Le segnalazioni del 17 - 24 dicembre 2001

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N.B.: dal 25 dicembre al 31 dicembre 2001 DiArte è andato in vacanza

 

  24.12.2001
  Spettacolo

In Francia, il 2002 anno del circo
La nuova arte dello spettacolo circense sembra essere giunta a maturità almeno in Francia dove il governo ha stanziato 4,2 milioni di euro a suo sostegno. Accanto alle misure finanziarie, lo stato ha lanciato il programma Jeunes talents du cirque e ha creato 11 poli regionali che si  occupano della formazione degli artisti e della  programmazione continuativa degli spettacoli, gestendo la residenza e il movimento delle compagnie. 
In occasione dell'anno del circo, è stata promulgata la Carta per l'accoglienza dei circhi nelle comunità locali, un documento che favorisce le compagnie in modo che possano collocare i loro tendoni nel centro delle città e godere dell'appoggio dei comuni.
Liberation 24.12.2001

Il sito dell'Année des arts du cirque.

 

  Cinema

Il signore degli anelli re degli incassi, ma non batte il record di Harry Potter
Con 133 milioni di dollari (270 miliardi di lire) di incasso nel mondo Il signore degli anelli si piazza a primo posto nella classifica degli incassi dell'ultimo fine settimana. Negli USA ha incassato 45,25 milioni di dollari, meno della metà del record stabilito da Harry Potter con 93,5 milioni.
BBC News 24.12.2001

 

  Media ed editoria

Pearson Group ha venduto la sua partecipazione in RTL a Bertelsmann
Pearson Group, che possiede il Financial Times e Penguin books oltre a numerose edizioni scolastiche, ha ceduto per 1,5 milioni di euro la sua partecipazione del 22% in RTL, network che possiede 23 televisioni e 17 radio in Europa. Bertelsmann, multinazionale tedesca dell'editoria e della comunicazione, possiede ora l'89% di RTL. Pearson Group, che aveva ammesso un calo di profitti a causa della caduta del mercato pubblicitario, userà il provento della vendita per ripianare i debiti.
BBC News 24.12.2001

 

  Politiche culturali

La parabola della politica culturale promossa dal National Endowment for the Arts
Nato nel 1965 come parte del Great Society program del presidente Lyndon B. Johnson, il National Endowment for the Arts aveva lo scopo di sostenere la libertà creativa degli artisti, contrapponendola alla repressione in vigore nell'Unione sovietica. 
"Fin dal 1960 quando fu eletto Kennedy, i funzionari governativi, pur non avendo nessun interesse per l'arte, avevano trovato convincente la retorica sull'eroico individualismo e sulla creatività disinibita che circondava l'Espressionismo astratto. Essi erano portati a credere che la creatività radicale americana potesse aiutare il paese a trovare il suo centro culturale ed erano portati a credere che essa fosse un impareggiabile strumento nella guerra fredda" scrive Michael Brenson nel suo libro sul N.E.A. 
A partire dalla presidenza Nixon nel 1970, la dotazione finanziaria del N.E.A. crebbe esponenzialmente fino alla fine degli anni 80, quando una provocatoria foto di Andreas Serrano raffigurante un crocifisso creò un caso.
Da allora, l'agenzia si è trovata per un decennio al centro della tensione tra provocazioni artistiche e indignazione per le loro offese al gusto estetico e alla morale prevalente, fino alla restaurazione del 2001.
The New York Times 24.12.2001 (*)

Solo arte che non offenda il comune senso americano della decenza
Il National Endowment for the Arts è l'agenzia governativa statunitense per il finanziamento delle arti e della cultura. 
Il governo repubblicano ha stabilito che l'agenzia muti il suo indirizzo verso il sostegno della conservazione, della formazione e dello sviluppo della comunità, tagliando invece i fondi per la creazione artistica fine a sé stessa. Concretamente, questo vuole dire niente fondi per l'arte d'avanguardia e innovativa, come la clausola voluta dal Congresso - e più tardi confermata dalla corte suprema - che obbliga l'agenzia a sostenere progetti che "corrispondano agli standard di decenza e rispetto delle diverse credenze e valori del pubblico americano."
Di conseguenza, le organizzazioni culturali più sperimentali hanno addolcito i loro progetti in modo da adeguarsi ai nuovi principi, o hanno deciso di non rivolgersi al governo federale per ottenere un sostegno finanziario, ma si sono invece indirizzate ai governi locali, a fondazioni o a privati.
The New York Times 22.12.2001 (*)

 

  22.12.2001
  Spettacolo

Largo ai giovani
Giorgio Albertazzi - nato 77 anni anni or sono - succede a Mario Martone alla direzione del Teatro di Roma. Intanto Oberdan Forlenza, presidente del teatro, da la linea: apertura al teatro privato e presenza più incisiva delle produzione romane in Italia e in Europa.
La Stampa 22.12.2001

"La breve primavera del Teatro di Roma nell'Italia attuale sarebbe impossibile"
Lo afferma Mario Martone. "C'è troppa diversità di valori - spiega Martone - tra cosa è ora la realtà e cosa volevamo trasmettere, sono due mondi incomunicabili. Il punto poi non mi sembra, nel caso specifico Albertazzi. E' piuttosto un problema della sinistra, che non è capace di difendere i valori che le appartengono contro una destra che invece lo sa fare benissimo. Sapendo cosa sarebbe accaduto alla Biennale o all'Eti, non riesco a capire come mai Veltroni, in veste di sindaco della città, non ha valutato il Teatro di Roma come l'ultimo possibile e importante palcoscenico istituzionale per dare visibilità al nuovo teatro.
Il Manifesto 22.12.2001

 

  Media ed editoria

I lettori italiani si sprovincializzano
Secondo Tirature 2002, la raccolta statistica dei dati sui libri pubblicati e venduti in Italia, il romanzo d’intrattenimento nordamericano, leader negli anni passati, è in declino: fra i dieci libri più letti quest’anno c’è una netta prevalenza europea. Spiega il curatore del volume, Vittorio Spinazzola: "Il genio letterario italiano era troppo rinchiuso in una posizione elitaria. Questo ci ha reso dipendenti, prima dalla Francia, poi dagli Stati Uniti. Ora il novero degli autori che vuol instaurare un rapporto anche con il pubblico "né colto, né incolto" sembra allargarsi. La scarsa presenza di americani in classifica  significa che il lettore italiano si sta sprovincializzando. È in una fase di crescita culturale che comporta pluralità di gusti, moltiplicazione di interessi e, soprattutto, curiosità."
Un caso a parte è Camilleri che, secondo Spinazzola "ha compiuto un’operazione insolita e coraggiosa: di fronte alla pervasività dell’anglo-italiano ha scelto il dialetto siciliano, riuscendo a farlo digerire grazie alla vena comica. Camilleri significa la riscoperta dell’Italia, in quel suo aspetto tipico che è il mito della sicilianità, assolutamente costitutivo dell’unità nazionale."
Corriere della sera 22.12.2001

