Cinema

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  Novembre - Dicembre 01

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Il modello di finanziamento del cinema francese copiato in Europa e in Asia
Il successo del cinema francese nel 2001 è sotto gli occhi di tutti. 19 film hanno superato il milione di spettatori all'estero e Le Fabuleux Destin d'Amélie Poulain ha avuto 8 milioni di spettatori in Francia e 9 all'estero.
Questo successo ha le sue basi nel modello di finanziamento scelto agli inizi degli anni '80. esso prevede una tassa sui biglietti di ingresso che viene versata ai produttori, e l'obbligo per le catene televisiva, Canal+ in testa, di partecipare alla produzione di film in Francia ed in Europa.
In questo modo nel 200 sono stati prodotti 200 film, contro i 171 del 2000.
Le Monde 28.12.2001

Il signore degli anelli re degli incassi, ma non batte il record di Harry Potter
Con 133 milioni di dollari (270 miliardi di lire) di incasso nel mondo Il signore degli anelli si piazza a primo posto nella classifica degli incassi dell'ultimo fine settimana. Negli USA ha incassato 45,25 milioni di dollari, meno della metà del record stabilito da Harry Potter con 93,5 milioni.
BBC News 24.12.2001

Golden Globes: difficile trovare un gusto predominante nei film del 2001
La lista delle nomination ai Golden Globes sottolinea la difficoltà di trovare un filo rosso nell'annata cinematografica 2001, elencando una incoerente varietà di film e artisti. La presenza in più categorie di Moulin Rouge and A Beautiful Mind non deve trarre in inganno, e i due film non possono considerarsi dei favoriti. 
Se i Golden Globes sono normalmente una prima indicazione per gli Oscar, questa volta è difficile che i membri della Academy possano trarne delle indicazioni: ad esempio, Mulholland Drive di David Lynch, ben presente nei Globes, non è certo il tipo di film che può loro piacere per la incoerenza surreale della sua trama e le scene di sesso lesbico.
Uguale incertezza si è manifestata nei riconoscimenti assegnati dalla critica, che sono andati da Moulin Rouge - National Board of Review -, Mulholland Drive - scelto dai critici di New York - e un dramma familiare intitolato In the Bedroom - scelto dai critici di Los Angeles. Nessuno di essi sembra essere un film che incontra il gusto degli Oscar.
L'articolo contiene la lista completa delle nomination ai Golden globes.
Independent 21.12.2001

  Cosa manca nella lista delle nomination ai Golden Globe
Black Hawk Down di Ridley Scott, basato su una cronaca dell'intervento americano in somalia; Ali di Michael Mann, biografia di Muhammad Ali; Vanilla Sky di Cameron Crowe; Majestic di Frank Darabont; Royal Tenenbaums di Wes Anderson; Memento di Christopher Nolan e l'adattamento fatto da Lasse Hallstrom di The Shipping News.
The New York Times 20.12.2001 (*)

Canal + non può essere la sola vacca da mungere del cinema francese
La miglior difesa è l'attacco. Dopo essere stato sommerso dalle critiche per aver affermato la morte della specificità culturale francese, Jean-Marie Messier - presidente di Vivendi Universal - mette le mani avanti. Le sue ultime dichiarazioni sembrano preparare il terreno alla negoziazione al risparmio, dopo la scadenza del 2004, dell'attuale contratto con i produttori cinematografici.
L'impegno di Canal + a sostegno del cinema francese, sostiene, non può essere mantenuto allo stesso livello, e invoca un maggiore coinvolgimento finanziario delle catene criptate satellitari concorrenti. E conclude minacciosamente: la capacità di attrarre clienti del cinema in tv va diminuendo; nuove offerte commerciali come le carte di abbonamento illimitato al cinema e il DVD stanno cambiando il mercato; la situazione finanziaria di Canal + non è così brillante; "Se Canal + va male, sarà tutto il settore a risentirne."
Le Monde 20.12.001

