Archivio
  18.2.02 - 24.2.02

 Precedente Seguente

  24.2.2002
  Spettacolo

Chi fa da sé fa per tre e batte anche i giganti
Nel momento in cui le maggiori etichette discografiche mondiali si stanno ritirando dal sempre più ristretto e meno redditizio mercato della musica classica, la London Symphony Orchestra - LSO - sta dimostrando che è possibile commercializzare nuove produzioni con successo.
La sua etichetta, LSO Live, ha prodotto nel 2001 l'opera Les Troyens di Hector Berlioz sotto la direzione di Colin Davis. L'album è stato un successo di vendite e ha guadagnato tre nomination ai Grammy Awards: per il miglior album, la migliore opera e la migliore produzione tecnica.
Quello che la LSO sta facendo attraverso la sua etichetta è ben di più di quanto orchestre come la Chicago Symphony e la New York Philharmonic hanno fatto. Mentre queste ultime due si sono limitate a mettere sul mercato dei cofanetti con le loro registrazioni storiche, la LSO è scesa in campo confrontandosi testa a testa con le grandi etichette di classica. E sta vincendo.
Colin Davis, 74 anni, direttore della LSO dal 1994, è molto severo nei confronti delle grandi etichette che a suo parere hanno inflazionato il mercato con una overdose di produzioni, sfruttando al massimo esecutori e repertorio per aumentare i profitti.
"Da quando le grandi major hanno diminuito i loro investimenti nella musica classica lo standard delle orchestre è cresciuto" dice Davis con evidente soddisfazione.
La LSO ha dovuto mettere in campo un efficace sistema di gestione degli aspetti tecnici e commerciali e, non ultimo, trovare un accordo con i musicisti. Ora essi, orchestrali e solisti ospiti, sono pagati a percentuale sulla base delle vendite dei CD.
Gli obiettivi di LSO Live sono di vendere tra 10.000 e 60.000 copie entro i primi 9 mesi. Nel caso di Les Troyens secondo fonti indipendenti sono state vendute ben più di 30.000 copie. I limitati costi di produzione hanno consentito di contenere il suo prezzo in 30 dollari (34 euro) per un set di 4 CD, contro le 65 dollari (74 euro) di una registrazione in studio.
Al momento diverse grandi orchestre USA non hanno contratti discografici: la Chicago Symphony e il suo direttore Daniel Barenboim non hanno più il contratto con la Teldec; lo stesso per Philadelphia Symphony, Cleveland Symphony, New York Philharmonic.
Los Angeles Times 24.2.2002

La crisi della musica classica

Il sito web di LSO Live

 

Atlanta Symphony Center: progettato prima all'interno e poi all'esterno
Nel progettare l'Atlanta Symphony Center è stato adottato un procedimento inverso rispetto all'usuale.
Per prima cosa l'incarico della progettazione è stato affidato a dei tecnici di acustica ed a degli esperti di teatro, i quali hanno avuto il compito di definire le caratteristiche e le modalità costruttive della sala da concerto.
In un secondo tempo ad un architetto sarà affidata la progettazione del centro per quanto riguarda il suo aspetto estetico, limitatamente a quelle caratteristiche che non hanno influenza sull'acustica della sala.
Andante 24.2.2002

Il pane e le rose
Martedì alcuni degli artisti più in vista della musica pop - Eagles, Billy Joel, Sheryl Crow, Dixie Chicks, Weezer, Beck e Eddie Vedder dei Pearl Jam's - terranno tre concerti per raccogliere fondi per il Recording Artists Coalition, il nascente sindacato dei musicisti pop.
"I musicisti sono gli addetti alle pulizie dell'industria musicale!" dice Trent Reznor, leader dei Nine Inch Nails. "Non si tratta di un gruppetto di artisti strapagati che questionano perché vogliono un po' più soldi da questo o quello. Si tratta di aggiornare e riformare delle pratiche che sono state stabilite anni or sono, quando gli artisti hanno iniziato a firmare contratti con l'industria discografica. Questi contratti sono basati su un  modello per il quale la casa discografica provvede a tutto, dalle canzoni al marketing, alla grafica della copertina dei dischi. Ma la nostra è un'epoca nella quale le band scrivono la musica e creano da sé il proprio materiale: sono una entità indipendente che necessita solo di promozione. Ciò nonostante continuiamo ad avere lo stesso trattamento per quello che riguarda le royalty. È disonesto."
Alla rivolta dei musicisti, le case discografiche rispondono affermando che sono necessari investimenti di medio periodo nell'attesa e speranza che un artista abbia successo. La remunerazione di questo investimento giustifica il livello di royalty riconosciuto ai musicisti. Tuttavia, questo modello è messo in discussione sempre più spesso da artisti che si rifiutano di firmare contratti di lungo periodo: molti di essi, non necessariamente rivolgendosi a mercati di nicchia, possono guadagnare abbastanza per vivere attraverso forme di produzione e distribuzione della musica a basso costo, senza ricorrere alle grandi major discografiche.
Chicago Tribune 24.2.2002

Cantanti in libertà

 

Decise le royalty per le trasmissioni di musica via Internet
Il US copyright office panel ha suggerito che le royalty che le radio dovranno pagare siano di 0,14 centesimi per brano per ascoltatore.
BBC News 23.2.2002

Il governo USA decide le royalty per la trasmissione di musica via Internet
Produttori radiofonici e case discografiche non hanno trovato un accordo circa le royalty da pagare per la musica trasmessa dalle radio via Internet. I discografici chiedono 0.0004 dollari per ascoltatore per canzone; le radio offrono 27 volte meno, cioè 0.00015 dollari.
La palla è passata al governo che dovrà prendere una decisione.
BBC News 20.2.2002

 

