Archivio
  11.3.02 - 17.3.02

 Precedente Seguente

 
  17.3.2002
  Arti
The Gates, Project for Central Park, New York City
Forse è arrivato il momento in cui Christo e Jeanne-Claude riusciranno a realizzare uno dei loro progetti anche a New York.
La città nella quale vivono e della quale si sentono parte - "Noi non viviamo in America. Siamo di New York, Manhattan", dice di sé la coppia - non è mai stata sensibile alle loro idee e i due artisti non sono mai riusciti a trovare l'appoggio necessario per realizzarvi alcuna delle loro installazioni.
Michael R. Bloomberg, il sindaco di New York appena eletto, è stato, da privato cittadino, tra i sostenitori del progetto The Gates, Project for Central Park, New York City - idea concepita da Christo e Jeanne-Claude nel 1979.
Egli potrebbe essere ora il maggiore promotore del progetto, che consiste nel decorare il grande parco con circa 11.000 grandi cavalletti, a ciascuno è appeso un velo semitrasparente di stoffa color zafferano.
L'idea potrebbe essere parte della strategia di rilancio del turismo nella città che il sindaco ha in animo di promuovere, un evento straordinario capace di concentrare l'attenzione su New York.
Christo e Jeanne-Claude godono in questo momento di un periodo di grande popolarità grazie ad alcune mostre in Europa e negli USA che hanno ripercorso la storia delle loro opere, l'ultima delle quali è ora alla National Gallery di Washington.
The New York Times 17.3.2002
Una visione del progetto di Chiristo e Jeanne-Claude per Central Park

 

 

  Cinema

Giorgio Celli e Piera Detassis rinunciano alla direzione della Mostra del cinema di Venezia. 
"Nessun mistero sul fatto che in Italia non sono più di 5 o 6 le persone ritenute idonee a dirigere la Mostra e sono tutte vicine alla sinistra. Ma - dicono nell'entourage del presidente Barnabé - siamo preparati a ricevere una raffica di no, e se sarà necessario, il direttore della Mostra verrà rintracciato all’estero.
Si rafforza l’impressione di uno scontro strisciante fra un mondo del cinema italiano prevalentemente legato alla sinistra e gli indirizzi che il nuovo cda della Biennale intende esprimere."
Corriere della sera 17.3.2002

 

  Ci hanno lasciato
Carmelo Bene
"È vissuto, Carmelo, in una casa sull’Aventino dove la luce del sole non entrava mai, covo bellissimo in cui officiava il culto fine, nella sostanza e nella forma, di quel “massacro del senso" che ha riempito gli ultimi vent’anni del suo faticoso stare al mondo. Immagine decadente e fascinosa del divo, la dimora aventiniana fu palcoscenico ideale, orgia di azzurri pavone e di verdi sottomarini, tendaggi pesanti, velluti neri e cuscini istoriati, lumi deco dalle volute morbide, ceri accesi notte e giorno sotto altari pagani: per Amore e Psiche dipinti da Marotta o per la versione ambigua, tutta d’oro, degli angeli del Bernini. Là dentro, ingoiati come il protagonista da un’ombra intrigante, stemperata solo da sapienti chiarori direzionali, dal lucòre degli argenti, degli alabastri, dei lapislazzuli, ci si sentiva un po’ alla corte di Bisanzio e un po’ in un harem turco, prima dell’incontro con il Signore."
ll Messaggero 17.3.2002
Carmelo Bene

 

Torna su

 

  16.3.2002
  Arti

In mostra, prima della dispersione, la collezione di fotografie di Marie-Thérèse et André Jammes
La seconda vendita della straordinaria collezione che Marie-Thérèse et André Jammes hanno iniziato nel 1955, sarà tenuta a Parigi da Sotheby's giovedì e venerdì prossimi. La prima, avvenuta nel 1999 a Londra, ha fatto segnare nuovi record nei prezzi delle opere fotografiche. Altrettanto ci si attende per quella di questa settimana.
Nel frattempo, gli amanti della fotografia antica, che non hanno un patrimonio milionario, possono godersi pezzi difficilmente visibili perfino nei musei grazie alla mostra organizzata prima della dispersione alla galleria Charpentier, presso Sotheby's.
Proprio i musei potrebbero essere i più interessati all'acquisto di almeno una parte della collezione - in particolare dei fondi del pioniere della fotografia Charles Nègre (1820-1880) - ma non sembra che questo sarà facilmente possibile. Solo 13 dei 591 lotti sono stati vincolati dallo stato e non potranno uscire dalla Francia.
Tra le opere in vendita, anche una foto di Nicéphore Niepce del 1825, un autentico incunabolo della fotografia.
Liberation 16.3.2002

2,5 milioni di euro per il fondo Nègre
André Jammes aveva offerto nel 1995 il fondo Charles Nègre al Musée d'Orsay per 2,5 milioni di euro, cifra folle all'epoca, ma molto al di sotto di quanto esso spunterà alla vendita all'asta. Il museo non ha preso una decisione.
"Dopo sette anni, non ho modificato il prezzo - dice il venditore - Ho avuto una enorme pazienza. Ho 75 anni e non posso più aspettare. In effetti, tra un Gaugin e i fondi Négre, lo stato non ha esitazioni."
Le Monde 15.3.2002

Les Ramoneurs en marche, di Charles Nègre

 

Art & Economy analizza rapporto tra il mondo dell'arte e quello del business
"Una mostra colta e raffinata aperta alla Deichtorhallen di Amburgo mette in luce il significato e il ruolo - del tutto nuovi - che l'arte sta assumendo per le aziende, soprattutto come biglietto da visita prestigioso, elemento qualificante della propria immagine. Critici famosi curano per le imprese gli acquisti e la collezione permanente: quello che potrebbe essere un puro investimento, diventa un bene da esporre in un museo appositamente creato o in mostre itineranti che, girando per il mondo, svolgono il ruolo di una pubblicità continua quanto remunerativa e di alto profilo."
Il Manifesto 16.3.2002

A Maasticht vendono bene solo i Maestri antichi
Alla European Fine Art Fair gli acquirenti si sono concentrati soprattutto su autori blue chip mentre arti decorative e arte contemporanea hanno segnato il passo.
The Art Newspaper 16.3.2002

 

