Le segnalazioni del 24 - 30 settembre 2001

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30.9.2001

SPETTACOLO

Momento d'oro per la danza in Inghilterra, soprattutto per quella contemporanea
Secondo una survey dell'Arts Council, durante gli anni '90 il pubblico della danza è aumentato del 13%, con una punta del 30% per quello della danza contemporanea. Secondo Val Bourne, direttrice del festival Dance Umbrella che si tiene annualmente a Londra dal 1978, nella prime edizione c'erano 12 compagnie inglesi, che esaurivano il panorama della danza contemporanea nazionale. Oggi il loro numero arriva a 300.
Sunday Times 30.9.2001

"Il mio pubblico vuole sentirsi dire cose che sente ma non legge e non vede"
Continua Beppe Grilllo, su Tele+ con uno spettacolo registrato il 14 settembre, a proposito della televisione in occasione dell'attacco alle torri gemelle. "Non sopportavo questa melassa di commozione televisiva. Le immagini delle torri in fiamme con sotto le ballate d'amore, la Cancellieri vestita come Madonna che si aggirava fra le foto degli scomparsi, Cucuzza che a un certo punto intervistava l'ambasciatore dell'Afghanistan, altri che litigavano per fatti loro in nome dell'America o dei poveri, quelli che mischiavano il crollo delle torri e quello della Borsa... Il primo giorno hanno tolto anche un po' di spot e di sponsor, ammettendo implicitamente che fanno schifo, ma poi sono tornati."
La Repubblica 30.9.2001

 

CINEMA

Al Festival di San Sebastian Concha de Oro al cileno Taxi para tres
La decisione della giuria è stata contestata dal pubblico che invece ha dimostrato di apprezzare La Concha de Plata per la miglior attrice assegnata a Pilar López de Ayala, per la pellicola Juana la loca di Vicente Aranda.
El Pais 30.9.2001

Nel 2002 un Oscar per il film d'animazione
In prima linea per la vittoria i film americani, senza dimenticare il Giappone, sempre più potente nel settore dell’animazione. Questo tipo di cinema per tutte le età sta vivendo una rinnovata giovinezza e da molti viene giudicato una forma modernissima d’arte e di pittura digitale.
Corriere della sera 30.9.2001

 

BENI CULTURALI

Caravaggio in Giappone: successo di pubblico e vetrina per politici di turno
La mostra Caravaggio e i suoi primi seguaci (al Museo Teien di Tokio fino al 16 dicembre, dal 22 dicembre fino al 24 febbraio 2002 a Okazaki), curata da Claudio Strinati e Rossella Vodret, rientra nel programma fittissimo di manifestazioni organizzato dalla Fondazione Italia in Giappone 2001 (chiuderà nell’estate 2002) che ha già portato opere d’arte, complessi musicali, stilisti di moda, grandi artigiani, gastronomi, prodotti di avanzata tecnologia. E gli attacchi terroristici dell’11 settembre sembrano non aver fermato le attività di Italia in Giappone 2001: nonostante i timori dei primi giorni, ha ricordato il sottosegretario Vittorio Sgarbi, lo stesso Berlusconi ha infatti deciso l’invio delle tele della mostra caravaggesca, in segno di amicizia verso il premier giapponese Kojzumi.
Corriere della sera 30.9.2001

 

29.9.2001

SPETTACOLO

Gordon Davis lascia il Lincoln Center in mezzo al guado
Il presidente del Lincoln Center di New York si è dimesso dal suo incarico dopo contrasti con Beverly Sills, che presiede il consiglio di amministrazione. Sembra che la causa del litigo sia il duro atteggiamento che ha caratterizzato il rapporto tra il direttore e i dipendenti del centro. In seguito alle proteste la presidente ha riconosciuto la validità delle ragioni di questi ultimi, e di conseguenza Davis si è dimesso. Tuttavia, il problema reale sembra essere la difficoltà nella quale versa la realizzazione del piano di ristrutturazione del centro, nel quale convivono con qualche tensione diverse prestigiose istituzioni culturali - Metropolitan Opera, the New York City Opera, New York City Ballet e New York Philharmonic. Il costo dell'operazione di rinnovo è stato previsto in 1,5 miliardi di dollari (3.000 miliardi di lire).
The New York Times 29.9.2001 (*)

 

CINEMA

Harry Potter e Il Signore degli anelli. Lotta tra titani a colpi di merchandising
100 milioni di sterline per il primo; 180 milioni per il secondo (300 e 540 miliardi di lire rispettivamente): questi gli investimenti per la produzione dei due film. Per il loro marketing in tutto il mondo saranno spesi 50 milioni di  dollari (100 miliardi di lire). Come rientrare da tali spese? Le entrate globali del merchandising sono valutate in 150 miliardi di dollari, una parte dei quali andrà nelle tasche delle case produttrici, Warners e New Line.
Telegraph 29.9.2001

 

POLITICHE CULTURALI

Il bel tempo che fu
La lettura di An Historical Guide to Afghanistan, scritta nel 1977 dalla storica americana Nancy Hatch Dupree, evoca una realtà culturale ormai soffocata. La lettura del libro della Dupree, che ha una lunga esperienza di viaggi e soggiorni in Afghanistan, testimonia la perdita culturale, dalla moda fino ai tesori artistici, che l'avvento dei Talebani ha comportato. L'ironia è che entrambi i contendenti che stanno per fronteggiarsi in Afghanistan sembrano aver perso la coscienza storica: gli USA dimenticano il ruolo oscuro che hanno giocato nella regione durante gli anni '80, i Talebani sono profondamente ignoranti delle tradizioni afgane e del pluralismo dell'Islam. 
Guardian 29.9.2001

