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  Luglio - Agosto 02

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Lucien Freud ritrae Kate Moss
Supermodella per Lucien Freud, normalmente uso a ritrarre persone tutt'altro che famose, con la sola eccezione della Regina Elisabetta, naturalmente.
Delle ultime due opere del pittore inglese, una ritrae Kate Moss nuda e reclinata su un letto, in avanzato stato di gravidanza, cosa del tutto inusuale per la modella il cui corpo è stato sempre usato come simbolo di una bellezza lontana dai fatti della vita.
L'altra opera è un ritratto della cagnolina Eli, addormentata su un letto. Nel quadro, come in molti altri del pittore, fanno capolino i piedi del suo assistente David, di gran lunga la parte più tormentata dell'opera. 
Quest'ultimo lavoro sarà esposto prima della chiusura nella retrospettiva dedica a Freud in corso alla Tate Britain. La mostra sta riscotendo un grande successo, essendo tra le 10 mostre più viste tra quelle organizzate dalla Tate.
Telegraph 31.8.2002

 

Mercato dell'arte: 4 ragioni perché scenderà e 5 perché salirà. Forse
La diminuzione dei prezzi nel mercato dell'arte potrà essere causata da: crollo delle rendite finanziarie; attacco degli USA all'Iraq; diminuzione dei prezzi dei beni immobiliari, il cui andamento si accompagna a quello delle opere d'arte;  sovreccitazione del mercato dell'arte contemporanea.
I prezzi potrebbero salire perché: non si attende un periodo di depressione economica; i tassi di interesse sono a livello tanto basso da far presupporre che non si avvii un periodo di recessione prolungata; l'arte è sempre più vista come un bene rifugio; il mercato si sta allargando con l'ingesso di nuovi compratori; il mercato è diventato selettivo, premiando con prezzi alti solo i pezzi di qualità migliore, con l'eccezione dell'arte contemporanea.
The Art Newspaper 30.8.2002
Dubbi sull'andamento del mercato dell'arte

 

100 gallerie a Hoxton ma gli artisti vanno altrove
Nel breve tratto che separa Hoxton Sqare dalla Whitechapel Gallery si trovano gli sudi di numerosi artisti della new wave anglosassone: Jake e Dinos Chapman, Rachel Whiteread, Chris Ofili, Gillian Wearing e Michael Landy, Tracey Emin, Mat Collishaw, Tim Noble, Sue Webster, Sarah Lucas.
Dopo agli artisti, sono arrivate le gallerie, che nella zona sono circa 100.
L'East End, anni fa quartiere in disgrazia, è risorto grazie alla presenza degli artisti ed è diventato una zona molto alla moda nella quale i prezzi immobiliari sono quasi a livello del più blasonato West End.
Di conseguenza, gli artisti stanno cercando nuove aree dove installarsi.
"Quello che sta succedendo è che i soldi stanno confluendo su Hoxton e Shoreditch, e la creatività si sta spostando lentamente verso Hackney e verso i più economici Mile End, Bow e Hackney Wick. Hoxton sta diventando l'ingresso per un più ampio e forse più interessante quartiere degli artisti che si sta espandendo diverse miglia oltre Hoxton Square."
Evening Standard 28.8.2002

White Cube Gallery a Hoxton Sq.

 

Compratori in caccia ma scarseggiano le prede
I dati parlano chiaro: il numero di lotti venduti da Sotheby’s è quasi dimezzato nel giro di 11 anni, quelli venduti da Christie's sono calati del 37%.
La causa? I collezionisti comprano opere d'arte ma non hanno alcuna intenzione di rivenderle a breve, perché in UK, USA e Canada esse offrono loro l'opportunità di essere usate come pagamento per le tasse di successione.
Times 28.8.2002

Molto sotto la superficie
Art of the making è una esposizione alla National Gallery di Londra nella quale sono esposte, accanto agli originali, i risultati delle indagini su di loro eseguite attraverso la tecnica della riflettografia all'infrarosso.
Grazie a questa tecnica di indagine è stato possibile ricostruire la modalità operativa dii, tra gli altri, Raffaello, Breugel, Cranach il vecchio, Altdorfer.
Guardian 26.8.2002
 