  Spettacolo

Il Falstaff di Zeffirelli non incanta più
"Senza misura e svergognatamente teatrale." Questo, in sintesi, la definizione che Franco Zeffirelli ha dato del suo stile nella autobiografia pubblicata 16 anni fa. Alcuni artisti sono paghi di piacere a pochi. Zeffirelli no. Tutti lo amano, eccetto i critici. "Grazie a Dio, ho fatto carriera senza i critici - dice Zeffirelli - contando solo sulla mia professionalità, la mia onestà e il mio pubblico."
Il Falstaff di Verdi con la regia di Zeffirelli è in scena alla Metropolitan Opera, riprendendo 38 anni dopo la acclamatissma versione allestita nel 1964: molta acqua è passata sotto i ponti e ciò che era avanguardia è ora pane per turisti.
The New York Times 16.3.2002

 

  Cinema

A beautiful mind accusato di antisemitismo
Colpi bassi per screditare gli avversari nella corsa all'Oscar. "Sta diventando sempre più duro. È come durante la campagna elettorale" dice Pete Hammond, storico del cinema. "Questo può non essere l'anno peggiore nella storia degli Oscar, ma è livello molto basso. Accusare un film di avere un soggetto anti-semita, sapendo che molta ebrei voteranno per gli Oscar, è un colpo basso e un modo sporco di giocare."
The New York Times 16.3.2002

Donne all'attacco
"Il Festival di cinema iraniano a Tehran rappresenta un osservatorio speciale puntato su un paese in rapido cambiamento. Quest'anno, pur se alcuni film sono stati messi al bando e le registe minacciate di arresto, l'occhio della cinepresa ha messo a fuoco il mondo femminile islamico, liberandolo dai cliché e raccontando fatti eccezionali e quotidiani di protagoniste della scena sociale."
Il Manifesto 16.3.2002

 

  Media ed editoria

Boom della lettura in Russia
"È nata una nuova classe media, formata in gran parte dall'ex intellighenzia sovietica, che chiede letture per i suoi gusti. Ed è pronta a pagare." La tradizione letteraria russa è diventata un business.
La Stampa 16.3.2002

 

  Politiche culturali

La corte suprema USA decide di riconsiderare la lunghezza del copyright
Al vaglio della Corte suprema l'ipotesi, fortemente sostenuta dalla Disney, di prolungare i termini di scadenza del copyright di 20 anni, portandoli a 95 o 70 anni rispettivamente per le opere create prima o dopo il 1977. 
Gli oppositori a tale ipotesi sostengono che la modifica è incostituzionale - la Costituzione USA garantisce il copyright per un periodo definito limitato e quello proposto non è da considerarsi tale - e viola il primo emendamento che garantisce la libertà di parola.
The Art Newspaper 16.3.2002

Valerio Riva nominato nel cda della Biennale
Riva rappresenterà la Regione Veneto.
Corriere della sera 16.3.2002

Torna su

 

  15.3.2002
  Arti
Harold Pinter pubblica una poesia sulla sua lotta contro il cancro
"Le cellule cancerogene sono quelle che hanno dimenticato come si fa a morire." Da questa frese di una infermiera del Royal Marsden Hospital prende ispirazione la poesia che Harold Pinter ha scritto per descrivere la sua battaglia contro il cancro.

Hanno dimenticato come morire, 
            così prolungano la loro vita assassina
[...]
Lo voglio vedere morto il mio tumore
Un tumore che ha dimenticato di morire
E cerca di uccidere me al suo posto

A Pinter, 71 anni, è stato diagnosticato un tumore all'esofago nelle scorse settimane.
The Telegraph 15.3.2002
Clicca sulla foto per leggere la poesia pubblicata dal Guardian

 

  Spettacolo

Juan Diego Florez tenore di grazia
Juan Diego Florez, 29 anni, peruviano, è la stella nascente tra i tenori lirici. Florez è un interprete di una specie particolare: "non aspettativi di sentirlo cantare nella Boheme o nella Tosca, o addirittura interpretare musica operistica composta dopo il 1850. Non ha i potenti mezzi di Pavarotti o di Domingo, e non è ancora un artista del calibro di Carlo Bergonzi o Alfredo Kraus. Quello che egli rappresenta è una tipo di cantante conosciuto come tenore d'agilità o tenore di grazia, particolarmente adatto a opere del periodo del bel canto, specialmente quelle di Rossini."
Florez ha studiato prima al conservatorio di Lima, poi si è perfezionato a Philadelphia sotto la guida di Ernesto Placido, tenore peruviano, oggi diventato il suo manager.
Il giovane tenore è in scena da domani alla Royal Opera House di Londra nella Sonnambula.
The Telegraph 15.3.2002

L'Arts Council salva Arc Dance Company dalla bancarotta
Arc Dance Company è una compagnia di danza contemporanea guidata dal danese Kim Brandstrup. Sulla scena dal 1985, ha al suo attivo la  produzione di 20 opere su coreografia di Brandstrup, l'ultima delle quali, The Return of Don Juan del 1999, ha messo in ginocchio le sue finanze perché richiedeva l'esecuzione della musica dal vivo.
A salvare il coreografo dal disastro è intervenuto l'Arts Council che, in cambio di una più stringente amministrazione della compagnia, l'ha finanziata con 190.000 sterline (317.000 euro) per ripianare i debiti, e 170.000 (283.000 euro) in due anni per finanziare i nuovi progetti.
Le cifre possono sembrare poca cosa per un ensemble di 10 elementi, ma sono considerevoli in un mondo abituato a tirare la cinghia, soprattutto se ad esse si aggiunge un ulteriore 30% avuto da sponsor privati.
Independent 15.3.2002

Due teatri Off Broadway fanno buon viso a cattiva sorte
Due dei più grandi teatri Off Broadway stanno cercando, un po' affannosamente, di contrastare la situazione sfavorevole nella quale le impietose critiche dei recensori del New York Times - ma non solo - hanno precipitato gli spettacoli del momento.
Al Variety Arts Theater è in scena Necessary Targets, di Eve Ensler, una commedia sulla guerra in Bosnia, la cui produzione è costata 1 milione di dollari (1,25 milioni di euro). I produttori hanno messo in atto una intensa campagna di promozione che ha iniziato a dare i suoi frutti, ma non è ancora riuscita a riempire il teatro che conta 499 posti. Nonostante il costo di esercizio dello spettacolo sia di soli 80.000 dollari alla settimana 8100mila euro), non è ancora stato raggiunto il pareggio economico.
Situazione simile per lo Union Square Theater - anch'esso da 499 posti - dove questa settimana ha debuttato Surviving Grace di Trish Vradenburg.
In entrambi i casi, sembra che il passa parola stia funzionando da antidoto alla pessima presentazione degli spettacoli da parte della stampa: un segnale dell'indipendenza crescente del pubblico o del calo di autorevolezza dei critici?
The New York Times 15.3.2002

