Architettura

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  Marzo - Aprile 02

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Fare piazza pulita
Rispetto per i diritti del proprietario, assenza di regole per la conservazione dei monumenti, ansia di rinnovamento hanno consentito la distruzione degli edifici simbolo dell'architettura modernista nella California del Sud.
Los Angeles Times 28.4.2002

Demolita una casa disegnata da Richard Neutra
Sembra impossibile, ma con regolare permesso del comune di Rancho Mirage, California, l'abitazione che l'architetto Richard Neutra aveva progettato nel 1963 per i coniugi Samuel e Luella Maslon è stata demolita. 
L'abitazione dei Maslon era uno dei monumenti dello stile internazionale che Neutra, morto nel 1970, ha contribuito ad introdurre negli USA, il cui valore è analogo agli edifici di Frank Lloyd Wright. 
Esso era costruito al centro del campo di golf del Tamarisk Country Club, uno dei club mitici della California del quale furono soci Frank Sinatra, Ben Hogan e i Marx Brothers.
A ordinare la demolizione è stato il nuovo proprietario, tal Richard Rotenberg, di Hopkins, Minnesota, che ha acquistato la villa dopo la morte della signora Maslon. Le ragioni della sua scelta rimangono sconosciute essendosi egli reso irreperibile.
Dal canto sui, il city manager di Rancho Mirage responsabile della concessione del permesso di demolizione, si è giustificato dicendo che non aveva idea del valore documentario della casa e ha lamentato il fatto che essa, sebbene fosse tanto importante, non era stata inclusa nella lista degli edifici protetti.
The New York Times 22.4.2002

Assegnato a Glenn Murcutt il Pritzker Prize 2002
L'architetto australiano Glenn Murcutt ha vinto i 100.000 dollari del Pritzker Prize, il premio considerato il Nodel dell’architettura.
Marcutt è conosciuto per essere un pioniere dell'architettura sostenibile, cioè di quell’approccio che cerca di minimizzare l'impatto delle costruzioni sull'ambiente naturale. Il suo design formalmente rigoroso e minimalista ricorda il lavoro di Charles e Ray Eames.
L'assegnazione del Pritzker Prize a Murcutt può essere interpretata come un riconoscimento del valore della sostenibilità ambientale degli edifici, aspetto diventato più importante dei criteri estetici per valutare l'architettura in un mondo che si urbanizza sempre più.

The New York Times 15.4.2002

Hélène Binet coglie con la fotografia l'anima degli edifici
Hélène Binet guarda agli edifici con occhio d'artista più che da fotografo: il suo pennello è una macchina fotografica di grande formato, la sua tela stampe bianco e nero eseguite  con cura artigianale.
Delle sue fotografie dice Daniel Libeskind: "Binet riesce a portare a temine il difficile compito di catturare l'immagine di un edificio senza appiattirlo o senza farlo diventare l'ennesimo edificio ben fotografato. il suo lavoro rivela l'intensità intima dell'architettura materializzando luce, texture e densità in una composizione che è pienamente concettuale."
Le foto di Hélène Binet sono in mostra alla Shine Gallery di Londra fino al 1 giugno 2002.
The Guardian 15.4.2002

Rileggere l'architettura degli anni '60 e '70
Un numero significativo di edifici pubblici costruiti in Francia durante gli anni '60 e '70 è oggi soggetto ad un processo di rinnovo concepito per dare loro nuovo senso nelle mutate esigenze e sensibilità contemporanee.
Gli architetti impegnati nei progetti hanno scelto di mantenere le caratteristiche originali degli edifici, simbolo dello spirito del tempo, limitandosi ad adattare gli interni alle nuove funzioni.
Esempi di questa tendenza sono il teatro Le Cargo a Grenoble, il teatro di Pont-Audemer, il  Centre national de la danse a Pantin, l'ambasciata di Francia a Varsavia.
Le Figaro 9.4.2002

