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9 - 15 ottobre 2000


PATRIMONIO CULTURALE – I
Legambiente denuncia la possibilità di legalizzare le costruzioni nella Valle dei Templi ad Agrigento

Una proposta di legge della Regione Sicilia mira a superare ogni vincolo di protezione ambientale consentendo di costruire nei pressi delle zone protette. "Stanno legalizzando gli scempi nella Valle dei Templi", accusa Ermete Realacci, presidente dell'associazione, leggendo alcuni capitoli del disegno di legge regionale intitolato Norme di tutela e valorizzazione della Valle di Agrigento. "Le costruzioni abusive, se all'Assemblea regionale siciliana passasse la sanatoria, potrebbero diventare alberghi, ristoranti, cinema, strutture ricettive di ogni genere. Tutto con il pretesto di rilanciare l'economia agrigentina, devastando proprio la sua principale ricchezza.”
Il Manifesto 14.10.2000

ARCHITETTURA – USA
Renzo Piano costruirà la nuova sede del New York Times

Il nuovo grattacielo dovrebbe essere alto 220 metri e sorgere non lontano dalla vecchia sede neogotica del giornale nella zona un tempo malfamata di Times Square. Il progetto di Piano prevede una torre semitrasparente con una serie di schermi di vetro che sembrano galleggiare attorno all'edificio. Piano ha proposto una soluzione originale per ridurre la trasmissione del calore, un problema cronico per i grattacieli di vetro: userà uno schermo di sottili barre di ceramica a circa mezzo metro del vetro trasparente che prenderà il colore del momento: blu al mattino, grigio durante i temporali, rosa al tramonto. «Sarà un edificio che canta, che vibra. Sarà uno specchio del tempo», ha detto Piano.
Il Messaggero 14.10.2000

NOBEL PER LA LETTERATURA - CINA
Gao Xingjian Nobel francese che scrive in cinese

Gao Xingjian, nato a Jiangxi nel sud est della Cina, vive in esilio in Francia dal 1988. E' oggi cittadino francese. Liberation l'ascrive di diritto nell'elenco dei 12 premi Nobel francesi.
Liberation 13.10.2000

POLITICHE CULTURALI - F
Bilancio per la cultura: 1% sì ma del PIL

In discussione all'Assemblea Nazionale francese il budget statale per la cultura. Il presidente del Sindacato nazionale delle imprese artistiche e culturali protesta per l'esiguità della cifra (29.78 milioni di franchi in più per il 2001, pari a 8.8 miliardi di lire) messa a disposizione dello spettacolo dal vivo. Egli giudica insufficiente l'obiettivo dell'1% del bilancio statale destinato alla cultura. "Questo è una rivendicazione degli anni '70, quando la richiesta di cultura era molto inferiore di ora." Propone di legare i finanziamenti per la cultura alla ricchezza del paese: 1% del prodotto interno lordo.
Liberation 13.10.2000

INDUSTRIE CREATIVE - SCOZIA
I politici fermano il progetto per la costruzione di uno studio cinematografico in Scozia

Il progetto, voluto da Sir Sean Connery con l'appoggio di Sony, per la costruzione di uno studio cinematografico alla periferia di Edimburgo, sarebbe costato 90 milioni di sterline (270 miliardi di lire). Esso non ha ottenuto i necessari permessi urbanistici perché gli studios avrebbero dovuto essere costruiti in una zona destina a parco.
The Scotsman 12.10.2000

INDUSTRIE CREATIVE - CANADA
Il sindaco di Toronto vuole fare una città del cinema

Il cinema ha pesato per 1.2 miliardi di dollari (2.400 miliardi di lire) nell'economia della città canadese del 1999. Nel 200 il suo valore salirà a 1.5 miliardi di dollari. Mel Lastman, sindaco di Toronto, ha deciso dunque di sostenere l'industria del film favorendo la creazione a Toronto di una città del cinema con servizi coordinati per la produzione.
CBC Infoculture 11.10.2000