 

  Cinema

2001 anno irripetibile per il cinema francese?
In Francia nel 2001 sono stati prodotti 204 film, il 20% in più del 2000, ma l'ammontare globale degli investimenti del settore è aumentato solo del 10,4%.
Questa forbice è preoccupante. Infatti, il modello francese di finanziamento del cinema prevede che il grosso dei soldi vengano dalla televisione. La dimensione della cifra destinata annualmente al cinema è in funzione del giro d'affari che le catene televisive hanno avuto l'anno precedente. Questo significa che i film del 2001 sono stati prodotti grazie alle entrate del 2000, che per le televisioni è stato un anno eccezionale.
Che succederà dunque nel 2002, quando saranno utilizzati i soldi provenienti dalle entrate del 2001, anno di crisi?
Le Monde 15.3.2002

 

  Media ed editoria

BBC paternalista immagina i suoi spettatori spaventati dalla cultura
Il lancio di BBC4, il canale digitale dedicato alle arti, ha forse dato alla rete televisiva pubblica britannica la scusa di bandire definitivamente la cultura da BBC1, il canale più visto? La risposta al momento sembrerebbe affermativa.
"La paura paternalistica alla BBC per molti anni è stata che il suo pubblico fosse spaventato dalla cultura. La commedia è stata ridefinita come soap opera, dottori e detective. A parte la commedia, i programmi che esplorano le motivazioni e i risultati raggiunti dalle figure guida delle arti contemporanee sono una rarità. Tutto questo è stato spostato su BBC4."
Independent 15.3.2002

Torna su

 
  14.3.2002
  Arti

"È la rabbia per la condizione del mio popolo ad avermi spinto a cantare"
Mari Boine è una Sami, originaria di un villaggio nell'estremo nord della Norvegia. 
I Sami sono la popolazione che noi chiamiamo Lapponi - nome che essi rifiutano perché è quello loro dato dagli invasori coloniali la cui etimologia nasconde un significato dispregiativo. I Sami sono da secoli una popolazione nomade, che quindi non ha mai conosciuto il concetto di confine, il cui territorio è oggi diviso tra 4 stati: NOrvegia, Svezia, Finlandia e Russia.
A partire dal 1978, Mari Boine ha deciso di usare la canzone per esprimere le ragioni del popolo Sami di fronte alla pressione economica e culturale del sud più sviluppato. Ha inciso il suo primo disco nel 1989 e quest'anno è uscito il suo settimo album, inciso in collaborazione con il pianista jazz norvegese Bugge Wesseltoft, nel quale si apre alla musica elettronica pur senza tradire la tradizione popolare.
Mari Boine è in concerto a Parigi il 15 marzo. "Mi piace Parigi - dice Mari - perché ti dà la possibilità di essere anonima. Questo si adatta alla figlia timida di una terra selvaggia che io sono."
Le Monde 14.3.2002

Per saperne di più sul popolo Sami, visita questo sito.

Mari Boine

 

La corte d'appello USA riapre il caso riguardate la violazione delle leggi anti-trust da parte di Sotheby's e Chrisie's
Se Sotheby's e Chrisie's credevano di essersi ormai lasciata alle spalle le perdite  conseguenti al giudizio emesso contro di loro per violazione delle leggi anti-trust, si sono sbagliate di grosso.
Nel 2000, le due case d'asta sono state condannate a pagare 512 milioni di dollari per aver truffato compratori e venditori accordandosi per mantenere artificialmente alte le loro commissioni. Questa multa riguardava le transazioni avvenute negli USA.
Ora, la corte d'appello USA ha accolto un ricorso dei clienti che sono stati truffati nelle vendite avvenute sulle piazze fuori dagli Stati uniti, ritenendo che esse abbiano avuto una influenza determinante sul commercio interno agli States.
Questo riapre dunque il caso.
È la prima volta che la legge anti-trust americana viene estesa anche ad operazioni compiute fuori dai confini nazionali.
Dato che la cifra di affari che le due case d'asta hanno fuori dagli Stati uniti è circa equivalente a quella domestica, è da prevedere che ad esse sarà comminata una multa simile a quella precedente.
Financial Times 14.3.2002

Sotheby's alza le commissioni per pareggiare i conti
Dopo un 2000 disastroso nel quale Sotheby's ha segnato un passivo di 190 milioni di dollari a causa della condanna per truffa subita dal suo presidente, il bilancio 2001 segna ancora rosso con un passivo di 42 milioni di dollari. Le vendite sono calate da 1,9 miliardi di dollari a solo 1,6 miliardi, con una perdita negli USA del 22% e dell'8% in Europa.
Per fare fronte a questa situazione la casa d'aste ha alzato le commissioni di vendita. Finora esse erano del 19,5% fino a 100.000 dollari e del 10% sopra questa cifra; ora sono del 20% fino a 15.000 dollari, del 15% sull'85% della parte successiva, e del 10% sul rimanente.
Secondo Bill Ruprecht, dirigente della società, il 2002 si sta annunciando migliore dell'anno precedente.
The Guardian 14.3.2002

 

  Spettacolo

IVA al 10% sui CD
Il ministro della cultura Giuliano Urbani promette ai discografici italiani la riduzione dell'IVA sui CD dal 20 al 10%.
Il Messaggero 14.3.2002

Barbareschi non capisce e si sfoga
Dice l'ex-direttore del Teatro Eliseo: "Io mi sono dimesso da consigliere del Piccolo di Milano quando mi hanno nominato direttore. Il presidente onorario dell´Eliseo, Vincenzo Monaci, è ancora nell'Authority delle Comunicazioni mentre l´amministratore delegato Vianello è sovrintendente della Fenice. Avuto l´incarico ho rinunciato immediatamente ai compensi della Rai perché sapevo che non vi avrei più lavorato tanto da esser citato dal giornale di Feltri, Libero, come esempio di onestà e da essermi meritato il soprannome di Unico pirla della Rai da Bruno Vespa. Non sopporto il conflitto di interessi: è una colpa? Ho difeso Martone che è un autore di sinistra quando è stato cacciato dall'Argentina. Ho sempre visto ai miei spettacoli persone come Bertinotti, Violante, Veltroni che amano il teatro, ma non sono della mia parte politica. Pensavano che fossi un fascio autentico? Li ho delusi. Perfino i sindacati dell'Eliseo mi hanno espresso la loro solidarietà".
La società Nuova Teatro Eliseo sostiene che le sue affermazioni "sono prive di ogni fondamento e contrarie alla verità dei fatti."
La Stampa 14.3.2002

