Politiche culturali

Archivio soggetti

  Ottobre 01

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La FIAT dagli uffici agli Uffizi
Dopo quanto stabilito dalla legge finanziaria 2002 riguardo alla possibilità che i privati gestiscano musei, siti archeologici e biblioteche, il ministro Urbani sta preparando la lista dei musei in offerta. Tra di essi si mormora ci siano la Galleria degli Uffizi e la Pinacoteca di Milano. Tra i soggetti che sembrano essere interessati ad aderire sembra ci siano delle banche e la FIAT.
Liberation 30.10.2001

L’angloamericano: una nuova lingua internazionale che minaccia le lingue nazionali
Il problema è che il fenomeno della globalizzazione ha ormai investito anche il nostro modo di parlare, e sta impoverendo l’espressività linguistica tramite l’avvento dell'angloamericano. Questo è un idioma semplificato nel lessico, di origine non vissuta ma calata dall’alto, con grammatica e sintassi poverissime (il congiuntivo è ormai un preziosismo agonizzante). Come ha ammesso anche il direttore dell’Oxford English Dictionary, non si tratta affatto dell’inglese, ma piuttosto di un esperanto con base anglicizzata. Tra i rimedi: definire la forma del pluralismo linguistico nella comunicazione pubblica, prima responsabile del diffondersi del global angloamerican - la burocrazia e gli affari, non la pubblicità o la televisione sono in testa all’elenco dei colpevoli.
Corriere della sera 29.10.2001

Dopo l'11 settembre diminuiscono le donazione alle organizzazioni culturali
Le organizzazioni culturali sono state le prime ad essere colpite dalla crisi economica USA dopol'11 settembre. Esse sono colpite non solo la riduzione dei budget - le organizzazioni no-profit si aspettano un calo delle donazioni tra il 20% e il 25% - ma anche dal mutato orientamento dei donatori, più inclini a dare alle organizzazioni che si occupano delle conseguenze dell'attacco al WTC, che a quelle dedite all'arte e alla cultura. L'articolo passa in rassegna alcune tecniche di fund raising per fare fronte alla situazione.
BisinessWeek on line 25.10.2001

Cittadella della Letteratura dei ragazzi in progetto a Boves
Sorgerà nel 2004 a Boves, nel cuneese, all' interno di una vecchia grande filanda in disuso da anni, una sorta di Disneyland del libro per insegnare ad amare la lettura. Il  progetto vede la collaborazione degli enti locali e dei privati, tra cui la Cassa di Risparmio di Torino. Costerà dieci miliardi, interesserà un' area di 2.000 metri quadrati. I lavori inizieranno alla fine di quest' anno.
Il Sole 24 Ore.com 25.10.2001

Marketing delle università per conquistare studenti
Una volta entrata a regime l'autonomia universitaria è iniziata, nel mondo accademico nazionale, la corsa per vincere la sfida del mercato. È necessario attirare iscritti per far quadrare i conti e così si trasformano i corsi in prodotti, si mettono a punto strategie di comunicazione e campagne pubblicitarie. E nessuno strumento viene trascurato: affissioni, inserzioni sui giornali, spot radiofonici, e-mailing, sponsorizzazioni, eventi sportivi e culturali, merchandising, siti web, pagine televideo, Sms. Entro i 51.645 euro (100 milioni di lire) l'investimento in comunicazione e marketing di Palermo, Messina, Cagliari e Foggia, più che triplicato per Bolzano, Milano Statale, Roma Tor Vergata e Politecnico di Torino. Tra le università che hanno stanziato di più sono da segnalare la Carlo Cattaneo - Liuc di Castellanza con 258.228 euro (500 milioni di lire), il Politecnico di Milano con 645.571 euro (un miliardo e 250 milioni di lire), Padova con 1.291.142 euro (2,5 miliardi di lire) e l'università Cattolica che ha investito 1.549.370 euro (tre miliardi di lire), L'università di Bologna che ha investito 929.622 euro (1,8 miliardi di lire) per l'informazione sugli ordinamenti didattici.
Il Sole 24 Ore 22.10.2001