 

ARCHITETTURA

Guardare e non usare è una cosa da dimenticare
Gli architetti sono ossessionati dai modelli e dai concept. Perché gli edifici sono spesso fotografati vuoti? Gli utilizzatori sono visti come un ingombro che mette a prova la razionalità della struttura. Jeremy Till, professore di architettura all'università di Sheffield, propone, invece di un criterio estetico di giudizio dell'architettura, l'idea di spazio: come gli architetti e i designer consentono di usare le strutture? L'aspetto di un edificio è irrilevante. Ciò che conta è come esso è percepito.
Guardian 29.9.2001

 

28.9.2001

ARTI

Come tradurre le emozioni in arte
"Non è in momento di stare zitti." In questo modo Tony Kushner sintetizza la sua posizione dopo l'attentato dell'11 settembre. Un artista visivo - Gary simmons - un coreografo - un coreografo - Bill T. Jones - e un drammaturgo - Tony Kusher - discutono delle possibilità di sublimare nell'arte le emozioni dopo il disastro.
Los Angeles Times 28.9.2001

Arte in fuga dalla realtà
La settima Biennale di Istanbul ha per titolo-tema una parola bizzarra, Egofugal: Fugue from the Ego for the Next Emergence. Una biennale che si svolge in un momento estremamente difficile per l'economia turca, afflitta da un'inflazione inarrestabile e da un tasso di disoccupazione altissimo: negli scorsi mesi si era addirittura parlato di posticiparla ma gli sforzi congiunti di numerosi sponsor privati - fra cui la Borsa di Istanbul - ne hanno alla fine consentito la realizzazione. Curatrice di questa edizione e inventrice del neologismo Egofugal è la giapponese Yuko Hasegawa che, attraverso il concetto di "fuga dall'ego", ha inteso sollevare la questione dell'identità contemporanea e suggerire - tramite i lavori degli artisti - scenari futuribili di identità collettive, possibili network capaci di superare i limiti dell'io. Partendo da teorie biologiche come quella del caos, Hasegawa pensa all'ipotesi di "liberare noi stessi dai nostri ego pur continuando a mantenere l'autostima". "L'Egofugalità - spiega - può includere elementi, significati e interpretazioni multipli. Non è essere privi del sé, né suo sacrificio, né compromesso." A dispetto di un tale eccesso di teoria, la mostra risulta armonica e ben articolata.
Il Manifesto 28.9.2001

Il mercato sarà influenzato più dalla crisi economica che dal terrorismo
Non c'è ragione di credere che, dopo l'attacco terrorista dell'11 settembre, il mercato dell'arte soffrirà un calo simile a quello del 1990. Maggiore influenza avrà invece il paventato rallentamento dell'economia. Due fiere - La Biennale in corso fino al 7 ottobre a Palazzo Corsini, Firenze, e la 20/21 British Art Fair al Royal College of Art di Londra dal 26 al 30 settembre - chiariranno l'andamento del mercato.
Financial Times 28.9.2001

 

CINEMA

Nei film di Hollywood falsificata la storia
La lettura non è più la maggiore fonte di trasmissione dell'informazione. Televisione e film hanno una parte preponderante. In questa condizione, la ricostruzione storica proposta dai  film hollywoodiani ha una responsabilità decisiva nella formazione della coscienza e della conoscenza storia. Tuttavia la preoccupazioni degli sceneggiatori sono di tutt'altra natura. Innanzi tutto l'obiettivo di un film è di raggiungere un audience più vasto possibile, vale a dire un mercato ampio e consistenti profitti. In secondo luogo, un film deve avere un intreccio stuzzicante, il che si traduce in necessità drammaturgiche che si discostano molto da come le cose succedono nella realtà. Aaron Sorkin, creatore e sceneggiatore di West Wing - sceneggiato trasmesso dal network NBC che racconta le vicende di un presidente degli USA da romanzo - dice: "Nella vera Casa bianca non c'è tanta azione quanta nello sceneggiato. Quelli fanno politica, non televisione. La sfida è di render la Casa bianca realistica e interessante, perché in realtà non è così."
Christian Science Monitor 28.9.2001

Hollywood: tra color che son sospesi
No comment è la parola d'ordine al momento in vigore a Hollywood. Sembra sia certo che lo spettacolo e il divertimento al di fuori delle mura domestiche sarà la prima spesa ad essere tagliata perché considerata voluttuaria dai consumatori. Ma mancano ancora dati a proposito. L'unica cosa certa sembra essere i licenziamenti di massa - 4.000 quelli previsti dalla sola Disney - e la caduta delle entrate pubblicitarie - valutata in 500 milioni di dollari, 1.000 miliardi di lire - causata dallo spostamento di investimenti dall'intrattenimento alle notizie. Contemporaneamente è in atto un ovvio ripensamento dei contenuti degli spettacoli, in particolar modo delle scene di violenza.
Le Monde 28.9.2001

 

