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  24.6.02 - 30.6.02

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  Arti

Il sindaco di Ankara multato per aver censurato una statua
Melih Gokcek nel 1994 aveva fatto rimuovere da un parco della città una statua di nudo opera dell'artista Mehmet Aksoy. Il sindaco è stato ora condannato a pagare una multa di 2.600 euro in riparazione del danno subito dall'artista.
BBC News 27.6.2002

Semenzato e Finarte si fondono
Le case d’aste Semenzato e Finarte si fondono. I consigli di amministrazione delle due società hanno approvato il progetto che apre la strada "alla creazione di un unico polo nazionale in grado di competere con i maggiori operatori esteri già significativamente presenti sul mercato nazionale."
Nel corso del 2001 Finarte ha conquistato il 41,9% del mercato nel settore del moderno, a fronte del 10% di Semenzato. Di converso Semenzato ha raggiunto una quota del 45,2% nel settore quadri antichi e del 59,6% in quello mobili e arredi, a fronte del 30,9% e del 19,3% conseguito da Finarte.
Sempre nel 2001, Semenzato ha realizzato un utile netto di 1,05 milioni di euro, mentre Finarte ha avuto una perdita di 1,05 milioni di euro.
Il gruppo sarà presieduto da Giorgio Corbelli che attualmente detiene il 29,5% del capitale di Finarte e il 65% del capitale di Semenzato. Dopo la fusione nelle sue mani sarà concentrato il 47% del capitale della nuova società.
KW Art 25.6.2002

Documanta dalla A alla Z
Vademecum della più importante mostra di arte contemporanea dell'estate.
The Art Newspaper 24.6.2002

 

  Spettacolo

Il Piccolo Teatro diventa una brand per l'esportazione
Scrive il Corriere: "Sarà una grande stagione, anzi un triennio, di esportazione del marchio di fabbrica Piccolo Teatro. Si stringono legami con Brooklyn e l’Academy of Music, con il Mit di Boston, il prestigioso Massachusetts Institute of Technology, sedotto da Infinities di Ronconi, e in particolare con la città di San Pietroburgo che nel 2003 festeggerà i suoi 300 anni anche attraverso questo gemellaggio, pronubo il premier Putin. Farà laboratori e concederà borse di studio l’Accademia del Mediterraneo che, su ideazione del Piccolo, produrrà un Festival con Spagna, Grecia, Tunisia, dedicato ai giovani." Ecco il programma.
Corriere della sera 28.6.2002

Montpellier Danse 02
Dal 28 al 6 luglio si tiene il festival Montpellier Danse 02: in 9 giorni e 59 spettacoli esso offre una istantanea dello stato dell'arte della danza contemporanea. Tra le stelle del programma, i coreografi americani Trisha Brown, Susan Buirge, John Jasperse; Bernardo Montet che lavora con gli artisti africani, e Akram Khan, che mischia la sua formazione contemporanea con la danza classica indiana, il kathak.
Liberation 28.6.2002

Considerazione, formazione e spazi in cima alle richieste dei danzatori francesi
Il problema irriducibile con il quale si scontrano gli artisti protagonisti della danza contemporanea - coreografi e danzatori - si riassume in una frase: l'ignoranza e la mancanza di riguardo dei loro interlocutori. 
Prima necessità: la formazione. La dimostrazione: il rapporto di Marc Sadaoui, ex direttore di gabinetto dell'ex ministro della cultura Catherine Trautmann, sull'insegnamento della danza pubblicato nel 2001. Nel rapporto, su 80 artisti intervistati, 78 appartenevano al mondo della danza classica.
Ma Mathilde Monnier non si limita alla formazione: ciò che serve, secondo la direttrice del Centre chorégraphique de Montpellier, sono anche i luoghi dove fare danza: occorre aprire degli spazi di lavoro per la diffusione delle opere e per stabilire un diverso rapporto con il pubblico, stanco di essere considerato solo come consumatore
Le Monde 27.6.2002