Carte di abbonamento illimitato al cinema: una vendita in perdita che piace soprattutto ai parigini
A 18 mesi dal lancio delle carte di abbonamento illimitato al cinema - una tessera che consente, pagando una tariffa mensile, l'accesso libero alle sale - uno studio ne valuta l'impatto.
Nel primo semestre del 2001, i circa 250.000 possessori della carta hanno totalizzato 5,7 milioni di ingressi pari al il 6% del totale in Francia. A Parigi questa proporzione è del 21%, mentre scende al 1,8% in provincia.
L'introduzione dell'abbonamento ha lasciato sostanzialmente invariato il guadagno di produttori, distributori e registi, ma il margine lordo degli esercenti si è ridotto da 2,31 a 0,20 euro. Sebbene questa cifra sia destina ad aumentare perché le due catene principali - UGC e Gaumont - hanno aumentato le tariffe, il dato da ragione a quanti sostengono che l'abbonamento è una vendita in perdita.
Le Monde 20.12.2001 

A Beautiful Mind e Moulin Rouge guidano la lista delle nomination ai Golden Globes 
Sei nomination ciascuno per i due film. Le altre opere nella lista sono The Others, The Man Who Wasn't There, Bandits, Gosford Park, Mulholland Drive.
Hollywood Reporter 20.12.2001

25 nuovi titoli inseriti nel National Film Registry della Library of Congress
Jaws, l'originale di Planet of the Apes, Animal House, Manhattan sono tra i film inseriti nella lista per la loro capacità di rappresentare l'iconografia della produzione filmica americana. La lista è ora composta da 325 film.
The Hollywood Reporter 18.12.2001

Consulta il National Film Registry con i 300 film inseriti tra il 1989 e il 2000.

Direttore filoamericano per il Festival di Venezia cercasi
Vittorio Sgarbi e Alain Elkann hanno provato a convincere Martin Scosese ad assumere la direzione del Festival del cinema di Venezia. Lo sono andati a trovare a New York e hanno scambiato "con lui opinioni su vari argomenti, vedute sul cinema e in particolare su un suo possibile impegno per il rilancio di quello americano dopo l'11 settembre." Scorsese ha però cortesemente rifiutato. 
La proposta testimonia la voglia, manifestata in svariate occasione dalla amministrazione Urbani di dare un taglio alle passate gestioni di Venezia. È per questo che si punterebbe su nomi di alto profilo capaci di rimediare a un difetto più volte rimproverato al Festival: l'antiamericanismo.
La Stampa 14.12.2001

Un Oscar per i lungometraggi di animazione
La categoria, la prima creata dopo 19 anni, premierà i film di animazione più lunghi di 70 minuti. Il premio sarà consegnato solo negli anni in cui ci saranno almeno 8 film eleggibili. Per il 2001 ne saranno presi in considerazione 9. Nella valutazione si terrà conto di tutti gli aspetti della produzione - ad esempio sceneggiatura e successo di pubblico - e non solo della qualità dell'animazione.
BBC News 13.12.2001

Sony-Columbia guarda al mercato asiatico
Durante gli anni '90, Sony ha visto i suoi concorrenti - Disney e Viacom - allargarsi nel campo dei network televisivi. Limitata dalle leggi americane che impediscono a società straniere il possesso di televisioni, essa ha sviluppando una strategia di creazione di centri di produzione regionali in Germania, Brasile, Regno unito, Spagna. L'apertura di un ufficio a Hong Kong prosegue questa tendenza.
Arrivata in sordina e tra lo scetticismo degli operatori locali nell'1998, l'anno della crisi più profonda del cinema di Hong Kong, la Sony-Columbia grazie al fiuto di Barbara Robinson, produttrice già affermata a Taiwan, ha saputo cogliere l'opportunità per trasformare l'isola in un centro di attrazione per i talenti del sud est asiatico.
Dopo il successo di La tigre e il dragone, Sony ha deciso di passare dalla fase artigianale a quella industriale, rafforzando la produzione. Le prossime, destinate al mercato asiatico, sono: Virtual Twilight, di Cory Yuen, con Shu Qi (l'eroina di Millennium Mambo di Hou Hsiao-hsien), Double Vision, di Chen Kuo-fu, Heroes of Heaven & Earth, di He Ping, con Jiang Wen
Le Monde 11.12.2001

