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  28.1.02 - 3.2.02

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  3.2.2002
  Spettacolo

Mark Ravenhill in un teatro del west End: un controsenso?
Mother Clap's Molly House ci Mark Ravenhill sarà data in un teatro del West End londinese: è la conversione di uno dei più controversi drammaturghi inglesi degli anni '90 al teatro commerciale?
Scrive Ravenhill: "Solo in Inghilterra una commedia - e un commediografo - può passare senza colpo ferire dal teatro sovvenzionato dallo stato a quello commerciale. Solo in Inghilterra un autore può spostarsi liberamente dall'impegno all'intrattenimento e tornare indietro - o, meglio, semplicemente non curarsi di che cosa sia arte impegnata e cosa sia intrattenimento, e limitarsi a scrivere." 
Tuttavia, a leggere le incertezze espresse dello stesso Ravenhill, questo andirivieni non sembra essere così facile. Il nodo problematico sembra essere sia nel difficile equilibrio tra la libertà dell'espressione artistica e vincoli economici, sia nel desiderio degli autori di presentare le loro opere a grandi audience e nel dubbio riguardo alla capacità delle opere stesse di essere apprezzate il pubblico del teatro commerciale. 
The Guardian 3.2.2002

 

  Cinema

Los otros sbanca l'edizione 2002 dei Premios Goya
Assegnati ogni anno dalla Academia de Academia de las Artes y las Ciencias Cinematográficas de España, i Premios Goya 2002 hanno riconosciuto Los Otros come la migliore pellicola spagnola, assegnando alla pellicola di Alejandro Amenábar 8 dei 15 riconoscimenti ai quali era candidata, tra i quali quelli per la miglior pellicola e per la migior regia. Il premio per la miglio attrice è andato a Pilar López de Ayala
per la sua interpretazione di Juana la loca; miglior attore è stato giudicato Eduard Fernández per Fausto 5.0
El Pais 3.2.2002

Sprint finale per le nomination all'Oscar
Mai prima d'ora si erano viste delle spese tanto cospicue per la promozione delle pellicole che mirano ad essere incluse nella rosa dei concorrenti all'Oscar, ma l'esperienza insegna che tanto maggiore sono gli investimenti in pubblicità, tanto più alte sono le possibilità di successo.
Il costo di una campagna quest'anno è arrivato a 10 milioni di dollari (11,6 milioni di euro), più del doppio di quanto stanziato due anni fa.
Le spese degli studios in promozione sono lievitate a causa della mancanza di veri favoriti nella corsa: questo ha spinto ad investire grosse somme nel tentativo di battere la concorrenza.
Le nomination saranno annunciate il12 febbraio. I vincitori saranno premiati il 24 marzo.
The New York Times 3.2.2002
La promozione di Monsters Inc., parte della campagna Disney

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  2.2.2002
  Arti

Domanda alta, offerta scarsa. Questa la sintesi del mercato 2001 secondo le case d'asta.
Anche se beneficata da una ricca messe di aggiudicazioni miliardarie, l’annata 2001 ha registrato una flessione del 5,1% rispetto allo scorso anno. Il calo non è dovuto a un mercato in crisi: al contrario, in ogni settore di vendita si sono visti interesse e volontà a comprare, anche a prezzi alti. Ma, fatta eccezione per l’antiquariato, l’offerta non è stata ricca né per qualità né per quantità di opere in vendita.
Il 2001 sarà ricordato come l’anno dei record per dipinti e arredi antichi. Il fatturato globale - circa 227 miliardi di lire - è così composto: Christie’s 63.511 milioni, Finarte 79.161 milioni, Semenzato 92.610, Sotheby’s 41.698. Il 56,1% dell’intero giro di affari è stato realizzato dai reparti di dipinti e arredi antichi.
Il Giornale dell'arte 2.2.2002

St'art a Strasburgo fa spazio ai giovani artisti
Nata nel 1995 senza un indirizzo preciso, la Fiera d'arte contemporanea di Strasburgo grazie alle cure di Alain Lamaignière e all'opera di un comitato selezionatore nel quale la figura di spicco è il collezionista Olivier Billard, ha trovato la sua via riducendo il numero delle gallerie partecipanti da 150 del primo anno alle attuali 93. La favorevole posizione della città alsaziana ha favorito poi l'affluenza di amanti dell'arte e di collezionisti dalla Germania e dalla Svizzera, accorsi in 26.000 nel 2001.
Accanto alle gallerie di grosso calibro, quest'anno la parte più significativa della fiera è costituita da artisti giovani che si esprimono usando i mezzi più diversi, dalla pittura al video, passando per le installazioni, la scultura, la fotografia.
Le Monde 2.2.2002

 

  Spettacolo

Gli artisti del circo lavorano sempre meno sotto il tendone
Divisi in tre categorie - 15-18 anni, 18-25, clown e fantasisti - un centinaio di artisti si esibiranno davanti ai giurati nei cinque giorni del 23esimo Festival du cirque de demain
"Veniamo qui soprattutto per farci vedere" spiega Sofranie Trencia, acrobata del Québec "Dopo aver terminato la scuola di Montréal, ho indirizzato la mia carriera verso il varietà. Non mi esibisco dunque necessariamente con lo stesso registro degli artisti del circo. Secondo il tipo di numero, guadagno da 100 a 200 dollari se mi esibisco sotto un tendone, fino a 300 se lo faccio in teatro. Ma in questo caso i contratti sono spesso molto brevi."
Secondo il tipo di numero, alcuni di essi ormai hanno una carriera soddisfacente e lucrativa senza aver mai calcato la pista del circo.
Liberation 2.2.2002

