Le segnalazioni del 26 novembre - 2 dicembre 2001

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2.12.2001

SPETTACOLO

Questione di manico
Se una orchestra va male, il problema sta nel consiglio di amministrazione. Ad esso competono la definizione delle priorità finanziarie ed artistiche, e la responsabilità di badare a che il management le persegua. Questa è il fattore che ha fatto la differenza tra la debacle del Center for the Performing Arts di San Jose e della sua orchestra da un lato, e la rosea situazione della San Francisco Symphony Orchestra dall'altro. 
San Francisco Gate 2.12.2001

Il difficile equilibrio nel teatro russo tra drammaturgo e regista
Discussione a più voci sullo stato del teatro nella Russia post sovietica. Un regista, Valery Fokin, un attore e direttore artistico, Aleksandr Kalyagin, e un drammaturgo e attore, Aleksandr Galin, concordano nel riconoscere nella mancanza di registi una delle difficoltà nell'attuale situazione.
Schiacciato tra il drammaturgo e il produttore, il regista ha oggi vita difficile. Mentre negli Stati uniti, il teatro è prima testo e poi interpretazione, in Russia l'equilibrio è più delicato a causa di una definizione dei ruoli meno netta che nasce dall'eredità artistica di grandi registi come Meyerhold, Stanislavsky, Vakhtangov. In Russia il regista è considerato un artista alla stessa stregua del drammaturgo. Questo causa oggi sia la tendenza di molti drammaturghi a dirigere i propri lavori, sia una mancanza di registi, sottolineata anche dalla carenza di scuole: alla Moscow Art Theater School il corso per registi è stato organizzato per sole due volte negli ultimi 60 anni.
The New York Times 2.12.2001 (*)

 

MEDIA ED EDITORIA

La Rai riprenderà a gennaio Babele, rubrica sui llibri
Condotta da Corrado Augias la trasmissione, pagando lo scotto del tetto minimo di un milione di spettatori fissato da Guglielmi, dovette chiudere baracca e burattini ormai diversi anni fa.
Corriere della sera 2.12.2001

 

MUSEI

I musei scientifici italiani su Internet
Il servizio Scienza e Gita, particolarmente rivolto alle scuole, è messo online Scuola internazionale di studi avanzati di Trieste, e elenca caratteristiche, collezione ed iniziative di ogni museo.
Corriere della sera 2.12.2001

Il Whitney Museum of American Art licenzia 14 lavoratori
Colpito dal calo del turismo - l'affluenza settimanale è passata da 12.500 a 9.000 ingressi - il Whitney Museum of American Art ha deciso di licenziare 14 dei suoi 210 lavoratori. Il museo ha inoltre deciso di ridurre il programma delle mostre con  l'obiettivo di risparmiare in totale 1 milione di dollari (2 miliardi di lire).
Nando Times 2.12.2001

Arti e spettacolo in crisi negli USA dopo l'11 settembre

"Papà, come hai potuto lasciare che ti facessero questo?" Apre in Sudafrica il Museo dell’Apartheid
"I bambini non hanno idea di cosa fosse l’apartheid — dice Christopher Till, direttore del Museo —. Vivono in una società normale dove eventi simili sono già incomprensibili. Per questo abbiamo cercato di attrarre l’attenzione e stimolare la curiosità. Questo museo deve servire per ricordare." 
Il messaggio è chiaro fin dall’esterno. L’edificio è lineare, nudo e minimalista, bellissimo ma glaciale. Cemento, pietra e acciaio, poche finestre, il perimetro esterno fatto di stretti muri di rete di ferro riempiti di sassi, creano un effetto calcolato di desolazione e di ansia. "Abbiamo voluto un museo serio — dice Till —. Volevamo evitare un effetto Disneyland."
Lo "shock" inizia ancora prima di entrare. A ogni visitatore viene data una scheda che lo identifica come bianco o di colore, in ricordo dei dompas, la tessera obbligatoria di identificazione razziale. Le schede vengono distribuite a caso, senza possibilità di scelta. "L’idea è proprio quella di far provare l’arbitrarietà della discriminazione razziale" spiega Till. Per entrare al museo bisogna passare da due porte girevoli di acciaio, una riservata ai blankes e una ai nie-blankes.
Il Sole 24 Ore 2.12.2001

Riapre a Berlino la Alte Nationalgalerie
Dopo tre anni e mezzo di lavori riapre la Alte Nationalgalerie: finalmente la capitale tedesca dispone di un luogo dove esporre la propria incomparabile collezione di opere del 19esimo secolo. Nel restaurato  edificio neoclassico è stata collocata una nuova selezione di 440 quadri e 80 sculture.
Frankfurter Allgemeine Zeitung 2.12.2001

 

ARCHITETTURA

L' architettura scarna del Teatro degli Arcimboldi afferma l’idea della cultura come prestazione intellettuale al servizio della società.
"L’architettura — ama ripetere Gregotti — è scuola del silenzio. Costruire un’architettura civile, semplice, senza la ricerca dell’applauso, è ciò che abbiamo cercato di fare nel progetto della Bicocca, durante il delicato passaggio dai principi al costruito." Rigido rispetto alle sinuose movenze del Guggenheim di Bilbao, impenetrabile in confronto alle acrobatiche trasparenze dell’Auditorium di Renzo Piano a Parma, il Teatro degli Arcimboldi è la sfida contro corrente che Gregotti ha ingaggiato contro la mediatizzazione dell’architettura e la sua "riduzione" a immagine di consumo. Il Teatro degli Arcimboldi a Milano sarà inaugurato il 19 gennaio 2002 con La Traviata di Verdi.
Il Sole 24 Ore 2.12.2001