 

  Politiche culturali

Approvata la legge per gli établissements publics de coopération culturelle
Le istituzioni pubbliche di cooperazione culturale sono degli organismi creati per la prima volta nel campo culturale da una legge approvata dal Parlamento  francese. Esse hanno lo scopo di permettere la collaborazione tra lo stato e gli enti territoriali o tra gli enti territoriali stessi. Questo consentirà di trasporre su scala locale il modello di organizzazione gestionale già applicato ad alcune istituzioni culturali statali come il museo del Louvre o il Centre Pompidou. 
"Gli enti territoriali, o i loro consorzi, potranno costituire con lo stato una istituzione pubblica di cooperazione culturale incaricata della gestione di un servizio culturale che rientri negli interessi di ciascuno dei partner coinvolti e contribuisca alla realizzazione degli obiettivi nazionali nel campo della cultura" afferma Ivan Renar, senatore comunista del Nord, autore della proposta di legge.
Sono previsti due tipi di istituzioni: uno di carattere commerciale, l'altro amministrativo.
Per il momento, i soggetti interessati alla nuova istituzione sono: musei,  i FRAC - Fonds régionaux d'art contemporain - le scuole d'arte, i centri per la danza.
Le Monde 22.12.2001

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  21.12.2001
  Arti

Panem et circenses
Pubblicata la classifica delle mostre più visitate d'Italia nel 2001. Roma piazza 12 mostre nelle prime 20 posizioni. Il primato spetta a Sangue e arena al Colosseo sui giochi dei gladiatori: 1.327.000 visitatori con una media quotidiana di quasi 7.500 ingressi.
Mentre l’anno scorso 11 città si dividevano i primi venti posti, quest’anno sono soltanto 5: Roma, Venezia, Milano, Treviso e Padova. Sono scomparse Bergamo, Brescia, Genova, Torino, Trieste, Mantova, e soprattutto Firenze.
KwArt 21.12.2001

Donna barbuta sempre piaciuta. L'impietoso Freud ritrae la regina d'Inghilterra
Da lui c'era da aspettarsi il peggio. Famoso per i suoi ritratti di nudi nei quali i corpi sono spietatamente analizzati nelle oro forme, Lician Freud non solo non ha spogliato la regina Elisabetta, ma ha mostrato un approccio meno caustico del solito alla modella, che appare, con grande sollievo dei monarchici, coronata. Giusto un riflesso del vestito sul mento e collo danno una leggera impressione di barba....
The Guardian 21.12.2001

 

  Spettacolo

Arts Square Festival a San Pietroburgo per rivivere i fasti della corte dello zar
Tradizionalmente a San Pietroburgo l'inverno era la stagione delle feste: mentre nella calda stagione estiva la corte si spostava nella residenza estiva di Tsarskoye Selo, in inverno i palazzi della nobiltà accoglievano balli e feste. In tempi recenti questa usanza si è rovesciata, e durante il periodo estivo vengono organizzati grandi concerti per il pubblico dei turisti. 
Con l'Arts Square Festival la St. Petersburg Philharmonic Orchestra e il suo nuovo direttore Yury Temirkanov intendono ridare nuovo smalto alle tradizioni del passato. Quest'anno il festival coincide con la conclusione del restauro della Ploshchad Isskustv, la piazza nel centro della città nella quale si trova la statua di Alexander Pushkin e sulla quale si affacciano Il Museo statale russo e la Shostakovich Philharmonic Hall, i luoghi dove il festiva ha luogo.
St. Petersburg Times 21.12.2001

 

  Cinema

Golden Globes: difficile trovare un gusto predominante nei film del 2001
La lista delle nomination ai Golden Globes sottolinea la difficoltà di trovare un filo rosso nell'annata cinematografica 2001, elencando una incoerente varietà di film e artisti. La presenza in più categorie di Moulin Rouge and A Beautiful Mind non deve trarre in inganno, e i due film non possono considerarsi dei favoriti. 
Se i Golden Globes sono normalmente una prima indicazione per gli Oscar, questa volta è difficile che i membri della Academy possano trarne delle indicazioni: ad esempio, Mulholland Drive di David Lynch, ben presente nei Globes, non è certo il tipo di film che può loro piacere per la incoerenza surreale della sua trama e le scene di sesso lesbico.
Uguale incertezza si è manifestata nei riconoscimenti assegnati dalla critica, che sono andati da Moulin Rouge - National Board of Review -, Mulholland Drive - scelto dai critici di New York - e un dramma familiare intitolato In the Bedroom - scelto dai critici di Los Angeles. Nessuno di essi sembra essere un film che incontra il gusto degli Oscar.
L'articolo contiene la lista completa delle nomination ai Golden globes.
Independent 21.12.2001

  Cosa manca nella lista delle nomination ai Golden Globe
Black Hawk Down di Ridley Scott, basato su una cronaca dell'intervento americano in somalia; Ali di Michael Mann, biografia di Muhammad Ali; Vanilla Sky di Cameron Crowe; Majestic di Frank Darabont; Royal Tenenbaums di Wes Anderson; Memento di Christopher Nolan e l'adattamento fatto da Lasse Hallstrom di The Shipping News.
The New York Times 20.12.2001 (*)

 

  Beni culturali

Si possono ricostruire gli edifici, ma non le identità culturali né i simboli
La progettata ricostruzione dello Stadtschloss accende le polemiche. Da una parte i contrari alla ricostruzione che vedono in essa un nostalgico e forse anche pericoloso ritorno al passato della grande Prussia. Dall'altra i sostenitori che la valutano nel contesto della esperienza - a loro giudizio non sempre positiva - dei nuovi edifici eretti a Berlino nell'ultimo decennio. Questi ultimi antepongono la considerazione del valore architettonico della ricostruzione, concludendo: "Sarà capace il nuovo governo di Berlino di sciogliere uno dei più vecchi voti della sinistra: nuovo uguale a bello, vecchio uguale a brutto?"
Frankfurter Allgemeine Zeitung 21.12.2001

Ricostruire il passato. A Berlino si fa, ma con qualche differenza
Quasi fosse in possesso della macchina del tempo, la Commissione per il centro storico della città di Berlino ha approvato una raccomandazione per la ricostruzione dello Stadtschloss, già residenza degli Hohenzollern, per la quale gli architetti Axel Schultes e Charlotte Frank hanno presentato un progetto.
Nelle loro intenzioni, però, il palazzo, sebbene rifatto nelle sue forme barocche, dovrebbe essere ricostruito in modo da mutare la sua percezione, aprendo il suo spazio alla città, piuttosto che chiudendolo come era originariamente, attraverso la creazione di una grande piazza.
Frankfurter Allgemeine Zeitung 20.12.2001

Per saperne di più sulla storia della Stadtschloss, visita questo sito.