 

  Beni culturali

Chi forma i restauratori?
Scrive Giorgio Bonsanti: "È arrivato finalmente il Regolamento al Decreto Ministeriale n. 294 del 3 agosto 2000, «concernente l’individuazione dei requisiti di qualificazione dei soggetti esecutori dei lavori di restauro e manutenzione dei beni mobili e delle superfici decorate di beni architettonici». L’articolo 3 contiene a mio parere disposizioni di straordinaria pericolosità. La definizione di restauratore che viene stabilita, difatti, prevede che possa essere definito in tal modo non soltanto chi si sia diplomato presso le Scuole di alta formazione del Ministero; ma anche chi abbia conseguito un diploma di laurea universitaria specialistica in Conservazione e restauro del patrimonio storico-artistico. Si ammette dunque che nelle Università si possa imparare a restaurare.
Nella classe degli insegnamenti sopra descritti, troviamo fra le discipline che, sommate, forniscono i «crediti» necessari: Probabilità e statistica matematica, Didattica e storia della Fisica, Architettura degli interni e allestimento, Fisica nucleare e subnucleare, Geochimica e vulcanologia, Anatomia comparata e citologia, Zoologia, Genetica, Diritto canonico e diritto ecclesiastico, Pedologia.
In un mondo brutale e aggressivo come l’attuale, dove ci si fa largo sgomitando ed ha ragione chi urla più forte, cosa impedirà ad un’Università qualsivoglia di attrarre poveri, giovani illusi garantendo una formazione da restauratore, e poi scaraventarli per il vasto mondo a far danni, convinti in buona fede che per restaurare un quadro di Leonardo basti aver studiato l’Antropologia e la Sociologia dei processi culturali e comunicativi? Aspettatevi il peggio, arriverà immancabilmente.
Il Giornale dell'arte 2.2.2002

 

  Musei

Gli artisti locali sono le prime vittime della ricerca di uno status internazionale per i musei di Edimburgo
Il Playfair Project era stato avviato per dare alla National Gallery of Scotland e alla Royal Scottish Academy uno status tale da consentire loro di competere con i musei più rinomati al mondo. Completato in tre anni con una spesa di 26 milioni di sterline (39 milioni di euro), il progetto comincia ora a dare i primi risultati, accendendo polemiche nel mondo della cultura scozzese.
Per decisione del consiglio di amministrazione dei musei, la Exhibiting Societies of Scottish Artists - la società che raccoglie gli artisti scozzesi - ha visto diminuire da 15 a 8 settimane il periodo che finora le era concesso per esporre le opere dei suoi membri, mentre il costo dell'affitto delle sale è salito da 300 a 3.000 sterline alla settimana.
Scotsman 2.2.2002

Fuori da New York musei USA in perfetta salute
Una indagine compiuta dalla Association of Art Museum Directors presso 134 musei di diverse dimensioni ha verificato che l'80% di essi non ha avuto significativi cambiamenti nel numero dei visitatori dopo l'11 settembre 2001.
Solo il 28% ha ridotto il personale e circa un quarto ha tagliato le proprie iniziative.
Sul lungo periodo, in dieci anni il loro patrimonio finanziario è cresciuto del 113%, mentre l'investimento in progetti di ampliamento sono aumentati del 483%.
In difficoltà soprattutto i musei di New York, colpiti dal calo del turismo.
The Art Newspaper 2.2.2002

Vermeer and the Delft school al Metropolitan Museum di New York la mostra più visitata del 2001
Pubblicata la classifica delle mostre più visitate del 2001. La mostra del Metropolitan ha accolto 8.033 visitatori al giorno. I Maestri antichi prevalgono sull'arte moderna e contemporanea, ma la mostra su Jacqueline Kennedy - sempre al Metropolitan - fa il pieno. Scarica la classifica in formato pdf.
The Art Newspaper 2.2.2002

 

  Ci hanno lasciato
Hildegard Knef
Nata a Ulm nel 1925, Hildegard Knef è stata cantante, attrice e scrittrice. Il suo carattere è stato descritto come simile a quelli dei personaggi che ha interpretato sullo schermo o sulla scena: irritabile, impaziente, affascinante, umorale, seducente, incantevole.
Nel 1946, Hildegard Knef è stata la star di Die Mörder sind unter uns - Gli assassini so tra di noi - di Wolfgang Staudte, tra i primi film della Germania post bellica a fare i conti con il passato nazista. Nel 1950 diede scandalo apparendo nuda in una scena di Die Sünderin - La Peccatrice - film che suscitò le proteste dei conservatori fuori dalle sale cinematografiche dove esso era proiettato
Dopo il 1950 apparve in numerose produzioni hollywoodiane, per le quali cambiò il suo cognome nel meno tedesco Hilde Neff. In The Snows of Kilimanjaro recitò con Gregory Peck e Ava Gardner. Lavorò poi a Broadway, dove recitò per 675 repliche in Silk Stockings. 
Tramontata la sua stella di attrice, negli anni '60 si tramutò in cantante: la sua voce roca e il suo stile inimitabile - recitava più che cantare - presto diventarono il suo distintivo. Ella Fitzgerald la descrisse come "la più grande cantante senza voce."
Negli anni '70 la sua vita personale ebbe un tracollo: si separò per la seconda volta, le sue finanze ebbero un tracollo e le fu diagnosticato un tumore. Hildegard Knef scelse di parlare apertamente di questi fatti, diventando scrittrice. La sua autobiografia le ha valso un unanime riconoscimento: tradotta in 17 lingue è diventata un best seller.
L'articolo contiene un video con alcune scene dai film di Hildegard Knef e ed è possibile ascoltare la sua interpretazione di Für mich soll's rote Rosen regnen.
DW-World.de 2.2.2002
Hildegard Knef 

