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  25.5.02 - 30.5.02

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  Arti

Tempo di Turner Prize
Annunciati i nomi degli artisti selezionati per l'edizione 2002 del Turne Prize, se non il più ricco, sicuramente il più mondano dei premi per l'arte contemporanea.
I 4 artisti selezionati, tutti inglesi, sono: Fiona Banner, Liam Gillick, Keith Tyson e Catherine Yass.
A partire dal 30 ottobre gli artisti esporranno una propria installazione alla Tate Britain di Londra, mentre l'assegnazione del premio avverrà l'8 dicembre 2002.
BBC News 30.5.2002

La Cisneros Foundation presenta l'arte latino-americana
Il website della Cisneros Foundation di Caracas propone una interessante antologia di artisti latino americani allo scopo di documentare tanto il suo patrimonio, quanto di sottolineare i legami tra dell'arte di questa regione con quella nord-americana ed europea.
Il sito è di grande impatto comunicativo. Tra le diverse opportunità offerte, quella di costruire, sulla scia di Carmelo Arden Quin, una scultura mobile - nello stile di Alexander Calder, per intendersi.
Una timeline consente al visitatore di orientarsi nella cronologia, mettendo in relazione gli avvenimenti locali con quelli di New York e delle capitali europee.
The New York Times 30.5.2002

 

  Spettacolo

Carolyn Carlson: "In Italia per la danza c’è ancora molto da fare"
"Posso dire che i giovani italiani sono letteralmente affamati di esperienze. C’è così poco in termini di opportunità, che si fa tesoro di tutto. Con un rispetto, una considerazione, una gratitudine che sono incredibili, quasi imbarazzanti. E di certo esiste un pubblico per la danza! Quel che manca è la determinazione a cambiare le cose su un piano diverso, direi... culturale. Il Belgio, l’Olanda, la Germania dopo Pina Bausch, la Spagna da qualche anno a questa parte e adesso anche la Svizzera, hanno realizzato tanto. La Francia forse supera gli Stati Uniti per varietà e qualità dell’offerta."
Il Messaggero 29.5.2002

A Chicago il teatro prospera
La quantità di nomination ai Tony Awards - l'Oscar per il teatro - raccolte da lavori che sono stati creati a Chicago è la più chiara dimostrazione che questa città sta diventando uno dei centri propulsori dello spettacolo dal vivo negli Stati Uniti.
Thoroughly Modern Millie, che ha fatto il pieno con 11 nomination, è stato prodotto da un impresario di Chicago, Urinetown, 10 nomination, è stato scritto da due co-fondatori di Neo-Futurists, una compagnia teatrale di Chicago nota per il suo impegno nella satira politica e sociale.
Dice Mary Zimmermann, regista e autrice teatrale: "Chicago offre una atmosfera estremamente positiva per creare lavori teatrali. C'è una grande attenzione per le novità e la gente non ha paura delle nuove idee. Con tanto fermento in città, sicuramente qualcosa di buono viene fuori. I produttori di New York lo sanno, e guardano con un occhio di riguardo a quello che stiamo facendo qui."
Robert Brustein, direttore artistico dell'American Repertory Theater di Cambridge, Massachusetts, aggiunge: "È una grande città, le fonti di finanziamento sono estremamente abbondanti e c'è una energia positiva che vibra nell'ambiente della cultura."
Da dove è nato questo fenomeno?
Il teatro a Chicago ha raggiunto una massa critica dopo essere cresciuto costantemente in quantità e qualità a partire dagli anni '80. Chicago è diventata la piazza dove debuttano gli show destinati a Broadway e dove sono valutate le loro potenzialità di successo; ma soprattutto in città hanno trovato spazio compagnie che si dedicano al teatro di nicchia e a quello delle etnie minoritarie asiatiche, afro-americane o europee, e grazie al sindaco Richard M. Daley nuovi teatri sono stati costruiti con finanziamenti pubblici per milioni di dollari.
L'importanza del fenomeno, tuttavia, non deve trarre in inganno: l'incasso dei biglietti staccati nei teatri di Chicago è valutato in circa 223 milioni di euro, meno di un terzo del valore dei biglietti staccati a New York.
The New York Times 28.5.2002

Una ambasciata della musica inglese a New York?
Il mese scorso la classifica dei 100 dischi più venduti negli USA compilata da Billboard non conteneva nessun pezzo inglese. La cosa non succedeva dal 1963.
L'evento ha suscitato grande apprensione nell'industria discografica britannica tanto da spingere la Association of Independent Music (AIM), che rappresenta le etichette più piccole, a chiedere al governo di sua maestà l'apertura di un ufficio negli USA per promuovere la musica inglese su quel mercato. La proposta ha trovato l'appoggio delle altre associazioni interessate.
La più consistente quota di mercato della musica inglese negli USA è stata del 32% nel 1986, mentre nel 2001 essa era crollata allo 0,2%. Secondo un rapporto presentato dalla AIM, la ragione del declino è nella nascita negli USA di forme innovative di espressione musicale come rap, hip-hop e nu-metal, generi rispetto ai quali la musica britannica non è in grado di competere.
BBC News 27.5.2002