L'erba del vicino è sempre più verde
Gli americani guardano all'Europa. Boston dovrebbe imparare la lezione di Barcellona per ripensare la città e gli spazi pubblici della città, studiando il modello del sindaco Pasqual Maragall che, tra il 1982 e il 1997, è stato l'artefice del rinascimento della città.
Boston Globe 9.4.2002

Institute for new media technology a New York
Terminato il concorso di architettura per la progettazione di un centro sulle nuove tecnologie della comunicazione e le loro applicazioni in campo artistico, che avrà sede a New York nel quartiere di Chesea.
Dalla selezione sono risultati vincitori gli architetti locali Diller and Scofidio, che hanno proposto un edificio di 12 piani - 90.000 mq di superficie - la cui estetica è caratterizzata da un nastro che risale la facciata con un andamento sinuoso.
L'istituto è il primo del genere che viene creato negli USA, e riprende una idea già sviluppata in Europa presso l'Ars Electronic Center di Linz, Austria, l'Institute of Unstable Media di Rotterdam, Olanda, e il Center for Art and Media di Karlsruhe, Germania.
The New York Times 21.3.2002
L'aspetto del centro secondo il progetto degli architetti Diller & Scofidio

 

Macchina per fare soldi o un contributo alla cultura e all'economia di Londra?
Questa la domanda cruciale di fronte al progetto preparato da Renzo Piano di quello che potrebbe essere il più alto grattacielo londinese, la cui costruzione a London Bridge è stata approvata dal municipio di Southwark.
L'edificio, alto 310 metri per 66 piani, dovrebbe contenere uffici, un albergo, attività commerciali e alcune residenze di lusso. I suoi 810.000 mq  dovrebbero aiutare a coprire il fabbisogno di spazi per le attività della City, stimato in 10 milioni di mq.
"Forse è tempo di smettere di giudicare questo tipo di edifici secondo criteri estetici e di iniziare a pensare come questi monumenti all'ambizione finanziaria ed architettonica avranno effetto sull'insieme della vita nelle nostre città."
The Guardian 18.3.2002

Libeskind suscita la perplessità degli abitanti di Dresda
Daniel Libeskind ha progettato la costruzione nel centro di Dresda di un edificio - probabilmente destinato a contenere un supermercato dell'arte - la cui estetica ha suscitato le perplessità degli abitanti della città tedesca per il contrasto suscitato dalle sue linee tese e spioventi con l'architettura barocca degli edifici del quartiere di Neustadt.
In effetti però, l'edificio, è stato inteso come un elemento di rottura con il panorama circostante, capace di attrarre tanto l'occhio quanto i compratori verso le attività commerciali al suo interno.
La questione è stata oggetto di una discussione pubblica durante la quale l'architetto americano ha difeso il progetto dalle obiezioni degli abitanti e dei difensori del patrimonio architettonico storico dei Dresda.
Il costo della costruzione è stimato in 11 milioni di euro
Frankfurter Allgemeine Zeitung 6.3.2002
La maquette del progetto di Daniel Libeskind a Dresda

 

Skylight di Rogers a Francoforte
Nuova costruzione di Richard Rogers a Francoforte: si tratta di un edificio alto 63 metri situato nei pressi della torre gotica Eschenheim, con la quale instaura una intensa dialettica estetica.
L'edificio - che porta riconoscibili i segni dello stile di Rogers nelle facciate  funzionaliste e nelle tubazioni per la ventilazione esterne - ospita abitazioni nella parte superiore, uffici e attività commerciali in quella inferiore.
Skylight si colloca nella tendenza - iniziata a Francoforte con le ricostruzioni postbelliche degli anni '50 - ad affiancare, quando non a sostituire gli edifici antichi della città con i nuovi simboli della modernità. 
Tuttavia, nel progetto dell'edificio Rogers ha prestato particolare attenzione alla sua integrazione con le memorie del passato, anche se la sua dimensione ridicolizza la vicina antica torre Eschenheim.
Frankfurter Allgemeine Zeitung 5.3.2002