 

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  1.2.2002
  Spettacolo

Cade un pannello al Teatro degli Arcimboldi di Milano: "Non è un vetro rotto a preoccuparci" dice Gregotti
Dopo la caduta sulla platea di un pannello di vetro dalla parete dell'appena inaugurato Teatro degli Arcimboldi, l'architetto Vittorio Gregotti, autore del progetto dell'edificio, così si esprime: "Forse un vetro ha preso un colpo o aveva un difetto di fabbricazione, anche se tutti avevano regolare certificazione. Stiamo facendo ogni verifica per capire. È un sistema usato in tutto il mondo da oltre 10 anni, l´ha inventato lo scomparso Peter Rice. Sono vetri prodotti dalla Saint Gobain, accoppiati da una società italiana e installati da Bodino, allestitore di fama internazionale. Sono pannelli di vetro con funzioni di lampade e riflettori acustici. Certo, una disgrazia può capitare a tutti. Il pubblico non deve aver paura di nulla.
La Stampa 1.2.2002

 

  Cinema

Il successo di Monsters Inc migliora la situazione economica dalla Disney
La buona accoglienza da parte del pubblico del film, l'andamento positivo delle vendite di DVD e il taglio dei costi hanno consentito alla Disney di recuperare redditività economica.
BBC News 1.2.2002

Square USA chiude. Aveva prodotto Final Fantasy
Final Fantasy è il più realistico film di animazione mai prodotto, nel quale i personaggi sono del tutto simili ad attori reali. Nonostante l'ampio riconoscimento della straordinaria performance tecnologica, il film ha incassato solo 104 milioni di dollari, non riuscendo a coprire i costi che sono stati di 145 milioni. Nemmeno le buone vendite del DVD, che consente numerose possibilità aggiuntive come la variazione dell'angolo di visuale o l'interazione con l'azione scenica, hanno salvato lo studio di Honolulu Square USA dal disastro economico.
Independent 1.2.2002

 

  Media ed editoria

Si pagherà l'informazione su Internet?
Secondo una ricerca di Jupiter Media Matrix, società che compie ricerche, analisi e previsioni su Internet, il 78% dei responsabili di siti Internet, sia dell'area commerciale sia di quella giornalistica, pensano di introdurre una qualche forma di pagamento entro il 2003. Ma sempre secondo lo stesso studio, attualmente il 69% degli utenti navigatori non è disposto a pagare per avere quello che oggi ha gratis.
Il Sole 24 Ore 1.2.2002

Harry Potter scala la classifica dei prestiti in biblioteca
Secondo i dati di Public Lending Right - l'organizzazione pubblica che raccoglie i dati dei prestiti in 4.600 biblioteche pubbliche per pagare i diritti da'autore - J K Rowling, autrice delle avventure di Harry Potter, è entrata nella top five list degli autori più prestati nelle biblioteche inglesi, insieme a Catherine Cookson, che ha avuto più di 3 milioni di prestiti tra il luglio 2000 e il luglio 2001, R L Stine, e Danielle Steel.
La Rowling ha venduto 130 milioni di copie dei sui libri, ed è diventata il primo scrittore miliardario - in sterline - grazie ai ricavi derivanti, oltre che dai libri, dal film e dalla vendita delle licenze per il merchandising.
Independent 1.2.2002

 

  Politiche culturali

Finanziamenti alla cultura messi in forse dalla riforma delle fondazioni bancarie prevista dalla Finanziaria 2002
Maria Crespi, presidente del Fondo per l'ambiente italiano, lancia l'allarme per la riforma delle fondazioni bancarie introdotta della legge finanziaria 2002, il cui scopo è di indirizzare i loro finanziamenti verso settori diversi dalla cultura e solitamente di competenza dello Stato, come la prevenzione della criminalità e sicurezza pubblica, o dei Comuni, come l’edilizia popolare locale. Scrive la Crespi: "La posta in gioco è altissima. Dire fondazioni di origine bancaria significa parlare di decine di miliardi di euro." Curioso, conclude, che, proprio nel momento in cui il governo vorrebbe affidare ai privati - come il FAI - la gestione del patrimonio culturale, si tolga loro una fonte di finanziamento strategica.
Corriere della sera 1.2.2002

Dall'archivio di DiArte
Un emendamento Tremonti alla legge finanziaria 2002 limita le attività delle Fondazioni bancarie nel campo culturale
"La legge finanziaria 2002 introduce importanti e favorevoli aperture sulle possibilità di intervento delle fondazioni anche nel capitale di aziende che non siano strettamente «strumentali» in senso tipico, ma capaci di indurre sviluppo sul territorio. Non vengono invece toccati i settori tradizionali di intervento, inclusi i beni e le attività culturali.
Si tratta quindi di un processo positivo nella determinazione della operatività delle fondazioni. Dove invece l’intervento del ministro Giulio Tremonti sembra preludere a situazioni complesse, e quindi portatrici di ritardi operativi, è nel progetto di riforma degli statuti che apre maggiormente gli organi decisionali a nomine di carattere locale. Il ministro ha ritenuto che le forze politiche dovessero trovare espressione anche nei consigli delle fondazioni e dispone quindi una riforma delle relative norme statutarie. Ciò naturalmente non ha nulla a che fare con il buon funzionamento delle fondazioni.
Inoltre e purtroppo, questa determinazione si accompagna anche alla messa in normale amministrazione delle attività decisionali delle fondazioni, interrompendo la loro progettualità o attività di fornitori di servizi alla collettività nella quale insistono. In alcuni casi questa funzione ha fornito finora importanti iniziative, specie appunto nelle attività di produzione o di valorizzazione dei beni culturali - basti pensare alle iniziative di gestione culturale o a favore delle fondazioni liriche - ed è documentata in questo senso. Anche il ministro Giuliano Urbani, da un altro ufficio del governo, dichiara di pensare molto alle fondazioni bancarie per innervare la sua proposta di gestione allargata dei siti storici statali. L’emendamento Tremonti abbatte queste attività verso la normale amministrazione: uno stop assai pericoloso." Questo è il parere di Giuliano Segre, presidente della Fondazione cassa di risparmio di Venezia.
Il giornale dell'arte 19.1.2002

