catherine Yass.
Le opere più scioccanti sono state presentate da Fiona Banner, una artista che lavora sul tema della pornografia.
Il vincitore delle 20.000 sterline - 31.600 euro - in palio sarà reso noto a dicembre.
BBC News 29.10.2002

Not pornography di Fiona Banner consiste nella descrizione minuta di un film porno trascritta su grandi pannelli in inchiostro rosa

The next big thing?
Il Messico  sembra essere il paese emergente nel campo dell'arte contemporanea. Un pugni d giovani artisti sta facendo rumore sulla scena internazionale, da New York a Berlino, e gli occhi degli appassionati e dei curatori sono puntati su Mexico City.
Los Angeles Times 20.10.2002

Tante fiere, poca offerta
Il moltiplicarsi delle fiere d'arte e di antiquariato se, da una parte, rappresenta un aumento delle opportunità di incontro tra mercanti e collezionisti, dall'altro ha messo in evidenza la ristrettezza dell'offerta, soprattutto di quella di qualità.
Un esempio: Cultura, la fiera dedicata all'arte islamica e orientale che si è appena chiusa a Basilea, ha visto calare gli espositori da 73 del 2001 a 65 di quest'anno.
Telegraph 21.10.2002

Alla ricerca dell'arte saccheggiata
L'articolo presenta la lista dei siti web e gli archivi disponibili su Internet costruiti allo scopo di  rintracciare le opere d'arte che i nazisti avevano sequestrato nei paesi occupati durante la Seconda guerra mondiale.
La questione è particolarmente imbarazzante soprattutto per qui musei, molti dei quali americani, che in passato hanno fatto acquisti di opere senza troppo indagare la loro provenienza. 
Ora quelli con la coscienza più sporca, o quelli che hanno fatto proprio il codice etico compilato da associazioni di categoria come la American Association of Museums, cercano di correre ai ripari restituendo ai legittimi antichi proprietari il maltolto.
Salon 16.10.2002

Ecco i link ai siti principali che si occupano della faccenda:

Cala il mercato dell'arte
I dati riguardo alle vendite all'asta tra l'agosto 2001 e il luglio 2002 rilevati da Art Sales Index testimoniano una diminuzione del fatturato delle vendite all'asta pari al 14% circa. In termini assoluti, le vendite sono passate da 2,6 miliardi di euro del periodo 200-2001 a 2,35 miliardi di euro dell'esercizio successivo.
I dati mostrano soprattutto il crollo del mercato degli oggetti di medio prezzo, ma, nonostante alcuni record clamorosi come il Rubens venduto per 49,5 milioni di sterline, essi mostrano che anche il settore delle opere più prestigiose ha perso terreno.
In termini percentuali, il mercato più ricco è quello USA, con il 44% del totale, seguito dall'Inghilterra con il 33%.
The Art Newspaper 11.10.2002

Peter Blake nominato cavaliere
L'artista pop Peter Blake sarà noninato cavaliere il prossimo giovedì dal Principe Carlo d'Inghilterra.
Blake è l'autore, tra l'altro, del collage riprodotto sulla copertina di Sgt Pepper's Lonely Hearts Club Band dei Beatles.
BBC News 10.10.2002

Serve davvero spostare le opere?
Scrive James Back considerando la voga delle megamostre d'arte. "Ciò cui non si pensa mai è che già adesso disponiamo di tecnologie che con un piccolo sforzo ci permettono di creare dei facsimile di alta qualità e delle stesse dimensioni degli originali. L'uso di queste immagini eliminerà i pericoli che inevitabilmente accompagnano l'indiscriminata spedizione in giro per il mondo di opere d'arte preziose. Gli aerei cadono, le navi affondano, le opere trasportate subiscono danni visibili e qualche volta invisibili, esattamente come gli esseri umani. In aggiunta all'uso dei facsimile, una maggiore completezza può essere ottenuta mostrando opere che per un motivo o per l'altro sono intrasportabili. La sostituzione dei facsimile agli originali ha poi un altro indiscutibile vantaggio. Le collezioni permanenti non verranno più mutilate dai frequenti trasferimenti delle «gemme» in loro possesso. Le opere famose non abbandoneranno più le loro sedi. Dopo tutto, chi ha voglia di andare alla Galleria Borghese a Roma per non trovare L'Amor Sacro e Profano di Tiziano (malgrado gli eccessi della recente ripulitura), o a Brera a Milano per scoprire che non può vedere il Cristo morto del Mantegna? Lasciare gli oggetti nelle loro dimore originarie o acquisite: questa dovrebbe essere la regola operativa."
La Stampa 2.10.2002

