Archivio
  29.4.02 - 5.5.02

 Precedente Seguente

 
  5.5.2002
  Cinema

Spider-Man batte Harry Potter
Esordio strepitoso per Spider-Man: nei primi tre giorni di programmazione negli USA e in Canada ha incassato 130 milioni di euro.
Con questo risultato il film dell'uomo ragno ha battuto il record del più alto incasso giornaliero e durante il week-end, prima detenuto da Harry Potter e la pietra filosofale.
BBC News 5.5.2002

 

  Musei

Il museo come medium: nuovi approcci all'esperienza e all'interpretazione
Questo il titolo del seminario in programma l'11 maggio al Guggenheim Museum di New York che si occuperà di esplorare il museo contemporaneo in quanto strumento di apprendimento, discussione critica e di riflessione. Il seminario è la conclusione di un simposio organizzato dal Guggenheim per esaminare argomenti come la collezione degli oggetti, l'ambiente del museo e la trasgressione dei confini fisici e teoretici nella pratica dei musei.
L'intervento di apertura sarà tenuto da Stephen Jay Gould, professore di zoologia e antropologia alla Harvard University.
e-flux 5.5.2002

 
  Architettura

Missione quasi impossibile
All'appello del Lincoln Center per la progettazione della nuova Avery Fisher Hall hanno risposto i soliti noti: Norman Foster, Rem Koolhaas, Richard Meier, Arata Isozaki e Skidmore Owings & Merrill. 
Ma i vaghi termini del concorso - per esempio non definiscono se si tratti di rinnovare la sala esistente o di ricostruirla da zero - e la carenza di una direzione autorevole per il più grosso centro culturale di New York - scosso da mesi da crisi dovute alle dimissioni a catena dei suoi responsabili - non facilita certo il compito dei progettisti.
"I concorsi di architettura possono essere dei catalizzatori di energie e possono essere uno straordinario impulso al senso civico. Cero aiuta che i clienti abbiano una chiara idea di ciò che vogliono e, più importante, una chiara immagine di della propria identità. Vista in questa luce, direi che il concorso per la progettazione di una nuova sala da concerto presso il Lincoln Center ha 50 probabilità su 100 di produrre architettura."
The New York Times 5.5.2002

Torna su

 

  4.5.2002
  Spettacolo

Orpheus Orchestra fa a meno del direttore amministrativo
Il gruppo Orpheus Orchestra, il gruppo che si è fatto un nome perché da 29 anni non ha direttore, ha ora deciso di fare a meno anche della figura di  direttore amministrativo.
Il consiglio di amministrazione e lo staff dell'orchestra hanno infatti deciso di costituire dei comitati che si occuperanno di questioni finanziarie e gestionali, tipiche del direttore amministrativo. Ciò è avvenuto pochi giorni dopo le dimissioni di Harvey Seifter, manager del gruppo dal 1998, il che lascia supporre che fosse ormai nell'aria l'intenzione degli orchestrali di gestire anche questa parte della loro attività.
Secondo Connie Steensma, presidentessa del consiglio di amministrazione, questa sarà una opportunità esaltante di mettere alla prova il modello di collaborazione della Orpheus Orchestra in ogni parte della sua organizzazione.
The New York Times 4.5.2002

 

  Politiche culturali

I sovrintendenti non riescono a spendere il 65% del loro budget
Tra il 1999 e il 2001 i sovrintendenti non sono stati in grado di spendere 866 milioni di euro, pari al 65% del budget loro assegnato, a causa di incompetenza e lungaggini burocratiche.
Il ministro della cultura Giuliano Urbani ha spinto i responsabili delle sovrintendenze ad assumere un approccio manageriale e ha affermato che l'incompetenza non sarà più tollerata.
The Art Newspaper 4.5.2002

 

  Beni culturali

Assur sommersa dalle acque
L'antica città di Assur sta per essere sommersa dal lago che si formerà per la costruzione di una diga sul Tigri nella zona di Makhul.
Secondo il governo iracheno, la costruzione della diga è necessaria perché la Turchia attinge una sempre maggior quantità d'acqua dal fiume, arrivando a prosciugarlo in alcuni periodi. Il lago - la cui lunghezza è di 32 km - servirebbe quindi a assicurare all'Iraq una sufficiente riserva di acqua.
Assur è il sito archeologico più importante del Medio oriente: la città è stata capitale dell'Assiria dal 2000 a.C. e rimase il centro religioso di un impero che si estendeva dall'Iran all'Egitto fino al 614 a.C., quando fu conquistata dai Babilonesi.
The Art Newspaper 4.5.2002