  Ci hanno lasciato
Maria Corti
Nata a Milano nel 1915, Maria Corti è stata allieva di Antonio Banfi e Benvenuto Terracini. Fu quest'ultimo, rientrato in Italia dopo la caduta del fascismo, a spingerla verso l'attività di ricerca nel campo della filologia e della storia della lingua italiana. 
Docente a Pavia, alternò l'interesse per gli autori delle origini, con lo studio dei contemporanea, ai quali era legata per amicizia ed affinità, essendo lei stessa dedita alla scrittura creativa.
Di lei scrive Cesare Segre: "Credo però che il capolavoro della Corti sia stato il suo insegnamento: per la sua capacità di comunicare non solo sul piano metodologico, ma su quello umano. Maestra e madre, per tanti allievi. Oggi la piangono un’infinità di suoi discepoli, dalle scuole secondarie, da cui prese il volo, alle università. Sono centinaia e centinaia le persone che dalla Corti hanno imparato la serietà del metodo, ma soprattutto l’apertura verso gli altri, il disinteresse, la generosità. E anche l’ottimismo."
Corriere della sera 24.2.2002
Maria Corti alla presentazione della rivista Autografo da lei diretta

 

Torna su

 

  23.2.2002
  Arti

Bernard Arnault getta la spugna
Bernard Arnault, presidente di LVMH, gruppo specializzato in prodotti di lusso, ha venduto la sua partecipazione di maggioranza nella casa d'aste Phillips de Pury Luxembourg.
La società era nata solo un anno fa dalla fusione della casa d'aste Phillips - comperata nel 1999 - con la galleria d'arte Simon de Pury and Daniella Luxembourg.
Arnault si era impegnato a cercare di scalzare il duopolio di Sotheby’s e Christie’s, investendo, e perdendo, milioni di sterline.
La partecipazione di Arnauld è stata acquistata da Simon de Pury e Daniella Luxembourg, che già detenevano il 25% della società, portando la loro partecipazione al 72,5%.
The Art Newspaper 23.2.2002

Bernard Arnault perde faccia e denaro
Bernard Arnault - detentore dei marchi Moet & Chandon, Louis Vuitton e  Parfums Christian - Dior esce sconfitto nella sua battaglia per contrastare il potere di Francois Pinault, padrone di Christie's, con il quale aveva ingaggiato una battaglia di lungo periodo, iniziata con la contesa, anch'essa perduta, per il possesso della Gucci.
La strategia di Arnauld per sottrarre clienti alle due case d'asta concorrenti si è rivelata disastrosa. Essa si basava sulla offerta ai venditori altissime garanzie sui prezzi di vendita. 
Due esempi di perdite colossali che Phillips ha dovuto sopportare a causa di ciò sono la vendita della collezione del gallerista Heinz Berggruen, per la quale era stata offerta una garanzia di 100 milioni di dollari, ma che all'asta ha totalizzato solo 71 milioni, e la dispersione della collezione Smooke, per la quale fu offerta una garanzia di 185 milioni di dollari, ma la cui  vendita ne totalizzò solo 86.
Al momento, le prospettive del mercato sono contrastanti. Se quello delle opere di alto livello si mantiene su alte quotazioni grazie ai molti compratori disposti a contendersi i pochi pezzi disponibili, quello intermedio è al momento in ribasso.
Questo andamento ha favorito un ritorno dei compratori verso la trattativa degli acquisti in forma privata attraverso i mercati d'arte, un mutamento del mercato che potrebbe essere favorevole ai nuovi proprietari di Phillips, i quali,  per la loro esperienza passata di galleristi, dispongono di ottime relazioni.
Financial Times 23.2.2002

 

  Cinema

Studiare la schizofrenia attraverso i personaggi dei film
La Fondazione italiana per lo studio della schizofrenia ha realizzato un corso di approfondimento post-laurea sulla schizofrenia utilizzando, tra il materiale didattico, spezzoni di film. "Il fascino del cinema per la psichiatria - spiega Paolo Pancheri, docente di Psichiatria all'università "La Sapienza" di Roma - è dovuto al fatto che i quadri psicopatologici, in quanto estremi della devianza della condizione umana, ben si prestano a mettere in evidenza la drammaticità del racconto"
Tra i film utilizzati, Rain Man con un Dustin Hoffman autistico, Betty Blue, dell'86, Qualcosa è cambiato con Jack Nicholson, Shining di Stanley Kubrick, Gli inseparabili di David Cronenberg, Mr Jones con Richard Gere, Io ti salverò di Hitchcock del '44 con Ingrid Bergman e Gregory Peck.
Il Messaggero 23.2.2002

Jack Nichoson interpreta Jack Torrance in Shining

 

Mulholland drive scatena i dibattito
Il criptico film di David Lynch scatena una ridda di differenti interpretazioni che trovano in Internet spazio e il mezzo ideale per diffondersi e confrontarsi.
Le molte proposte di lettura della enigmatica vicenda raccontata dalla pellicola - alcune delle quali si addentrano nei meandri dell'esoterismo o utilizzano chiavi ermeneutiche - dimostrano, se mai ce ne fosse bisogno, l'elezione di Lynch a regista di culto.
Le Monde 23.2.2002

 

