22 - 28 gennaio 2001

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ARTE -ITALIA
ArteFiera di Bologna: il mercato va a gonfie vele

L'ArteFiera bolognese edizione 2001 spacca a metà il mercato contemporaneo tra pittura e fotografia. Ma il mercato del contemporaneo promette una fetta di torta per entrambi i media: pochi vengono da fuori a comprare l'arte made in Italy ma ciò non toglie che il mercato non ha il fiato corto e anzi respira benissimo.
Il Manifesto 28.1.2000

Avanza un nuovo collezionista

Nascono nuovi collezionisti - figure inedite, dice Lorenzo Fiaschi di Continua, San Gimignano - collezionisti trentenni che vengono in coppia, dove spesso è la moglie ad essere aggiornata e a determinare l'acquisto. Molto soddisfatti i galleristi.
Il Manifesto 28.1.2000

I mercanti in Fiera e fuori

I grandi concentrati attorno a imprese che commerciano quel che c'è in giro dei De Chirico, Morandi, Warhol, a qualsiasi prezzo, spendono un po' ma una vendita, anche solo a un 1% in più, ripaga delle spese. Ci chiediamo, invece, perché la galleria oTTo, che ha sede a Bologna, dia molti milioni (una quindicina, diremmo) alla Fiera per mostrare lì Flavio Favelli. Quanti Favelli dovrà vendere e a chi, per recuperare l'investimento? Quanti incuriositi dalla presenza in Fiera arriveranno fino in galleria? L'alternativa altra dovrebbe essere il Link che nulla ha da portare in Fiera. A casa propria ha dato spazio a performance le quali, per loro natura, passano al ricordo, come fumo.
Il Manifesto 28.1.2000

MUSEI - LONDRA
Il Victoria & Albert Museum cerca di uscire dalla crisi

Con meno di un milione di ingressi all'anno, V&A  non riesce ad emergere da una crisi di visitatori ormai decennale. Il nuovo direttore che sarà scelto a giorni avrà l'arduo compito di risollevarne le sorti.
The Independent 28.1.2001

ARTE
Chi ha avuto per primo l'idea della Cowparade?

La disputa è tra la CowPARADE Holdings AG e la CowParade Holdings Corporation. L'oggetto è una performance artistica che prevede la disseminazione per la città di alcune centinaia di sagome a grandezza naturale di mucche in fiberglass. Gli artisti sono invitati a decorare le mucche che, a fine performance, sono vendute all'asta. La disputa tra la società svizzera e quella USA è su chi sia proprietario dell'idea e del format. I primi affermano di essere stati i primi a organizzare la cosa a Zurigo nel 1998, e poi a Boston e in Olanda. I secondi vantano la proprietà del copyright dopo avere organizzato l'evento a New York. Va da sé che la cosa è anche un grosso affare.
Independent 28.1.2001

Le ragioni degli svizzeri e quelle degli americani

CINEMA - USA
I film premiati al Sundace Film Festival

Inside 28.1.2001

Il dossier di Inside e la sinossi delle pellicole premiate preparata dal New York Times

POLITICHE CULTURALI - ITALIA
La concorrenza (artistica) tra Scala e Orchestra Verdi fa bene al mercato e il pubblico ci guadagna

Angelo Foletto interviene sulla questione aperta da Luigi Corbani e proseguita da Salvatore Carrubba riguardo al finanziamento dell'orchestra Verdi di Milano. Foletto sostiene che da quando l'Orchestra Verdi s’è dotata di un direttore di richiamo e ha trovato una sede prestigiosa ha notevolmente aumentato la sua idoneità a competere con la Scala nella caccia allo sponsor. Di questi tempi, con Milano a portafogli chiusi, l’antagonista artistico innervosisce La Scala. Milano più il territorio lombardo (da cui viene il 70% degli spettatori), ha potenzialità per assorbire molta più offerta musicale dell’attuale. Nessuno, tranne la Scala quando sul c’è podio Riccardo Muti, è insostituibile. Basta con il vittimismo nei confronti dell’avarizia delle istituzioni (pubbliche e private) - prosegue Foletto - Se l’Orchestra Verdi intende effettivamente diventare allettante partner per il neghittoso mecenatismo lombardo, bisogna che agisca sul serio; quindi, per prima cosa, raccontare con chiarezza cosa può e deve fare, non solo cosa vorrebbe fare, in primo luogo rendendo trasparenti e pubblici oltre ai cartelloni anche i bilanci.
La Repubblica 26.1.2001

