1 - 7 gennaio 2001

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CINEMA - ITALIA
Aumenta la quota di mercato del cinema italiano

Il cinema italiano chiude l'anno con una quota di mercato confortante: il 22,2% degli incassi registrati nel 2000 sul territorio nazionale. "Senza inutili trionfalismi - si legge sul quotidiano di Italiacinema Tamtam che ha verificato fonti Agis - va detto che siamo molto lontani dal catastrofico 16 per cento su cui fino a ieri sembrava obbligato restare inchiodati e soprattutto si registra un aumento di oltre due punti percentuali rispetto all' anno 1999". 
Il Messaggero 7.1.2001

POLITICHE CULTURALI - UK
I progetti del Millennio non sono finiti. Nel 2001 molti altri saranno terminati

Se l'anno 2000 è stato segnato dalla realizzazione di progetti quali la Tate Modern e la copertura della Great Court del British Museum, il 2001 promette di non essere da meno. Mentre l'anno passato Londra è stata privilegiata, quest'anno apriranno un numero notevole di nuovi edifici in tutto il paese. Un sommario elenco dei più significativi: l'Eden Poroject disegnato da Nicholas Grimshow in Cornovaglia; il National Space Science Centre a Leicester che aprirà in giugno, costato 46.5 milioni di sterline; il Millennium Point a Birmingham costato 114 milioni di sterline, che aprirà in settembre; in primavera sarà inaugurato il Glasgow Science Centre, costo 75 milioni di sterline; in agosto sarà la volta della biblioteca di Norwich costata 60 milioni di sterline; a Hull l'acquario costato 38 milioni di sterline; a Sheffield e nella vicina Rotherham saranno inaugurati in aprile un museo e una centro di intrattenimento; a Gateshead il Baltic Centre costato 46 milioni di sterline (1 milione di sterline equivale a poco più di 3 miliardi   di lire). Resta tuttavia il dubbio sulle possibilità di successo di tanta ricchezza di realizzazioni, dopo la chiusura del Centre for Popular Music a Sheffield, del Earth Centre a Doncaster, per non parlare del Millennium Dome.
Electronic Telegraph 6.1.2001

ARTE
La crema dell'arte contemporanea in un libro-catalogo

Fresh Cream (Phaidon) dovrebbe rappresentare una sorta di resumé cognitivo delle esperienze artistiche appena prodotte ed evidenziate, ma è piuttosto una prefigurazione, una scommessa di quello che la scena del fare artistico intesse, con la sua spinta alla mondializzazione e connettendosi ad esperienze molteplici che vanno dall'antropologia alla new economy. Il criterio editoriale è lo stesso dell'edizione 1998: dieci curatori più dieci scrittori e theorist selezionano cento artisti internazionali tra i più stimolanti che delineano differenti respiri e umori, idiosincrasie e continuità culturali. Effettivamente Fresh Cream è inequivocabilmente il più moderno e aggiornato atlante geo-estetico, laddove l'opzione primaria alla ridefinizione dello spazio identitario rimanda ad un più complessivo processo di mutazione geo-politica e di cui la percezione estetica sembra, ancora una volta, anticiparne le fluttuazioni prima ancora che la troppo ingessata politica.
Il Manifesto 6.1.2001

BENI CULTURALI - ITALIA
Prosegue il recupero dei dipinti delle gallerie statali in prestito agli enti

Nel 1993, ministro dei beni culturali Alberto Ronchey, furono censiti dallo storico dell'arte Giorgio De Marchis 36.009 opere concesse a 1.265 enti e istituzioni varie. Soltanto da Palazzo Barberini, furono sottratte 556 tele. "Da allora, qualcosa abbiamo recuperato: circa 60 opere", dice Rossella Vodret. 
Il Messaggero 6.1.2001

BENI CULTURALI - ITALIA
I 26 dipinti prestati all'ambasciata italiana di Berlino nel 1908 sono andati realmente distrutti nel 44? Ufficialmente sì, ma di fatto sembra di no.

Che fine hanno realmente fatto i 26 dipinti, prestati dalla Galleria di Palazzo Barberini all'Ambasciata d'Italia a Berlino nel lontano 1908? Tra loro, anche tele importanti: una Madonna con Bambino ascritta a Lorenzo di Credi, il Ritratto del Duca della Rovere di Federico Barocci, quello di Caterina de' Medici di Cristofano Allori, il Ritratto della moglie attribuito a Paolo Veronese, grandi Vedute (Frascati e San Pietro) di Gaspar Van Wittel, Cagnacci, Albani. Dichiarati tutti distrutti per le bombe e un incendio, che, nel '44, colpirono la sede diplomatica; ma che, invece, continuano a spuntar fuori uno ad uno, quasi come ciliegie, e dai luoghi più impensati e anche lontani: finora, ne sono già stati recuperati cinque; ma gli altri ventuno ancora mancanti? 
Il Messaggero 6.1.2001

MUSEI - ITALIA
Per la modalità di gestione dei musei del comune di Milano la decisione sembra non essere ancora chiara

I musei del comune di Milano sono un sistema già di per sé piuttosto complesso, visitato nel 2000 da oltre 1 milione e 700mila persone, che conta poco più di 400 dipendenti dai direttori ai custodi: "Quando invece in un paese europeo — avverte Alessandra Mottola Molfino, direttore centrale Cultura del Comune — un museo multiplo come il Castello Sforzesco impiegherebbe da solo almeno mille persone». Dal 1997 al 2000 il bilancio di spesa corrente è passato da 30 a 57 miliardi, che sarebbe appunto quanto (più o meno) il Comune dovrebbe mettere a disposizione della futura Fondazione. Sempre che la Fondazione sia una e non più di una, suggerisce da Londra la Mottola Molfino. "La materia — avverte — è ancora molto fluida e stiamo discutendo proprio in questi giorni se, per esempio, nel caso del progetto Bovisa, non sia più opportuno costituire una fondazione ad hoc forse più congeniale a una certa categoria di sponsor". 
La Repubblica 6.1.2001

