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  15.4.02 - 21.4.02

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  21.4.2002
  Beni culturali

I giardini di Dessau-Wörlitz in pericolo per mancanza di fondi
I giardini di Dessau-Wörlitz sono uno straordinario esempio della applicazione dei principi dell'illuminismo al design del paesaggio nei quali arte, istruzione ed economia sono state armonizzate in un tutt'uno. I giardini, che si trovano nei pressi di Dessau in Sassonia, sono grandi 142 chilometri quadrati, e hanno al loro interno 10 chiese e 5  musei.
La gestione del complesso costa annualmente 7,28 milioni di euro, dei quali 1,25 sono dati dallo stato federale, mentre lo stato della Sassonia ne fornisce 5. Il rimanente è raccolto grazie ai milioni di visitatori che annualmente visitano i giardini.
Le risorse a disposizione della fondazione che li gestisce non sono tuttavia sufficienti al loro mantenimento, tanto che non le è stato possibile coprire i posti in organico e assumere le guide stagionali per i visitatori del periodo estivo.
Uno studio di una banca tedesca ha per contro messo in evidenza le grandi possibilità che il sito avrebbe, non solo come attrazione turistica, ma resta il pericolo che esso sia tramutato in una inusuale disneyland se solo fossero fatti degli sforzi per preservare il passato, magari con un occhio al marketing.
I giardini di Dessau-Wörlitz  sono stati inserito l'anno scorso nella lista del patrimonio culturale dell'umanità dall'UNESCO.
Frankfurter Allgemeine Zeitung 21.4.2002

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  20.4.2002
  Spettacolo

I venti anni della compagnia Rosas di Anne Terese de Keermaeker
Per festeggiare i venti anni di costituzione della sua compagnia di danza Rosas Anne Terse de Keersmaeker ha creato uno spettacolo che dimostra la sua non sopita voglia di sperimentare e di rischiare affrontando anche il tema del balletto classico.
Per chi non la conoscesse, Anne Terse è una danzatrice, coreografa e regista fiamminga nata nel 1960 che ha fondato nel 1983 Rosas. La compagnia, la cui particolarità era di essere costituita da sole donne, ha esordito diciannove anni fa con lo spettacolo intitolato Rosas danst Rosas.
Coreografa stabile presso il Théâtre royal de la Mannaie di Bruxelles, dal 1992 ha allargato i confini della sua compagnia includendo tanto donne che uomini.
Coreografa minimalista al suo esordio, la sua vena espressiva si è allargata verso una maggiore espressività teatrale, attraverso l'inclusione nella azione sulla scena della lettura di testi e della proiezione di immagini.
Lo spettacolo per il ventennale presentato alla Mannaie si intitola Arpil Me, neologismo tratto da un verso del poeta statunitense Edward Estlin Cummings che si potrebbe tradurre come "fammi essere aprile". 
Esso si basa su musiche di Thierry de Mey che ha creato una composizione originale inglobando Les Noces, Nozze, un pezzo scritto nel 1923 per il balletto classico da Igor Stravinsky, in un prologo e un epilogo che ne riprendono il tema completando la storia raccontata sulla scena.
April Me sarà a Parigi nel mese di maggio e in tournée in Europa fino all'anno venturo. Al momento, non sono previste date italiane
Le Monde 20.4.2002

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  19.4.2002
  Arti

La Commissione europea contro Sotheby's e Christie's
La Commissione europea sta iniziando una azione legale contro Sotheby's e Christie's per violazione della legge sulla concorrenza.
Le due case d'asta sono accusate di aver concordato le percentuali di commissione verso i clienti.
Le due case d'asta sono già state condannate negli USA per una ragione analoga.
BBC News 19.4.2002