Britart, modernità e nazionalismo
Una uscita polemica del neodirettore della Orchestra filarmonica di Berlino Simon Rattle mette a fuoco la autoreferenzialità della arte inglese degli anni '90.
Rattle, in una intervista a Die Zeit, ha definito le opere di Damien Hirst, Tracey Emin "stronzate" troppo centrate sulla soggettività e sulla storia personale degli artisti.
Se la cosa si presterebbe a risposte altrettanto sferzanti, tuttavia non si deve sfuggire al dubbio che la grande considerazione di cui gode la Britart non sia la conseguenza di un atteggiamento provinciale, forse ancora più evidente se si guarda al Regno unito come fa Rattle dalla Germania.
"Quello che veramente conta riguardo alla Britart non è l'aspetto mondano o oltraggioso ma il fatto che essa ha dato il via ad un nuovo entusiasmo per la modernità. Questo è un esito molto tedesco. La Tate Modern è chiaramente e distintamente una istituzione di tipo tedesco - essa finalmente dà a Londra quel tipo di istituzione dedicata all'arte moderna che le città di provincia tedesche ritengono dovute da decenni. Il nazionalismo è la maledizione della cultura inglese contemporanea."
Guardian 26.8.2002
Simon Rattle

 

Grandi opere e Land Art: l'architettura dell'orizzontale
Dice Massimiliano Fuksas riguardo al connubio tra ingegneri ed artisti nella progettazione delle grandi opere infrastrutturali: "La Land Art si è occupata di opere che occupano grandi territori, trasformando l'arte in geografia. Penso ad artisti come Richard Long. Ci aiutano a capire perché oggi sia il momento dei colossi. In tutto il mondo si fanno colossi. L'autostrada, il ponte entrano a far parte della morfologia terrestre, diventano geografia. La Land Art ha rivoluzionato il rapporto tra arte e paesaggio, ci ha detto che abbiamo bisogno di inventare un'altra scala. Anzi di abbandonare proprio il concetto di scala che è derivato all'architettura dalla cultura umanistica, per passare al concetto di orizzonte che implica già in sé il movimento e la mutabilità delle cose. L'orizzonte ingloba il concetto di kaos che non è disordine, ma vita. In questa nuova geografia, il colosso, la grande opera ci aiuta a ritrovare una dimensione appropriata.
L'urbanistica non c'è più. È morta. Si è ostinata a pensare modelli per porzioni limitate di territorio."
L'intervista è stata rilasciata da Fuksas a commento dell'annuncio del ministro delle Infrastrutture, Pietro Lunardi, intenzionato a costituire e presiedere una commissione chiamata ad assumere iniziative "per rilanciare le opere d'arte all'interno delle grandi infrastrutture, come avviene in molti Paesi europei."
Il Sole 24 Ore 23.8.2002

Il paesaggio è un fattore che determinala qualità della vita
Un convegno alla Universidad Internacional Menéndez Pelayo (UIMP), di Santander rivendica il diritto del paesaggio alla sua conservazione, al mantenimento del suo aspetto naturale, in nome dei valori culturali di cui esso è simbolo e portatore.
El Pais 23.8.2002

La pericolosa arte della attribuzione
L'attribuzione a Rubens del Massacro degli innocenti venduto a Sotheby's per 50 milioni di sterline - 80 milioni d euro - è ora messa in discussione da delle analisi scientifiche. Queste dimostrerebbero che il pigmento del quadro appartiene ad un tipo mai usato da Rubens e che la tavola sulla quale il dipinto è stato eseguito è databile alcuni anni dopo il periodo stimato per l'esecuzione del dipinto.
Telegraph 21.8.2002
Massacro degli innocenti, di Peter Paul Rubens
Bioart e licenze poetiche
Alba, la coniglia fluorescente grazie ad una modificazione genetica, è un falso oppure no? Eduardo Kac è uno scienziato, un artista o, più prosaicamente, un ciarlatano?
La questione è dibattuta tra scienziati e artisti. I primi accusano i secondi di superficialità; questi si difendono asserendo la loro libertà creativa.
Wired 19.8.2002
Alba, la coniglia fluorescente

Super ricchi a caccia di super arte
Negli ultimi tempi, gli acquirenti privati si sono sempre più dimostrati interessati ad acquistare opere d'arte, soppiantando i tradizionali acquirenti istituzionali.
Il fenomeno non è tanto dovuto all'amore per l'arte di questi nuovi mecenati, ma piuttosto alla ricerca di investimenti redditizi in un momento di instabilità del mercato azionario.
Independent 22.7.2002