  Musei

I musei inglesi dovranno pagare una tassa del 6% sul valore degli immobili
La possibilità che questo accada è seria. Essa deriva da una nuova norma finanziaria  del governo inglese il cui scopo è di assicurare che gli enti dello stato facciano un uso più efficiente delle loro proprietà. Questo risultato sarebbe raggiunto attraverso una tassa del 6% sui edifici e terreni.
SEcondo quanto disposto del ministero delle finanze e della cultura i musei non sono esclusi, anche se il proposito iniziale era che essi  dovessero comprendere anche il valore delle loro collezioni nel calcolare il montante su cui pagare la tassa. In seguito è stato considerato che le collezioni sono proprietà inalienabili, e quindi sono state escluse dal computo.
Deve essere considerato che la tassa potrebbe essere appropriata per molti enti pubblici ubicati in aree di grande prestigio immobiliare, ma che potrebbero spostarsi facilmente in zone meno pregiate se incapaci di fare fronte agli oneri imposti dalla tassa. I musei si trovano, invece, in una posizione differente: essi non sono in grado di spostare la propria sede da zone dove il valore degli immobili è elevato a zone più convenienti. Il British Museum non potrebbe facilmente affittare una sede in una città diversa da Londra, se Bloomsbury, il quartiere dove si trova da 250 anni, dovesse risultare troppo caro.
The Art Newspaper 23.2.2002

 

  Ci hanno lasciato

Pietro Grossi
"Ho cominciato a lavorare con il calcolatore negli anni ’60. Per l’esattezza nel 1962 lessi sul giornale che il computer emetteva suoni. La cosa mi interessò perché io a quell’epoca mi occupavo già di musica elettronica, di musica elettroacustica."
Pietro Grossi, nato a Vicenza nel 1917, è autore di musica sinfonica, cameristica, ma soprattutto di musica elettronica lavorando dal 1973 il Centro nazionale universitario di calcolo elettronico - CNUCE - di Pisa.
In questa lunga intervista, pubblicata originariamente da Konsequenz nel 2000, Grossi racconta le sue esperienze di generazione musicale attraverso il computer.
Exibtart 23.2.2002

Ascolta 2 versioni elettroniche di brani di Paganini e Chopin, e 2 composizioni di Pietro Grossi.

Pietro Grossi

 

Chuck Jones
Nato nel 1912, Chuck Jones è stato il disegnatore e animatore dei personaggi come  Bugs Bunny, Daffy Duck, Wile E Coyote e il suo tormetatore Road Runner. A seguito della chiusura degli studi Warner Bros nel 1962, Jones collaborò con la MGM, per la quale creò i personaggi di Tom & Jarry e diresse il corto The Dot and the Line, per il quale vinse un Oscar
Un secondo Oscar gli fu assegnato per What's Opera, Doc?. Nel 1996 ricevette un Oscar alla carriera.
Los Angeles Times 23.2.2002
Chuck Jones

Torna su

 

  22.2.2002
  Media ed editoria

Una cordata di imprenditori amici del Cremlino verso l'acquisto di Tv6
Un gruppo di facoltosi uomini d'affari sta raggiungendo un accordo con i giornalisti della televisione indipendente Tv6, recentemente messa in liquidazione, per rilevare la licenza di trasmissione.
Anatoly Chubais, presidente di Unified Energy Systems e leader pel partito SPS, Union of Right Forces, ha confermato il suo interessamento all'affare.
L'accordo potrebbe togliere le castagne dal fuoco al Cremlino che è stato accusato di soffocare la libertà di stampa.
St Petersburg Times 22.2.2002

I precedenti della vicenda dall'archivio di DiArte

Le mani di Gazprom sulla radio Eco di Mosca
Il Manifesto 9.2.2002

La Federal Communications Commission verso una revisione della normativa sulla concentrazione dei media
L'attuale normativa USA sulla proprietà dei media prevede alcune limitazioni riguardo a quali e quanti media una società può possedere.
Essa stabilisce l'impossibilità di possedere nella stessa area tv e giornali contemporaneamente, che una società non possa avere nelle sue mani più del 35% della proprietà di una stazione televisiva negli USA, che una stazione via cavo non possa avere un audience superiore al 30% della popolazione.
La Federal Communications Commission - FCC - sta valutando la possibilità di eliminare o rendere meno stringenti questi limiti.
"La FCC non dovrebbe ammorbidire le regole contro la concentrazione dei media. Le sedute durante le quali questo argomento è in discussione dovrebbero essere condotte in modo da consentire la più ampia partecipazione dei cittadini. La Commissione dovrebbe essere apertamente - e orgogliosamente - orientata verso la molteplicità dei media e non verso una loro ulteriore concentrazione, che metterebbe in serio pericolo la nostra democrazia."
The Nation 22.2.2002

 

  Beni culturali

Il presidente del Centre des monuments nationaux messo sotto accusa dal sindacato
I delegati sindacali del Centre des monuments nationaux si sono incontrati con Jacques Vistel, direttore di gabinetto del ministro della cultura Catherine Tasca, per discutere della lettera aperta da loro indirizzata al presidente del Monum Jacques Renard nella quale criticano il suo operato.
Le Figaro 22.2.2002

I precedenti della vicenda dall'archivio di DiArte

Quasi completata la ricostruzione della Stanza di ambra del palazzo di Caterina a Puskin
Le decorazioni a mosaico della stanza furono inizialmente donate nel 1716 da Federico Guglielmo I Hohenzollern re di Prussia allo zar Pietro il Grande. Esse rimasero nel palazzo di Puskin - nei pressi dei San Pietroburgo - fino alla Seconda guerra mondiale, quando furono sequestrate dai tedeschi. Da allora di loro si sono perse le tracce. Un pannello è misteriosamente riapparso nel 1997 a Brema, ed è stato trasportato in Russia.
Nel 1979 il governo sovietico decise la ricostruzione della stanza. 23 anni dopo essa è quasi completata, anche grazie a 3,5 milioni di dollari (4 milioni di euro circa) versati dalla Ruhrgas AG, uno dei maggiori clienti del gas russo.
La inaugurazione della stanza è prevista per il 31 maggio 2003, in occasione del 300 anniversario della fondazione della città di San Pietroburgo.
St Petersburg Times 22.2.2002

Il frammento originale della Stanza d'ambra

 