Leggi l'articolo 11 della legge finanziaria 2002 che modifica i settori di intervento delle fondazioni bancarie e la composizione delle commissioni che si occupano della distribuzione dei finanziamenti.

 

  Beni culturali

La Women's Library trova casa nell'est di Londra
La biblioteca ha trovato sede negli ex bagni pubblici di Whitechapel. L'edificio è stato ristrutturato con un finanziamento proveniente dalla National Lottery, su progetto degli architetti Wright & Wright.
La Women's Library, fondata nel 1926 raccogliendo il patrimonio bibliografico e documentario del movimento delle suffragette, consta attualmente di 60.000 volumi e 400 collezioni archivistiche.  
BBC News 1.2.2002

 

  Musei
"I visitatori non sono clienti: sono i proprietari"
Parola di Neil MacGregor, direttore della National Gallery di Londra. 
MacGregor è un idealista, ma pragmatico; un accademico erudito, ma populista. La sua nomina alla National 15 anni fa aveva suscitato critiche acide. Direttore di Burlington Magazine, non aveva mai lavorato prima in un museo. Ora è rispettato come un monumento nazionale, e tra poco guiderà il British Museum, lasciato a pezzi da manager provenienti dal mondo delle aziende. 
"Non sono sicuro di aver mai capito come essere un manager. Un ospedale o una ferrovia ha bisogno di un manager, ma i musei sono caratterizzati da un forte senso di identità. Non puoi guidarlo se non ne percepisci le qualità, non lo ami. I quadri fanno andare avanti il museo, non il direttore. Tutto quello che c'è da fare è appendere i quadri, essere aperti e non si può sbagliare. 
Il senso comune vuole portare i centri commerciali nei musei, ma i musei non sono negozi. I quadri chiedono la  tranquillità, la possibilità di acquisire lentamente dimestichezza con essi, la scoperta e la reiterazione delle visite. Lo shopping è compra o rendi. Per questo i musei devono essere gratis.
I bambini resistono solo 20 minuti in un museo: pochi genitori correrebbero il rischio di comperare il biglietto per così poco. Io stesso non posso guardare quadri per più di mezz'ora. Dovremmo avere la possibilità di entrare in un museo quando ci viene voglia!"
Telegraph 1.2.2002
Neil MacGregor

 

 

  Ci hanno lasciato
È morta la fotografa Inge Morath
Nata a Graz, in Austria, nel 1923, Inge Morath vive prima a Berlno poi a Londra. A Vienna conosce Ernst Haas e, a Parigi, Robert Capa. Diventa l'assistente di Henri Cartier-Bresson,  e nel 1952, su invito di Capa, entra a far parte dell'Agenzia Magnum. Inizia in questo modo la sua attività di reporter, la Leica al collo, che la porta in giro per Europa, in Iran, in Russia, in Cina. È sul set di The Misfits - Gli spostati, film del 1960 con Clark Gable, Montgomery Clift e Merylin Monroe, su soggetto di Arthur Miller - dove scatta una famosa foto di Marylin Monroe mentre danza intorno ad un albero, ritratto emblematico del suo stile sensuale e pieno di fantasia. Poco dopo, nel 1962, diventerà la signora Miller.
Liberation 1.2.2002
Marylin Monroe nel deserto del Nevada durante le riprese di The Misfits

 

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  31.1.2002
  Arti

Sotheby's chiede aiuto a eBay
L'accordo prevede che Sotheby's possa offrire opere d'arte attraverso il sito e la tecnologia messa a punto da eBay.
BBC News 31.1.2002

Risultati dispari alle aste di Maestri antichi
Risultati sconcertanti nelle aste di Maestri antichi tenute in gennaio a New York. Van Dyck e Romney hanno battuto ogni record, mentre opere che erano state messe sul mercato recentemente hanno spuntato prezzi di realizzo. Un Turner non ha avuto nessuna offerta.
The New York Times 31.1.2002

 

  Spettacolo

Trombettista di colore della Orchestra sinfonica di Barcellona picchiato dalla polizia
Il professore d'orchestra afro americano Rodney Mack, prima tromba dell'Orchestra sinfonica di Barcellona, è stato brutalmente picchiato da quattro poliziotti della città spagnola che lo avevano scambiato per un ladro di auto, descritto sommariamente come una persona di colore.
Mack è stato malmenato al punto da non essere in grado di suonare al concerto dell'orchestra previsto per domani alla Carnegie Hall.
The New York Times 31.1.2002

 

  Cinema

Der Schuh Des Manitu il film più visto in Germania nel 2001
La scarpa di Manitu, diretto da Michael "Bully" Herbig con la produzione della tedesca Constantin Film, è stato a sorpresa il film più visto in Germania nel 2001. Der Schuh Des Manitu ha venduto  10,8 milioni di biglietti, contro i 10,4 di Harry Potter. Il suo costo è stato di 4 milioni di euro, i suoi incassi sono stati di 60 milioni di euro.
Il film racconta le vicende di un capo indiano omosessuale.
BBC News 31.1.2002

