Le segnalazioni del 12 - 18 novembre 2001

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18.11.2001

SPETTACOLO

Benefattori o sfruttatori?
La Bein & Fushi, casa di Chicago che si occupa della compravendita di preziosi violini della sculoa cremonese e fondatrice della Stradivari Society, è stata accusata di pratiche scorrette per aver mantenuto artificialmente alti i prezzi degli strumenti. Inoltre, il comportamento della Stradivari Society, il cui scopo è di prestare violini a giovani talenti, è stato censurato perché essa costringerebbe i musicisti ad assecondare i capricci dei loro benefattori, ad esempio suonando in concerti privati per facoltosi imprenditori non solo senza essere pagati, ma sopportando spese come viaggio e alloggio.
Chicago Tribune 18.11.2001

 

17.11.2001

ARTI

Artisti contemporanei a congresso contro la divisione in discipline dell'arte.
Al terzo Congrès interprofessionnel de l'art contemporain, tenutosi a Nantes, è tempo di bilanci. A 20 anni dall'istituzione dei Fonds régional d'art contemporain, il congresso ha dato la parola agli artisti. Questi hanno sostenuto, tra l'altro, l'idea che la creazione artistica sembra essere una entità trasversale sempre meno afferrabile e circoscrivibile in confini certi, definibile piuttosto per negazione: né arte, né musica, né danza, né teatro, né cinema, né opere. Assecondando questa tendenza, il ministro Catherine Tasca ha annunciato la creazione di un fondo per il sostegno alle arti trans: transdisciplinari, tra(n)sgressive.
Liberation 17.11.2001

 

POLITICHE CULTURALI

Grande incertezza tra gli operatori culturali di New York
Dopo l'11 settembre il turismo a new York è caduto del 10-15%. Si prevede che il comune avrà un debito di 6 miliardi di dollari (12 mila miliardi di lire) su un bilancio di 40 miliardi. Di conseguenza, non c'è da aspettarsi molto dai fondi pubblici per la cultura. La crisi economica, che già si annunciava, è stata fatta precipitare dagli attentati. Di conseguenza, le aziende saranno meno propense a sostenere le arti e le fondazioni, il cui capitale è perlopiù investito in azioni, avranno meno fondi da distribuire. In questa situazione, teatri e musei - in primo luogo il Guggenheim la cui frequentazione è diminuita del 60% - stanno reagendo con tagli del personale e cancellazione di eventi.
The Globe and Mail 17.11.2001 

 

BENI CULTURALI

Saranno aperte al pubblico da dicembre le Terme Suburbane di Porta Marina, destinate a diventare uno degli edifici più visitati di Pompei. 
"L'apertura al pubblico delle Terme Suburbane fa parte del progetto Attice, che vede a fianco della Soprintendenza Archeologica di Pompei il sostegno finanziario della Compagnia di S. Paolo.
Dalle aperture al privato contenute nella legge Ronchey alla recente delega alle Regioni per quanto concerne la gestione e la valorizzazione dei beni culturali (laddove lo Stato dovrebbe mantenerne la tutela), Pompei sembra aver saputo cogliere ogni opportunità: prima soprintendenza in Italia con autonomia scientifica, organizzativa, amministrativa e finanziaria, non si è limitata a mercificare un sito unico per raggranellare qualche centesimo in più, ma si è trasformata in un attivo centro di studi e ricerche interdisciplinari e cerca di dotare i visitatori di una coscienza critica tramite l'organizzazione di mostre ragionate, senza dimenticare il costante impegno a una soddisfacente fruizione del sito con la tecnica delle contemporanee aperture e chiusure per restauro."
Il Manifesto 17.11.2001

 

16.11.2001

ARTI

30 milioni di dollari all'anno risparmiati grazie agli accordi sottobanco tra Christie's e Sotheby's
La cifra è stata calcolata durante il processo in corso all'ex presidente di Sotheby's, A. Alfred Taubman, accusato di essersi accordato sui prezzi delle commissioni con il concorrente.
Art net Magazine 16.11.2001

