Quick Time 3.0


Il palcoscenico di Milia è anche, di anno in anno, l'occasione per lanciare nuove sfide tecnologiche o upgradare le tecnologie esistenti: è stato così, la scorsa edizione, per il debutto di Real Video, testimonial George Michael, lo è quest'anno per l'avvento di Quick Time 3.0, la nuova release dell'architettura software creata da Apple all'inizio degli anni '90 per la creazione e la pubblicazione di media digitali in ambiente Mac OS e Windows.
Le novità della versione 3.0 riguardano soprattutto gli aspetti multipiattaforma, l'integrazione di sprite (elementi grafici animati, che possono essere spostati e modificati durante l'esecuzione di un'animazione), un'inedita architettura di effetti e filtri (si parla di 150 transizioni a disposizione degli autori), nuove biblioteche di strumenti Midi e innovative funzionalità legate a Internet (come il supporto di Quick Time Movie, utilizzato per la realizzazione di oltre il 50% dei contenuti video sulla rete delle reti).
Il grosso passo avanti è ovviamente la multipiattaforma integrale, ovvero una parità totale tra Macintosh e Pc, con tutte le capacità di creazione, manipolazione, modifica e riproduzione dei dati già sperimentate su Mac. La versione 3.0 offre un'unica soluzione integrata che comprende sia la realtà virtuale interattiva (QTVR), sia capacità di animazione tridimensionale (Quick Draw GX). Quick Time si avvia in pratica ad essere un potente e universale gestore di media (la versione per gli sviluppatori, QuickTime 3.0 Developer Preview Release, è già scaricabile dal Web all'indirizzo http://www.quicktime.apple.com/preview/).
A quando il rilascio di un editor in grado di sfruttarne tutte le potenzialità?

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