Il cda del Teatro Eliseo licenzia Luca Barbareschi
"Barbareschi, vicino ad An, era appena arrivato alla direzione artistica del più importante teatro stabile privato italiano, succedendo a Maurizio Scaparro. La sua nomina aveva sollevato polemiche: in particolare Carlo Giuffrè lo aveva recentemente accusato di averlo escluso dalla sua futura programmazione per l’Eliseo. Ma il motivo del divorzio è forse da ricercare nella incompatibilità di carattere con il presidente Vincenzo Monaci."
Corriere della sera 13.3.2002

 

  Cinema

Tandem Pierluigi Celli-Piera Detassis alla guida della Mostra del cinema di Venezia
"Non è ufficiale ma ufficioso sì: il nuovo direttore della Mostra del Cinema di Venezia è Pierluigi Celli. A lui dovrebbe affiancarsi Piera Detassis, attuale direttore di Ciak , il mensile di cinema della Mondadori. Così, senza attendere l’insediamento del nuovo consiglio d’amministrazione della Biennale, dove mancano ancora i rappresentanti della Regione e della Provincia, il neo presidente dell’Ente Franco Bernabè ha deciso da solo chi mettere a capo del nostro Festival cinematografico più prestigioso e di far ratificare la scelta dal consiglio (a ranghi completi o meno) entro domani. Sbaragliati i nomi più papabili, da Marco Muller a Enrico Ghezzi a Tati Sanguinetti, ecco promosso a sorpresa il fuorigara Celli. Un manager di provata esperienza, che col cinema però non ha mai avuto a che fare."
Corriere della sera 14.3.2002

All you need is sex
Esce nelle sale inglesi Warm Water Under a Red Bridge - Acqua tiepida sotto il ponte rosso - di Shohei Imamura.
Il film racconta la vicenda di Saeko che produce una grande quantità di liquido mentre fa l'amore. Questa acqua ha poteri miracolosi sulla natura: fa sbocciare fiori fuori stagione, attira i pesci, scioglie gli inquinanti del fiume. Il  suo miglior partner per aiutarla nella bisogna è Yosuke, vagabondo ex-impiegato disoccupato, che si presenta alla sua porta mentre è alla ricerca di un tesoro il cui nascondiglio gli è stato rivelato in punto di morte da Taro, un altro barbone come lui.
Se il soggeto può apparire sgangherato, esso non lo è tanto meno delle altre storie narrate da Imamura, che ha messo al centro della sua cinematografia la natura della sessualità, in particolare di quella femminile, e il che cosa succede quando l'uomo perde fiducia nelle aspettative che il mondo moderno gli getta  addosso.
Imamura ha vinto due Palme d'oro al Festival di Cannes nel 1997 con L'anguilla e nel 1983 con La ballata di Narayama.
The Guardian 14.3.2002

 

  Politiche culturali

Amerigo Restucci rappresentante della Provincia di Venezia nel cda della Biennale
"La Provincia di Venezia ha designato, a maggioranza, il suo rappresentante nel consiglio di amministrazione della Biennale: è Amerigo Restucci, 57 anni, docente di storia dell'architettura alla facoltà di architettura dell'università lagunare.
Restucci ha riportato 18 voti, presumibilmente quelli della maggioranza di centrosinistra. Undici voti sono andati invece a Giandomenico Romanelli, direttore dei musei civici di Venezia, appoggiato anche dal capogruppo di Forza Italia Paolo Fontana."
Kw Art 14.3.2002

 

  Media ed editoria

De Agostini acquista la Utet
Sulla base di una valutazione della casa editrice paria 120 milioni di euro, la De Agostini ha acquistato il 51% della Utet, con la prospettiva di arrivare al possesso del 100% nel giro di due anni.
Grazie all’accordo De Agostini acquista anche i seguenti marchi: Garzanti Scuola,  Garzanti Grandi Opere, Marietti, Valmartina, Theorema, Le Stelle, Liviana e il 20% della Garzanti narrativa.
Corriere della sera 14.3.2002

 

  Beni culturali
Inaugurato il visitor centre del sito archeologico di Sutton Hoo
A Sutton Hoo ha avuto luogo la più importante scoperta archeologica  dell'ultimo secolo in Inghilterra. 
Si tratta di un gruppo di tumuli funebri anglosassoni scavati per la prima volta nel 1939, quando fu identificata e portata alla luce una grande barca lunga 27 metri, che fungeva da tomba di un cavaliere anglo-sassoni di alto rango. Da allora il sito ha restituito una grande quantità di oggetti, ma ancora un terzo della sua superficie deve essere esplorata.
A Sutton Hoo, proprietà del National Trust dal 1998, è stato costruito un centro di accoglienza per i visitatori che espone una parte dei reperti ritrovati, avuti in prestito dal British Museum che ha condotto le campagna archeologica. Il centro è costato 5 milioni di sterline (7,5 milioni di euro), 3,6 dei quali sono stati finanziati con i fondi provenienti dalla lotteria nazionale. sono attesi 50.000 visitatori all'anno.
The Guardian 14.3.2002

 

La British Library lancia una colletta per acquistare un fondo musicale
Alla British Library mancano 200mila sterline (300 mila euro) per arrivare al milione necessario per acquistare il fondo musicale della Royal Philharmonic Society.
Il fondo contiene 250 manoscritti musicali, tra i quali alcuni di Beethoven, raccolti negli ultimi 250 anni.
La Royal Philharmonic Society, che non è in grado di affrontare le spese relative alla conservazione del materiale, lo ha offerto alla British Library. Questa ha tempo fino alla fine dell'anno per raccogliere il denaro necessario, parte del quale sarà racimolato attraverso una sottoscrizione pubblica.
BBC News 14.3.2002

 

  Ci hanno lasciato
Hans-Georg Gadamer
"Gadamer ha rappresentato lo spirito fondamentalmente libero della tradizione filosofica tedesca."
La lunghezza eccezionale della sua esistenza - era nato nel 1900 - e la straordinaria vitalità intellettuale, che lo ha caratterizzato anche in età avanzata, hanno fatto di lui, per coloro che lo hanno conosciuto personalmente, la rappresentazione vivente del legame con la storia: una persona che ha potuto vedere il kaiser in carne ed ossa, e che ha incontrato le più grandi personalità del ventesimo secolo, primo fra tutti Martin Heidegger, che ha avuto su di lui una enorme influenza.
La sua opera maggiore, Verità e metodo, uscì nel 1960 ed ebbe un successo inaspettato, in primo luogo per lo stesso Gadamer, che aveva concepito il lavoro come un trattato accademico, principalmente centrato sulla discussione dell'ermeneutica. Il libro ebbe un successo mondiale, diventando un termine di confronto nel dibattito ideologico degli anni '60.
Frankfurter Allgemeine Zeitung 14.3.2002
Hans-Georg Gadamer