Speciale Milano

POLITICHE CULTURALI - ITALIA
Il comune di Roma spende per la cultura 72mila lire per cittadino pari al 2.5% del bilancio

E' la spesa comunale pro capite più alta d'Italia. Dice Gianni Borgna, assessore alla cultura: "La cultura ha prodotto un quarto del business turistico, circa 3.500 miliardi su un totale di 13 mila 300 e adesso sono 60 mila gli occupati che ruotano intorno al sistema cultura, di cui 2 mila solo per l’Estate Romana, passata da 1,2 milioni di spettatori nel ’94, prima estate di giunta Rutelli, ai 5,7 milioni del ’99."
La Repubblica 26.1.2001

POLITICHE CULTURALI - ITALIA
Accordo politico sulla nuova legge per l'editoria

La nuova normativa premia non solo la carta stampata ma anche il servizio di un sito Internet o il Cd Rom. Due i meccanismi: il credito agevolato e il credito d’imposta. Nel primo caso lo stato paga metà degli interessi dei mutui fino a 30 miliardi. Nel secondo caso è previsto uno sconto fiscale pari al 3% dell’importo degli investimenti.
La Repubblica 26.1.2001

CENTRI CULTURALI - FRANCIA
Aperto a Lione Subsistances, centro policulturale

Situato sulla riva della Saône in un ex edificio militare ristrutturato in parte, Subsistances è stato voluto dal comune per diventare un centro culturale dove le più diverse espressioni artistiche possano trovare spazio. All'interno si trovano laboratori, sale per la danza, le esposizioni, le proiezioni etc. Vi è anche un ristorante e degli alloggi per gli artisti di passaggio. Il programma del centro non è ancora stato definito.
Liberation 26.1.2001 

MUSEI - FRANCIA
La Gioconda cambia sala

Il dipinto sarà spostato in una sala esclusivamente dedicata al quadro di Leonardo a causa della folla che vi staziona di fronte che impedisce di godere dei capolavori rinascimentali che attualmente sono collocati nella stessa stanza. 
The Independent 26.1.2001.

TEATRO - ITALIA
Sandro Curzi nominato nel CdA del Teatro di Roma

Sandro Curzi, la cui nomina era stata proposta già lo scorso dicembre dal sindaco Francesco Rutelli e poi rinviata per l’opposizione dei membri del consiglio, si è detto contento del voto dell’assemblea dei soci che ha superato le differenze politiche e le incomprensioni.
La Repubblica 26.1.2001

Dall'archivio di DiArte: Mario Martone vs Teatro di Roma

MUSICA - USA
Lorin Maazel non smentisce né conferma il suo passaggio alla New York Philharmonic Orchestra

Maazel, pur non commentando le voci che lo darebbero nuovo direttore musicale della NYPO, esprime il suo apprezzamento per le qualità dell'ensemble. Che sia il preludio ad un matrimonio?
The Guardian 26.1.2001

CINEMA - USA
I black film incassano nel 2000 1.2 miliardi di dollari fuori dagli USA

