Traffico su ... LE SCIENZE




"Non vi è meccanismo più inoffensivo, non vi è mezzo di trasporto più sicuro e fidato"

si leggeva in un articolo apparso su Scientific American della fine del secolo scorso. Soggetto: le prime automobili.
A distanza di un secolo quella dose robusta di ottimismo pare eccessiva.
Le Scienze (versione italiana di Scientific American, per chi non lo sapesse) dedica l'intero numero di Gennaio al Futuro dei Trasporti.
Nell'introduzione, firmata da W.Wayt Gibbs, il "perenne problema dei trasporti" viene decisamente interpretato come un problema più culturale che tecnico. Solo da questo punto di vista è possibile ragionare sul sostanziale fallimento d'ogni strategia mirata alla riduzione dell'uso dell'automobile. E del carro, si dovrebbe aggiungere, visto che nella Roma imperiale di duemila anni fa si era giunti al divieto di accesso dei carri nelle aree centrali dell'Urbe dal mattino presto fino al tramonto. Come oggi, nelle grandi aree metropolitane.
Sono più sicure dei cavalli, si diceva delle automobili al loro apparire. Non tirano calci, non deviano dalla direzione di marcia di testa loro, non mordono. Non fanno la pipì. Nella New York del 1900 le carrozze dovevano essere tenute lontane dalle scuderie perché i fiumi di urina di cavallo producevano tali esalazioni da corroderne la vernice.
Effetti sgradevoli, senza dubbio. Ma i 41.000 incidenti mortali occorsi negli Stati Uniti nel 1995 non sono certo un dato più piacevole. La sicurezza dei veicoli è fortemente aumentata negli ultimi anni, tuttavia nel 1983 si ebbero, sempre negli Usa, solo 2400 vittime in meno.
Se aumenta il traffico, se aumentano le potenze, il risultato complessivo è una criticità permanente.
In Italia non vi sono eccezioni rispetto al quadro generale. Nel 1970 il traffico viaggiatori presentava una quota dell'80,45 per cento su strada e del 18,33 per cento in treno. Oggi la strada passa all'85,83 per cento, il treno scende al 12,05 per cento. Abbiamo 30 milioni di veicoli circolanti, e se si valuta la densità siamo di poco inferiori a quella degli Stati Uniti.

Lo speciale di Le Scienze dedica uno spazio ampio iniziale alla situazione dei trasporti in Italia, per poi aprirsi alle tecnologie e alle ricerche avanzate. I veicoli elettrici ibridi, le autostrade a guida automatica, il traffico regolato da computer, la smaterializzazione dei trasporti, i voli di linea per lo spazio, le navi transoceaniche ad alta velocità; questo per citare alcuni dei 18 articoli contenuti nello speciale.