Torna su

 

  13.3.2002
  Arti

Fuoco purificatore
Per chi non lo conoscesse, Marc Marnie è uno dei più straordinari fotografi di musicisti, soprattutto di jazzisti. Per 25 anni ha fotografato artisti quali Miles Davis, Dizzy Gillespie, James Brown, Nico, Siouxsie Sioux ed è stato il fotografo ufficiale di Stéphane Grappelli.
Nel gennaio 2000 Royal Concert Hall di Glasgow gli aveva dedicato una mostra personale, la prima retrospettiva del suo lavoro, commissionata da festival Celtic Connections.
La mostra ebbe un grande successo di critica ma, due giorni dopo l'apertura, tutte le foto furono sequestrate dalla polizia su mandato del Comune di Edimburgo, come garanzia del pagamento delle tasse arretrate dovute da Marc. Il fotografo ammise il debito, che ammontava a 8.000 sterline (13.300 euro), ma fece presente che il valore delle foto, vendute a 350 sterline l'una, era di 50.000 sterline. Tuttavia l'ufficiale giudiziario non volle riconoscere loro alcun valore.
Da allora sono iniziati due anni di passione per Marc Marnie, durante i quali egli ha cercato di pagare i suoi debiti, riuscendoci solo ipotecando la casa.
Nel frattempo, le foto erano state sequestrate e depositate in un luogo tenuto segreto. Quanto finalmente esse sono state restituite al proprietario, le loro condizioni erano disastrose perché per molti mesi erano state accatastate senza cura in una cantina umida.
In conclusione, Marc Marnie ha restaurato le foto come a potuto e poi le ha nuovamente esposte a Edimburgo. Esse rimarranno in mostra fino al 26 marzo, dopo di che il mese prossimo egli darà loro fuoco pubblicamente, distruggendo con un questo gesto catartico il suo lavoro.
Guardian 13.3.2002

La Polizia italiana visita la fiera di Maastricht
La Polizia italiana ha visitato la European Fine Art Fair di Maastricht alla ricerca di opere esportate illegalmente dall'Italia.
The New York Times 13.3.2002

Orrido o istruttivo?
Dopo aver attratto 8 milioni di persone in tutto il mondo, dal Giappone alla Germania, sta per approdare a Londra la mostra Body Worlds allestita da Gunther von Hagens, ed è scandalo prima ancora dell'apertura.
La ragione sta nel fatto che l'esposizione  del professor von Hagens è basata sulla presentazione dell'anatomia del corpo umano attraverso l'esibizione di corpi veri, dai quali egli a tolto la pelle grazie ad una particolare tecnica di sua invenzione.
Von Hagens ha spiegato che il suo intento è di istruire il pubblico. A detta del professore, dopo la visita il 60% del pubblico ha deciso di condurre una vita più sana.
Alcuni parlamentari hanno manifestato la loro opposizione all'allestimento della mostra.
BBC News 13.3.2002

10 giorni per decidere se si potrà aprire Body Worlds a Londra
Jeremy Metters, ispettore reale di anatomia (sic), ha a disposizione 10 giorni per decidere se le 175 parti di corpi umani e i 25 corpi interi che compongono la mostra Body Worlds potranno essere esposti alla Atlantis Gallery a partire dal 23 marzo.
Nel frattempo, l'autore della stessa, Gunther von Hagens, ha invitato gli amanti dell'arte inglesi a donare i loro corpi per le future edizioni dell'iniziativa.
The Guardian 12.3.2002

 

 

  Spettacolo

Pappano promette di rimanere nel solco della tradizione
Antonio Pappano, il prossimo direttore della Royal Opera House di Londra, promette che, quando succederà a Bernard Haitink, negli spettacoli "non ci saranno sesso e violenza gratuiti."
La sua rassicurazione viene dopo le polemiche suscitate dal controverso allestimento di Un ballo in maschera messo in scena dalla English National Opera.
Independent 13.3.2002

Lo scandalo non paga
The Independent 8.3.2002

Fatta la legge trovato l'inganno
La corsa tra i sistemi di protezione del copyright e gli inventori dei modi per superarli sembra non avere fine e, soprattutto, sembra non avere fine e non condurre ad una soluzione del problema. Anzi. 
I consumatori sono sempre più infastiditi dalla presenza di regole e chiavicchi tecnologici che non assolvono bene al compito per il quale sono stati inventati, in compenso limitano l'uso del prodotto acquistato. Per esempio: la musica contenuta nei CD protetti contro la copia non può essere convertita in formato mp3 ed ascoltata nei lettori per questo standard installati sulle automobili.
Quello cui i consumatori sembrano veramente attenti è, invece, il prezzo del bene.
Salon 13.3.2002

 

  Cinema

Sony condannata per aver inventato un critico cinematografico fantasma
Dopo essere stata colta in flagrante per aver inventato false recensioni ai sui film, la Sony è stata condannata a pagare 326.000 dollari di danni (370.000 euro) per uso non autorizzato del nome di un periodico del Connecticut. 
Nella sua campagna di promozione di A Knight's Tale e Hollow Man, Sony aveva citato due recensioni, manco a dirlo molto favorevoli, scritte da tal David Manning, critico cinematografico del Ridgefield Press, giornale del Connecticut. Unico particolare stonato: David Manning non esiste affatto.
Independent 13.3.2002

Niente ripensamenti: a Hollywood la profondità di senso non piace
Secondo Francis Ford Coppola, gli attentati dell'11 settembre 2001 non hanno spinto Hollywood a ripensare le premesse culturali della propria produzione cinematografica.
Nelle speranze del regista di Apocalypse Now e Il Padrino, l'11 settembre avrebbe potuto essere l'occasione per assumere un atteggiamento meno superficiale e proporre al pubblico dei film "che cerchino di gettare una luce sulla vita contemporanea. Lo scopo dell'arte è di essere il radar di una cultura: quindi si può sperare che i film possano essere una buona opportunità utile per fare comprendere alla gente come vivere insieme. Ma la mia impressione è che l'opportunità di riflettere sul senso della cinematografia non sia stata colta."
BBC News 13.3.2002