Grande risultato fuori degli USA per i film girati da neri: 1.2 miliardi di dollari (2.500 miliardi di lire) di incassi nel 2000. Il mercato estero di questo tipo di film è stato sempre valutato dai produttori come un mercato minore, senza tenere conto che essi lo hanno sempre pensato limitato alle nazioni più ricche (Inghilterra, Germania e Giappone) lasciando da parte paesi, come il Brasile, a forte presenza di colore. Scary Movie si è piazzato tra i primi dieci film in Brasile, Spagna, Francia, Italia e Svezia. Il suo regista Keenan Ivory Wayans e John Singleton, regista di Shaft altro successo del 2000, sono entrati a fare parte del $100+ million box office club.
Africana 26.1.2001

CINEMA  - USA
Save the Last Dance incassa 27.5 milioni di dollari nel MLK weekend

Il film del regista nero Thomas Carter ha incassato tra il 12 e il 15 gennaio durante il Martin Luther King weekend (i giorni che coincidono con l'anniversario della nascita del leader nero avvenuta il 15 gennaio 1929) l'equivalente di 56 miliardi di lire, secondo miglior incasso di un debutto nel mese di gennaio dopo quello di Star Wars nel 1997.
Africana 26.1.2001

CINEMA - ITALIA
Un convegno chiude a Udine la rassegna integrale dei film di Tati

La rassegna integrale dei film di Jacques Tati si conclude con un convegno di due giorni alla sala convegni dell'università di Udine alla presenza dei maggiori studiosi di questo eccentrico autore del cinema comico e di alcuni tra i principali collaboratori del grande regista francese.
Il Manifesto 25.1.2001

POLITICHE CULTURALI - ITALIA
Piena occupazione nello spettacolo secondo il ministro Melandri

"Nelle ultime stagioni abbiamo elevato il rango delle politiche culturali e dello spettacolo, e risanato le istituzioni: Cinecittà, Scuola Nazionale di Cinema, Biennale, Dramma Antico. Secondo Istat e Cgil lo spettacolo è vicino alla piena occupazione. Tutto questo fa la differenza tra centrosinistra e centrodestra. Se alle elezioni vincessero loro, e non vinceranno, che intenzioni hanno? Terranno il Fondo Unico a 1.025 miliardi o lo aboliranno in nome dell’autonomia del mercato? Non ce l’hanno ancora detto, ma abbiamo il diritto di saperlo."
Il Messaggero 25.1.2001

POLITICHE CULTURALI - ITALIA
Cercasi sponsor per la Fondazione dei musei di Milano

Salvatore Carrubba, assessore alla cultura del comune di Milano, ha in più di un’occasione sottolineato "una certa ritrosia dei privati milanesi a collaborare con le iniziative culturali promosse dal comune." Non è granché come premesse neppure per la costituenda Fondazione dei musei civici milanesi, che troverà una delle sue ragioni d’essere proprio nel coinvolgimento di nuovi soggetti, privati e pubblici, alla gestione. La realtà imprenditoriale milanese in materia di sponsorizzazioni segue da molti anni tracciati già ben delineati, dai quali dovrà necessariamente deviare qualora volesse partecipare anche alla gestione dei musei civici o contribuire a progetti che li riguardino
La Repubblica 25.1.2001

Speciale Milano

POLITICHE CULTURALI - USA
Due teatri nello stesso pollaio

Dietro la minaccia di ritirarsi dal progetto di rinnovo del Lincoln Center, appare ora la rivalità tra la Metropolitan Opera e la City Opera, anch'essa parte del centro. Questa, fu voluta dal sindaco di New York Fiorello H. La Guardia per avvicinare la gente comune all'opera. Per questo le è stato attribuito il ruolo di parente povero della più nota, ma non necessariamente migliore sotto il profilo artistico, Met Opera. La City è particolarmente interessata alla riprogettazione del Lincoln Center perché attualmente utilizza come sala da concert il New York State Theater, la cui acustica è stata studiata per spettacoli di balletto e non è adatta a quelli canori. 
The New York Times 25.1.2001 (*)