 

  Cronaca

Margarita Salas nominata Accademica di Spagna
La biologa Margarita Salas (Canero, Asturias, 1938) è entrata a fare parte della Real Academia Española. Dopo la scrittrice Ana María Matute e la storica Carmen Iglesias, è la terza donna ad essere ammessa nell'istituzione, ma la prima scienziata. "La missine di uno scienziato e di aiutare a tradurre la scienza in spagnolo - ha detto - perché questa è creata in inglese."
El Pais 21.12.2001

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  20.12.2001
  Arti

Eurostile
Che cosa rappresenta l'iconografia sugli euro? Leggi qui per saperlo.
Exibart 20.12.2001

Mobili provenienti dalla famiglia Rothschild all'asta di nascosto
Da Drouot a Parigi sono andati all'asta mobili antichi di provenienza misteriosa, ma, con ogni probabilità, parte del patrimonio espropriato dai nazisti ai Rothschild. Il catalogo della vendita tace sulla origine dei pezzi.
Liberation 20.12.2001

 

  Spettacolo

Gianandrea Noseda direttore d'orchestra democratico
Fresco di nomina alla direzione della BBC Philharmonic Orchestra, il 37enne Gianandrea Noseda proclama la sua opposizione allo stile di direzione dittatoriale dei grandi del passato più o meno recente: Toscanini, Karajan, Solti. Egli afferma non solo il desiderio di stabilire un rapporto di scambio con l'orchestra, ma anche il suo disprezzo per due cose: la carriera, cioè lo spregio degli altrui desideri di riuscita, e l'interpretazione, cioè l'imposizione della lettura della partitura fatta dal direttore alla natura della musica stessa.
Guardian 20.12.2001

Gli USA verseranno 3 milioni di dollari di diritti ai musicisti europei
L'Unione europea e gli USA hanno sottoscritto un accordo triennale per il pagamento dei diritti agli autori europei la cui musica è diffusa nei luoghi pubblici in America. Esso prevede un pagamento di 1 milione di dollari (2 miliardi di lire) all'anno per tre anni. In questo periodo, gli USA provvederanno ad adeguare la propria legislazione in materia alla norma internazionale e a  sistemare la questione in forma definitiva.
Il problema del pagamento dei diritti agli autori europei era stato sollevato inizialmente dalla società degli autori irlandesi, che ritenevano di essere defraudati dei loro proventi. In seguito, il problema è stato fatto proprio dalla Unione europea che ha accertato il mancato pagamento dei diritti e ne ha negoziato il rimborso.
El Pais 20.12.2001

Alle stelle la vendita di lettori di DVD
Con 3 milioni di pezzi nei primi 3 anni, i lettori di DVD sono il prodotto di consumo destinato all'intrattenimento che in Inghilterra ha avuto il trend di crescita delle vendite più elevato di sempre.  Si calcola che un lettore sia presente in 1 casa su 10. Nel 2001, finora sono stati venduti  26,5 milioni di DVD per un valore di 500 milioni di sterline (1.500 miliardi di lire), due volte quelli venduti nello stesso periodo dell'anno scorso. Nel solo mese di dicembre ne saranno venduti 10 milioni. In USA le vendite di DVD hanno superato quelle di videocassette.
BBC News 20.12.2001

Due nuovi programmi per distribuire biglietti gratuiti per gli spettacoli a New York
Allo scopo di sostenere il settore dello spettacolo, 150.000 biglietti saranno distribuiti alle famiglie delle vittime degli attacchi terroristici dell'11 settembre. Per la stessa ragione, la League of American Theaters and Producers, sostenuta con un contributo di 1 milione di dollari (2 miliardi di lire) dallo stato di New York, distribuirà 3,4 milioni di carnet di coupon per sconti sugli spettacoli, parcheggi, ristoranti e alberghi del theatre district
The New York Times 20.12.2001 (*)

 

  Cinema

A Beautiful Mind e Moulin Rouge guidano la lista delle nomination ai Golden Globes 
Sei nomination ciascuno per i due film. Le altre opere nella lista sono The Others, The Man Who Wasn't There, Bandits, Gosford Park, Mulholland Drive.
Hollywood Reporter 20.12.2001

 

  Media ed editoria

Finita la specificità culturale francese? Molte reazioni critiche
Operatori nel settore cinema e lo stesso ministro della cultura francese Catherine Tasca hanno stigmatizzato le affermazioni del presidente di Vivendi Jean-Marie Messier riguardo alla arcaicità della difesa della specificità culturale francese. "Se il mondo di domani è un mondo dove i grandi gruppi proprietari dei media sono i soli a determinare le frontiere e la libertà delle creazioni, questo sarà un mondo dove pochi  popoli si riconosceranno" ha commentato la Tasca.
Liberation 20.12.2001

Messier: "Avevo detto: La specificità culturale in una visione francocentrica è morta, viva la diversità culturale
Reazione stizzita di Messier che difende la sua posizione dicendo di essere stato male inteso. In questa intervista, egli assicura dell'impegno di Canal + a sostegno del cinema francese, chiarendo che Vivendi Universal Etertainment agirà solo sul mercato americano, senza condizionare la politica del gruppo in altre nazioni. La cosa è curiosa perché la nuova società creata negli USA è membro della Motion Picture Association of America, la lobby delle major del cinema da sempre contraria alla politica di sostegno pubblico al cinema perché perturberebbe la libera concorrenza. Al contrario, secondo Messier essa servirà come cavallo di Troia per proporre con maggiore penetrazione i prodotti europei negli USA.
Liberation 20.12.2001

La difesa della specificità culturale nata nel 1993
In quell'anno, al momento delle trattative per l'accordo GATT - General Agreement on Tariffs and Trade, precursore dell'Organizzazione mondiale del commercio - in seguito alle pressioni dell'Unione europea e della Francia fu riconosciuta la specificità della cultura. Questo ha consentito di stabilire per essa uno statuto differente dalle altre merci, il che permette di mettere in atto politiche di sostegno a difesa dei prodotti nazionali senza violare il trattato.
Liberation 20.12.2001

