Architettura

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  Maggio - Giugno 02

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Zaha Hadid prende il volo
Zaha Hadid, architetto iraniano da 25 anni di stanza a Londra, è tra gli architetti caldi del momento. La Hadid è impegnata nel gigantesco progetto di un parco tecnologico a Singapore, nella costruzione di un ponte ad Abu Dhabi, del Centro per l'arte contemporanea di Roma, della fabbrica BMW a Lipsia, del Rosenthal Center for Contemporary Art a Cincinnati. 
In questo articolo del Financial Times un ritratto della sua straordinaria personalità e della sua folgorante carriera professionale.
Financial Times 28.6.2002

Rem Koolhaas un genio poco adatto a fare le cose in grande
Come architetto Rem Koolhaas è un precursore. Come pianificatore urbano un irresponsabile.
Nonostante l'incontestabile genialità delle sue intuizioni teoriche e la sorprendente innovatività delle sue realizzazioni, la prova che Koolhaas ha dato di sé come pianificatore urbano nel progetto di Euralille, l'hub dei trasporti realizzato a Lille, Francia, ha fallito lo scopo di rivitalizzare quella parte della città: prestando, come sua abitudine, poca attenzione ai dettagli, ha creato un ambiente povero e deprimente.
The American Prospect 17.6.2002

Scelti dal Royal Insitute of Architects i migliori edifici del 2002
58 edifici costruiti in ogni parte del Regno unito, senza riguardo al loro costo, sono stati scelti dal Royal Insitute of Architects - RIBA - per rappresentare quanto di meglio l'architettura inglese ha saputo realizzare l'anno passato.
Gli esempi selezionati vanno dal Millennium bridge a Londra, a case private, a centri comunitari, ad un riparo per l'esattore dei pedaggi.
I 58 edifici compongono la lista dei concorrenti allo Stirling Prize assegnato annualmente dal RIBA.
The Guardian 12.6.2002

Journées de la maison contemporaine
In occasione delle Journées de la maison contemporaine, dal 7 al 9 giugno e dal 14 al 16 giugno, saranno aperte al pubblico circa 300 abitazioni private progettate da un architetto.
Nel 2001, 220 abitazioni anno avuto un pubblico di 11.500 visitatori.
Le Monde 1.6.2002

Piano amplia museo di Meier
Lo High Museum of Art di Atlanta è ospitato in un edificio ideato da Richard Meier nel 1983. Contrariamente a quanto ci si sarebbe potuto aspettare, il progetto per la costruzione di una nuova ala dell'edificio non è stato affidato allo stesso architetto, ma al suo posto è stato invece chiamato Renzo Piano conosciuto per la sua sobrietà tanto quanto Meier lo è per la grandiosità.
The New York Times 23.5.2002

Conta più il risultato che l'autore
Secondo un sondaggio commissionato dalla Commission for Architecture and the Built Environment, l'81% degli intervistati ha affermato di essere interessato all'estetica e alle sensazioni trasmesse dall'edificio del quale si servono, ma solo il 16% ha saputo indicare il nome di un architetto vivente.
La lista degli architetti noti è guidata da Norman Foster con il 32%, seguito da Richard Rogers con il 18%. Sorprendentemente Christopher Wren ha totalizzato un 5% di estimatori che lo hanno identificato come un architetto vivente, nonostante sia morto nel 1723. Se ne potrebbe concludere che, sebbene il pubblico si ricordi poco degli architetti, esso doni per contro l'immortalità a quelli che entrano tra i preferiti.
The Guardian 22.5.2002

Missione quasi impossibile
All'appello del Lincoln Center per la progettazione della nuova Avery Fisher Hall hanno risposto i soliti noti: Norman Foster, Rem Koolhaas, Richard Meier, Arata Isozaki e Skidmore Owings & Merrill. 
Ma i vaghi termini del concorso - per esempio non definiscono se si tratti di rinnovare la sala esistente o di ricostruirla da zero - e la carenza di una direzione autorevole per il più grosso centro culturale di New York - scosso da mesi da crisi dovute alle dimissioni a catena dei suoi responsabili - non facilita certo il compito dei progettisti.
"I concorsi di architettura possono essere dei catalizzatori di energie e possono essere uno straordinario impulso al senso civico. Cero aiuta che i clienti abbiano una chiara idea di ciò che vogliono e, più importante, una chiara immagine di della propria identità. Vista in questa luce, direi che il concorso per la progettazione di una nuova sala da concerto presso il Lincoln Center ha 50 probabilità su 100 di produrre architettura."
The New York Times 5.5.2002