Tutti gli artisti del faraone
Il Louvre presenta una raccolta di opere, attrezzi e diorami che documentano l'attività degli artisti e degli artigiani di Deir el-Médineh, incaricati nell'Egitto antico di scavare e decorare le tombe reali. 
Circa ottanta famiglie hanno vissuto per cinque secoli sotto la dinastia dei Ramses nel solo villaggio autorizzato sulla sponda dei morti, in pieno deserto tra la valle dei re e quella delle regine, a pochi chilometri da Luxor.
La mostra è una testimonianza unica dei sogni, delle credenze e della vita quotidiana di questa comunità, che si tramandava da padre in figlio l'arte della preparazione e decorazione delle tombe. 
Una parte importante delle informazioni sulla loro vita e sul loro lavoro vengono dal materiale ritrovato nella discarica del villaggio, scoperta a qualche decina di metri dalle case dall'archeologo francese Bernard Bruyère y découvrit tra il 1949 e il 1951.
A Parigi fino al 22 luglio 2002, la mostra farà poi tappa a Bruxelles e a Torino, presso la Fondazione Bricherasio, a partire dall'11 febbraio 2003.
Le Monde 18.4.2002

 

  Spettacolo

The Night Heron di Jez Butterworth
Sette anni dopo Mojo, Jez Butterworth debutta con una nuova commedia messa in scena al Royal Court Theatre di Londra.
Butterworth è stato tra gli iniziatori e i maggiori esponenti del gruppo di giovani commediografi inglesi che ha rivoluzionato il teatro britannico negli anni '90. L'effetto dirompente del suo Mojo del 1995 è stato paragonato dagli specialisti del giovane teatro inglese a Look Back in Anger di John Osborne, che nel 1956 segnò la svolta del teatro inglese rispetto alla tradizione borghese che aveva dominato fino al quel momento la scena.
C'era quindi una certa attesa per la seconda commedia di Butterworth.
The Night Heron ha raccolto il plauso pieno del Telegraph e un buono con il condizionale da Independent e Guardian, e un così così dal Times.
Independent 18.4.2002
The Times 18.4.2001

Guardian 19.4.2002
Telegraph 19.4.2002

 

  Media ed editoria

Gay.tv in onda da Milano via satellite
Con base a Milano, la tv dedicata agli omosessuali è finanziata dal gruppo olandese Corill con 3 milioni di dollari di investimento. "Abbiamo scelto Milano - ha detto direttore generale Dennis Day - perché ci sembrava la città italiana più adatta e creativa. Per un progetto così innovativo ci vuole un ambiente multirazziale e il più possibile internazionale: Milano è così."
La Stampa 19.4.2002

 

  Politiche culturali

Il ministro promette l'assunzione dei precari del MBCA
Il ministro Urbani si è impegnato a risolvere il problema della assunzione dei 2.272 precari che lavorano per il Ministero dei beni e attività culturali - MBCA. La questione ruota intorno alla possibilità di trovare i 55 milioni di euro necessari a finanziare la loro assunzione in ruolo: la commissione bilancio del Senato dovrà approvare la spesa, e poi si tratterà di verificare la disponibilità effettiva della somma in bilancio.
I precari sono utilizzati per l'apertura di musei e luoghi d'arte nelle ore serali e in occasione delle iniziative straordinarie.
I sindacati hanno revocato lo sciopero previsto a sostegno della vertenza.
Il Sole 24 Ore 19.4.2002

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  18.4.2002
  Spettacolo

Claus Peymann e il Berliner Ensemble: una eredità tradita?
Il Berlirer Ansamble è il teatro fondato da Bertold Bercht e Helene Weigel a Berlino Est nel 1949. Luogo storico del teatro politico, la sala ha avuto un tracollo artistico nel 1995 dopo la morte del direttore Heiner Muller.
Superato il successivo un periodo di difficoltà sia artistiche che economiche, nel 1999 la città di Berlino ha nominato direttore Claus Peymann. Peymann era, in quel momento, alla guida del Burgtheater di Vienna, dove era giunto nel 1986 dopo aver lavorato a Francoforte, Stoccarda e Bochum. Peynam è un personaggio scomodo: le sue produzioni viennesi, sebbene acclamate per il loro valore, hanno suscitato feroci polemiche per il loro carattere fortemente critico verso la politica e la storia austriaca.
L'arrivo di Claus Peymann alla direzione del Berlner Ensamble era, nelle sue premesse, una evento destinato a lasciare il segno, ma così non è stato perché la sua dichiarazione di intenti iniziale, e cioè di voler fare del Berliner Ensamble "un teatro politico", non sembra aver avuto seguito nei fatti.
Rinnovato il teatro grazie ad una generosa iniezione di fondi da parte della città, Peymann ha esordito con una produzione del Riccardo II di Shakespeare che ha ricevuto grandi lodi dalla critica ed è stata premiata dal pubblico.
Tuttavia, dopo questo esordio folgorante, il regista non ha saputo mantenere lo stesso livello artistico con la sua seconda produzione, Nathal il saggio di Lessing, che ha avuto critiche negative ma una accoglienza positiva da parte del pubblico.
Sebbene la successiva messa in scena di Die unerwartete Rückkehr - Il ritorno inatteso - del drammaturgo contemporaneo tedesco Botho Strauss abbia ridato tono al teatro, sembra che la sua politica sia indirizzata più verso grosse cooproduzioni con la partecipazione di attori molto noti, che verso la proposta di un teatro dirompete e politico.
Caustico il commento di Liberation a proposito: "Peymann ha ridato al Berliner Ensamble il carattere di teatro politico, ma con un potenziale rivoluzionario vicino a quello di una compressa di aspirina." 
Liberation 18.4.2002