Proposta una cura da cavallo per il Cnr
Il Cnr era e resta inadeguato ai bisogni del paese. L’unica via che ci permetterebbe di impostare il problema della ricerca scientifica in Italia con speranze di successo è di tipo radicale: abolire il Cnr. Il Cnr andrebbe in primo luogo frammentato. Oggi dentro il Cnr convive tutto lo scibile umano e, per esempio, le discipline giuridiche e umanistico-letterarie convivono con la bio-chimica e le ricerche sui nuovi materiali. Attraverso la frammentazione del Cnr si potrà costituire una costellazione di fondazioni scientifiche specializzate, autonome, che daranno vita, con i loro progetti, a una trasparente competizione nel mercato delle risorse pubbliche e private. La ricerca di base in Italia è destinata,ancora per molti anni, a restare prevalentemente pubblica ma i suoi criteri organizzativi possono mutare radicalmente attraverso le fondazioni scientifiche che si collocheranno all'interno del terzo settore, con finanziamenti e finalità pubbliche ma con tecniche gestionali di tipo privato.
La Stampa 20.10.2001

Il reddito della comunità di lingua ispanica fattore decisivo per il valore economico dello spagnolo
Perché la lingua spagnola rappresenti una risorsa economica, occorre che la comunità di lingua ispanica abbia un lavoro ed un salario tali da renderli potenziali consumatori. Quindi lo sviluppo economico, in particolare del continente latinoamericano, è un fattore decisivo. "La cosa veramente importante - ha detto Carlos Slim, presidente di Telmex (México), durante una tavola rotonda dal titolo El potencial económico del español tenutasi al secondo Congreso Internacional de la Lengua di Villadolid  - è che il mondo ispanico entri a fare parte dell'area dei paesi con un certo livello di benessere economico."
El Pais 19.10.2001

Taccia chi dissente
Giuseppe Chiarante, vicepresindente del Consiglio nazionale dei beni culturali, e Vittorio Emiliani in una lettera pubblicata dal Corriere della sera si sono mostrati preoccupati per la possibilità di cedere ai privati la gestione di musei, aree archeologiche, archivi e biblioteche di proprietà dello Stato prevista dalla finanziaria. Vittorio Sgarbi, sottosegretario del ministro della cultura, che ieri ha ricevuto le deleghe dal ministro Giuliano Urbani, ha ribadito che "è intollerabile che questi signori dicano ai giornali e non al ministero ciò che hanno da dire. Inoltre chi lo ha detto, come scrivono, che si va verso la subordinazione dei beni culturali alle ragioni della mera convenienza economica?" Sgarbi che tra le deleghe annovera anche quella per il Consiglio dei beni culturali e ambientali ha chiesto le dimissioni dei due reprobi e ha concluso: "Se Chiarante non si dimette, non convocherò più il Consiglio nazionale: visto che sono il presidente, lo farò con gli amici miei, che sono anche più bravi."
Corriere della sera 18.10.2001

È possibile far convivere la resa economica dei beni con una corretta tutela e gestione?
Nel testo della lettera, firmata da Desideria Pasolini dall' Onda Italia Nostra, Giuseppe Chiarante Ass. Bianchi Bandinelli, Irene Berlingò AssoTecnici, Vittorio Emiliani Comitato per la Bellezza, Ferruccio Ferruzzi Ass. Naz. Archivistica Italiana, Anna Maria Mandillo Ass. Italiana Biblioteche, si legge: "Secondo le nostre associazioni, si va verso la subordinazione dei beni culturali alle ragioni della mera convenienza economica, senza alcuna garanzia di tutela: infatti, mentre la Finanziaria non definisce criteri per scegliere quali istituti affidare ai privati. [...] La gestione dei beni culturali non è valutabile in termini di pura redditività. [...] Gestione e fruizione non sono aspetti distinti dalla tutela dei beni culturali, che è prima di tutto attività scientifica e didattica.
Corriere della sera 15.10.2001

Sgarbi operativo
"Da ieri l'irrequieto sottosegretario ha le deleghe con cui può controllare buona parte del patrimonio artistico italiano nonché la Biennale di Venezia, la Triennale di Milano e la Quadriennale di Roma. Le competenze gli sono state ufficialmente assegnate dal ministro Giuliano Urbani."
La Repubblica 18.10.2001