MEDIA ED EDITORIA

La riscossa della politica internazionale nei notiziari televisivi
"Impossibile scappare dal serpentone informativo sulla guerra che tutti aspettano e ancora non c’è. Così i menù dei telegiornali sono stati praticamente rivoluzionati, ritornando a parlare di un argomento, la politica internazionale a cui, stando ai dati dell’Osservatorio di Pavia, fino all’11 settembre dedicavano solo un quinto del notiziario."
Il Messaggero 28.9.2001

Crociati vecchi e nuovi
Non è ancora andata in onda ma già fa molto parlare di sé I crociati, la miniserie sulle avventure dei cavalieri che parteciparono alla prima crociata, prevista il 14 e il 15 ottobre su RaiUno.
La Repubblica 28.9.2001

 

MUSEI

A picco le visite allo Smithsonian
Le visite ai musei della Smithsonian Institutions domenica scorsa sono state 22.000, contro le 75.000 nella stessa domenica dell'anno scorso.
Washington Post 28.9.2001

 

CRONACA

Marsilio compie 40 anni
Grande festa per i quarant'anni della casa editrice Marsilio sabato al Teatro Malibran di Venezia.
La Repubblica 28.9.2001

 

27.9.2001

ARTI

L'incertezza regna nel mercato dell'arte
Alla vigilia di una stagione di aste a New York che offrirà opere per un valore di 500 milioni di dollari (1.000 miliardi di lire) è difficile fare una previsione di come si comporterà il mercato. Non è possibile capire se ci sarà una caduta o se gli investitori vedranno l'arte come un bene rifugio nel quale investire.
The New York Times 27.9.2001 (*)

 

SPETTACOLO

I rapper musulmani rifiutano il radicalismo islamico
L'Islam impregna i rap: molti testi testimoniano una presa di coscienza morale legata a questa religione. Vicini all'America e alla cultura hip-hop, i rapper francofoni di cultura musulmana condannano i responsabili degli attentati dell'11 settembre: affermano la loro vicinanza ad un Islam tollerante, ma lamentano l'assenza di compassione riguardo ai paesi poveri.
Le Monde 27.9.2001

In vendita il National Arts Theatre di Lagos
Nell'ambito della politica di privatizzazioni del governo, il presidente della Nigeria, Olusegun Obasanjo, eletto nel 1999, ha annunciato l'intenzione di vendere il National Arts Theatre. Proteste da parte di artisti e intellettuali, i quali non solo stigmatizzano la perdita per la  cultura nazionale che la vendita comporterebbe, ma lamentano anche la mala gestione dell'istituto, ospitato in un moderno edificio andato in rovina per carenza di cura.
BBC News 27.9.2001

La morte dell'ironia
Riderci su è diventato impossibile. Su molti periodici - Vanity Fair, Time, Newsweek, New York Observer - si è celebrato il funerale dell'ironia. "Per alcuni degli esperti che interpretano i fatti di questo tempo di guerra, ironia è diventato un sinonimo di tutti gli ora improponibili artifici comici, nonché dei paradigmi culturali degli ultimi lustri."
Washington Post 27.9.2001

The Times Are A-Changin': musicisti per la pace? Non tutti
Mentre i musicisti mainstrem - ad esempio Whitney Houston - hanno prontamente cavalcato l'onda del patriottismo, altri artisti, soprattutto quelli più legati alla college-rock community - cioè quelli la cui musica è trasmessa dalle radio dei campus - hanno iniziato a manifestare le loro opinioni pacifiste. Questo riprende una tradizione che, dopo i movimenti degli anni'60, si era diluita nella musica apolitica dei due decenni successivi. Tra i più attivi, Thurston Moore, cantante e chitarrista del gruppo Sonic Youth, folgorato dall'attentato, sta cercando di diffondere informazioni contro la violenza, mentre Damon and Naomi hanno iniziato ad organizzare un raduno di musicisti pacifisti a Washington per sabato pomeriggio.  "Io credo che la mia responsabilità in quanto musicista sia di dire la ovvia verità che non è detta in un contesto politico. Anche un concetto semplice come la pace è meglio della guerra. Non è complicato, ma ci sono momenti in cui deve essere detto, e questo è uno di quelli" ha detto Damon Krukowski. Laurie Anderson ha affermato: "Mai come ora sento la mancanza di controcultura."
The New York Times 27.9.2001 (*)

Senza diritto ai diritti
Il mercato della musica giamaicana conta per il 4% del mercato mondiale della musica, il 5-6% di quello francese, per un valore totale stimato in 217 milioni di euro. In che tasche vanno questi quattrini?  Non certo in quelle dei musicisti, visto che molti di loro vivono, e muoiono, nell'indigenza avendo firmato qualsiasi tipo di contratto per un pezzo di pane. Questi accusano le case di produzione, che con la moda delle ristampe e delle compilation stanno incassando molto. Ma ottenere il pagamento dei diritti non è semplice e necessita di pratiche legali lunghe e costose.
Liberation 27.9.2001

MusicNet online tra 60 giorni
MusicNet, il servizio di distribuzione online di musica nato dalla collaborazione tra RealNetworks e AOL, Time Warner, EMI, BMG, sarà operativo tra 60 giorni. Il prezzo del servizio sarebbe di 10 dollari al mese per 50 download e 50 canzoni in streaming, ma saranno proposti anche altri servizi aggiuntivi. Il repertorio a disposizione è di 100.000 pezzi musicali.
BBC News 27.9.2001