OPERA - SCOZIA
Pochi soldi e il programma viene ridotto

Le opere in programma alla Scottish Opera la prossima primavera passano da 4 a 3 per mancanza di fondi. Tutto questo dopo che già il programma invernale era stato tagliato e nonostante l'iniezione di 2.5 milioni di sterline (7.5 miliardi di lire) fatta dal governo scozzese l'anno scorso per evitare la bancarotta dell'istituzione.
The Scotsman 12.10.2000

MUSEI - USA
Uno sguardo dentro il sistema dell'arte: facciamo il punto su arte e nuova museologia

Lynne Munson insegna ad Harvard e è critica d'arte per il National Endowment for the Arts. Ha pubblicato Exhibitionism: Art in an Era of Intolerance, un libro nel quale collaziona articoli e testimonianze sull'arte. Nell'intervista riportata in questo articolo, riprende alcuni temi legati alla "nuova museologia" e agli effetti che questa ha avuto sulla concezione del ruolo dei musei. "I musei avevano grandi ingressi, un colonnato o un anticamera che li isolano dal mondo esterno. Questo aiutava a focalizzare l'attenzione. Ora questo viene a mancare. Entri nel museo e ti porti dietro l'esperienza nella quale sei coinvolto all'esterno."
Salon 12.10.2000 

YOUNG BRITISH ARTISTS
Viva Damien Hirst

"Il primo obiettivo di Hirst è di creare un avvenimento. Quello a cui lui è interessato sono gli effetti. La sua terza esposizione personale a New York è estremamente professionale e desiderosa di divertire. Tutto è grandioso, teatrale, lustro e piacevole." Così l'entusiastica recensione di Village Voice. A voi la lettura del resto delle lodi sperticate di Jarry Saltz.
The Village Voice 11.10.2000

RESTAURI - I
Restauratori come estetiste per spianare le rughe degli edifici (senza offesa per le estetiste)

In un contesto in cui il restauro è la spettacolare fonte della giovinezza delle opere d'arte e dei monumenti assistiamo al suo progressivo svilimento come disciplina teorica. "Inserito nella nuova legge quadro sui lavori pubblici, il restauro non è stato equiparato allo svolgimento di un incarico professionale come poteva e doveva essere, bensì ridotto a mera "esecuzione", assimilandolo alla fattura di un impianto idraulico o di un solaio in cemento armato. Il restauratore smette di utilizzare gli strumenti propri dell'imprenditoria culturale, del progetto creativo, della produzione di valore aggiunto attraverso l'accrescimento della conoscenza dell'opera e della sua valorizzazione critica e quindi economica. Niente fa riferimento a questi valori che dovrebbero caratterizzare prioritariamente il restauro, strutturandovi intorno professionalità e procedure di attuazione. Il restauratore immaginato dalla nuova legge sui lavori pubblici viene definitivamente identificato come impresario edile e deve competere con gli strumenti che sono propri di questa categoria.
Il Manifesto 11.10.2000

EDITORIA – USA
[S] yndacate promuove la lettura trai giovani neri e “Latinos”

[S] yndicate, un organizzazione che raccoglie diverse iniziative editoriali on e offline, ha da poco pubblicato una nuova collana di romanzi hip hop. Per Marc Gerald presidente di [S] yndicate Media Group il suo compito è di promuovere la lettura. “C’è qualcosa di arrogante nel libro.” Dice Gerald “Sostanzialmente, se non ne hai mai sentito parlare, non sei spinto a leggere. Allora ho pensato: perché non portare i libri la dove c’è il loro pubblico?” Così ha messo i libri nei negozi di fumetti, di dischi, nei club rap e nei negozi di vestiti alla moda.
I libri, poco più grandi di un CD contengono in 160 pagine quanta più azione e cultura urbana possibile. Ispirati alla fiction noir e ai film di azione made in Hong Kong, i libri si rivolgono ad una fascia di mercato negletta: quella dei neri e dei “Latinos” tra i 16 e i 25 anni. Le storie sono pensate per essere divorate d’un fiato nei vagoni della metropolitana, nei cortili della scuola durante la pausa pranzo, o alla fine della quinta ora di scuola. Da leggere e poi da dare a qualcun altro.
Le storie sono crude e raccontano di ricchezza, viaggi in prima classe, lusso e belle donne. C’era bisogno di una iniezione di sesso e violenza per i giovani neri? “Non puoi combattere la cultura pop. L’hip hop è ciò in cui i ragazzi sono immersi. Quello che si può fare è sovvertire le immagini e raccontare al meglio delle storie” dice Gerald.
Africana 11.10.2000