  Musei

Un museo per superare l'esclusione sociale
Oldham, nei pressi di Manchester, fu teatro nel maggio del 2001 di proteste e violenti scontri razziali.
La Gallery Oldham, appena inaugurata, ha l'ambizione di creare un migliore ambiente sociale, nella convinzione che l'arte possa fare la differenza.
Il museo, la cui costruzione era iniziata nel 1999, è stato completato in un tempo record. Esso è costato 9 milioni di sterline (13,6 milioni d euro), metà dei quali finanziati dal Fondo per lo sviluppo regionale della Unione europea.
Telegraph 22.2.2002

Torna su

 

  21.2.2002
  Spettacolo

La Howard Gilman Foundation destina allo spettacolo per 9 milioni di dollari
Il programma di aiuti prevede di distribuire la somma, pari a circa 10 milioni di euro, a organizzazioni non profit di New York che operano del settore della danza e del teatro. Il finanziamento andrà a coprire spese per lo sviluppo artistico, organizzativo e per gli apparati tecnici.
La Howard Gilman Foundation è presieduta da Isabella Rossellini.
The New York Times 21.2.2002

Lo spirito di Glastonbury è salvo!
Michael Eavis ha raggiunto un accordo con Mean Fiddler per continuare a mantenere la direzione artistica del festival, lasciando al socio gli aspetti organizzativi, in particolare il controllo del comportamento degli spettatori.
In cambio Mean Fiddler avrà la possibilità di aumentare la propria partecipazione al festival dal 20 al 40% entro cinque anni dall'accordo.
Il gruppo Mean Fiddler è già organizzatore dei festival di Reading, Leeds e Homelands.
Independent 21.2.2002

Glastonbury rimarrà sé stesso?
Dopo che il gruppo Mean Fiddler, tra i più importanti organizzatori di concerti in Inghilterra, ha acquistato il 20% del società che organizza il festival di Glastonbury, Michael Eavis, il mitico creatore del più popolare evento musicale del Regno Unito, teme che esso possa perdere la sua atmosfera rilassata e alternativa, per assumere un indirizzo più commerciale.
Per questo, Eavis incontra oggi Melvin Benn, managing director di Mean Fiddler.
BBC News 19.2.2002

Michael Eavis si pente e ci ripensa
Dopo aver riflettuto sul contenuto dell'articolo del Times di ieri nel quale si ipotizzava un cambiamento dello spirito libertario ed alternativo del festival di Glastonbury a seguito degli accordi con l'organizzatore Mean Fiddler, Michael Eavis ha pensato di recedere dal contratto con tale organizzatore.
The Times 19.2.2002

Vendersi l'anima
La reputazione sesso e droga per tutti del festival di Glastonbury è prossima a scomparire dopo l'accordo del suo organizzatore Michael Eavis con il gruppo Mean Fiddler.
il passo di Eavis motivato dalla necessità di trovare un partner organizzativo capace di garantire l'ordinato svolgimento della manifestazione.
The Times 18.2.2002

Michael Eavis

Molti partecipanti sostengono che Glastonbury abbia una atmosfera speciale

 

  Cinema

MGM offre due film per il download a pagamento
I film offerti sono Worst That Could Happen del 2001 con Danny DeVito and Martin Lawrence, e La maschera di ferro del 1998, con Leonardi Di Caprio. Il costo del download è variabile a partire da 2,99 dollari.
BBC News 21.2.2002

"Nuove norme per regolare i finanziamenti per il nostro cinema all'estero"
Questo il proposito di Nicola Bono - AN - vice del ministro della cultura Giuliano Urbani per il cinema. Chiusa l'esperienza di Italia cinema sotto la guida di Luciana Castellina, il nuovo responsabile per la promozione del cinema italiano all'estero intende "coinvolgere sponsor, attrarre capitali privati, evitare di polverizzare i soggetti, dare agli incentivi più anima, cioè un progetto: non investire meno ma in modo più proficuo."
Il Manifesto 21.2.2002

 

  Beni culturali

Lo stato affida Villa Gregoriana al FAI
Lo stato affida in comodato Villa Gregoriana di Tivoli al Fondo per l'ambiente italiano, che restaurerà il complesso e lo metterà a disposizione del pubblico.
Attualmente la villa, costruita nel 1835 da papa Gregorio XVI, è chiusa. Il FAI provvederà a trovare i fondi necessari per condurre il restauro e aprire il sito.
Giulia Maria Mozzoni Crespi, presidente del FAI ha definito l'accordo con lo stato "una realizzazione importante di quel rapporto pubblico-privato di cui tanto si parla."
Kw Art 21.2.2002

La fototeca di Zeri rimane a Bologna per rispetto della sua volontà
"Nel testamento di Federico Zeri non ci sono vincoli all'università per l'eventuale luogo di utilizzo delle collezioni. L' ateneo di Bologna replica così al sottosegretario ai Beni culturali Vittorio Sgarbi che ha diffuso una lettera spedita il 9 gennaio al Rettore dell'università Pier Ugo Calzolari sostenendo che la fototeca, oggi ospitata a Villa Guastavillani a Bologna deve tornare nella villa di Mentana (Roma) che era dello studioso per costituire un unicum inscindibile dell'intera eredità."
Kw Art 21.2.2002

Federico Zeri riceve la laurea honoris causa all'Universita di Bologna

François Pinault ha comprato un faraone falso?
François Pinault, azionista di controllo del gruppo Pinault-Printemps-Redoute, e artefice della Fondation Pinault che troverà sede nelle ex-officine Renault a Boulogne-Billancourt, ha chiesto l'annullamento della vendita di una statua del faraone Sesostris III, venduta a Drouot nel 1998 per il prezzo record di circa  760 000 euro.
Secondo il parere degli esperti la statua potrebbe essere un falso.
Liberation 21.2.2002

