On the Road (on the Net)... to Paradise
Giubileo per la beat generation
di Elena Rossi

 
Ci voleva l’occasione di un Giubileo perché la Chiesa riconoscesse una profondità spirituale all’esperienza della beat generation, citando Kerouac e identificando sia il viaggio “on the road” degli anni sessanta che quello odierno lungo le autostrade dell'informazione telematica in una sorta di pellegrinaggio. Nella presentazione del documento sui pellegrinaggi del 2000, a fine aprile, si è parlato infatti di recuperare valori quali il dialogo, l’aggregazione, il riscatto sociale e la ricerca del sacro, che sono stati alla base della cultura beat e rappresentano tuttora istanze diffuse fra i giovani.

Insieme alla riabilitazione della beat generation, la Chiesa dà quindi il suo benestare anche a Internet. Forse Kerouac sarebbe felice di aver aperto alla benedizione di un’altra strada che lui non ha potuto percorrere, ma che gli ha tributato diversi omaggi. Naturalmente non si trovano in rete i suoi scritti, essendo ancora coperti dal diritto d’autore, anche se esiste qualche eccezione. Ci sono in compenso centinaia di siti e riviste dedicati a lui e ai suoi compagni di viaggio (più di 7000 a una prima ricerca su Altavista). E’ possibile trovare bibliografie, recensioni, biografie, foto, ascoltare le loro voci registrate e acquistare libri.
Qui accanto vi segnaliamo alcuni dei siti che ci sono sembrati più interessanti o curiosi.
Nonostante la sua vita sregolata, Kerouac, da parte sua, ha sempre mostrato un grande rispetto per tutte le forme di religiosità. Anche se le sue preferenze andavano al buddismo Zen, non ha mai parlato male della Chiesa, né si è mai liberato del tutto di un’educazione cattolica e di un forte legame con la madre, devota e praticante.
Forse non è un caso che il Vaticano rivaluti un senso del religioso come quello che ha attraversato tutto l’Occidente negli anni sessanta, profondamente influenzato dalle dottrine orientali, in un momento in cui è impegnato a cercare un’apertura anche nei confronti della Cina e degli altri paesi asiatici.
E chi, meglio di Kerouac, potrebbe commentare questi sforzi con la sua semplice franchezza?
"Finiremo tutti in paradiso lo stesso, insieme in quella eterna beatitudine dorata che ho visto."

[da Poesia, 16 sett. 1961, tr it Giorgio Saponaro, in Fernanda Pivano, Poesia degli ultimi americani, Feltrinelli 1995]

 
Siti Web

The Beat Generation Catalog
http://www.kerouac.com
Considerevole rassegna di opere di diversi autori, una quarantina i titoli di e su Kerouac, compresi Cd-Rom e video, acquistabili on-line a prezzi contenuti.

Literary Kicks
http://www.charm.net/~brooklyn/ LitKicks.html
I percorsi principali sono dedicati a Kerouac e Ginsberg, ma si parla anche di Neal Cassady, William S. Burroughs, Gary Snyder, Lawrence Ferlinghetti, Gregory Corso e Michael McClure, con alcuni testi e registrazioni.

Jack Kerouac Romnibus
http://www.mindinmotion.com/ kerouac/preview.html
Presentazione e assaggi audio e video di un Cd-Rom che contiene il testo completo dei Vagabondi del Dharma e molte curiosità. Attualmente il prodotto è esaurito e sarà nuovamente disponibile a luglio 1998.

Conversazione tra Thimoty Leary e William Burroughs
http://www.urra.it/174095.html
Due personaggi recentemente scomparsi discutono tra loro di droga, Aids e immortalità (in italiano). Da Caos e cibercultura, di Timothy Leary, nel sito di Urra e Apogeo, che contiene un catalogo di libri corredato di recensioni e brani scelti.

The William S. Burroughs Files InterWebZone
http://www.hyperreal.org/wsb/
Il progetto forse più comprensivo sull’opera di Burroughs.