Da visitare:
THEY SAID IT COULDN’T BE DONE.
THAT WE DON’T READ, WON’T READ.
THEY SAID THAT THE WORD WAS DEAD.
THEY WERE WRONG.

Questo è l’epitaffio che precede la descrizione della mission del sito [S]_yndicate, e mostra quanto Marc Gerald sia serio nei suoi propositi di promuovere la lettura tra i giovani neri. Il sito  non solo elenca i romanzi pubblicati, presentando anche i video dei reading di alcuni brani, ma offre molto di più. Ad esempio nella sezione “2:00 Heroes” mostra il talento della artista hip hop Brihatma Voice, le cui performance vocali su possono ascoltare in formato mp3.

EDITORIA - ES
A Barcellona la fiera Liber 2000 discute del prezzo dei libri e del futuro dell'editoria

Gli editori spagnoli chiedono l'abolizione del prezzo fisso dei libri. Il governo risponde che le regole attuali (tra cui anche i prezzo fisso) non cambieranno, e rilancia invitando gli editori a dare spazio a nuove idee, in particolare in funzione del futuro digitale dell'editoria e dei mercati sudamericani di lingua spagnola.
El Pais 11.10.2000

RITROVAMENTI - UK
Trovato un disegno sconosciuto di Michelangelo

Il disegno è stato trovato da un esperto di Sotheby's a Castle Howard nello Yorkshire. E' stato valutato 8 milioni di sterline (24 miliardi di lire).
The Daily Telegraph 11.10.2000

POLITICHE CULTURALI - D
Berlino capitale: cosa significa per la cultura nei länder e nelle città?

L'attenzione dei media e la grande concentrazione di risorse per la cultura a Berlino ha scontentato i politici e i responsabili della cultura delle regioni e delle città. Riuniti a Tutzing, Baviera, hanno cercato di definire un nuovo concept per la politica culturale fuori dalla capitale, senza giungere per altro alla sua formulazione. Molto diversificate le posizioni che vanno dal catastrofismo all'ottimismo. E' tuttavia apparso chiaro che tutti pensano di trarre vantaggio da una Berlino molto attiva culturalmente, ma, al tempo stesso, sono invidiosi della sua posizione privilegiata.
Frankfurter Algemeine 10.10.2000

DANZA
Il balletto è per le ragazze, i ragazzi fanno pallone, box e lotta

Questo è quello che il padre dice a Billy Elliot quando questo manifesta la sua intenzione di essere un ballerino. Quali gli effetti del successo del film? Come già per Flashdance e Fame prima di lui, anche da questo film c'è da aspettarsi un cambiamento soprattutto nella percezione dell'immagine dei ballerini. 
The Scotsman 11.10.2000