 

  Musei

Conservatori museali: la Francia ripensa la loro formazione
Se le belle arti sono state l'ambito privilegiato della formazione dei conservatori museali, in Francia si sta pensando di ampliare l'ambito della loro formazione, armonizzandola con la più ampia varietà di soggetti - storia, società, etnologia, architettura, ad esempio - presentati dai musei, soprattutto da quelli di nuova costituzione. 
In alcuni settori, infatti, i posti disponibili non trovano copertura a causa della mancanza di personale preparato nelle materie specifiche: ad esempio il Musée du quai Branly - dedicato a arti e civiltà di Africa, Asia, Oceania e Americhe - ha difficoltà ad assumere conservatori a causa della scarsa considerazione goduta dallo studio dell'arte primitiva. Ugualmente, al Centre Pompidou sono in organico esperti di arte contemporanea che non hanno il titolo di conservatore.
Per risolvere questo stato di cose, si pensa a consentire l'accesso all'Institut national du patrimoine - fondato nel 1990 da Jack Lang per la formnazione dei conservatori museali e dei restauratori - a specialisti con 5 anni di esperienza nel settore o provenienti dalla formazione universitaria. 
Quest'ultimo aspetto è critico a causa della una rivalità consolidata tra conservatori ed universitari. I primi accusano gli altri di incapacità gestionale, mentre i secondi mettono in dubbio il lavoro scientifico dei primi. Testimonianza ne sia l'accoglienza fredda riservata dai conservatori del Musée d'Orsay alla nomina di Serge Lemoine alla testa dell'istituzione. Lemoine è docente alla Sorbona ed è stato direttore del Musée de Grenoble.
Le Monde 21.2.2002

 

 

  Architettura

Buon compleanno Antoni Gaudi!
Barcello si appresta a festeggiare il 150esimo anniversario della nascita di Antoni Gaudi con un anno di iniziative a partire dal prossimo marzo.
BBC News 21.2.2002

Torna su

 

  20.2.2002
  Spettacolo

E non ce n'è più per nessuno
Nemmeno per Gramophone. La bibbia degli appassionati di musica classica è stato costretto ad aprire le sue pagine ad altri generi musicali - sempre salvaguardando la qualità, si intende - per il semplice fatto che la produzione di nuovi album di classica non è sufficiente per riempire le pagine della rivista.
"Quello che le grandi etichette non riescono ad afferrare è che hanno fatto il loro tempo. Tutta la musica migliore è stata registrata molte volte da interpreti che sono riconosciuti e celebrati più di qualsiasi altro in vita. Le cifre con sei zeri necessarie per registrare una orchestra filarmonica a Vienna o Berlino, insieme all'onorario a sei cifre di un produttore, hanno significato che le registrazioni delle case discografiche non possono essere economicamente remunerative senza qualche compromesso artistico.
L'unico modo per produrre dischi senza questi costi è che le orchestre si producano esse stesse come sta facendo la London Synphony Orchestra."
Telegraph 20.2.2002

La musica classica tra tradizione ed innovazione

La Corte suprema degli USA decide sull'estensione del copyright
La cosa è di quelle che fanno tremare Hollywood: la Corte suprema degli stati uniti ha deciso di prendere in considerazione il cosiddetto Sonny Bono Copyright Term Extension Act, un provvedimento proposto dal cantante e deputato americano che estendeva di 20 anni i diritti di copyright, portandoli da 75 a 95 anni.
La Corte suprema ha deciso di prendere in considerazione un esposto che metteva in dubbio la validità del provvedimento sostenendo che Costituzione non attribuisce al Congresso l'autorità di estendere la durata del copyright.
Se la Corte dovesse decidere di riportare la durata del copyright a 75 anni, un grande numero di opere - tra le quali i primi film di Topolino, ad esempio - diventerebbe di pubblico dominio.
La decisione avrà anche conseguenze sui casi giudiziari dove è in discussione le supposte violazioni dela proprietà intellettuale attraverso Internet.
The New York Times 20.2.2002

 

  Cinema

Film Council accusato di parzialità
Il Film Council, l'organismo preposto alla distribuzione dei fondi per il finanziamento al cinema inglese, è stato accusato dai Conservatoti di parzialità.
Secondo questo partito, sarebbero stati dati 23 milioni di sterline di finanziamento (40 milioni di euro) a società partecipate da 6 dei direttori del Film Council.
Tim Yeo, conservatore, ministro della cultura ombra, ha detto: "Non sto sostenendo che siano state compiute delle irregolarità amministrative, ma è provato che una grande quantità di denaro è stato usato per finanziare progetti nei quali sono coinvolti amici del governo."
Duncan Kenworthy, produttore di Quattro matrimoni e un funerale uno dei personaggi coinvolti nella vicenda insieme a Chris Auty, James Lee, Sarah Radclyffe, Tim Bevan, Paul Webster, ha classificato la cosa come una non notizia.
Egli ha sottolineato che i fondi sono gestiti dall'Arts Council, e che i direttori non sono coinvolti nelle decisioni finanziarie, avendo soprattutto il compito di definire le strategie per lo sviluppo dell'industria cinematografica.
BBC News 20.2.2002

Torna su

 

  19.2.2002
  Arti

Chiude Arco: tanto pubblico ma pochi collezionisti
Il successo di pubblico - 190.000 ingressi, 14.000 in più dello scorso anno - non solleva le sorti della fiera spagnola, che stenta ad entrare nel giro delle grandi manifestazioni ed ad insidiare la posizione dominante di Art Basel.
Nelle opinioni dei galleristi, la 21esima edizione di Arco ha messo in evidenza la debolezza del collezionismo privato spagnolo, la cui forza sarebbe la condizione principale perché la fiera possa ottenere una maggiore risonanza internazionale.
El Pais 19.2.2002

