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  18.3.02 - 24.3.02

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  24.3.2002
  Politiche culturali

Quattro assi piglia tutto
Bibliothèque nationale de France - BNF -, il Musée du Louvre, l'Opéra de Paris e il  Centre Pompidou assorbono il 22% del budget del ministero della cultura francese.
Le quattro grandi istituzioni rischiano il collasso. Molto costose - forse troppo costose - sono vittima della loro mole elefantiaca: gran parte del budget loro destinato è assorbito dai costi fissi e poco rimane per finanziare l'attività di ricerca artistica. 
Le possibili soluzioni potrebbero andare verso quattro direzioni: l'aumento del budget a carico dello stato; la riduzione dei costi; una maggiore autonomia gestionale delle istituzioni; l'aumento delle risorse proprie, cioè mecenatismo, sponsorizzazioni e attività commerciali.
La ricerca di una soluzione è indispensabile. Secondo il modello dell'economista Baumol l'aumento dei costi di gestione a scapito di quelli dedicati alla produzione porta le istitizioni all'asfissia in 25 anni. Jack Lang ha lanciato i grands travaux nel 1981. Se il modello è veritiero siamo dunque nei pressi del fine corsa.
Nessuno dei candidati alla presidenza della Repubblica ha espresso alcunché riguardo alla politica culturale, e a questi problemi in particolare.
Le Monde 24.3.2002

Ma l'Opéra de Paris funziona egregiamente
I due teatri gestiti dall'Opéra de Paris - Palais Garnier e Opéra Bastille - lavorano a pieno ritmo. La prima ha 1.673 posti e mette in scena da 160 a 170 serate all'anno; la seconda ha 2.702 posti e produce annualmente 200 serate. Inutile dire che le sale sono sempre piene.
La ragione del successo sta nella formula di gestione autonoma dell'Opéra, che ha responsabilità tanto sul personale che sul budget.
Le Monde 24.3.2002

In dettaglio la situazione della BNF, del Louvre, e del Centre Pompidou.

Catherine Tasca: i mezzi a disposizione sono sufficienti. La loro gestione è il problema
"La buona gestione è una regola di tutte le imprese pubbliche, anche di quelle culturali. Bisogna essere capaci di distribuire i mezzi in funzione delle priorità programmate." Questo l'indicazione  del ministro della cultura francese di fronte alle richieste di maggiori finanziamenti dei direttori di BNF, Louvre e Centre Pompidou.
Le Monde 24.3.2002

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  22.3.2002
  Arti

In vendita la Madonna di Darmstadt di Holbein il giovane
Il capolavoro del Rinascimento tedesco è messo sul mercato di Donatus, principe di Hesse.
Il suo valore potrebbe essere intorno ai 100 milioni di dollari, ma il dipinto è notificato è non potrà lasciare la Germania.
La famiglia Hesse è costretta a vendere il dipinto per pagare l'ingente tassa di successione dovuta dopo la morte di Margaret von Hesse, ultima esponente di uno dei rami della famiglia.
In Germania non esiste la possibilità, concessa in Francia e Inghilterra, di pagare le tasse attraverso la cessione di opere d'arte allo stato.
The Art Newspaper 22.3.2002

 

  Spettacolo

Taglio di circa 15 milioni di euro al Fondo unico dello spettacolo
Il Fondo Unico per lo Spettacolo finanzia il teatro, la musica, il teatro, il cinema, la danza e i circhi con una dotazione di 501 milioni di euro.
"Restano inalterate le quote per la musica, esclusi gli enti lirici,  con 69 milioni di euro, per la danza con 7 milioni e 600 mila euro e per i circhi con 7 milioni e 850mila euro. Per quello che riguarda l’oneroso capitolo di spesa della lirica la cifra è stata ridimensionata di ben 15 miliardi di lire, attestando il finanziamento all’opera sui 240 milioni di euro contro i 247 dell’anno precedente.
Anche il cinema si trova a dover fare a meno  di ottanta miliardi di lire, raggiungendo quota 55 milioni di euro contro i 97 e mezzo dell’anno precedente, e i soldi in meno vanno a scapito del settore della produzione. Ma a coprire il buco del  cinema, assicura il Ministro, dovrebbe arrivare una copertura di 63 miliardi ricavati da un fondo per il cinema esistente presso la Banca Nazionale del Lavoro."
Il Sole 24 Ore.com 22.3.2002