 

SPETTACOLO

Microsoft ha ottenuto gratis la musica per i videogiochi di Xbox  
Nei 500 milioni di dollari che Microsoft ha investito per lanciare la sua console da gioco non sono comprese le royalty dei pezzi musicali contenuti nei videogiochi: gli artisti li hanno concessi gratuitamente in cambio della promozione che ne possono ricavare, rinunciando a un compenso compreso tra i 10 e i 20 mila dollari (20 - 40 milioni di lire). In realtà, Microsoft ha agito da una posizione di forza così consolidata da poter rispondere no a tutti gli artisti che hanno chiesto un più equo trattamento economico.
The New York Times 16.11.2001 (*)

 

CINEMA

Finanziamento pubblico per il cinema tedesco tutto deve cambiare perché non cambi nulla
Nonostante una legge del 1966 abbia stabilito nuove regole per il finanziamento pubblico al cinema, le produzioni tedesche non stanno godendo della sperata reputazione internazionale. Nida-Rümelin, ministro del governo tedesco incaricato della questione, ha deciso di affrontare di petto il problema e ha proposto cinque misure, riassumibili in due punti. Primo: tutto deve cambiare. Secondo: ma senza cambiare nulla. Più soldi? Neanche a parlarne: il budget federale rimane ad un misero 7 milioni di marchi (7 miliardi di lire) all'anno. La proposta più importante è stata di aumentare il bonus per i film che raggiungono il successo. In ultima analisi, i partner dei quali Nida-Rümelin avrebbe bisogno, non vogliono la rinascita del cinema tedesco: la televisione trae vantaggio dalla situazione e il teatro ha già grandi difficoltà nell'affrontare la concorrenza delle catene internazionali. Infine, il paragone con la Francia è tabù: la sua  struttura centralizzata è una bestemmia per il governo tedesco.
Frankfurter Allgemeine Zeitung 16.11.2001

Fat Girl di Catherine Breillat censurato in Ontario
L' Ontario Film Review Board ha chiesto alcuni tagli al film della regista francese, in particolare la commissione ha sentenziato che, se la scena nella quale si racconta la perdita della verginità di una ragazza quindicenne non sarà eliminata, il film non potrà essere proiettato nello stato canadese.
Globe and Mail 16.11.2001

 

MEDIA ED EDITORIA

Il Prix Möbius si trasferisce in Cina
Creato nove anni fa da Ghislaine Azémard, il Möbius, dedicato alle realizzazioni multimediali fruibili su Internet, CD-Rom o DVD, premia le migliori produzioni culturali o scientifiche privilegiando l'aspetto transculturale e la qualità della realizzazione, piuttosto che il lato commerciale.  Azémard spiega le ragioni della scelta di Pechino per l'edizione 2001: " In 10 anni di cooperazione ho visto l'emergere dell'editoria multimediale cinese e l'evolversi del quartiere di Zhongguangcun, a nord di Pechino, l'equivalente di Silicon Valley. I cinesi si sono liberati dall'immagine di paese in via di sviluppo e si sono riposizionati a livello mondiale. In tutto questo, si colloca l'interculturalità propria del Möbius, che rifiuta una visione occidentale del multimedia."
Liberation 16.11.2001

I corridori che stanno recuperando lo svantaggio di essere partiti in ritardo
Le storie di Persy Zhang, 33 anni, alla testa di d'Objectif Software, e di Hu Jie, direttore del settore artistico della Scuola di tipografia di Pechino, di Xi Chun-yan, direttrice delle edizioni elettroniche della università scientifica Tsinghua. Essi sono tra le punte avanzate dell'editoria multimediale cinese che, in ritardo di sviluppo rispetto all'Occidente, al Giappone e alla stessa Corea, sta recuperando rapidamente lo svantaggio iniziale e ha trovato nel Möbius una occasione di mettersi in vetrina.
Liberation 16.11.2001

Il sito del Prix Möbius.

