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  28.4.2002
  Spettacolo

Più di tutto conta la comunicazione
Una brochure patinata può valere più di uno spettacolo, tanto che è più facile trovare i soldi per quella che per pagare il personale? Forse si, ma per quanto a lungo si potranno imbrogliare gli spettatori puntando su sesso, violenza e scandalo come fattore di richiamo?
Questa tendenza è chiamata da Aleks Sierz Compulsive Spinning Syndrome - CSS. La CSS è quell'atteggiamento che hanno assunto, ad esempio, il National Theatre o la Royal Shakespeare Company alla ricerca di produzioni che nelle presentazioni alla stampa possano essere associati ad aggettivi come innovativo, sperimentale e, soprattutto, creativo, come se queste qualità fossero una novità e facessero difetto nei testi di grande spessore qualitativo.
Per altro, la ricerca del coup de théâtre sembra essere una prassi antipatica ma efficace: in Gran Bretagna, il teatro non ha mai goduto di tanti spettatori come di questi tempi.
The Sunday Times 28.4.2002

 

  Media ed editoria

Nestlé sponsor sgradito
La presenza della Nestlé tra gli sponsor del festival della letteratura di Hay-on-Wye non è andata a genio ad alcuni tra gli scrittori che vi hanno partecipato in passato.
Will Self e i drammaturghi Rob Newman e Jeremy Hardy hanno invitato tutti gli scrittori che hanno rispetto di sé stessi a boicottare la manifestazione.
La Nestlé è accusata di aver usato sistemi eticamente scorretti per promuovere l'uso del latte in polvere tra le popolazioni povere del mondo.
Independent 28.4.2002

 

  Architettura

Fare piazza pulita
Rispetto per i diritti del proprietario, assenza di regole per la conservazione dei monumenti, ansia di rinnovamento hanno consentito la distruzione degli edifici simbolo dell'architettura modernista nella California del Sud.
Los Angeles Times 28.4.2002

Demolita una casa disegnata da Richard Neutra
Sembra impossibile, ma con regolare permesso del comune di Rancho Mirage, California, l'abitazione che l'architetto Richard Neutra aveva progettato nel 1963 per i coniugi Samuel e Luella Maslon è stata demolita. 
L'abitazione dei Maslon era uno dei monumenti dello stile internazionale che Neutra, morto nel 1970, ha contribuito ad introdurre negli USA, il cui valore è analogo agli edifici di Frank Lloyd Wright. 
Esso era costruito al centro del campo di golf del Tamarisk Country Club, uno dei club mitici della California del quale furono soci Frank Sinatra, Ben Hogan e i Marx Brothers.
A ordinare la demolizione è stato il nuovo proprietario, tal Richard Rotenberg, di Hopkins, Minnesota, che ha acquistato la villa dopo la morte della signora Maslon. Le ragioni della sua scelta rimangono sconosciute essendosi egli reso irreperibile.
Dal canto sui, il city manager di Rancho Mirage responsabile della concessione del permesso di demolizione, si è giustificato dicendo che non aveva idea del valore documentario della casa e ha lamentato il fatto che essa, sebbene fosse tanto importante, non era stata inclusa nella lista degli edifici protetti.
The New York Times 22.4.2002

 

  Ci hanno lasciato

Whitney Smith
L'architetto Whitney Smith è morto all'età di 91 anni. Modernista, Smith progettò villette a due o tre piani, dove i muri esterni erano ridotti al minimo con l'uso di grandi vetrate e le pareti erano spazi flessibili, punti di connessione tra interno e paesaggio naturale. Tra le molte sue realizzazioni, la Unitarian Church di Pasadena, il campus a nord della università della California e una serie di residenze per famiglie benestanti di New York, Washington, San Francisco.
Los Angeles Times 28.4.2002