Piangi che ti passa
L'attrice Lisa Watt presenta al Tramway di Glasgow Cry, una sua performance nella quale piange leggendo testi il cui contenuto non corrisponde allo stato emotivo espresso dalle sue lacrime.
L'attrice non è nuova a questo tipo di lavori. In passato, ha già prodotto il video Crying Speor nel quale due personaggi sono ripresi a vari stadi del loro piangere.
Con queste produzioni la Watt vuole approfondire, o riscoprire, il significato positivo del pianto troppo spesso interpretato come una debolezza inconcludente.
Herald 18.4.2002

Trent'anni ben spesi
A Shepherd's Bush Green, nell'ovest londinese, sopra un pub rumoroso, c'è il Bush Theatre, una sala da 100 posti che negli ultimi 30 anni ha fatto la storia del teatro d'avanguardia inglese.
Diretto dal 1996 da Mike Bradwell, al Bush hanno debuttato gli autori più provocatori dell'in-yer-face theatre degli anni '90 come Terry Johnson, Jonathan Harvey, Sharman Macdonald e Conor McPherson, cioè gli autori di quel teatro d'avanguardia che per i soggetti trattati e per le modalità col le quali essi sono presentati sulla scena non fa mistero del proprio desiderio di shockare lo spettatore mettendolo rudemente faccia a faccia con la violenza della società contemporanea.
Gestito in economia da uno staff di sole 10 persone, il Bush è tra quei teatri che badano più alla qualità della produzioni che agli incassi ma, ciò nonostante o forse proprio per questo, è tra i pochi il cui conto corrente non è in rosso. Anzi. Sostenuto dall'Arts council e dal comune, il teatro gestisce un programma per finanziare i giovani autori: "500 sterline - spiega Bradwell - possono fare la differenza per un commediografo, consentendogli di concentrarsi per un paio di mesi sul suo testo e portarlo a termine." Bradwell afferma, con un mal celato orgoglio, di ricevere 1.500 nuove commedie all'anno e di esaminarle tutte.
Telegraph 18.4.2002

Il più antico teatro di marionette inglese prossimo alla chiusura
Il Little Angel è il più antico teatro delle marionette inglese, che ha formato generazioni di marionettisti che hanno animato show come The Muppets a Spitting Image.
A causa del ritiro dei finanziamenti comunali il teatro sta perdendo 70.000 sterline all'anno (113.000 euro): infatti, mentre gli spettacoli che circolano per l'Inghilterra e all'estero riescono a raggiungere il pareggio, ma la sala londinese contiene solo 100 spettatori: nonostante il teatro sia pieno mediamente al 70% della sua capacità, gli introiti sono troppo pochi per pagare le spese di produzione dello spettacolo e di preparazione delle marionette, nonché i salari degli 8 marionettisti. Un finanziamento pubblico è dunque indispensabile.
The Guardian 18.4.2002

 

  Cinema

Rinascimento italiano
Un lungo articolo sull'Economist passa in rassegna le ultime produzioni della cinematografia italiana esprimendo un giudizio molto positivo e lodando in particolare i giovani registi e i giovani interpreti.
Tra i primi, più apprezzati sono Giuseppe Piccioni, Francesca Archibugi e Cristina Comencini, mentre tra gli attori i più dotati sono considerati Margherita Buy, Sandra Ceccarelli e Luigi Lo Cascio.
Dunque, dopo la decadenza che è seguita al periodo del neorealismo, nonostante, dice sempre l'Economist, il nostro ministro della cultura dica che il cinema nazionale puzzi, il cinema italiano is back, sta tornando.
The Economist 18.4.2002