 

POLITICHE CULTURALI

Il difficile compito di Michael Rubens Bloomberg, nuovo sindaco di New York
New York accoglieva annualmente 40 milioni di turisti, molti dei quali europei; questi rappresentavano, ad esempio, il 60% dei visitatori del Guggenheim Museum. Dopo i disastri che hanno colpito la città e la conseguente caduta del turismo, il superamento delle difficoltà nelle quali versa il mondo della cultura si presenta difficile perché ad essa saranno preferite altre necessità più urgenti che godranno dei fondi disponibili nelle dissestate casse comunali. Intanto il Guggenheim ha annunciato tagli al personale e i fondi del New York City's Department of Cultural Affairs sono stati diminuiti del 15%.
The Art Newspaper 16.11.2001

A Parigi manifestazione dei dipendenti del ministero della cultura e dei precari dello spettacolo
I primi protestano contro le modalità di applicazione delle 35 ore, chiedendo la creazione di nuovi posti di lavoro, mentre i secondi rivendicano garanzie per il sussidio durante i periodi di disoccupazione.
Liberation 16.11.2001

 

MUSEI

Il merchandising nei musei romani è banale e molto lontano dalle capacità artistiche e culturali degli artigiani
Lo afferma una ricerca della associazione Civita. Un progetto forte per il merchandising, ha detto il suo presidente Gianfranco Imperatori, potrebbe rilanciare il turismo culturale a Roma (e non solo), in un momento di crisi internazionale.
Il fatturato museale di Roma e provincia è intorno ai 70 miliardi, di cui solo 10 dal merchandising (circa 24 miliardi vanno all'editoria, mentre 36-40 miliardi è l'introito della biglietteria).
Il potenziale mercato per l'oggettistica, che potrebbe comprendere sia quella di fascia bassa, cioè i souvenir, sia produzione artigiana doc, è dai 20 ai 24 miliardi se si riuscirà a collegare il sistema dei Beni culturali con quello dell'artigianato diffuso.
KwArt 16.11.2001

 

15.11.2001

MEDIA ED EDITORIA

Giuseppe Laterza lancia Presídi per i libri progetto di promozione della lettura
In 25 anni la percentuale degli italiani che leggono almeno un libro all'anno è passata dal 32,3 al 38,6. In termini assoluti, il numero dei lettori rispetto al 1995 s'è ridotto da 23,5 milioni a meno di 21. 
Per contrastare questa tendenza, Laterza lancia una iniziativa che usa il passa parola per promuovere i libri. Spiega: "Presídi per i libri prevede un livello di base, i cittadini che fanno, propongono; e uno centrale, formato dagli editori che li sostengono, coordinano lo scambio di esperienze, danno loro visibilità. Un'associazione capillare, che lavora non occasionalmente su realtà concrete." 
Al progetto hanno aderito una trentina di editori tra cui Mondadori e RCS, le associazioni degli editori, dei librai e dei bibliotecari. 
Corriere della sera 15.11.2001

I dati sulla lettura tratti dall’Indagine multiscopo sulle famiglie realizzata dall'Istat nel novembre 2000
ci sono sì delle ottime forchette - il 12,1% di forti o fortissimi lettori che non si fanno mancare almeno un libro al mese -, ma purtroppo ci sono anche inappetenti a non finire - il 61,4% degli italiani con più di 6 anni non ha letto nemmeno un libro negli ultimi dodici mesi. Per restare nell’immagine culinaria, direi che, in fatto di libri, siamo quasi tornati alla dieta strettissima del 1988. Quelli che leggono si concentrano - anche come quantità di libri letti - nelle aree settentrionali (circa il 47%) e centrali (40,7%). Niente di nuovo sotto il sole per l’Italia meridionale (26,9%) e le isole (30,3%).
Corriere della sera 15.11.2001

 