 

  Musei

Inaugurato il Centro studi della Tate Gallery
il nuovo centro studi, che raccoglie la biblioteca e l'archivio della galleria, è collocato nei locali situati nei pressi della nuova Manton Entrance, progettati appositamente da John Miller & Partners e costati 3,55 milioni di euro.
La biblioteca, che  raccoglie documentazione sull'arte britannica a partire dal 1500 e sull'arte internazionale dopo il 1900, possiede, tra l'altro, una collezione di 120.000 cataloghi di mostre.
Il centro è stato finanziato dalla Kreitman Foundation, ed è stato intitolato a Hyman Kreitman, già presidente della Tesco, una delle maggiori catene di supermercati del Regno unito.
The Art Newspaper 4.5.2002

Torna su

 
  2.5.2002
  Spettacolo

La morte di Danton di Georg Büchner in scena a Parigi
Georg Büchner (1813 - 37), commediografo e medico tedesco, geniale anticipatore del movimento espressionista morto di tifo a soli 24 anni, ha lasciato tre commedie di soggetto politico nelle quali ha espresso le proprie simpatie per gli oppressi. La morte di Danton, nonostante fosse stata la prima ad essere scritta, fu messa in scena solo nel 1903.
La commedia è una appassionata discussione tra i personaggi che si interrogano sul significato della politica e della repubblica, intesa come cosa di tutti in opposizione al governo come espressione degli interessi particolari e privati. Nell'idea dei Giacobini di Büchner, la repubblica non è tanto un problema di gestione ma di principi: in opposizione al principio della regalità, essi la sognavano guidata solo dal primato della legge.
La morte di Danton, in scena all'Odéon-Théâtre de l'Europe con la regia di Georges Lavaudant, riceve in questo articolo una recensione molto favorevole.
Liberation 2.5.2002

Fermate il tempo, portate indietro gli orologi
La crisi della Royal Shakespeare Company ha avuto inizio un anno fa quando il suo direttore Adria Noble ha presentato un piano di riorganizzazione della compagnia che ne rivoluzionava lo spirito e l'assetto organizzativo.
In primo luogo esso prevedeva l'abbandono della sua sede londinese, il teatro al Barbican Centre, per adottare una struttura produttiva più flessibile in grado di adattarsi alle esigenze di altre sale, sia a Londra che nel resto dell'Inghilterra o fuori da essa, in particolare negli USA. Per raggiungere questo scopo l'intenzione di Noble era di modificare anche i contratti con gli attori, aprendo la possibilità di ingaggiare per brevi periodi star della scena in grado di attrarre più pubblico.
La seconda mossa è stata proporre un piano di ristrutturazione del teatro di Stratford-upon-Avon che ne comportava la demolizione per costruire al suo posto quello che Noble ha chiamato lo Shakespeare village.
Entrambe le iniziative hanno suscitato un clamore enorme e molte reazioni negative che hanno portato alle dimissioni dello stesso Noble.
Il critico del Guardian Michael Billington propone la sua ricetta per ridare alla RSC il lustro di un tempo. Essa, esposta in 9 punti, sostanzialmente mira a riportare indietro la compagnia alla organizzazione che tanta buona prova i sé aveva dato fino ad un anno fa.
The Guardian 2.5.2002

Dall'Archivio di DiArte: Speciale Royal Shakespeare Company

 

  Cinema

17 milioni di sterline per aiutare cinema indipendente inglese a battere Hollywood
Il Film Council - l'istituto governativo per la promozione del cinema in Gran Bretagna - ha annunciato la creazione di un fondo di 17 milioni di sterline (27,4 milioni di euro) prelevati dai proventi della lotteria nazionale per finanziare il rinnovo delle attrezzature delle sale indipendenti e per distribuire le pellicole d'arte anche nelle aree più remote.
La finalità di questo intervento è di sostenere la distribuzione dei film indipendenti britannici, i cui produttori lamentano la difficoltà di mostrare agli spettatori le proprie creazioni per la posizione dominante sul mercato dei  multiplex di proprietà degli studios hollywoodiani.
BBC News 2.5.2002

 

  Musei

Il British Museum prevede di licenziare 150 lavoratori
Il British Museum ha confermato l'intenzione di licenziare 150 lavoratori - il 10% dei suoi impiegati. La riduzione del personale, che dovrà essere discussa con i sindacati, servirà a ridurre il deficit del museo, valutato in 5 milioni di sterline (8 milioni di euro).
The Guardian 2.5.2002