 

  Media ed editoria

All'asta il manoscritto di Dracula
Il manoscritto di 529 pagine del Dracula di Bram Stoker sarà messo all'asta oggi da Christie's a New York. Si prevede che il suo prezzo raggiungerà 1 milione di sterline (1,6 milioni di euro).
The Independent 18.4.2002

 

  Politiche culturali

Un disegno di legge riapre la possibilità di affidare i musei ai privati?
La domanda allarmata viene da Italia nostra che ha organizzato a Roma un convegno con il titolo Può il museo diventare una impresa? Secondo la presidente dell'associazione Desideria Pasolini dall'Onda, dopo che l'articolo 33 della finanziaria aveva scongiurato la possibilità di affidamento dei musei ai privati, una legge delega, ora in discussione, sul riassetto e la codificazione in materia di beni culturali e ambientali farebbe rientrare dalla finestra ciò che è uscito dalla porta. 
L'articolo 10 della legge recita della "riorganizzare i servizi offerti anche attraverso la concessione ai privati", una formulazione la cui vaghezza secondo la presidente di Italia Nostra "è tale da permettere di ridisegnare tutto il settore delle politiche culturali del nostro paese. E l'assenza di criteri ha suscitato proteste perfino dal presidente della Commissione affari costituzionali del Senato, Franco Asciutti di Forza Italia".
KW Art 18.4.2002

 
  Musei

Dalle stalle alle... spirali
Per anni Cenerentola dei musei londinesi, il Victoria & Albert Museum sta conoscendo un periodo di fulgore. 
Accusato di avere una immagine polverosa, l'apertura lo scorso anno delle British Galleries, in pratica in ammodernamento dell'esposizione accompagnato da una diversa distribuzione del materiale esposto, ha riportato il museo ai primi posti nella classifica dei più visitati di Londra.
Ora i piani del museo prevedono una radicale e costosissima opera di ammodernamento dell'edificio, con la costruzione di una nuova ala a spirale progettata dall'architetto Daniel Libeskind.
Il costo dell'operazione è stimato in 150 milioni di sterline (242 milioni di euro), 75 dei quali per la sola spirale. Questa sarebbe la cifra più cospicua spesa per un museo londinese, più alta di quanto siano costati sia la Tate Modern che la copertura del Great Court del British Museum.
Non è chiaro come un tale ammontare di denaro sarà raccolto: una parte, circa 60 milioni, potrebbe provenire dai fondi della lotteria nazionale ma, come ha chiarito il direttore del museo Mark Jones, "è stato stabilito che essi non serviranno per la spirale." Jones ipotizza che il resto sia trovato con il concorso dei privati.
London Evening Standard 18.4.2002

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  17.4.2002
  Arti

Se 3.000 vi sembrano pochi
L'installazione Les Abonnés du Téléphone di Christian Boltanski alla South London Gallery (fino al 5 maggio) non ha troppo impressionato il critico del Telegraph Richard Dorment.
Boltanski si occupa da due decadi a opere che cercano di focalizzare le tracce lasciate dagli individui nella loro esistenza. 
L'installazione che ha preparato per la galleria londinese consiste in una raccolta di 3.000 elenchi telefonici collezionati dall'artista in tutto il mondo. I volumi sono sistemati in scaffali che arredano una stanza tenuemente illuminata in modo da farla assomigliare ad una biblioteca. I visitatori che vi si addentrano sono invitati a consultare i volumi, mentre una interminabile litania proveniente da altoparlanti nascosti elenca i nomi delle 12.000 persone iscritte alle liste elettorali che vivono nel raggio di 10 minuti di cammino dalla galleria.
Boltanski è, secondo Dorment, molto abile nel trasformare oggetti ordinari in opere d'arte, ma questa installazione è, sempre secondo il giudizio del critico londinese, poco convincente, troppo grande e troppo piccola al tempo stesso. Da una parte la sua realizzazione è così elaborata da minimizzare l'idea che la sorregge; dall'altra il numero di elenchi telefonici raccolti è troppo piccolo per soverchiare veramente il visitatore. Dieci volte tanto, dice Dorment, cioè 30.000 volumi sarebbero stati ben più impressionanti ma, visto che Boltanski ritiene che questa sua installazione sia un lavoro non finito, una prossima realizzazione potrebbe risolvere la questione.
The Telegraph 17.4.2002