 

  Media ed editoria

Canal+ accusa News Corporation di concorrenza sleale
Canal+ - controllata da Vivendi-Universal - ha depositato un esposto al tribunale della California accusando NDS - canale televisivo concorrente proprietà di News Corporation di Rupert Murdoch - di aver carpito e diffuso via Interent il codice segreto contenuto sua card di decodifica. In questo modo, è stata resa pubblica la chiave necessaria per produrre card pirata per ricevere Canal+ senza sottoscrivere l'abbonamento.
Liberation 13.3.2002

 

  Politiche culturali

Rifarsi la faccia con l'arte
Genova è sospesa tra la cattiva immagine causata dal fallimento politico del vertice europeo (sic) e l'essere capitale della cultura nel 2004. Mentre in città fervono i lavori per valorizzare l'immagine dell città come città d'arte e meta turistica, la National Gallery espone pitture barocche genovesi, opere che, per il loro valore, dimensione e fragilità, difficilmente in un altro momento avrebbero attenuto il permesso di essere mosse dalla loro normale collocazione.
The Times 13.3.2002

 

  Beni culturali

Disegno di Michelangelo venduto per 8 milioni di sterline
Il disegno, che è rimasto sconosciuto per 250 anni a Castle Howard - UK - è stato venduto ad un acquirente americano dopo che i musei inglesi non sono stati in grado di raccogliere la somma necessaria per il suo acquisto.
La National Galleries of Scotland aveva cercato inutilmente di acquistare il disegno, mancando opere di Michelangelo in Scozia.
Nonostante il governo metterà un veto all'esportazione dell'opera, la battaglia perché rimanga in Inghilterra sembra persa.
Telegraph 13.3.2002

 
  Ci hanno lasciato

Jean-Paul Riopelle
Il pittore Jean-Paul Riopelle è morto ieri all'età di 78 anni.
Riopelle, pittore, grafico e sculture canadese, è considerato il maggiore artista astratto canadese della sua generazione, sebbene dal 1946 abbia lungamente vissuto a Parigi, dove fu in contatto con Breton, Mathieu e Moró. A suo agio nell'uso di differenti tecniche espressive, Riopelle raggiunse un vasto riconoscimento internazionale negli anni '50. Nel 1962 rappresentò il Canada alla Biennale di Venezia e a partire dagli anni '70 abitò a Montreal.
Ciberpresse.ca 13.3.2002
Jean-Paul Riopelle

 

Torna su

 

  12.3.2002
  Spettacolo

Pavarotti diserta la stagione 2002 - 2003 della Metropolitan Opera House di New York
Per la prima volta dalla stagione 1969-70 il tenore italiano non prenderà parte al programma del teatro lirico newyorchese.
Luciano Pavarotti canterà nella Tosca l'ultima settimana di maggio del 2002, ma non è ancora stato chiarito se questa sarà la sua esibizione d'addio al Met.
Andante 12.3.2002

Cambiare il modello commerciale della musica per non morire
Un rapporto intitolato Monetising Anarchy, preparato dalla University of Surrey e dal Department of Trade and Industry del governo inglese, chiarisce la assoluta necessità da parte dell'industria discografica di offrire nuovi e più accattivanti prodotti ai consumatori di musica per diminuire l'attrattiva della pirateria.
La musica è il terzo prodotto più importante nelle esportazioni britanniche: il suo fatturato è 4 miliardi di sterline. La caduta del mercato discografico - 10% negli USA nel 2001 -, dovuta soprattutto alla copia di CD e al download di file musicali da Internet, è dunque molto preoccupante.
"Occorre innovare un modello commerciale vecchio di 100 anni" hanno affermato gli autori del rapporto.
BBC News 12.3.2002

 

  Cinema

Wilhelm Furtwängler sotto interrogatorio in bilico tra arte e politica
Nel film Taking Sides si racconta la vicenda umana e artistica del direttore d'orchestra Wilhelm Furtwängler e del suo ambiguo rapporto con il regime nazista. 
Il film, tratto dalla commedia di Ronald Harwood, è diretto da Istvan Szabo. In 105 minuti esso mostra l'interrogatorio subito da Furtwängler ad opera del maggiore dell'esercito USA Steve Arnold, scatenato nella ricerca delle prove che dimostrino il legame del direttore d'orchestra con il caduto regime tedesco.
Il cuore del film è la discussione delle responsabilità individuali dell'artista, costretto a non essere neutrale di fronte alle atrocità di una dittatura, e delle conseguenze della sua pretesa imparzialità.
Anche se Szabo non nasconde le responsabilità di Furtwängler, interpretato da Stellan Skarsgard, egli dichiara chiaramente la sua simpatia per il direttore, dipingendo Arnold, interpretato da Harvey Keitel, come un burocrate ignorante, per il quale filosofia e musica tedesca sono pianeti sconosciuti. Il graduato americano sembra avere l'unico obiettivo di umiliare il maestro, ma al tempo stesso comprende la contraddizione di discutere di arte al cospetto delle montagne di cadaveri dei campi di concentramento.
Furtwängler, invece, è dipinto come l'esteta la cui aspirazione  - negata dalla storia - sarebbe stata di astrarre l'arte dalla politica, e che ha pagato per questa non-scelta.
Frankfurter Allgemeine Zeitung 12.3.2002

 

  Media ed editoria

Resi noti i finalisti dell'International Impac Dublin Literary Award
Due vincitori del Booker prize sono stati inclusi tra i sette finalisti del premio più ricco - 62.000 sterline, 104mila euro - del mondo.
Le centinaia di bibliotecari di tutto il mondo coinvolti nel lungo processo per nominare i finalisti hanno selezionato The Blind Assassin di Margaret Atwood,e True History of the Kelly Gang di Peter Carey, autori vicnitori del Booker Prize negli ultimi due anni.
Gli altri finalisti sono: Les Particules Elementaires di Michel Houellebecq, The Keepers of Truth di Michael Collins, The Last Samurai di Helen DeWitt, The Years with Laura Diaz di Carlos Fuentes e Madame di Antoni Libera.
Independent 12.3.2002

 

  Musei

Prendere contatto con l'arte
Nelle sale del Museo Omero di Ancona sono in mostrai calchi di gesso delle più celebri sculture di tutti i tempi e modelli architettonici delle più famose costruzioni del mondo. I visitatori sono invitati a toccare le opere esposte. L'allestimento  e i servizi prestano particolare attenzione ai non vedenti.
Exibart 12.3.2002