 

POLITICHE CULTURALI

Il ministro della cultura canadese striglia il Musée canadien des civilisations
Sheila Copps ha condannato duramente la decisione del Musée canadien des civilisations di non tenere una mostra di opere di artisti canadesi di origine araba. "I musei devono creare dei ponti tra le civiltà" ha detto il ministro.
Cyberpresse 27.9.2001

Una nuova organizzazione mondiale regolerà il commercio di  prodotti culturali
18 paesi riuniti a Lucerna per il meeting del Network internazionale sulla politica culturale hanno deciso la creazione di una organizzazione che regoli il commercio dei prodotti culturali - film, televisione e libri, ad esempio -, sottraendoli al controllo della World Trade Organisation. USA, Regno Unito e Olanda, che traggono profitto dalla libera circolazione dei prodotti culturali, si sono strenuamente opposte a questa decisione, ma la Francia, ottenendo l'appoggio di Germania ed Italia, ha fatto prevalere la tesi secondo la quale i prodotti culturali non devono essere considerati una merce analoga agli altri prodotti industriali.
The Globe and Mail 27.9.2001

Una politica culturale per contrastare l'egemonia USA
Radicale la differenza di punto di vista tra USA e Québec in materia di politiche culturali e di difesa della diversità culturale. Mentre gli americani considerano musica, cinema, libri, televisione come un prodotto commerciale la cui produzione e distribuzione deve seguire le leggi di mercato, il governo della regione canadese a maggioranza di lingua francese promuove delle politiche per il finanziamento pubblico della cultura di tipo europeo. In questa ottica, gli USA intendono discutere dei problemi relativi alla cultura in sedi come l'Organizzazione mondiale del commercio o la Zona di libero scambio delle americhe. Per i canadesi, invece, la conferenza della Rete internazionale sulla politica culturale che si inaugura oggi a Lucerna è il luogo dove le politiche pubbliche di aiuto alla cultura possono trovare l'avallo da parte della comunità internazionale. La questione è di grande importanza dato che l'enorme volume delle esportazioni di prodotti culturali dall'America avviene in una situazione di libera circolazione delle merci e di interconnessione dei mercati. La questione della difesa della diversità culturale si sposa dunque con il problemi legati alla globalizzazione e alla preponderanza delle merci di produzione americana.
Cyberpresse.ca 24.9.2001

Il programma e i punti in discussione a Lucerna al meeting dell'International Network on Cultural Policy (in formato pdf).

 

26.9.2001

ARTI

Formidabili quegli anni
In occasione di una loro mostra retrospettiva inaugurata a Berlino, Christo e Jeanne Claude, rispondendo ad una domanda circa l'impacchettamento del Reichstag, hanno puntualizzato che ciò che era stato possibile nel 1995 non sarebbe più possibile oggi. L'euforia è svanita, al suo posto c'è disillusione e scetticismo. 
Frankfurter Allgemeine Zeitung 26.9.2001

Chiusa in Palestina una mostra con la ricostruzione di un attentato suicida
Yasser Arafat ha ordinato la chiusura della mostra che era stata aperta a Nablus, cittadina della riva occidentale del Giordano, per celebrare il primo anniversario dell'Intifada. Nella mostra era allestita una installazione che ricostruiva un attentato suicida.
BBC News 26.9.2001

Pennello ed elmetto pittore perfetto
John Keane è un Official War Artist. Egli è stato l'artista ufficialmente incaricato di dipingere la Guerra del Golfo persico. 
The Times 26.9.2001

 

SPETTACOLO

1.200 miliardi svizzeri e spagnoli per un parco dei divertimenti a Regalbuto
Secondo le stime, 2 milioni di visitatori all'anno frequenteranno il parco costruito su una estensione di 325 ettari.
Il Sole 24 Ore 26.9.2001

40 anni, maschio, bianco, borghese, laurea a Cambridge
Nicholas Hytner, 45 anni, diventerà direttore del National Theatre nel 2003. Hytner come i suoi tre predecessori, è un maschio, bianco, di mezza età e di classe media, laureato a Cambridge: perfetto per la parte.
Guardian 26.9.2001

Hytner supera sé stesso
Nicholas Hytner promette di allargare gli orizzonti del repertorio del National Theatre oltre i limiti del gusto dei "bianchi, di mezza età e di classe media."
Independent 26.9.2001

Gorillaz selezionati per 6 MTV Europe Music Awards: staranno al gioco?
La band virtuale, nata da un progetto del cantante dei Blur Damon Albarn e di un suo amico disegnatore, Jamie Hewlett, appare nei video e nelle performance dal vivo sottoforma di personaggi di un cartone animato. Il gruppo era già stato scelto per il Mercury Music Prize, ma aveva rifiutato sdegnosamente di partecipare alla competizione.
Independent 26.9.2001 

La lista delle nomination.