Torna su

 
  1.5.2002
  Arti

Fuori i nomi
Pubblicata da Artforum la lista dei principali artisti invitati a Documenta11.
Artforum 1.5.2002

 

  Spettacolo

Manager come allenatori di calcio: ogni anno se ne cambia uno
Sempre più numerose le grandi istituzioni culturali la cui guida è vacante. Sempre più spesso, i posti più prestigiosi sono troppo caldi perché qualcuno si senta di assumersi la loro responsabilità.
L'elenco nella sola Londra comprende tre colossi dello spettacolo come il South Bank Centre, il Royal National Theatre, che sarà abbandonato tra pochi mesi da Trevor Nunn, la Royal Shakesteare Company - RSC. Inoltre, la Royal Opera House - ROH - ha cambiato cinque direttori esecutivi in altrettanti anni, e la English National Opera tre in dieci anni.
Fuori da Londra, la Scottish Opera and Ballet cambia direttore ogni anno e, a New York, tanto il Lincoln Center che la Carnegie Hall hanno perso le rispettive guide.
La causa di questa situazione è, secondo Adrian Noble dimissionario direttore della RSC, e Michael Kaiser, già direttore della ROH, nella forte pressione esercitata sui responsabili di tali istituzioni dalle critiche sollevate dalle loro decisioni e dalla esagerata burocratizzazione delle procedure che devono essere seguite nei processi decisionali.
Ad esempio, il nome del futuro responsabile del South Bank Centre deve essere preventivamente approvato da 4 organismi differenti prima che possa essere negoziato un accordo personale con il candidato. Questi avrà 3 mesi per produrre un piano di rilancio del centro - il quarto in 10 anni - e dovrà poi a sua volta ottenere il supporto finanziario di 5 istituzioni per farlo marciare. Non c'è da meravigliarsi che nessuno voglia il posto e che i milioni che si possono guadagnare con gli spettacoli nel West End attraggano i più quotati manager dello spettacolo inglesi.
London Evenoing Standard 1.5.2002

 

  Media ed editoria

Tutto Hemingway per 10 dollari
Da agosto Simon and Schuster, editore di Hemingway da 75 anni, renderà disponibili le 23 opere dello scrittore in formato elettronico. Esse saranno scaricabili attraverso Internet per 9,99 dollari.
BBC News 1.5.2002

 

  Musei

Visitatori alle stelle nei musi inglesi dopo l'introduzione dell'ingresso gratuito
I visitatori sono aumentati del 75% dopo l'eliminazione del biglietto di ingresso.
BBC News 1.5.2002

Torna su

 
  30.4.2002
  Media ed editoria

Rese note le finaliste dell'Orange Prize
Il premio, riservato ai romanzi scritti da donne, è dotato di una borsa di 30.000 sterline.
Ecco le sei concorrenti, quattro delle quali sono inglesi: Maggie Gee è stata scelta per il controverso romanzo The White Family, un ritratto dell'Inghilterra contemporanea visto attraverso gli occhi di un bianco razzista; Helen Dunmore, che ha già vinto il premio sette anni fa, è stata selezionata per The Siege, un romanzo sulla battaglia di Leningrado; l'americana Ann Patchett, già inclusa tra i finalisti  in passato, concorre con Bel Canto, che racconta un attacco di terroristi sudamericani durante una conferenza; Sarah Waters partecipa con Fingersmith, una storia di sapore dickensiano ambientata nella Londra del 19esimo secolo; Anna Burns, di Belfast, è stata inclusa per il romanzo nero No Bones; la ventinovenne australiana Chloe Hooper, la più giovane del gruppo, partecipa con A Child's Book of True Crime, opera prima che racconta la vicenda della relazione di una donna con un uomo la cui moglie ha scritto un romanzo sull'uccisione di una giovane adultera.
La vincitrice sarà scelta l'11 giugno.
The Independent 30.4.2002

Torna su

 

