The winner is...


The winner is... Con la formula di rito, pronunciata per ben diciotto volte in un Grand Auditorium gremito dalla massiccia presenza dei "professional" (almeno duemila persone suddivise fra le varie tifoserie), si è sciolta martedì sera, 10 febbraio, l’incognita dei Milia d’Or, i premi che da quattro anni accompagnano e sottolineano l’evolversi dei linguaggi interattivi alla mostra-mercato di Cannes.

In questo ampio lasso di tempo (paragonabile a due ere geologiche nella timeline del settore), la natura stessa del premio è cambiata, assecondando in un primo momento l’emergere della creatività per il www (totalmente assente nella prima edizione) e poi seguendo con sempre maggior interesse l’irresistibile ascesa dei giochi nell’olimpo dei prodotti più amati (e comprati) dalla newmedia generation. Games, Online e Multimedia: queste, nell’ordine anche simbolico d’importanza, le tre macro-categorie premiate a Milia 98 dalle due giurie antagoniste presiedute da Peter Molyneux (games) e Douglas Adams (web sites e infotainment).

Con tre teste di ponte: il Grand Prize for Best Game, assegnato a F 22 Air Dominance Fighter (Ocean Software/Digital Image Designe, UK), lo stato dell’arte in tema di simulazione di combattimenti aerei; il Grand Prize for Best Online Site, assegnato a www.scoot.co.uk, un sistema in grado di indicizzare 2 milioni di aziende britanniche in base a 3.000 classificazioni e a 20.000 località; il Grand Prize for Best Multimedia Title, portato a casa in più paesi da Découvertes: vivre la grande aventure du monde (Havas Interactive/Ibm/World Book/Bertelsmann, France-UK-Germany), una pingue enciclopedia 3D, disponibile in due versioni: cinque cd-rom o (un) dvd-rom, tra i primi pronti ad assaggiare il mercato francese già nel primo trimestre '98 (per l’Italia c’è l’opzione siglata a Cannes da Opera Multimedia).

Se questi sono i superpremi, alla distanza, e nelle singole categorie, contano molto anche le statuette d’ordinanza dei Milia d’Or. Alla vigilia apparivano fortemente favoriti Electronic Arts, Ubisoft (quattro nomination a testa) e Infogrames (tre nomination), ma alla prova dei fatti gli oscar del multimedia si sono redistribuiti più diffusamente fra i vari soggetti in campo, con qualche sopresa nei confronti giocati all’interno di una stessa categoria.

Due esempi a caso: nella categoria "lifestyle & hobbies", gli ipercinetici Moving Puzzle di Ravenburger hanno battuto per ko tecnico un’opera più meditata come Artist!, il corso interattivo di disegno della Ubisoft; sul filo di lana del Milia d’Or per gli adventure e i giochi di ruolo, il celebrato Riven: the Sequel to Myst, della Broderbund, è stato spazzato via da un titolo molto meno... titolato come Final Fantasy VII della Square Co. Ltd. Questi alcuni degli insindacabili verdetti delle giurie. L’elenco completo dei 18 premi e delle 45 nomination è disponibile online all’indirizzo www.milia.com

Return