Riaprono i cabaret di Manhattan
Dopo una settimana di chiusura, i comici ritornano al lavoro.
The New York Times 26.9.2001 (*)

Riprendono le tournée a New York
Dopo la cancellazione degli impegni in programma da parte delle compagnie straniere, a New York riprendono gli spettacoli dei gruppi in tournée. Tra questi, la Filarmonica di Berlino che il 3 ottobre aprirà la stagione della Carnegie Hall con la terza sinfonia di Beethoven.
The New York Times 26.9.2001 (*)

Broadway invita il pubblico a frequentare i teatri
Per combattere la diminuzione di spettatori dopo l'attacco dell'11 settembre, tutte le troupe degli spettacoli in scena a Broadway hanno registrato un video nel quale incitano il pubblico a frequentare i teatri. I produttori hanno deciso di donare 5 dollari per ogni biglietto venduto alla fondazione del World Trade Center che si occupa dell'assistenza alle famiglie delle vittime del disastro. Inoltre i pompieri, i poliziotti, i soccorritori e i loro familiari godranno di un biglietto al prezzo speciale di 25 dollari (50 mila lire). Nella seconda settimana dopo l'attacco gli incassi sono andati meglio che nella prima, pur rimanendo su livelli insoddisfacenti.
Le Monde 25.9.2001

Toronto Symphony Orchestra in crisi finanziaria
A causa della crescente competizione sul mercato dell'intrattenimento, le entrate dell'orchestra sono diminuite. Per sopravvivere l'orchestra ha necessità di assicurarsi entro il 30 novembre una linea di credito aggiuntiva di 1 milione di dollari canadesi (1,3 miliardi di lire). 
Andante 26.9.2001

 

CINEMA

Niente star USA a San Sebastian: è poi così grave?
L'assenza del glamour che le star del cinema USA portano con sé ha permesso una maggiore visibilità del cinema europeo, al quale il Festival di San Sebastian offre maggiori chance di Berlino, Venezia o Cannes. Momento di crescita per l'industria cinematografica spagnola, dopo l'approvazione della nuova legge di sostegno alla produzione e alla distribuzione. Questa stabilisce delle regole per la protezione dei film nazionali, con un occhio di riguardo ai produttori indipendenti. Per quanto si è potuto vedere al festival, dopo la sua entrata in vigore la diversità di generi e di orientamenti stilistici delle produzioni è stata mantenuta, ma resta da vedere come queste saranno promosse sul mercato internazionale.
Le Monde 26.9.2001

Il sito ufficiale del Festival di San Sebastian.

2001 allarme a Hollywood
Come se le immagini dei film avessero avuto un ruolo di previsione o di causa degli accadimenti, la colpevolizzazione masochista e l'autocensura che sta prevalendo nel mondo del cinema hollywoodiano è allarmante. Quello a cui si assiste oggi in  conseguenza del trauma visivo dell'11 settembre è una restaurazione di antiche prassi clericali: da una parte lo stabilirsi di una nuova forma di indice, dall'altra la costituzione di un nuovo canone scenico, estetico, simbolico. A causa della supposta analogia degli eventi con certe scene del cinema d'azione, tutte le immagini simili già prodotte o in corso di produzione sono state marchiate come illegittime. Si è creato dunque un registro delle immagini improponibili. Passati al setaccio di questo nuovo criterio del "politicamente corretto" i film saranno edulcorati e rispettosi, ma continueranno a rispettare il loro obiettivo di fondo: fare quattrini.
Liberation 26.9.2001

Il vero problema a Hollywood non è la violenza ma la superficialità della sua rappresentazione
La rappresentazione della violenza e del terrorismo nei film di Hollywood ha grande importanza non in sé, ma in quanto contribuisce a formare le reazioni della gente dopo gli atti dell'11 settembre. La superficialità con la quale le sue cause e il suo contesto sono analizzate e raffigurate nei film mostra come si preferisca puntare alla semplicità piuttosto che alla complessità, facendo leva sulle le emozioni piuttosto che sulla esposizione delle idee. Per chiarire questo concetto, nell'articolo si confrontano due film. Il primo è Rules of Engagement, dove Tommy Lee Jones interpreta un avvocato che difende un ufficiale di marina accusato ingiustamente della morte di dimostranti yemeniti mostrati come una massa di fanatici che protestano per non si capisce cosa. Il secondo è La Battaglia di Algeri di Gillo Pontecorvo, dove entrambi i contendenti sono ritratti in modo molto umano e sensibile: né i francesi né gli algerini sono rappresentati come dei mostri, sebbene entrambi commettano atti mostruosi.
The Christian Science Monitor 26.9.2001

Il peggiore momento vissuto da Hollywood nella sua storia
Così Variety ha definito la situazione. Basti considerare che i film attualmente in produzione sono solo 16 contro i 68 dello scorso anno, nello stesso periodo. Un calo sensibile che rischia di affossare un’intera industria. Molte delle pellicole già pronte dovranno essere aggiustate in virtù di quanto accaduto l’11 settembre, senza che questo però ne garantisca l’uscita. Sono infatti tantissimi i film che sono stati buttati in un cassetto, in attesa di tempi più propizi. L’ultimo ad aggiungersi alla lista è stato Tick Tock, che avrebbe visto Jennifer Lopez nei panni di un’agente dell’Fbi impegnata a debellare un attentato terroristico in un centro commerciale a Los Angeles.
Il Messaggero 26.9.2001

Sexy Beast fa il pieno di nomination per il British Independent Film Awards
Il premio è attribuito ai migliori talenti del cinema messisi in luce in Inghilterra. Tra gli altri nominati per le diverse categorie, i film Enigma, Pandaemonium, Lucky Break, Bread and Roses, South West Nine e Jump Tomorrow
BBC News 26.9.2001

Il sito del British Independent Film Awards.