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  24.4.2002
  Arti

Alleanza Nazionale contro la Biennale di giovani autori di Torino
AN contro BIG Torino. L'opera pietra dello scandalo è stata preparata dalla artista scozzese Lyn Lowenstein. Il lavoro è composto da striscioni che l'artista ha raccolto durante le manifestazioni di piazza che si sono tenute in Europa, ed in particolare in Italia, negli ultimi 6 mesi.
"La manifestazione - dice il capogruppo di An in Regione, Ennio Galasso - è gravemente compromessa dalla presenza fra gli espositori della sinistra estrema e violenta". 
A lui risponde Michelangelo Pistoletto, curatore di BIG Torino 2002: “Parlando seriamente di arte, molte sono state le polemiche fatte in un secolo e queste continuano quando l’arte non si limita a raffigurare belle modelle o nature morte”.
KW Art 23.4.2002

 

  Spettacolo

Adrian Noble lascia la guida della Royal Shakespeare Company
Il controverso direttore artistico della Royal Shakespeare Company - RSC - Adrian Noble si è dimesso dal suo incarico. Noble, la cui carriera nella RSC era iniziata nel 1980 come assistente al  regista, ha motivato il suo gesto con il desiderio di accettare nuove sfide artistiche.
Noble attualmente è impegnato nella regia del musical Chitty Chitty Bang Bang, che ha debuttato con successo nei giorni scorsi in un teatro del West End di Londra.
La sua direzione della RSC è stata molto criticata, in particolare per quanto riguarda i piani di sviluppo della compagnia e del teatro a Stratford-upon-Avon.
BBC News 24.4.2002

 

  Cinema

Budapest capitale del porno
Produrre un film porno ambientato in una scuola o girare delle scene di sesso esplicito su un tram mentre questo percorre le vie della città in pieno giorno a Budapest non solo è cosa possibile, ma anche semplice da fare per la facilità con la quale si ottengono gli opportuni permessi.
La capitale ungherese è diventata il maggiore centro europeo di produzione di pellicole porno grazie alla abbondante presenza di location adatte alle più fantasiose ambientazioni, alla ormai consolidata capacità produttiva degli studi e dei tecnici locali e, soprattutto, alla ampia offerta di interpreti femminili a basso costo.
Come spiega Sylvia Kerekes, ex attrice ora a capo della casa di produzione Experience, gli spettatori del porno richiedono volti sempre nuovi. Per questo, lei gira per i locali notturni di Budapest dove avvicina le ragazze che le sembrano adatte a sostenere il ruolo. 
A suo dire, l'ottanta per cento delle prescelte si presenta nel suo ufficio nei giorni seguenti, e nove su dieci accettano il lavoro.
D'altra parte, continua la Kerekes, la paga di 200 dollari che esse ottengono per le scene di sesso girate in una giornata è pari ad un buon salario mensile.
Ma il modesto sviluppo economico ungherese non è la sola ragione della crescita dell'industria del porno. La cosa va vista anche sotto il profilo sociologico-morale.
Come chiarisce un giornalista esperto del settore e corrispondente da Budapest di molti giornali erotici europei, questo non deve meravigliare perché in Ungheria, dove la religione cattolica ha perso da tempo la propria influenza sui costumi, non esistono i condizionamenti sul comportamento sessuale presenti in Polonia e nella Repubblica Ceca.
Liberation 24.4.2002

 

  Politiche culturali

Jacques Chirac: rinforzare il ruolo dello stato nella cultura
La proposta di politica culturale di Chirac punta in tre direzioni: definizione dei rapporti con gli enti locali, riservando allo stato il compito di fare rispettare la normativa nazionale - con particolare riferimento alla classificazione dei beni culturali, oggi decentrata - e come garante delle possibilità di accesso alla cultura da parte dei cittadini; sostegno alle industrie culturali, attraverso la definizione delle questioni pendenti per quanto riguarda gli aspetti normativi e fiscali; sviluppo della presenza della cultura francese all'estero a sostegno della specificità culturale francese.
Le Monde 24.4.2002

 