Hollywood stringe la mano a Bush
Dopo essersi studiati per un po', Casa bianca e Hollywood hanno iniziato ad andare a braccetto. Jack Valenti, patron dell'industria cinematografica, e Mark McKinnon, responsabile della campagna sui media di Bush durante le elezioni, si sono incontrati più volte.
La prima di Ocean Eleven, il nuovo film di Steven Soderbergh, è stata data nella base di marine in Turchia, alla presenza di Julia Roberts, Brad Pitt, George Clooney, Matt Damon et Andy Garcia. La settimana precedente, Behind Enemy Lines ha debuttato sullaportaerei americana USS Carl Vinson in navigazione nel Golfo persico. In quella occasione, l'attore David Keith ha autografato una bomba destina a bin Laden.
Anche se la parola propaganda è bandita e si sottolinea che il presidente non si interessa al contenuto delle opere, desta curiosità che il primo risultato di questa amicizia - un film di 3 minuti intitolato Hollywood Celebrates the Spirit of America - sarà proiettato in anteprima per il presidente.
Liberation 10.12.2001

Moviesystem propone film attraverso Internet
La società Moviesystem sta discutendo un accordo con alcuni fornitori di connettività a larga banda per distribuire film attraverso Internet. La proposta prevede per il cliente la disponibilità di una larghezza di banda garantita in modo da trasmettere le immagini in streaming - cioè con un flusso continuo, senza memorizzazione del film sul disco del computer - con una qualità definita superiore a quella delle videocassette VHS. 
Moviesystem avrà la disponibilità esclusiva dei cataloghi Pathé e Europa, la società di Luc Besson. Le caratteristiche del sistema, in particolare il taglio dei costi di duplicazione e distribuzione, offriranno l'opportunità di rendere disponibili con costi accettabili anche pellicole introvabili in cassetta o DVD, caratteristica che Moviesystem stima gradita per il pubblico degli appassionati.
Gli sudios di Hollywood rimangono ancora incerti riguardo alla distribuzione via Internet, nell'attesa che sia messo a punto un sistema efficace di protezione dei diritti.
Liberation 7.12.2001

Il sito di Moviesystem.

Contemporanea uscita dei nuovi film e videogioco di Judge Dredd
La Rebellion - proprietaria della 2000 AD comics - ha firmato un contratto del valore di 28 milioni di sterline (84 miliardi di lire) con un studio cinematografico americano per la produzione del film Judge Dredd: Dredd Reckoning, con protagonista il  personaggio della 2000 AD. In contemporanea con l'uscita del film, è previsto il lancio del videogioco Dredd vs Death, attualmente in fase di realizzazione. 
Diversamente dal primo film prodotto nel 1995 su Judge Dredd - interpretato da Silvester Stallone - il secondo episodio ricalcherà maggiormente la personalità del protagonista dei fumetti, seguendo le richieste del pubblico.
Jason Kingsley, direttore creativo della Rebellion, ha espresso la speranza che questo sia il primo di una serie di film basati su personaggi dei fumetti.
BBC News 6.12.2001

Il sito della 2000 AD.

Criticare gli European Film Awards è come sparare sulla Croce rossa
Quando gli European Film Awards furono istituiti, 14 anni fa, si pensava potessero sostenere le produzioni europee finanziate da denaro pubblico e  affermare l'esistenza di uno stile europeo opposto all'estetica dominante dei film hollywoodiani. Tuttavia, nessuno sapeva cosa potessero avere in comune registi come Pedro Almodovar e Krzysztof Kieslowski: di conseguenza qualsiasi pellicola avesse delle pretese artistiche o fosse non convenzionale era accettata a braccia aperte. Dato che la manifestazione non è mai riuscita ad avere grande risonanza sui media, le istituzioni cinematografiche nazionali hanno presto preferito i festival di Venezia o Cannes per presentare le loro produzioni. Come è andata l'edizione 2001? Ha vinto chi doveva vincere ma  politici, molti degli interessati, alcuni dei vincitori stessi hanno brillato per la loro assenza. In conclusione la cerimonia di Berlino è il ritratto del cinema europeo: molto pieno di sé ma in definitiva rassegnato all'inferiorità.
Frankfurter Allgemeine Zeitung 3.12.2001