 

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1.12.2001

SPETTACOLO

Il signore di mezza età è il target per espandere il mercato della musica classica
Finito di pagare la scuola dei figli e il mutuo per la casa, i quarantenni hanno soldi da spendere in generi voluttuari come biglietti per i concerti e dischi di musica classica. Accanto a loro, gli ultra sessantacinquenni non sono mai stati così in forma e disponibili a muoversi. Queste due categorie sono quelle dalle quali puntare per offrire musica classica. 
Se la percentuale di cd di classica venduti sul totale è in regresso, si deve tenere presente che si tratta di una fetta minore di una torta in crescita e con grandi potenzialità di allargarsi con l'ingresso nel mercato di nazioni come la Cina. Se le major possono aver perso interesse a produrre musica classica, produttori indipendenti prenderanno il loro posto e  i prodotti saranno distribuiti via Internet. Questa non è crisi di un mercato ma ristrutturazione industriale. 
Negli Stati uniti, confrontando le stagioni 1997-98 e 1999-2000 il fatturato del settore è cresciuto del 16.5% raggiungendo 1,27 miliardi di dollari (2.540 miliardi di lire), con n incremento delle spese del 9.8%. Le difficoltà delle orchestre canadesi dovute invece a brutali tagli dei finanziamenti pubblici e allo scarso potere dei comuni di usare le orchestre, anche attraverso incentivi fiscali, come veicolo promozionale di una rinnovata immagine della città.
La scena musicale 1.12.2001

 

CINEMA

Rinasce a Bologna Ipotesi cinema l’antiscuola di Ermanno Olmi
Nella cineteca verrà non solo trasferito tutto il materiale prodotto dal Laboratorio fondato nell’82 a Bassano dal regista, ma troverà casa un nuovo progetto: la realizzazione di un «autoritratto italiano, un reportage collettivo per la tv. Per partecipare, spiega Olmi "non servono titoli di studio ma solo uno sguardo libero e voglia di vivere."
Corriere della sera 1.12.2001

Dal sito di Ipotesi cinema:
"Ipotesi Cinema ricomincia la propria attività a Bologna, nella sede della Cineteca di Bologna.
L’intesa tra Ipotesi Cinema e Cineteca di Bologna verte principalmente su due azioni: da un lato, il trasferimento nella sede della Cineteca di tutto il materiale prodotto dal laboratorio di Bassano del Grappa in vent’anni di attività.
In secondo luogo, il supporto tecnico ed organizzativo alla nuova fase progettuale di Ipotesi Cinema con l’attivazione di un laboratorio in cui il “fare” si configurerà in una sorta di “autoritratto italiano” destinato all’emittenza televisiva."

John Lasseter, genio dell'animazione, un po' come Peter Pan
John Lasseter, autore dei due Toy Story, di Bug's Life e dell'appena uscito Monsters, Inc., dice: "Per lavorare nell'animazione, una parte di te deve essere un bambino che non ha voglia di crescere." E quando qualcuno gli chiede se la sua società, la Pixar,  pensa di produrre film di animazione per adulti, risponde sorpreso: "Lo facciamo già. Ne abbiamo prodotti 4!" La Pixar, nata come divisione della Lucasfilm di George Lucas, fu acquistata dalla Apple nel 1986 per 10 milioni di dollari. In seguito, essa strinse un accordo con la Disney per la produzione di Toy Story, che contribuì per il 15% ai suoi profitti di quell'anno. Ora la Pixar produce circa la metà dei profitti della Disney, e gli analisti pensano che i suoi personaggi Woody e Buzz possano essere il Topolino dei prossimi anni.
Telegraph 1.12.2001

Monsters, Inc. evoca Swift e un mondo dove la paura non è più la stessa
"Quasi gliel'avesse insegnata Walt Disney in persona, John Lasseter e la sua Pixar, fin dagli inizi hanno fatto loro la grande capacità disneyana di svelare microcosmi paralleli al nostro, dettagliatissimi mondi "a sé" di giocattoli che parlano, stoviglie che danzano, insetti saltimbanchi o pesci canterini. La fiducia totale nell'esistenza di quei mondi, l'attenzione per le loro idionsincrasie e le loro regole, rendeva unici i cartoon disneyani e sembra essersi tramandata ai lungometraggi della Pixar, da Toy Story 1 e 2, a A Bug's Life, fino all'ultimissimo Monsters Inc. uscito in Usa agli inizi di novembre dove ha realizzato il record assoluto di incassi per il primo week end di un film animato (62 milioni e mezzo di dollari) e il cui box office, oggi, sfiora i 200 milioni."
Il Manifesto 1.12.2001

À ma soeur censurato nell'Ontario perché non corrisponde al community standard
L'opera di Catherine Breillat - Fat Girl il titolo della edizione in inglese, À ma soeur in quella originale è  - è stata bandita dall'Ontario per una scena di sesso nella quale i personaggi - e non le attrici - sono supposti essere minorenni. La ragione ufficiale è che questa va contro il community standard. È giunto il momento che il community standard sia tolto di mezzo.
Globe and Mail 1.12.2001

Fat Girl di Catherine Breillat censurato in Ontario
L' Ontario Film Review Board ha chiesto alcuni tagli al film della regista francese, in particolare la commissione ha sentenziato che, se la scena nella quale si racconta la perdita della verginità di una ragazza quindicenne non sarà eliminata, il film non potrà essere proiettato nello stato canadese.
Globe and Mail 16.11.2001

 