Birra o premio?
Per molti Beck è una birra, ma a Londra in questo periodo è soprattutto lo sponsor di Beck’s Futures, il più ricco – 65.000 sterline, 105.000 euro – e il più trendy premio per l’arte contemporanea del momento, tanto da gettare un’ombra sul blasonatissimo Turner Prize che sembra essere diventato più un evento mondano che artistico, dopo la partecipazione pirotecnica di Madonna alla cerimonia di consegna dell’edizione 2001.
Le opere degli artisti selezionati per  Beck’s Future sono in mostra al Institute of  Contemporary Arts fino al 12 maggio
The Telegraph 17.4.2002

 

  Spettacolo

Il teatro inglese accusato di discriminare le minoranze razziali
I dati parlano chiaro: in Gran Bretagna, su 2000 lavoratori del teatro solo 80 sono neri o asiatici. Gran parte di questi, poi, sono impiegati in lavori di rapporto con il pubblico, mentre nessuno di loro è un componente dei consigli di amministrazione dei teatri.
Il critico Paul Allen vice-presidente di Sheffield Theatres sottolinea la difficoltà a persone appartenenti alle minoranze etniche in grado di ricoprire ruoli decisionali nella gestione dei teatri.
D'altra parte, il teatro inglese ha bisogno di allargare l'audience anche alle minoranze etniche per diversificare ed aumentare il proprio pubblico. 
Guardian 17.4.2002

 

  Beni culturali

Strasburgo rimedia ai danni
Non si può certo dire che le avanguardie abbiano mai avuto vita facile, ma quello che è accaduto all'Aubette di Strasburgo è una dimostrazione della cattiva accoglienza che i contemporanei anche meglio disposti usano riservare a chi osi spingersi oltre le soglie del gusto corrente.
Il caso in questione è presto detto. Aperto nel 1928 rinnovando un edificio militare costruito nel 18esimo secolo, l'Aubette era un locale di divertimenti con bar, ristorante, saloni da ballo, cabaret e biliardi.
I proprietari avevano fatto le cose in grande affidando la decorazione degli interni a Jean Arp, originario di Strasburgo, a sua moglie la scultrice e ballerina svizzera Sophie Taeuber, entrambi esponenti del movimento Dada, e all'architetto e pittore olandese Theo Van Doesburg, frequentatore della Bauhaus e fondatore con Mondrian nel 1917 del movimento e della rivista De Stijl.
Se Mondrian o Kandinsky avevano avuto la possibilità di decorare dei locali privati, l'architetto olandese ebbe la possibilità di misurare il suo talento con un complesso destinato all'uso pubblico. Egli svolse il lavoro maggiore, lasciando ad Arp la cave per il ballo, e alla Taeuber il salone da tè.
Il risultato fu la realizzazione di uno dei più importanti edifici modernisti, trionfo dell'astrazione geometrica applicata al quotidiano, concentrato di avanguardia paragonabile per importanza a Guernica o Les damoiselles d'Avignon secondo il direttore del Museo di Strasburgo Fabrice Hergott. 
L'Aubette funzionò per una decina d'anni, ma già durante questo periodo i proprietari provvidero a apportare qualche modifica all'edificio per renderlo di gusto più alsaziano, nascondendo le decorazioni con pannelli di legno.
Caduto in abbandono con la Seconda guerra mondiale, degli interni dell'Aubette restano ora solo foto in bianco e nero e i progetti, divisi tra i musei di Parigi, L'Aia, New York e Strasburgo.
Ora, per la legge del contrappasso, il comune di Strasburgo restaurerà l'Aubett con un intervento per il quale sono stati stanziati 1,22 milioni di euro che serviranno a rifare l'antica decorazione del solo primo piano perché il piano terreno al momento è occupato da un fast food.
Liberation 17.4.2002