Rinasce a Bologna Ipotesi cinema l’antiscuola di Ermanno Olmi
Nella cineteca verrà non solo trasferito tutto il materiale prodotto dal Laboratorio fondato nell’82 a Bassano dal regista, ma troverà casa un nuovo progetto: la realizzazione di un «autoritratto italiano, un reportage collettivo per la tv. Per partecipare, spiega Olmi "non servono titoli di studio ma solo uno sguardo libero e voglia di vivere."
Corriere della sera 1.12.2001

Dal sito di Ipotesi cinema:
"Ipotesi Cinema ricomincia la propria attività a Bologna, nella sede della Cineteca di Bologna.
L’intesa tra Ipotesi Cinema e Cineteca di Bologna verte principalmente su due azioni: da un lato, il trasferimento nella sede della Cineteca di tutto il materiale prodotto dal laboratorio di Bassano del Grappa in vent’anni di attività.
In secondo luogo, il supporto tecnico ed organizzativo alla nuova fase progettuale di Ipotesi Cinema con l’attivazione di un laboratorio in cui il “fare” si configurerà in una sorta di “autoritratto italiano” destinato all’emittenza televisiva."

John Lasseter, genio dell'animazione, un po' come Peter Pan
John Lasseter, autore dei due Toy Story, di Bug's Life e dell'appena uscito Monsters, Inc., dice: "Per lavorare nell'animazione, una parte di te deve essere un bambino che non ha voglia di crescere." E quando qualcuno gli chiede se la sua società, la Pixar,  pensa di produrre film di animazione per adulti, risponde sorpreso: "Lo facciamo già. Ne abbiamo prodotti 4!" La Pixar, nata come divisione della Lucasfilm di George Lucas, fu acquistata dalla Apple nel 1986 per 10 milioni di dollari. In seguito, essa strinse un accordo con la Disney per la produzione di Toy Story, che contribuì per il 15% ai suoi profitti di quell'anno. Ora la Pixar produce circa la metà dei profitti della Disney, e gli analisti pensano che i suoi personaggi Woody e Buzz possano essere il Topolino dei prossimi anni.
Telegraph 1.12.2001

Monsters, Inc. evoca Swift e un mondo dove la paura non è più la stessa
"Quasi gliel'avesse insegnata Walt Disney in persona, John Lasseter e la sua Pixar, fin dagli inizi hanno fatto loro la grande capacità disneyana di svelare microcosmi paralleli al nostro, dettagliatissimi mondi "a sé" di giocattoli che parlano, stoviglie che danzano, insetti saltimbanchi o pesci canterini. La fiducia totale nell'esistenza di quei mondi, l'attenzione per le loro idionsincrasie e le loro regole, rendeva unici i cartoon disneyani e sembra essersi tramandata ai lungometraggi della Pixar, da Toy Story 1 e 2, a A Bug's Life, fino all'ultimissimo Monsters Inc. uscito in Usa agli inizi di novembre dove ha realizzato il record assoluto di incassi per il primo week end di un film animato (62 milioni e mezzo di dollari) e il cui box office, oggi, sfiora i 200 milioni."
Il Manifesto 1.12.2001

À ma soeur censurato nell'Ontario perché non corrisponde al community standard
L'opera di Catherine Breillat - Fat Girl il titolo della edizione in inglese, À ma soeur in quella originale è  - è stata bandita dall'Ontario per una scena di sesso nella quale i personaggi - e non le attrici - sono supposti essere minorenni. La ragione ufficiale è che questa va contro il community standard. È giunto il momento che il community standard sia tolto di mezzo.
Globe and Mail 1.12.2001

Fat Girl di Catherine Breillat censurato in Ontario
L' Ontario Film Review Board ha chiesto alcuni tagli al film della regista francese, in particolare la commissione ha sentenziato che, se la scena nella quale si racconta la perdita della verginità di una ragazza quindicenne non sarà eliminata, il film non potrà essere proiettato nello stato canadese.
Globe and Mail 16.11.2001