Sapreste nominare 5 compositori con meno di 50 anni?
Nessun problema con architetti, artisti o commediografi, ma i compositori sono sicuramente la categoria di artisti che meno beneficia delle attenzioni delle cronache, forse perché il comporre è un lavoro duro che lascia poco tempo per soddisfare le esigenze dei media e della comunicazione.
Quanto ai nomi, ecco un aiutino: Mark-Anthony Turnage, Michael Kamen, Wolfgang Rihm, Hans-Werner Henze, Nicholas Maw. Leggete l'articolo se volete sapere chi sono.
London Evening Standard 27.6.2002

Tre tenori al capolinea
Dopo che Luciano Pavarotti ha annunciato la decisione di abbandonare la scena nel 2005 in coincidenza con il suo 70esimo compleanno, anche la premiata ditta Tre Tenori ha deciso, dopo 12 anni di sodalizio, di porre fine alle sue affollatissime e acclamatissime performance con il concerto dato allo stadio di Yokohama in occasione della Coppa del mondo di calcio.
I Tre Tenori è stato uno dei marchi più di successo nell'ambito della musica lirica, dando a arie e romanze una diffusione prima sconosciuta.
BBC News 27.62002

Il Cirque du Soleil allo zenit
Fondato 18 anni fa da Guy Laliberté, ex-mangiafuoco oggi 42enne, il Cirque du Soleil ha oggi 5 spettacoli itineranti e 3 fissi: 2 a Las Vegas e 1 ad Orlando, Florida, presso Disney World. La compagnia, che ha iniziato la sua attività grazie ad un finanziamento della regione del Quebec di circa 1 milione di euro, ha oggi un giro di affari di 350 milioni di euro 90% del quale generato dagli spettacoli, e 2.400 dipendenti.
Il modello di business del Cirque du Soleil non prevede che esso si impegni in attività di gestione dell'intrattenimento, ma la compagnia si presenta come puro content provider, occupandosi della formazione, promozione e circolazione degli artisti, insieme a tutti gli aspetti del processo creativo come, ad esempio, la preparazione di costumi, o il benessere degli artisti stessi.
I piani per i prossimi 5 anni prevedono una espansione del suo giro di affari del 25% all'anno, il che gli farebbe raggiungere un fatturato di 1 miliardi di dollari nel 2007.
Tra i programmi, l'apertura di 2 nuovi show a Las Vegas e spettacoli a Londra, New York e Tokio. Altre aree di espansione saranno gli hotel, la tv e il cinema.
Il successo del Cirque ha smentito quanti, dopo l'affermazione della francofonia in Quebec negli anni '70 e '80 e la conseguente diaspora delle compagnie anglofone verso gli altri stati, avevano previsto il disastro economico della regione.
Business Week 25.6.2002

 

  Cinema

Omogeneizzati da Hollywood
Curioso destino quello dei grandi registi non americani assoldati da Hollywood per dirigere film american style: sovente il loro talento e la loro inventiva sono soffocati dalla necessità di produrre dei film che siano omogenei all'audience di riferimento e allo stile che Hollywood impone nel mondo. Di conseguenza,  vanno perse molto delle capacità per le quali erano stati ingaggiati e la loro creatività rimane inespressa.
Los Angeles Times 25.6.2002

Luc Besson il monaca
Luc Besson è sicuramente una persona che sa fare di conto e curare i propri interessi.
Tra i registi francesi è quello di maggiore successo e maggiormente conosciuto fuori dall'esagono, ed è sicuramente tra quelli più abili nel proporre storie adatte al pubblico giovane, che lo ripaga riempiendo le sale cinematografiche.
Taxi, il sequel Taxi 2, Nikita, Léon e Giovanna d'arco sono stati visti da 16 milioni di spettatori, mentre Il Quinto elemento, il suo film più noto all'estero, ha totalizzato 8 milioni di spettatori in Francia e 50 in tutto il mondo.
Di fronte a cifre di questa portata è cosa normale che si scatenino le invidie. Così Besson è stato accusato vuoi di plagio che di scarsa attenzione alla sicurezza dei suoi collaboratori, quest'ultima in riferimento alla morte di un operatore alla macchina da presa durante la lavorazione di Taxi 2.
Qualunque sia la verità, resta il fatto che controlla le sue produzioni con pugno di ferro, partecipando ad ogni fase del processo e, ovviamente, intascando i relativi diritti.
Le Monde 24.6.2002

 