  Musei

I musei di New York recuperano visitatori ma non ritornano ai livelli precedenti l'11 settembre
Meno 15 milioni di dollari per il Natural History Museum, meno 9 milioni per il Metropolitan Museum. Queste cifre danno la dimensione delle perdite che i musei di New York stanno subendo a causa del calo dei turisti verso la città statunitense dopo l'attentato alle torri gemelle dell'11 settembre 2001.
A più di sei mesi dall'attacco terroristico, nonostante i musei abbiano ripreso ad essere affollati di visitatori giornalieri soprattutto durante i weekend, la diminuzione dei turisti europei ed asiatici, passati da 6,8 milioni del 2000 a 5,7 milioni del 2001, continua a farsi sentire. Secondo le proiezioni dei maggiori musei della metropoli, si prevede che la perdita di visitatori nel 2002 sarà di circa 20%, che si traduce nella perdita di 1 milione di ingressi per musei più frequentati che normalmente staccano 5 milioni di biglietti all'anno.
Come prevedibile, sono i musei che più dipendono dal turismo a soffrire maggiormente la situazione, mentre ad esempio quelli più legati alla comunità locale o che hanno in corso esposizioni particolarmente attraenti, come New Museum for Contemporary Art a SoHo e il Brooklyn Museum of Art, godono di un livello di pubblico analogo a quello dello scorso anno.
The New York Times 24.4.2002

Boom dei musei di arte contemporanea in Missouri
Difficile scoprire come esattamente sia successo, ma sta di fatto che nel Missouri - stato nel cuore degli Stati uniti - si è sviluppata una sensibilità particolare per l'arte contemporanea. Forse essa è stata una conseguenza della Fiera mondiale di St. Louis del 1904, nella quale furono esposte molte opere di artisti d'avanguardia europei, forse è stata la direzione artistica di Leonard Slatkin della St. Louis Symphony Orchestra che ha privilegiato la musica contemporanea, forse la presenza a St. Louis del quartiere generale della Hallmark Cards che ha portato con sé un grande numero di grafici, fatto sta che nello stato è cresciuto un ambiente favorevole all'arte contemporanea che ha dato luogo ad una competizione tra istituzioni per primeggiare nel settore.
Due di queste sono nate a partire dalla collezioni di due facoltosi personaggi, Harold F. Daum, radiologo milionario di Sedalia, e Emily S. Rauh Pulitzer. Grazie alla loro passione e ai loro milioni sono nati il Daum Museum of Contemporary Art e la Pulitzer Foundation a St. Louis. 
Mentre la prima è situata in una piccola città di 20.000 abitanti, ma ciò nonostante attira un significativo numero di visitatori e di donatori, la seconda, ospitata in un edificio progettato dall'architetto giapponese Tadao Ando a St. Louis, per volere della sua fondatrice è aperta solo due giorni alla settimana. Pur disponendo di opere di autori quali Picasso, Braque, Matisse, Rothko e Serra, Ms Pulitzer non ha voluto creare un museo convenzionale puntando su elementi di richiamo tali da garantire grandi numeri di visitatori, ma ha invece preferito offrire ad un pubblico volutamente ridotto la possibilità di dialogare con null'altro che le opere d'arte e l'edificio, valorizzando l'aspetto esperienziale e intimistico della visita.
Del tutto opposto è il concept che ha guidato la progettazione del nuovo Contemporary Art Museum St. Louis, in costruzione di rimpetto alla fondazione Pulitzer.
In questo caso, l'edificio ha grandi vetrate che lo mettono in comunicazione con l'esterno, permettendo a passanti ed a automobilisti di sbirciare le opere collocate all'interno, sottolineando in questo modo l'intenzione di costruire un rapporto forte tra museo, artisti e comunità locali.
The New York Times 24.4.2002