La Metropolitan Opera si ritira dal progetto di rinnovamento del Lincoln Center

La Met Opera non ci sta e minaccia di ritirarsi. Il problema, lamentano Joseph Volpe, general manager dell'Opera, e Paul M. Montrone, suo presidente, sta nello scarso peso che essa ha nell'amministrazione del progetto e nell'allocazione dei 240 milioni di dollari promessi dalla città di New York. L'Opera è la maggiore delle 30 istituzioni che operano al Lincoln, tra le quali figurano la New York Philharmonic, il New York City Ballet e la Juilliard School of Music. Essa copre il 30% dei costi del centro è riceve il 30% dei ricavi: chiede di ricevere il 30% dei fondi assegnati.
The New York Times 24.1.2001 (*)

Il Lincoln Center in quasi 50 anni ha fatto di New York una capitale della musica

Una vicenda eccezionale iniziata nel 1955 con i primi progetti. Questo articolo riassume la storia del più importante centro statunitense per lo spettacolo dal vivo. I teatri principali furono inaugurati nel 1962 (la sala da concerto della Philharmonic Orchestra, ora Avery Fisher Hall), nel 1966 la Metropolitan Opera, e nel 1969 la Juilliard School.
The New York Times 21.1.2001 (*)

240 milioni di dollari dal comune di New York in 10 anni per rinnovare il Lincoln Center

Il costo totale del progetto di rinnovo del più grande centro culturale newyorkese costerà 1.5 miliardi di dollari (3.000 miliardi di lire). Nel 2001 il comune di New York darà una prima rata di 96 milioni di dollari (200 miliardi di lire).
The New York Times 19.1.2001 (*)

Per avere una idea dell'attività del Lincoln Center

MUSICA
Al MIDEM si discute del diritto d'autore senza costrutto

La 35esima edizione del Marché international du disque et de l’édition musicale di Cannes è stata l'occasione per discutere della questione legata alla difesa del diritto d'autore dagli attacchi degli utilizzatori delle tecnologie digitali. Di fatto, non si è arrivati ad una pur minima soluzione. Ha fatto discutere l'iniziativa dei Daft Punk, perché il ruolo che gioca la InterTrust Technologies Corporation nel salvaguardare i diritti degli artisti taglia fuori le società collettive di riscossione dei diritti.
Le Monde 25.1.2001

Acquisti il CD e scarichi la musica

Agli acquirenti di Discovery, l'ultimo album dei Daft Punk, verrà consegnato anche un codice. Il CD potrà essere ascoltato normalmente nei tradizionali lettori ma, se inserito in un computer, permetterà, grazie al codice di accesso, di scaricare gratuitamente alcune canzoni. L'operazione è gestita per la parte tecnologica da InterTrust Technologies Corporation, società di Santa Clara specializzata in Digital Rights Management (DRM).
Liberation 23.1.2001

Una visita a questa pagina del sito della InterTrust Technologies Corporation può aiutare i meno esperti a fare un po' di luce sul problema della gestione dei diritti d'autore (Digital Rights Management) quando avviene uno scambio di informazioni in formato digitale.

MUSICA - UK
Gli autori chiedono un aumento delle royalties

La Performing Rights Society ha chiesto che la percentuale dovuta dagli organizzatori ai compositori di musica orchestrale sia elevata dal  3.8% degli incassi lordi del botteghino al 7.3% entro il 2007. Secondo gli organizzatori, un incremento così sensibile potrebbe mettere a repentaglio molte manifestazioni.
The Independent 25.1.2001 