 

  Media ed editoria

28 minuti di Babele all'una di notte
Ritorna Babele, la trasmissione di Corrado Augias sui libri. Andrà in onda in formato ridotto dopo l'ultimo tg della notte su Raitre.
La Stampa 31.1.2002

 

  Politiche culturali

Si dimette il CdA della Biennale di Venezia
Il consiglio di amministrazione della Biennale di Venezia si è dimesso al termine della riunione dell'organismo, che ha approvato all'unanimità il bilancio 2001 dell'ente culturale.
"Il bilancio conferma i positivi risultati conseguiti tanto sul piano della produzione artistica come nel governo delle risorse, con margini di gestione che hanno consentito di anticipare oneri futuri," dice il CdA nel suo atto conclusivo, "acquisendo anticipatamente prestazioni utili per lo sviluppo delle attività di danza, musica e teatro per i mesi di febbraio e marzo 2002" di 160 mila euro (325 milioni di lire). Sono stati inoltre effettuati ammortamenti anticipati per circa 547 milioni di lire, pari a 282 mila euro.
KwArt 31.1.2002

 

  Beni culturali

Una assenza molto presente
"Si è trattato di un crimine contro l´umanità, ma sarebbe un errore ricostruirli. E´ come se i Buddha fossero rientrati nella roccia, se ne avverte ancora la presenza. La distruzione è stata il più colossale spot per un luogo che può diventare meta turistica come Pompei." Così Vittorio Sgarbi sui Buddha distrutti dai talebani nella valle di Bamyan, meta di un suo recente viaggio.
La Stampa 31.1.2002

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  30.1.2002
  Spettacolo

Gli USA sanzionano l'Ucraina a causa della pirateria musicale
Gli USA hanno accusato le autorità ucraine di non perseguire efficacemente i fabbricanti di CD pirata. Secondo le stime USA, il danno arrecato all'industria americana dalla pirateria ucraina è di 200 milioni di dollari: hanno dunque applicato sanzioni per un valore di 75 milioni di dollari che hanno influenzato negativamente l'esportazione dell'acciaio e di altre merci. L'Ucraina ha negato che grandi quantità di cd pirata siano fabbricate sul suo territorio.
BBC News 30.1.2002

 

  Cinema

Il mondo del cinema spagnolo protesta contro l'invasione di Harry Potter e del Signore degli anelli
1.000 schermi su 3.600 negli ultimi due mesi sono davvero troppi! Questa la sostanza della protesta della Federación de Asociaciones de Productores Audiovisuales Españoles (FAPAE) per bocca del suo presidente Eduardo Campoy, di fronte al  dilagare di Harry Potter e del Signore degli anelli sugli schermi spagnoli. Il loro strapotere ha, secondo l'associazione, danneggiato la filmografia nazionale perché molti film che stavano avendo successo sono stati tolti dalle sale per fare posto ai due blockbuster stranieri.
Campoy accusa l'Instituto de la Cinematografía y de las Artes Audiovisuales (ICAA), organismo dipendente dal Ministero della Cultura, di non aver esercitato l'opera di sorveglianza sulla proporzione di film spagnoli proiettati nella sale del paese, funzione che gli è attribuita dalla legge sull'audiovisivo.
Questo accade proprio nel momento in cui alcune pellicole come Los otros, Juana la Loca, Lucía y el sexo, Intacto o Torrente stanno portando il cinema spagnolo verso risultati di pubblico mai raggiunti prima.
Senza questi impedimenti nella distribuzione, secondo Campoy la quota di mercato del cinema spagnolo potrebbe salire dall'attuale 18% al 25%.
El Pais 30.1.2002

Berlinale 2002 in equilibrio tra glamour e impegno
Il direttore del Festival di Berlino Dieter Kosslick ha affermato la sua intenzione di bilanciare nell'edizione 2002 gli aspetti più leggeri con la serietà , assecondando il desiderio di profondità di senso cresciuto dopo gli eventi dell'11 settembre 2001.
BBC News 30.1.2002

 

  Media ed editoria

Silvio Berlusconi semina la zizzania al Salone del libro di Parigi
Berlusconi probabilmente non parteciperà all'inaugurazione del Salone del libro di Parigi, ma si farà rappresentare dal bouillant sottosegretario Sgarbi. 
La decisione viene dopo che il ministro della cultura francese Catherine Tasca ha affermato che non avrebbe stretto la mano al primo ministro itlaiano. Sgarbi ha tenuto a precisare che il primo ministro non andrà a Parigi a causa dei suoi impegni, e non per far piacere alla Tasca. Il sottosegretario ha inoltre precisato che Berlusconi non è un "ignorante" e non è "nemico della cultura". Egli non "è mai intervenuto nelle politiche del ministero della cultura" e,ha aggiunto Sgarbi, "i tre quarti degli scrittori che saranno a Parigi sono di sinistra."
Inizialmente, il Salone del libro doveva essere una bella festa, ma l'elezione di Berlusconi, alla quale si sono opposti molti intellettuali, ha creato motivi di disaccordo che si sono riflessi anche all'interno del Sindacato nazionale degli editori francese, al quale gli editori italiani si sono rivolti per ottenere solidarietà.
Le Monde 30.1.2002