Canal + non può essere la sola vacca da mungere del cinema francese
La miglior difesa è l'attacco. Dopo essere stato sommerso dalle critiche per aver affermato la morte della specificità culturale francese, Jean-Marie Messier - presidente di Vivendi Universal - mette le mani avanti. Le sue ultime dichiarazioni sembrano preparare il terreno alla negoziazione al risparmio, dopo la scadenza del 2004, dell'attuale contratto con i produttori cinematografici.
L'impegno di Canal + a sostegno del cinema francese, sostiene, non può essere mantenuto allo stesso livello, e invoca un maggiore coinvolgimento finanziario delle catene criptate satellitari concorrenti. E conclude minacciosamente: la capacità di attrarre clienti del cinema in tv va diminuendo; nuove offerte commerciali come le carte di abbonamento illimitato al cinema e il DVD stanno cambiando il mercato; la situazione finanziaria di Canal + non è così brillante; "Se Canal + va male, sarà tutto il settore a risentirne."
Le Monde 20.12.001

Carte di abbonamento illimitato al cinema: una vendita in perdita che piace soprattutto ai parigini
A 18 mesi dal lancio delle carte di abbonamento illimitato al cinema - una tessera che consente, pagando una tariffa mensile, l'accesso libero alle sale - uno studio ne valuta l'impatto.
Nel primo semestre del 2001, i circa 250.000 possessori della carta hanno totalizzato 5,7 milioni di ingressi pari al il 6% del totale in Francia. A Parigi questa proporzione è del 21%, mentre scende al 1,8% in provincia.
L'introduzione dell'abbonamento ha lasciato sostanzialmente invariato il guadagno di produttori, distributori e registi, ma il margine lordo degli esercenti si è ridotto da 2,31 a 0,20 euro. Sebbene questa cifra sia destina ad aumentare perché le due catene principali - UGC e Gaumont - hanno aumentato le tariffe, il dato da ragione a quanti sostengono che l'abbonamento è una vendita in perdita.
Le Monde 20.12.2001 

Messier rigetta le accuse di americanizzazione del cinema francese
"La specificità culturale francese è morta - ha sentenziato - e le angosce riguardo alla peculiarità della cultura francese sono arcaiche."
Liberation 18.12.2001

 

  Beni culturali

Acquistati dallo stato gli archivi di Carlo Scarpa e Aldo Rossi
Sono stati acquistati dal ministero per i beni culturali per 4 miliardi e mezzo gli archivi degli architetti Carlo Scarpa e Aldo Rossi. Sventato il pericolo di una loro migrazione all’estero come è già accaduto per quelli di Adalberto Libera e Marco Zanuso, resta aperto il problema della loro destinazione finale.
Corriere della sera 20.12.2001

Opere d'arte afgane offerte alla Art Gallery of New South Wales di Sydney
Alcune statue di Buddha scolpite in stile Gandharan - una scuola attiva in India, Pakistan and Afghanistan 2000 anni fa - probabilmente provenienti dai saccheggi avvenuti in Afghanistan dopo la caduta dei Telebani, sono state offerte da due venditori a Edmund Capon, direttore del museo. Egli ha rifiutato l'offerta e reso nota la cosa.
BBC News 20.12.2001

 

  Musei

In Francia il Senato verso l'approvazione della legge sui musei
Catherine Tasca spinge per una approvazione rapida della nuova legge sui musei che creerà la classificazione Musées de France, nella quale saranno comprese tutte le istituzioni senza riguardo alla loro dimensione. Un Gran consiglio dei musei sorveglierà gli aspetti scientifici, così come le acquisizioni o le dismissioni delle collezioni. A questo proposito, la direzione dei musei del ministero della cultura sottolinea che le procedure di vendita del patrimonio pubblico migliorano la sua protezione. Resta da capire cosa succederà in pratica.
La Tasca ha anche esortato la Réunion des musées nationaux - braccio operativo dei musei francesi - a utilizzare una porzione più grande del suo budget per le acquisizioni, a detrimento delle esposizioni temporanee. 
Il Senato dovrebbe anche approvale una proposta di legge comunista che consentirebbe ai musei di trasformarsi in istituzioni pubbliche di cooperazione culturale. In questo caso, i musei godrebbero una condizione di maggiore indipendenza dallo stato, con il rischio, tuttavia, di veder diminuita l'incisività della politica culturale pubblica. 
Liberation 20.12.2001

La nuova legge per i musei francesi crea la classificazione Musée de France
I musei francesi saranno riuniti sotto l'etichetta Musée de France, qualunque sia il tipo della loro collezione: questa classificazione garantirà che essa sia conservata, studiata ed esposta al pubblico. Lo stabilisce la nuova legge già approvata dall'Assemblea nazionale, ora emendata dal Senato e che entro la fine dell'anno sarà approvata definitivamente. Resta il dubbio se classificare i musei sulla base della collezione non metta in una posizione di privilegio i musei di belle arti rispetto ai musées de société, focalizzati sulla narrazione, per i quali la collezione ha solo funzioni di supporto. 
Le Monde 27.10.2001

L'acquisto dei tesori nazionali finanziato dalle imprese
La legge di protezione del patrimonio stabilisce che lo Stato debba acquistare un'opera classificata monumento storico a prezzo di mercato. Se non lo fa, l'opera può uscire dalla Francia. Nel periodo 1993-2000 su 94 casi, i fondi dello Stato sono stati sufficienti per acquistare il bene in 39 occasioni. Negli altri, essi sono stati venduti a compratori stranieri. Per sopperire alla carenza di fondi, dopo aver scartato una tassa sul gioco d'azzardo e l'uso di fondi provenienti dalla lotteria nazionale sul modello inglese, la proposta del ministero delle finanze è di offrire la possibilità alle imprese che contribuiscono all'acquisto di un bene di dedurne l'importo dalle tasse. 
Le Monde 27.10.2001

Per saperne di più sui musées de société puoi visitare questo sito.

Appaltati i lavori per l'ampliamento del Museo Nacional Reina Sofía
Aggiudicati alla Unión Temporal de Empresas Dragados-ACS i lavori per la costruzione dell'ampliamento del museo madrileno secondo il progetto di Jean Nouvel. Essi saranno completati per il 2004 con una spesa di 68.392.000 euro. La nuova ala di 26.892 mq incrementerà la superficie del museo del 55%, e comprenderà due sale per esposizioni temporanee, un auditorio per 450 persone e una biblioteca.
El Mundo 20.12.2001 

 

  Cronaca

È morto il cantautore Clifford T Ward
Poco noto al grande pubblico per il suo carattere schivo e poco incline a esibirsi in pubblico, Clifford T Ward ha raggiunto la notorietà nel 1973 con la canzone intitolata Gaye. Sui pezzi sono stati interpretati da Art Garfunkel and Ringo Starr. Aveva 57 anni.
The Independent 20.12.2001

Il sito del Clifford T Ward fan club.