MEDIA ED EDITORIA

L'editoria italiana chiede aiuti al Governo attraverso la defiscalizzazione della spesa pubblicitaria
Gli editori hanno aperto un tavolo di trattativa con il Governo, chiedendo incentivi agli investimenti pubblicitari, attuazione della legge sull'editoria, riduzione dell'Iva sulla stampa, piena liberalizzazione dei punti vendita. Il momento è difficile sul fronte della pubblicità: a fine anno, i quotidiani subiranno un probabile calo delle entrate pubblicitarie tra il 6 e l'8% sul 2000 (intorno al 15% nella commerciale nazionale). Vanno meglio i periodici (+1%), grazie soprattutto ai mensili: questi ultimi, nei primi nove mesi erano al +10 per cento. Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Fieg - Federazione Italiana Editori Giornali -,  ha proposto di incentivare la spesa pubblicitaria sul modello della legge Tremonti, considerandola un investimento utile all'economia nazionale: "La pubblicità è investimento fondamentale per la crescita dei consumi. La stampa, ovviamente, avrà benefici in quota parte, come gli altri mezzi. In questo momento, infatti, bisogna fare squadra, senza avere preconcetti tra i vari mezzi."
Il Sole 24 Ore 1.12.2001

 

MUSEI

...e fu così che Tiziano, Tintoretto e Hayez uscirono dal magazzino
Gli Uffizi espongono quaranta opere custodite nei depositi. Dipinti di Tiziano, Tintoretto, Filippino Lippi e sculture classiche. Con Hayez la Pinacoteca di Brera avvia un ciclo di micro-esposizioni di quadri conservati nei magazzini. Ma cosa nascondono i depositi dei musei italiani?
KwArt 1.12.2001

 

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30.11.2001

SPETTACOLO

I diritti ai musicisti giamaicani sono pagati regolarmente
Dura replica dell'Adami - la società per l'Administration des droits des artistes et musiciens interprètes - all'articolo di Liberation che segnalava il mancato pagamento dei diritti d'autore ai musicisti giamaicani. Tra le diverse informazioni che l'Adami fornisce, vi è anche una assai diversa valutazione della fetta di mercato occupata dalla musica reggae: non il 4% ma solo lo 0,6% delle vendite.
Liberation 30.11.2001

Dall'archivio di DiArte
Senza diritto ai diritti
Il mercato della musica giamaicana conta per il 4% del mercato mondiale della musica, il 5-6% di quello francese, per un valore totale stimato in 217 milioni di euro. In che tasche vanno questi quattrini?  Non certo in quelle dei musicisti, visto che molti di loro vivono, e muoiono, nell'indigenza avendo firmato qualsiasi tipo di contratto per un pezzo di pane. Questi accusano le case di produzione, che con la moda delle ristampe e delle compilation stanno incassando molto. Ma ottenere il pagamento dei diritti non è semplice e necessita di pratiche legali lunghe e costose.
Liberation 27.9.2001

 

CINEMA

Angelo Guglielmi lascia l'Istituto Luce società di produzione e distribuzione di Cinecittà Holding
Cinecittà Holding ha ritenuto "di non dover procedere al rinnovo degli organi sociali dell'Istituto Luce" dopo aver preso atto del programma preannunciato dal ministro della Cultura Urbani, per "procedere al riordino delle partecipazioni di cui ha responsabilità di gestione." Quindi, la Holding ha deciso di nominare un amministratore unico al Luce: Antonio Morè, già nel cda della società e vice presidente di Cinecittà studios. Guglielmi è stato designato presidente di una nuova società di produzione creata dallo stesso Luce e dalla francese Tf1.
Corriere della sera 30.11.2001

 

MEDIA ED EDITORIA

Corbis licenzia quasi la metà dei suoi dipendenti francesi
Le agenzie fotografiche Sygma, Tempsport e Kipa furono acquistate tre anni fa da Corbis, banca delle immagini creata da Bill Gates, per essere unificate sotto il suo ombrello. Ora Corbis-Sygma ha deciso di licenziare 83 dipendenti su 191, tra cui la totalità dei 42 fotografi. Ad essi è stato proposto di diventare "produttori indipendenti, partner dell'agenzia."
Liberation 30.11.2001

Internet e fotografia digitale hanno avvantaggiato le agenzie generaliste a scapito di quelle specializzate
Nel campo della fotografia giornalistica, le agenzie generaliste - che offrono anche testo come l'AFP (Agence France-Presse), l'AP (Associated Press) o la Reuters - sono in grado di fornire immagini in tempi brevissimi grazie alla trasmissione via Internet di foto digitali scattate da operatori locali, più rapidi ad entrare in azione e dotati di una maggiore conoscenza dei luoghi dei fotografi inviati dalle agenzie specializzate. Queste stanno subendo una fortissima concorrenza, tanto che nel caso della AFP la cifra di affari legata alla fotografia è raddoppiata negli ultimi 5 anni e cresce con un ritmo del 15-20% all'anno. 
Liberation 30.11.2001

 

POLITICHE CULTURALI

120 milioni di persone parlano l'italiano
L’italiano - si legge in una ricerca commissionata dal Ministero degli esteri - occupa solo il diciannovesimo posto nel mondo come numero di parlanti nativi ma è invece al quarto posto come oggetto di corsi di lingua. Accanto alla domanda determinata da generico interesse culturale si registra una domanda di insegnamento di italiano funzionale a motivazioni di carattere commerciale, economico, di lavoro, accademico o scientifico. Ad essa corrispondono una economia con fortissima componente estera - il 58% del nostro Pil dipende dagli scambi con l’estero -, la presenza di forti collettività di origine italiana, l’ottima proporzione di siti Internet in italiano rispetto alla popolazione.
Il Messaggero 30.11.2001