La nascita della fondazione è l'ammissione da parte del comune della sua incapacità gestionali 

Ezio Antonini, esperto di diritto amministrativo e conoscitore del mondo delle fondazioni, è tra i più convinti detrattori del modello di Fondazione proposto per i musei civici milanesi perché, dice, "Non è cambiando una forma istituzionale che si risolvono i problemi. La previsione di una fondazione nasce dalla convinzione che oggi il comune sia un macchina che non funziona più. Non solo mi pare in contraddizione con l’odierna volontà di accrescere, attraverso il federalismo, i poteri delle amministrazioni locali, ma sono anche convinto che le amministrazioni comunali possano gestire benissimo un servizio prestigioso come quello dei musei acquisendo standard di maggiore efficienza."
La Repubblica 6.1.2001

Milano verso la privatizzazione della gestione dei musei

La città di Milano è la prima in Italia a tentare un’operazione del genere, che porterà nei fatti a una privatizzazione nella gestione di un servizio pubblico, indubbiamente zoppicante ma pur sempre di indiscusso prestigio. Vero è che Alessandra Mottola Molfino, direttore centrale Cultura del Comune, respinge decisamente il concetto di privatizzazione, a favore di "un allargamento della cosa pubblica alla partecipazione della società civile." L'operazione prevede la costituzione di una fondazione alla quale il comune di Milano parteciperà con il 60% del capitale, aperta al contributo di privati e sponsor che parteciperanno alla sua gestione con un paso proporzionale al capitale investito. Il sistema di gestione prevede un consiglio di indirizzo e un sovrintendente alla guida dell'istituto, presieduto dal sindaco. I direttori dei musei civici milanesi sono divisi tra favorevoli che vedono nella cosa la possibilità di una maggiore facilità di azione, e contrari che temono una perdita di autonomia a causa del forte potere assegnato alla figura del sovrintendente.
La Repubblica 5.1.2001

  Il prossimi passi secondo l'assessore alla cultura del comune di Milano Salvatore Carrubba

"Dopo aver risolto, con la redazione dello statuto, i problemi giuridicoistituzionali, adesso stiamo affrontando molto seriamente quelli finanziari Sono ancora convinto che sia la soluzione migliore per l’efficienza del servizio e per dare più autonomia scientifica ai direttori. Ma la mia non è una scelta ideologica, non voglio imporla a tutti i costi. La Fondazione si farà solo se verificheremo che non è soltanto utile ma anche conveniente."
La Repubblica 5.1.2001

I privati non partecipano alla Fondazione scuole civiche di Milano

La Fondazione scuole civiche è nata da cinque mesi come fondazione di partecipazione, dunque per definizione aperta ad altri. Ma di partecipanti privati o pubblici, di nuovi soci, a oggi non ce ne sono. Il presidente della Fondazione civiche Bruno Simini (passato in Publitalia e militanza in Forza Italia) ripete che "sono in corso contatti con diverse realtà." Di fatto a oggi nessun ingresso c’è stato. Rispetto a prima, quest’anno il Comune di Milano spenderà di più. Tuttavia, il comune ha già deciso che i soldi che metterà nella fondazione dovranno scendere (da 22 miliardi quest’anno a 18 e mezzo tra due anni). Ma ha anche messo un paracadute: se risorse da altri soci non ne arriveranno, dovrà integrare Palazzo Marino. Inoltre, far nascere la nuova fondazione è stato un costo, perché si è dovuto dotarla di una sede, di una struttura amministrativa e dirigenziale, di un bonus di cinque mensilità per i 134 dipendenti che dal Comune sono passati al nuovo ente.
La Repubblica 5.1.2001

MUSICA - ITALIA
Sponsor parsimoniosi, in forse i concerti jazz all'Auditorum Verdi di Milano

Luigi Corbani, general manager dell’Auditorium Verdi, ripete da tempo che i finanziamenti pubblici sono insufficienti a tenere in vita l’attività dell’istituzione, che costa circa 13 miliardi a stagione. Dagli enti pubblici (Stato, Comune, Provincia, Regione) l’Orchestra riceve 880 milioni all’anno (circa l’8% del bilancio di spesa), ma in tasse e contributi versa 2 miliardi e mezzo. Segni positivi ce ne sono: lo Stato avrebbe portato le sovvenzioni da 400 a 560 milioni, il Comune da 200 a 400. Il problema principale in questo momento pare dovuto al mancato reperimento di sponsor per i concerti jazz. Qualcuno si era fatto avanti, ma alla fin fine le cifre offerte si sono rivelate più magre del previsto.
La Repubblica 6.1.2001

ARTE - POLONIA
Installazione di Cattelan raffigurante Giovanni Paolo II esposta a Zagabria distrutta da due deputati polacchi