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  19.12.2001
  Arti

L'arte per ragazzi può non essere infantile
Una mostra di arte contemporanea per ragazzi che colpisca anche gli adulti. Seeing, la mostra aperta presso la Boone Children's Gallery del Los Angeles County Museum of Art, sembra raggiungere l'obiettivo che gli organizzatori si erano posti commissionando nove installazioni ad artisti residenti nell'area di Los Angeles, normalmente non avvezzi a produrre per i ragazzi. Le regole che i curatori avevano imposto erano tre: che le opere esprimessero il concetto del vedere; che esse incorporassero un oggetto della collezione permanente del museo; che esse fossero ugualmente attrattive per i ragazzi e per gli adulti. Gli artisti hanno assolto il compito con successo affiancando alle modalità di relazione con l'arte tipiche dei ragazzi una complessità comparabile con quella di una mostra destinata al pubblico adulto.
Los Angeles Times 19.12.2001

 

  Spettacolo

McMusic: Mozart non va nemmeno come sottofondo
In seguito alla rivolta degli studenti, un insegnate di una scuola del Texas è stato rimproverato dal preside per aver fatto ascoltare Mozart in classe.
La sua esperienza non è isolata. "Nonostante tutte le prediche politiche che sentiamo riguardo all'innalzamento degli standard educativi, il ruolo della cultura nell'educazione e sottoposto all'attacco di letali virus anti-elitisti e di infezioni secondarie di confusione multi-culturale. Tutto ciò che non possa essere afferrata istantaneamente da orecchie innocenti è bandita come cosa per pochi. La musica nelle scuole è in stile McDonald's: economica, di massa e sciatta."
Telegraph 19.12.2001

Grande anno per il sesso a teatro il 2001
In verità non è una novità. Il sesso a teatro è sempre stato motivo di attrazione per il pubblico. Tuttavia l'esplosione del sesso sulla scena - un atto privato per definizione che diventa una relazione  pubblica - è qualcosa di diverso dalla pura sperimentazione sulle possibilità della sua rappresentazione teatrale. Le scene d'amore a teatro sono poche, e sono soppiantate da atti di aggressione che sono infinitamente più scioccanti da vedere.
The Guardian 19.12.2001

L'altra faccia della Cool Britannia
I nipotini di zia Margaret scrivono commedie. E se ne vedono di tutti i colori
Erewhon gennaio 2001

New York City Opera: Should I Stay or Should I Go?
Continua la successione di colpi di scena nella intricata telenovela nella quale si è da tempo trasformata la ristrutturazione del Lincoln Center a New York. Ora al centro delle cronache c'è la New York City Opera per la quale dovrebbe essere costruito un apposito teatro fuori dal perimetro del centro. Tuttavia, una chiara decisione in merito non è ancora stata esplicitata.
The New York Times 19.12.2001 (*)

Lincoln Center senza né capo né coda
Quando fu costruito alla fine degli anni '50, il Lincoln Center rispondeva all'esigenza di offrire agli abitanti dei sobborghi, in espansione in quel momento, la possibilità di recarsi in un centro culturale con l'automobile, parcheggiandola nei sotterranei così da godersi lo spettacolo senza calcare i marciapiedi di New York.
Le diverse entità che hanno costituito il centro sono così rimaste separate, senza costituire una identità comune, e mantenendo ciascuna i propri legami con il territorio circostante.
Nel momento in cui è stato necessario decidere come ristrutturare il centro, ciascuna organizzazione ha cercato di imporre le proprie priorità. 
The New York Times 4.12.2001 (*)

Lincoln Center di New York: un riassunto delle puntate precedenti
Il Lincoln Center è probabilmente uno dei più grossi centri di cultura e spettacolo al mondo. Formato da 11 diverse istituzioni - Metropolitan Opera, New York City Opera, Lincoln Center Theater, New York City Ballet, Chamber Music Society of Lincoln Center, Film Society of Lincoln Center, Jazz at Lincoln Center, Library-Museum of the Performing Arts, the New York Philharmonic, The Juilliard School e la Lincoln Center Inc - il centro ha avviato un programma di rinnovo delle sue strutture che, da un modesto piano di manutenzione degli edifici e degli impianti per un valore di 300 milioni di dollari (600 miliardi di lire), è lievitato fino a 1,5 miliardi di dollari (3.000 miliardi di lire) in seguito alle richieste di una casa più confortevole avanzate da ciascuna istituzione. Risultato: una complicata guerra di potere della quale non è facile prevedere gli esiti. In particolare, la lotta è sia tra le singole istituzioni ospiti - in croniche difficoltà economiche - per accaparrarsi fette più consistenti dei fondi a disposizione, sia di queste verso il Lincoln Center stesso, che vorrebbe avere voce in capitolo nell'elaborazione dei loro programmi.
Andante 9.11.2001

La città di New York sostiene i teatri di Broadway. Quelli Off Broadway protestano
L'amministrazione Giuliani ha stanziato 2,5 milioni di dollari (5 miliardi di lire) per acquistare 50.000 biglietti degli spettacoli di Broadway, allo scopo di sostenere il settore e l'economia notturna indotta. Per aver diritto a questo aiuto, gli spettacoli devono dimostrare di avere un basso livello di prevendite e di non essere in grado di coprire i costi di produzione.
Gli show che hanno beneficiato di questo provvedimento sono soprattutto i musical - in gennaio per esempio saranno, tra gli altri, Beauty and the Beast, Cabaret, Chicago, Contact, Les Misérables, The Full Monty, Phantom of the Opera - mentre i teatri Off Broadway non ricevono nulla perché soddisfano i criteri per essere inclusi.
I biglietti acquistati dalla città sono distribuiti in parte alle famiglie e ai lavoratori vittime dell'attacco al Warld Trade Center, in parte sono regalati a coloro che dimostrano di aver fatto una spesa di almeno 500 dollari (1 milione di lire) a New York.
The New York Times 19.12.2001 (*)

Industria musicale alla fine della corsa
L'industria musicale si regge su 4 fattori: le etichette discografiche, le radio, i concerti dal vivo, le vendite di dischi. La situazione è: vendite in calo, concerti disertati, radio in crisi per il calo della pubblicità, star normalmente ubbidienti ai manager improvvisamente desiderose di gestire il proprio destino  incassandone i profitti. Per alcuni operatori del settore, questi non sono i segnali di una crisi ciclica: ci sono problemi strutturali che non possono essere risolti con i soliti correttivi, ma nessuno di loro sembra in grado di concepire una ricetta per la salvezza.
Salon 19.12.2001