 

MEDIA ED EDITORIA

ITN ha avuto il contratto per fornire le notizie a ITV
ITN, che ha fornito le news a al canale televisivo ITV per 45 anni, ha vinto il contratto per continuare il servizio, nonostante il fatto che l'altro contendente, Chanel 3 News, avesse offerto un sostanziale ribasso. ITN è proprietà di Granada e Carlton Communications entrambi azionisti di ITV.
BBC News 26.9.2001

Dall'archivio di DiArte
Murdoch si offre per fornire le news a ITV
The Guardian 1.8.2001

 

ARCHITETTURA

Un pezzo di terra di immenso valore 
La domanda principale alla quale architetti, planners e residenti devono rispondere è: cosa fare di un pezzo di terra cruciale per la vita economica locale, ma che è anche diventata enormemente importante - anche in senso spirituale - per la gente di New York e nel mondo intero?
The New York Times 26.9.2001 (*)

 

25.9.2001

ARTI

Come cambierà l'arte contemporanea dopo il disastro del WTC?
Immaginiamo cosa avrebbe detto Andy Warhol di fronte al crollo delle torri del WTC. Avrebbe esclamato: "Wow!" La sua espressione - con le sue implicazioni ironiche, satiriche e kitsch - sarebbe stata una intelligente reazione alla cultura del denaro e della celebrità e alle sue seduzioni. Ma la sua assenza di emozioni non può adeguatamente fare i conti della morte. La scala del disastro può spingere gli artisti ad avere una più ampia visione del mondo - e una minore considerazione di sé stessi. In tempi di pace e prosperità, gli artisti hanno meno ragioni per resistere ai grandiosi sogni narcisistici del loro ego. Considerato il massacro, la stessa storia può apparire fin troppo reale, qualcosa di troppo pesante e viscerale della quale di si può appropriare con distacco ironico. Un atteggiamento apocalittico, ma non sincero, potrebbe causare nel pubblico sentimenti di repulsione. 
New York Magazine 25.9.2001

L'arte respinge l'autocensura 
Nell'emozione del dopo-attentato al WTC, le gallerie d'arte non hanno rinunciato a presentare le mostre già programmate. Il mondo dell'arte ha rifiutato a ragione l'autocensura. L'arte viene costantemente messa sotto accusa per attegiamenti offesivi - sotto il profilo sessuale o religioso per citarne alcuni - che il resto della cultura americana evita. L'unico modo di affrontare questo problema è mantenere le posizioni. Per questo, anche mostre rese problematiche dai recenti eventi è giusto che siano mantenute secondo gli intendimenti originari. È il caso della mostra di Christoph Draeger aperta a Brooklyn. Draeger è un artista tedesco ossessionato dalla distruzione, dai disastri e dalla violenza. Tra le sue opere, il video Crash è fatto unendo spezzoni cinematografici e video di collisioni in volo.
The New York Times 25.9.2001 (*)

 

SPETTACOLO

Calo dei profitti del 20% per la EMI
L'annuncio di una previsione di calo dei profitti della casa discografica inglese ha fatto perdere alle sue azioni il 35% del loro valore di borsa.
BBC News 25.9.2001

Non solo Broadway arranca a causa della caduta del turismo
Non è solo il mondo dello spettacolo a essere messo in crisi dal mutato atteggiamento del pubblico verso il divertimento. La caduta verticale del turismo ha gettato in una crisi profonda anche l'indotto: produttori di costumi, ristoranti, box office, grafici e stampatori di locandine. Il lavoro di tutti loro dipende dal buon andamento degli spettacoli.
The New York Times 25.9.2001 (*)

Censurata la musica che non è mainstream
Il patriottismo imperante negli Stati Uniti ha soffocato gli spazi di espressione del dissenso. Dai luoghi - reali o sul web - ove fino a ieri si manifestava la cultura alternativa è scomparso ogni segno di dissenso. Gli artisti apertamente critici nei confronti degli USA o pacifisti sono al bando: ad esempio l'intera produzione dei Rage against the Machine - gruppo apertamente anticapitalista -,  così come le canzoni pacifiste di Bob Dylan, Peter Paul and Mary - Blowin' in the Wind -, John Lennon - Imagine - compongono la lista delle canzoni non adatte alla trasmissione radio. Una delle poche voci fuori dal coro è quella di Machael Franti: "Invece di cercare chi ha fatto questo, dovremmo capire perché è successo. All'estero l'America è nel migliore dei casi il paese più temuto, nel peggiore il più odiato." 
San Francisco Chronicle 25.9.2001

Give peace a chance
Un portavoce ha confermato che è stata Yoko Ono a pagare la pagina del New York Times sulla quale era stampata soltanto la frase "Imagine all the people living life in peace" tratta da Imagine di John Lennon. La stessa Yoko Ono ha fatto affiggere i manifesti che sono apparsi in Times Sqare con la scritta "Give peace a chance."
Salon 26.9.2001

Accordo tra Napster e Publishers' Association
L'accordo prevede il ritorno online del servizio di scambio file ma a pagamento.
BBC News 25.9.2001

Sony mette sul mercato un CD anti pirateria
Il singolo di Michael Jackson You Rock My World destinato alle stazioni radio da Sony music fa uso della tecnologia key2audio che consente di leggere il CD solo su apparecchi per la riproduzione musicale e non sui PC. Sony ha deciso di fare questo dopo che copie pirata della canzone sono state rese disponibili su Internet. La casa ha anche affermato che non intende usare la stessa tecnologia di protezione sui CD commerciali
BBC News 24.9.2001

Per saperne come funziona, visita questa pagnina nel sito di Key2audio.