Serve davvero spostare le opere?
Scrive James Back considerando la voga delle megamostre d'arte. "Ciò cui non si pensa mai è che già adesso disponiamo di tecnologie che con un piccolo sforzo ci permettono di creare dei facsimile di alta qualità e delle stesse dimensioni degli originali. L'uso di queste immagini eliminerà i pericoli che inevitabilmente accompagnano l'indiscriminata spedizione in giro per il mondo di opere d'arte preziose. Gli aerei cadono, le navi affondano, le opere trasportate subiscono danni visibili e qualche volta invisibili, esattamente come gli esseri umani. In aggiunta all'uso dei facsimile, una maggiore completezza può essere ottenuta mostrando opere che per un motivo o per l'altro sono intrasportabili. La sostituzione dei facsimile agli originali ha poi un altro indiscutibile vantaggio. Le collezioni permanenti non verranno più mutilate dai frequenti trasferimenti delle «gemme» in loro possesso. Le opere famose non abbandoneranno più le loro sedi. Dopo tutto, chi ha voglia di andare alla Galleria Borghese a Roma per non trovare L'Amor Sacro e Profano di Tiziano (malgrado gli eccessi della recente ripulitura), o a Brera a Milano per scoprire che non può vedere il Cristo morto del Mantegna? Lasciare gli oggetti nelle loro dimore originarie o acquisite: questa dovrebbe essere la regola operativa."
La Stampa 2.10.2002

Art Forum a Berlino
"Fino a lunedì prossimo 155 gallerie di 25 paesi proporranno opere di 1500 artisti con un fitto carnet di incontri, dibattiti ed eventi collaterali. La fiera berlinese, giunta alla settima edizione, è diventata in pochi anni un punto di riferimento per capire le nuove tendenze dell'arte, con uno sguardo puntato soprattutto sull'Est europeo e sui paesi Nordici. Trentanove gallerie sono di Berlino a testimonianza di quanto sia vivo il mercato nella capitale tedesca, che ha visto negli ultimi anni moltiplicarsi a ritmo vertiginoso spazi pubblici - la stupenda Hamburger Banhof, museo d´arte contemporanea in una stazione art déco ristrutturata, ospita capolavori di Anselm Kiefer, Joseph Beuys, Andy Warhol - e gallerie private, come quelle sorte nei vecchi magazzini sulla riva dello Sprea.
La Stampa 27.9.2002
Matthias Müller, Pictures, 2002

 

Ricostruito lo studio di Turner: troppa poca polvere
La ricostruzione virtuale dello studio di Turner nel sito della Tate Gallery è troppo tirata a lucido. 
Il lavoro degli esperti del museo dello studio dell'artista nella casa di Harley Street, sulla base di due schizzi ad olio ora conservati all'Ashmolean Museum, è troppo artificiale e perfetta, e non trasmette il senso di polverosa confusione che caratterizzava la stanza, come testimoniato da coloro che avevano potuto visitarla.
Guardian 24.9.2002

 

Outside in, inside out
Il titolo Exit scelto da Francesco Bonami per la mostra inaugurale alla nuova Fondazione Re Rebaudengo di Torino entra subito in collisione con l'aspetto di bunker del museo: una struttura che fila via dritta lungo un parco, chiusa all'esterno, quasi una navata cieca senza finestre ogivali. Così Bonami ha sfoderato quell'Exit - sorta di logo che sperimenta una postazione aperta sulla geografia della creatività italiana delle ultime generazioni, con sessantatre artisti invitati - a testimoniare invece che dove c'è uno spazio esclusivo, magari isolato, c'è sempre una via di fuga, un immaginario ridondante capace di non morire per asfissia stretto dai ganci della critica e degli steccati interpretativi. E la sorpresa maggiore è venuta proprio dagli artisti e dai loro lavori: in un gioco di specchi, hanno ribaltato ulteriormente il concetto di fuori, proponendo in mostra soprattutto unità abitative, magari roulotte lillipuziane dove è impossibile vivere ma pur sempre stanze, case dell'appartenenza: come la baracca messa su da Adrian Paci, luogo deputato all'arte, scrigno di cianfrusaglie che stratifica memoria privata e storica, capanna effimera e insieme monumentale.
Il Manifesto 22.9.2002