I musei statali francesi chiedono più autonomia dal ministero 
Il dibattito su cause e soluzioni della crisi attraversata dal Louvre - discussione che ha assunto anche toni al calor bianco nello scambio di opinioni tra il ministro della cultura Catherine Tasca e il presidente-direttore del Louvre, Henri Loyrette - ha dato la stura alle richieste degli altri musei statali   - 33 istituzioni - per un riordino delle modalità della loro gestione.
In pratica, si tratterebbe di concedere ai musei statali - soprattutto ai maggiori - lo stesso tipo di autonomia riconosciuta a Versailles e al Louvre. Quest'ultimo ha, infatti, ottenuto la soddisfazione delle rivendicazioni avanzate: gestirà direttamente il proprio personale, e negozierà una riduzione del contributo pari al 45% delle entrate che attualmente versa alla Réunion des musées nationaux.
La questione ruota intorno non tanto alla concessione dell'autonomia, cosa ormai inevitabile, quanto alle modalità di attuazione del processo, che cancellerebbe una formula di gestione ormai giudicata inefficiente, ma profondamente radicata nell'anima centralista dello stato. Per questo esso è ostacolato dalle paure della DMF, timorosa di perdere il controllo sui gioielli della corona.
Tuttavia, come precisa Francine Mariani-Ducray direttrice della DMF, la questione ha anche degli aspetti sostanziali. "Non vorrei si arrivasse ad un punto in cui - dice - i musei perdessero di vista che sono parti permanenti di una politica nazionale di servizio al pubblico e che sono guardiani, e non proprietari, delle collezioni pubbliche."
Liberation 12.3.2002

La parola ai direttori
Henri Loyrette, presidente-direttore del Louvre, Hubert Astier, presidente di Versailles, Serge Lemoine, direttore del Musée d'Orsay, Jean-François Jarrige, direttore del Musée Guimet, Jean-Jacques Aillagon, direttore del Centre Pompidou - che insieme a Versailles ha già uno statuto di autonomia - valutano le incongruenze e le inefficienze della attuale formula organizzativa dei musei statali, a loro avviso troppo ancorata ad un modello centralista. Tutti all'unanimità si dichiarano favorevoli al riconoscimento dell'autonomia gestionale dei grandi musei.
Liberation 12.3.2002

La storia della Réunion des musées nationaux
La Réunion des musées nationaux - RMN - fu creata nel 1895 per risolvere due problemi: in primo luogo per acquistare le opere, perché il bilancio dello stato non era abbastanza flessibile per effettuare degli acquisti quando esse si presentavano subitaneamente sul mercato; in secondo luogo per favorire i lasciti testamentari, soprattutto quando questi erano a favore di uno specifico museo.
Essa era anche incaricata della pubblicazione di cartoline e  cataloghi.
In quel momento i musei alle sue dipendenze erano quattro: Louvre, Versailles, Antiquités nationales de Saint-Germain-en-Laye e Musée du Luxembourg.
Dal 1921, quando venne introdotto il biglietto di entrata - 1 franco- al Louvre, la RMN si occupò anche delle riscossione delle entrate e dell'accoglienza dei visitatori.
A partire dal 1966, quando Malraux iniziò l'epoca delle grandi  mostre temporanee, solco seguito da Jack Lang per tutti gli anni '80, essa si occupò della loro organizzazione, attività che si è rivelata disastrosa sotto il profilo economico. Infatti, a causa di una offerta sovrabbondante nella città di Parigi, le entrate sono calate negli anni.
A partire dalla metà degli anni '90, al deficit dovuto alle mostre - in media 4 milioni di euro - si è aggiunto quello derivante dalla gestione delle attività commerciali - bookshop e boutiques - arrivando a 22 milioni di euro negli anni 1995-96, passivo oggi in parte riassorbito. Tuttavia la RMN è considerata un istituto con un debito cronico.
Oggi la Réunion gestisce 33 musei di dimensioni molto diverse - dalla casa di Napoleone ad Ajaccio fino al Louvre. Non ha alcun finanziamento, ma percepisce il 45% degli ingressi del Louvre e un fisso da Versailles, negoziato di anno in anno secondo l'andamento del pubblico. Queste entrate vengono usate per gestire i musei minori.
Liberation 12.3.2002

Primavera dei musei in Francia
Il 7 aprile, in occasione di Printemps des musées 2002, l'ingresso a tutti i musei francesi sarà gratuito. Il tema di questa edizione è Vedere, udire, toccare, fiutare, gustare: i cinque sensi. Su di essi negli 800 musei francesi coinvolti nell'iniziativa insieme a 200 di tutta Europa saranno organizzate ogni sorta di iniziative, dalle mostre tematiche ai giochi.
Le Monde 12.3.2002

Torna su

 

  11.3.2002
  Arti

Droit de suite e IVA sulle importazioni frenano il mercato europeo, ma non tutti sono d'accordo
Secondo uno studio intitolato Le marché de l'art européen en 2002, e presentato alla  European Fine Art Fair di Maastricht da David Kusin, già conservatore del Metropolitan Museum of Art di New York e ora titolare di una società di ricerca con sede a Dallas, regolamentazione esagerata e fiscalità esosa sono i fattori che limitano il mercato dell'arte in Europa. Secondo le rilevazioni che egli ha prodotto nel rapporto, il mercato europeo delle belle arti ha subito un calo del 7,2% a vantaggio di quello americano.
A parere di Kusin, la regolamentazione vigente in Europa spingerebbe gli acquirenti europei a regolare le transazioni altrove, cercando il maggiore beneficio economico possibile.
In particolare, il ricercatore USA mette sotto accusa il droit de suite - vale a dire la norma secondo la quale all'artista o ai suoi eredi spetta una compensazione per l'aumento del valore dell'opera quando questa viene commerciata - e l'IVA sulle importazioni nella Comunità europea, che colpisce indiscriminatamente merci e opere d'arte, spingendo molti compratori a lasciarle fuori dall'Europa.
Situazione dunque negativa? Non sembra che le cose stiano così come il rapporto le dipinge. 
Innazi tutto, il settore delle belle arti ha un notevole peso economico: esso dà lavoro a 73.000 addetti distribuiti in 28.600 imprese, con una ricaduta sull'impiego di altre 61.000 persone nell'indotto, esclusi gli addetti al turismo culturale.
A sentire gli operatori, sembrerebbe poi che dopo il dicembre 2001 i compratori stiano abbandonando la piazze USA per l'Europa. Secondo François Curiel, già direttore di Christie's, i dati del rapporto non sono aggiornati. "In febbraio 2002 a Londra Christie's ha venduto per 100 milioni di dollari. Il 70% degli acquirenti erano europei."
Sotto accusa la metodologia della ricerca, in particolare per quanto riguarda le cifre, difficili da stimare in un mercato nel quale molte transazioni avvengono in modo privato. Secondo Laure de Beauvau-Craon, presidente di Sotheby's France, i dati delle vendite pubbliche, gli unici attendibili, mostrano che il mercato delle belle arti ha avuto uno spostamento dagli USA all'Europa: nel 1998 il primo contava per il 53,46%, ma nel 2001 esso era solo al 47,93%.
Le Monde 11.3.2002

