Musei

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  Ottobre 01

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Al Trocadero sta nascendo il distretto della memoria
A Parigi, attorno alla collina di Chaillot, si sta costruendo un nuovo distretto museale, che consolida una vocazione del luogo, costruitasi in quasi due secoli. Il sito ha visto quasi sovrapporsi il palazzo neoclassico, immaginato dagli architetti Percier e Fontaine per il re di Roma, il primo palais del Trocadéro di Davioud e Bourdais, il palais Chaillot di Boileau, Carlu e Azéma, il palais de Tokyo. Nell'area oggi sono concentrati il Museo Guimet, aperto con un nuovo allestimento in gennaio, il Musée de l'Homme, il Musée des Monuments Français, che verrà trasformato in Cité de l'architecture et du patrimoine, il Muséé d'Art Moderne de la ville de Paris e la Mission du Patrimoine Photographique, ospitati nel vicino palais de Tokyo.
La Stampa 30.10.2001

Il British Museum alle corde taglia i suoi programmi per mancanza di fondi
Il deficit di bilancio del Brtish Museum è stato nel 200 di 3 milioni di sterline (9 miliari di lire) e sarà uguale nel 2001 se non verranno prese drastiche misure per il contenimento della spesa. Tra i provvedimenti adottati a questo scopo ci sono meno ore di apertura, sale chiuse a turno, cancellazione di mostre, meno manutenzione degli edifici, riduzione dei programmi educativi, congelamento delle assunzioni, e le istituzioni straniere che chiederanno oggetti in prestito dovranno pagare i costi dell'operazione, inclusi quelli del personale curatoriale. Tre le cause del disastro secondo il managing director Suzanna Taverne: meno visitatori del previsto (4,6 milioni contro i 7 milioni preventivati) posteranno ad un calo delle vendite nei servizi annessi; gli alti costi di manutenzione della copertura del cortile centrale (4,5 milioni di sterline all'anno, 13,5 miliardi di lire); la diminuzione in termini reali del finanziamento governativo. Come se tutto ciò non bastasse, il direttore del museo, il suo managing director e il presidente sono al termine del loro incarico.
The Art Newspaper 29.10.2001

Nuova Tate Britain: rinnovo all'insegna della discrezione
Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, il rinnovo della Tate Britain, sebbene abbia comportato l'apertura di una nuova entrata e abbia permesso l'apertura di nuove sale, è stato eseguito con tanta discrezione da rischiare di passare inosservato agli occhi del visitatore. Il rinnovo è costato 32 milioni di sterline (96 miliardi di lire).
Sunday Times 28.10.2001 

La nuova legge per i musei francesi crea la classificazione Musée de France
I musei francesi saranno riuniti sotto l'etichetta Musée de France, qualunque sia il tipo della loro collezione: questa classificazione garantirà che essa sia conservata, studiata ed esposta al pubblico. Lo stabilisce la nuova legge già approvata dall'Assemblea nazionale, ora emendata dal Senato e che entro la fine dell'anno sarà approvata definitivamente. Resta il dubbio se classificare i musei sulla base della collezione non metta in una posizione di privilegio i musei di belle arti rispetto ai musées de société, focalizzati sulla narrazione, per i quali la collezione ha solo funzioni di supporto. 
Le Monde 27.10.2001

L'acquisto dei tesori nazionali finanziato dalle imprese
La legge di protezione del patrimonio stabilisce che lo Stato debba acquistare un'opera classificata monumento storico a prezzo di mercato. Se non lo fa, l'opera può uscire dalla Francia. Nel periodo 1993-2000 su 94 casi, i fondi dello Stato sono stati sufficienti per acquistare il bene in 39 occasioni. Negli altri, essi sono stati venduti a compratori stranieri. Per sopperire alla carenza di fondi, dopo aver scartato una tassa sul gioco d'azzardo e l'uso di fondi provenienti dalla lotteria nazionale sul modello inglese, la proposta del ministero delle finanze è di offrire la possibilità alle imprese che contribuiscono all'acquisto di un bene di dedurne l'importo dalle tasse. 
Le Monde 27.10.2001

Per saperne di più sui musées de société puoi visitare questo sito.