BENI CULTURALI

Restauratori italiani troppo bravi e altruisti
Durante la visita al cantiere di restauro della Cappella degli Scrivegni a Padova, il ministro della cultura Giuliano Urbani ha promesso che il 5 dicembre, a Bruxelles, al prossimo consiglio dei ministri della Cultura dell’Unione europea, chiederà che venga istituita un’agenzia internazionale del restauro: "Dal momento - ha detto - che gli esperti del nostro Istituto per il restauro, i migliori nel mondo, vengono continuamente chiamati ad operare negli altri Paesi europei. Un onore, che però sottrae energie al lavoro in casa nostra: ogni anno 2.000 interventi e più di 600 miliardi di spesa."
Corriere della sera 15.11.2001

 

MUSEI

Arts Council of Wales sotto accusa per il fallimento del Centre for Visual Arts
Per la realizzazione del Centre for Visual Arts a Cardiff sono stati impiegati 3.2 milioni di sterline (10 miliardi di lire) provenienti dai fondi della lotteria nazionale. Il centro è stato completato nel 1999, 14 mesi più tardi del previsto, ed è stato chiuso per mancanza di visitatori, il cui numero era stato ampiamente sovrastimato in fase di progetto.
BBC News 15.11.2001

 

ARCHITETTURA

A Parma si inaugura l'Auditorium Niccolò Paganini progettato da Piano nella ex fabbrica Eridania
Realizzato in circa 4 anni, il progetto da 22 miliardi di lire è stato finanziato dal Comune di Parma, dallo Stato e dalla famiglia Barilla. 
Due pareti della nuova casa della musica, quella dietro il palcoscenico e quella dell’ingresso, non sono in muratura. Le sigillano due gigantesche vetrate trasparenti attraverso le quali lo spettatore può ammirare il boschetto di querce, olmi e tigli, di sera sapientemente illuminato.
Una metamorfosi nel segno della leggerezza, cifra stilistica di Renzo Piano. "La fabbrica parla con i suoi muri pieni di forza. Era mezza cadente, non bisognava rovinare la sua possanza frugale, il suo non essere né chic né snob. La sua presenza è molto forte, ma c’è anche grande leggerezza e gioco di riflessi. Sventrata e isolata, è ora una scatola acusticamente perfetta."
Corriere della sera 15.11.2001

 

14.11.2001

CINEMA

La stanza del figlio di Nanni Moretti è il candidato per l'Italia all'Oscar
I giurati del David di Donatello lo hanno designato, per l'Anica (associazione dei produttori), alle nomination per il miglior film straniero. Atto dovuto, se non altro perché il film ha vinto Cannes 2001. Ma La stanza del figlio non è soltanto la più bella opera italiana dell'anno, è il film che ha precipitato sullo schermo la pura visione del dolore, una magia cinematografia che Hollywood saprà apprezzare.
Non è d'accordo invece con il Moretti da Oscar il sottosegretario Sgarbi: "Tiferò in quanto italiano, ma preferisco Fritz Lang e Ernst Lubitsch". Chissà che c'entra, Sgarbi dovrebbe cambiare i suoi consiglieri cinematografici.
Il Manifesto 14.11.2001

 

13.11.2001

ARTI

Turner Prize: il più importante premio per le arti contemporanee. Sarà poi vero?
Secondo il bando, il premio è assegnato ad un artista sotto i 50 anni per una strabiliante esposizione del suo lavoro avvenuta prima del 24 maggio 2001. Tuttavia, a guardare la lista degli artisti selezionati, si direbbe che essi devono rispettare ben altri criteri e che solo un certo tipo di creatori può aspirare al premio. Gli altri, in particolare coloro che non fanno parte del novero dei veramente contemporanei, sono tagliati fuori.
Financial Times 13 .11.2001

 