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  16.4.2002
  Spettacolo

Orquesta Nacional de España a corto di organico
39 posti in organico scoperti dal 1984 e la mancanza di un direttore stabile sono davvero troppo per una formazione orchestrale. Lo conseguenze sono evidenti: Elihau Inbal è stato costretto a cambiare il programma dei suoi concerti per l'impossibilità di eseguire la Nona sinfonia di Mahler a causa del rifiuto degli straordinari da parte dei professori dell'orchestra.
El Mundo 16.4.2002

Nuovo contratto per gli orchestrali della Orquesta Nacional
Il ministero della cultura spagnolo ha proposto di cambiare il contratto di lavoro dei professori d'orchestra allo scopo di avere una maggiore flessibilità. Secondo il ministero, questo consentirà di coprire i posti vacanti.
El Mundo 16.4.2002

Henry Goodman sostituito nel cast di The Producers
L'attore inglese Henry Goodman è stato giudicato inadatto a sostenere la parte di Max Bialystock nel musical di Mel Brooks The Producers, in scena a Broadway. Goodman aveva sostituito da un mese Nathan Lane, al quale era stato assegnato un Tony Award per questa sua interpretazione.
The Producers è uno gli show di maggiore successo nei teatri di Broadway al momento.
The New York Times 16.4.2002

 

  Cinema

C'è Cognac e il cognac
Si è aperto in questi giorni il Festival del film giallo a Cognac. Organizzato sotto la presidenza a vita di Claude Chabrol, il festival è un appuntamento impedibile per gli specialisti e gli amanti del genere, ma non sembra essere altrettanto polare tra gli abitanti della città francese, che anzi lo snobbano con freddezza.
E pare abbiano ragione. Così come è organizzato oggi, il festival è soprattutto una occasione di marketing per le aziende produttrici di cognac - controllate al 99% dalla multinazionale del lusso LVMH - che hanno la possibilità di promuoversi presso il loro pubblico, ma per gli abitanti di Cognac la cosa non porta alcun beneficio economico né alcuna soddisfazione alla loro voglia di divertimento. Insomma per loro non va certo di lusso: Cognac è altro dal cognac.
Digipresse 16.4.2002

La mappa della classe e della creatività
Normalmente le riviste che trattano del mondo del cinema e dello spettacolo sono solite compilare la lista dei 10 personaggi più potenti del settore. Queste classifiche danno una immagine più adatta al voyeurismo che a descrivere lo stato dell'arte del mondo del cinema. Il loro limite sta nel fatto di concentrarsi  soprattutto su coloro che detengono il potere finanziario, che insomma hanno in mano i cordoni della borsa e per i quali il cinema è soprattutto un affare, trascurando l'aspetto sostanziale del cinema, cioè quello produttivo e artistico.
La lista pubblicata dal Los Angeles Times invece comprende i 10 più importanti personaggi che danno al mondo del cinema un tocco di classe e di creatività. I magnifici dieci sono, in ordine alfabetico: Don Cheadle, George Clooney, Joel and Ethan Coen, Jersey Films, Sean Penn, Terry Press, John Sayles, Susan Sarandon, James Schamus and Ang Lee, Working Title Films.
Los Angeles Times 16.4.2002

 

  Media ed editoria

Meno arte alla televisione commerciale britannica
Trasmissioni sull'arte diminuite del 40% nell'ultimo anno e insufficiente presenza di star in rappresentanza delle minoranze etniche sono i dati più significativi dell'indagine della Independent Television Commission sulla tv britannica commerciale.
Migliorata invece la qualità dei programmi di attualità.
BBC News 16.4.2002

Cresce la presenza dei neri nella televisione USA ma non nel prime time
Secondo Initiative Media North America i sei network nazionali trasmettono 43 programmi multietnici, ma solo 9 dei 121 programmi trasmessi nel prime time hanno un cast che è afro americano in misura predominante.
The Washington Post 16.4.2002