Scrittori italiani in vetrina a Parigi
Audolino di Eco da Grasset, Si sta facendo sera di Tabucchi da Christian Bourgeois, Montedidio di De Luca da Gallimard, La stagione della caccia di Camilleri proposto con un ricco glossario dove al dialetto siciliano si sostituisce quello di Lione, e poi Manganelli, Baricco, Biamonti, Ammaniti... Una pattuglia abbastanza eterogenea con esperienze e generazioni diverse in rappresentanza di circa un settimo dell'intera produzione destinata dagli editori francesi alla narrativa straniera. Si va dall'opera omnia di Sciascia da Fayard alla serie "regionale" di Métailé con i napoletani Montesano, Braucci e Serio. "Tutte le case editrici stanno sfornando, in previsione del prossimo Salon du Livre, traduzioni nuove, autori da noi sconosciuti, sperando di poter ricavare un po' di pubblicità da questa importante manifestazione." dice Mario Fusco, docente di letteratura italiana contemporanea alla Sorbonne
Il Messaggero 30.1.2002

Canal + in vendita?
Voci danno per prossima la vendita da parte di Vivendi Universal del network televisivo Canal +. 
Questa eventualità desta molte perplessità perché, se il gruppo Canal + è in perdita, la catena televisiva Canal + fa profitto. Una spiegazione potrebbe essere data dalla necessità da parte di Vivendi Universal di rientrare nei parametri imposti dall'articolo 40 della legge francese sulla tv, che proibisce ad un soggetto non residente nella Unione europea di possedere più del 20% del capitale di una televisione francese.
L'entrata di Liberty Media nel capitale di Vivendi a seguito dell'acquisto da parte di quest'ultima di USA Networks potrebbe aver consigliato a J.M. Messier di vendere Canal + ad un azionista francese per non superare i vincoli di legge.
Liberation 30.1.2002

 

  Musei

Ispettore delle finanze analizza impietosamente le debolezze della gestione dei musei francesi
Un rapporto datato novembre 2001 preparato dall'ispettore delle finanze Guillaume Cerutti, sul tavolo di Catherine Tasca e mai reso pubblico ufficialmente, mette impietosamente alla luce le debolezze della gestione dei 33 musei statali francesi.
Il meccanismo si basa su un triangolo tra musei, Direction des musées de France (DMF) e Réunion des musées nationaux (RMN).
La RNM gestisce le biglietterie, i negozi, le mostre e gli acquisti dei musei. Nell'espletare questa attività, la RNM ha accumulato nel 2000 un passivo di 6,6 milioni di euro per il settore esposizioni e di 3,75 per quello editoriale. Il bilancio 2001 si preannuncia anche peggiore.
I 33 musei sono posti sotto la tutela della DMF e sono vincolati ad un sistema mutualistico nel quale l'attore principale è la RMN. Questa raccoglie le entrate e le distribuisce finanziando gli acquisti. Il Louvre e Versailles, versano solo una quota delle loro entrate. In questo modo i grandi musei, in attivo, contribuiscono alla vita di quelli minori, in passivo.
Il rapporto di Cerutti chiarisce che questo sistema non è trasparente, che l'aspetto mutualistico è marginale e serve a mascherare il cospicuo debito della RMN. Questa ha ricevuto nel 2000 13,43 milioni di euro dalla biglietteria del Louvre e Versailles, e 10,09 milioni da quella degli altri musei. La RNM ha restituito ai primi due 4,01 milioni e 5,66 agli altri, ricevendo, al contempo, 3,34 milioni di sovvenzione diretta dallo stato per finanziare gli acquisti. L'inefficienza del sistema è evidente: la RNM è strutturalmente deficitaria. 
La soluzione proposta dal rapporto Cerutti è di trasformare i grandi musei - Louvre, Versailles e Orsay - in istituzioni pubbliche autonome che incasseranno la totalità delle entrate dalla biglietteria, mentre il finanziamento statale sarà diminuito di una uguale cifra.
Il rapporto propone di riconoscere una maggiore autonomia ai musei medi come Guimet, Picasso, Cluny, Fontainebleau, Compiègne; i minori dovranno appoggiarsi o ai grandi o alle collettività locali.
La RMN continuerà a gestire la biglietteria dei musei medi e minori, e non avrà alcun ruolo nel contribuire alle acquisizioni dei musei grandi, che saranno direttamente finanziate dal DMF. Questo meccanismo dovrebbe essere a costo zero per lo stato, permettendo contemporaneamente una chiarificazione nella contabilità della RMN.
Le acquisizioni, per le quali le risorse statali sono insufficienti, dovranno essere finanziate sia dalle comunità locali che dai privati. Per le prime, varrà la regola che gli acquisti finanziati dallo stato non potranno eccedere quelli finanziati localmente. Per i secondi, dovranno essere moltiplicati gli incentivi fiscali.
Le Monde 30.1.2002

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  29.1.2002
  Cinema

Bilancio 2001 in attivo per Cinecità Servizi
Cinecità Servizi, società privata per il 75%, fu creata quattro anni fa per gestire gli studi cinematografici romani.
Per far fronte alla concorrenza dell'Est europeo, di Marocco, Tunisia, Malta, e di Australia, Canada, Irlanda, questi ultimi favoriti da sistemi di incentivazione varati dai governi del tutto assenti in Italia, la società ha investito nel miglioramento dei 22 teatri di posa e in tecnologia. Cinema internazionale, cinema nazionale, fiction televisiva, tv dal vivo e pubblicità: questi i mercati cui si rivolge Cinecittà.
Il Sole 24 Ore 29.1.2002

 