Papa Giovanni Paolo II, scolpito a dimensione naturale che viene atterrato da un meteorite. L'opera, realizzata da Maurizio Cattelan, nella cattolica Polonia non è piaciuta. L'installazione dell'artista è approdata alla galleria nazionale d'arte moderna Zacheta, a Varsavia ed è subito diventata l'oggetto di feroci attacchi. Nonostante la direttrice della galleria, Anda Rottemberg avesse anticipato i detrattori dell'opera elargendo generosamente spiegazioni di quel Santo Padre di Cattelan, gli ultracattolici polacchi non sono rimasti soddisfatti e l'hanno additata come una pura provocazione. Di conseguenza due deputati di un partito nazionalista, Konopka e Tomczyk, sono riusciti a distruggere la scultura, rovesciando la grande pietra che "copriva" il corpo di Giovanni Paolo II. 
Il Manifesto 5.1.2001

MUSICA USA
Proteste per la nomination di Eminem per il Grammy Award

La nomination del rapper anti-gay e misogino ha provocato una ondata di proteste che hanno mandato in tilt i centralini e il sito web della National Academy of Recording Arts & Sciences. Il tutto probabilmente si tradurrà in una enorme pubblicità per il CD cha ha venduto 8 milioni di copie.
Washingtonpost.com 5.1.2001

Eminem con The Marshall Mathers LP raccoglie 4 nomination per il  Grammy Award

Nonostante le perplessità che i suoi testi hanno suscitato per gli accenti misogini e contro gli omosessuali, il disco di Eminem ha raccolto i favori della critica a mani basse.
The New York Times 3.1.2001 (*)

La lista completa delle nomination dal sito della Recording Academy

RIGENERAZIONE URBANA - ITALIA
Periferie e aree dismesse cruciali nella battaglia per la qualità della vita

Dice il sociologo Guido Martinotti: "Sono convinto, e non da oggi, che la battaglia per la qualità della vita dei milanesi si combatte soprattutto nelle periferie". Tema cruciale, che architetti come il catalano Oriol Bohigas hanno cominciato ad affrontare vent’anni fa sommando di funzioni (centri direzionali, auditorium, centri sportivi, biblioteche) quei quartieri tirati su in fretta e in furia solo per offrire un tetto agli immigrati di turno. In Italia si comincia a balbettare di periferie da qualche anno. Milano, a metà del 2000, ha inaugurato gli Stati generali delle periferie, una sorta di studio preliminare sulla realtà e i bisogni dei quartieri più difficili mentre Roma ha impegnato risorse per 3.700 miliardi. L'articolo presenta anche cosa stanno facendo nel frattempo Roma, Torino e Napoli.
Il Sole 24 Ore 5.1.2001

ARTE - USA
Artnet sospende la vendita all'asta su Internet di quadri prestigiosi

A patire dal 1999 Artnet ha organizzato vendite all'asta di opere di artisti prestigiosi attraverso Internet. Warhol, Chagall, e Lichtenstein sono apparsi nel suo catalogo e un'opera di Lucio Fontana ha stabilito il record del prezzo di vendita più alto per Internet con 166.000 dollari (330 milioni di lire). Ora Artnet ha deciso di vendere soltanto grafica e fotografia. 11 persone dello staff sono state licenziate e le perdite saranno ridotte di 11 milioni di dollari (22 miliardi di lire).
Art Newspaper gennaio 2001

L'arte sulla rete ha un futuro prospero

Michael Kimmelman, critico d'arte capo del New York Times, ha scritto nel suo articolo di fine anno che l'arte di alto livello su Internet non decollerà mai. Egli rappresenta un mondo vecchio che centra l'attenzione solo sulle gallerie d'arte. Artnet è invece orgogliosa di essere in prima posizione sul fronte delle proposte artistiche sulla rete insieme a migliaia di altri siti.
Artnet Magazine 4.1.2001

Le persone serie non usano Internet

Michael Kimmelman scrive: "Clicca qui per un Rembrandt. Questo è stato l'anno nel quale le aste su Internet hanno attraversato acque burrascose (nessuna sorpresa che ciò sia accaduto). Gli osservatori di Internet hanno imparato ciò che ogni persona sana di mente avrebbe detto loro: persone determinate non spendono online cifre significative per opere importanti.
The New York Times 31.12.2000 (*)

BENI CULTURALI - FRANCIA
L'Associazione per l'integrità e il rispetto del patrimonio artistico rivendica il diritto delle opere d'arte ad invecchiare in pace

Restauro o accanimento terapeutico? James Blœdé, responsabile dell'associazione, vede nella discussione della nuova legge sui musei prevista per il 2001 una occasione per discutere il tema del senso dei restauri. Sullo sfondo delle questioni artistiche, etiche e di principio, il fatto che sempre più spesso il restauro è un mezzo per la spettacolarizzazione dell'arte e per attrarre pubblico nei musei.
Le Monde 5.1.2001 

BENI CULTURALI - ITALIA
Forse del sindaco di Agrigento una villa abusiva nella Valle dei templi

Là dove c'era una volta un pascolo per le capre sorge oggi una dimora di tufo dorato, circondata da palme e banani, un bel giardino vista mare proprio dentro il parco archeologico. Proprietaria della villa risulta una signora ultraottantenne. Si chiama Clelia Aiazzi ed è la suocera di Calogero Sodano, il sindaco in carica di Agrigento. In una denuncia che sarà presentata oggi ai magistrati Legambiente sostiene che - in realtà - quella casa di 180 metri quadri e quel fondo di un terzo di ettaro non appartengono all'anziana donna ma al primo cittadino, uomo politico del centrodestra noto da anni per le sue incondizionate simpatie per gli abusivi che scalpitano e resistono all'ombra dei Templi.
La Repubblica 5.1.2001