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  23.4.2002
  Arti

Play it again, Sam
Può la performance di un artista essere ripetuta?
In grande voga durante gli anni '60 e '70, le performance sono state concepite come un evento durante il quale l'artista esegue alcune azioni spesso provocatorie o pericolose, a volte ripugnanti o divertenti. 
Terminato l'evento non ne rimane che la memoria negli spettatori, le descrizioni dell'accaduto e la documentazione fotografica, che per il pubblico diventa l'icona associata alla performance.
Yves Klein che usa una modella nuda per dipingere, Jannis Kounellis che espone una dozzina di cavalli in una galleria o Carolee Schneeman che estrae dalla vagina un rotolo di carta dal quale legge sono eventi che pochi sono riusciti a vedere dal vivo, ma che molti conoscono per le foto che sono state pubblicate.
L'iniziativa della Whitechapel Gallery di Londra chiamata A Short History of Performance (Part One) è andato in direzione diversa, riproponendo sei performance classiche messe in scena dagli artisti che le avevano per la prima volta eseguite.
Carolee Scneeman, Sturad Brisley, Bernsteins e The Kipper Kids, Hermann Nitsch, Bruce McLean e Jannis Kounellis hanno proposto loro performance eseguite per la prima volta tra il 1964 e il 1977.
"Una performance sembra possa essere ripetuta alla stessa stregua di qualsiasi altri tipo di azione scenica che si svolge dal vivo - scrive l'Independent - anche se è probabilmente vero che una particolare performance può essere condotta solo da un certo artista, e quindi morirà con lui. Ma niente impedisce che essa possa essere ripetuta, se non altro per ricordarla."
A Short History of Performance (Part One) è avvenuta alla Whitechapel tra il 15 e il 21 aprile. La seconda parte è prevista nel giro di un paio di anni.
The Independent 23.4.2002

Galleria o museo?
Sempre più le gallerie d'arte londinesi assomigliano a dei musei, anzi spesso sono anche meglio. Se le gallerie erano il luogo della sperimentazione e del commercio, mentre i musei erano quello del riconoscimento e della consacrazione e della ricerca scientifica, il confine si fa sempre meno marcato tanto che le gallerie londinesi assomigliano sempre più a musei.
Ripresesi dalla crisi che aleggiava sei mesi fa, crisi culminata con la chiusura improvvisa di Anthony d'Offay, il più prestigioso mercante londinese, le gallerie d'arte si stanno espandendo occupando nuovi spazi e offrendo esposizioni nelle quali ricercano la più qualità possibile.
Per raggiungere questo obiettivo, non esitano a chiedere in prestito opere vendute in passato o in possesso di altre gallerie per il solo scopo di offrire un più completo panorama dell'artista presentato.
La ragione di questo sta non solo nella convinzione che i lavori in vendita siano più attraenti se presentati in una ambientazione stile museo, ma anche nell'impegno che i galleristi mettono nel sostenere i propri artisti, dei quali non per nulla possiedono una documentazione d'archivio introvabile in qualsiasi biblioteca.
Di conseguenza nessun appassionato d'arte si può ormai esimere da un giro settimanale nelle gallerie per vedere anni prima quello che domani sarà esposto nei musei.
London Evening Standard 23.4.2002

 

  Beni culturali

Rinviata l'inaugurazione della Biblioteca d'Alessandria
La nuova biblioteca di Alessandria avrebbe dovuto essere inaugurata in occasione della giornata mondiale del libro proclamata dalle Nazioni unite per il 23 aprile 2002, ma ragioni di sicurezza hanno convinto il governo egiziano a rinviare la cerimonia a data da destinarsi.
Proprio vicino alla biblioteca, durante una manifestazione a favore dei Palestinesi tenuta il 9 aprile, una persona è stata uccisa e 200 sono rimaste ferite.
La biblioteca è nata grazie ad un progetto internazionale concepito negli anni '80 ma concretizzato solo dieci anni più tardi. L'idea che muoveva i promotori era di fare rivivere la mitica biblioteca di Tolomeo, distrutta dalle truppe romane guidate da Giulio Cesare nel 46 a.C.
Alla sua costruzione, costata 249 milioni di euro, hanno concorso le donazioni o le forniture di un folto gruppo di nazioni tra cui, ad esempio, Francia, Norvegia e Giappone.
Immaginata come biblioteca universale, quella di Alessandria prometteva di presentarsi all'inaugurazione dotata di 4 milioni di volumi, ma al momento la immensa sala di lettura, nella quale possono trovare posto 2.000 studiosi, è dotata di una modesta collezione di 200.000 opere.
Liberation 23.4.2002