  Politiche culturali

Il consiglio di amministrazione è la novità della soprintendenza di Pompei
Questo il parere del soprintendente Pietro Giovanni Guzzo. "Sostanzialmente l'autonomia di Pompei consiste nel fatto che la soprintendenza incassa direttamente gli introiti dei biglietti e le royalty dei servizi aggiuntivi della Ronchey. Questo denaro entra a far parte di un bilancio autonomo gestito dal consiglio di amministrazione, formato dal sovrintendente, dal direttore amministrativo e dal funzionario tecnico più anziano per servizio. Il direttore è una figura del tutto nuova nell'organico del ministero: ha la qualifica di dirigente, è pari grado del sovrintendente, viene nominato dal ministro e può essere scelto al di fuori del ministero.
Il consiglio di amministrazione: questa è vera la conquista. Le sovrintendenze erano poteri teocratici dove imperava (e impera) il verticismo più assoluto, che corrisponde ad una conduzione generale della pubblica amministrazione.
La vera volata di ingegno di questa legge è che la decisione è diventata collegiale. Ora, recenti proposte vorrebbero portare nel consiglio di amministrazione di questa soprintendenza anche rappresentanti dei comuni, dei sindacati: aprendo il patrimonio storico alle forze che in esso vivono e producono, ma portando al suo interno altre istanze, legittime e condivisibili, ma estranee allo scopo istituzionale della soprintendenza."
Il Manifesto 29.1.2002

 

  Musei

Se il Louvre ha dei problemi per la maggior parte sono legati alla tutela esercitata dalla Direction des musées de France
Questo il lapidario giudizio di Pierre Rosenberg, direttore del Louvre fino allo scorso anno.
"Il responsabile della Direction des musées de France", scrive Rosenberg, "è al tempo stesso presidente della Réunion des musées nationaux. In caso di controversia tra Louvre e RMN, egli è un giudice di parte. La RNM esercita una pressione insopportabile in un momento difficile come il presente - riduzione del turismo, conflitti sindacali, etc - sulle risorse del museo per assolvere la sua missione: l'acquisto di opere d'arte. Questo è quanto puntualizza la Corte dei conti, particolarmente severa con il DMF e la RMN. Henri Loyrette, con una combattività che suscita la mia ammirazione, tenta di dare delle risposte, supportato in questo dal personale del Louvre.
Le Monde 29.1.2002

La paradossale situazione dei musei francesi
I rilievi della Corte dei conti alla gestione del Louvre e le reazioni che ne sono seguite mette in luce la paradossale situazione dei musei francesi, che hanno conosciuto una straordinaria stagione di sviluppo che, però, non è supportata da un adeguamento dei budget per la loro gestione.
Il malessere dei musei non è che il riflesso della paralisi che minaccia una buona parte delle istituzioni di competenza del ministero della cultura. Come fare funzionare una macchina sempre più grande e pesante con un budget che è rimasto quello del 1993? Se Catherine Tasca può affermare orgogliosamente di aver ottenuto per il suo ministero l'1% del bilancio dello stato - 2,6 miliardi di euro -, obiettivo posto ai suoi tempi da Jean Vilar (1912 - 1971), va pur detto che questo risultato è drogato dal trasferimento alla cultura di un certo numero di istituzioni dipendenti da altri ministeri, il che ne ha artificialmente arricchito il bilancio di 460 milioni di euro.
Se lo stato è capace di trovare i fondi per investire, il finanziamento del funzionamento delle nuove istituzioni è affare complesso. Ad esempio: la vecchia biblioteca nazionale costava 69 milioni di euro, la nuova 168; il piccolo Louvre 45 milioni, il grande 119. Da dove vengono questi soldi?
Una soluzione potrebbe essere trovata nella diversificazione dei finanziamenti, attraverso la costituzioni di fondazioni con la partecipazione dei privati o di mecenati. Ma questa strada sembra difficile perché il ministero, uso a guardare sdegnosamente a queste possibilità, le considera alla stregua di una dismissione o privatizzazione delle istituzioni.
Le Monde 28.1.2002

Catherine Tasca striglia Henri Loyrette
Dopo avergli ricordato pubblicamente dalle pagine di Le Monde di essere stata proprio lei ad averlo voluto alla direzione del Louvre, il ministro della cultura bacchetta Henri Loyrette per essersi lamentato dell'eccesso di tutela del ministero sul museo parigino, averne rivendicato l'autonomia e aver messo in discussione le modalità della distribuzione tra i musei nazionali delle entrate derivanti dai servizi commerciali..
Tasca coglie l'occasione per chiarire che la somma persa dal Louvre a causa del sistema di mutualità adottato dalla Réunion des musées nationaux è di 4/5 milioni di euro, su un budget di 100 milioni, l'80% dei quali finanziati dallo stato.
Le Monde 25.1.2002

 

  Ci hanno lasciato

È morta Astrid Lindgren, autrice di Pippi Calzelunghe
Astrid Lindgren, 94 anni, l’ultima grande raccontatrice di fiabe, è morta ieri a Stoccolma. Era nata nel 1907 a Vimmerby, nella Svezia meridionale. Tradotto in più di cinquanta lingue, il romanzo di Pippi Calzelunghe è diventato negli anni cartone animato e fumetto, musical e film di successo. E nessuno trova scandalosa la storia di una orfana di 9 anni che è felice anche senza i genitori, che rifiuta energicamente di andare a scuola ed è sempre pronta a mettere alla berlina le convenzioni degli adulti.
Il Messaggero 29.1.2002