Angelo Guglielmi lascia l'Istituto Luce società di produzione e distribuzione di Cinecittà Holding
Cinecittà Holding ha ritenuto "di non dover procedere al rinnovo degli organi sociali dell'Istituto Luce" dopo aver preso atto del programma preannunciato dal ministro della Cultura Urbani, per "procedere al riordino delle partecipazioni di cui ha responsabilità di gestione." Quindi, la Holding ha deciso di nominare un amministratore unico al Luce: Antonio Morè, già nel cda della società e vice presidente di Cinecittà studios. Guglielmi è stato designato presidente di una nuova società di produzione creata dallo stesso Luce e dalla francese Tf1.
Corriere della sera 30.11.2001

Bollywood all'attacco del mercato afgano
L'industria cinematografica indiana sta preparandosi ad esportare i propri prodotti in Afghanistan, sperando di ripetere il successo che le sue produzioni ebbero fino all'arrivo al potere dei Talebani. Infatti nei primi anni '90 l'Afghanistan era il più grande mercato di Bollywood al di fuori dell'India.
BBC News 27.11.2001

Scuole di cinema USA: costose accademie che producono omologazione
Critica analisi dello stato e del livello di insegnamento delle scuole di cinema USA, oppresse da una classe di insegnati accademici che propongono desuete analisi formali limitando l'innovazione e la creatività.
Guardian 23.11.2001

Gli USA scoprono Iran e Afghanistan attraverso il cinema
L'uscita nelle sale e in video delle pellicole prodotte a partire dagli anni '90 dal cinema iraniano - film di Mohsen Makhmalbaf, Abbas Kiarostami, Marzieh Meshkini e Majid Majidi - stanno facendo scoprire agli americani la cultura e la realtà del mondo mediorientale. 
The New York Times 23.11.2001 (*)

Emergency negli USA
Uscito negli USA il documentario di Fabrizio Lazzaretti, Alberto Vendemmiati e Giuseppe Petitto Jung (War) in the Land of the Mujahedeen, che racconta l'insediamento di un ospedale nel nord dell'Afhanistan da parte di Gino Strada, medico dell'associazione Emergency.
The New York Times 23.11.2001 (*)

Fare film in Iran con i soldi del cappuccino
I film di Tahmineh Milani, regista e produttrice insieme al marito Muhammad Nikbin di Two Women e Hidden Half, raccontano la condizione delle donne iraniane, Pur rimanendo nei vincoli imposti dalla censura del regime, la Milani è stata accusata di sfruttare l'arte come strumento per promuovere gli intenti malvagi di gruppi controrivoluzionari. Nonostante sia stata arrestata due volte dal 1979, intende comunque continuare a girare in Iran dove può, controllando interamente le fasi di lavorazione, produrre un film con 200-300 mila dollari (400-600 milioni), l'equivalente della spesa per i coffee break di una produzione hollywoodiana.
Christian Science Monitor 23.11.2001

Il cinema strumento del conformismo nel mondo moderno
Il cinema è stato il rifugio della controcultura ribelle, il crogiolo delle opposizioni ai modelli dominanti; ora è diventato il portatore di una normalizzazione consumistica e conservatrice, una industria dominante capace di imporsi forgiando generazioni intiere. Il miglior esempio di tutto questo è Walt Disney. Come ha scritto l'Independent, egli "è il nostro zio geniale o il più capace dittatore culturale del 20esimo secolo, l'uomo che ha fatto del nostri figli dei consumatori?" Ma sotto la cenere cova lo spirito ribelle. Mulholland Drive di David Lynch ne è un esempio.
Liberation 21.11.2001

Disney è l'equivalente culturale di una superpotenza
Forse con il 2001 la ruota della Disney ha fatto un giro completo: dopo un periodo di crescita, quest'anno i suoi profitti sono crollati del 82%. Ma se guardiamo al suo fatturato, 2,9 miliardi di dollari (6 mila miliardi di lire) si capisce che è un colosso con il quale non c'è da scherzare. L'articolo racconta l'epopea di Walt e della corporate.
Independent 17.11.2001