CINEMA - USA
Un tranquillo Sundance film festival quest'anno

Che succede a Park City, Utah, sede del festival? L'atmosfera elettrizzante delle trattative per l'acquisizione dei diritti ha lasciato il posto a stati d'animo più rilassati. E' un cambiamento voluto? Dice Robert Radford, fondatore 20 anni fa del Sundance Institute, dice: "Le cose stanno cambiando. La produzione digitale dei film, l'Internet, l'andamento altalenante dell'economia, la globalizzazione, tutto ciò condiziona pesantemente il cinema indipendente. Il nostro impegno è di adeguare continuamente il festival ai mutamenti, di cercare di fare si che esso prosegua sulla sua line originaria. Qualche volta l'attenzione si focalizza troppo sulle celebrità o sugli acquisti, ma la nostra preoccupazione è di offrire visibilità per i migliori lavori indipendenti."
The New York Times 25.1.2001 (*)

CINEMA - ITALIA
Sei film riconosciuti di interesse culturale nazionale

Sono sei i nuovi film riconosciuti di interesse culturale nazionale dalle commissioni riunite nei giorni scorsi al dipartimento dello spettacolo del ministero per i Beni e le attività culturali. Ecco i titoli: Non è giusto di Antonietta De Lillo, Un bellissimo tramonto di Fiorella Infascelli; L’inverno di Nina Di Majo, Giovanni di Luca e Marco Mazzieri, Un mondo d'amore di Aurelio Grimaldi e Il quaderno della spesa di Antonio Cervi. Inoltre, la commissione per il credito cinematografico ha deciso di ammettere al finanziamento due film di produzione nazionale - Commedia sexy di Bigagli (2.885 milioni), E adesso...sesso di Vanzina (2.826 milioni) - e uno di interesse culturale nazionale, Ti voglio bene Eugenio di Fernandez (2.762 milioni
Il Messaggero 25.1.2001

CINEMA - FRANCIA
L'Assemblea nazionale protegge i gestori indipendenti

L'Assemblea ha deciso di garantire i guadagni dei gestori di cinema indipendenti di fronte alle perdite loro causate dalle tessere di ammissione illimitata alle sale di proprietà delle catene distributive. Le tessere di abbonamento fidelizzano gli spettatori alle sale che sono comprese nel circuito: questo comporta una perdita di pubblico per i gestori indipendenti o, nel caso in cui essi aderiscano all'iniziativa, causa una riduzione significativa dei margini di guadagno in caso di uso intenso della carta stessa.  L'Assemblea Nazionale ha stabilito che la società emettitrice della tessera deve garantire un guadagno minimo alle sale indipendenti che aderiscono all'iniziativa.
Le Monde 25.1.2001

Il dossier di Le Monde sulle tessere di abbonamento al cinema

Il Parlamento si pronuncerà sulle carte di abbonamento al cinema

Ha iniziato il circuito UGC, proprietario del più grande multipex francese a Strasburgo. La tessera offre illimitati accessi alle sale per un prezzo di 98 franchi al mese. Durata dell'abbonamento: un anno. La vendita prevista era di 50 - 100 mila nel primo anno. Risultato: 185.000 tessere vendute in nove mesi. Se a queste si sommano quelle emesse dagli altri due gruppi della distribuzione francese, Gaumont-Karmitz e Pathé, si arriva a un totale di oltre 250.000. Un fenomeno di dimensioni così importanti ha creato problemi sia agli autori che ai distributori, sovvertendo calcoli e previsioni. Si attende ora una regolamentazione della cosa.
Liberation 23.1.2001

CINEMA - EUROPA
Nel 1998 gli ingressi al cinema sono stati un quanto di quelli del 1955

Secondo Eurostat, l'ufficio statistico della Comunità europea a Lussemburgo, con gli 800 milioni di ingressi del 1998, l'Unione europea è largamente al di sotto dei 4 miliardi raggiunti nel 1955.
Il Manifesto 24.1.2001

POLITICHE CULTURALI -USA
Tagliato del 9% il budget per la cultura dello Stato di New York