Philip Glass e Tom Waits al Next Wave Festival presso la Brooklyn Academy of Music
La 20esima stagione del Next Wave Festival che inizierà il 1 ottobre 2002 vedrà in debutto di 14 nuovi lavori, trai i quali Galileo Galilei scritto da Glass insieme a Mary Zimmerman, che ne cura anche la regia, e Woyzeck, adattamento dell'opera di Georg Büchner del 1837 ad opera di Waits e Kathleen Brennan, messa inscena da Robert Wilson e interpretata dalla compagnia danese Betty Nansen Theater.
The New York Times 26.5.2002

Michael Clark a Parigi con due spettacoli
Il danzatore e coreografo scozzese Michael Clark ritorna dopo sei anni a Parigi mettendo in scena due spettacoli. Uno di essi propone una nuova edizione di I Am Curious Orange Fall, mitico lavoro del 1988 su musiche dei Fall, gruppo rock di Manchester.
Nella intervista rilasciata a Liberation, Clark descrive in questo modo la situazione della creazione nel settore della danza: "Mi piacerebbe avere una compagnia permanente, ma in Inghilterra sono date sovvenzioni solo ai progetti. questo mi obbliga a cercare cooproduttori all'estero. Il prossimo progetto debutterà a Berlino: l'Europa rappresenta qualcosa di essenziale, senza la quale non esisteremmo del tutto. del resto ho perduto qualsiasi interesse per gli Stati Uniti: lì gli artisti passano il loro tempo a cercare finanziamenti ed è senza dubbio il paese dove è più difficile creare."
Michael Clark, nato ad Aberdeen nel 1962, ha iniziato la carriera giovanissimo dimostrando qualità eccezionali. Ammirato per la sua grazia e per la sua tecnica sorprendente, egli è diventando l'enfant terrible della danza inglese negli anni '80: sia come esecutore che come coreografo, Clark ha sovvertito i canoni tradizionali della danza proponendo opere basate su musica rock tanto da meritarsi il titolo di principe punk della danza. Negli anni '90 ha poi recuperato una vena più lirica, dimostrando nei suoi lavori di quegli anni sensibilità poetica e un ritorno ai fondamentali della danza classica. Ritiratosi dalla scena per un lungo periodo, è ritornato sul palcoscenico come coreografo nel 1998, collaborando con l'artista Sarah Lucas.
Liberation 25.5.2002

 

  Media ed editoria

Martin Walser accusato di antisemitismo: il FAZ non pubblicherà il suo romanzo
Lettera aperta di Frank Schirrmacher della direzione della FAZ allo scrittore Marin Walser per chiarire il rifiuto del quotidiano di pubblicare a puntate il suo romanzo Tod eines Kritikers - Morte di un critico -, giudicato apertamente antisemita.
Nel romanzo Walser racconta la vicenda della apparente uccisione di un critico, il cui personaggio letterario corrisponde a Marcel Reich-Ranicki, il più arguto critico letterario tedesco, temuto da tutti gli scrittori per i suoi taglienti giudizi.
Marcel Reich-Ranicki è un ebreo di origine polacca, sopravvissuto fortunosamente all'Olocausto.
L'articolo riporta la versione in inglese del testo integrale della lettera.
Schirrmacher conclude in questo modo la lettera: "Sono stato capace di farle capire perché non pubblicheremo un romanzo che si compiace di raccontare il compimento del lavoro che i nazisti non sono riusciti a terminare? Capisce ora perché non le offriremo una tribuna per riproporre il mal celato mito dell'ebreo eternamente indistruttibile?"
Frankfurter Allgemeine Zeitung 28.5.2002

Nestlé sponsor problematico
La sponsorizzazione della Nestlé al festival della letteratura di Hay-on-Wye ha causato il ritiro dalla manifestazione di due scrittori, Germaine Greer e Jim Crace, che hanno inteso protestare in questo modo contro la politica commerciale messa in atto dalla multinazionale per supportare le vendite del latte in polvere tra le donne dei paesi sottosviluppati.
Peter Florence, organizzatore del festival, si è detto dispiaciuto della cosa ma la ha ritenuta una questione personale limitata ai due scrittori, e ha dichiarato che, a suo giudizio, la presenza dello sponsor non avrà un effetto negativo sulla partecipazione del pubblico alla manifestazione.
Dal canto suo la Nestlé ha giudicato la cosa legata a vicende del passato e ha assicurato che le sue attuali politiche commerciali dei prodotti per l'infanzia sono in linea con i principi della Organizzazione mondiale della sanità.
BBC News 27.5.2002

I canadesi fanno shopping a Hollywood
Settimana di acquisti per i manager dei canali televisivi canadesi. Alloggiati nei migliori alberghi di Los Angeles, hanno passato in rassegna le prossime serie televisive, pronti a metterne in borsa i diritti per la trasmissione delle migliori produzioni degli studios californiani.
Le televisioni commerciali canadesi sono i loro migliori clienti: nessun paese al mondo compra tanta televisione americana come il Canada e, nessun paese al mondo produce così poca televisione come il Canada.
Questa situazione si riflette sui prezzi: se la televisione ungherese paga 5.000 dollari per un episodio, quelle inglesi o tedesche 50.000 dollari, da diversi anni i canali canadesi devono essere pronti a staccare un assegno di 6 cifre.
The Globe and Mail 25.5.2002