Zitti e mosca
Nel contratto dei dipendenti della Royal Shakespeare Comnpany - siano essi collaboratori temporanei o permanenti - è stata introdotta una nuova clausola per impedire loro di rivelare alcunché riguardo alle nuove produzioni della compagnia.
La cosa ha suscitato molte critiche e una probabile azione sindacale nel timore che questo possa essere uno strumento per licenziare coloro che criticano la RSC.
La RSC sta attraversando un periodo particolarmente burrascoso, dopo che il suo direttore Adrian Noble ha annunciato l'intenzione di lasciare la sela  londinese presso il Barbican Centre dove normalmente la compagnia si esibisce, e dopo che sono stati resi noti i piani per demolire la storica sede a Stratford-upon-Avon per costruire una città del teatro.
Le acqui non hanno smesso di agitarsi dopo che l'allestimento di Un sogno di una notte di mezza estate, ora in scena a  Stratford, ha avuto pessime recensioni. Ugualmente ha suscitato molta perplessità il fatto che Adrian Noble stia seguendo la produzione del musical Chitty Chitty Bang Bang messa in scena da una compagnia commerciale.
Infine, la compagnia ha perso due dei cinque registi che stavano lavorando alle nuove produzioni. In particolare, l'uscita di scena di Edward Hall, figlio di uno dei fondatori della RSC Sir Peter Hall, ha destato scalpore. Hall se ne è infatti andato per contrasti sulla composizione del cast dell'Edoardo III a cui stava lavorando.
The Guardian 22.3.2002

 

  Media ed editoria

Dividendo record per Mondadori
L'amministratore delegato Mauro Costa annuncia che la società ha la disponibilità finanziaria per acquisizioni fino un valore di 500 milioni di euro. In che settori?. Spiega Costa: "Da un lato, è importante rafforzare il core business, cioè periodici, libri e pubblicità. Faremo nuovi lanci di testate, nuove collane di libri e svilupperemo ancora l'editoria scolastica. Dall'altro, crediamo che in Italia sia possibile crescere in settori correlati come per esempio i quotidiani regionali." Prudenti gli investimenti legati ad Internet.
Il Sole 24 Ore 22.3.2002 

Il governo italiano si ritira dal Solon du livre di Parigi
"Il sottosegretario ai Beni culturali, Nicola Bono, ha annunciato che l'Italia ritirerà immediatamente la propria partecipazione alla manifestazione e non ha escluso che in futuro il governo italiano deciderà di fare un passo ufficiale di protesta con quello francese."
Repubblica.it 22.3.2002

Comitato di accoglienza
Cinquanta manifestanti hanno contestato il sottosegretario Vittorio Sgarbi all'inaugurazione dello stand italiano al Salon du livre di Parigi. Sgarbi li ha accusati di essere fascisti e nazisti.
"Sarebbe tempo di interessarsi di questa letteratura italiana molto variata - Marcello Fois, Niccolo Ammaniti, Bruno Arpaia, Alberto Bevilacqua, etc. - fatta oggetto di un grosso sforzo da parte dei nostri  editori che l'hanno tradotta."
Le Monde 22.3.2002

 

  Politiche culturali

Moritz de Hadeln ex direttore del Festival di Berlino dirigerà la Mostra del cinema di Venezia. Alle Arti visive Francesco Bonami
"Il vero colpo di scena è che il nuovo consiglio di amministrazione non ha nominato in realtà i direttori dei diversi settori. Si è limitato a chiedere agli attuali direttori di musica, teatro, danza e architettura di continuare per un anno. Ed ha chiesto a Moritz de Hadeln di guidare anche lui solo per un anno la Mostra del Cinema, come a Francesco Bonami di preparare la Mostra di Arti Visive del 2003. Tutto qui, in attesa di decisioni più a lungo termine."
Il Manifesto 22.3.2002

 

  Beni culturali

Il centro storico di Bangkok diventerà un parco a tema?
200.000 persone rischiano di perdere la casa nel centro di Bangkok per fare posto a negozi e servizi per turisti. Questa è una delle conseguenze del piano approvato dal governo tailandese che intende trasformare il centro storico della capitale, dove si trovano i maggiori monumenti della civiltà Thai, in un grande parco per turisti.
"Il risultato  non sarà differente da Disneyland" sostiene Charnivit Kasetsiri, storico e docente all'università Thammasat, che dovrebbe traslocare in una sede periferica. Il vero obiettivo sembra essere proprio Thammasat, centro di opposizione al governo di Tthaksin Shinawatra, come precisa Kasetsiri.
La questione ha suscitato un movimento internazionale di protesta.
The Art Newspaper 22.3.2002

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  21.3.2002
  Arti

Forse un giorno ci rideremo sopra, se avremo avuto il coraggio di ricordare
La mostra Mirroring Evil: Nazi Imagery/Recent Art cerca un approccio non-canonico all'Olocausto.
Al canone che impone una rappresentazione dell'Olocausto senza alcuna manipolazione, per nessun motivo, ragioni artistiche incluse, la mostra al Jewish Museum di New York risponde offrendo un approccio diametralmente opposto, a volte scanzonato, che non mette la vittime al centro del discorso.
The Guardian 21.3.2002