La Fondation Pianault sarà un museo bello e classico
L'edificio, che sarà progettato da Tadao Ando, servirà a contenere la collezione di François Pinault, realizzando sull'île Seguin il primo grande museo di arte contemporanea francese in mani private. La commissione guidata da François Barré, già direttore del settore Patrimoine et de l'Architecture del ministero della cultura, aveva terminato i suoi lavori in giugno, ma solo tre giorni fa il sindaco di Boulogne-Billancourt ha reso nota la sua decisione riguardo alla sistemazione dei 52 ettari dell'isola. A giudicare dal modello che presenta la proposta dall'architetto giapponese, la soluzione preferita è molto classica, differenziandosi, ad esempio, dalla scelta effettuata a Bilbao di costruire un edificio molto originale. La costruzione che ospiterà la collezione di sarà di 40.000 mq, circa la dimensione del Beaubourg.
Liberation 26.10.2001

Tadao Ando vince il concorso per il museo d'arte contemporanea sull'île Seguin
Sarà l'architetto giapponese a progettare il centro per l'arte contemporanea sull'île Seguin, al centro delle ex-officine Renault a Boulogne-Billancourt. Lo ha annunciato François Pinault, azionista di controllo del gruppo Pinault-Printemps-Redoute, e principale attore con la Fondation Pinault dell'operazione che, per dimensioni ed importanza sia economica che urbanistica, è paragonabile alla costruzione del museo Guggenheim a Bilbao.
Le Monde 25.10.2001

La crisi dei musei di provincia inglesi
La difficile situazione dei musei della provincia inglese è stata messa in evidenza dal lavoro durato nove mesi di una apposita commissione governativa. I musei non statali inglesi sono circa 1.800: essi sono finanziati dagli enti locali, mentre il governo sostiene direttamente solo un piccolo numero di istituzioni. Il rapporto ha chiesto un aumento del finanziamento iniziale annuale di 80 milioni di sterline (240 miliardi di lire) per invertire la tendenza al declino di questa categoria di musei. Il rapporto propone un investimento  totale di 270 milioni di sterline (810 miliardi d lire) in cinque anni.
The Guardian 24.10.2001

Apre il Museo de Arte Latinoamericano de Buenos Aires
Il museo, ospitato in un edificio costruito appositamente dagli architetti argentini Gastón Atelman, Martín Fourcade e Alfredo Tapia costato 25 milioni di dollari (50 miliardi di lire), espone la collezione personale di Eduardo Costantini, presidente di Consultatio, una società di intermediazione mobiliare.
The Art Newspaper 22.10.2001

Vendersi i quadri per pagare la casa
Non è quanto successo a qualche nobile famiglia caduta in disgrazia, ma quanto sta facendo la De Morgan Foundation. 11 quadri di sua proprietà saranno messi all'asta da Christie's a in novembre per raccogliere il denaro necessario a pagare la sistemazione dell'edifico, concessole per un affitto assai modesto dal Wandsworth Borough Council, dove l'intera collezione della Fondazione - 58 quadri, trecento disegni più molte opere in ceramica - sarà esposta. Dalla vendita si spera di ricavare una cifra compresa tra i 2 e i 3 milioni di sterline (6-9 miliardi di lire)
Telegraph 22.10.2001

A Roubaix la piscina diventa un museo
Nella città simbolo dell'industria tessile - ormai scomparsa - dove le vestigia del passato sono le case padronali e le fabbriche, l'edifico arts déco della piscina, costruita nel 1932, è stato trasformato, con un investimento di 120 milioni di franchi (35,5 miliardi di lire), nel Musée d'Art et d'Industrie. Gli scettici abitanti della città non credono che questo servirà ad aumentare il consumo di cultura di una popolazione poco propensa alla contemplazione estetica.
Liberation 22.10.2001

Presentato il progetto di Frank O. Gehry per la Corcoran Gallery and College of Art
Dopo aver visto la competizione per la costruzione dell'estensione della galleria di Washington, Gehry ha presentato il progetto esecutivo dell'edificio. Esso è profondamente differente da quello preparato per il concorso per tre ragioni: una analisi geologica del terreno ha mostrato che questo non poteva sostenere l'edificio progettato in un primo momento; il cambio di destinazione degli spazi interni: infatti mentre in un primo momento essi erano destinati ad ampliare le aule della scuola, ora l'istituzione ha deciso di privilegiare gli spazi per il museo; l'eccessiva lievitazione dei costi che ha consigliato di adottare forme architettoniche meno complesse. Il progetto  dovrà essere approvato dalla Fine Arts Commission: sul tavolo è la decisione di costruire un edificio comunque esteticamente innovativo in una città dove prevale il conservatorismo architettonico. Il benestare della commissione sarà fondamentale per poter raccogliere i 120 milioni di dollari (240 miliardi di lire) necessari a finanziare la costruzione.
Washington Post 17.10.2001