Il caso di The Bondwoman's Narrative di Hannah Crafts
Il manoscritto di The Bondwoman's Narrative è stato acquistato ad un'asta da Henry Louis Gates, direttore dell'Afro-American Studies Department alla Harvard University, per 8.500 dollari. Una cifra assai modesta se si pensa che esso è probabilmente un'opera una nel suo genere.
Il suo autore, Hannah Crafts, probabilmente uno schiavo liberato scappato dal Nord Carolina, lo avrebbe scritto secondo le valutazioni degli esperti tra il 19853 e il 1961. Il condizionale è d'obbligo perché non esistono prove certe dell'esistenza di Hannah Crafts, e non è stato possibile dimostrare l'autenticità del manoscritto con prove esterne, anche se è stato possibile dimostrare l'esistenza storica di alcune dei personaggi in esso citati.
Il romanzo, pubblicato da Warner Books, racconta in prima persona le disavventure a lieto fine di Hannah, giovane schiava in una piantagione della Virginia del nord.
The Bondwoman's Narrative è la più antica autobiografia di un nero americano conosciuta e l'unica scritta da un ex schiavo. Su questo ultimo punto però, gli studiosi della storia degli afroamericani sono perplessi: infatti sebbene essi ammettano che il testo non possa essere stato scritto da un bianco, i loro dubbi nascono dal fatto che nella narrazione Hannah non assume la posizione fortemente anti-razzista che essi si aspetterebbero.
Boston Globe 16.4.2002

 

  Beni culturali

Ritorno al passato
La commissione incaricata di decidere della ricostruzione del palazzo degli Hohenzollern nella Schlossplatz di Berlino - gravemente danneggiato durante la Seconda guerra mondiale ed abbattuto dalla Repubblica democratica tedesca nel 1950 - prenderà oggi la sua decisione. La raccomandazione della commissione dovrà poi essere votata dal parlamento.
Frankfurter Allgemeine Zeitung 16.4.2002

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  15.4.2002
  Arti

Quadro di  Malevich dichiarato patrimonio nazionale dal governo russo
Un dipinto di Kasimir Malevich, che avrebbe dovuto essere venduto a Mosca lo scorso weekend, è stato ritirato dall'asta e trasportato al Museo Hermitage di San Pietroburgo su ordine del governo russo, che lo ha dichiarato patrimonio nazionale e ne ha impedito la vendita esercitando il diritto di prelazione che la legge gli riconosce in questi casi.
Il quadro, dipinto nel 1913 su una tela quadrata di 53 cm di lato, è una delle quattro versioni di Quadro nero su fondo bianco, considerato l'opera simbolo del Suprematismo di Malevich. Mentre le altre tre esecuzioni del medesimo soggetto sono già in possesso di musei russi, questa era stata data per dispersa fino a quando la banca Inkobank non la acquistò nel 1993 dalla bis-nipote di Malevich per 320.000 dollari.
Il quadro era ritornato mercato a causa del fallimento di Inkobank avvenuto nel 1998 in seguito alla crisi monetaria che colpì la Russia in quell'anno. Secondo gli esperti, esso avrebbe dovuto raggiungere una quotazione compresa tra i 2 e i 10 milioni di dollari. Non è noto quanto il governo russo abbia sborsato per assicurarsi l'opera.
BBC News 15.4.2002

Biossido di carbonio in bombole
Damien Hirst, artista concettuale britannico le cui opere d'arte hanno spesso suscitato controversie e polemiche, ha realizzato un cubo gigante legando tra loro 441 bombole di gas, tante quante sono necessarie per contenere il biossido di carbonio - circa 15 tonnellate - prodotte dallo stesso Hirst  in un anno.
L'idea dell'artista è di rendere visibile in questo modo la produzione di gas che provocano l'effetto serra e di sensibilizzare il pubblico verso il problema.
BBC News 15.4.2002

 

  Spettacolo

Grazie alla cura dimagrante Printemps de Bourges riacquista la forma
Printemps de Bourges 2002 ha ritrovato un equilibrio finanziario, ripianando un debito che si trascinava dalla disastrosa edizione del 1998.
L'edizione 2002 è stata seguita da 51.400 spettatori, 4.000 in più rispetto alle aspettative. 
È tuttavia da notare che il risultato è stato ottenuto grazie all'organizzazione di concerti di grande richiamo nell'arena principale da 5.000 posti, la sola le cui dimensioni sono in grado di richiamare pubblico sufficiente per ripagare i costi di organizzazione. I palcoscenici minori, che sono però quelli che maggiormente caratterizzano la manifestazione come luogo di presentazione delle tendenze innovative, non si sono invece dimostrati economicamente remunerativi.
Le Figaro 15.4.2002