Non spetta al sindaco dire ciò che i musei devono o non devono esporre
Questa la posizione del nuovo sindaco di New York, Michael Bloomberg, in relazione alla contestata mostra Mirroring Evil in corso al Jewish Museum.
Bloomberg, che è anche vicepresidente del consiglio di amministrazione del museo, dimostra una posizione ben differente a quella che tenne Rudolph Giuliani in occasione della mostra che si tenne nel 1999 al Brooklyn Museum, in seguito alla quale l'ex-sindaco creò una commissione per verificare la decenza delle mostre finanziate con denaro pubblico.
Le Monde 21.3.2002

 
  Spettacolo

Classifiche di vendita dei dischi truccate
Polemica tra Cmi, associazione legata alle etichette indipendenti, e Fimi, vicina alle major del disco, riguardo alla scarsa attendibilità dei dati sulla cui base sono compilate le classifiche di vendita dei dischi.
Corriere della sera 21.3.2002

I demoni della carne liberati da Sasha Waltz
Sasha Waltz, 36 anni, è codirettrice insieme al regista Thomas Ostermeïer della sezione danza al Schaubühne di Berlino, creata apposta  per lei in quello che è considerato il tempio del teatro tedesco. La Waltz è la sola danzatrice tedesca che ha saputo imporsi dopo Pina Bausch, creando delle opere che non hanno nulla a che vedere con il teatro danzato della illustre collega.
Il nome di Sasha Waltz si è imposto al pubblico nel 1999 in occasione dell'inaugurazione dell'edificio del Museo ebraico di Berlino progettato da Daniel Libeskind, per la quale aveva preparato una coreografia fortemente coinvolgente, tentando una rappresentazione dell'emozione e del dolore fisico attraverso i corpi dei danzatori che si muovevano con grande lentezza attraverso le sale vuote del museo, seguiti dal pubblico. Attraverso l'espressività della performance, la Waltz ha inteso rappresentare le montagne di corpi trovate all'apertura dei campi di concentramento.
Lo spettacolo al Museo ebraico è stato un punto di no ritorno nella carriera della danzatrice che si è impegnata nella ricerca delle potenzialità espressive del corpo. Questo processo ha dato luogo ad una trilogia di spettacoli, S, Körper, e noBody. I primi due, in scena ora a Parigi affrontano aspetti della materialità del corpo come la sessualità, mentre l'ultimo, che sarà presentato al Festiva di Avignone in luglio, tratta del rapporto tra corpo e quel principio vitale "che alcuni chiamano anima."
Le Monde 21.3.2002

 

  Cinema

Moulin Rouge!: musical formato MTV
Niente è più lontano dai musical di Broadway - e dalle loro versioni cinematografiche - che Moulin Rouge!, il musical diretto da Buz Luhrmann e interpretato da Nicole Kidman e Ewan McGregor. Sia nella sua confezione, che nella sua promozione esso tiene conto dei gusti di un audience ristretto ai giovanissimi, che hanno risposto apprezzando il film spinti anche dal video con Pink, Christina Aguilera e Lil' Kim proposto da MTV.
Moulin Rouge! potrebbe essere il primo musical cinematografico a vincere un Oscar dopo Oliver! nel 1968.
Christian Science Monitor 21.3.2002

 

  Media ed editoria

Traduttore traditore
L'inaugurazione del Salon du livre di Parigi dedicato all'Italia è anche l'occasione per riflettere sul lavoro del traduttore, il cui compito è  non soltanto quello di trasporre il testo da una lingua all'altra ma anche, e forse soprattutto, di individuare una opportuna chiave interpretativa del registro linguistico del testo, facendosi mediatore tra due culture. Qui il parere e le scelte di alcuni dei più importanti traduttori dall'italiano in francese.
Liberation 21.3.2002

Cesare Battisti: una voce contro
Cesare Battisti è stato condannato per terrorismo negli anni '70. Nel 1981 è evaso di prigione scappando in Messico. Da più di 20 anni vive in esilio in Francia, che ha negato la sua estradizione.
Autore di numerosi romanzi, in questa intervista - disponibile anche in video - attacca con decisione il mondo dell'editoria e la polemica innescata da alcune autori - Eco, Tabucchi, Consolo - riguardo alla modalità della loro partecipazione al Salon du livre di Parigi.
Battisti li accusa di ipocrisia, accusando i contestatori della partecipazione ufficiale italiana al salone di aver agito con l'intento di farsi pubblicità. 
Battisti se la prende anche con il mondo dell'editoria, governato a suo dire con modalità da clan mafioso. Nell'intervista "afferma di aver letto recentemente pagine intere plagiate da Faulkner o da Hemingway, due dei suoi autori di riferimento, in un libro incensato dalla critica scritto da uno dei più rispettati scrittori italiani.!
Digipresse 21.3.2002

