I mutamenti del lavoro visti dalla rete
di Carlo Formenti
 

 
Introduzione

Erewhon s'Ŕ giÓ occupata delle trasformazioni del lavoro nelle societÓ "postindustriali": prima, presentando il volume su "Il lavoro autonomo di seconda generazione", curato da Sergio Bologna e Andrea Fumagalli (vedi nell'Archivio), poi intervistando sullo stesso argomento Aldo Bonomi (vedi nell'Archivio), che ha lanciato alcune provocazioni, innescando un ulteriore dibattito (vedi nell'Archivio l'intervento di Maurizio Magnabosco). Da questi documenti Ŕ emerso: 1) il ruolo strategico svolto dalle competenze riferite all'universo della comunicazione nelle nuove forme di lavoro autonomo, 2) lo sviluppo di strutture aziendali a rete che sostituiscono il vecchio modello, territorializzato e gerarchico. Questi processi - entrambi influenzati, se non meccanicamente determinati, dalla pervasivitÓ delle tecnologie elettroniche - inducono a loro volta una crisi del management, la crescente somiglianza di attitudini e comportamenti fra lavoratori subordinati, parasubordinati ed autonomi (per esempio, sotto l'aspetto della perdita dei confini fra tempo di lavoro e tempo di vita) ed una crisi delle forme di rappresentanza degli interessi (mentre nascono abbozzi di forme associative ispirate a modelli neocorporativi pi¨ che a quelli del sindacalismo industriale).
In questo nuovo servizio abbiamo tentato di verificare se simili tesi trovano riscontro in Rete, muovendo dall'idea che Internet non sia solo una delle cause della mutazione, ma anche il luogo dove alcuni dei soggetti della mutazione cercano strumenti per affrontarne gli effetti. Abbiamo scelto di privilegiare tre argomenti: 1) i cambiamenti nel modo di organizzare il tempo, 2) i cambiamenti nelle relazioni gerarchiche, 3) le forme associative e le strategie istituzionali con cui vengono affrontati i problemi del telelavoro. Infine, allo scopo di alleggerire il tutto, abbiamo raccolto qualche esempio di comicitÓ involontaria.