Il ruolo dell'università per colmare le distanze culturali
Scrive Carlo secchi, rettore dell'Università Bocconi di Milano: "L'attuazione della riforma [universitaria] rappresenta un'occasione preziosa per rivedere il ruolo dell'università nella società contemporanea, che da essa si aspetta in primo luogo la formazione della futura classe dirigente. Sviluppare competenze per i futuri laureati, soprattutto nel campo delle moderne tecnologie, non significa ridurre l'università all'ambito della formazione professionale (di cui peraltro c'è un grande bisogno nel nostro Paese), bensì fornire strumenti che consentano di operare nel mondo contemporaneo. Un ampio ventaglio di conoscenze di base e relative al metodo delle varie discipline è condizione necessaria (anche se non sufficiente) per operare in un mondo in rapida trasformazione. Ciò rivaluta l'importanza delle materie umanistiche, e in generale delle discipline capaci di consentire una comprensione del contesto, e non solo un approfondimento di dettagli circoscritti. C'è il rischio, già diffuso già in molte realtà estere, di standardizzare l'offerta formativa e di appiattirla su contenuti professionalizzanti. Accanto ai valori della civiltà occidentale e alle necessarie implicazioni etiche e di comportamento è di somma importanza la dimensione interculturale, tanto più che nel mondo contemporaneo le distanze fisiche sono quasi scomparse, mentre solchi profondi permangono tra quelle culturali."
Il Sole 24 Ore 18.10.2001

Il ruolo e l'evoluzione della lingua spagnola in discussione a Villadolid
Si è aperto il secondo Congreso Internacional de la Lengua che ha come tema il ruolo della lingua spagnola nella società dell'informazione
El Mundo 16.10.2001

"Venire in Spagna è come non uscire dal Messico"
Lo ha affermato il presidente messicano Fox incontrando a Madrid i 22 direttori delle accademie di lingua spagnola - 21 americane e 1 spagnola - in occasione del 50esimo anniversario della creazione della Asociación de Academias de la Lengua Española, che fu fondata nel 1951 in Messico.
El Pais 16.10.2001

A New Bedford l'arte fa business
Frederick M. Kalisz Jr., sindaco di New Bedford, fa orgoglioso dei risultati messi in evidenza nel rapporto preparato dal University of Massachusetts Center for Policy Analysis. In esso si dimostra che l'investimento del Massachusetts Cultural Council - MCC - ha un ritorno di 15 dollari per ogni dollaro speso. Un esempio: la fiera d'arte mensile AHA! costa al MCC 22.600 dollari (46 milioni di di lire) e rende 332.905 dollari (670 milioni di lire) in biglietti, vendite nei musei locali, fatturato dei ristoranti e dei negozi coinvolti. 
Boston Globe 11.10.2001

La presenza della lingua spagnola sulla rete non è proporzionale al numero delle persone che lo parlano
La questione sarà oggetto di discussione al Congreso Internacional de la Lengua Española che si terrà la prossima settimana in Spagna. Il direttore della Real Academia Española de la Lengua, Antonio Cid, ha tenuto a sottolineare il valore economico della lingua spagnola, che muove negli Stati uniti 400 milioni di dollari nella pubblicità, mentre la musica spagnola rappresenta il 4,5% del mercato nello stesso paese. Il 5% delle pagine presenti nella rete è in lingua spagnola.
Reforma 10.10.2001

12 città in corsa per essere capitale europea della cultura 2008
Nel 2008 la capitale europea della cultura sarà una città inglese. Finora, 9 città hanno ufficialmente affermato la volontà di presentare una candidatura: Belfast, Birmingham, Bradford, Brighton and Hove, Bristol, Cardiff, Liverpool, Norwich, e Oxford. Oltre ad esse, Inverness e le Highlands, Canterbury e l'est Kent, Newcastle e Gateshead stanno pensando di fare altrettanto. Ciascuna di esse spera di ripetere il grande successo che ebbe Glasgow nel 1990, quando la città trasse un grande beneficio economico e culturale dall'essere capitale europea della cultura.
The Guardian 8.10.2001

 

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