TEATRO - UK
Harold Pinter, il grande vecchio

Harold Pinter festeggia i suoi settant'anni (è nato nei sobborghi popolari a est di Londra il 10 ottobre del 1930), e non accenna per questo ad abbandonare quel ruolo di maggior drammaturgo attivo vivente. Anzi sta per mettere in scena a Londra il suo Guardiano, con la sua regia e l'interpretazione di uno degli ultimi mostri sacri della scena inglese, Michael Gambon. Dice Pinter "Io posso giusto festeggiare il fatto di essere vivo. Certo, ci sono tante altre cose belle al mondo, ma è anche vero che diversi miliardi di essere umani non possono rallegrarsi della vita che fanno. E' sempre più alto il numero delle persone che muoiono di fame, e altrettanti vengono trattati come bestie, anche se tutti hanno qualcosa da festeggiare, dai loro bambini alle loro amicizie. La vita umana è un bene davvero prezioso, che purtroppo viene disprezzato e maltrattato da chi ha il potere". Nell'articolo anche il suo ricordo appassionato ed affettuoso per Sarah Kane, giovane autrice morta suicida.
Il Manifesto 10.10.2000

DANZA – UK
Merce Cunningham e Paul Taylor: due coreografi a confronto

Merce Cunningham - 81 anni - e Paul Taylor - 70 - si contendono il titolo di più grande coreografo del mondo. Sperimentale, astratto e visuale il primo, atletico emozionale e musicale il secondo, dividono gli appassionati della danza contemporanea in due schieramenti opposti, che accusano il primo di essere astruso, e il secondo di essere troppo accessibile. Ciò che è certo è che l’uno e l’altro hanno definito la tavolozza sulla quale si basa la danza moderna. Ciò che li divide è l’idea della danza: quando si balla, si sta facendo qualcosa, oppure si è qualcosa? Il movimento ha sempre un significato emozionale, oppure può essere puro movimento?
The Daily Telegraph 10.10.2000

I siti correlati:
Il sito della Paul Taylor Dance Company e della compagnia Taylor2 con la biografia del danzatore e coreografo e l’elenco delle loro prossime esibizioni.
La presentazione della coreografia
Interscape di Merce Cunnungham presentata a Venezia, articolo tratto dall’archivio di DiArte
La biografia di Martha Graham, per la quale Cunningham e Taylor hanno danzato, che ne ha influenzato la concezione coreografica in modo decisivo.

TEATRO E INTERNET - USA
Il web permette la democrazia della critica. Il mondo dei critici trema

Da sempre, gli spettacoli teatrali, i grandi musical i cui allestimenti costati milioni di dollari, prima di approdare a Broadway erano rodati nei teatri delle città minori. Era uso che essi seguissero questo percorso e che i critici fossero attenti a misurare i miglioramenti apportati agli spettacoli, prima di dare il loro giudizio finale al momento della rappresentazione degli spettacoli a New York. Ora il web ha cambiato tutto questo. Pettegolezzi, impressioni, vere e proprie recensioni, anonime, incontrollabili ma molto spesso vere appaiono su Internet immediatamente dopo la prima rappresentazione. Insomma: quello che prima era un rito di elite, è diventato un evento del quale tutti possono conoscere i particolari. Il mondo della critica del musical ha perduto con questo la sua aura di esclusività.
New York Magazine 16.10.2000

I siti correlati:
Volete leggere le recensioni del pubblico pagante? Visitate Playbill.com, in particolare la sua BBS, i Forum di Broadway.com,  e All that chat di Talkinbroadway.com (per poter accedere alle liste di discussione è necessario registrarsi)

OPERA – USA
Jake Heggie scrive e mette in scena in forma d’opera Dead Man Walking, un’opera sulla pena di morte.

Ha debuttato questo fine settimana alla San Francisco Opera la versione teatrale cantata del film di Tim Robbins, che vinse l’Oscar nel 1995 per l’interpretazione di Susan Sarandon, musicata da Jake Heggie su libretto di Terrence McNally. Attualmente in California 572 persone stanno attendendo l’esecuzione capitale.
The Guardian 10.10.2000

I siti correlati:
Il sito della San Francisco Opera con una intervista a Jake Heggie e a Terrance McNally.Occorre Real Player per ascoltarle.