 

BENI CULTURALI

La pinacoteca dei principi Fürstenberg prossima alla dispersione
Nottetempo e senza avvertire le autorità del Baden-Württemberg competenti alla protezione del patrimonio culturale, i quadri della pinacoteca dei principi Fürstenberg sono stati trasportati dal palazzo di Donaueschingen ad un deposito di Colonia. La collezione comprende opere dei secoli 15esimo e 16esimo, tra cui dipinti di Hans Holbein il Vecchio e Lucas Cranach. Si teme che lo spostamento sia il preludio della dispersione della collezione, come è già successo in passato per i manoscritti e la biblioteca della stessa famiglia. Né lo stato tedesco - che in passato ha già comprato parte della collezione per 50 miliardi di lire e per 19 miliardi di lire un manoscritto del ciclo dei Nibelunghi risalente al 13esimo secolo, uno dei tre esistenti  - né il Baden-Württemberg sembrano in grado di contrastare questa ipotesi per mancanza di risorse.
Frankfurter Allgemeine Zeitung 30.11.2001

 

CRONACA

George Harrison è morto
All Things Must Pass.
The New York Times 30.11.2001 (*)

 

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29.11.2001

SPETTACOLO

L'opera: un costoso divertimento che vale la pena di sostenere
L'English National Opera costa 26,3 milioni di sterline all'anno (80 miliardi di lire); la Royal Opera House 51,2 (154 miliardi); la Welsh National Opera 13,6 (41 miliardi). L'Arts council of England finanzia l'opera con 38,3 milioni di sterline (115 miliardi di lire). Circa il 6% della popolazione inglese ha preso parte ad uno spettacolo d'opera. Gli spettatori del teatro sono stati il triplo e quelli del cinema nove volte tanto. E i biglietti sono costosi? Se siete disposti a vedere poco o a stare in piedi, potete entrare per 3 sterline (9 mila lire), meno che al cinema. Ma se desiderate stare comodi e vedere, potete arrivare a spendere fino a 155 sterline (465.000 lire). I teatri d'opera sono dunque degli spendaccioni che producono per una elite? Non è detto: l'opera è una forma artistica la cui produzione è molto costosa, ma il cui valore culturale e sociale è riconosciuto da un  pubblico numericamente in crescita e che, quindi, vale la pena sostenere.
The Guardian 29.11.2001

Qual'è il senso di una orchestra sinfonica nell'America multiculturale del 21esimo secolo?
Dopo la festa degli anni '90 che ha nascosto le debolezze strutturali di alcune  organizzazioni orchestrali, le difficoltà di bilancio che attualmente vivono molte tra esse spingono a valutare il senso di una istituzione ottocentesca che interpreta essenzialmente musica europea nella realtà multiculturale dell'America contemporanea. Questo va cercato nel rapporto con la comunità locale. Un esempio positivo è la Boston Symphony Orchestra. Essa è titolare di tre marchi: BSO ovviamente, Boston Pops, e Tanglewood, la residenza estiva dell'orchestra nel Massachusetts. Ciascuno rappresenta una linea di prodotto con un proprio pubblico, un particolare legame con la comunità locale e, di conseguenza, una propria linea di finanziamento.
Christian Science Monitor 29.11.2001

Dall'Archivio di DiArte
La Berkshire County, dove si trova la residenza estiva della BSO è un luogo un po' speciale nella mappa culturale Usa. Questo articolo - ora disponibile negli archivi online del Boston globe solo a pagamento - ne descrive alcune particolarità. 

La lezione della Berkshire County
Situata nell'ovest del Massachusetts, la Berkshire County è diventata il punto caldo della cultura USA durante l'estate. Risultato: metà delle entrate provenienti dal turismo nella contea - 250 milioni di dollari, 500 miliardi di lire - vengono dalla cultura. La strategia: collaborazione tra le istituzioni. Cosa c'è: Tanglewood, la residenza estiva della Boston Symphony Orchestra; il Jacob's Pillow Dance Festival a Becket; il Williamstown Theatre Festival; il Clark Art Institute a  Williamstown, il Massachusetts Museum of Contemporary Art, la Berkshire Opera Company, e Shakespeare & Company.
Boston Globe 29.7.2001

Kaija Saariaho compositrice a tempo pieno
Dopo aver fatto parte della associazione Korvat auki - Orecchie aperte - fondata nehgli anni '70 con un gruppo di compagni di conservatorio ad Helsinki nella, Kaija Saariaho è stata ad un passo dall'abbandonare la musica, ma ha trovato la forza di superare la sua paura di apparire in pubblico dedicandosi alla composizione. Riconosciuta oggi come una delle compositrici maggiori in Europa, vive nella campagna intorno a Parigi.
Liberation 29.11.2001

Il sito Petals.org, fondato da Kaija Saariaho per la diffusione della musica contemporanea nel quale, oltre a proporre la propria produzione, mette a disposizione informazioni e videoclip.