SPETTACOLO

Una compagnia nazionale di prosa con una sede stabile in difesa del repertorio italiano classico
L’idea arriva direttamente dalle stanze del Ministero per i Beni e le attività culturali, e dovrebbe rappresentare una delle grandi novità. Essa dovrebbe rappresentare la reazione al modello degli stabili elaborato da Paolo Grassi e Giorgio Strehler ed applicato, oltre che al Piccolo di Milano, a Genova, Roma, Torino. Oggi scarseggiano le grandi personalità del teatro, le nomine ai vertici degli stabili sono frutto di trattative e spartizioni politiche, così non è più un progetto culturale a prevalere ma una particolare gestione, con scambi fra le varie istituzioni e ospitalità offerte in base a simpatie dei direttori artistici. In questo quadro, allora, a cosa servirebbe una compagnia nazionale, se non a rappresentare un brusco passo indietro? È ancora tempo di nazionalismi? Non sarebbe il caso di parlare della crisi degli stabili, invece?
Il Sole 24 Ore.com novembre 2001

 

CINEMA

Juana la Loca concorrerà per la Spagna all'Oscar per il  miglior film straniero
concorrerà per la Spagna all'Oscar per il  miglior film straniero
Juana la Loca di Vicente Aranda, con Pilar López de Ayala nel ruolo della protagonista, è stato scelto dall'Academia de Cine per rappresentare la Spagna nella corsa all'Oscar per il miglior film non in lingua inglese. Tra i film scelti da ciascuna nazione saranno selezionati i 5 che concorreranno al premio. Questi saranno resi noti il 12 febbraio 2001.
El Pais 13.11.2001

 

MEDIA ED EDITORIA

Il comico alla televisione del bel tempo che fu
"Un, due, tre nacque nel '54, l'anno stesso della nascita della tv, e durò sei stagioni, fino al '59: 77 puntate in tutto d'un'ora e un quarto l'una in prima serata, prima il giovedì e poi la domenica, naturalmente in bianco e nero e tutte in diretta perché non c'era ancora l'ampex per la registrazione. Una diretta che spesso mandava all'aria il clima un po' sussiegoso e pedagogico del palinsesto. Vianello racconta nel libro come nascevano gli sketch del primo anno, quando non c'erano ancora gli autori dei testi: Vianello prendeva il venerdì sera a Roma il vagone letto per Milano e durante la notte raccontava a Tognazzi, salito a Napoli dov'era impegnato in teatro, quel che aveva visto alla tv. Tutto qua. Due monelli. Meno male. Vianello aveva la tv, Tognazzi no." Un libro con videocassetta curato da Roberto Buffagni ripercorre le vicende dalla trasmissione.
La Stampa 13.11.2001

Raimondo Vianello perché ebbe tanto successo Un, due, tre?
"Perché eravamo i primi a fare le parodie. Fu un'idea mia. Portammo in tv il teatro di rivista, che contiene in nuce tutto lo spettacolo leggero degli ultimi cinquant'anni." Che Italia era quella di Un, due, tre? "Ricordo la censura. Appena finimmo lo sketch su Gronchi, trovammo subito in camerino una busta azzurra della Rai: "Restate in attesa di provvedimenti", c'era scritto. E delle successive e ultime quattro puntate dovemmo registrare l'audio delle prove: i censori volevano ascoltarci. Ugo e io allora ci divertivamo a dire parolacce, battute contro il clero e le istituzioni. I censori si infuriavano."
La Stampa 13.11.2001

Sono sempre i migliori che se ne vanno
Fuga dei comici dalla tv in chiaro verso la pay-tv. Grillo è andato su Tele + con una summa strepitosa del suo tour estivo. Paolo Rossi è andato in onda con uno spettacolo ricolmo di sapide battute sul premier in carica. Ma anche - se il progetto andrà in porto - per Daniele Luttazzi. E tra poco avremo anche un Roberto Benigni impegnato nelle Letture dantesche. Un inno alla qualità. Sono tutti aspetti che fanno a pugni con la tv generalista, che si trastulla con macchiette di regime e umorismo di lega bassissima.
La Repubblica 13.11.2001

 