Confronto di prezzi tra tre diversi servizi di musica a pagamento su Internet
Pressplay - il servizio che offre il download a pagamento di canzoni proprietà Vivendi Universal, Sony e  EMI - costa 10 dollari al mese per 300 pezzi in streaming - sistema di ascolto della canzone via Internet che non consente la sua memorizzazione sul disco fisso del pc - e 30 download. 25 dollari è la tariffa per poter ricevere 1.000 canzoni in streaming, farne il download di 100 e poter masterizzare 20 CD. Gli abbonati potranno crearsi CD con massimo 20 pezzi scaricati nel mese, con non più di 2 dello stesso artista. Non è chiarito con quale artificio questi vincoli siano messi in atto. La società intende allargare queste limitazioni in futuro: secondo le sue dichiarazioni, esse sono motivate dal desiderio di mantenere elevata la qualità del servizio.
MusicNet - proprietà AOL Time Warner, Bertelsmann and EMI - offe attraverso il servizio RealOneReal di Networks 100 download per 10 dollari al mese.
Il servizio di Real World - di Peter Gabriel - offre 40 tracce a 5 dollari mensili.
BBC News 19.12.2001

 

  Politiche culturali

La fine del Millennium Dome a Londra: regalato a imprenditori dello spettacolo
Il Millennium Dome, la gigantesca cupola progettata da Sir Richard Rogers e costruita nei pressi di Greenwich con una spesa di 628 milioni di sterline (1.900 miliardi di lire circa), è stato ceduto in comodato per 999 anni a un consorzio di imprenditori che lo trasformerà in una arena da 20.000 posti per concerti e eventi sportivi. I compratori non pagheranno nulla per l'acquisto e il governo inglese incasserà una parte dei profitti che essi faranno a partire solo dal 2004. Il governo è stato costretto ad una accordo al ribasso dalla impossibilità a trovare un acquirente per la struttura.
Independent 19.12.2001

 

  Musei

Chi aiuta i musei minori?
Da una parte ci sono i supervisti. Dall’altra, i piccoli musei sparsi ovunque sul territorio. 
"La nostra sfida consiste proprio nell’esaltare questo patrimonio diffuso di inestimabile valore" così scrive il ministro della cultura Giuliano Urbani. 
Nonostante le buone intenzioni del ministro, la realtà è che 30 dei 50 milioni di visitatori dei musei si concentrano in 400 delle oltre 3.000 gallerie e aree archeologiche.
Rosanna Pavoni, direttrice del Museo Bagatti-Valsecchi di Milano, uno dei tanti piccoli gioielli d’Italia, puntualizza: "C’è stato sì qualche tentativo di valorizzazione ma si preferisce investire su grandi mostre che non appartengono alla realtà cittadina e che una volta terminate lasciano il vuoto mentre basterebbe poco per aiutare i  piccoli musei: ad esempio, che i tour operator li proponessero nell’ambito di percorsi alternativi a quelli fin troppo sfruttati."
Più ottimista Antonio Paolucci che cita come esempio di buona pratica la valorizzazione dei piccoli musei dell'Umbria.
Corriere della sera 19.12.2001

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  18.12.2001
  Spettacolo

Concerti privati a Natale: per gli amici, per l'arte, filantropici, per i clienti
La tendenza è in crescita: a Milano sono sempre più numerosi i concerti ad inviti. Giulia Maria Crespi e Krizia li organizzano per augurare buon Natale agli amici; il FAI per sostenere la protezione dell'ambiente e dei beni culturali; l’Associazione per la Ricerca sul Cancro per raccogliere fondi. Aziende e sponsor, poi, usano teatri prestigiosi - dalla Scala all’Auditorium di Milano, dal Regio di Torino al Malibran di Venezia - per serate esclusive offerte ai propri clienti.
Corriere della sera 18.12.2001

David Bowie lascia la Vergin e si mette per conto suo
"Ho sbattuto per troppi anni la testa contro le strutture corporative" ha scritto Bowie sul suo sito, www.davidbowie.com, "molte volte non sono stato d'accordo su come si fanno le cose e, in quanto autore prolifico, sono stato frustrato da come il processo discografico sia lento e pesante." Per questo, ha aggiunto, ha deciso di creare la Iso, il cui primo prodotto sarà, manco a dirlo, il prossimo album, il 24esimo e ancora senza titolo. Solo che la EMI, che la Virgin possiede, non l’ha affatto presa bene e ha fatto sapere che Bowie potrà contare solo sul nuovo materiale, il suo catalogo - finora 23 album - è intenzionata a tenerselo ben stretto e continuare a sfruttarlo.
Il Messaggero 18.12.2001

Nuovo sito per la vendita della musica in rete. In difficoltà la commercializzazione del CD?
Apre il 18 dicembre il sito creato da Tiscali e Peter Gabriel per la vendita di musica online. Al costo di 7 euro al mese sarà possibile scaricare brani musicali e video scegliendo tra i 200.000 messi a disposizione da Bmg, Emi, Realworld, Telstar, Mushroom e V2, e da circa cinquecento piccole case di produzione indipendenti rappresentate dalla Aim. La costosa commercializzazione del CD è sempre più efficacemente attaccata dalle iniziative in rete che offrono servizi impossibili con il supporto tradizionale, come la composizione di playlist contenenti i brani preferiti dal cliente.
Il Sole 24 Ore dicembre 2001

Mai così bene come nel 2001 le vendite di Britpop negli USA
Secondo Bilboard, con 17 milioni di esemplari venditi nel 2001 la musica pop britannica ha rappresentato il 6% dei 100 album più venduti. Nel 2000 essa si era attestate al 1,7%, mentre era allo  0,2 nel 1999. Gli artisti premiati dal pubblico USA sono stati Dido, David Gray, Sade, Charlotte Church, Gorillaz e Beatles.
Guardian 18.12.2001

 

  Cinema

25 nuovi titoli inseriti nel National Film Registry della Library of Congress
Jaws, l'originale di Planet of the Apes, Animal House, Manhattan sono tra i film inseriti nella lista per la loro capacità di rappresentare l'iconografia della produzione filmica americana. La lista è ora composta da 325 film.
The Hollywood Reporter 18.12.2001

Consulta il National Film Registry con i 300 film inseriti tra il 1989 e il 2000.