MUSEI - ITALIA
In dieci anni raddoppiati i visitatori dei musei di Firenze: sono diventati troppi

Scrive Antonio Paolucci, Soprintendente per i beni artistici di Firenze: "Noi dobbiamo contrastare piuttosto che favorire la crescita costante dei visitatori nei grandi sistemi museali d’Italia, che poi sono sempre gli stessi: Firenze, Venezia, Roma e Pompei. Dovremmo piuttosto cercare di "spalmare" il turismo culturale su tutto il "Museo Italia" e quindi nei centri minori, nelle pubbliche collezioni dove non va nessuno (ce ne sono anche a Firenze, anche a Roma)." Nel 2000 i visitatori dei musei di Firenze sono stati 4,1 milioni per un incasso di 36 miliardi e mezzo. I negozi dei musei hanno fatturato quasi 13 miliardi.
Il Sole 24 Ore 5.1.2001

POLITICHE CULTURALI - FRANCIA
Il 91% dei francesi chiede l'insegnamento artistico dalla scuola elementare fino all'università

Secondo un sondaggio commissionato dalla rivista Beaux-Arts Magazine l'opinione dei francesi riconosce il valore universale dell'arte della quale auspica l'insegnamento nelle scuole. "Perché l'insegnamento della matematica è più importante di quello dell'arte?" Si chiede Fabrice Bousteau, capo redattore di Beaux-Arts Magazine, che prosegue: "Nella vita quotidiana la matematica è meno operativa delle immagini." 
Le Monde 4.1.2001

POLITICHE CULTURALI - SPAGNA
Andrés Amorós preoccupato per la poca attenzione dei giovani al teatro e alla musica classica

Andrés Amorós (Valencia, 1941), nominato direttore dell'Instituto Nacional de las Artes Escénicas y de la Música esprime la sua preoccupazione che il teatro e la musica classica possano rimanere senza pubblico se non viene intrapresa una azione di educazione dei giovani.
El Pias 4.1.2001

BENI CULTURALI - ITALIA
Porte aperte anche la notte agli ospiti delle dimore storiche

In Toscana, sarà più facile aprire un B&B in una dimora storica notificata alla Sprintendenza. La novità riguarda oltre cinquemila immobili in Toscana che, in base alla recente normativa di cui stanno arrivando i regolamenti applicativi, potranno ospitare fino a 25 posti letto senza dover richiedere licenze commerciali o procedere al cambio di destinazione d’uso.
Il Sole 24 Ore 4.1.2001

EDITORIA - SPAGNA
Grupo Planeta compra l'editore argentino Emecé

L'acquisizione della case editrice fondata nel 1939, avvenuta per 15 milioni di dollari (30 miliardi di lire), fa diventare Planeta il più importante editore argentino.
El Pais 4.1.2001

ARTE - UK
YBA: il circolo virtuoso artisti - collezionisti - musei.

Scrive Achille Bonito Oliva: "Tutto comincia nell’Inghilterra degli anni ‘80, modellata dalla deregulation che ridimensiona drasticamente il Welfare State e tutto o quasi privatizza. Anche le istituzioni culturali sono segnate da una deregulation che produce vivaci scambi tra collezionismo e musei. Succede così che Hirst, Billingham, Maloney, Muek, Dyno e Jack Chapman e Cecil Brown sono velocemente tesaurizzati da Saatchi e storicizzati dalla Royal Academy. Charles Saatchi, grande collezionista e titolare col fratello Morris dell’omonima intrapresa di comunicazione «Saatchi & Saatchi», ha guidato la trionfale marcia politica di Margaret Thatcher e formulato un’operazione economicoculturale di rilievo intercettando e incettando i maggiori movimenti della scena artistica degli ultimi decenni".
La Repubblica 4.1.2001

ARTE - SCOZIA
A Edimburgo Amsterdam Art House noleggia opere d'arte

Costa 10 sterline iscriversi, poi si può scegliere di noleggiare per un minimo di tre mesi tra  tra le cento opere (quadri, ceramiche e sculture) che la biblioteca mette a disposizione. I prezzi sono a partire da 10 sterline al mese, un quarto delle quali sono per la galleria, mentre il resto viene accantonato nel caso voleste acquistare l'opera. Queste sono raccolte attraverso un network di artisti scozzesi, inglesi, belgi e olandesi che ricevono una percentuale del noleggio.
Electronic Herald 4.1.2001 

Il sito della Amsterdam Art House con le regole per acquirenti e artisti, e il catalogo delle opere a disposizione.

ARTE - ITALIA
Otto sculture di Keith Haring nelle vie di Roma

Otto grandi opere di Keith Haring di metallo dipinto - monumenti urbani alti fra i tre e i quattro metri - saranno collocate a Roma a partire da domani. L'installazione avviene dopo che gli addetti del comune hanno cancellato un’opera di sei metri per due realizzata da Haring sulle pareti trasparenti del ponte sul Tevere del metrò A, nel tratto Flaminio-Lepanto.
Il Messaggero 4.1.2001

ARTE - ITALIA
Togliete quelle opere dalla strade: sembrano dei cartelli stradali!