MEDIA – USA
La Commissione antitrust della unione europea da l’OK alla fusione AOL Time-Warner

“La Commissione Europea e l'Antitrust guidata da Mario Monti darà domani l'annuncio ufficiale dell'approvazione della maxi fusione tra America Online e Time Warner. L'accordo tra la più grande Internet company del mondo e il colosso dell'intrattenimento e dei media vale 135 miliardi di dollari (300mila miliardi di lire circa) e deve ancora ricevere il via libera dell'Antitrust Usa. Tra gli accordi previsti con l’UE, Time Warner ha promesso che non discriminerà gli altri Internet service providers per quanto riguarda la fornitura di musica on line per i prossimi 5 anni e renderà disponibili a tutti i suoi standard e i suoi programmi per la lettura di file musicali. […] Il timore infatti era che la nuova azienda potrebbe dominare il mercato emrgente della distribuzione di musica tramite Internet e sia il mercato degli Internet provider sia quello dei contenuti forniti on line a pagamento (compreso la tv digitale e satellitare).”
Il Sole 24 Ore 10.10.2000

CINEMA – UK
Prime valutazioni poco confortanti per la strategia di rilancio del cinema inglese messa in atto dal governo

Annunciato tre anni fa, il programma ha concesso un finanziamento complessivo di 89 milioni di sterline (240 miliardi di lire) a Film Consortium (il cui scopo è di sostenere il cinema indipendente), Pathé UK (emanazione della casa francese), e DNA (le cui produzioni sono distribuite dalla major americana Universal). La scelta di sostenere finanziariamente questi ultimi due produttori intendeva favorire l’arrivo di capitali stranieri. Il risultato di questa politica, a metà del suo corso, non sono confortanti. Se il cinema inglese pesava il 15% al botteghino nel 1994 - 99, ora la sua percentuale è salita al 17%, grazie soprattutto alle due coproduzioni Chicken Run e The Beach. Per contro si è avuta una super produzione di film inglesi (103 nel 1999) a basso costo (3/5 milioni di sterline, 9/15 miliardi di lire) che non hanno trovato uno sbocco sul mercato in lingua inglese, già saturo.
Le Monde 10.10.2000

SPONSORSHIP – SCOZIA
I musei prenderanno i nome dello sponsor

La Royal Bank of Scotland ha sponsorizzato con 400.000 sterline (1,2 miliardi di lire) parte del restauro delle National Galleries of Scotland. In cambio, una delle gallerie avrà il suo nome. L’intero programma di restauro avrà un costo di 26 milioni di sterline (78 miliardi di lire): agli sponsor sono offerti pacchetti il cui valore è compreso tra le 200.000 e il milione di sterline (da 600 milioni a 3 miliardi di lire).
The Scotsman 9.10.2000

I siti correlati:
Il sito delle National Galleries of Scotland, con le pagine dedicate alle offerte per gli sponsor (vedi alla voce “Corporate”)

TEATRO – RUSSIA
Il Bolshoi rientra nell’orbita del potere politico e perde la sua autonomia

Per ordine di Putin, alla vigilia della sua 225esima stagione, il teatro Bolshoi è stato riportato sotto il controllo del ministero della cultura, privandolo dell’autonomia finanziaria ed artistica di cui godeva da cinque anni. Il suo direttore, il danzatore Vladimir Vassiliev, ha annunciato che il suo posto è stato soppresso. Al suo posto, il ministro della cultura Mikhaïl Chvydkoï ha nominato il direttore d’orchestra Guennadi Rojdestvenski, personaggio storico del teatro. Sullo sfondo della vicenda, il problema della ristrutturazione del teatro, che ha già inghiottito tra i 250 e i 300 milioni di dollari, senza raggiungere i risultati sperati.
Le Monde 9.10.2000

MEDIA
Radio attraverso Internet: un mercato vasto quanto il pianeta favorisce la specializzazione