  Media ed editoria

Diritti di immagine sempre più gravosi. Gli editori limitano i loro piani
Il rincaro dei diritti di pubblicazione delle immagini sta diventando sempre più un problema per gli editori che, a causa della moltiplicazione delle pretese degli aventi diritto, stanno rinunciando ad importanti progetti editoriali
Due esempi: è possibile che un editore utilizzi una vecchia immagini del Louvre per non dover pagare i diritti di ripresa della piramide di Pei nel cortile del museo; o gli editori di guide turistiche chiederanno ai loro fotografi di fermarsi ai cancelli dei castelli per non pagare i diritti di ripresa.
Alla base di tutto ciò c'è l'obbligo da parte degli editori di riconoscere il droit de suite per le opere riprodotte - vale a dire di pagare i diritti in modo proporzionale all'aumento di valore delle opere riprodotte -, il riconoscimento da parte dei tribunali dei diritti delle persone ritratte nelle foto, e l'aumento dei diritti richiesti dai musei statali per la riproduzione delle opere di loro proprietà.
Alle lagnanze degli editori, la società degli autori, della quale fanno parte  42.000 artisti, risponde che il problema non sta nelle pretese dei suoi associati, i quali sono a torto accusati di aggravi che non rientrano nella loro responsabilità ma che sono dovuti alla catena di diritti riconosciuti alle persone fisiche e morali connesse all'opera riprodotta.
Per ovviare al problema, in particolare per quanto riguarda i diritti delle persone ritratte, sono stati usati manichini in luogo di persone reali: questi in futuro non rivendicheranno certo il pagamenti dei diritti di immagine!
Le Figaro 25.6.2002

La BBC aumenterà del 40% le ore di trasmissione dedicate all'arte
La BBC prevede di spendere 5,5 milioni di euro per i programmi sull'arte programmati per l'autunno. Il budget preventivato a tale scopo è superiore di 2,5  milioni di euro rispetto a quello dello scorso anno.
Tra i programmi che l'emittente pubblica inglese metterà in onda ci sarà uno speciale su  Leonardo da Vinci, presentato da Alan Yentob, direttore alla BBC e presidente dell'Institute of Contemporary Arts; documentari su Christopher Wren e Michelangelo, sui narratori  E Annie Proulx e Patricia Cornwell, su Lord Byron e l'art deco; il direttore d'orchestra Charles Hazlewood presenterà un programma su Vivaldi. Sono anche previsti due programmi su George Eliot e Jane Austen.
The Independent 24.6.2002

Radio in crisi per i costi dei diritti d'autore
Il pagamento dei diritti d'autore per la musica trasmessa dalle radio su Internet potrebbe essere tanto oneroso da costringere molte radio a chiudere.
Los Angeles Times 24.6.2002

 

  Politiche culturali

Berlusconi licenzia Sgarbi
Il consiglio dei ministri ha ritirato a Vittorio Sgarbi l'incarico di sottosegretario a causa delle polemiche con il ministro della cultura Giuliano Urbani seguite alla istituzione della Patrimonio dello stato spa.
Sgarbi ha annunciato la sua fuoriuscita da Forza Italia e l'intenzione di costituire un movimento per la difesa della cultura e dell'ambiente.
Il Giornale dell'arte 26.6.2002

Vacanze in Italia questa estate? L'offerta culturale è eccellente
Lusinghiero il commento del Guardian riguardo all'offerta di cultura dell'estate italiana.
Guardian 26.6.2002

 

  Beni culturali

Il governo inglese vende l'argenteria
Argenteria antica di proprietà del governo inglese per un valore di 2 milioni di euro potrebbe essere messa all'asta prossimamente. Le associazioni che si occupano della protezione del patrimonio e degli oggetti d'artigianato artistico sono sul piede di guerra per evitarlo.
Il governo intendere comunque procedere alla vendita, come ha già fatto in passato per oggetti simili, perché essi sono ritenuti un inutile surplus.
Telegraph 24.6.2002

 