Il consigliere comunale di Biella  Sandro Delmastro - Alleanza Nazionale - ha chiesto che le installazioni preparate da Michelangelo Pistoletto, Giovanni Ozino Caligaris, Ugo Paschetto, Luciano Pivotto e Armando Riva e collocate sulle rotonde spartitraffico della città siano rimosse perché alcune di esse "riproducono forme e colori della segnaletica stradale".
Il Manifesto 3.1.2001

MUSICA - GERMANIA
Bayreuth festival: riassunto delle puntate precedenti

Se siete interessati a seguire le vicende legate alla successione a Wolfgang Wagner, 81enne nipote di Richard, alla direzione del festival, questo articolo riporta tutti gli sviluppi del caso avvenuti fino ad oggi.
Electronic Telegraph 4.1.2001

MUSICA - ITALIA
Vecchi modelli e poca integrazione multietnica all'origine della poca creatività della musica italiana

Dice Francesco Messina, produttore e artista visuale: "Il problema dell'immobilità della musica italiana non è da ascrivere tanto agli artisti quanto ai discografici. La vera domanda da porsi è: quand'è che l'industria smetterà di chiedere ai cantanti di clonare se stessi? Se rinnovare la canzone italiana significa rivestirla di un nuovo abito, fatto semplicemente di timbri più attuali, non vedo che cosa ci possa essere di interessante e convincente.Nel mondo anglosassone, le major identificano il successo con la novità; in Italia con la riproposizione ossessiva di un modello collaudato. Così, mentre in altri paesi si tenta di percorrere strade meno battute, qui da noi si continua a perdere tempo alla ricerca di un nuovo Battisti.Trovo che la tensione creativa in Italia sia molto, molto bassa. Forse perché non c'è ancora una vera vita multietnica. In Gran Bretagna, ad esempio, dove l'integrazione razziale si è realizzata già da tempo, le cose più interessanti - tanto in musica quanto in letteratura - arrivano da giovani indiani che portano il segno di due tradizioni che non sono più in conflitto. E' un dato di fatto, che mi fa sorgere spontanea una domanda: rispetto a questa nuova realtà, come ci stiamo ponendo noi?"
Il Manifesto 3.1.2000

Chi è Francesco Messina.

POLITICHE CULTURALI - UK
Anno di elezioni: che ne sarà delle politiche culturali?

La cultura non è presa seriamente in considerazione dai politici durante il periodo elettorale. Essi temono di fare dei passi falsi e normalmente le discussioni vertono sui soldi che sono destinati alla cultura, che generalmente si propone di tagliare. Per superare questo stato delle cose, Norman Lebrecht, commentatore del Telegraph, propone ai politici di entrambe le parti un manifesto in 8 punti. 1. Abolire gli Arts Council. 2. Decentralizzare la gestione dei finanziamenti. 3. Rivedere i criteri di assegnazione dei finanziamenti della National Lottery. 4. Aumentare il tempo dedicato alla cultura nei programmi televisivi. 5. Sviluppare le connessione ad alta velocità per Internt. 6. Portare la musica classica ai giovani 7. Orientare gli studenti dei corsi per attori verso l'utilizzo della loro professionalità al di fuori delle scene. 8. Costruire biblioteche per avvicinare i giovani all'arte.
Electronic Telegraph 3.1.2001

POLITICHE CULTURALI - UK
Quando qualcosa di nuovo anche a Londra?

I fondi della National Lottery sono stati impiegati a Londra soprattutto per rinnovare edifici esistenti: British Museum, Royal Opera House, Somerset House e Tate Modern gli esempi maggiori. Fuori Londra le cose sono diverse: ad esempio il Lowry sul  Salford Quays di Manchester, o il National Botanic Garden in Galles sono realizzazioni nuove di grande impatto. Quando anche a Londra si oserà costruire un nuovo significativo edificio pubblico per la cultura?
The Times 3.1.2001

I siti correlati:
Dai una occhiata al Lowry di Manchester e al National Botanic Garden

POLITICHE CULTURALI – ITALIA
Il biglietto di ingresso per laSanta Maria Novella a Firenze è ok per il TCI ma non per i consumatori

Il contributo di 5mila lire richiesto ai turisti per visitare la chiesa di Santa Maria Novella è ammissibile, secondo il Touring club italiano. Il biglietto è una scelta giusta, spiega il Tci, purché la cifra sia equa e sia certa la destinazione dei proventi. “Il grande afflusso turistico verso i luoghi di culto e i monumenti artistici — sottolinea Armando Peres, direttore del Tci — determina un aumento dei costi di manutenzione che non possono ricadere solo sulla collettività locale dei residenti.” Decisamente contrario è invece il Codacons. “Il diritto alla preghiera gratuita — sostiene l’associazione di consumatori — prevale sempre sulla fruizione dell’opera d’arte.”
Il Sole 24 Ore 3.1.2001

MUSICA - SCOZIA
La crisi del Paragon Ensemble sottolinea la carenza di una politica per la musica contemporanea in Scozia

Per i compositori di musica contemporanea scozzesi si annunciano tempi ancora più grami degli attuali. Se James MacMillan o Sally Beamish hanno raggiunto la notorietà, molti altri compositori offrono possibilità di esecguire nuova musica. In questa situazione, il Paragon ensemble, una formazione storica che da 20 anni si dedica all'esecuzione di autori locali contemporanei, sta vivendo una profonda crisi organizzativa, che mette in discussione la sua presenza sulle scene. Al tempo stesso, le altre formazioni che si dedicano a questo particolare repertorio agiscono in modo non coordinato, usando in modo inefficiente le risorse. Tanto L'arts Council of Scotland che Scottish Music Information Centre potrebbero giocare un ruolo attivo nell'aggiustare la situazione, ma al momento la soluzione del problema sembra ancora lontana.
The Electronic Herald 3.1.2001

MUSICA - UK
Il CD 1 dei Beatles vende 27 milioni di copie

L'articolo raccoglie impressioni e commenti di addetti ai lavori e fan.
The New York Times 3.1.2001 (*)

MUSICA - USA
Ronald Andrew Wilford, presidente dalla Columbia Artists Management Inc si ritira? Ma neanche per sogno!