Nuovi musei a Milwaukee, Vienna e Fort Worth - Texas
Il 14 ottobre sarà inaugurato il nuovo Quadracci Pavilion del Milwaukee Art Museum progettato da Santiago Calatrava e costato 100 milioni di dollari (200 miliardi di lire). A Vienna, il 22 ottobre aprirà il nuovo edificio del Leopold Museum. Il 21 sarà invece la volta dell'Amon Carter Museum di Fort Worth, nel Texas, rinnovato con una spesa di 39 milioni di dollari (80 milioni di dollari).
Artnet Magazine 8.10.2001

Il sito dell'Amon Carter Museum e quello del Leopold Museum.

La fotografia non trova casa a Berlino
Ci sono voluti 4 anni per avviare il museo della fotografia di Berlino, nato sotto l'ambigua denominazione di German Center for Photography at the National Gallery and the Art Library. Per di più, il centro non avrà una sede propria, ma sarà ospitato o presso la Galleria nazionale o presso le sale di esposizione della Hamburger Bahnhof. Insomma: fotografia negletta.
Frankfurter Allgemeine 8.10.2001

Il British Museum a corto di soldi per la gestione
L'apertura al pubblico della copertura del cortile centrale del British Museum  - costata più di 100 milioni di sterline (300 miliardi di lire) - ha messo in evidenza i limiti della strategia per l'ammodernamento dei musei inglesi o la costruzione di nuove strutture basata sul  finanziamento attraverso i fondi provenienti dalla National Lottery. Come ha messo in evidenza la direttrice amministrativa del museo, Suzanna Taverne, i costi indotti dalla nuova copertura per riscaldamento, pulizia e controllo, ammontano a 4,5 milioni di sterline all'anno (13,5 miliardi di lire), per i quali il governo non ha previsto nessuna copertura. Di conseguenza il museo deve affrontare una crisi finanziaria senza precedenti dovuta ad un insufficiente finanziamento governativo. Il Dipartimento per la cultura i media e lo sport ha infati allocato una parte significativa delle risorse al V&A Museum.
Independent 8.10.2001

Finanziamenti statali al British Museum diminuiti del 30% in 3 anni 
Suzanna Taverne, managing director del museo, si lamenta che il British è trascurato dal governo inglese. Nonostante un aumento dei visitatori del 50%, i finanziamenti statali al British Museum sono diminuiti del 30% in termini reali nel giro di 3 anni. Nel 2001 il museo ha ricevuto un finanziamento di 36 milioni d sterline (110 miliardi di lire), pari ad un terzo del suo budget. Il governo ha risposto che i finanziamenti ai musei sono passati da 65 milioni di sterline nel 1998 a 103 milioni di sterline quest'anno e che i problemi del British dipendono da un aumento dei costi di gestione che spetta al management affrontare.
The Guardian 3.10.2001

Dall'archivo di DiArte
La corsa dei musei minacciata dalla loro sottocapitalizzazione
The Art Newspaper 15.6.2001

Il Met si rivolge ai newyorchesi per combattere il calo di pubblico
Il Metropolitan Museum of Art, che ha sofferto una riduzione del 60% degli ingressi, sembra essere il più colpito dai postumi dell'attacco del'11 settembre. Per fare fronte a questa situazione, non solo ha organizzato concerti e reading ai quali è possibile assistere pagando il solo biglietto di ingresso, ma, in vista della prossima apertura di una mostra di Giacometti, ha cambiato la sua comunicazione rivolgendosi maggiormente ai residenti della città, in particolare a quelli che abitano a Lower Manhattan e nel Queens, e trascurando invece la pubblicità rivolta ai turisti.
The New York Times 8.10.2001 (*)

The museum as shopping experience
"Se sei un missionario, devi andare dove sono i miscredenti." Bandendo dunque il sacro vessillo dell'arte, e in strepitosa armonia con i tempi assai favorevoli alle crociate, il Guggenheim apre a Las Vegas. In realtà, come d'uso, mentre si parla di ideali si pensa ai soldi. Con biglietti a 15 dollari il colpo (30 mila lire) Las Vegas è una mucca pronta per essere munta in nome dell'arte per la maggiore gloria del Guggenheim. 
The Guardian 8.10.2001