 

  Media ed editoria

Una complessa e vantaggiosa operazione finanziaria
Sotto il profilo finanziario e operativo, l'acquisizione da parte di Vivendi Universal delle attività di USA Network ha richiesto un lavoro molto complesso, soprattutto perché Messier ha dovuto negoziare un nuovo ruolo per Barry Diller, il magnate dell'editoria che controllava Usa Networks, e la redistribuzione delle partecipazioni degli altri soci del gruppo americano, tra cui in particolare la Liberty Media di John Malone. Quando la fusione sarà completata, Vivendi avrà il 93% del capitale di un nuovo gruppo, chiamato Vivendi Universal Entertainment, in cui confluiranno le attività della società francese, come la Universal Pictures, e quelle appena acquisite.
Messier ha previsto un fatturato di 32 miliardi di euro nel 2002, con le attività nei media e nello spettacolo in grado di generare utili lordi aggiuntivi di oltre 600 milioni di euro, pari a un incremento del 10% su quanto stimato dagli analisti prima dell'annuncio dell'acquisto di Usa Networks. L'utile netto, infine, dovrebbe salire di 200 milioni di euro.
Il Sole 24 Ore 18.12.2001

Messier rigetta le accuse di americanizzazione del cinema francese
"La specificità culturale francese è morta - ha sentenziato - e le angosce riguardo alla peculiarità della cultura francese sono arcaiche."
Liberation 18.12.2001

Il cinema francese può fare a meno di Canal +?
La risposta è no. Canal + acquista il 90% della produzione francese per la diffusione dovendo soddisfare la condizione di legge di trasmettere almeno il 40% di prodotti nazionali. Questo accordo scade nel 2004. Cosa accadrà in seguito? Questa è la domanda che i produttori indipendenti si pongono. Con uno spostamento dell'asse degli interessi di Vivendi al di là dell'atlantico, Canal + non diventerà il cavallo di Troia per introdurre ancora più film hollywoodiani in Francia?
Liberation 18.12.2001

Lo shopping natalizio di Jean-Marie Messier
Nel giro di pochi giorni, Jean-Marie Messier, presidente di Vivendi Universal, ha acquistato la divisione Entertainment - produzione film e distribuzione audiovisiva - di USA Networks per 10,5 miliardi di dollari, e per 1,5 miliardi di dollari (3mila miliardi di lire) il 10% del gruppo appena nato dalla fusione di EchoStar con DirectTV, che ha in portafoglio 17 milioni di abbonati ai suoi canali satellitari. In questo modo Vivendi Universal rimedia alla sua debole presenza nel settore televisivo, e si appresta a combattere ad armi pari con AOL Time Warner e Viacom - quest'ultima possiede tra l'altro i marchi CBS, MTV, Paramount Pictures, Blockbuster-, colossi americani della comunicazione e dell'intrattenimento. Con questi acquisti, la distribuzione delle attività della conglomerata francese diventa per il 40% negli USA - contro il 20% attuale -, per il 40% in Francia e per il 20% in Europa.
Le Monde 17.12.2001

Vivendi compra USA Network
Vivendi Universal ha comperato le attività di USA Network per 10,3 miliardi di dollari (circa 21 mila miliardi di lire). L'acquisto consentirà a Vivendi Universal di proporre i propri prodotti agli 85 milioni di abbonati della tv via cavo di USA Network.
BBC News 17.12.2001

Vivendi comprerà il 100% di Stream
L'accordo tra i francesi e Rupert Murdoch, proprietario di Stream, si basa sulla valutazione di circa 600 dollari per ogni abbonato Stream. Un affare che si aggira intorno ai 900 miliardi di lire, se è vero che il numero di utenti del secondo polo digitale italiano oscilla sugli 800 mila abbonati. mentre Tele+ ne ha 1,8 milioni.
L'idea che Vivendi, in espansione in tutto il mondo, omologhi prodotti e contenuti alla marca francese senza possibilità di diversificazioni culturali è allarmante.
Il Manifesto 18.12.2001

 

  Politiche culturali

Il fallimento della Enron mette in crisi l'arte e le istituzioni culturali di Huston
Il clamoroso fallimento della società energetica Enron ha messo in seria difficoltà molte istituzioni culturali texane. La società non solo era impegnata in un ricco programma di acquisti di opere d'arte contemporanea per rendere più prestigioso il proprio quartiere generale costituendo un vero museo aziendale, ma anche sosteneva finanziariamente istituzioni come il Museum of Fine Arts, il Houston Ballet, l'Alley Theater e la Houston Symphony, le quali si trovano ora senza il suo munifico supporto.
The New York Times 18.12.2001 (*)

I californiani disponibili a pagare più tasse per sostenere la cultura
Una ricerca commissionata dal California Arts Council, condotta su tutto il territorio dello stato, ha rilevato che il 78% dei residenti è disposta a pagare 5 dollari in più di tasse se questi andassero in sostegno pubblico della cultura.
Los Angeles Times 18.12.2001

 

  Musei

Il Museo de Arte Moderno y Contemporáneo a Palma di Maiorca sarà pronto in un anno e mezzo
Il museo sarà costruito all'interno delle mura che circondano Palma su progetto degli architetti Jaume e Lluís García Ruiz. Esso sarà diretto da Teresa Pérez Jofre, che ha precedentemente lavorato la museo Reina Sofía, al museo Thyssen e al Guggenheim. La collezione sarà costituita inizialmente dalla donazione del collezionista ed editore Pedro Serra. Il costo è previsto in 1,8 miliardi di peseta (21 miliardi di lire).
El Pais 18.12.2001 

Tante Bilbao nel sud degli USA
Febbre da museo negli stati del sud degli USA. Dalla Virginia alla Louisiana, lungo le coste del Golfo del Messico, si stanno costruendo più di una dozzina di nuovi musei, mentre altri sono in fase di ampliamento: sostenuti da imprenditori locali, essi sorgono allo scopo di migliorare le qualità della zona, nella speranza di poter attrarre i turisti e, di conseguenza, affari.
The New York Times 18.12.2001 (*)

 

  Cronaca

Gilbert Bécaud, Monsieur 100 000 volt, è morto
Gilbert Bécaud, autore di più di 400 canzoni, almeno una ventina delle quali sono diventate dei classici, fu soprannominato Monsieur 100 000 volt fin dal suo debutto per il suo senso dello swing. Nato il 29 ottobre 1927 a Toulon da una famiglia di commercianti, Bécaud, il cui vero nome era François Gilbert Silly, ha iniziato nel dopoguerra la sua carriere come pianista nei night club di Parigi. Scoperto da Jacques Pills, diventa suo accompagnatore ed è spronato dalla moglie del cantante, Edith Piaf, ad esibirsi in pubblico. Il successo fu immediato e la sua prima volta all'Olympia - locale si è esibito in 30 spettacoli - data 1954. Ha pubblicato il suo ultimo disco nel 1999. Tra le sue canzoni più straordinarie Et maintenantNathalie, L'important, c'est la rose, Je reviens te chercher, Quand il est mort, le poète, La solitude, ça n'existe pas, Le Jour où la pluie viendra.
Le Monde 18.12.2001

Il ritratto di Gilbert Bécaud pubblicato da Liberation il 2 agosto 2001.

