La criptozoologia
è la "Scienza degli animali nascosti", spiegano esibendo il proprio
rigore filologico i curatori del "Virtual
Institute of Cryptozoology", sito francese con un accesso anche in inglese
(http://perso.wanadoo.fr/cryptozoo/welcome.htm).
Perché merita d'essere definita una scienza? Perché, ci viene
ancora spiegato, la criptozoologia non ha nulla da spartire con pseudoscienze
come l'astrologia, la grafologia, la parapsicologia o l'ancor più
screditata ufologia: essa si occupa infatti, applicando una metodologia
rigorosamente oggettiva (!?), di classificare specie sulla cui esistenza
esistono innumerevoli testimonianze (per quanto la scienza "ufficiale" le
consideri inattendibili). Ostentando fiducia nei confronti delle osservazioni
dei "nativi" e strizzando l'occhio agli ecologisti (viene dedicato ampio
spazio alla relazione fra criptozoologia e biodiversità) il sito
presenta l'elenco delle sue "star": lo Yeti, il Mostro di Loch Ness, Bigfoot,
The Wild Man, il Serpente di Mare, i Brontosauri Africani e altri presunti
fossili viventi...
Continua
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