Ronald Andrew Wilford, 73 anni, da 30 eminenza grigia del mondo degli agenti di artisti di musica classica, ha determinato le carriere di personaggi quali Herbert von Karajan, James Levine, Kurt Masur and Seiji Ozawa. Aveva annunciato il suo ritiro, ma ora sembra averci ripensato.
The New York Times 3.1.2001 (*)

CINEMA - USA
La TV via cavo aiuta il cinema indipendente e di qualità schiacciato dal gigantismo delle produzioni hollywoodiane

Mentre Hollywood diminuisce il numero delle produzioni alla ricerca del film di cassetta, i network via cavo diventano i produttori di pellicole di medio costo ma di alta qualità artistica. HBO, Showtime, TNT, TBS, Lifetime, A&E, USA Networks, E, FX network, MTV e VH1 sono impegnate in questo senso. Dice il regista Mark Rydell che sta girando James Dean, un film sulla vita dell'attore, per TNT: "Le Major sono ossessionate dal mercato dei teenager, dalla mentalità che cerca i blockbuster, dagli incassi del fine settimana. Non sono interessate a raccontare storie. Le sole interessate alle storie sono TNT, HBO, Showtime e gli altri network." Le stazioni via cavo sono interessate a crearsi una immagine distintiva caratterizzando la propria offerta in un mercato sempre più competitivo e frammentato (500 operatori). I film possono fare questo, rispecchiando la personalità di ciascun network. L'articolo offre molti esempi.
The New York Times 3.1.2001 (*)

CINEMA – USA
Televisione schiava dell’audience a scapito della creatività artistica? David Lynch recupera per il grande schermo Mulholland Drive, progetto che la televisione non aveva accettato

Incapacità di accettare il rischio di nuove produzioni che non siano in linea con le tendenze in voga e prevalenza dei calcoli sull’intuizione. Queste le accuse mosse da David Lynch alla rete televisiva ABC per la quale aveva prodotto un episodio pilota di una nuova serie intitolata Mulholland Drive, e che fu rifiutato per divergenze sulle modalità espressive utilizzate dal regista. Ora, dopo una lunga battaglia legale per la definizione dei diritti d’autore, Mulholland Drive  è stato prodotto da Studio Canal + in versione per il cinema e sarà probabilmente finito in tempo per essere presentato ai selezionatori del Festival di Cannes. Nell’articolo, una intervista a Lynch con i suoi commenti al caso.
Liberation 3.1.2001

TEATRO - UK
Stelle contro la pena di morte

The Exonerated è un testo basato sulle interviste a 87 persone condannate alla pena capitale e liberate dal braccio della morte dopo che la loro innocenza fu riconosciuta. Alla lettura del testo si sono prestati Steve Earle, Debra Winger, Richard Dreyfuss, Steve Buscemi, Susan Sarandon, Tim Robbins, Gabriel Byrne and Marisa Berenson.
The Guardian 3.1.2001

EDITORIA – SPAGNA
RBA chiude il 2000 con un incremento del fatturato del 69%

La casa editrice RBA, fondata nel 1991 da Ricardo Rodrigo, Carmen Balcells e Roberto Altarriba, ha chiuso il 2000 con un fatturato di 61.142 milioni di peseta (710 miliardi di lire), registrando un incremento del 69% sull’anno precedente. RBA a partire dal 1999 ha, tra l’altro, acquistato il 50% di Orbis Fabbri, e il 90% di La Magrana, confermando la sua collaborazione con il gruppo RCS – Corriere della sera.
El Pias 3.1.2001

Per saperne di più:
Il gruppo RBA, la sua evoluzione, i dati finanziari, e gli accordi strategici con National Geographic, Bertelsmann, RCS e Egmont.

ARTE – ITALIA
Mixion impoxible duemilauno raduno di cultura hip-hop a Messina dal 3 al 6 gennaio

L'hip-hop italico per la prima volta metterà assieme tutte le energie sfidando i veterani a stelle e strisce dei bassifondi newyorkesi e le tribù di algerini e tunisini che popolano le periferie francesi. Sarà la musica a fare da collante tra le diverse espressioni artistiche, troppo spesso bassamente sfruttate da una certa industria culturale. L'hip-hop è danza, pittura, musica e poesia, ma soprattutto è il linguaggio di una generazione che sempre più va imponendosi, abbattendo le frontiere, gli spazi angusti e la mancanza di confronto. Aerosol e writing sui muri del cavalcavia di Messina realizzati dai migliori writers del pianeta lasceranno il segni indelebile che "la tribù è passata di qua".
Il Manifesto 2.1.2001

MUSEI – USA
Il caso del Brooklyn Museum pone il problema della liceità dei metodi per acquisire audience