 

  Musei

Lawrence M. Small, segretario dello Smithsonian, giustifica l'intervento dei privati
Durante una audizione di fronte ad un gruppo di deputati, Lawrence M. Small, segretario delle Smithsonian Institutions, ha difeso la sua politica di finanziamento dell'istituzione facendo sempre più ampio ricorso a finanziamenti privati.
Egli ha sostenuto che i 2,5 miliardi di dollari necessari per modernizzare l'istituzione dovranno essere trovati facendo ricorso tanto al finanziamento pubblico che a quello privato, continuando una tradizione dello Smithsonian. Samll ha affermato anche che l'istituzione non sarebbe in grado di pagare i propri costi utilizzando solo i finanziamenti pubblici.
A Small si è opposto il deputato repubblicano di New York Maurice Hinchey che, con una dura invettiva, ha messo in evidenza che solo il 30% del budget dello Smithsonian viene dai privati. "Quello che stiamo sperimentando - ha detto Hinchey - è crassa commercializzazione. Penso che sia una cattiva cosa: ci stiamo vendendo a prezzi molto, molto modici. Spero che tutto questo termini. Spero che il Congresso si assuma la sua responsabilità e finanzi tutto quello che è in progetto, così che noi non ci si debba abbassare a tanto."
Lo Smithsonian sta attraversando da tempo un periodo di difficoltà di conduzione - la direzione è stata contestata dai ricercatori - e finanziarie: i musei hanno perso circa un terzo dei loro visitatori, con una diminuzione delle  entrate pari a 12 milioni di dollari.
The Washington Post 21.3.2002

C'è un prezzo per ogni cosa
La rinnovata sala cinematografica dello Smithsonian's National Air and Space Museum ha cambiato la sua intestazione: da Samuel P. Langley, pioniere dell'aviazione, a Lockheed Martin Corp, sponsor da 10 milioni di dollari (11,5 milioni di euro).
"Il cambiamento è la prova che lo Smithsonian è entrato a pieno titolo in quella a volte controversa arena nella quale i musei si incontrano con la commercializzazione."
The Washington Post 20.3.2002

 
  Architettura

Institute for new media technology a New York
Terminato il concorso di architettura per la progettazione di un centro sulle nuove tecnologie della comunicazione e le loro applicazioni in campo artistico, che avrà sede a New York nel quartiere di Chesea.
Dalla selezione sono risultati vincitori gli architetti locali Diller and Scofidio, che hanno proposto un edificio di 12 piani - 90.000 mq di superficie - la cui estetica è caratterizzata da un nastro che risale la facciata con un andamento sinuoso.
L'istituto è il primo del genere che viene creato negli USA, e riprende una idea già sviluppata in Europa presso l'Ars Electronic Center di Linz, Austria, l'Institute of Unstable Media di Rotterdam, Olanda, e il Center for Art and Media di Karlsruhe, Germania.
The New York Times 21.3.2002
L'aspetto del centro secondo il progetto degli architetti Diller & Scofidio

 

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  20.3.2002
  Arti

Arte specchio del male
Ad una settimana dalla sua apertura, la mostra Mirroring Evil, Nazi Imagery and Recent Art in corso al Museo ebraico di New York non cessa di alimentare reazioni contrastanti per la crudezza e l'assenza di mediazioni con la quale 13 artisti hanno trattato il tema del nazismo.
Ciò che più desta scandalo è proprio l'obiettivo del curatore, Norman Kleeblatt, che ha focalizzato la mostra non sulle vittime dell'Olocausto, ma su i suoi autori.
Liberation 20.3.2002

Le biografie dei 13 artisti esposti in mostra, dal sito del Jewish Museum di New York

Sarebbero bastati pochi ma buoni
La mostra Baroque Painting in Genoa alla National Gallery di Londra è giudicata con grande severità dal critico del Telegraph Richard Dorment.
"Sebbene ci sia un pugno di quadri bellissimi, la mostra nel suo complesso e curiosamente senza senso, con quadri scelti senza attenzione alla qualità e presentati senza rigore storico."
Telegraph 20.3.2002

I cadaveri possono andare in mostra
Body Worlds, la mostra allestita da Gunther von Hagens utilizzando corpi ai quali egli ha tolto la pelle con una tecnica di sua invenzione, ha ottenuto i permessi necessari per essere aperta al pubblico.
Von Hagens sostiene che la mostra ha una forte valenza educativa.
BBC News 20.3.2002 