 

  Spettacolo

Due nuove proposte di legge per rinnovare i modelli gestionali dello spettacolo
La prima viene dall’on. Guglielmo Rositani, deputato di An e vicepresidente della Commissione Cultura della Camera, riguarda la musica sia classica che leggera. 
Essa prevede l'istituzione di un ufficio di garanzia di nomina parlamentare, il cui scopo è di razionalizzare l’utilizzazione delle risorse, conferendo o revocando il titolo per l’accesso al finanziamento pubblico, stabilendo la "suddivisione del finanziamento e delle risorse da destinare alla partecipazione dello Stato alle attività delle Regioni, coordinando anche i programmi di attività degli enti produttivi."
La nuova proposta prevede inoltre un premio economico per gli organismi che rispetteranno i criteri indicati dalla legge, con sanzioni in caso contrario.
Per le fondazioni liriche e sinfoniche è prevista la scomparsa della figura del sovrintendente. Al suo posto, un direttore artistico e un direttore amministrativo, nominati dal consiglio di amministrazione che ha potere di definire obiettivi e approvare bilancio e programma.
Previsto l’inserimento delle erogazioni liberali tra gli oneri deducibili per stimolare l’arrivo di finanziamenti da privati, e la creazione di un fondo per il sostegno delle attività musicali nelle scuole e per il sostegno della musica italiana all'estero.
La seconda è proposta dall’on. Gabriella Carlucci, responsabile dello spettacolo di Forza Italia, ha "la finalità principale di semplificare e razionalizzare la legislazione esistente nei vari settori della musica, della prosa, della danza e del cinema."
"La presente proposta di legge - ha detto la presentatrice televisiva - rappresenta un organico e snello strumento normativo, che pone al centro dell’attenzione non più gli operatori culturali, bensì la collettività, unica destinataria dell’intervento pubblico".
Elemento fondamentale della proposta di legge è la sussidiarietà orizzontale, ovvero la capacità di attrarre fondi privati o la creazione di incentivi fiscali, per evitare che alcuni settori dello spettacolo siano sostenuti integralmente dal finanziamento pubblico.
Il Sole 24 Ore febbraio 2002

 

  Cinema

Harry Potter secondo film di sempre nella classifica degli incassi
Battuto solo da Titanic, Harry Potter e la pietra filosofale ha scalzato dal secondo posto Star Wars Episode I. Harry Potter ha incassato 926 milioni di dollari, parecchio al di sotto dei 1,8 miliardi di Titanic.
BBC News 19.2.2002

Harry Potter

"Mi propongo di studiare il declino del cinema italiano con esperti di marketing italiano e internazionale"
Questa, tra le altre, l'intenzione di Francesco Alberoni, neo presidente della Fondazione Scuola nazionale del Cinema.
"Vorrei comprendere meglio il problema del cinema come industria. Non capisco perché in molti settori la creatività italiana è riuscita ad affermarsi ma in questo campo non si registra più il successo degli anni precedenti. Io vorrei dare un minimo modesto contributo in questo campo."
Per il consiglio di amministrazione i nomi proposti sono quelli di Carlo Rambaldi, Dante Ferretti, Giancarlo Giannini, Gavino Sanna.
Il Sole 24 Ore febbraio 2002

 

  Media ed editoria

Gruppo Kirch ormai vicino al capolinea
"Ieri sono emerse nuove stime sui debiti del colosso tedesco dei media, che potrebbe arrivare a 13 miliardi di euro, sulla base delle valutazioni effettuate da una delle banche creditrici del gruppo."
Il Sole 24 Ore 19.2.2002

King va in pensione: una buona scelta
Stephen King ha riciclato la stessa solfa per 20 anni: era tempo che smettesse di scrivere. I suoi fan faranno fatica ad ammetterlo, ma i suoi ultimi libri non valevano molto, e la cosa migliore che potesse fare è smettere di scrivere.
Salon 19.2.2002

 

  Politiche culturali

Sgarbi protettore del patrimonio
Dice Vittorio Sgarbi : "In Italia vige una tradizione iperconservatrice quando si tratta di restauri archeologici o di dipinti. Per contro, in architettura e nella gestione del territorio, vige la deregolamentazione più completa. Questo deve cambiare. Io interpreto nel modo più radicale le posizioni dei protettori del patrimonio. Mi allineo con le posizioni più intransigenti degli ecologisti in questo campo."
Le contestazioni all'operato del governo? Rispondono tutte alla logica della battaglia politica, che prescinde dai contenuti effettivi dei provvedimenti, risponde il sottosegretario.
Qualche esempio? Le proteste degli artisti - in particolare di quelli facenti capo alla corrente dell'Arte povera - sono motivate dalla difesa della loro posizione di privilegio rispetto alle avanguardie sorte successivamente. Privatizzazione dei musei? Niente affatto: si tratta di un trasferimento a regioni e comuni delle competenze riguardo alla loro gestione e valorizzazione. Le nomine alla testa degli enti culturali? Alberoni alla scuola di cinema di Roma ha suscitato perplessità perché è un sociologo, ma ma sarà aiutato dal consiglio di amministrazione formato da tecnici di prim'ordine. I precedenti membri erano perfetti sconosciuti.
Le Figaro 19.2.2002

 

  Beni culturali

Il tesoro di Nola
Riportate alla luce a Nola tre capanne di legno sommerse da una eruzione del Vesuvio avvenuta 1860-1880 anni avanti Cristo. La scoperta, spiega Claude Albore Livadie, ricercatore del CNRS e responsabile dello scavo, è di straordinaria importanza perché per la prima volta si hanno informazioni riguardo all'habitat di questo periodo preistorico.
Liberation 19.2.2002