  Musei

Un fantastico magazzino
Domani apre la nuova sede del Modern Art Museum a Queens. Gli ambienti chiusi, privi di finestre e dal soffitto basso offrono una nuova possibilità di relazionarsi con i capolavori di Cézanne, Seurat and Braque che per la gioia degli frequentatori e dei turisti sono stati trasportati nell'ex magazzino industriale che ospiterà parte della collezione fino all'apertura della sede storica ampliata e rinnovata.
The New York Times 28.6.2002

Il British Museum finanziato in modo inadeguato al suo ruolo
Lo ha sostenuto davanti ai deputati il direttore uscente Robert Anderson. In particolare, Anderson ha sostenuto che il finanziamento governativo è ampiamente insufficiente perché il museo continui a mantenere il suo prestigio.
Il direttore ha difeso l'efficienza dello staff del museo, affermando che esso sopporta uno straordinario carico di lavoro e che esso è altamente efficiente.
Il British Misuem ha accumulato un deficit di quasi 11 milioni di euro per recupare il quale sono stati decisi 150 licenziamenti tra i suoi 1.000 dipendenti.
Guardian 26.6.2002

Bruno Racine presidente del Beaubourg
Racine, 50 anni, diplomatico specialista in questioni strategiche, attualmente direttore di Villa Medici a Roma e già consigliere diplomatico di Jacques Chirac e suo fedele servitore, è stato nominato alla testa del Beaubourg in sostituzione di Jean-Jacques Aillagon, diventato ministro della cultura.
Le Monde 26.6.2002

A cena con i dinosauri
Le cene nei musei sono un importante strumento di fund raising. La formula ha avuto inizio negli USA, dove i direttori sono impegnati costantemente nella ricerca di fondi per la loro istituzione, ma ha trova una progressiva popolarità anche in Inghilterra, man mano che i musei hanno visto la diminuzione del finanziamento pubblico.
Questo fatto, insieme ad una politica culturale che valorizza i musei come strumento per l'inclusione sociale delle fasce marginali della popolazione, hanno giovato ai musei che sono diventati molto più attenti alle esigenze del pubblico, ma la necessità di ricorrere al sostegno dei privati ha distolto molte delle energie prima dedicata alla cura degli aspetti scientifici ed artistici.
London Evening Standard 25.6.2002

 

  Ci hanno lasciato

Giorgio Guazzotti
Critico teatrale per l´edizione torinese dell'Unità negli Anni `50, aveva curato per Einaudi gli Scritti di critica teatrale di Piero Gobetti. Negli Anni `70 è direttore organizzativo allo Stabile di Torino accanto a Mario Missiroli. Nella stagione `86-´87 dirige con Beppe Navello lo Stabile dell'Aquila. Grandi imprese, soprattutto a Torino, il cui Stabile era uscito traumatizzato e per nulla pacificato dalla direzione di Aldo Trionfo. Con Guazzotti prese respiro la politica del decentramento, il pareggio dei conti diventò quasi una religione, almeno fino all'arrivo dissoluto di Dario Fo, che per mettere in scena L´opera dello sghignazzo, ossia la riscrittura in chiave satirica dell'Opera da tre soldi, fece saltare i budget, nonché i nervi e gli equilibri di una città fintamente compassata. Capolavoro di Guazzotti è stato la creazione a Firenze, negli Anni `70, del Gruppo della Rocca, la prima cooperativa teatrale italiana.
La Stampa 25.6.2002

Abraham "Bram" Hammacher
Abraham Hammacher era nato a Middleburg, in Olanda, nel 1897. Aveva studiato legge, ad Utrecht, ma non ne farà mai la sua professione; di fronte alla possibilità di diventare un artista, un violinista o uno scrittore sceglie di scrivere.
Nel 1947 Hammacher riceve l’incarico di dirigere il Museo Kröller-Müller, inserito nel parco nazionale di Hoge Veluwe. Sotto la sua direzione, durata fino al 1963, la collezione si ingrandisce e viene inaugurato (1961) il celebre giardino di sculture. L’attività nel museo, le mostre organizzate - la prima, su van Gogh, del 1949, viaggia a New York, Chicago e Milano; la successiva, nel 1958, arriverà fino in Giappone -, le importanti pubblicazioni gli valgono una fama internazionale.
Hammacher è morto all'età di 104 anni, il 19 aprile ad Abano Terme.
Il Giornale dell'arte 24.6.2002

 

 
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