Kaija Saariaho trova ascolto in Francia
Non riconoscendosi nella rinascita dell'opera finlandese degli anni '70, molto legata ai  motivi tradizionali nazionali, Kaija Saariaho è emigrata a Parigi nel 1982 dove ha trovato un ambiente più consono alla sua sensibilità artistica. Va ora in scena al Théâtre du Châtelet la sua opera L'Amour de loin su libretto di Amin Maalouf, già presentata al Festival di Salisburgo.
Le Figaro 28.11.2001

La musica che viene dal freddo
Prima è stata la volta dei direttori d'orchestra e dei cantanti finlandesi ad imporsi all'attenzione del pubblico della musica classica, ora sono i compositori provenienti dal paese nordico a farsi ascoltare. Ai direttori Esa-Pekka Salonen,  Osmo Vanska, Jukka-Pekka Saraste e Sakari Oramo, usciti dalla scuola di Jorma Panula, ai cantanti Martti Talvela, Matti Salminen, Karita Mattila, si è ora aggiunta una nuova generazione di compositori finlandesi riuniti nella società musicale Korvat auki - Orecchie aperte - fondata nel 1977 dai compositori Magnus Lindberg, Kaija Saariaho e dallo stesso Salonen.
Telegraph 22.11.2001

 

POLITICHE CULTURALI

Insediata dal ministro la commissione per la riscrittura del codice dei beni culturali
La Commissione, presieduta dal presidente della Sezione del Consiglio di Stato Gaetano Trotta, è stata insediata dal ministro per i Beni e attività culturali Giuliano Urbani per la revisione del Testo Unico promulgato nel 1999. Riaffermazione della competenza esclusiva dello stato sulla tutela del patrimonio nazionale e nuove norme per il coinvolgimento dei privati sono i principi ispiratori della riforma.
KwArt 29.11.2001

5,5 milioni di marchi in più dalle casse comunali di Francoforte per tappare i buchi di bilancio di opera e teatri
Tale è l'aumento del budget per opera, teatro e balletto che ha portato il budget totale a 132,4 milioni di marchi (altrettanti miliardi di lire), cifra tuttavia più bassa di 10,6 milioni rispetto a quanto chiesto dai direttori artistici. Sotto accusa la sconsiderata trasformazione dei teatri in società a responsabilità limitata che ha colto i loro manager impreparati.
Frankfurter Allgemeine Zeitung 29.11.2001

In sciopero gli insegnati delle scuole d'arte francesi
I docenti delle scuole d'arte francesi, perlopiù artisti, chiedono una riforma del loro statuto che li equipari a quelli delle università. Questo comporterebbe per loro un miglioramento economico, ma soprattutto sancirebbe un riconoscimento dei cambiamenti avvenuti nelle scuole d'arte, adeguandone lo status alla realtà dell'arte contemporanea fatta di ipertecnicità, conoscenze specialistiche e scambi internazionali, situazione molto lontana dall'immagine dell'accademia tradizionale.
Le Monde 28.11.2001

 

BENI CULTURALI

Cisterna per locomotive a vapore spostata per evitarne la demolizione
Una cisterna progettata da Sir George Gilbert Scott nel 1872 per contenere l'acqua destinata alle locomotive a vapore è stata spostata dalla stazione di St Pancras a Londra. La costruzione, classificata monumento nazionale, è stata collocata poco lontano dalla sua sede originaria per evitarne la demolizione a causa dei lavori di costruzione di una linea ad alta velocità. La cisterna fungerà ora come belvedere sulla ferrovia per gli amanti del trainspotting.
Independent 29.11.2001

Lettere di Salinger alla figlia all'asta da Sotheby's in dicembre
Un gruppo di lettere private scritte da JD Salinger alla figlia saranno venduta all'asta il 12 dicembre a New York. Il valore delle lettere è stimato in 250.000 sterline (750 milioni di lire).
Independent 29.11.2001

 

MUSEI

Saatchi all'attacco della Tate e del suo direttore
Charles Saatchi, il più aggressivo collezionista inglese dell'ultimo decennio, ha annunciato la prossima apertura di un museo - si badi, un museo e non una galleria d'arte - nella grande e prestigiosa ex sede del Greater London Council, che si trova giusto a metà strada tra la Tate Britain e la Tate Modern. L'intenzione di Saatchi è chiaramente di sfidare la supremazia della Tate e del suo direttore, sir Nocholas Serota, nel mondo dell'arte contemporanea: Saatchi, guru della pubblicità già curatore dell'immagine della Tatcher, sembra avere l'intenzione di mettere in discussione l'establishment dei musei britannici sostenuti dal denaro pubblico. Secondo le sue previsioni, il museo sarà visitato da 750.000 persone all'anno, stima che agli operatori -  tutti, tranne proprio la Tate, sulla difensiva di fronte a una campagna di tale forza - hanno giudicato esageratamente ottimista. La collezione di Saachi è composta da uno straordinario catalogo di arte inglese degli anni '90, e comprende la quasi totalità delle opere di Damien Hirst.
Guardian 29.11.2001

 

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28.11.2001

ARTI

"New York non è un città americana ma una città universale"
Lo sostiene l'artista francese Noël Pasquier, a New York l'11 settembre per una esposizione, che prosegue: "Ho avuto l'impressione che fosse tutto il mondo a crollare." La sua testimonianza rappresenta una delle possibili reazioni di fronte all'attacco alle torri gemelle della numerosa comunità di artisti non americani residente a New York, le cui posizioni sono meno vicine al patriottismo espresso dalla maggioranza dei loro colleghi USA.
Le Monde 28.11.2001

 

SPETTACOLO

I conti del Teatro Massimo di Palermo: molto pubblico pochissimo privato
Riaperto 5 anni fa dopo 23 anni di black out, di chiusura totale, di beghe legali, politiche e sindacali, il Teatro Massimo di Palermo, si appresta a consolidare la rinascita all'insegna dell'innovazione, di una moderna programmazione artistica affidata a Marco Betta, e ad una gestione al cui vertice c´è il cardiologo Francesco Giambrone. Le cifre, in miliardi, sono esplicite: il Teatro Massimo ne riceve 42 dallo Stato, ma ben 24 dalla Regione Sicilia (tanti rispetto ad altre Regioni); 6 dal Comune di Palermo; soltanto 2,5 dai privati. I dipendenti della Fondazione sono 497, tantissimi per una regione che soffre di una perenne disoccupazione e pochissime speranze per i prossimi anni.
La Stampa 28.11.2001