 

  Beni culturali

50 anni di son et lumière al castello di Chambord
Il 30 maggio 1952, André Cornu, segretario di stato per le arti e le lettere del governo di Antoine Pinay, inaugurava al castello di Chambord, uno dei più grandi della valle della Loira, il primo spettacolo di son et lumière che fosse mai stato allestito, non solo in Francia, ma nel mondo intero.
Le Figaro 30.5.2002

 

  Musei

Uno spagnolo alla guida della Tate Modern
Vicente Todoli è stato scelto per dirigere al Tate Modern di Londra. Todoli, 43 anni, ha studiato arte a Valencia e a Yale, ed è stato curatore e direttore artistico dell'IVAM - Instituto Valenciano de Arte Moderno - prima di dirigere il Museu Serralves a Porto, in Portogallo.
Il direttore della Tate Gallery, Nicholas Serota, si è detto molto soddisfatto della scelta, evidenziando che il museo londinese è stato in grado di attrarre uno dei più dotati e preparati direttori di gallerie d'arte contemporanea. "Vicente Todoli ha gestito uno dei musei di arte contemporanea che ha riscontrato maggiore successo tra quelli aperti negli ultimi cinque anni. Il suo ingaggio dimostra che oggi il mondo dell'arte è realmente internazionale."
Todoli prende il posto di Lars Nittve, che ha lasciato la Tate per ritornare in Svezia, suo paese d'origine.
BBC News 29.5.2002

Piccoli musei furti facili
Il caso di Stéphane Breitwieser, il ladro di opere d'arte che per sei anni ha imperversato indisturbato nei musei di Francia, Svizzera, Germania, Olanda, Danimarca, Belgio e Austria (vedi l'Archivio di Diarte), ha portato alla ribalta il problema della sicurezza delle collezioni nei piccoli musei, in particolare durante gli orari di visita.
In effetti, Breitwieser ha compiuto tutti i furti alla luce del giorno, approfittando delle scarse condizioni di sicurezza. Paradossalmente, i musei sono più sicuri di notte che di giorno, quando i sistemi di allarme sono disinseriti e non sempre il personale è sufficiente per il servizio di guardia nelle sale.
The New York Times 29.5.2002

Autodafé
Stéphane Breitwieser, un cameriere francese di 31 anni, per anni ha rubato oggetti d'arte dai musei di Francia, Svizzera Germania, Belgio e Olanda. Secondo la valutazione della polizia, il ladro ha agito in almeno 40 musei, prevalentemente di piccole dimensioni, dai quali, approfittando della mancanza di sistemi di sicurezza, ha agevolmente rubato almeno 60 quadri e 112 oggetti, anche se non è possibile stilare ancora un elenco completo.
Breitwieser non rubava per rivendere o per sete di denaro, ma semplicemente per possedere, nascondendo nella casa della madre a Mulhouse una straordinaria collezione.
La sua carriera è terminata nel novembre scorso a Lucerna, quando in un museo è stato colto sul fatto.
Fin qui niente di nuovo, ma quello che è straordinario è ciò che è successo in seguito.
Dopo l'arresto di Stéphane, la madre Mireille Breitwieser, forse per nascondere le prove dei furti ma lei dice in preda ad una crisi  di rabbia, ha bruciato tutto il bruciabile e gettato in un canale tutto il resto del bottino. Sono andati così persi quadri di Pieter Brueghel il Giovane, Lucas Cranach il Vecchio, Corneille de Lyon e Watteau, insieme a strumenti musicali antichi, porcellane, oggetti diversi per un valore stimato intorno a 1,5 miliardi di euro.
The New York Times 17.5.2002

 

Il Milwaukee Art Museum ha dato la sua collezione in garanzia per ottenere un prestito?
Secondo quanto rivelato da The Milwaukee Journal Sentinel, il Milwaukee Art Museum avrebbe dato la propria collezione in garanzia per ottenere un prestito di 45 milioni di dollari da un consorzio di banche.
Il prestito servirebbe al completamento del nuovo edificio progettato da Santiago Calatrava, i cui costi sarebbero superiori al previsto. Secondo Donald Baumgartner, presidente del consiglio di amministrazione del museo, questi sarebbero saliti a 120 milioni di dollari dai 100 previsti.
Christopher Goldsmith, direttore esecutivo del museo, ha tuttavia negato che  la collezione sia stata offerta in garanzia del prestito.
Il nuovo edificio costruito su progetto di Calatrava è caratterizzato da una coppia di ali che si aprono a comando per l'apparente scopo di ripararlo dalla luce solare. Vai qui per vedere una galleria fotografica sul museo.
The Art Newspaper 25.5.2002

 

 
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