Mulholland Drive viaggio allucinato al centro dell'inconscio
"Chi siamo? Questa è una domanda che sicuramente non mancherà di sorgere nella mente degli spettatori di Mulholland Drive, prima o poi durante il film. Perso nel vortice dei sensi, lo spettatore prende coscienza che potrebbe essere lui stesso oggetto di una esperienza non ordinaria. Il nuovo film di David Lynch è un labirinto che non svela da subito i suoi segreti ma costruisce un mondo a volte angosciante e sensuale, burlesco e terribile, nel quale si deve accettare di farsi inghiottire senza riserve se non si vuole rimanere per sempre stranieri. E questo sarebbe un vero peccato."
Le Monde 20.11.2001

Il film  del 2000 è il Franchise Film
Il Franchise Film è un genere di produzione che ha più a che fare con i profitti degli studios che con i contenuti. Esso è una merce che si autoriproduce, una mucca da soldi progettata con cura per piacere ad un pubblico più ampio possibile, alimentando il merchandising e le vendite di DVD, ispirando le attrazioni dei parchi a tema e i personaggi dei videogame, il tutto organizzato in modo da tenere desta l'attenzione dei consumatori fino all'uscita del prossimo film, per poi ricominciare il ciclo. Quest'anno sono stati prodotti 6 Franchise Film: The Mummy Returns, Dr. Dolittle 2, Scary Movie 2, Jurassic Park 3, American Pie 2, Rush Hour 2. Solo Scary Movie 2 ha incassato meno di 100 milioni di dollari (200 miliardi di lire), e 3 dei sèguiti hanno incassato più della prima puntata. La metà dei 50 film che hanno incassato di più nei 10 anni passati è un  Franchise Film. L'esempio più clamoroso è però Harry Potter and the Sorcerer's Stone: i diritti del libro sono stati acquistati per 500.000 dollari dalla Warner Bros. che ne ha investiti 125 milioni nella produzione, ma la sola Coca-Cola ha pagato 150 milioni per il diritti di associare il suo marchio al film e ai sequel
Los Angeles Times 20.11.2001

Harry Potter sarà sottotitolato in catalano
Polemica in Spagna per la decisione della Warner Bros. di doppiare il film in castigliano ma non in catalano. Per porre termine alla disputa, la Generalitat de Catalunya e la multinazionale USA hanno raggiunto un accordo per sottotitolare la pellicola nella lingua catalana.
El Mundo 20.11.2001

Harry Potter si avvicina al pareggio di bilancio già dopo tre giorni di programmazione
Il film, costato 125 milioni di dollari, ha incassato nel primo weekend di programmazione in USA e Gran Bretagna 92,5 milioni di dollari. Negli USA il film è stato proiettato in 3.672 per un totale di 8.200 schermi, circa un questo di quelli disponibili.
Le Monde 19.11.2001

Finanziamento pubblico per il cinema tedesco tutto deve cambiare perché non cambi nulla
Nonostante una legge del 1966 abbia stabilito nuove regole per il finanziamento pubblico al cinema, le produzioni tedesche non stanno godendo della sperata reputazione internazionale. Nida-Rümelin, ministro del governo tedesco incaricato della questione, ha deciso di affrontare di petto il problema e ha proposto cinque misure, riassumibili in due punti. Primo: tutto deve cambiare. Secondo: ma senza cambiare nulla. Più soldi? Neanche a parlarne: il budget federale rimane ad un misero 7 milioni di marchi (7 miliardi di lire) all'anno. La proposta più importante è stata di aumentare il bonus per i film che raggiungono il successo. In ultima analisi, i partner dei quali Nida-Rümelin avrebbe bisogno, non vogliono la rinascita del cinema tedesco: la televisione trae vantaggio dalla situazione e il teatro ha già grandi difficoltà nell'affrontare la concorrenza delle catene internazionali. Infine, il paragone con la Francia è tabù: la sua  struttura centralizzata è una bestemmia per il governo tedesco.
Frankfurter Allgemeine Zeitung 16.11.2001

