Inghilterra: battaglia contro il traffico

Nel 1952 gli inglesi percorrevano circa 80 miliardi di km su auto in un anno e 150 con mezzi pubblici. Nel 1992 i km su auto hanno raggiunto i 600 miliardi mentre si è scesi a 100 miliardi su mezzi pubblici.
Dati sconcertanti ed evidenti, denunciati da un libro bianco curato dal Ministero dei Trasporti.
Un altro rapporto, redatto dal
La bicicletta per andare sull'acqua
London Research Centre,
si è concentrato sull'altra metà del cielo, ovvero le donne al volante. Dal 1981 al 1991 gli automobilisti maschi sono rimasti sostanzialmente stabili nel numero d'ore passate alla guida di un'auto e le donne, invece, sono prossime ad un raddoppio. Strettamente connessa a questi numeri, purtroppo, è la crescita di donne coinvolte in incidenti stradali: da 6000 nel 1982 a 8000 nel 1996; lieve calo per gli uomini. Il rapporto riserva anche un approfondimento sull'area urbana di Londra e segnala che l'aumento del traffico nella capitale dal 1981 al 1996 è stato quasi completamente dovuto alle donne. Se questi sono i ritmi di crescita del fenomeno quali strumenti utilizzare per rallentarli o, meglio, invertire la tendenza? Il governo si appresta a varare misure drastiche e, allo stesso tempo, a mettere in atto vari interventi a favore del trasporto pubblico.
Si pagherà per entrare con l'auto nelle città; si pagherà anche nei parcheggi delle aziende. La proposta è già stata formulata dal Ministero dei Trasporti e potrebbe diventare legge entro il prossimo anno.
Contemporaneamente sarà attuato un piano investimenti sul trasporto pubblico: 300 milioni di sterline per gli autobus e altrettanti per le ferrovie. Non solo: entro il 2000 verrà messo in funzione un servizio di prenotazione via Internet per trasporti personali. In tutti i casi nei quali un cittadino sa con un certo anticipo di aver bisogno di percorrere un certo tragitto, la prenotazione via Internet di un minibus consentirà di usufruire di un servizio paragonabile a quello di un taxi e cioè da porta a porta.
Altro fronte su cui il governo vuole muoversi sono i supermercati, verso i quali fiumane d'auto si dirigono ogni giorno. L'idea è di sviluppare la loro capacità di effettuare consegne a domicilio.
Infine: tasse sulle auto grosse e inquinanti.
Basterà tutto ciò ad invertire la rotta? Una indagine effettuata dalle università inglesi di Leed e Newcastle nel 1997 darebbe ben poche speranze almeno per quanto riguarda il pagamento di pedaggi. Se c'è da pagare per entrare nelle città gli automobilisti sarebbero disposti a farlo.

Il Trishaw è la versione con triciclo del rickshaws trainato da un uomo a piedi. Il trishaw è da decenni diffuso in paesi come l'India. Una cooperativa di giovani inglesi vorrebbe introdurre un servizio di trishaw a Cambridge, ma pare che sia difficile ottenere l'autorizzazione. Hanno un loro web:
http://mailhost.cb1.com/~srl/trishaws/

Bycicle Belle è un negozio di Edinburgo specializzato in biciclette, con relativi accessori, rivolte alle donne. Non hanno un web ma se si volessero informazioni si può mandare un messaggio di posta elettronica al seguente indirizzo: biketrax@btinternet.com

Becana si occupa di sviluppo dell'uso della bicicletta in Piemonte:
http://www.arpnet.it/~becana/

Florence Bike Pages si occupa di uso della bicicletta a Firenze:
http://www.abeline.it/fbp-ita.htm

Trentino in bicicletta:
http://www.tqs.it/sport/ciclismo/mtb/index.html

Waterfly, una bicicletta per andare sull'acqua:
http://space.tin.it/scienza/mibea/inf.html

Web interamente dedicato a Fausto Coppi:
http://www.abeline.it/fbp-ita.htm



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