 
  Spettacolo

La più lunga e cara serie di prove aperte mai vista
La serata inaugurale per la stampa del musical Chitty Chitty Bang Bang è prevista per il 16 aprile, ma lo show godrà di un periodo di almeno quattro settimane di prove aperte. 
Tanto tempo per le prove è una eccezione tra i musical in scena a Londra, che normalmente hanno due o tre settimane di prove con la presenza del pubblico, ma la complessità di Chitty Chitty Bang Bang -  44 attori compresi 19 bambini, 20 musicisti e una automobile volante sopra la platea - giustifica la cosa.
Resta tuttavia un dubbio: perché se il biglietto dal 17 aprile costerà 40 sterline (65 euro), per assistere alle prove aperte, vale a dire ad uno spettacolo funzionante solo a metà, si ha uno sconto di sole 2,5 sterline (4,5 euro)?
The Guardian 20.3.2002

EMI prevede di licenziare 1.800 lavoratori
Nel piano della casa discografica inglese per diminuire le perdite verificatesi negli ultimi mesi c'è il licenziamento di 1.800 lavoratori.
Esso prevede un risparmio di 98,5 milioni di sterline all'anno (159 milioni di euro).
La EMI e la terza più grande etichetta discografica al mondo.
BBC News 20.3.2002

Una nuova mediateca e un auditorium nel futuro della Cité de la musique
Laurent Bayle, nuovo direttore generale della Cité de la musique al Parco de la Villette, ha annunciato ieri l'intenzione di costruire entro il 2004 una mediateca da 700 mq all'interno della cité allo scopo di offrire tanto servizi documentari - libri e partiture - quanto strumenti informatici attualemte dispersi in diversi reparti dell'istituzione.
Per il 2007 è invece previsto il completamento di un nuovo auditorium, il cui studio di fattibilità è già stato presentato. Esso sarà una sala da 2.000-2.500 posti e sarà la sede dell'Orchestre de Paris. È prevista la programmazione di 250 concerti all'anno. Il nuovo auditorium si sostituirà all'attuale, progettato da Christian de Portzamparc e inaugurato nel 1995, aumentandone ca capienza di circa 800 posti.
Le Monde 20.3.2002

 

  Cinema

Ecco le nomination per i David di Donatello
"Il mestiere delle armi di Ermanno Olmi, Brucio nel vento di Silvio Soldini e Luce dei miei occhi di Giuseppe Piccioni sono i film che hanno avuto il maggior numero di candidature - 9 i primi due, otto il terzo - per i David di Donatello, gli Oscar italiani che saranno consegnati a Roma il 10 aprile." Quasi ignorati i film di Luciano Ligabue Da zero a dieci e Amnésia di Gabriele Salvatores.
Corriere della sera 20.3.2002

 

  Media ed editoria

La stazione radio pubblica di New York WNYC taglia i programmi di classica
Sempre meno musica classica dalle onde radiofoniche a New York. La stazione pubblica WNYC ha deciso di tagliare la sua programmazione di musica classica, lasciando solo una stazione, WQXR, ad essa dedicata.
La direzione della radio ha spiegato la scelta con il mutare delle preferenze del pubblico, ora più orientato verso le notizie e la radio parlata.
Zarin Mehta, direttore della New York Philharmonic, ha invece accusato la radio di badare solo al tornaconto economico.
Andante 19.3.2002

Ascolta cosa sta andando in onda ora a WNYC.

A Lipsia apre l'altra fiera
In corso a Lipsia la fiera del libro con la presenza di 2.000 case editrici provenienti da 27 nazioni. La fiera, che offre una atmosfera più raccolta rispetto a quella più blasonata e consistente di Francoforte, guarda con particolare attenzione alla produzione dell'Europa centrale, regione con la quale la città tedesca consolidati legami storici.
DW-World.de 20.3.2002

 

  Politiche culturali

Biennale: la telenovela vista dalla perfida Albione
Articolone sul Times  per riassumere la politica del governo Berlusconi riguardo a cultura e alla Biennale di Venezia, in particolare. Facile l'ironia sulla lunga lista di candidati che hanno rifiutato la direzione della sezione cinema e arti visive.
In parte il problema è dovuto al Presidente Bernabé che "condivide la filosofia di Berlusconi che affronta l'arte come un prodotto per il mercato di massa e guardando al guadagno che se ne può ricavare in rapporto all'investimento fatto, un tipo di approccio che suscita l'orrore degli artisti, registi e scrittori compresi."
The Times 20.3.2002

La mostra di Venezia diventa una farsa
The Guardian 18.3.2002

 