Printemps des poètes: poesia in piazza
Quarta edizione per la manifestazione Printemps des poètes che, analogamente a la Fête de la musique che si tiene in giugno, porta la poesia nelle strade di Francia, grazie alla collaborazione di autori, editori, attori.
Le Brigate d'intervento poetico colpiranno improvvisamente senza preavviso nei luoghi pubblici, nelle scuole, prima degli spettacoli nei teatri. Tra le iniziative previste, un corso di poesia per i dipendenti del ministero delle finanze e la Maratona Victor Hugo, nell'occasione del bicentenario della sua nascita. Personalità e gente comune si alterneranno ininterrottamente dall'11 al 17 marzo nella recitazione delle sue opere poetiche.
Nell'edizione 2001 sono stati organizzati 8.000 performance poetiche.
Le Monde 11.3.2002

Visita il sito di Printemps des poètes.

 

 

  Spettacolo

Chi possiede il copyright: l'artista o l'etichetta discografica?
Impegnata in un processo contro la casa discografica Fahrenheit Entertainment, accusata di non aver evidenziato sulla confezione dei suoi cd l'utilizzo di un sistema anti copia, "Marilyn Hall Patel ha sollevato una questione capitale, chiedendo che entro il 27 marzo le major provino l'effettivo possesso del copyright degli artisti che hanno in catalogo.
La legislazione è in effetti lacunosa, tanto da rendere difficile decidere se un artista lavori come un qualsiasi impiegato o come freelance, nel qual caso rimarrebbe detentore di tutti i diritti sulla sua opera. Conseguenza immediata: le cinque grandi del disco si sarebbero arrogate un potere che non hanno, e la causa contro Napster e i suoi cloni dovrebbe ricominciare da capo, intentata però dagli artisti stessi. Per le major, invece, potrebbe perfino partire l'accusa di aver violato le norme antitrust, per controllare il nascente mercato della distribuzione digitale on line. Danneggiando gli interessi di Napster e dei suoi 80 milioni di utenti, quelli dei consumatori, costretti ad acquistare dischi a prezzi troppo elevati, e anche quelli degli artisti, cui va solo una minima parte degli incassi."
La Stampa 11.3.2002

 

  Cinema

Gli indiani alla conquista del West
Questa volta non si tratta dei pellirossa, ma del cinema prodotto a  Bombay.
La cinematografia indiana, ormai pienamente matura sotto il profilo artistico e produttivo e cosciente delle proprie capacità, si spinge con sempre maggiore determinazione alla conquista del mercato occidentale.
Attrezzature e studi non certo allo stato dell'arte non frenano la corsa di Bollywood, alimentata da un audience numericamente molto consistente e profondamente coinvolto emotivamente nelle vicende di attrici e attori. Non ultimo, i costi indiani sono irrisori se paragonati a quelli occidentali: la paga di un falegname di scena è di 6 euro al giorno.
Hollywood risponde cercando di penetrare ancora più profondamente il mercato indiano, ma le sue produzioni - da Jurassic Park a Titanic e Il signore degli anelli - non contano che per il 5% degli incassi al botteghino.
The Telegraph 11.3.2002

Melissa Gilbert presidente del Screen Actors Guild
Screen Actors Guild è stata eletta con una percentuale schiacciante di voti: 21.351 su 38.000 voti espressi, pari al 41,4% degli aventi diritto, la più alta partecipazione di sempre alle elezioni del presidente. La rivale Valerie Harper ha avuto 12.613 voti.
Questa era la seconda volta che il sindacato degli attori procedeva alla elezione del suo presidente. Le elezioni di novembre erano state infatti annullate a causa di irregolarità denunciate dai sostenitori di Harper, anche quella volta risultata sconfitta dalla Gilbert.
Melissa Gilbert, 37 anni, ha interpretato Laura Ingalls nella serie tv degli anni '70 La piccola casa nella prateria.
BBC News 11.3.2002

 

  Beni culturali
Una rotonda sul mare
Il pontile sul mare costruito da Eugenius Birch nel 1863-1866 a Brighton è in pericolo. Birch è stato un ingegnere vittoriano appassionato di questo genere di costruzioni: di strutture simili ne aveva costruite 14 fra il 1853 e il 1884, disseminate sulle coste inglesi e del Galles.
Quella di Brighton è la più imponente - nel momento di massimo fulgore ospitava una sala da concerto, un teatro e un ristorante - e una delle poche rimaste, sebbene abbia vissuto una progressiva decadenza a partire dagli anni '50. Nel 1975 fu chiuso al pubblico, e fu gravemente danneggiato da una mareggiata nel 1987.
Ora il pontile sta per essere restaurato, ma c'è un... ma, appunto. Il progetto di risanamento prevede anche la costruzione, ad opera della società che se ne occuperà, di un centro commerciale e di divertimenti sul lungomare, dove il pontile si stacca dalla terraferma e si spinge verso il mare aperto.
La cosa ha suscitato le reazioni negative di molti abitanti della cittadina inglese che si sono uniti nell'organizzazione Save our Seafront - SOS -, vale a dire Salviamo il nostro lungomare.
SOS sostiene che questa nuova costruzione è prezzo troppo alto per il restauro della antica struttura.
La battaglia è in corso e, nel mentre, il pontile va in rovina.
The Guardian 11.3.2002
Il pontile di Brighton

 

Reperti archeologici della antica Barcellona rivenuti durante la costruzione della nuova Biblioteca Provincial
Nello scavare le fondamenta della nuova Biblioteca Provincial di Barcellona sono venuti alla luce i resti dell'antico Mercat del Born, distrutto da Filippo V nel 1714 per fare posto ad una cittadella per il controllo della città.
L'ufficio patrimonio della Generalitat dovrà ora decidere cosa fare riguardo alla conservazione dei reperti archeologici.
El Pais 11.3.2002

 

 
torna all' inizio della pagina