Les Rencontres transmusicales de Rennes 2001: salubre perché diverso
Si apre oggi la 23esima edizione dei Rencontres transmusicales de Rennes 2001, il più atipico dei festival musicali francesi grazie alle inusuali scelte di artisti spesso sconosciuti ai più fatte dal suo direttore artistico Jean-Louis Brossard. Mentre i maggiori festival francesi, Printemps di Bourges o Eurockéennes di Belfort, presentano un paesaggio musicale precostituito, Brossard ha la capacità e la sensibilità istintiva per anticipare le tendenze e di presentare in anteprima quelle più promettenti ed innovative. Ciò nonostante, il festival versa in una grave crisi finanziaria, dovuta anche al ritiro degli sponsor privati dovuto alla crisi internazionale. Una situazione che solo un finanziamento pubblico può sanare.
Liberation 28.11.2001

Scorri la straordinaria programmazione del festival nel suo sito ufficiale.

4 milioni di dollari dal governo per salvare la Toronto Symphony Orchestra
Ormai vicina alla bancarotta e gravata da un debito di 7 milioni di dollari, la Toronto Symphony Orchestra riceverà 4 milioni di dollari canadesi (5,6 miliardi di lire) dal governo federale e da quello dell'Ontario. Questa cifra le permetterà di evitare il peggio, ma un severo piano di risanamento sarà comunque necessario.
The Star 28.11.2001

 

POLITICHE CULTURALI

Crolla il turismo a San Francisco e con lui anche i sussidi per l'arte
L'8% delle tasse che i turisti pagano quando pernottano a San Francisco va ad alimentare il Grants for the Arts/San Francisco Hotel Tax program, un fondo che sostiene 220 gruppi artistici. Prima dell'11 settembre il tasso di occupazione delle stanze d'albergo era dell'88%. Dopo è crollato al 64%. Di conseguenza, i soldi a disposizione del fondo per le arti sono diminuiti di un quarto. Questo colpisce particolarmente le organizzazioni di piccole e medie dimensioni, che ricevevano dal Tax program un sostegno determinante per il loro funzionamento, e le cui produzioni sono normalmente le più innovative e rischiose.
San Francisco Gate 28.11.2001

 

BENI CULTURALI

La biblioteca personale di Kafka ritorna a Praga
La biblioteca, che comprende manoscritti e le prime edizioni delle sue opere, era stata comperata dalla casa automobilistica Porsche attraverso un antiquario di Stoccarda. La Porsche ha affermato di averla acquistata con l'intenzione di donarla alla Franz Kafka Society. Il valore della biblioteca è stimato in 80.000 sterline (240 milioni d lire).
BBC News 28.11.2001

Il sacco di San Pietroburgo
Con più di 170 furti d'arte all'anno, San Pietroburgo, la capitale culturale della Russia, è la città più colpita da questo fenomeno di tutta la ex Unione sovietica. Opere d'arte, libri rari e manoscritti sono stati rubati dall'Hermitage, dalla Biblioteca nazionale, dalla Biblioteca dell'accademia russa delle scienze, dall'Accademia di belle arti, dal Museo statale russo. Le opere rubate sono destinate al mercato straniero e solo metà di esse viene rintracciata dalla polizia. Il valore totale dei furti è calcolato in centinaia di milioni di dollari.
The New York Times 28.11.2001 (*)

 

MUSEI

3.200 miliardi per costruire il Museo nazionale dell' Italia virtuale
Una Commissione per l'arte e i musei virtuali presieduta da Giovanni Negri e che ha come testimonial e collaboratore Carlo Rambaldi, il mago degli effetti speciali del cinema, creatore di ET e tre volte premio Oscar, è stata messa al lavoro con l'incarico  di mettere a punto entro quattro  mesi la prima demo dell'Archivio nazionale virtuale: stando al progetto verranno catalogati quei 5 miliardi e 300 milioni di pezzi che fanno dell' Italia il paese che ospita una consistente fetta del patrimonio culturale mondiale. L'operazione "da far tremate i polsi", come l’ha definita il ministro della cultura Giuliano Urbani, dovrebbe costare circa 3200 miliardi. "Le risorse - ha sottolineato Urbani - non potranno venire solo dai soldi pubblici: c'è bisogno di una raccolta aggiuntiva". Rambaldi già pensa alla vendita all'estero del catalogo e del museo: "Gli Stati Uniti lo chiedono da sempre".
KwArt 28.11.2001

Modificati i criteri per affidamento ai privati della gestione dei musei italiani
La Commissione cultura del Parlamento, su indicazione del sottosegretario Vittorio Sgarbi, ha accolto un maxi-emendamento dell’opposizione. Nel nuovo testo non si parla più di "intera gestione" da concedere a "soggetti privati" ma solo di "soggetti diversi da quelli statali" per "la gestione di servizi finalizzati al miglioramento della fruizione pubblica e della valorizzazione del patrimonio artistico." La nuova formulazione indica i dettagli del regolamento per la concessione: le procedure di affidamento dovranno basarsi sui criteri "dell’offerta economica più vantaggiosa» e sui servizi «qualitativamente più favorevoli dal punto di vista degli utenti e della tutela e della valorizzazione dei beni." Vengono definiti anche i "compiti dello Stato e dei concessionari" in materia di restauri, le regole per il reclutamento del personale e "i parametri di offerta e di gestione dei siti culturali" (che dovranno attenersi allo statuto dell’International Council of museum).
Corriere della sera 28.11.2001