POLITICHE CULTURALI

Chiodo scaccia chiodo: tregua nella Culture Wars
I mesi precedenti l'attentato dell'11 settembre sono stati caratterizzati dagli scontri tra destra e sinistra sul contenuto della produzione artistica. In particolare, erano stati messi sotto accusa le produzioni hollywoodiane per i contenuti violenti e sessualmente espliciti, e le opere e le esposizioni d'arte, all'indice per le loro provocazioni antireligiose. 
L'attentato al WTC sembra aver messo in secondo piano le differenze: nonostante le fazioni opposte affermino di sorvegliarsi vicendevolmente, sembra prevalere un clima culturale unificante.
The New York Times 13.11.2001 (*)

 

BENI CULTURALI

Autografi manzoniani in esposizione presso la Casa del Manzoni
Il prossimo 13 dicembre a Roma, Christie's venderà all'asta un lotto di autografi e cimeli manzoniani. Al momento, essi sono in esposizione presso la Casa del Manzoni a Milano, uno dei pretendenti all'acquisto delle preziose carte.
Corriere della sera 13.11.2001

 

MUSEI

Il Parlamento francese apre ai mecenati offrendo uno sconto fiscale
Cambiando radicalmente il testo della legge sui musei proposto dal governo, una commissione mista di parlamentari e senatori ha proposto, per stimolare le donazioni dei privati ai musei, uno sconto fiscale pari al 90% del  valore dell'opera. In pratica, se un'impresa acquista per un museo un'opera del valore di 50 milioni di franchi, ne pagherà solo 5 mentre, il resto sarà recuperato come riduzione delle imposte. 
Il Parlamento ha anche approvato la possibilità di vendere il patrimonio dei musei per finanziare l'acquisto di nuove opere. Entrambe le misure sono proposte per raccogliere le risorse finanziarie necessarie a fare fronte all'emorragia dei tesori nazionali verso gli USA. 
Il pericolo di tutto ciò è che la composizione del patrimonio dei musei sia troppo influenzata dalla moda del momento, e non tenga in sufficiente conto il valore delle collezioni minori, a volte sconosciute anche ai musei stessi.
Liberation 13.11.2001

Dall'archivio di DiArte
La nuova legge per i musei francesi crea la classificazione Musée de France
Le Monde 27.10.2001

 

12.11.2001

SPETTACOLO

La ristrutturazione della Scala: un melodramma italiano
La ricostruzione fatta da Andante dei fatti che riguardano la progettazione e la costruzione del Teatro degli Arimboldi nell'area della Bicocca di proprietà della Pirelli - vale a dire del teatro che ospiterà gli spettacoli della Scala durante il periodo della sua ristrutturazione - chiarisce la tortuosità della vicenda, tra ricorsi legali, incapacità del comune di Milano e prepotenza della Pirelli. L'articolo stigmatizza il trucco con il quale è stata aggirata la norma europea che dovrebbe garantire la concorrenza negli appalti, facendosi così beffa delle leggi del mercato. Infatti, il valore dei lavori è stato artificialmente abbattuto al di sotto del limiti di 5 milioni di euro, così da non essere costretti a rispettare la norma. Al tempo stesso, si attende una legge governativa che sani la questione, in barba alla normativa europea.
Andante 12.11.2001

 

CINEMA

Revolution Studios cambia le regole della produzione
Revolution Studios è stato fondato da Joe Roth, già patron della Fox tra il 1989 e il 1994 e della Disney tra il 1995 e il 2000. Roth ha messo in atto una rivoluzione dei rapporti tra major e produttori indipendenti indicizzando i ricavi del produttore con gli incassi del film nelle sale. 
Questo meccanismo ha permesso di attirare l'interesse dei distributori stranieri - giapponesi e tedeschi in particolare - interessati ai diritti televisivi e video, così come Sony che distribuisce in tutto il mondo.
Revolution Studios è una struttura di 20 persone molto dinamica che riesce a produrre circa 12 film all'anno e lo fa in modo più efficiente degli studios, sfruttandone le debolezze dovute al loro gigantismo. Revolution Studios è valutato un miliardo di dollari (la Sony ha acquistato il 25% del capitale per 250 milioni di dollari).
Le Monde 12.11.2001

 

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