Al momento della sua assunzione come direttore, il board del Brooklyn Museum chiese a Arnold L. Lehman di dare una svolta al museo. Compito non certo facile in una città dove la concorrenza è tra giganti e dove quello di Brooklyn non era certo il museo più conosciuto. La mostra Sensation del 1999 che presentava gli artisti della Brit Art provenienti dalla collezione di Charles Saatchi e già presentata alla Royal Academy, ha sicuramente aiutato a richiamare l’attenzione sul Brooklyn Museum. Infatti, dopo la minaccia del sindaco Giuliani di revocare il sostegno finanziario della città al museo a causa dello scandalo suscitata dall'opera di Ofili, il processo che ne è seguito ha messo in luce la politica spregiudicata di Lehman, il quale non solo ha mentito al suo staff e alla stampa riguardo alla sua conoscenza delle opere presentate, ma soprattutto ha reso pubblico l’accordo tra il museo e Saatchi, il quale si impegnava a pagare 160.000 dollari (320 milioni di lire) con il motivo di beneficiare degli aumenti di valore delle opere esposte. Questa politica senza scrupoli, dove il limite tra sponsorizzazione e autopromozione del proprietario delle opere sembra essere stato oltrepassato, ha provocato la reazione dell’Associazione dei musei americani che ha stabilito un codice deontologico sul tema. Il direttore del Brooklyn Museum si fimora è astenuto da ogni commento a proposito e non ha esplicitato i principi etici che saranno da lui applicati in futuro.
The New York Times 2.1.2001 (*)

POLITICHE CULTURALI- UK
Che fine sta facendo il Millennium Dome?

Appena finita la festa per l’ultimo dell’anno, gli operai sono entrati nella costruzione di Geenwich per iniziare a smontare le attrazioni che vi sono state costruite, e per preparare la messa in opera della nuova destinazione dell’edificio. Infatti, secondo i piani del Legacy consortium di Robert Bourne, che ha offerto 50 milioni di sterline (150 miliardi di lire) ma non lo ha ancora acquistato, il Dome diventerà Knowledge City, un business park sulle nuove tecnologie. In questo modo, il nuovo proprietario ha decisamente negato ogni possibilità di continuare a gestirlo offrendo le attrazioni che vi erano state montate, le quali, anzi, saranno vendute all’asta. Questo ha suscitato numerose reazioni contrarie, perché gli altri compratori che si sono offerti per acquistare il Dome potrebbero utilizzarle, non desiderando mutare la destinazione d’uso dell’edificio.
The Times 2.1.2001

ARTE – UK
Le grandi esposizioni imperdibili lo sono davvero?

Ferve la discussione sul valore e sul significato delle esposizioni temporanee sensazionali, a cominciare da Sensation del 1997, che ha ufficializzato i Young British Artists presentandone una parte (quelli scelti da Charles Saatchi) come un fenomeno da baraccone, fino a quelle presentate a Londra l’anno passato, come ad esempio The Genius of Rome 1592-1623, ora alla Royal Academy. Riprendendo molti argomenti da The Ephemeral Museum di Francis Haskell, il quale si schiera contro le mostre in nome della salvaguardia delle opere, Jonathan Jones sostiene tuttavia che perdite di capolavori a causa dei loro spostamenti non sono mai avvenute. Contemporaneamente, ripercorrendo la storia delle grandi mostre in Inghilterra, egli solleva questioni quali l’utilità delle esposizioni nella presentazione al pubblico di scuole, periodi o artisti a causa della loro frammentarietà e incompletezza, e sottolinea la superficialità del clamore che le trasforma in eventi.
The Guardian 2.1.2001

Gli articoli correlati:
2001 in cornice

La guida alle esposizioni imperdibili dei prossimi 12 mesi secondo il quotidiano scozzese.
Scotsman.com 2.1.2001

ARTE – USA
Art in Technological Times: un sito anticipa la mostra al MoMa di San Francsco

Il sito 010101: Art in Technological Times non presenta i contenuti della mostra che aprirà solo a marzo, ma propone un modo veramente interessante di concepire la grafica e la comunicazione su Internet.
Liberation 2.1.2001

Da vistare:
Assolutamente da non perdere il sito 010101.sfmoma.org

ARTE - SVEZIA
Chiesto il riscatto dei Renoir e del Rembrandt rubati a Stoccolma

I ladri che hanno rubato un Rembrandt e due Renoir dal Museo Nazionale di Svezia il 22 dicembre scorso chiedono, per restituire il bottino, un riscatto, una cifra che per ora la polizia non precisa e quantizza in alcuni “milioni di corone.” Il furto era stato perpetrato in maniera molto avventurosa. Tre ladri mascherati, armati di pistole e fucili automatici, hanno fatto irruzione all’ora della chiusura nel museo che è situato sulla banchina del porto. Presi i dipinti, i rapinatori sono scappati in barca dopo aver dato fuoco alle macchine davanti al museo e aver cosparso la strada di chiodi.
La Repubblica 2.1.2001

TEATRO – ITALIA
L’Opera di Roma cerca soci privati per la Fondazione

Il sovrintendente Francesco Ernani comincia il 2001 lanciando un messaggio al pubblico: “Tutti devono sapere che la situazione economica dell'Opera è sana. Bisogna respingere quella cultura del sospetto che continua ingiustamente ad accompagnare il teatro. L'auspicio, ora, è che i privati si sentano trascinati nel partenariato culturale, in parte agevolato dal sistema di esenzione fiscale.” L’Opera offre “una programmazione 2001 compatibile con le risorse del Teatro e un lavoro già predisposto per il 2002 e 2003, in modo da acquisire il turismo culturale che ha bisogno di essere informato in anticipo: per esempio sappiamo già che la stagione 2002 sarà inaugurata dall'Andrea Chénier di Giordano, che manca da Roma da un quarto di secolo, e stiamo lavorando per una presenza di Placido Domingo nel 2003.” Dai privati si aspetta un finanziamento pari al 12% del contributo statale.
Il Messagero 2.1.2001

TEATRO – ITALIA
Riapre a Roma il Teatro Brancaccio con Il dramma della gelosia, regia di Proietti