Il milieu di Torino capitale
Il capoluogo torinese continua a confermarsi come la capitale italiana della promozione culturale soprattutto per quanto riguarda le ultime sperimentazioni visive, l'unica città le cui istituzioni abbiano intuito il potenziale economico degli investimenti in questo settore. Per capire le ragioni di un così tenace ed isolato sostegno all'arte visiva bisogna guardare innanzitutto alla borghesia più o meno facoltosa della città, che forse seguendo l'esempio della famiglia Agnelli, dagli anni Sessanta colleziona arte contemporanea, permettendo alle gallerie cittadine di crescere ed affermarsi e così ai suoi artisti. Basti pensare al gruppo dell'Arte povera, che continua ad essere, insieme alla Transavanguardia, l'unico movimento del Novecento italiano affermato in tutto il mondo, anche grazie all'azione di gallerie come quelle di Sperone, Stein e Persano.
Il Manifesto 22.9.2002

Il progetto della Fondazione Sandretto è di Claudio Silvestrin, architetto, nato nel 1954, noto per la sia concezione minimal e autore dei negozi Armani, della galleria Withe Cube di Jay Joplin a Londra, di quella di Victoria Miro e dello spazio Pitti a Firenze.

 

Il diritto d'autore cede il passo all'opera d'arte
Complicato caso di richiesta di danni per violazione del diritto d'autore quello discusso dal Tribunale federale di New York.
La questione riguardava la denuncia del fotografo Thomas Hoepker e della sua amica e modella Charlotte Dabney contro l'artista Barbara Kruger, accusata di aver violato il copyright e la privacy della modella riproducendo senza autorizzazione una foto di Hoepker per comporre una propria opera. Questa è stata poi riprodotta sugli oggetti messi in vendita dal Museum of Contemporary art di Los Angeles che l'ha acquistata - citato anch'esso in giudizio insieme al Whitney Museum of American Art che l'aveva esposta.
I tribunale ha respinto la richiesta di danni avanzata dal fotografo e dalla modella, chiarendo un aspetto confuso della normativa USA sul diritto d'autore, e sancendo il principio della supremazia dell'opera d'arte sui diritti individuali alla privacy.
The Art Newspaper 21.9.2002

Barbara Kruger, It's a small world but not if you have to clean it 

 

Profumo di Biennale
FRancesco Bonami, curatore della Biennale di Venezia 2003, e Patrizia Sandretto avevano annunciato convocazioni dense di novità per Next, la mostra di apertura della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo appena inaugurata a Torino, anche se molti degli invitati non sono più di primo pelo: è il caso di Simone Berti, Marco Boggio-Sella, Gea Casolaro, Roberto Cuoghi, Marco De Luca, Flavio Favelli, Stefania Galegati, Marzia Migliora, Ottonella Mocellin, Adrian Paci, Diego Perrone, Alessandro Pessoli, Andrea Salvino, Lorenzo Scotto Di Luzio, Patrick Tuttofuoco e Marco Vaglieri. La star tra i 60 di Bonami è Paola Pivi e una volta tanto una mostra d’arte italiana giovane fa a meno di Botto & Bruno, genii loci torinesi. Tra le novità, Adelinquere, Cane Capovolto e il duo Ferrero-Di Nonno.
Il Giornale dell'arte 21.9.2002

 

Cane CapoVolto immagine dal video Stereo # 0. 30 Drones for television, 2000

 

Una Biennale tira l'altra
Aperta a Liverpool la seconda edizione Biennale di arte contemporanea. La mostra, curata dall'ex direttore della Tate Liverpool Lewis Biggs, ha l'obiettivo di promuovere la città come centro internazionale dell'arte contemporanea. 300 gli artisti locali e internazionali chiamati ad assolvere tale compito.
The Art Newspaper 21.9.2002

Beyond Conflict di Robert Francis 
Chiude Documenta 11: bilancio in pareggio
Grazie ad una affluenza record di 631.000 visitatori, Documenta 11 si è chiusa con il pareggio di bilancio.
Sotto il profilo artistico, nonostante le accuse di antiamericanismo mosse da una parte della stampa USA, l'esposizione ha avuto il plauso della critica. Forse gli americani si dovranno abituare a un atteggiamento poco compiacente da parte degli artisti.
Frankfurter Allgemeine Zeitung 20.9.2002
Marciando verso Documenta 11

Apre a Parigi la Biennale dell'antiquariato
Fino al 29 settembre si terrà al Carrousel del Louvre la 21esima edizione della Biennale des antiquaires. 
Diversamente dalle edizioni precedenti, quella di quest'anno presenta pezzi di assoluto pregio, e gli esiti conclusivi saranno un elemento importante per giudicare l'andamento del mercato. Ad alimentare le speranze di un risultato positivo e a fugare le incertezze della vigilia, alimentate dai venti di guerra e dal crollo delle borse, la serata di gala inaugurale ha visto la partecipazione dei grandi collezionisti americani ed europei.
Liberation 20.9.2002

