Prima faccio il programma, poi costruisco la macchina che lo fa girare




Non si tratta di un titolo paradossale. Esso rappresenta, in sintesi, la filosofia di sviluppo della Intel. Certo, anche Intel ha una sua filosofia, sebbene l'80 per cento dei processori che operano nei computer di tutte le marche escano dai suoi laboratori.
Quali spazi nuovi deve guadagnare? Nessun problema di estensione del mercato, infatti, ma di mantenimento sì. I concorrenti di Intel sono regolarmente indietro di otto nove mesi, nella gara continua alla crescita di potenza dei processori.
Ecco cosa succede, allora. Quando, sulla carta, un nuovo processore è teoricamente possibile, Intel contatta alcune aziende di progettazione software e le avvisa - previa firma di accordi di segretezza con penali stratosferiche in caso di violazione - che l'innovazione è prevista entro un certo periodo.
In alcuni casi l'informazione arriva con due anni di anticipo. Infatti, un programma come 3D Studio Max, visibile qui a Milia, non è una novità.
È sul mercato da poco meno di un anno, rivolto a una utenza professionale. Si tratta di un software per costruire animazioni tridimensionali. Visto girare con i processori attualmente in circolazione, l'effetto che se ne ricava è di un ottimo livello.
Ma quando lo si vede all'opera con il nuovo processore 333 della Intel - questo si è visto a Milia - e se lo si immagina all'opera con il 450 che sarà disponibile verso Natale, bene, la sensazione che i film interpretati da Keanu Reeves che fa la parte del figlio di Humphrey Bogart, padre violento che, nella scena centrale della vicenda, lo picchia e lo uccide, non sono tempi lontani. Forse non più di un paio di anni.
L'animazione realizzata da Studio Max è stata progettata in funzione del 333 e seguenti. I personaggi costruiti si muovono con continuità pressoché totale.
Dispiace solo che - in piena tradizione informatica, del resto - il soggetto della demo del programma sia una specie di riunione di militari, si direbbero piloti di una portaerei durante il briefing prima della missione di guerra.
Perché non fare, almeno una volta, una storia diversa? Niente di complesso; magari una semplice sequenza di torte in faccia.

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