Il caso
 
Arundhati Roy condannata ad un giorno di galera

Impegnata nelle proteste contro la costruzione delle dighe nella valle di Narmada, nell'India centrale, Arundhti Roy č stata condannata a un giorno di prigione e a una multa di 2.000 rupie (50 euro), il cui mancato pagamento avrebbe prolungato la prigionia di tre mesi.
Arundhati Roy era stata accusata da un gruppo di avvocati di essersi comportata  come una
persona irragionevole durante una manifestazione tenuta davanti all'edificio della Corte suprema contro la decisione dalla stessa  di permettere la costruzione della diga.
La memoria difensiva nella quale la scrittrice rispediva le accuse al mittente, accusandolo a sua volta di voler intimidire il dissenso, č stata interpetata dal tribunale come una offesa. Di conseguenza il processo e la condanna ad un giorno di prigione.
La corte ha detto di aver inteso infliggere a Arundhati Roy una condanna simbolica, nel comminare la quale ha manifestato la propria magnanimitą e ha tenuto in conto che la scrittrice č una donna.
La scrittrice, che ha vinto il Booker Prize nel 1997 con
Il dio delle piccole cose, si č impegnata nella protesta contro la costruzione della diga nella valle di Narmada, la cui realizzazione costringerebbe 400.000 persone a lasciare la propria terra causando un disastro sociale ed ecologico.
Leggi la notizia da The Guardian del 6.3.2002 e la conclusione del processo da BBC News del 7.3.2002

 

Arundhati Roy