Ritorna a San Pietroburgo Chagal rubato e ritrovato da un zelante impiegato delle poste
La tela, rubata l'8 giugno 2001 dal Museo ebraico di New York al quale era stata prestata per un mostra su Chagal, fu ritrovata da un zelante impiegato postale di Topeka - Kansas. Questi l'aveva ritrovata casualmente aprendo un pacco impossibile da consegnare a causa dell'indirizzo errato. Rinvenuta la tela, egli l'ha poi identificata attraverso la segnalazione presente nel sito dell'FBI dedicato alle opere d'arte rubate.
L'opera, datata 1914, è di piccole dimensioni - 10 x 25 cm - ed è proprietà di un privato russo. Essa è intitolata Studio per un quadro su Vitebsk e rappresenta una scena invernale a Vitebsk nel Bélarus. Il dipinto è stato restituito al Museo russo di San Pietroburgo.
Le Monde 22.7.2002

David Thomson è l’acquirente del Rubens da  79 milioni di euro, che potrà dedurre dalle tasse
È l'editore canadese David Thomson il nuovo proprietario della Strage degli innocenti, acquistata all'asta per 79 milioni di euro, un prezzo che ha segnato un nuovo record tra le opere d'arte.
La destinazione dell'opera potrebbe essere la National Gallery dell'Ontario: la legge canadese prevede infatti che il prezzo pagato per l'acquisto di un'opera d'arte può essere dedotto dalle tasse se viene esposta per almeno cinque anni al pubblico.
La Repubblica of the Arts 18.7.2002

Largo ai giovani
I Young British Artist non sono più giovani, ormai. Quale sarà dunque la prossima tendenza? Early One Morning, la mostra di scultori ora in corso alla Whitechapel Gallery di Londra, offre la possibilità di valutare e apprezzare le opere di cinque giovani artisti di talento. Tra di loro, il più dotato sembra essere Gary Webb.
Telegraph 17.7.2002

Crollano i visitatori delle mostre italiane
Secondo una classifica delle mostre d’arte per visitatori stilata da Kataweb KwArt, nei primi sei mesi del 2002 c'è stato un tracollo dei visitatori delle mostre d'arte: da 4.671.214 visitatori a 3.086.763, con un calo del 34%.
La Repubblica of the Arts 15.7.2002 

Top ten collectors
Art News ha pubblicato la classifica dei 10 collezionisti più spendaccioni. In testa il co-fondatore di Microsoft Paul Allen.
ArtNews 11.7.2002

La Fondazione Beyeler raggiunge un accordo per il possesso di un Kandisky sequestrato dai nazisti
Dopo un lungo contenzioso, la Fondazione Beyeler di Basilea ha raggiunto un accordo extra giudiziario con gli eredi di Sophie Lissitzky-Kueppers per il possesso dell'opera di Wassily Kandinsky Improvvisazione n.10.
Nel 1937, l'opera fu confiscata dai nazisti  in quanto arte degenerata mentre era in prestito al museo di Hannover, e fu poi venduta da Ferdinand Moeller - noto per i suoi traffici di opere sequestrate dai nazisti - al mercante d'arte Ernst Beyeler.
Non sono noti i particolari dell'accordo. Il dipinto rimarrà in esposizione al pubblico presso la Fondazione Beyeler.
BBC News 3.7.2002

A Kassel gli orrori e le ingiustizie irrompono nel mondo protetto dell'arte
"La prima Documenta di quello che il suo direttore artistico Okwui Enwezor chiama un secolo già meno che promettente è elegante, intelligente e realizzata in modo eccellente. La vision del curatore è complessa, generosa e decisamente coerente. L'arte è significativa e politica, esattamente come l'eloquente Enwezor aveva promesso.
Documenta 11 porta in Europa gli ultimi sviluppi dal resto di un mondo globalizzato, sofferente, postcoloniale. Essa riesce nel tentativo di portare il genocidio, la povertà, la repressione politica, l'inquinamento industriale, le distruzioni dei terremoti, le devastazioni delle miniere a cielo aperto e notizia degli ultimi disastri dentro l'inviolabile del white cube."
The Village Voice 3.7.2002

Arte bene rifugio
Traendo beneficio dal tracollo della borsa e dagli scandali finanziari che hanno coinvolto alcune grandi corporate USA, il mercato dell'arte sta segnando  nuovamente prezzi da record. I compratori si sono dimostrati tuttavia molto  selettivi, capaci di scegliere e puntare solo sui pezzi di maggiore valore.
The New York Times 1.7.2002

Bene le vendite di arte contemporanea da Sotheby's. Non così da Christie's
In un mercato dominato dalla figura di Charles Saatchi, Stoheby h venduto pezzi di arte contemporanea per 23,5 milioni di euro. L'asta di opere dello stesso periodo tenuta  contemporaneamente da Christie's ha fruttato soltanto 14,5 milioni di euro. durante quest'ultima, sono tra l'altro rimasti invendute due opere di Andy Warhol.
Telegraph 1.7.2002