Scaricano e non vogliono smettere
Secondo una ricerca fatta da Webnoize su un campione di 3.981 studenti americani, il 62% degli intervistati non ha intenzione di smettere di scaricare file musicali dalla rete gratuitamente. Se i servizi a pagamento che le case discografiche si apprestano a lanciare intendono sfondare sul mercato dovranno offrire un prodotto diverso da quello ottenibile gratuitamente, integrandolo con elementi aggiuntivi. Secondo gli analisti di Webnoize,  l'oggetto principale sul quale il commercio discografico si è basato finora, il disco appunto, è venuto meno dopo la diffusione di Internet. Questo rende necessari nuovi modelli di business.
BBC News 21.9.2001

 

CINEMA

Buone notizie dall'Italia: finalmente!
Dopo due anni di stagnazione, la situazione del cinema italiano sembra migliorata: più pubblico nelle sale e più investimenti nella produzione. Se il ministro ultraliberista del governo Berlusconi non sconvolgerà questa situazione, il cinema italiano ha giorni felici davanti a sé. A Parigi gli è dedicata una rassegna, organizzata da Cahiers du cinéma.
Le Monde 25.9.2001

Vive la France!
Il cinema francese sta vivendo un momento di grande successo fuori dai confini nazionali. Grazie soprattutto a due pellicole - Les rivières pourpres di Mathieu Kassovitz e Fabuleux destin d'Amélie Poulain di Jean-Pierre Jeunet - da gennaio a luglio gli spettatori di film francesi all'estero sono aumentati del 40%. La progressione è clamorosa in Germania - +178% - Québec - +143% - Italia - +42% - e Svizzera  - +41%.
Le Figaro 25.9.2001

 

24.9.2001

ARTI

AXA stima in 100 milioni di dollari le perdite al WTC
AXA Nordstern Art Insurance, la più grande compagnia di assicurazione specializzata in opere d'arte, ha valutato in 100 milioni d dollari (200 miliardi di lire) il valore delle opere perse nel crollo delle torri gemelle. La stima, hanno fatto notare, si riferisce solo a quanto contenuto nel WTC e non comprende i danni avvenuti nei palazzi circostanti e durante la fase di rimozione delle macerie. Ha detto il presidente di AXA, Dietrich von Frank,: "Gli edifici non erano considerati ad alto rischio." Egli ha anche assicurato che la compagnia coprirà i danni, nonostante sia stata ventilata l'ipotesi che l'attacco possa essere considerato un atto di guerra, una tipologia di eventi esclusa dalla copertura delle polizze.
The Art Newspaper 24.9.2001

Impara l'arte e mettila da parte
Boom della didattica nei musei di arte contemporanea italiani. Una indagine condotta da Art’è - Società Internazionale di Arte e Cultura - presso 110 musei italiani dimostra l’interesse esponenziale da parte delle scuole nella fruizione delle offerte didattiche dei musei di arte moderna e contemporanea, ma anche la volontà, sempre crescente, da parte degli istituti di sviluppare attività didattiche anche nei piccoli centri per alfabetizzare all’arte contemporanea.
Exibart 24.9.2001

 

SPETTACOLO

Chi oserà più proporre provocazioni in musica?
Dopo l'attacco al WTC, il mondo della pop music sta cercando di entrare in sintonia con i sentimenti prevalenti negli USA. L'altra settimana, in un video nel sito della rivista Rolling Stone - chiaramente girato prima dell'11 settembre - un componente della band System of a Down si esprimeva in questo modo: "C'è un lato di noi che ama la pace e roba del genere, ma c'è un lato che pensa che debba essere fatta un po' di rivoluzione. Qualcuno dovrebbe gettare una bomba per svegliare la gente." Niente può apparire ora più inappropriato. Di fronte alla morte di migliaia di innocenti e alla recessione economica, sia sotto il profilo dei contenuti che sotto quello dei comportamenti il mondo del pop sta assumendo toni più morigerati e dimessi.
Washington Post 24.9.2001

Quali spettacoli dopo l'attacco al WTC?
La domanda corre nei discorsi di tutti gli addetti ai lavori, dal teatro al cinema. Man mano che la considerazione etica riguardo a quale visione del mondo gli spettacoli rappresentano si affianca alla diminuzione dei profitti, autori e dirigenti dell'industria dello spettacolo guardano con preoccupazione ai possibili sviluppi, incerti sulle richieste del pubblico  nel medio periodo. 
The New York Times 24.9.2001 (*)

 