  29.4.2002
  Arti

I nipotini di Monet
Una mostra inaugurata alla Fondation Beyeler di Basilea mette in rapporto gli ultimi lavori del padre dell'Impressionismo francese con i lavori degli espressionisti astratti e dei videomaker contemporanei, cercando di individuare la continuità che lega artisti tanto lontani tra loro nel tempo.
L'idea di Karin Sagner-Düchting, curatrice del progetto, va aldilà dell'accomunare le opere secondo un criterio formale accostando lavori che mostrano somiglianze espressive, e cerca di proporre una interpretazione che  superi la divisione tra figurativo e astratto proposta dagli storici dell'arte.
Nella mostra, intitolata Claude Monet... jusqu'à l'impressionnisme numérique, espone, oltre a una quarantina di opere di Monet, quelle di 27 artisti astratti tra i quali Wols, Kiefer, Bazaine, Klein, Pollock e Richter, e quelle di una dozzina di videoartisti capeggiati da Angela Bulloch, Nam June Paik e Pipilotti Rist.
Liberation 29.4.2002

The Waiting Room on line
Mark Napier, artista newyorchese, offe per 1.000 dollari la possibilità di acquistare una quota di partecipazione a The Waiting Room, un'opera elettronica da lui creata che è visibile solo su Internet.
The Waiting Room è un insieme di forme grafiche generate da un software, creato da Napier, che reagisce alle azioni compiute dai visitatori del sito dove l'opera è collocata. I 1.000 dollari richiesti dall'autore sono il biglietto di ingresso per poter aver accesso al sito. Quando più persone interagiscono con l'opera contemporaneamente, l'opera reagisce alle azioni di ciascuno di essi, mostrando a tutti loro il risultato delle interazioni.
Dal punto di vista concettuale, l'opera può essere interpretata come l'equivalente grafico di una chat room.
Oltre a quella di creare un'opera d'arte, l'idea sviluppata da Napier con il suo lavoro è di trovare un modello economico percorribile per questo tipo di lavori. Tradizionalmente il valore dell'opra d'arte è stimato sulla base della sua rarità, ma questo criterio non ha alcun valore nel mondo digitale, dove è possibile creare infinite copie indistinguibili dall'originale. Per superare questo scoglio, Napier ha pensato di offrire a pagamento la possibilità di partecipare all'opera.
L'obiettivo di Napier è di vendere 50 diritti di accesso a The Waiting Room: finora tre clienti hanno accettato l'offerta.
A detta di Steve Sacks, proprietario della galleria Bitforms che ha messo in vendita l'opera, uno delle caratteristiche che più sconcerta i clienti è che l'opera non ha una forma statica, ma muta continuamente e non è possibile fissare permanentemente la combinazione grafia che essa propone in un determinato momento.
Un lavoro simile a The Waiting Room intitolato p-Soup è visibile liberamente nel sito di Napier Potatoland.org.
The New York Times 29.4.2002

Arte povera a Los Angeles
Inaugurata alla galleria Geffen Contemporary, la dipendenza del Museum of Contemporary Art a Little Tokyo, l'esposizione Zero to Infinity: Arte Povera, 1962-1972.
La mostra si presenta come le personali di 14 artisti esponenti di spicco della corrente nata negli anni '60: Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Pier Paolo Calzolari, Luciano Fabro, Piero Gilardi, Jannis Kounellis, Mario Merz, Marisa Merz, Giulio Paolini, Pino Pascali, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, Emilio Prini, e Gilberto Zorio.
Los Angles Times 29.4.2002

Tre nuove mostre nei musei di New York
Allo Jewish Museum ha aperto New York: Capital of Photography - fino al 2 settembre. Centrata sul fotogiornalismo nel 20esimo secolo, la mostra comprende 100 immagini, per lo più bianco e nero, che vanno da City of Ambition di Alfred Stieglitz del 1901 e Wall Street, New York di Paul Strand del 1915, a immagini più recenti come Misty in Sheridan Square, New York City di Nan Goldin del 1991. La rassegna è curata da Max Kozloff, fotografo e già critico di fotografia di Artforum negli anni '70.
El Museo del Barrio propone fino all'8settembre Frida Kahlo, Diego Rivera and 20th-century Mexican Art: The Jacques and Natasha Gelman Collection. La mostra offre uno spaccato dell'arte contemporanea messicana, prestando anche il fianco a qualche considerazione pettegola sui rapporti tra adulazione servile degli artisti e narcisismo dei loro mecenati, pettegolezzi originati dai ritratti della affascinante Natasha Gelman eseguiti da Kahlo, Rivera, Rufino Tamayo, Angel Zárraga e perfino David Alfaro Siqueiros.
Allo Studio Museum di Harlem è allestita fino al 23 di giungo la mostra Black Romantic: The Figurative Impulse in Contemporary African-American Art. Questa non sembra riuscire nello scopo di presentare gli artisti emergenti, ma piuttosto offre una immagine più rassicurante della realtà urbana attraverso la pittura borghese dei neri.
ArtNet Magazine 29.4.2002

