|
Marco Paolini, Gabriele Vacis Il racconto del Vajont Garzanti 1997 |
|
Dal 1993 a oggi Marco Paolini ha raccontato la vicenda del Vajont centinaia e centinaia di volte: prima in casa di amici, poi nelle piazze, nei circoli culturali, nelle scuole, negli ospedali, nei centri sociali, nelle fabbriche, alla radio, e naturalmente, qualche volta, nei teatri e nei festival. Recentemente anche su Raidue: 3.500.000 spettatori. Il libro pubblicato da Garzanti è la trascrizione di uno di questi Racconti del Vajont, così come si è sedimentato e trasformato nel corso degli anni, attraverso un costante lavoro di documentazione e nell’incontro con migliaia di spettatori. Il racconto del Vajont aiuta a capire le cause del disastro che nel 1963 causò oltre 2000 morti nei paesi delle valli del Piave e del Vajont. Perché non fu affatto un “disastro naturale”, come scrissero i cronisti all’indomani della tragedia, ma provocato dall’uomo. Paolini e Vacis ricostruiscono questa tragedia tipicamente "italiana", che passa per la distruzione della civiltà contadina in nome del progresso, per le grandi e piccole arroganze dei potenti, per l’impotenza dei cittadini costretti ad affrontare uno "Stato nello Stato" (è il giudizio di un democristiano sulla società costruttrice della diga, nel 1961). Si illuminano così le trasformazioni che hanno attaversato il nostro paese dal dopoguerra a oggi. Marco Paolini (Belluno 1956) è attore teatrale e cinematografico, oltre che autore di numerosi spettacoli. Ha lavorato a lungo con Teatro Settimo (Riso amaro, 1987; Libera nos, 1989; La storia di Romeo e Giulietta, 1991 e Villeggiatura. Smanie, avventure e ritorno, 1993). Nel 1990 fonda la compagnia Moby Dick-Teatri della Riviera. E’ autore e interprete degli Album, una "teatronovela in forma di monologo" che conta finora quattro episodi (Adriatico, 1987; Tiri in porta, 1990; Liberi tutti, 1992; Aprile '74 e 5, 1994) e che accompagna il protagonista Nicola dall'infanzia negli anni Sessanta fino all'adolescenza. Il racconto del Vajont, che è nato nel 1993 come lavoro teatrale, è stato finora rappresentato in circa duecento teatri e luoghi non teatrali (Premio UBU 1995 per il teatro civile e Premio I.D.l. 1996). Il suo spettacolo più recente, Il Milione, ha debuttato nel 1997. Gabriele Vacis (Settimo Torinese 1955) è tra i fondatori della Cooperativa Laboratorio Teatro Settimo. Ha promosso e diretto vari festival teatrali, curando la regia di numerosi spettacoli: con Teatro Settimo Esercizi sulla tavola di Mendeleev, 1984; Elementi di struttura del sentimento, 1985 (Premio UBU); Riso amaro, 1986 (Premio "Wave", Copenhagen 1987); La storia di Romeo e Giulietta, 1991 (Premio UBU); Villeggiatura. Smanie, avventure e ritorno, 1993 (Premio I.D.I e Premio Biglietto d'oro A.G.I.S); Novecento di Alessandro Baricco, 1994; Tartufo, 1995; Uccelli, 1996; Canto delle Città, 1996. Ha inoltre firmato la regia di Stanca di guerra, con Lella Costa, 1996; La rosa tatuata, con Valeria Moriconi e Massimo Venturiello, 1996; e per il teatro lirico Pamela nubile e Pamela maritata, 1993 e Lucia di Lammermoor, 1994. E' autore, con Laura Curino e Roberto Tarasco, di Stabat Mater, 1989, Premio Fringe Festival di Edimburgo, 1991. Nel 1996 ha ricevuto il Premio per la regia dell'Associazione Nazionale Critici di Teatro. |