Poche donne in Germania
 

La percentuale fra maschi e femmine nella popolazione della Germania non č al di fuori degli standard statistici mondiali. Siamo sempre al consolidato 50 e 50, con una leggera prevalenza di donne.

E' nell'universitā che le cose vanno male. Una recente ricerca sulle donne presenti nei ruoli accademici, in particolare dell'area scientifica, segnala cifre sconsolanti. Non sono buoni in generale, nel mondo, i dati relativi alla presenza femminile nella docenza e ricerca universitaria, ma la Germania detiene la maglia nera. Le cose vanno male da subito: circa il doppio di maschi termina il dottorato rispetto alle femmine. In media, perché in settori come la Fisica le cifre precipitano ad un rapporto di 13 a 1. Se si guarda, poi, ai dati relativi alle cattedre e alle posizioni alte della carriera accademica, le donne rappresentano solo il 4,5 del totale.

Alla base della particolare situazione negativa della Germania sembra esserci una prassi di acquisizione della cattedra, la cosiddetta Abilitazione, che rende particolarmente dura la strada per le donne. Il problema alla radice č sempre lo stesso, in Germania come altrove: la donna mantiene quel ruolo nella costruzione e conduzione della famiglia che č fortemente penalizzante della sua libertā d'azione negli altri campi della vita. L'Abilitazione "alla tedesca" esalta il problema. Infatti, per entrare stabilmente nella vita accademica e conseguire una cattedra č previsto un iter di qualificazione che, sia per maschi che femmine, si conclude mediamente intorno ai 40 anni. E durante questo lungo periodo l'abilitante č legato strettamente alle attivitā di un singolo cattedrattico. Una donna, quindi, farebbe bene a pensare ad una famiglia dopo i 40.

Come noto, alcune fondamentali ragioni rendono ardua tale prospettiva. Non basta: č prassi consolidata che l'Abilitazione non a concessa a candidati che provengono dalla stessa universitā, questo per evitare clientelismi. Ai tempi lunghi, quindi, si aggiunge anche la necessitā di cambiare cittā. I risultati sono condensati nelle cifre.

(ma non sarà perché queste benedette ricercatrici si vestono sempre in un modo strano?)

La situazione migliore si registra in Biologia con un rapporto di 6 maschi per una donna. Vanno male in Matematica dove si viaggia con 12 a 1.
Il Consiglio delle Ricerche tedesco vuole imprimere un forte cambiamento di rotta. Le linee principali del programma di intervento saranno l'abolizione della prassi che impedisce l'abilitazione ai candidati della stessa universitā, la diminuzione dei tempi della abilitazione stessa e, infine, una consistente variazione verso l'alto nei fondi erogati a universitā che raggiungono alti livelli di presenza femminile. A questo si aggiunge l'indicazione di costruire servizi per la cura dei bambini piccoli in ogni campus.