La stanza del figlio di Nanni Moretti è il candidato per l'Italia all'Oscar
I giurati del David di Donatello lo hanno designato, per l'Anica (associazione dei produttori), alle nomination per il miglior film straniero. Atto dovuto, se non altro perché il film ha vinto Cannes 2001. Ma La stanza del figlio non è soltanto la più bella opera italiana dell'anno, è il film che ha precipitato sullo schermo la pura visione del dolore, una magia cinematografia che Hollywood saprà apprezzare.
Non è d'accordo invece con il Moretti da Oscar il sottosegretario Sgarbi: "Tiferò in quanto italiano, ma preferisco Fritz Lang e Ernst Lubitsch". Chissà che c'entra, Sgarbi dovrebbe cambiare i suoi consiglieri cinematografici.
Il Manifesto 14.11.2001

Juana la Loca concorrerà per la Spagna all'Oscar per il  miglior film straniero concorrerà per la Spagna all'Oscar per il  miglior film straniero
Juana la Loca di Vicente Aranda, con Pilar López de Ayala nel ruolo della protagonista, è stato scelto dall'Academia de Cine per rappresentare la Spagna nella corsa all'Oscar per il miglior film non in lingua inglese. Tra i film scelti da ciascuna nazione saranno selezionati i 5 che concorreranno al premio. Questi saranno resi noti il 12 febbraio 2001.
El Pais 13.11.2001

Revolution Studios cambia le regole della produzione
Revolution Studios è stato fondato da Joe Roth, già patron della Fox tra il 1989 e il 1994 e della Disney tra il 1995 e il 2000. Roth ha messo in atto una rivoluzione dei rapporti tra major e produttori indipendenti indicizzando i ricavi del produttore con gli incassi del film nelle sale. 
Questo meccanismo ha permesso di attirare l'interesse dei distributori stranieri - giapponesi e tedeschi in particolare - interessati ai diritti televisivi e video, così come Sony che distribuisce in tutto il mondo.
Revolution Studios è una struttura di 20 persone molto dinamica che riesce a produrre circa 12 film all'anno e lo fa in modo più efficiente degli studios, sfruttandone le debolezze dovute al loro gigantismo. Revolution Studios è valutato un miliardo di dollari (la Sony ha acquistato il 25% del capitale per 250 milioni di dollari).
Le Monde 12.11.2001

Sei film in lizza per rappresentare l'Italia all'Oscar per il miglior film straniero
Tutto lascia prevedere che le preferenze convergano verso La stanza del figlio di Nanni Moretti. Gli altri candidati sono: L’ultimo bacio di Muccino, Le fate ignoranti di Ozpetek, Concorrenza sleale di Scola, I cavalieri che fecero l’impresa di Pupi Avati, Alla rivoluzione sulla due cavalli di Sciarra. La scelta, fatta dalla la giuria del David di Donatello sarà resa nota nei prossimo giorni. 
Corriere della sera 11.11.2001

La cultura si addice al lutto
In Italia la cine-sensibilità verso il clima di guerra è stata sinora molto viva, corretta da più d´una sfumatura di ipocrisia. Come accadeva in passato, quando in caso di disastro naturale, strage o agonia di Pontefice la Rai mandava in onda alla radio soltanto musica sinfonica, nella bizzarra convinzione che la cultura si addicesse al lutto, negli ultimi due mesi sono usciti sul mercato italiano soprattutto film particolari, prima trascurati. Nel resto d´Europa, a pochi è venuto in mente di variare la programmazione cinematografica a causa delle vittime di New York e dell´Afghanistan, dei bombardamenti e dell´antiterrorismo. Il cinema popolare americano ha continuato in ogni caso a dominare Occidente e Oriente con le sue storie, i suoi divi, i suoi ritmi rapidi, i suoi standard, i suoi sogni: piace dappertutto, è il massimo collante (forse l´unico) interculturale e internazionale.
La Stampa 11.11.2001