 

  22.4.2002
  Arti

Duchamp all'asta a New York
Un raro set di 14 ready made di Marcel Duchamp sarà messo in vendita da Phillips, de Pury e Luxembourg a New York il 13 maggio prossimo.
Il set fa parte di una serie di riproposizioni delle opere realizzate per la prima volta tra il 1912 e il 1921 che Ducham fece in accordo con Arturo Schwartz nel 1964, scegliendo i suoi pezzi favoriti.
Il set che andrà all'asta, e che sembra essere l'ultimo completo rimasto, apparteneva a Schwartz stesso. Egli lo aveva ceduto ad una fondazione svizzera che lo ha successivamente venduto a Phillips. La casa d'aste sembra aver garantito al proprietario la cifra di 15 milioni di dollari, a prescindere dal risultato della vendita.
Telegraph 22.4.2002

 

  Cinema

Pixar annuncia i suoi prossimi tre film di animazione
Pixar animation ha annunciato  i prossimi tre film che essa produrrà per la Walt Disney, proseguendo l'accordo di collaborazione iniziato nel  1995 con Toy Story.
Il primo film in lavorazione si intitola Finding Nemo. Scritto da Andrew Stanton, l'autore di A Bug's Life, racconta una vicenda che si svolge sott'acqua. La sua uscita è prevista per il prossimo anno.
Nel 2004 è prevista l'uscita di The Incredibles, la storia di una famiglia di supereroi che vive in periferia.
Per l'anno successivo, siamo dunque nel 2005, uno dei fondatori di Pixar, John Lasseter dirigerà Cars, una storia centrata su alcune automobili che percorrono la famosa Route 66.
La Pixar è nata nel 1985, quando Steve Jobs, co-fondatore della Apple, ha comperato per 10 m ilioni di dollari la divisione animazione della Lucasfilm, la casa produttrice di Star Wars fondata da George Lucas.
BBC News 22.4.2002

 

  Beni culturali

9 quadri rubati al Berlino dal Brücke-Museum
9 quadri di esponenti del gruppo die Brücke - il ponte - per un valore di 10 milioni di euro sono stati rubati lo scorso sabato mattina dal Brücke-Museum. Il furto è il più importante mai avvenuto in un museo di Berlino. Le opere scomparse sono di Eric Heckel, del quale sono state rubati ben 6 quadri, Emil Nolde, Ernst Ludwig Kirchner e Max Pechstein. Le opere sono troppo conosciute per essere rimesse sul mercato. Si ipotizza dunque un furto su commissione, o che i ladri possano chiedere un riscatto al museo.
Il gruppo die Brücke fu costituito nel 1905 da quattro studenti di architettura della scuola tecnica di Dresda e si sciolse a Berlino nel 1913. L'idea dei fondatori Fritz Bleyl, Erich Eckel, Ernst Ludvwig Kirchner e Karl Schmidt-Rottluff, sintetizzata nel nome che essi si diedero, era di costruire con il loro lavoro un ponte verso un futuro più felice e creativo. Die Brücke è stato uno degli artifici dell'espressionismo tedesco.
Liberation 22.4.2002