  Musei

Charles Saumarez Smith nuovo direttore della national Gallery di Londra
Con l'approvazione di Tony Blair, Charles Saumarez Smith, già direttore della National Portrat Gallery, è diventato il direttore della National Gallery. Sostituisce Neil MacGregor, diventato direttore del British Museum.
BBC News 20.3.2002

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  19.3.2002
  Spettacolo

Le leggi del mercato
"I dischi scontati funzionano e incontrano il gusto del pubblico. Ovvero, se il cd costa meno il pubblico preferisce i negozi alle bancarelle dei pirati. Questo quanto emerge dalla prima classifica di vendita di cd post-Sanremo."
Corriere della sera 19.3.2002

Biglietti gratis per promuovere il teatro
Grazie ad un accordo con  il teatro Young Vic di Londra, gli abitanti di Lambeth e Southwark - due delle municipalità che formano Londra - hanno avuto la possibilità andare gratis a teatro.
Mille persone hanno così potuto assistere a Dr Faustus di  Christopher Marlowe, nella interpretazione di Jude Law.
Secondo una indagine effettuata tra gli spettatori, il 70% era di età inferiore ai 35 anni, il 20% apparteneva a una minoranza etnica, molti non erano mai andati a teatro e la metà non aveva mai frequentato il Young Vic. Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, solo il 30% ha indicato la presenza di Jede Law come la ragione che li ha spinti ad assistere allo spettacolo.
Independent 19.3.2002

DataPlay per combattere la pirateria
DataPlay è un nuovo supporto digitale capace di memorizzare 11 ore di musica. Il supporto permetterebbe l'esecuzione di copie per uso personale, ma non l'uso illegale del contenuto.
La Jive Records, l'etichetta di Britney Spears, 'N Sync e R Kelly, distribuirà la musica dei suoi artisti in questo nuovo formato.
I lettori per DataPlay saranno venduti a partire da questa estate ad un prezzo compreso tra i 280 e i 450 dollari (320 - 510 euro).
BBC News 19.3.2002

I giorni più belli ormai sono passati
"All'inizio, lo scambio di file musicali era un mezzo con il quale gli appassionati conservavano e mettevano a disposizione di altri la musica a cui tenevano maggiormente, le rarità; chi scaricava i file lo sapeva e condivideva i gusti di chi li aveva caricati sul server. Poi lo scambio è diventato una applicazione del diritto acquisito di disporre a volontà di ogni media che si potesse desiderare. I motori di ricerca hanno fatto diventare lo scambio di file un fatto anonimo finalizzato ad una gratificazione immediata."
Cosa sta succedendo dunque? Probabilmente lo scambio di file musicali è alla fine della sua età dell'oro e non evolverà né verso l'anarchia e il juke-box celestiale preconizzato al momento di massimo fulgore di Napster, né verso lo sviluppo di sempre più sofisticati sistemi di protezione, che si rivolgerebbero contro gli interessi dell'industria che produce elettronica di consumo, la cui lobby è ben più potente di quella delle etichette discografiche. 
"Lo scambio peer-to-peer di file musicali può non essere un fatto così grave come molti dei suoi detrattori paventano. Chi scarica illecitamente MP3 in quantità significativa probabilmente ha (1) una connessione a Internet molto veloce, (2) non abbastanza soldi per comperare CD, (3) un sacco di tempo per lottare con un programma recalcitrante e i guai dell'hardware e della rete. Questo significa che probabilmente è uno studente al college." Con l'aumento della disponibilità economica e la diminuzione del tempo libro per questi diventerà più conveniente comperare CD piuttosto che scaricare la musica attraverso Internet."
The Village Voice 19.3.2002

 
  Media ed editoria

A ciascuno il suo autore
Odore di sciovinismo nelle scelte dei lettori europei. "L'Europa del libro si configura in due schieramenti compatti: da una parte italiani e tedeschi, meglio (persino troppo) disposti a guardare oltre i propri confini; dall'altra francesi, inglesi e spagnoli tutti protesi verso se stessi o comunque verso la propria lingua."
Hanno successo in tutta Europa, questo momento, solo Tolkien e Harry Potter. Tra gli italiani, solo Primo Levi con Se questo è un uomo si colloca in evidenza in Francia e Inghilterra, mentre Calvino trova mercato solo in Italia con Se una notte d'inverno un viaggiatore. I dati sono ricavati prevalentemente dalle vendite online di Amazon e Internet Bookshop.
Corriere della sera 19.3.2002

Niente presentatori anziani in tv
"Una bella faccia, un bel culo e niente in mezzo." Questa in estrema sintesi le qualità delle presentatrici - e dei presentatori, per quanto possibile - dei programmi televisivi inglesi.
La cosa ha suscitato le proteste di due associazioni, Help the Aged e Independent Television Commission.
Una indagine ha rivelato come le qualità più apprezzate dal pubblico siano quelle intellettuali, e anche i giovani, pur preferendo personaggi compresi tra 25 e 34 anni, hanno mostrato di dare scarso peso all'età del presentatore.
BBC News 19.3.2002