Rififi al Trocadéro
Il Musée de l'Homme chiuso da dieci giorni per lo sciopero del personale che protesta contro il trasferimento di gran parte della collezione al Musée des Arts premiers.
Liberation 28.11.2001

Incerto il destino del Musée de l'homme a Parigi. 200 lavoratori in sciopero
Lunedì i 200 tra ricercatori, museografi, insegnati e personale ausiliario sciopereranno contro l'inizio del programma di trasferimento deciso per 300.000 oggetti conservati presso il museo di antropologia parigino. Il loro destino e quello del museo è incerto dal 1996, quando Jacques Chirac annunciò la creazione del Musée des arts et civilisations, che ha inglobato anche le collezioni del Musée des arts africains et océaniens, facendo diventare superfluo il Musée de l'homme e condannandolo alla chiusura prevista per il giugno 2002.
Le Figaro 22.11.2001

Neil MacGregor nominato direttore del British Museum
Già direttore della national Gallery, Neil MacGregor è considerato un esperto d'arte dotato di grande indipendenza di giudizio e capacità di resistere alle mode e alle pressioni governative, qualità ampiamente dimostrate nel suo precedente incarico.
Telegraph 28.11.2001

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27.11.2001

ARTI

Sotheby's e Christie's finalmente conquistano Parigi
Dopo 400 anni di monopolio statale delle aste e dopo lunghe esitazioni nella approvazione definitiva delle regole per il settore, Sotheby's terrà giovedì la sua prima asta ufficiale in terra francese, precedendo di pochi giorni Christie's.
Le Monde 27.11.2001

 

CINEMA

Bollywood all'attacco del mercato afgano
L'industria cinematografica indiana sta preparandosi ad esportare i propri prodotti in Afghanistan, sperando di ripetere il successo che le sue produzioni ebbero fino all'arrivo al potere dei Talebani. Infatti nei primi anni '90 l'Afghanistan era il più grande mercato di Bollywood al di fuori dell'India.
BBC News 27.11.2001

 

MEDIA ED EDITORIA

Di nuovo in edicola Avvenimenti
Avvenimenti ritorna in edicola per essere un punto di riferimento per l'avvicinamento e l'unità di tutte le forze del centrosinistra e di tutti i cittadini che auspicano a salvaguardare il nostro Paese dai pericoli di involuzione autoritaria. Il nuovo settimanale avrà come direttore responsabile Adalberto Minucci e come direttore editoriale Diego Novelli. Ricchissimo di documentazione, ha fra le sue caratteristiche quella di proporre sotto forma di grandi inchieste le questioni cruciali del momento.
Il Sole 24 Ore.com 27.11.2001

 

Milano capitale dei media cerca ispirazione nel modello New York
Secondo i risultati di una ricerca commissionata da Assolombarda a Booz Allen Hamilton, Milano è l'indiscussa capitale italiana dei media proprio come New York dove (con forte concentrazione nel quartiere cosiddetto della Silicon Alley) è generato il 40% del fatturato del settore negli Usa. Questo parallelismo consente ai ricercatori di concludere che "Milano possa emulare, pur nella diversità di fatturato, dal modello americano per potenziare ulteriormente il settore." Tra le raccomandazioni per lo sviluppo "un più facile accesso ai finanziamenti, creare un circolo virtuoso tra università e aziende, sviluppare forti sinergie fra le imprese, l'accesso più comodo alla cultura." 
Il Sole 24 Ore 27.11.2001

Dov'è finita Silicon Alley?
Secondo un articolo pubblicato da Crain's New York Business Silicon alley è virtualmente scomparsa dall'orizzonte economico di New York.
Gotham Gazette 27.11.2001

Leggi l'articolo di Crain's New York Business.

Approvata la disciplina della tv digitale terrestre
La televisione digitale consentirà la moltiplicazione di canali e offerta di molteplici servizi aggiuntivi quali video on demand e informazioni aggiuntive sui programmi. L'autorità per le Comunicazioni ha approvato il regolamento che disciplina la radiodiffusione terrestre in tecnica digitale. Essa definisce la separazione dei soggetti: si farà distinzione tra fornitori di contenuti televisivi, operatori di rete (chi si occupa della parte tecnologica relativa agli impianti e alla trasmissione), e infine fornitori di servizi (accesso criptato, distribuzione di decoder, guide elettroniche ai programmi). Ciascuno dovrà chiedere, indipendentemente, un'autorizzazione al ministero delle Comunicazioni, della durata di dodici anni. Il sistema digitale sostituirà l'analogico nel 2005.
Il Sole 24 Ore.com 27.11.2001

 

BENI CULTURALI

Le sovrintendenze di Firenze, Roma e Napoli verso una maggiore autonomia
I comitati di settore del ministero per i Beni e le attività culturali hanno dato parere favorevole alla creazione degli istituti autonomi per i musei statali delle tre città d’arte con a capo i soprintendenti Claudio Strinati a Roma, Antonio Paolucci a Firenze, Nicola Spinosa a Napoli. Pur non avendo lo stesso gradi di autonomia della sovrintendenza di Pompei, le tre sovrintendenze speciali dovrebbero poter disporre di una maggiore indipendenza organizzativa, gestionale e decisionale, rispondendo del loro operato non dal sovrintendente regionale ma direttamente dal segretario generale del ministero. La decisione finale spetta al ministro Urbani e sarà presa entro Natale.
KwArt 27.11.2001

 