Caccia al tesoro
In Gran Bretagna da cinque anni esiste un programma finanziato dai fondi della lotteria nazionale per monitorare e sostenere l'attività di alcune migliaia di cercatori di tesori dilettanti che battono i campi muniti di metal detector alla ricerca di reperti archeologici. 
Il programma si chiama Portable Antiquities scheme e ha permesso di ritrovare più di 30.000 oggetti creati fino a 5000 anni fa e di scoprire migliaia di siti archeologici che hanno ridisegnato la mappa della storia britannica.
Molti degli oggetti ritrovati sono di origine romana e anglosassone ma, ad esempio, nel Kent è stata ritrovata una coppa d'oro risalente a 4.600 anni fa. Questo reperto è uno dei più antici manufatti della storia inglese
Il programma funziona in questo modo. I cercatori, ottenuto il permesso dai proprietari dei terreni, battono la campagna con il metal detector e riportano gli oggetti eventualmente scoperti al più vicino di 12 uffici sparsi sul territorio incaricati di registrare il ritrovamento. Quasi sempre il reperto viene restituito allo scopritore e solo quelli più significativi vengono trattenuti per essere esposti nei musei.
Il programma è ora alla sua scadenza e il proseguimento dipende dalla decisione del governo di continuare a finanziarlo. I responsabili dei Portable Antiquities hanno valutato che 3,5 milioni di sterline - 5,6 milioni di euro - per i prossimi tra anni consentirebbero non solo di mantenerne in piedi la struttura organizzativa, ma consentirebbe loro di ampliare il numero dei centri di raccolta da 12 a 41, dando un ulteriore contributo alla lotta contro gli scavi archeologici illegali.
Guardian 22.4.2002

Demolita una casa disegnata da Richard Neutra
Sembra impossibile, ma con regolare permesso del comune di Rancho Mirage, California, l'abitazione che l'architetto Richard Neutra aveva progettato nel 1963 per i coniugi Samuel e Luella Maslon è stata demolita. 
L'abitazione dei Maslon era uno dei monumenti dello stile internazionale che Neutra, morto nel 1970, ha contribuito ad introdurre negli USA, il cui valore è analogo agli edifici di Frank Lloyd Wright. 
Esso era costruito al centro del campo di golf del Tamarisk Country Club, uno dei club mitici della California del quale furono soci Frank Sinatra, Ben Hogan e i Marx Brothers.
A ordinare la demolizione è stato il nuovo proprietario, tal Richard Rotenberg, di Hopkins, Minnesota, che ha acquistato la villa dopo la morte della signora Maslon. Le ragioni della sua scelta rimangono sconosciute essendosi egli reso irreperibile.
Dal canto sui, il city manager di Rancho Mirage responsabile della concessione del permesso di demolizione, si è giustificato dicendo che non aveva idea del valore documentario della casa e ha lamentato il fatto che essa, sebbene fosse tanto importante, non era stata inclusa nella lista degli edifici protetti.
The New York Times 22.4.2002

 
  Musei

Quasi terminato l'Imperial War Museum North a Manchester progettato da Libeskind
I progetti dell'architetto tedesco Daniel Libeskind sono così complessi da essere essi stessi un'opera d'arte.
È il caso dell'ormai quasi terminato Imperial War Museum North di Manchester la cui apertura è prevista in luglio.
L'edificio, collocato lungo il Manchester Ship Canal a Salford Quays, si presenta come una grande vela ricoperta di alluminio le cui proporzioni e il cui aspetto sono tali da ridicolizzare gli edifici circostanti.
La sua valenza simbolica, una caratteristica che Libeskind ha già dimostrato di saper dare agli edifici con il progetto del Museo ebraico di Berlino, è così forte da disturbare e disorientare il visitatore fin dal suo ingresso. Gli spazi del museo sono progettati per spingerlo a riflettere sui pericoli, sui meccanismi e soprattutto sui costi umani della guerra.
Il nuovo museo, costato 46 milioni di euro, si propone come un landmark, segno distintivo della città, in memoria delle distruzioni subite durante la Seconda guerra mondiale.

The Guardian 22.4.2002

Herzog & de Meuron alla conquista dell'Americia
Il duo di architetti svizzeri, vincitori del Pritzker Prize e autori della Tate Modern a Londra, ricavata dalla ristrutturazione di una centrale elettrica sulla riva sud del Tamigi, hanno ottenuto l'incarico di progettare l'estensione del Walker Art Center a  Minneapolis, e per la costruzione del M.H. de Young Memorial Museum a San Francisco.
The Arts Newspaper 22.4.2002

 

 
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