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  28.1.2002
  Spettacolo

Osare paga: la ricetta del successo della Cleveland Orchestra
La Cleveland Orchestra sotto la direzione di Christoph von Dohnanyi, contrariamente a molte altre orchestre USA, ha visto crescere il numero dei suoi abbonati, la cui età media è diminuita.
L'opera di Dohnanyi ha anche portato giovani professori d'orchestra a fare parte del gruppo, e ha proposto con successo di pubblico opere di autori viventi.
Un esempio al quale le altre orchestre americane devono guardare con l'avvertenza di non tralasciare il particolare insieme di fattori che lo hanno generato: dalla particolare esperienza artistica di Dohnanyi, berlinese con ascendenti tedeschi e ungheresi, alla localizzazione dell'ensemble in una metropoli minore - 1,8 milioni di abitanti - nella quale lo stretto rapporto con il pubblico ha motivato positivamente gli esecutori.
The New York Times 28.1.2002

Artisti contro case discografiche: la battaglia continua
Sempre accesi i toni della discussione che vede gli artisti richiedere una maggiore libertà nei contratti a lungo termine con le case discografiche. 
La questione è diventata rovente perché le case discografiche sono messe alle strette dalla flessione del mercato
A parte un manipolo di interpreti ben decisi a fare valere i loro diritti mettendosi in proprio - Carole King, Sheryl Crow e Don Henley che hanno dato vita alla Recording Artists Coalition - sembra probabile che per gli altri artisti sarà raggiunta una soluzione di compromesso nella quale le etichette concederanno contratti meno stringenti.
In ogni caso pare tramontata l'era dei contratti milionari - in dollari - di lungo periodo, e si mormora che l'esempio di EMI - che ha licenziato Mariah Carey -  possa essere seguito da altre case discografiche.
The New York Times 28.1.2002

Il disco è mio e lo gestisco io!
Donne all'attacco. Alanis Morissette non solo ha scritto e cantato tutte le canzoni del suo nuovo album Under Rug Swept, ma ha anche suonato la chitarra e, soprattutto, ha prodotto il disco. Scegliendo questa strada si è accollata il rischio economico di un eventuale fallimento dell’album, garantendosi, però, anche il diritto ad avere l’ultima parola su ogni decisione.
Corriere della sera 28.1.2002

Don Henley degli Eagles guida la Recording artists coalition contro lo strapotere delle case discografiche
Il sindacato, che vede anche Elton John tra i suoi animatori, esordirà a febbraio con una serie di concerti in California. Il denaro raccolto andrà a finanziare una serie di azioni legali contro lo strapotere dell'industria musicale, e per ottenere contratti migliori, tutele sulla salute, pensioni.
Corriere della sera 27.1.2002

 

  Cinema

Non ci sono più le mezze stagioni
Tradizionalmente i mesi di gennaio e febbraio erano mesi di bonaccia cinematografica dopo le uscite del periodo natalizio. Tuttavia il successo di Black Hawk Down di Ridley Scott - record di incassi negli USA con 57 milioni di dollari (61 milioni di euro) - sta dimostrando che anche i periodi di morta possono essere porttori di successo commerciale.
The Times 28.1.2002

 

  Media ed editoria

La televisione israeliana in cammino verso la berlusconizzazione
La nascita in Israele di 10 nuovi canali commerciali di nicchia pone il problema della lottizzazione politica delle emittenti. La situazione è simile a quella dell'Italia negli anni '70, con la nascita delle tv commerciali.
Ha'aretz 28.1.2002

 

  Politiche culturali

Barcellona usa la cultura per rafforzarsi nella competizione con le altre città spagnole
Una politica culturale molto determinata nel sostenere l'identità culturale catalana è la scelta alla base delle strategie di Barcellona per rafforzare la propria posizione nella competizione con le altre città spagnole.
Barcellona si è vista sottrarre la leadership di città più di tendenza della Spagna dal dinamismo di Madrid, disprezzata per lungo tempo come capitale provinciale del regime franchista, e dal prepotente sviluppo di Valencia.
Barcellona, invece, dopo lo sviluppo legato alle Olimpiadi del 1992 è sembrata dormire sugli allori. Tuttavia la creatività in Catalogna resta a livelli più alti che in tutto il resto della Spagna, per lo meno nei settori della danza, del teatro, del design, e nella maggior parte dei generi musicali.
Sembrerebbe quindi più logico che Barcellona si confrontasse con città come Milano, Parigi o Berlino, sue concorrenti a livello internazionale.
Liberation 28.1.2002

Madrid monopolizza cinema e tv
Nel settore cultura e intrattenimento, la crescita di Madrid è stata del 18,6%, contro il'11,8% di Barcellona. In un decennio, le industrie culturali hanno progressivamente lasciato Barcellona per Madrid: con una dozzina di film all'anno, il cinema catalano non è che l'ombra di sé stesso, e l'essenziale del settore è concentrato nella capitale. Uguale discorso per il settore della pubblicità, l'industria del disco e l'audiovisivo. Barcellona resta la capitale dell'editoria per la presenza del gruppo Planeta, ma anche in questo settore la crescita di Madrid è sensibile.
Liberation 28.1.2002

Argentina: crollo della sponsorizzazione
La grave crisi economica che attanaglia l'Argentina ha avuto anche conseguenze sul mondo della cultura. Durante gli ultimi anni, lo stato aveva mezzi insufficienti anche per la sola apertura dei musei. Sponsor privati, principalmente le società che hanno rilevato le aziende pubbliche privatizzate - energia, telefoni, gas -, si sono fatti carico dei costi delle esposizioni. Quando la crisi ha diminuito i profitti e ristretto i mercato, il loro appoggio è venuto meno.
Tuttavia, nonostante la situazione drammatica, alcune gallerie specializzate in arte argentina hanno confermato i programmi per la stagione, che inizierà a marzo.
The Art Newspaper 28.1.2002

 

 
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