 
  Politiche culturali

Cattedrali nel deserto
La prossima inaugurazione di un nuovo acquario a Hull - Yorkshire - pone una volta di più la domanda sulla capacità di questo tipo interventi di attrarre turismo e di aiutare la rinascita economica di un'area.
L'acquario in questione è un edificio dalla architettura molto particolare, costato 45 milioni di sterline (76 milioni di euro), capace di offrire al pubblico una esperienza di visita inusuale attraverso macchine interattive che lo conducono alla scoperta della fauna sottomarina.
Tuttavia tanta innovazione museografica non è supportata né dalla capacità di accoglienza turistica della zona né da altri musei o attrazioni culturali che ad esso si possano collegare creando un pacchetto turistico coordinato.
Telegraph 19.3.2002

L'acquario di Hull

 

Un festival non fa primavera
Colonia non ha mai avuto una tradizione letteraria, nel senso che gli scrittori non hanno mai amato abitarci, tanto che non si è mai radicata una cultura letteraria localme.
La città è stata il luogo di elezione per artisti, musicisti, compositori, mercanti d'arte, ma non può vantare una tradizione letteraria se non a partire da dopo la Seconda guerra mondiale. Come nel 1977 ha puntualizzato Heinrich Böll, è stata l'industria culturale - reti televisive e case editrici - ad attrarre gli scrittori. Ma a parte Böll e il suo entourage la città non può vantare molto altro nel campo letterario.
A partire 1999, da quando è stato aperto il Literaturhaus nel Media Park, la letteratura ha iniziato ad essere soggetto di maggiore attenzione, tanto che nel 2001 è stato iniziato lit.Cologne, un festival letterario internazionale sostenuto da sponsor privati.
Lit.Cologne porta in città i grandi nomi della letteratura internazionale e costruisce un evento attorno a loro, ignorando gli scrittori locali. 
Ma "nessuno più guarda alla letteratura come ad una entità totalmente indipendente. Chiusa nello schema di un talk show, messa sotto i riflettori in un ring da pugilato, la letteratura può vendere. Il successo di pubblico - il 94% dei biglietti sono stati venduti - può dimostrare la riuscita della manifestazione. Tuttavia, Colonia sarà un vero centro letterario quando la letteratura caratterizzerà la città contando sulle proprie forze."
Frankfurter Allgemeine Zeitung 19.3.2002

Il sito della Literaturhaus.

 

  Beni culturali

L'archivio Ricordi cerca casa
"Quattromila partiture, di cui tremila autografe, novemila libri rari, altrettanti libretti per cinquemila titoli (spesso manoscritti e con cenni di censura), quindicimila lettere; documenti aziendali, come i copialettere che arrivano a mezzo milione di pagine di corrispondenza; inoltre una parte iconografica che comprende quattordicimila tra bozzetti di scene e costumi, piante sceniche, manifesti, fotografie storiche."
Questa la consistenza del più importante archivio musicale italiano che, sfrattato dalla sua sede, cerca ora una nuova sistemazione.
Il Manifesto 19.3.2002

 

  Musei

Berlino passa la mano
La città di Berlino ha deciso di non pagare ulteriormente per la costituzione dell'isola dei musei, ritirando a partire dall'anno prossimo il previsto  finanziamento di 31 milioni di euro.
Il piano decennale di rinnovo dei cinque musei compresi nell'isola sarà a totale carico del bilancio dello stato federale, per un ammontare di 1 miliardo di euro.
Frankfurter Allgemeine Zeitung 19.3.2002

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  18.3.2002
  Arti
Le ultime mosse di Charles Saatchi
Poche persone sono tanto influenti sul mercato dell'arte contemporanea londinese - e di conseguenza, mondiale - di Charles Saatchi. Sotto la sua ala protettrice è nato il fenomeno della young british art.
Cosa stia facendo Saatchi al momento è oggetto di attento scrutinio da parte degli addetti ai lavori per la forza con la quale egli sa indirizzare il mercato.
Al momento, sembra che  il collezionista londinese stia orientando i suoi acquisti verso la landscape art, vale a dire il paesaggio, senza riguardo al mezzo espressivo usato dagli artisti: pittura, ricamo, fotografia, installazioni. Tra i suoi favoriti, Michael Ashcroft, Ann Ryan, David Salle.
Saatchi sta inoltre terminando il trasloco dalla sua galleria dalla sede originaria situata nel nord di Londra a un nuovo spazio più centrale a Hoxton, la cui apertura è prevista per aprile. 
La sua collezione è cresciuta dai 1.500 lavori del 1997, agli attuali 3.000 pezzi, nonostante abbia venduto o donato nel corso degli ultimi anni centinaia di pezzi. Le voci lo danno sempre attivo nell'acquisto, sondando nuovi territori senza dimenticare i suoi beniamini Damien Hirst, Tracey Emin, i fratelli Jake e Dinos Chapman.
Telegraph 18.3.2002
Figures in a Landscape David Salle