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  17.12.2001
  Arti

Quando le parole perdono senso: l'avanguardia non è d'avanguardia
Flaminio Gualdoni, nel suo pamphlet Il trucco dell'avanguardia, sostiene che l’avanguardia ha vissuto, fra l’inizio e la fine del ’900, un ribaltamento radicale. Nasce minoritaria, aggressiva, orgogliosa in fondo di essere emarginata rispetto alle mode. E si ritrova a incarnare l’arte ufficiale: da antagonista a unità di misura del gusto dominante. 
Corriere della sera 17.12.2001

 

  Spettacolo

Il prezzo dei CD supera le 40 mila lire. La pirateria aumenta
Carlo Rienzi, presidente del sindacato consumatori, dice: "È difficile combattere la pirateria discografica in questo modo. Con i cd che volano sopra le 40 mila lire, la pirateria, che resta un atto illegale, rischia di apparire agli occhi del consumatore come un atto di legittima difesa. La pirateria si combatte mettendo giusti prezzi." Ribatte Filippo Sugar, presidente della casa discografica Sugar: "Il problema è culturale, non soltanto di mercato. Il guadagno del negoziante su ogni cd è del 30 per cento: ricordo in proposito che generi di lusso come la moda permettono un guadagno del 100 per cento. L´industria, al contrario, è in grado di diminuire i costi dei cd e di conseguenza far diminuire i prezzi, a due condizioni precise: che lo Stato diminuisca l´Iva e la porti al 4 per cento come per i libri anziché caricarla come fa oggi al 20, e che si abbia la volontà politica di combattere la pirateria."
La Stampa 17.12.2001

Dopo 20 anni L'Oiseau-Mouche ha un vero teatro
L'Oiseau-Mouche è una compagnia teatrale che da 20 anni lavora a livello professionale con attori handicappati mentali. La compagnia ha ora ricevuto una sala nel centro di Roubaix dove produrre i propri spettacoli .
Le Monde 17.12.2001

Nellla stagione 2000-2001 5 milioni di spettatori hanno frequentato i teatri di Madrid e Barcellona
Il dato è stato fornito da Andrés Amorós, direttore dell'Instituto Nacional de Artes Escénicas y Musicales. Nel dettaglio, i biglietti venduti sono stati 2.645.869 a Madrid e 2.140.458 a Barcellona. Questo risultato viene giudicato positivo tanto da spingere gli operatori del settore a guardare al futuro con moderato ottimismo.
El Mundo 17.12.2001

A Pechino iniziati i lavori per la costruzione del Teatro nazionale
Iniziati dopo 4 anni di discussioni i lavori per la controversa costruzione del National Grand Theatre, che nelle previsioni sarà completato nel giro di 4 anni. Il complesso comprende una sala per l'opera, una sala da concerto, un auditorium e alcune gallerie d'arte. Il progetto iniziale è stato ridotto per contenere i costi, sacrificando un sala per il teatro e il parcheggio, che verrà costruito separatamente. Il costo dell'opera è previsto in 2.688 miliardi di yuan (circa 650 miliardi di lire).
Andante 17.12.2001

 

  Media ed editoria

La televisione italiana perde spettatori: pubblicitari preoccupati
Secondo i dati Auditel il calo è superiore a 500.000 spettatori rispetto al 2000. Esso è  particolarmente avvertibile - meno 1 milione di spettatori - nel prime time tra le 21 e le 23. Solo Rai 1 e Canale 5 - grazie a Grande fratello -  mantengono le posizioni. Molto critico è Aldo Biasi, creativo. "La crisi del prime time è un segnale inquietante per alcuni direttori di rete. Certa spazzatura non funziona più. Vanno bene i reality show perché parlano dei problemi quotidiani e anche gli approfondimenti. Il rigetto è indirizzato tutto verso la tv volgare e l'onnipresenza dei soliti noti."
Il Messaggero 17.12.2001

 

  Beni culturali

122 dipinti della Galleria Nazionale di Kabul salvati dalla distruzione con un trucco
Yusef Asefi, dottore e pittore dilettante, ha ridipinto i quadri della Galleria nazionale, occultando le figure proibite con paesaggi e sottraendo in questo modo i quadri alla furia iconoclasta dei talebani. I dipinti di Yusef Asefi sono reversibili, sicché gli originali possono essere riportati alla luce.
KwArt 17.12.2001

 

  Musei

Creati i poli museali di Firenze, Roma, Napoli e Venezia
Le soprintendenze ai beni artisti e storici di Roma, Firenze, Napoli e Venezia vengono trasformate in poli museali del tutto autonomi: perdono il territorio (per esempio tutto ciò che è in chiese e palazzi) e si concentrano su musei e gallerie.
Quello che perdono le soprintendenze storico-artistiche è inserito in grandi soprintendenze cosiddette miste perché si interessano non solo dei beni artistici e storici, ma dei beni architettonici e del paesaggio. La perdita del territorio e il fatto che queste soprintendenze miste avranno a capo un architetto ha gettato nel panico gli storici dell’arte.
I cambiamenti avverranno senza aumentare il numero delle Sovrintendenze, che per legge non può superare le attuali 70, e a costo zero. Quindi per ogni soprintendenza nuova qualcuna dovrà essere accorpata e bisognerà chiarire finanziamenti e organici.
KwArt 17.12.2001

 

  Cronaca

È morto lo scrittore Stefan Heym
Comunista non allineato, Stefan Heym è una figura emblematica degli scrittori della ex Repubblica democratica tedesca.
Nato nel 1913, lasciò la Germania nel 1933 a causa dell'avvento del nazismo e si rifugiò a New York dove divenne membro clandestino del Partito comunista americano. Arruolatosi nell'esercito, partecipa allo sbarco in Normandia e, nel 1945 a Monaco, diventa direttore del primo quotidiano tedesco in lingua inglese. Sollevato dall'incarico perché comunista, nel 1952 a causa del maccartismo rientra dagli USA scegliendo di stabilirsi nella Repubblica democratica. I moti operai del 1953 lo portano a prendere una posizione critica nei confronti del regime comunista e a prendere, in seguito, posizioni di sostegno ai dissidenti come il cantante Wolf Biermann.
Heym è autore di una dozzina di romanzi, due dei quali scritti in inglese.
Liberation 17.12.2001

 

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