Il Governatore George Pataki ha proposto di tagliare del 9% i fondi a disposizione dello State Council on the Arts, attualmente di 46.4 milioni di dollari (92 miliardi di lire).I fondi a disposizione di questo istituto hanno toccato il loro minimo nel 1992, quando il governatore democratico Mario Cuomo li ha tagliati del 41% in un solo anno portandoli da 49 a 29 milioni di dollari. Questa continua altalena e il ritardo con il quale i fondi vengono assegnati, mette in difficoltà gli artisti che non hanno difficoltà a programmare il lavoro e che spesso sono costretti chiedere dei prestiti. Calcolando l'inflazione, il finanziamento attuale dello stato di New York è analogo a quello del 1977.
GothamGazette.com gennaio 2001

TEATRO -ITALIA
Riapre a Roma il Teatro Ambra Jovinelli

Spiega Serena Dandini, direttore artistico: "Non ho voluto fare programmi sull'onda del come eravamo. Penso sia artisticamente assurdo, e anche anacronistico, ricreare il clima che fu o rifare il verso ai tempi dell'avanspettacolo. L'unica cosa che ho voluto conservare è il concetto di popolare. L'Ambra Jovinelli dovrà dar modo al pubblico di vivere in simbiosi con l'attore. Come nel passato l'artista potrà interagire con la platea e riscrivere la sua prova d'attore. Se i grandi nomi, da Panariello alla Costa, da Luttazzi a Paolantoni, saranno osannati dal pubblico seduto nelle novecento poltrone del "Grande Ambra", i giovani proveranno a darsi in pasto ai cento ospiti dell'altro minuscolo palcoscenico. Quello sarà il vero Ambra" 
Il Messaggero 23.1.2001

MUSICA - CINA
Cui Jian rocker cinese in concerto a Parigi e Amiens

A Pechino i suoi concerti sono proibiti, ma i suo fan conoscono le sue canzoni a memoria. Più aumenta l'ostracismo nei suoi confronti, più cresce la sua popolarità.
Liberation 24.1.2001

CINEMA - FRANCIA
Il Parlamento si pronuncerà sulle carte di 'abbonamento al cinema

Ha iniziato il circuito UGC, proprietario del più grande multipex francese a Strasburgo. La carta offre illimitati accessi alle sale per un prezzo di 98 franchi al mese. Durata dell'abbonamento: un anno. La vendita prevista era di 50 - 100 mila nel primo anno. Risultato: 185.000 tessere vendute in nove mesi. Se a queste si sommano quelle emesse dagli altri due gruppi della distribuzione francese, Gaumont-Karmitz e Pathé, si arriva a un totale di oltre 250.000. Un fenomeno di dimensioni così importanti ha creato problemi sia agli autori che ai distributori, sovvertendo calcoli e previsioni. Si attende ora una regolamentazione della cosa.
Liberation 23.1.2001

MUSEI - GERMANIA
Le collezioni crescono e il Wallraf-Richartz Museum di Colonia cambia casa ma non aumenta i pezzi esposti

E' il terzo trasloco della sua storia dopo la guerra. La costruzione del nuovo edificio nel centro storico della città è stata progettata da Oswald Mathias Ungers ed è costata 63 milioni di Marchi (63 miliardi di Lire). L'edificio, su tre piani, cerca di ottimizzare lo spazio per massimizzare la superficie espositiva, lasciando poco ai servizi e ai locali per il transito del pubblico. L'esposizione è costituita da 550 dei 2.000 pezzi posseduti dal museo, con una diminuzione del 10% rispetto alla precedente collocazione del museo.
Frankfurter Allgemeine 23.1.2001

MUSEI - FRANCIA
Françoise Cachin lascia la Direction des musées de France

Françoise Cachin lascia il posto dopo averlo occupato per sei anni. Il consiglio dei ministri non ha ancora designato il successore. Quasi contemporaneamente, Irène Bizot ha già lasciato la Réunion des musées nationaux (RMN, la struttura commerciale della DMF), e Pierre Rosenberg lascerà la presidenza del Grand Louvre in primavera.
Liberation 23.1.2001