Ugo Pirro ricorda gli anni '70 periodo d'oro dell'impegno
Ugo Pirro, sceneggiatore di Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto e La classe operaia va in paradiso, film diretti da Elio Petri ed interpretati da Gian Maria Volonté, a proposito del cinema italiano attuale dice: "Noi abbiamo tratto tutti naturalmente spunto dal neorealismo consumando poi delle rotture. Adesso? Non è neorealismo anche se si viene sempre da lì, ma non c'è novità. Malgrado il contenuto mi interessi poco, trovo più interessante Muccino, i suoi film costruiti con disinvoltura e libertà. E vedo esempi più avanzati nel cinema orientale. Il fatto è che qui regna l'indifferenza. Ed è colpa della tv e del pubblico. Prendiamo Vajont, che non sarà un capolavoro ma non ho mai sentito parlare tanto male di un film. E con quali argomenti? Gli effetti speciali... Nessuno che si sia fermato sui contenuti, a pensare che è un atto d'accusa."
La Repubblica 10.11.2001

Ingmar Bergman annuncia a Stoccolma l'inizio delle riprese di Anna
In grande forma a 83 anni, Ingmar Bergman ha lasciato l'isola di Fårö nel mar Baltico dove vive per annunciare in una conferenza stampa la messa in lavorazione di Anna, un film di 90 minuti che riprende, 30 anni dopo, il soggetto di Scene da un matrimonio del 1973. Anche in questo nuovo film, gli interpreti principali saranno Liv Ulmann e Erland Josephson, che impersoneranno come allora i coniugi Marianne e Johan. "Che cosa la spinge ancora alla sua età ad avere un tale entusiasmo" ha domandato un giornalista. "È il gioco tra la vita e la morte. Riprovo ora le stesse sensazioni che ho avuto quando, ragazzo, ho avuto in regalo il mio teatro delle marionette."
Liberation 9.11.2001

Volata per la corsa alle nomination per l'Oscar: gli USA in affanno
L'industria cinematografica americana è in debito d'ossigeno nella corsa alla presentazione dei prodotti artisticamente più validi per partecipare all'Oscar 2002. Ci si aspetta tuttavia  un colpo di reni nel finale grazie alla presentazione, tra ora e il 31 dicembre, di un manipolo di opere nelle quali sono riposte le speranze per recuperare il tempo perso.
Cyberpresse.ca 9.11.2001

La prima di Gosford Park di Robert Altman apre il 45esimo London Film Festival
Il film di Altman, insieme a K-Paxcon Kevin Spacey e Jeff Bridges, è tra i pezzi forti del festival che in questi ultimi hanno è cresciuto in importanza. Adrian Wootton, direttore del festival, dice: "Le vendite di biglietti sono superiori del 10% rispetta all'anno passato. Avere la première del film di Alman è un colpo grosso. La ragione per la quale ci siamo riusciti è che il festival ha dimostrato di avere profilo e uno status internazionale tale da rendere  vantaggiosa la partecipazione anche ai grossi nomi. Senza dubbio essi stanno usando il festival come una vetrina pre-Oscar." Il festival dura 16 giorni a partire dal 7 novembre, e mette in mostra 180 film. 
Independent 8.11.2001

Vista il sito del Festival con il programma dei film.

Metropolis di Fritz Lang tutelato dall'Unesco
Il classico del '26 è stato inserito nel registro Memory of the world creato nel '92 dall'organizzazione dell'Onu per preservare la memoria documentale dell'umanità.
Corriere della sera 3.11.2001

Cambieranno le modalità dei finanziamenti governativi per il cinema italiano
Nel "cantiere" del ministero ci sono la tax shelter per gli investimenti e i fondi di investimento dedicati al cinema "anche se," spiega Urbani, "a una maggiore disponibilità delle risorse dovrà corrispondere una maggiore offerta di pellicole capaci di far rientrare dei soldi investiti." Sui finanziamenti, conferma che obiettivo del governo è "tenere stabile la disponibilità di risorse pubbliche in materia ma sulle modalità c'è molto da innovare. C'è necessità di una maggiore garanzia del pluralismo. Vorremmo meno polemiche sui finanziamenti che saranno erogati con criteri il più possibile oggettivi. Del resto, c'è stata una competizione elettorale in cui è emersa una domanda politica di gestione delle risorse pubbliche in tutti i campi che richiede grossi cambiamenti. Dobbiamo dimostrare civilmente che tutti, maggioranza e opposizione, stiamo svolgendo un servizio pubblico."
La Repubblica 2.11.2001

 

(*) Gli articoli del New York Times sono disponibili registrandosi gratuitamente.