Roberto Conforti, generale dei carabinieri, va in pensione
Roberto Conforti, responsabile del nucleo dei carabinieri dedicato alla lotta contro i furti di opere d'arte, lascia il suo incarico che aveva assunto nel 1990.
Un bilancio: "Quello che vedo di valido e che ci permette di guardare allo stato della sicurezza dell'arte con più tranquillità è la mutata coscienza collettiva culturale, cioè l'interesse dell'opinione pubblico che, e fra l'altro, è decisiva per l'attività di prevenzione."
Crucci: "La Natività di Caravaggio di Palermo, sembriamo sempre vicini al recupero e poi ci allontaniamo. Così il Ritratto di signora di Klimt portato via dalla Pinacoteca di Piacenza, una Madonna del Bellini dalla Chiesa dell'Orto di Venezia , il "bambinello" dell'Aracoeli. Queste sono le principali opere che mancano ancora all'appello."
La Repubblica of the Arts 13.9.2002
Roberto Conforti

 

Ruggiero Jannuzzelli presidente di Finarte
Ruggiero Jannuzzelli, già presidente della Camuzzi Gazometri, è il nuovo presidente della casa d'aste Finarte. Giorgio Corbelli mantiene la carica di amministratore delegato. Jannuzzelli ha acquistato lo scorso 26 luglio il 10% del capitale della casa d'aste. 
Nel frattempo, la fusione di Finarte con Semenzato attende il via libera dalla Consob.
La Repubblica of the Arts 13.9.2002

 

Ars Electronica: bilancio conclusivo
Chiusa l'edizione 2002 di Ars Electronica di Linz, è il momento dei bilanci. La manifestazione, nata venti anni fa, conferma la vocazione dell'Austria a essere la più importante platea europea per la videoarte: 400 artisti di 37 nazioni hanno esposto opere che hanno gratificato 25 mila visitatori, il 60% dei quali provenienti dall'estero.
Un'altra nota dissonante, nel panorama attuale che vede i finanziamenti della cultura decrescere sempre più: il budget di 1,6 milioni di euro è rimasto invariato rispetto allo scorso anno.
Liberation 13.9.2002
Unplagged è stato il titolo dell'edizione 2002 di Ars Electronica

 

Quella piccola variazione che fa la differenza
Lo psicologo Chris McManus del University College London ha sottoposto al pubblico due riproduzioni di un quadro di Mondrian, l'una identica all'originale, l'altra leggermente modificata nella disposizione delle linee e degli spazi.
Tra il 55e il 60% delle persone alle quali esse sono state mostrate ha saputo individuare il vero quadro.
McManus ne ha dedotto che il pubblico ha la capacità di distinguere le qualità estetiche di un artista.
Guardian 11.9.2002
Qual è quello falso?

 

Visa pour l'image a Perpignan
a Perpignan
a Perpignan
a Perpignan
Due mostre di particolare intresse presenti nella manifestazione francese: le foto di Lauren Greenfield che documentano la girl culture americana, e quelle del bosniaco Ziyah Gafic, sulla guerra in Bosnia. Entrambe adottano un punto di vista particolarmente sobrio, rifiutando le iperboli che i loro soggetti potrebbero fare supporre.
Le Monde 4.9.2002

La "girl culture": Sheena e la sua amica Amber a San José, California
Ovunque si guardi c'è polvere, ruggine, rumore e confusione
Nel nord di Londra, nei pressi delle stazioni di St Pancras, Euston e King's Cross, è in corso la mostra An Area of Outstanding Unnatural Beauty con installazioni ed opere preparate da Richard Wentworth su commissione del gruppo Artangel.
Wentworth legge l'area con l'accuratezza di un archeologo e la metodicità di un geologo. La mostra offre, attraverso la dissezione dell'anatomia del territorio e le possibili sue letture, uno spaccato del tutto inusuale della città.
L'interpretazione della città proposta da Wentworth fa ricorso tanto all'osservazione diretta, attraverso un periscopio posto sul tetto dell'edificio in cui la mostra è ospitata, quanto a la conoscenza derivante dall'esperienza di chi la città la usa, come i percorsi che i tassisti usano per giungere più velocemente a destinazione, utilizzando ogni sorta di media.
Il genio dell'artista sta nell'osservare la città da un punto di vista nuovo e originale che, se mette in mostra come Londra sia una città che vive, non tace sul fatto che essa stia anche morendo.
Telegraph 4.9.2002