In corso il restauro del padiglione dell'imperatore Qianlong nella Città proibita
La piccola residenza, sul retro della Città proibita, è rimasta per secoli nascosta e abbandonata. Forse per questo, essa non è stata danneggiata ed è passata indenne attraverso le distruzioni condotte al tempo della Rivoluzione culturale.
L'edificio, che ha ospitato l'imperatore Qianlong dal momento del suoi ritiro nel 1796, fino alla sua morte 3 anni più tardi, è ora in fase di restauro a cura del governo cinese e del World Monuments Fund.
The New York Times 19.2.2002

In Svezia rubato dipinto di Bruegel il Vecchio
Il quadro, esposto alla Älvsjö International Antiques Fair, è valutato 2,5 milioni di dollari. Insieme ad esso sono scomparsi anche 5 dipinti di Anders Zorn, Bruno Liljefors, Marcus Larsson e Aksell Gallen-Kallela.
Kw Art 19.2.2002

 

  Ci hanno lasciato

Giustino Durano
Pugliese di Brindisi, dove era nato nel 1923, l´attore aveva conquistato stile e pubblico proprio a Milano negli anni Cinquanta, al Piccolo di Strehler e Grassi, ma prima ancora con Dario Fo. 
"Aveva un dinamismo da clown; e, come i clown, sembrava calzare invisibili scarpe lunghe un metro con cui trepestava non sulle assi del palcoscenico, ma sulla segatura della pista. In quegli anni Durano creò uno stile cui rimase fedele per tutta la vita: in teatro, ma anche al cinema, dove esordì proprio accanto a Fo con Lo svitato e continuò con Blasetti, Mattòli, Philippe de Broca, Oldoini."
In teatro, "nessun repertorio gli sembrava impossibile. Poteva recitare Mamet e Pirandello trovando sempre un proprio modo di collocarsi. Era tale la sua generosità, che non esitava a recitare anche in siciliano, come accadde un paio d´anni fa con «Annata ricca» di Martoglio. Epico e astratto, Durano correva spesso un rischio: quello dell'eccesso."
La Stampa 19.2.2002

1953 Dario Fo con Giustino Durano e Franco Parenti riceve, durante uno spettacolo, la visita di Totò e Franca Faldini

 

Percy Dickins
Percy Dickins è stato l'inventore delle classifiche di vendita dei dischi. Nel 1952 egli fondò insieme al giornalista Ray Sonin e con il sostegno finanziario di Maurice Kinn, il New Musical Express - NME -, un'idea che ha cambiato per sempre il mondo della musica. Inizialmente, Dickins compilava la classifica dei 20 dischi più venduti informandosi per telefono delle vendite presso una ventina di negozi di dischi; nell'arco di 30 anni, il NME ha abbracciato ogni tipo di stile musicale, seguendo con acume le tendenze e compilando una classifica per ognuna di essi.
The Guardian 19.2.2002

Torna su

 

  18.2.2002
  Arti
I giovani artisti spagnoli chiedono un maggiore appoggio alle istituzioni
Il problema è: come mai i giovani artisti spagnoli non godono di quella notorietà che meriterebbero - o che comunque caratterizza i loro colleghi europei - e perché i molti critici invitati ad Arco non si accorgono dell'arte contemporanea iberica?
La risposta sta, secondo gli artisti spagnoli, nello scarso sostegno da parte delle istituzioni pubbliche nel portare l'arte spagnola all'estero.
In questo, il  modello di riferimento è quello dei paesi nordici - la Danimarca, ad esempio - dove lo stato si impegna nel sostenere la conoscenza all'estero dell'arte contemporanea nazionale, ad esempio pagando parte delle spese sostenute dalle gallerie per partecipare alla fiera in corso a Madrid.
El Pais 18.2.2002
Chemi Rosado,  El renacimiento del cubo Plano 1.5
Presentato dalla galleria M+M proyectos 

 

Pagamenti reali per opere virtuali
La Solomon R. Guggenheim Foundation ha acquistato due opere di net art: net.flag di Mark Napier e Unfolding Object di John F. Simon Jr.
Le opere sono state pagate una cifra non nota, ma probabilmente intorno ai 10-15mila dollari (11-17mila euro). Per questa cifra il museo ottiene il codice dell'opera e il diritto di esporla.
Resta da capire come sia possibile stabilire la proprietà di un'opera che non esiste in un luogo particolare, o che esiste contemporaneamente in tutti i computer dei visitatori del sito web nel quale essa è esposta.
The New York Times 18.2.2002

Visita il sito del museo Guggenheim con le due opere menzionate nell'articolo del New York Times.

 

Il mostrificio di Treviso
Oltre 418mila persone per 139 giorni di apertura hanno visitato la mostra su Monet organizzata alla Casa dei Carraresi di Treviso.
Per 9 novembre 2002 è prevista l'inaugurazione di L'impressionismo e l'età di Van Gogh, per la quale sono già arrivate 20mila prenotazioni.
Kw Art 18.2.2002

 

  Spettacolo

Lord Clive Hollick alla presidenza del South Bank Centre di Londra
South Bank Centre, sostenitore dei Laburisti, magnate dei media, è stato nominato presidente del travagliato South Bank Centre, il centro culturale londinese sulla sponda sud del Tamigi che comprende la Royal Festival Hall e la Hayward Gallery.
Il posto che egli occupa è onorario e senza stipendio, ma è al momento uno dei più scomodi di tutta Londra. Il centro versa da tempo in una grave crisi artistica e finanziaria, tanto che il direttore Karsten Witt si è dimesso a novembre 2001, nonostante il suo stipendio di 200.000 sterline (più di 300.000 euro) sia uno dei più cospicue per questo tipo di posto. Al nuovo presidente spetterà il compio di trovare il denaro necessario per fare uscire il centro dalle secche nelle quali si è arenato.
La nomina di Hollick creerà dissapori con i conservatori che accusano i Laburisti di occupare spregiudicatamente tutti i posti di comando.
Infine, la moglie di Hollick è presidente di London Arts, il dipartimento dell'Arts Council che gestisce i finanziamenti alle istituzioni culturale. Si creano pertanto le premesse di un conflitto di interessi: nel caso, saprà la Lady negare i quattrini a suo marito?
Independent 18.1.2002