MUSEI - UK
Da settembre musei gratis. contrordine: si paga una sterlina

La situazione è al momento confusa. Sembra che il governo britannico sia intenzionato a eliminare il biglietti di ingresso ai musei. tuttavia alcune fonti sostengono che verrà mantenuta una biglietto del costo di una sterlina (3 mila lire) per evitare che i musei siano assoggettati al pagamento dell'IVA. Infatti, le regole del fisco inglese assoggetterebbero i musei alla tassa nel caso questi offrissero l'ingresso gratuito. 
The Guardian 23.1.2001

MUSEI - FRANCIA
Il Grand Louvre ancora più grande

I lavori, che dureranno fino al 2005, coinvolgeranno 8.000 mq di superficie, dei quali 5.500 sono destinati a sale di esposizione, mentre il rimanente è costituito da spazi per i servizi del personale e uffici. La spesa per la prima parte sarà di 20,43 milioni di Euro, dei quali 12,5 pervenuti da mecenati o imprese. La seconda costerà 4,27 milioni di Euro, il 40% dei quali è fornito dallo stato, mentre il resto proviene da risorse interne del museo o da mecenati. Accanto a questi lavori nel 2001 è stato iniziato un programma decennale di restauro delle facciate degradate dall'inquinamento, ed è in previsione un ulteriore allargamento dello spazio espositivo a seguito del trasferimento degli uffici e della biblioteca collocati nella Court Carré. Infine, grazie ad una donazione di 1,68 milioni di Euro, il sito web del museo sarà ridisegnato. Il museo del Louvre è stato visitato nel 2000 da 6,1 milioni di persone.
Le Monde 22.1.2001

CINEMA - USA
Ang Lee con La tigre e il dragone vince il Golden Globe Awards per la regia

Lee ha battuto i grandi favoriti, primo fra tutti Stephen Soderbergh, in lizza con due titoli, Traffic e Erin Brockovich. Nessun premio per Malèna di Giuseppe Tornatore e per I cento passi di Marco Tullio Giordana. Per i migliori attori i premi sono andati a Julia Roberts per Erin Brockovich e a Tom Hanks per Cast Away.
Repubblica.it 22.1.2001

L'elenco completo dei vincitori dal sito ufficiale.

MUSICA
Peter Gabriel: la musica scaricata da Internet va pagata

Peter Gabriel afferma in una intervista rilasciata a Repubblica: "Io dico che se si vuole mangiare del pane lo si deve pagare. Dico anche che quello della scelta: "free music on internet" è un problema che forse non tocca i musicisti di successo, ma è vitale per i giovani artisti che vivono dei diritti d'autore." Come sarà il futuro? "Lo vedo come un grande Napster, ma legale; un catalogo infinito e accessibile a tutti, ma di consultazione specializzata perché oggi la gente è attratta verso siti dove trova la musica che cerca; vuole avere accesso a tutto, ma in modo ordinato, per genere e argomento."
La Repubblica 22.1.2001

ARTE - UK
Art and Culture in the Modern Metropolis alla Tate Modern dal 1 febbraio

Perché solo alcune città sono testimoni di improvvise esplosioni di creatività artistica? E perché questa condizione è durata solo pochi anni? A questi quesiti cerca di rispondere la mostra che sta per aprire alla Tate, presentando 9 casi di studio nel 20 secolo: Parigi 1905-15; Vienna 1908-18; Mosca 1916-30; Rio de Janeiro 1955-69; Lagos 1955-70; New York 1969-74; Tokyo 1969-73; Bombay/Mumbai 1992-2000; e Londra 1990-2001. Curiosamente la Berlino di Weimar è omessa.
Electronoic Telegraph 22.1.2011