 

 

  Spettacolo

La crisi delle case discografiche pesa sul South by Southwest Music Festival di Austin
Alcune affermazioni di Hilary Rosen, presidente e amministratore delegato della Recording Industry Association of America, l'associazione dei discografici USA, riguardo alla difficile situazione economica delle etichette discografiche suonano quasi come il pianto del coccodrillo. In occasione del South by Southwest Music Festival di Austin, la più importante fiera musicale USA, la Rosen ha detto: "Le case discografiche hanno cercato di servire troppi padroni oltre ai consumatori. Non è stata una buona strategia." I costi della promozione al punto vendita e alle stazioni radio arriva a 1 milione di dollari per un disco che entra nei primi 40 in classifica. Ma le case discografiche hanno paura di offendere i negozi di dischi - che attualmente vendono il 99% dei CD  - se offrissero musica su Internet in modo più flessibile e a costi più bassi.
The New York Times 18.3.2002

Tre leoni londinesi ruggiscono piano a New York
Tre direttori o ex-direttori del National Theatre hanno presentato i loro lavori a Broadway con limitato successo di critica e pubblico, almeno per il momento. Trevor Non è in scena con il musical Oklahoma, Richard Eyre con The Crucible di Arthur Miller e Nicholas Hytner con il musical The Sweet Smell of Success.
Telegraph 18.3.2002

 

  Media ed editoria

Il mio nome è Stilton, Geronimo Stilton
Geronimo Stilton è il nome di un topo giornalista, le cui avventure, pubblicate dalle Edizioni Piemme, hanno venduto 1,6 milioni di copie in Italia da quando è uscito tre anni fa, dimostrando di essere graditissimo al pubblico compreso tra i 7 e i 13 anni.
Ora la multinazionale dell'editoria Bertelsmann ne ha acquistato i diritti, preparandone il lancio in grande stile in Europa, Giappone e Sud America.
Una curiosità: l'autore delle avventure di Geronimo è sconosciuto.
BBC News 18.3.2002

 

  Musei

Un museo per raccontare il valore della diversità culturale
Il nuovo museo di antropologia che sarà aperto nel 2003 sul quay Branly offrirà una nuova interpretazione della missione affidata dal 1937 al Musée de l'homme e al Musée des arts et traditions populaires
Superando l'approccio evoluzionista di questi che separava gli aspetti antropologici da quelli culturali e artistici, il nuovo museo proporrà un approccio culturalista alla presentazione delle civiltà di Asia, Oceania, Africa e America.
La diversità è sostanziale: mentre il primo punto di vista privilegiava la presentazione degli stadi evolutivi dalle civiltà primitive alla civiltà occidentale ipotizzando un progresso lineare verso la modernità e stabilendo, di conseguenza, una gerarchia di valori, il secondo si occupa dei processi di creazione culturale, mostrando la pluralità, la complessità e la diversità degli sviluppi che l'umanità ha saputo darsi.
In questa intervista, Emmanuel Désveaux, direttore del museo di quay Branly, spiega come intende realizzare questo approccio, che non a caso valorizza le espressioni artistiche come chiave di accesso alle culture altre.
Le Monde 18.3.2002

Charles Saumarez Smith papabile per la direzione della National Gallery
Charles Saumarez Smith è attualmente direttore della National Portrat Gallery. La nomina dovrebbe essere annunciata oggi.
The Guardian 18.3.2002

 

  Architettura
Macchina per fare soldi o un contributo alla cultura e all'economia di Londra?
Questa la domanda cruciale di fronte al progetto preparato da Renzo Piano di quello che potrebbe essere il più alto grattacielo londinese, la cui costruzione a London Bridge è stata approvata dal municipio di Southwark.
L'edificio, alto 310 metri per 66 piani, dovrebbe contenere uffici, un albergo, attività commerciali e alcune residenze di lusso. I suoi 810.000 mq  dovrebbero aiutare a coprire il fabbisogno di spazi per le attività della City, stimato in 10 milioni di mq.
"Forse è tempo di smettere di giudicare questo tipo di edifici secondo criteri estetici e di iniziare a pensare come questi monumenti all'ambizione finanziaria ed architettonica avranno effetto sull'insieme della vita nelle nostre città."
The Guardian 18.3.2002

 

 
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