MUSEI

Eccher nuovo direttore della Galleria comunale d'Arte moderna di Roma
Danilo Eccher è già stato direttore della Galleria d'arte contemporanea di Trento e della Galleria d'arte moderna di Bologna. Giovanna Bonasegale continuerà a dirigere la collezione storica permanente della Galleria. 
Il Messaggero 27.11.2001

Serge Lemoine nuovo direttore del Musée d'Orsay
Serge Lemoine, 58 anni, conservatore al museo di Grenoble, succede a Henri Loyrette, nominato direttore del Louvre.
Le Monde 27.11.2001 

Nuova legge per i musei francesi: "Tutte le precauzioni sono state prese"
Lo afferma Francine Mariani-Ducray, 47 anni, direttrice di Musées de France da febbraio, rispondendo alle preoccupazioni dei conservatori che paventano la svendita del patrimonio dei musei. La nuova legge per i musei francesi consente la vendita dei beni dei musei per finanziare l'acquisto di nuovi e concede un forte sconto fiscale ai mecenati.
Liberation 27.11.2001

 

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26.11.2001

SPETTACOLO

I teatri d'opera a caccia di pubblico
"Una volta le istituzioni musicali si limitavano nella gran parte dei casi ad aspettare il pubblico. Adesso, invece, se lo vanno a cercare: invogliandolo con sconti e facilitazioni, perché spesso i biglietti sono cari; agevolandolo con canali di vendita alternativi, innanzitutto telefono e internet ma anche (la Scala) alcuni sportelli bancari e bancomat. Il motivo? La trasformazione degli enti in fondazioni di diritto privato. Più pubblico c'è, più guadagnano e meglio funzionano."
Il Messaggero 26.11.2001

 

MEDIA ED EDITORIA

Tagliare i cachet delle star televisive per salvare il bilancio
Meno entrate pubblicitarie e di conseguenza meno soldi per le star della tv. Lo propone Maurizio Costanzo, nella triplice veste di padrone di casa del Costanzo show, di capo della fiction di Mediaset, di produttore in proprio dei programmi suoi e di Maria De Filippi. Ma Pippo Baudo lo incalza: "Molto si potrebbe fare, invece, producendo idee nuove, senza ricorrere più ai format e ai precotti che fanno lievitare i costi."
La Stampa 26.11.2001

Pressioni sul governo inglese per norme meno severe sulla proprietà dei mezzi di informazione
Le strette regole vigenti nel Regno unito, che erano già state allargate negli ultimi anni, sono messe in discussione dagli operatori dell'informazione che vorrebbero minori vincoli nei proprietà dei sistemi di comunicazione. In particolare è messa in discussione la regola che non permette il possesso di più di una rete televisiva, e quelle che sono di ostacolo al possesso da parte di uno stesso operatore di media differenti. Quest'ultima regola rischia di essere un ostacolo allo sviluppo delle potenzialità di integrazione - ad esempio tra tv, Internet e telefonia cellulare - offerte dalle nuove tecnologie.
BBC News 26.11.2001

 

POLITICHE CULTURALI

American Council of Trustees and Alumni: così di destra che nessuno la prende sul serio
ACTA e la sua fondatrice Lynne Cheney hanno così forti legami con la destra e il Partito repubblicano che raramente alle questione che solleva viene dato serio credito.
The Washington Post 26.11.2001

Negli USA dissidenti messi all'indice
L'organizzazione di destra americana American Council of Trustees and Alumni, il cui scopo è di controllare le tendenze progressiste e dissidenti nelle università, ha compilato una lista di 117 affermazioni antiamericane pronunciate dopo l'11 settembre 2001. Tra i personaggi messi all'indice figurano oltre al reverendo Jesse Jackson - forse la figura più nota anche fuori dagli USA - professori universitari e esponenti della intellighenzia islamica, tutti accusati di anti-patriottismo. La lista fa parte di un più corposo rapporto intitolato Defending Civilization: How Our Universities Are Failing America and What Can Be Done About It che è il risultato di una puntigliosa rassegna di stampa e siti web.
The New York Times 24.11.2001 (*)

Leggi il rapporto pubblicato nel sito dell'American Council of Trustees and Alumni.

 

BENI CULTURALI

La nozione di patrimonio nel 20esimo secolo in Francia
Questo il tema di un congresso di 3 giorni che si tiene a Parigi per la dodicesima  edizione di Entretiens du patrimoine. I relatori dibatteranno il problema del riconoscimento del senso delle testimonianze del passato di fronte alla tentazione di conservarlo in tutte le sue espressioni, attribuendo loro il valore di patrimonio. Dice Catherine Tasca, ministro della cultura, intervistata in occasione del convegno: "Non possiamo trasformare il mondo in un gigantesco museo on un enorme monumento: questo pone agli studiosi, ai politici, ai cittadini, delle domande fondamentali. Eppure la domanda di patrimonio, considerato nella sua accezione più ampia, comprendendo la memoria orale come i monumenti compresi i più recenti e il materiale scritto, va al di la del razionale."
Liberation 26.11.2001

Nuovo? No, lavato con Perlana
Un disegno, raffigurante Orfeo attaccato dalle Furie, attribuito da Carlo Pedretti a Leonardo da Vinci è stato danneggiato durante il restauro. Per pulirlo, i restauratori hanno immerso il foglio in una soluzione di alcool e acqua distillata che ha cancellato il disegno. Si spera che questo possa essere recuperato utilizzando tecniche chimiche o perfino nucleari.
The Art Newspaper 26.11.2001

 

(*) Gli articoli del New York Times sono disponibili registrandosi gratuitamente.

 
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