CINEMA

Wim Wenders sull'attacco al WTC
Alla domanda "Crede che i film siano in qualche modo responsabili degli eventi?", Wenders ha risposto: "Naturalmente cinema e realtà sono due cose differenti. Ma la consapevolezza che ciò che stavamo vedendo non cambiala fenomenologia della situazione: eravamo seduti a guardare la televisione. Tanto per cominciare, entrambi erano immagini. Per molta gente, la reale divisione tra fiction e realtà è diventata chiara solo alcuni giorni dopo. All'inizio la separazione tra falso e vero era molto confusa. Molti si sono trovtiin queta zona di incertezza e solo più tardi si sono chiesti: come posso accettare, venire a capo di questa situazione ora? La differenza era così poco chiara perché i terroristi hanno copiato immagini che tutti noi conosciamo da tempo attraverso il cinema e i video game. Ma in questi c'è sempre un Rambo o un James Bond che entra in scena all'ultimo momento. Ora, tutto d'un tratto, siamo stati obbligati a essere testimoni della realizzazione di queste fantasie. Molti di noi non hanno mai visto qualcosa di così disturbante."
Frankfurter Allgemeine Zeitung 24.9.2001

Accords, raccords, désaccords: una mostra sul sindacalismo degli attori in Francia
Aperta a Bobigny, la mostra, organizzata dal Conseil général de la Seine-Saint-Denis con la collaborazione dell'Institut d'histoire sociale de la CGT, ripercorre la storia del sindacato degli attori in Francia a partire dal 1930.
Le Monde 24.9.2001

Che fare se la star muore? Il caso di Aaliyah
La prematura e improvvisa scomparsa il 25 agosto 2001 a causa di un incidente aereo della cantante e attrice Aaliyah ha gettato nello sconforto la sua casa discografica e la Warner Bros., produttrice del film Queen of the Damned, in procinto di essere lanciato sugli schermi, e di The Matrix Reloaded, l'annunciatissimo sequel di The Matrix. Che fare del girato? Come bilanciare lo sfruttamento della pubblicità in seguito alla sua morte con un corretto atteggiamento etico rispetto alla sua memoria, ai suoi fans e agli altri artisti? Un precedente che può insegnare qualcosa è la morte accidentale di Brandon Le sul set di Il Corvo. La lavorazione del film fu bloccata, ma il produttore Ed Pressman comperò i diritte e strinse un accordo con la Miramax, facendo uscire la pellicola nelle sale.
Los Angeles Time 24.9.2001

 

MEDIA ED EDITORIA

La BBC assume suo il re della reality tv ma la cosa suscita suscita proteste
Conrad Green, 31 anni, produttore dei format televisivi Big Brother e Popstars, corteggiato da molte emittenti tv, è entrato a fare parte dei ranghi dell'emittente pubblica inglese con ampi poteri e l'incarico di preparare programmi tanto per i canali analogici, quanto per i nuovi canali digitali. La cosa ha suscitato la reazione negativa di quanti credono che BBC1 stia facendo uno sforzo eccessivo per rincorrere l'audience.
Guardian 24.9.2001

 

POLITICHE CULTURALI

Gli Arts Council abbandonano il regionalismo
Finora, le comgnie che ricevevano finanziamenti per le tournée erano obbligate ad usarli entro i limiti territoriali dell'Arts Council che li erogava. Così le compagnie che ricevevano denaro dall'Arts council of England dovevano usarlo per spettacoli entrio i confini della regione inglese, e non in Galles, Scozia o Irlanda del nord. Ora questa limitazione è stata tolta. In questo modo si intende offrire al pubblico più possibilità di assistere a performance di qualità provenienti da altre zone del paese.
BBC News 24.9.2001  

 

BENI CULTURALI

Antiquario newyorchese a giudizio per traffico di opere importate illegalmente
Frederick Schultz è accusato di aver commerciato dei reperti egizi rubati e importati illegalmente negli USA. Il caso è di grande importanza. Se l'antiquario sarà riconosciuto colpevole, esso farà giurisprudenza e commercianti, collezionisti e musei correranno il rischio di essere ugualmente trascinati in giudizio.
The Art Newspaper 24.9.2001

La collezione di Arturo Schwarz emigra in Israele
Lo stato italiano - ministro la Bono Parrino - e il comune di Milano - sindaci Pillitteri e Broghini - hanno rifiutato la donazione della collezione e della biblioteca dello storico dell’arte, saggista e poeta Arturo Schwarz. Non così ha fatto il Museo di Arte di Tel Aviv al quale andranno circa 1000 pezzi riguardanti le avanguardie del dopoguerra, ossia Nuovo Realismo Francese, Spazialismo e Nuclearismo italiani, l’internazionale Fluxus, e una serie di opere di autori americani.
Exibart 24.9.2001

 

ARCHITETTURA

La rinascita culturale parte dal ponte che fa l'occhiolino
Il ponte rotante che unisce le due sponde del Tyne  fa parte di un programma finanziato con un investimento di 500 milioni di sterline (1500 miliardi di lire). Esso collega Newcastle a Gateshead, l'area della città che ha puntato sulla cultura e le industrie creative per il suo rilancio. Gateshead è una delle città inglesi che concorre per essere capitale europea della cultura nel 2008.
Guardian 24.9.2001

Guarda una animazione che spiega il funzionamento del ponte che ruota per permettere il passaggio delle navi.

Il sito dei Gateshead Quays, che illustra l'ambizioso progetto culturale, e il sito dello studio di architettura Wilkinson Eyre che ha curato il progetto.

 

(*) Gli articoli del New York Times sono disponibili registrandosi gratuitamente.

 
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