Dice l’attore: “Il mio sogno sarebbe renderlo salone dei romani, grande caffetteria nel foyer, spettacoli tutte le sere, laboratorio di attori e scrittori in produzione diretta e parallela, l’uso (perché no?) mirato e rispettoso del prospiciente auditorium di Mecenate, rarissimo reperto romano in cui sono già avvenute sedute di poesia. Il quartiere, a tutt’oggi riunito attorno a se stesso, cederebbe un po’ di rigidità umbertina e quel tanto di diffidenza che gli deriva dalla vicinanza della stazione e di piazza Vittorio.”
Il Messaggero 2.1.2001

MUSICA – GERMANIA
Claudio Abbado: Tutto nel mondo è burla dunque mai prendersi troppo sul serio

Mai dimenticarsi di ridere del grigiore e delle amarezze della vita quotidiana, mai prendersi troppo sul serio. Perché «Tutto nel mondo è burla» e «l’uom è nato burlone». Questo il messaggio augurale per il nuovo anno che Claudio Abbado ha lanciato nel tradizionale concerto di San Silvestro alla Philharmonie di Berlino con i "suoi" Berliner Philharmoniker, concludendolo proprio con la geniale e ironica fuga del finale del Falstaff di Giuseppe Verdi. Il direttore ha scritto nel programma di sala: “Non dimentichiamo che l’allegria e l’intrattenimento hanno sempre avuto una importante funzione nella musica.”
La Repubblica 2.1.2001

MUSICA – AUSTRIA
Nikolaus Harnoucourt convince dirigendo a Vienna il Concerto di Capodanno

"È stato uno dei Concerti di Capodanno più belli che possiamo ricordare. Si sa che il podio di Capodanno è una notevole sfida per un direttore. I confronti sono immediati e certe esecuzioni leggendarie dei valzer straussiani, da Karajan a Swarowskj a Kleiber, sembrano non replicabili. Ognuno comincia col rovistare nell’immenso repertorio della decadenza viennese. Nella ricerca del meno ovvio si perde generalmente un po’ di qualità, e non si può negare che è accaduto anche stavolta. Ma è stata tale la qualità dell’esecuzione da ricompensarci a piene mani. Fraseggio curatissimo, al limite della smanceria, ma in grado di tendere il ritmo senza adagiarlo mai."
La Repubblica 2.1.2001

MUSEI - USA
Guggenheim il museo flessibile

Commentando la mostra su Armani, Thomas Krens, direttore della Guggenheim Foundation, dice: "Abbiamo ampliato il concetto di museo. Bisogna essere flessibili, oggi. Io intendo il museo sia come un luogo di ricerca e di educazione, sia come un parco a tema. Non dico parco a tema con una accezione negativa. Il pubblico viene qui per provare una esperienza viscerale. Mi interessa presentare oggetti della cultura materiale - il che vuole dire tutto. A questo punto occorre fare una scelta di priorità. Mi interessano l'artigianato di alta qualità nel campo della cultura materiale, sia esso motociclette, quadri o abiti. Abiti e moto non hanno una cornice intorno, ma riflettono le aspirazioni della cultura nell'età della globalizzazione. Il Guggenheim ha 70 anni. Fino ad ora le nostre ambizioni si sono scontrate con la sua struttura fisica a la sua rampa a spirale. Se ce la faremo, nel nuovo Guggenheim progettato da Gehry moda e design avranno un ruolo molto importante."
The Scotsman 1.1.2001

EDITORIA – USA
Che fare dei libri invenduti: rese agli editori vs saldi di fine stagione

Il periodo delle feste non ha portato le vendite sperate per molti titoli. Che fine fanno le copie invendute? Il contratto tra librerie ed editori prevede che questi ricomprino le copie invendute, tuttavia questi stanno affermando la tendenza a pagare un premio per ogni copia venduta con uno sconto (generalmente del 50%) durante i periodi di bassa. Questa pratica trova l’approvazione delle grandi catene di distribuzione (Barnes & Noble in testa) e l’opposizione degli editori che temono un calo delle vendite dei libri a prezzo pieno nel periodo dei saldi, o l’instaurarsi nei consumatori dell’abitudine ad aspettare il periodo degli sconti per fare i propri acquisti.
The New York Times 1.1.2001 (*)

POLITICHE – GERMANIA
L’Institut für Regionalwissenschaft di Karlsruhe perde professori ed autonomia

Il prestigioso istituto fondato nel 1825 si occupa di politiche per lo sviluppo. Presso di esso negli ultimi 30 anni hanno studiato 250 futuri politici e dirigenti pubblici provenienti da 50 paesi (Guatemala, Cina, Cile, Perù, ad esempio). Nonostante la richiesta sia superiore alla disponibilità di posti, il governo regionale del Baden Württenberg  ha deciso di tagliare 24 posti d professore, incluso quello di direttore, e di accentrare la direzione dell’istituto.
Frankfurter Allgemeine 1.1.2001

TEATRO – USA
31 anni di produzioni a Broadway registrate su videotape disponibili alla New York Public Library

L’archivio consiste in 2445 registrazioni d produzioni messe in scena nei teatri di Broadway, Off Broadway e nei teatri regionali dell’area newyorchese, raccolte in 31 anni da Betty Corwin e depositate nello Theater on Film and Tape Archive, che fa parte della Billy Rose Theater Collection della New York Public Library for the Performing Arts. Alla collezione si rivolgono annualmente 5.000 attori e studiosi per rivedere e prendere spunto dagli allestimenti del passato.
The New York Times 1.1.2001 (*)

 

 

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