Marsiglia capitale del circo
Il circo e le arti di strada sono al centro di un complesso progetto di riqualificazione urbana in corso di realizzazione a Marsiglia.
Il progetto prevede il risanamento di una grande area di 100 ettari, una parte della quale si trova lungo il mare nella zona della cattedrale Saite-Marie-Majeurer, nei pressi del vecchio porto.
In questa zona è stato creato J4, una spianata di 5 ettari sulla quale è sorto  un tendone da circo.
Sebbene l'idea sia ancora in fase sperimentale, la città di Marsiglia si avvia ad essere la capitale del circo e delle arti di strada, catalizzando le energie creative che gravitano lungo le coste del Mediterraneo.
La via che la città seguirà per consolidane la presenza degli artisti del circo non è ancora decisa: J4 è un progetto ambizioso collocato nel centro della città, il che lo mette in contraddizione con le necessità logistiche imposte dall'accoglienza di una compagnia di circo. 
Il progetto urbanistico dovrà dunque tenere conto delle necessità degli artisti circensi attraverso una fase di concertazione, rinunciando alla costruzione immediata di nuove strutture, e accettando i tempi più lunghi che un processo del genere richiede.
Nel frattempo, l'interesse per le arti di strada e il circo sta iniziando ad espandersi anche nelle aree circostanti, verso Gap e Grasse.
Liberation 15.4.2002 

Una band controcorrente
I Wilco hanno adottato una inedita politica commerciale: sei mesi fa hanno  reso disponibili su Internet gratuitamente le canzoni del loro nuovo album Yankee Hotel Foxtrot che uscirà nei negozi solo il 23 aprile. Se le vendite saranno soddisfacenti, sarà dimostrato che la musica gratis non danneggia la vendita di cd. Per il momento, la pubblicità dovuta alla mossa ha fruttato alla band numerose offerte contrattuali.
The New Republic 15.4.2002

Canadesi in difficoltà
Ancora sulla protezione dei cd dalla copia e sulla remunerazione dei diritti d'autore perduti a causa della copia casalinga dei cd. In Canada vige una legge del 1997 che stabilisce una tassa sui supporti di registrazione vergini. I proventi sono raccolti dalla Canadian Advanced Technology Alliance. Negli anni 2000 e 2001 sono stati raccolti 25 milioni di dollari canadesi. Il problema è che la CATA non è ancora stata in grado di distribuire i soldi agli aventi diritto a causa della difficoltà nello stabilire i criteri del caso.
Hour 11.4.2002

 

  Architettura

Assegnato a Glenn Murcutt il Pritzker Prize 2002
L'architetto australiano Glenn Murcutt ha vinto i 100.000 dollari del Pritzker Prize, il premio considerato il Nodel dell’architettura.
Marcutt è conosciuto per essere un pioniere dell'architettura sostenibile, cioè di quell’approccio che cerca di minimizzare l'impatto delle costruzioni sull'ambiente naturale. Il suo design formalmente rigoroso e minimalista ricorda il lavoro di Charles e Ray Eames.
L'assegnazione del Pritzker Prize a Murcutt può essere interpretata come un riconoscimento del valore della sostenibilità ambientale degli edifici, aspetto diventato più importante dei criteri estetici per valutare l'architettura in un mondo che si urbanizza sempre più.

The New York Times 15.4.2002

Hélène Binet coglie con la fotografia l'anima degli edifici
Hélène Binet guarda agli edifici con occhio d'artista più che da fotografo: il suo pennello è una macchina fotografica di grande formato, la sua tela stampe bianco e nero eseguite  con cura artigianale.
Delle sue fotografie dice Daniel Libeskind: "Binet riesce a portare a temine il difficile compito di catturare l'immagine di un edificio senza appiattirlo o senza farlo diventare l'ennesimo edificio ben fotografato. il suo lavoro rivela l'intensità intima dell'architettura materializzando luce, texture e densità in una composizione che è pienamente concettuale."
Le foto di Hélène Binet sono in mostra alla Shine Gallery di Londra fino al 1 giugno 2002.
The Guardian 15.4.2002

 

 
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