Tra i tanti vantaggi della trasmissione radio via Internet c’è che le trasmissioni non sono bloccate da ostacoli fisici e l’audience non  dipende dalla dislocazione dei trasmettitori. Con la crescita della disponibilità di connessione ad alta velocità, cresce anche la possibilità di offrire contenuti specializzati a pubblici che, calcolati su tutto il globo, sono numericamente consistenti. Ugualmente consistenti sono i fondi raccolti dalle radio, grazie alla loro penetrazione capillare e vasta nel mercato degli specialisti. “Vuoi trasmettere musica celtica? È un mercato di nicchia, non puoi farlo.” dice Peggy Miles, consulente nel settore dei media digitali “Ma 1000 ascoltatori a Boston, mille nel Galles e mille a Denver cominciano a fare un mercato significativo.” I trend che caratterizzano questo settore sono due: il miglioramento della qualità di trasmissione e la concentrazione delle stazioni: sebbene loro numero sia in crescita, quello dei padroni sta diminuendo.
The New York Times 9.10.2000 (*)

CINEMA – I
Festival del cinema italiano ad Annecy: in forma e gode di ottima salute.. all’estero

“Si è concluso il diciottesimo festival del cinema italiano di Annecy dove film come "I cento passi" di Giordana, "Placido Rizzotto" di Scimeca, "Rosa e Cornelia" di Treves, "Prime luci dell'alba" di Lucio Gaudino non solo sono stati premiati ma sono stati soprattutto visti da decine di migliaia di persone, pubblico pagante. Il credito culturale di cui il nostro cinema gode è altissimo, quanto è scarsa la sua capacità di penetrazione sui mercati. Lo dicono i riconoscimenti al film di Paolo Benvenuti "Gostanza da Libbiano" al festival di Locarno, lo dice il premio del festival di San Sebastian a "Sangue vivo" di Edoardo Winspeare. Ma c'è un patrimonio su cui lavorare, su cui resta moltissimo da lavorare.
La Repubblica 9.10.2000

POLITICA CULTURALE – USA parte prima
Gore è per il sostegno pubblico alle arti

Da vicepresidente, Gore ha sostenuto al congresso il National Endowment for the Arts (NEA), l’agenzia governativa USA che elargisce fondi per il sostegno delle attività artistiche, opponendosi ai Repubblicani che volevano diminuire drasticamente i suoi fondi. Fin dall’elezione di Regan nel 1980, il NEA e il National Endowment for the Humanities (NEH), agenzia di sostegno alle attività educative, sono state minacciate di chiusura. L’amministrazione Clinton ha dichiarato che avrebbe posto il proprio veto a una simile eventualità. Al momento le due agenzie ricevono 97.6 milioni di dollari (NEA) e 110 milioni di dollari (NEH) all’anno. Gore ha affermato che, in caso di elezione, non eserciterà alcuna attività di censura rispetto alle scelte delle due istituzioni, indicando come criteri la sensibilità estetica e il buon senso. Ha anche affermato di credere nell’importanza dei musei e nel finanziamento pubblico delle arti.
Artnews Online ottobre 2000

POLITICA CULTURALE – USA parte seconda
Bush: se il buongiorno si vede dal mattino… per il finanziamento alle arti non saranno giorni sereni

Il Texas, lo Stato del quale Bush è governatore, si trova, nella graduatoria per la spesa pro capite in sostegno alle arti, alla 49 posizione, con 18 centesimi di dollaro per cittadino. Tuttavia va sottolineato che Bush ha aumentato il budget a disposizione della Texas Commission on the Arts dai 4.1 milioni di dollari del 1996, a 7.3 milioni. Non esiste una dichiarazione ufficiale del candidato repubblicano in materia di finanziamento delle arti, ma un suo portavoce ha affermato che “Bush crede che si debba continuare il finanziamento federale alle arti (NEA), ma che si debba dare agli stati un maggior potere decisionale su come questo è speso. È chiaro che non utilizzerà denaro pubblico per sostenere arte oscena o che denigri la religione.”
Artnews Online ottobre 2000

