A' la guerre comme à la guerre


Parola d'ordine: consorziamoci. Se a Cannes abbiamo assistito per la prima volta a una contrazione nel numero di coloro che partecipano al mercato dei new media interattivi (2.334 società presenti con o senza stand contro le 2.831 del '97), si rafforza nettamente anche la tendenza dei big di questo mercato ancora molto fluido a cercare alleanze strategiche per mettere in comune le risorse, ridurre le spese e ottimizzare in generale gli investimenti.
L'accordo più spettacolare è quello annunciato da Havas Interactive, Bertelsmann Book AG, la Divisione Consumer di IBM e World Book Publishing. Obiettivo dichiarato del "Multimedia Consortium" è appunto quello di produrre media di alta qualità, destinati sia ad essere integrati nelle future produzioni di titoli reference dei partecipanti, sia ad essere commercializzati a beneficio di altri editori interessati allo stesso segmento di mercato. In particolare, la politica del consorzio tende a far condividere le risorse di pregio (soprattutto le banche dati di immagini), aumentando il vantaggio competitivo di ciascuno dei partecipanti nel proprio ambito di attività.
Un altro obiettivo prioritario è quello di ridurre sensibilmente i costi di sviluppo, mediante una politica di creazione/acquisizione congiunta delle risorse, con un aumento delle entrate derivanti dalla vendita all'estero dei diritti sulle immagini e sugli altri media gestiti dal consorzio. Più in dettaglio, è stata avviata la realizzazione di un gran numero di modelli 3D relativi a tutti i soggetti necessari all'edizione di titoli reference per il mercato globale. Alla realizzazione contribuiscono tutti i partner, ciascuno secondo le proprie competenze e specificità. In questa prima fase, per fare esempi concreti, Havas ha realizzato un modello tridimensionale della prigione della Bastiglia, mentre Bertelsmann ha varato un acceleratore di particelle (virtuale) e Ibm e Word Book si sono concentrati sul sistema solare.
E' presto per dire se l'aumento del livello di cooperazione derivante da queste azioni si estenderà in futuro anche ad altri campi di attività. Ma il dado è tratto e l'idea del Multimedia Consortium è destinata a contagiare anche altri soggetti. Come dire: mai più soli alla guerra per la conquista del mercato multimediale. Una sconfitta di più potrebbe rivelarsi fatale.

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