Koolhaas ci ricorda che solo i soldi contano a Las Vegas
Cultura alta e kitsch si misurano fianco a fianco a Las Vegas. I nuovi Guggenheim di Las Vegas sono una sfida al nozione preconcetta del ruolo dell'arte nel contesto della cultura popolare. Tra i due musei progettati da Rem Koolhaas, il Guggenheim Las Vegas è il più impressionante. Alle sue enormi sale si arriva passando per pesanti porte metalliche che si raggiungono dopo aver attraversato un centro commerciale. Koolhaas ha giocato con i temi modernisti, riprendendone gli elementi che furono dell'età industriale, ma giocando con la loro irrealtà. Ne risulta che l'intero museo è concepito come una macchina iper-funzionale per mostrare e vedere arte, dove i paranchi sembrano più adatto a sollevare navi che opere d'arte. Il tutto contrasta con gli allestimenti di Frank Gehry, curatore della mostra The Art of Motorcycle, che inaugura il museo. Lo stesso tipo di atmosfera regna anche nel più intimo Guggenheim Hermitage. Niente dura a Las Vegas se non ha l'attenzione del pubblico e fa soldi, ma Koolhaas e Gehry provano che l'architettura di qualità può vivere nel mezzo della volgarità della città.
Los Angeles Times 6.10.2001

GuggenVegas
L'apertura di due musei Guggenheim a Las Vegas dice più sul ruolo di Manhattan come centro riconosciuto del consumo di arte che sulla vita culturale della città del peccato. Molti musei sono stati costruiti per esprimere l'orgoglio e le aspirazioni locali: i Guggenheim di Las Vegas sono fatti per il commercio turistico, sono semplicemente delle nuove attrazioni. "Dico questo senza derisione. Ma siccome nessuna attrazione turistica sopravvive con dei nomi altisonanti come Guggenheim Las Vegas e Guggenheim Hermitage Museum, esso hanno bisogno di un nome più semplice da pronunciare. Io propongo GuggenVegas."
Los Angeles Times 6.10.2001

I musei di Berlino acquistano la collezione di Egidio Marzona
La collezione di Egidio Marzona - tedesco di origini italiane - acquistata dai musei berlinesi consta di 1.000 pezzi di arte concettuale, land art, minimal art e arte povera. Essa verrà esposta alla Hamburger Bahnhof. Il prezzo della collezione è di 36 milioni di marchi (36 miliardi di lire), solo un terzo del quale sarà pagato al collezionista. L'acquisizione del rimanente avverrà grazie ad una donazione liberale di Marzona e a un prestito permanente. Dei 12 milioni di marchi che saranno pagati cash al momento ne sono stati finanziati solo la metà. Mancano dunque 6 milioni di marchi. I recenti tracolli finanziari della città di Berlino autorizzano qualche perplessità circa la possibilità della loro raccolta.
Frankfurter Allgemeine 4.10.2001

Il boom dei musei negli anni '90: una prima riflessione su un trend ancora in atto
La prosperità economica che ha caratterizzato gli anni '90 ha spinto verso la costruzione di nuovi e costosi musei. Questi si sono trasformati in baluardo della ricerca scientifica e bar per single, centri culturali e sale per ricevimenti, centri di studio e salotti, mete di pellegrinaggio e luoghi di raccoglimento che possono offrire occasionali esperienze trascendentali. Ma se stanno diventando più popolari e più populisti, i musei non devono perdere di vista la loro mission: collezionare e mostrare l'arte. Dato che l'architettura è arte, l'edifico del muso può essere considerato parte della sua collezione, con la differenza che "una scelta curatoriale può essere cambiata, un edificio non può essere nascosto in un magazzino." Le nuove e diversificate richieste dei manager dei musei  hanno modificato la tipologia degli edifici: più spazio per l'arte contemporanea - e alle sue sue richieste per gli allestimenti - e più spazio per le esposizioni temporanee.
ArtNews online ottobre 2001

In 350.000 a vedere un museo vuoto
Il museo ebraico di Berlino, che ha aperto ufficialmente in settembre, è stato visitato, prima della realizzazione dell'allestimento della collezione quando le sue sale erano vuote, da 350.00 persone. Molti dei visitatori erano mossi da ragioni estetiche, ma molti altri erano spinti da motivazioni interiori e religiose, a dimostrazione della forza evocativa dell'architettura di Daniel Libeskind.
The New Republic 1.10.2001

Dall'archivio di DiArte
L'inaugurazione del Museo ebraico di Berlino

Calo dei visitatori nei musei USA
Il calo appare comune a diverse aree del paese ed è legato alla diminuzione del turismo dopo l'attacco dell'11 settembre.
Los Angeles Times 2.10.2001

 

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