ARTE - ITALIA
A Bologna dal 25 al 29 gennaio apre i battenti Arte Fiera

Alla fiera partecipano duecento gallerie d'arte moderna e contemporanea insieme a musei europei, case editrici e riviste d'arte. Saranno presentate mostre monotematiche di scultura e pittura, pezzi unici, multipli d'arte e stampe originali. La manifestazione occupa più di ventimila metri quadrati dei quattro padiglioni della fiera di Bologna: il padiglione 33 è dedicato al moderno, il 34 al contemporaneo, mentre una nuova area è dedicata a mostre monografiche a tema. Al Meeting Point sono in programma ogni giorno incontri su tre temi diversi. 
La Repubblica 22.1.2001

ARTE - ITALIA
Pesanti polemiche intorno alla mostra sul Cinquecento lombardo a Palazzo reale di Milano

L'accusa
"È sconcertante che oggi le sale del Palazzo Reale accolgano nella mostra sul Cinquecento lombardo opere con altisonanti riferimenti per esempio a Leonardo da Vinci e al Caravaggio che non sono corretti. Essendo tali pezzi di collezioni private, è difficile sfuggire all'idea che ci troviamo di fronte a un'operazione promozionale. Il tracciato della mostra si ispira dichiaratamente alla costruzione che del Cinquecento lombardo il maggior storico dell'arte del Ventesimo secolo, Roberto Longhi, ha elaborato in un lungo periodo di studi, rintracciando proprio nel naturalismo lombardo le origini della pittura moderna del Caravaggio. Quanto si vede in Palazzo Reale è, invece, una sequenza di dipinti spesso scelti casualmente che contraddicono questo assunto, inserendo presenze di pertinenza più che dubbia, da Giulio Romano a Correggio, a Parmigianino."
Firmato: Barbara Agosti, Giovanni Agosti, Alessandro Angelini, Alessandro Bagnoli, Paola Barocchi, Roberto Bartalini, Luciano Bellosi, Daniele Benati, Giulio Bora, Evelina Borea, Andrea De Marchi, Vincenzo Farinella, Francesco Frangi, Fernando Mazzocca, Alessandro Morandotti, Vittoria Romani, Gianni Romano, Rossana Sacchi Bernardina Sani, Dante Isella, Massimo Ferretti, Marisa Dalai Emiliani, Alvar Gonzalez Palacios, Mauro Lucco, Francesco Caglioti, Antonio Pinelli, Sandra Pinto, Carlo Bertelli, Stefano Susinno ed altri ancora 
La Repubblica 20.1.2001

La difesa del curatore Flavio Caroli
Il cammino delle nuove idee incontra sempre sordità e forze d'inerzia. Ma è incredibile che si arrivi a scrivere un appello contro la fortuna di una mostra d'arte. Ed è inquietante che ciò avvenga quando la mostra sta avviandosi alla conclusione, con 200.000 persone che l'hanno già visitata, e con prenotazioni che lasciano prevedere 250.000 visitatori. Le argomentazioni dell'appello sono o calunniose, o inesistenti. Quando si allude a "pezzi di collezioni private per i quali è difficile sfuggire all'idea che ci troviamo di fronte ad un'operazione commerciale", i firmatari devono non solo dire quali mostre possano essere realizzate senza il fondamentale apporto del collezionismo privato, ma devono precisare di quali opere si tratta e in che cosa consisterebbe l'operazione promozionale. Non possono permettersi di insinuare nei miei confronti imprecisate ipotesi che considero diffamatorie. Correggio e Parmigianino sono documentati in mostra - come ho precisato nell'introduzione del catalogo - perché lo stesso Vasari definisce la pittura parmigiana "pittura lombarda". Non si sarebbero potuti escludere Giulio Romano e la pittura mantovana a meno di ipotizzare che Mantova sia sulla luna, e a meno di ignorare il fittissimo dialogo che l'arte di Giulio instaura con Cremona, Brescia, Milano e con la stessa Parma. 
La Repubblica 22.1.2001

 

 

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