POLITICA CULTURALE – USA parte terza
7 milioni di dollari in più per il National Endowment for the Arts

“Questa è una vittoria importantissima” dice Bill Ivey, presidente del NEA “È la fine di un conflitto durato dieci anni nei quali il Presidente, i nostri sostenitori al Senato e molte migliaia di cittadini che hanno svolto il lavoro di base hanno combattuto e vinto la battaglia per proteggere i nostri investimenti in arte e cultura. È l’inizio di un processo di recupero che permetterà a tutti gli americani di godere del patrimonio culturale ricco e diversificati.”
AbsoluteArts.com

ARCHITETTURA – UK
Massimiliano Fuksas dibatte di architettura tra funzionalismo, ricerca estetica e impegno sociale

Il direttore artistico della Biennale Architettura interviene al Royal Institute of British Architects sul tema che ha sviluppato nell’esposizione veneziana. L’articolo discute il soggetto.
The Independent 9.10.2000

MUSEI – UK
L’Imperial War Museum di Manchester prosegue il suo cammino

La realizzazione del museo, ora in fase di completamento, non è stata certo facile. Dopo essersi visto rifiutare un finanziamento di 20 milioni di sterline (60 miliardi di lire) chiesti su fondi della lotteria, i promotori hanno comunque proceduto nel progetto riuscendo nel loro intento. Decisiva è stata la disponibilità di Daniel Libeskind, l’architetto che ha disegnato l’edificio del museo, nel ripensare il progetto rispetto ad un budget più ridotto di quello iniziale. La necessità ha spinto il progettista verso soluzioni più immaginative sul piano costruttivo, allo scopo di contenere i costi, ma senza compromettere tanto la funzionalità dell’edificio quanto la sua estetica. Il caso ripropone la discussione sulla modalità di spesa dei fondi della lotteria e riguardo alla valutazione della riuscita delle realizzazioni supportate, dopo la modesta riuscita del National Centre for Popular Music a Sheffield e il disastro del Millennium Dome.
The Independent 9.10.2000

MUSEI – UK
Tate Britain affonda sempre di più

Non solo la storica galleria londinese ha perso il 30% dei suoi visitatori dopo l’apertura della sorella Tate Modern sul Bank side, ma anche un allagamento del suo piano interrato ha provocato danno tali da ritardare l’inaugurazione delle nuove sale dell’ala nord est, che amplieranno di 1/3 la superficie del museo e i cui lavori costeranno 32.3 milioni di sterline (100 miliardi di lire), 18.75 dei quali provengono dal Heritage Lottery fund. La differenza è stata ottenuta attraverso atti di liberalità di privai.
London Evening Standard 5.10.2000

TURISMO CULTURALE
Mangiare da re e dormire in un letto principesco sono le chiavi del successo dell’ospitalità nelle dimore storiche

La Route du Bonheur è una rotta romantica tra Parigi e la Costa Azzurra, che il grande ristoratore francese Trois Gros si era inventato per far piacere agli amici. Una filosofia d’impresa che ha fatto scuola: la catena dei Relais & châteaux, fondata nel 1954 a Parigi, è un impero mondiale, con oltre 427 aderenti in 43 Paesi. Nel 1999 il fatturato è arrivato a 1800 miliardi, per 1.800.000 presenze, in aumento del 5,3% rispetto al 1998. Le previsioni di crescita per il 2000 sono del 5%. La catena dei Relais & châteaux conta 30 aderenti in Italia dove esistono altre due organizzazioni simili. Abitare la Storia, nata nel 1995, raccoglie 30 residenze ha rivitalizzato grandi complessi storici del Paese che altrimenti sarebbero andati perduti. La catena degli Charming Hotels, fondata 13 anni fa, raccoglie 56 alberghi in Belgio, Francia, Germania, Spagna, Irlanda, Gran Bretagna e Stati Uniti.
Il Sole 24 Ore 9.10.2000

 

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