 

  Spettacolo

Abbado il democratico innovatore
Il concerto di addio che Claudio Abbado ha tenuto con i Berliner Philharmoniker domenica sera non avrebbe potuto essere una sintesi più efficace del contributo artistico dato dal direttore italiano alla orchestra tedesca.
Durante lo spettacolo sono stati proiettate su grandi schermi posti ai lati dell'orchestra delle scene del Re Lear di Grigori Kosinzew alle quali l'orchestra ha sovrapposto la propria esecuzione.
Nominato direttore nel 1989 dopo Herbert von Karajan, ha avuto uno stile di direzione che privilegiava il rapporto democratico con i professori d'orchestra, ha ampliato il repertorio dell'orchestra includendo Gustav Mahler, Leos Janacek, la Scuola viennese, Luigi Nono, Gyorgy Ligeti, Gyorgy Kurtag, Karlheinz Stockhausen, Wolfgang Rihm e Beat Furrer.
Frankfurter Allgemeine Zeitung 29.4.2002

La Royal Shakespeare Company cambia i programmi
Dopo che Adrian Noble ha abbandonato la direzione della Royal Shakespeare Company, i piani di sviluppo del teatro della compagnia a Stratford-upon-Avon sono in fase di revisione.
L'originaria progetto sostenuto da Noble prevedeva di abbattere l'edificio costruito nel 1932 per permettere l'edificazione di un villaggio del teatro scespiriano. La cosa ha suscitato molte perplessità e feroci polemiche nell'opinione pubblica britannica.
Un portavoce della RSC ha annunciato l'intenzione di rivedere il progetto in modo da non abbattere l'edificio attuale. Lo stesso ha anche smentito ogni collegamento tra questo ripensamento e le dimissioni di Noble del posto di direttore della RSC.
BBC News 29.4.2002

 

  Cinema

Può più il passaparola che il marketing
Quanto incasserà Star Wars: Episode 2 - Attack of the Clones?
La domanda è tutt'altro che retorica a meno di tre settimane dall'uscita del film,prevista per il 16 maggio nelle sale di tutto il mondo, con l'esclusione di Giappone e America del Sud.
Dopo il relativo insuccesso di Star Wars: Episode 1 - The Phantom Menace - che ha comunque incassato 915 milioni di dollari in biglietti ma nonostante i 2 miliardi di dollari introitati dal merchandise molto è ne rimasto di invenduto sugli scaffali dei negozi - la questione è al vaglio degli operatori economici e degli analisti dell'industria cinematografica.
Secondo le loro valutazioni, il nuovo episodio, che uscirà in circa 5.00 schermi negli USA, dovrebbe raccogliere da 350 a 400 milioni di dollari dai biglietti, anche se alcuni mettono in evidenza sia la concorrenza di altri film di avventura e fantascienza previsti in uscita nello tesso periodo, sia il fatto che solo 9 o 10 pellicole abbiano superato la barriera dei 300 milioni di incasso, e che solo 2 abbiano superato i 400. Per avere un termine di paragone, Harry Potter e la pietra filosofale ha incassato 317 milioni.
Sembra che il fattore che faccia la differenza nello spingere gli incassi verso quote siderali non sia tanto gli sforzi della macchina di promozione, ma il passaparola tra gli spettatori e gli appassionati.
The New York Times 29.4.2002

 

  Beni culturali

Il Ministero della cultura inglese chiede aiuto
Il Reviewing Committee on the Export of Works of Art  del Department for Culture, Media and Sport, vale a dire l'ufficio ministeriale incaricato di sorvegliare l'esportazione di opere d'arte e di beni culturali di grande importanza per la documentazione della cultura anglosassone, ha presentato un rapporto nel quale comunica che, a causa della mancanza di fondi, i musei inglesi sono in grado di fare valere il loro diritto di prelazione solo su una piccola frazione dei beni acquistati da stranieri e in attesa della licenza di esportazione.
The Art Newspaper pubblica una lista dei pezzi più importanti per i quali non è ancora stato esercitato tale diritto. Tra di essi, un gruppo di fotografie scattate da Charles Dodgson a Alice Liddell, alla quale egli si ispirò nello scrivere Alice nel paese delle meraviglie, pubblicato sotto lo pseudonimo di Lewis Caroll.
Il Ministero della cultura chiede aiuto per il loro acquisto, insieme a quello di altri cinque gruppi di beni. 
The Art Newspaper 29.4.2002

 

 
torna all' inizio della pagina