Dall'Archivio di DiArte
Musica classica modello Tate
Independent 22.11.2001

Royal Festival Hall

 

La English National Opera prevede licenziamenti
A causa della necessità di tagliare i costi per 700.000 sterline (circa 1,05 milioni di euro), Paul Daniel, direttore artistico, e Nicholas Payne, direttore amministrativo, hanno prospettato al personale possibili licenziamenti o diminuzione dei salari nel prossimo futuro.
The Times 18.2.2002

Download della musica da Internet: artisti turlupinati due volte
Prima volta: quando esisteva Napster, o ora utilizzando i sistemi di scambio peer-to-peer ancora in funzione, gli artisti non vedono un quattrino dei diritti che loro spetterebbero per i brani musicali scaricati.
Seconda volta: le case discografiche hanno lanciato due piattaforme per la vendita e il download online - Pressplay e MusicNet - che dovrebbero garantire il pagamento delle royalty. Tuttavia, e qui sta il trucco, la spartizione dei diritti tra casa discografiche ed artista avviene con un calcolo ampiamente favorevole alla prima. In pratica, è stato calcolato che un artista guadagna un centesimo di dollaro - ogni 4 canzoni scaricate. In termini percentuali, alle major del disco rimane in tasca il 91% dei diritti.
The New York Times 18.2.2002

 

  Politiche culturali

Severino Salvemini nominato dal governo nel consiglio di amministrazione della Biennale di Venezia
Salvemini è ordinario di organizzazione del lavoro alla Bocconi di Milano nonché consigliere di amministrazione dell'Ente Cinema e di Cinecittà Holding. Egli si aggiunge al presidente Franco Bernabè e al sindaco di Venezia Paolo Costa, vicepresidente di diritto. Restano da nominare i rappresentanti della Regione Veneto e della Provincia di Venezia.
Kw Art 18.2.2002

 

  Beni culturali

Probabile il cambio della formula di gestione del Centre historique minier de Lewarde
Il Centre historique minier de Lewarde sorge nel nord della Francia, sul luogo dove fino al 1971 era attiva una miniera di carbone.
A partire dal 1982 è stata creata una associazione tra lo stato e gli enti locali per la gestione del sito, oggi visitato da 135.000 persone. Queste ne percorrono l'itinerario di visita, ricavato all'interno delle strutture della miniera con lo scopo di preservare la memoria dell'estrazione del carbone nella regione.
A Lewarde lavorano 65 persone e l'associazione ha un budget di 231.700 euro, per i due terzi finanziati con risorse proprie, mentre il rimanente è a carico dello stato del degli enti locali.
La crescita della importanza del sito ha reso ormai obsoleta la formula di gestione, rendendo auspicabile la trasformazione dell'associazione in una istituzione pubblica di cooperazione culturale, formula giuridica creata con una legge del 2001, che rende possibile la collaborazione tra lo stato e gli enti locali secondo modalità ancora da definire.
Una visita del ministro della cultura Catherine Tasca al sito dovrebbe chiarire il futuro del sito, per il quale è prevista una seconda tranche di lavori per creare un centro di ricerca geologica e etnografica.
Le Monde 18.2.2002.

Dall'Archivio di DiArte
Approvata la legge per gli établissements publics de coopération culturelle
Le Monde 22.12.2001

12.000 faldoni d'archivio andati in fumo
Il 38 gennaio è andato a fuoco una parte dell'archivio della Bibliothèque de l'image - Filmothèque (BIFI), depositati presso i magazzini della ditta specializzata Recall Intradis a Roye, nella Somme. L'incendio, le cui cause sono sconosciute, è avvenuto nonostante gli impianti di sicurezza fossero apparentemente efficienti.
Secondo una prima valutazione, la BIFI ha potuto affermare che la perdita non è grave perché i contenitori contenevano soprattutto materiale minore per importanza. 
Tuttavia, l'Association française de recherche sur l'histoire du cinéma sottolinea le difficoltà della BIFI a gestire un archivio del cinema a causa della scarsità dei mezzi a disposizione.
Liberation 18.2.2002 

 

  Musei

A beneficio anche dei contribuenti del nord dell'Inghilterra
La National Portrait Gallery - NPG - sta valutando la possibilità di aprire una succursale a Durham, 500 km a nord della sua sede londinese, per offrire la sua collezione anche ai contribuenti che non vivono nella capitale. L'apertura della NPG a Durham è ipotizzata per il 2009.
The Guardian 18.2.2002

 

  Ci hanno lasciato

Giovanni Tabacco
È scomparso ieri, all'età di 87 anni, Giovanni Tabacco, riconosciuto in tutto il mondo come uno dei maggiori storici del medioevo. 
"Un suo carattere dominante è stato proprio quello di intendere lo studio come un'impresa collettiva, in cui le competenze complementari si dovevano comporre per fornire il quadro di un periodo storico troppo lungo e complesso per non aver bisogno di apporti intedisciplinari e di intelligenze diverse. Non mancava mai di ripetere che credeva fortemente alla «storia totale» lanciata dai medievisti francesi delle Annales, a patto tuttavia che nessuno si illudesse di potere, da solo, essere al tempo stesso geografo e storico della cultura, economista ed esperto di istituzioni."
La Stampa 18.2.2002

 

 
torna all' inizio della pagina